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Ciclo del documento : O-0158/2009

Testi presentati :

O-0158/2009

Discussioni :

PV 15/12/2009 - 20
CRE 15/12/2009 - 20

Votazioni :

Testi approvati :


Interrogazioni parlamentari
7 dicembre 2009
O-0158/09
INTERROGAZIONE ORALE CON DISCUSSIONE a norma dell'articolo 115 del regolamento di Antonio Cancian, Mario Mauro, Fiorello Provera, Elisabetta Gardini, Salvatore Iacolino, Crescenzio Rivellini, Sergio Paolo Frances Silvestris, Aldo Patriciello, Paolo Bartolozzi, Cristiana Muscardini, Mara Bizzotto, Barbara Matera, Lara Comi, Antonello Antinoro, Lorenzo Fontana, Roberta Angelilli, Amalia Sartori, Iva Zanicchi, Licia Ronzulli, Giovanni Collino, Marco Scurria, Giancarlo Scotta', Potito Salatto, Pablo Arias Echeverría, Raffaele Baldassarre, Pilar Ayuso, Luis de Grandes Pascual, Pilar del Castillo Vera, Santiago Fisas Ayxela, Carmen Fraga Estévez, Salvador Garriga Polledo, Cristina Gutiérrez-Cortines, Esther Herranz García, Carlos José Iturgaiz Angulo, Veronica Lope Fontagné, Antonio López-Istúriz White, Gabriel Mato Adrover, Jaime Mayor Oreja, Pablo Zalba Bidegain, Salvatore Tatarella, Magdi Cristiano Allam, Mirosław Piotrowski e Konrad Szymański alla Commissione

 Oggetto: Esposizione di simboli religiosi e culturali in luoghi pubblici
 Risposta 

Il 10 novembre 2009 l’onorevole Antonio Cancian ha presentato un’interrogazione orale alla Commissione (H-0414/09) e al Consiglio (H-0413/09) sulla recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che ha accolto il ricorso di una cittadina italo-finlandese per la rimozione del crocifisso dalle aule scolastiche. L’interrogazione mette in guardia dal rischio che un’interpretazione estensiva del principio enunciato dalla Corte di Strasburgo possa condurre a conclusioni aberranti, vale a dire a mettere in discussione l’esposizione in luoghi pubblici dei simboli religiosi e culturali.

La Commissione è stata alquanto laconica nella sua risposta per evitare di prendere posizione sulla vicenda. Riteniamo tuttavia che, pur nel rispetto delle competenze, le istituzioni comunitarie non possano ignorare il rischio che il trattamento oggi riservato ai simboli della religione cattolica possa essere domani usato contro le insegne dell’Unione europea. Arsène Heitz, disegnatore della bandiera dell’UE (peraltro in origine nata come bandiera del Consiglio d’Europa), spiegò di essersi ispirato all’iconografia mariana tratta dal dodicesimo libro dell’Apocalisse: "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle"(1). Cosa accadrebbe se un cittadino si rivolgesse alla Corte europea dei diritti dell’uomo per chiedere di rimuovere la bandiera dell’UE dai luoghi pubblici in quanto evocativa della tradizione cristiana?

(1)  Lettera di Arsène Heitz a Filippo Caracciolo (Strasburgo, 5 gennaio 1952).

Ultimo aggiornamento: 15 dicembre 2009Avviso legale