Interrogazione con richiesta di risposta orale alla Commissione Articolo 115 del regolamento Marian-Jean Marinescu, Mathieu Grosch, a nome del gruppo PPE
Nell'aprile e maggio scorsi sono stati chiusi ampi settori dello spazio aereo europeo a causa dell'eruzione vulcanica in Islanda e ciò ha causato gravi perturbazioni del traffico e danni economici che hanno interessato direttamente 10 milioni di passeggeri. Per garantire che questo tipo di crisi non si ripeta occorre prendere le seguenti misure.
Poiché i dati usati per prevedere l'evoluzione delle ceneri si sono rivelati incompleti a causa dell'insufficienza delle installazioni terrestri e aeree in loco sono necessari ulteriori investimenti in attrezzature tecnologiche terra/aria (attrezzature lidar, istallazioni radar, aerei di controllo completamente attrezzati, immagini satellitari). Soltanto disponendo di una migliore tecnica è possibile formulare previsioni stabili e fornire dati accurati al 100% in tempo reale.
Il fatto che durante la gestione della crisi il ruolo delle singole istituzioni interessate non fosse ben chiaro ha contribuito ad aggravare la situazione. Occorre che le parti interessate (il Controllore, i centri di consulenza sulle ceneri vulcaniche (VAAC) e i fornitori di servizi di navigazione aerea) siano perfettamente pronti e che, al fine di raggiungere l'obiettivo voluto, si svolgano esercitazioni con simulazione delle crisi (addestramento nelle procedure di gestione delle crisi).
La responsabilità principale della sicurezza dei voli spetta agli operatori che pertanto devono disporre di dati accurati. I piloti sono addestrati a gestire condizioni di volo straordinarie, i manuali di sicurezza sono riveduti, controllati e confermati dalle autorità di controllo e le aerolinee hanno l'esperienza necessaria per operare attraverso le zone vulcaniche, come provato dalla loro esperienza nel settore della sicurezza. Pertanto gli operatori delle compagnie aeree (i piloti) dovrebbero avere la responsabilità di valutare il rischio e svolgere voli sicuri, ad esempio scegliendo la rotta o decidendo di modificarla se necessario, utilizzando tutte le informazioni disponibili (a bordo degli aerei devono essere disponibili maggiori informazioni e una migliore attrezzatura tecnica).
Pertanto si chiede alla Commissione:
1. Qual è la situazione regolamentare in merito alle misure predette?
2. Il processo decisionale non dovrebbe essere più trasparente per garantire una reazione migliore e un maggiore coordinamento in caso di crisi?
3. L'aumento del volume di traffico previsto per il futuro non dovrebbe determinare l'accelerazione dell'attuazione del cielo unico europeo (SES)?
4. Cosa è stato fatto per affidare questi compiti all'Agenzia europea per la sicurezza aerea e per pilotare la modifica operazionale necessaria all'Europa in questo settore?