Interrogazioni parlamentari
22 giugno 2018
O-000071/2018
Interrogazione con richiesta di risposta orale
alla Commissione
Articolo 128 del regolamento
Terry Reintke, Daniele Viotti, Maria Noichl, Jean Lambert, Eider Gardiazabal Rubial, Cornelia Ernst, Theresa Griffin, Virginie Rozière, Alessia Maria Mosca, Dietmar Köster, Sirpa Pietikäinen, Ana Gomes, Carlos Zorrinho, Brando Benifei, Tom Vandenkendelaere, Gabriele Zimmer, Sylvie Guillaume, Sophia in 't Veld, Jude Kirton-Darling, Elly Schlein, Izaskun Bilbao Barandica, Merja Kyllönen, Monika Beňová, Pina Picierno, Javier Couso Permuy, Nessa Childers, Benedek Jávor, Soraya Post, Lola Sánchez Caldentey, Josep-Maria Terricabras, Ernest Urtasun, Tania González Peñas, Martina Michels, Maria Lidia Senra Rodríguez, Paloma López Bermejo, Marisa Matias, Martina Anderson, Ana Miranda, José Inácio Faria, Stelios Kouloglou, Malin Björk, Péter Niedermüller, Miltiadis Kyrkos, Laura Ferrara, Wajid Khan, Matt Carthy, Lynn Boylan, Birgit Sippel, Tibor Szanyi, Bart Staes, Patrick Le Hyaric, Damian Drăghici, Claude Moraes, Miriam Dalli, Liadh Ní Riada, Eleonora Forenza, Sergio Gaetano Cofferati, Renata Briano, Goffredo Maria Bettini, Cécile Kashetu Kyenge, Tanja Fajon, Fabio Massimo Castaldo

 Oggetto: Decimo anniversario della proposta di direttiva orizzontale

La Commissione ha presentato una proposta di direttiva del Consiglio recante applicazione del principio di parità di trattamento al di fuori del mercato del lavoro, indipendentemente dall'età, dalla disabilità, dall'orientamento sessuale o dal credo religioso – la cosiddetta direttiva orizzontale – il 2 luglio 2008.

Attualmente, il diritto dell'Unione europea protegge i cittadini contro le discriminazioni:

– basate sulla nazionalità, sull'età, sulla religione o sulle convinzioni personali, sull'orientamento sessuale o sulla disabilità: solo nel settore dell'occupazione;

– basate sul sesso: nei settori dell'occupazione, della sicurezza sociale e dell'assistenza sanitaria, dell'accesso ai beni e servizi – ma non in relazione all'istruzione o ai vantaggi sociali;

– basate sulle origini razziali o etniche: in materia di occupazione e in altri settori della vita, grazie alla direttiva sull'uguaglianza razziale de 2000.

La direttiva orizzontale avrebbe colmato le lacune e armonizzato la protezione contro le discriminazioni in tutta l'UE. Tuttavia, dopo dieci anni di discussioni e negoziati, la proposta è bloccata in seno al Consiglio, e nell'UE manca una protezione sociale globale contro le discriminazioni in tutti i settori della vita.

– Quali azioni ha adottato finora la Commissione per sbloccare la direttiva orizzontale in seno al Consiglio?

– Oltre alla direttiva orizzontale, cosa intende fare la Commissione per rafforzare la protezione contro le discriminazioni nell'UE e procedere verso una protezione globale, in tutta l'UE, in tutti i settori della vita (oltre al settore dell'occupazione)?

– Quali misure ha adottato la Commissione per garantire che in tutti gli Stati membri sia attuato il diritto di far valere il pilastro sociale, ovvero che ciascuno, indipendentemente dal genere, dalle origini razziali o etniche, dalla religione o dal credo, dalla disabilità, dall'età o dall'orientamento sessuale, abbia diritto alla parità di trattamento e di opportunità per quanto riguarda la protezione sociale e l'istruzione? Quali misure ha messo in atto la Commissione per promuovere le pari opportunità per i gruppi sottorappresentati?

Lingua originale dell'interrogazione: EN
Ultimo aggiornamento: 28 giugno 2018Avviso legale