Procedura : 2007/0170(CNS)
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A6-0404/2007

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PV 25/10/2007 - 7.7
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P6_TA(2007)0478

RELAZIONE     *
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23 ottobre 2007
PE 393.928v03-00 A6-0404/2007

sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione di un Accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Mozambico

(COM(2007)0472 – C6-0284/2007 – 2007/0170 (CNS))

Commissione per la pesca

Relatore: Emanuel Jardim Fernandes

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i bilanci
 PARERE della commissione per lo sviluppo
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione di un Accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Mozambico

(COM (2007)0472 – C6-0284/2007–2007/0170 (CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta di regolamento del Consiglio (COM (2007)0472)(1),

–   visti l'articolo 37 e l'articolo 300, paragrafo 2, del trattato CE,

–   visto l'articolo 300, paragrafo 3, primo comma, del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6-0284/2007),

–   visti l'articolo 51 e l'articolo 83, paragrafo 7, del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per la pesca e i pareri della commissione per lo sviluppo e della commissione per i bilanci (A6-0404/2007),

1.  approva la proposta modificata di regolamento del Consiglio quale emendata e approva la conclusione dell'accordo;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e alla Repubblica del Mozambico.

Testo della Commissione  Emendamenti del Parlamento

Emendamento 1

Considerando 2 bis (nuovo)

 

(2 bis) La contropartita finanziaria della Comunità europea dovrebbe essere utilizzata per lo sviluppo delle popolazioni costiere che vivono di pesca e per la creazione di piccole industrie di congelamento e lavorazione del pesce a livello locale.

Emendamento 2

Considerando 2 ter (nuovo)

 

(2 ter) Importa migliorare le informazioni fornite al Parlamento europeo. La Commissione dovrebbe trasmettere a tal fine le conclusioni delle riunioni della commissione mista di cui all'articolo 9 dell'accordo.

Motivazione

L'emendamento mira a sottolineare che occorre fornire al Parlamento europeo informazioni adeguate per valutare l'accordo.

Emendamento 3

Articolo 3, comma 1 bis (nuovo)

La Commissione valuta ogni anno se gli Stati membri le cui navi operano nel quadro del protocollo hanno rispettato gli obblighi in materia di notifica. In caso negativo, la Commissione ne respinge le richieste di licenza di pesca per l'anno successivo.

Motivazione

I pescherecci che non rispettano l'obbligo fondamentale di notificare le catture non possono beneficiare del sostegno finanziario dell'UE.

Emendamento 4

Articolo 3 bis (nuovo)

Articolo 3 bis

 

La Commissione riferisce annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio sui risultati del programma settoriale pluriennale di cui all'articolo 7 del protocollo.

Motivazione

Per valutare se la compensazione versata dall'UE è opportunamente utilizzata e promuove effettivamente l'uso sostenibile delle risorse della pesca nel Mozambico, è necessario che la Commissione informi annualmente il Parlamento.

Emendamento 5

Articolo 3 ter (nuovo)

 

Articolo 3 ter

 

La Commissione trasmette al Parlamento europeo le conclusioni delle riunioni della commissione mista di cui all'articolo 9 dell'accordo.

Emendamento 6

Articolo 3 quater (nuovo)

 

Articolo 3 quater

 

Durante l'ultimo anno di validità del protocollo e prima che ne venga concluso un altro che lo rinnova, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sull'applicazione dell'accordo e sulle condizioni in cui esso è stato attuato.

Motivazione

Prima della conclusione di qualsiasi nuovo accordo la Commissione dovrebbe chiedere alle autorità dello Stato con cui ha avviato negoziati di fornirgli informazioni sulla base delle quali essa sottoporrà una relazione di valutazione generale al Parlamento e al Consiglio.

Emendamento 7

Articolo 3 quinquies (nuovo)

 

Articolo 3 quinquies

 

Sulla base della relazione di cui all'articolo 3 bis e previa consultazione del Parlamento europeo, il Consiglio affida alla Commissione, se del caso, un mandato negoziale per l'adozione di un nuovo protocollo.

Motivazione

Solo alla luce della relazione di valutazione sull'applicazione dell'accordo di pesca il Parlamento europeo e il Consiglio saranno in grado di assolvere ai rispettivi obblighi.

Traduzione esterna

(1)

Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.


MOTIVAZIONE

Introduzione

Nel settore della pesca, la Comunità europea e la Repubblica del Mozambico intrattengono rapporti da diverso tempo.

Il primo accordo fra le due parti, entrato in vigore nel 1987, conferiva agli armatori comunitari possibilità di pesca del gambero e del tonno in cambio di un compenso finanziario.

Nell'ottobre 2002, è stato siglato un nuovo accordo che, insieme al protocollo allegato, è entrato in vigore il 7 gennaio 2004 per un periodo di tre anni.

Recentemente, il 21 dicembre 2006, la Comunità ha negoziato e siglato un accordo che conferisce ai pescatori comunitari possibilità di pesca nella zona di pesca del Mozambico.

L'accordo, accompagnato da un protocollo e dal relativo allegato, è stato concluso per un periodo di cinque anni decorrente dalla sua entrata in vigore ed è rinnovabile.

Esso abroga e sostituisce, alla data della sua entrata in vigore, l’accordo CE/Mozambico sulla pesca al largo delle coste mozambicane e il relativo protocollo.

Il nuovo protocollo si inserisce nell'ottica di una pesca responsabile e sostenibile e consente di promuovere un rapporto di partenariato fondato sul rispetto delle disposizioni normative e regolamentari in vigore in Mozambico in materia di pesca.

Il suo obiettivo principale, infatti, è rafforzare la cooperazione fra la Comunità europea e il Mozambico. L'accordo promuoverà segnatamente la cooperazione economica, scientifica e tecnica nel settore della pesca e in tutti i settori connessi, in modo da instaurare un quadro di partenariato che consenta lo sviluppo di una politica della pesca sostenibile nonché uno sfruttamento responsabile delle risorse alieutiche, nell'interesse delle due parti.

Per quanto riguarda le possibilità di pesca assegnate alle navi comunitarie, sono autorizzati a pescare quarantaquattro pescherecci con reti a circuizione e quarantacinque pescherecci con palangari di superficie.

Il protocollo stabilisce un quantitativo di riferimento di 10.000 tonnellate di tonnidi all'anno. Lo sforzo di pesca esercitato dalla Comunità nella zona economica esclusiva (ZEE) del Mozambico dovrà tener conto di adeguate valutazioni degli stock di tonno basate su criteri scientifici, comprese le indagini scientifiche condotte annualmente dal segretariato della Commissione per il tonno dell’Oceano Indiano (IOTC).

La contropartita finanziaria ammonta a 900.000 euro, che la Comunità sarà tenuta a versare annualmente per tutto il periodo di applicazione del protocollo.

Tale importo è interamente destinato al sostegno e all'attuazione di iniziative adottate nel contesto della politica settoriale della pesca elaborata dal governo del Mozambico.

Elementi principali dell'accordo

Possibilità di pesca

Categoria di pesca

 

Tipo di nave

Stato membro

Licenze

Pesca del tonno

Pescherecci con reti a circuizione (44)

Spagna

23

Francia

20

Italia

1

Pesca del tonno

Pescherecci con palangari (45)

Spagna

21

Francia

15

Portogallo

7

Regno Unito

2

Contropartita finanziaria

Per tutto il periodo di applicazione del protocollo, la Comunità versa un importo complessivo annuo di 900.000 euro.

La contropartita finanziaria comprende da un lato un importo annuo di 650.000 euro corrispondente a un quantitativo di riferimento di 10.000 tonnellate annue e, dall’altro, un importo specifico di 250.000 euro all’anno destinato al sostegno e all’attuazione della politica settoriale della pesca del Mozambico.

Se il volume complessivo delle catture effettuate dalle navi della Comunità nelle acque del Mozambico supera il quantitativo di riferimento, l’importo della contropartita finanziaria annuale è aumentato di 65 euro per tonnellata supplementare catturata. Tuttavia l’importo annuo complessivo versato dalla Comunità non può superare il doppio dell’importo corrispondente al quantitativo di riferimento (1.300.000 euro). Se i quantitativi catturati dalle navi comunitarie superano i quantitativi corrispondenti al doppio dell’importo annuo complessivo, l’importo dovuto per il quantitativo eccedente tale massimale è versato l’anno successivo.

Il pagamento della contropartita finanziaria di cui al paragrafo 1 è effettuato entro il 31 ottobre 2007 per il primo anno ed entro il 15 gennaio 2008, 2009, 2010, 2011 per gli anni successivi.

L’utilizzo della contropartita finanziaria è di esclusiva competenza delle autorità del Mozambico.

Misure destinate a promuovere il settore della pesca mozambicano e la gestione sostenibile della risorsa

Il cento per cento della contropartita finanziaria è destinato al sostegno dell’attuazione della politica settoriale della pesca elaborata dal governo del Mozambico.

Il Mozambico è responsabile della gestione dell’importo corrispondente in funzione degli obiettivi concordati dalle parti e in conformità della programmazione annuale e pluriennale.

Ai fini dell’attuazione del precedente paragrafo, all’entrata in vigore del presente protocollo e comunque entro tre mesi da tale data, la Comunità e il Mozambico concordano, nell’ambito della commissione mista di cui all’articolo 9 dell’accordo, un programma settoriale pluriennale e le relative modalità di applicazione.

Se la valutazione annuale dei risultati conseguiti nell'attuazione del programma settoriale pluriennale lo giustifica, la Comunità europea può chiedere una revisione della contropartita finanziaria al fine di adeguare a tali risultati l’ammontare effettivo delle risorse finanziarie destinate all’attuazione del programma.

Licenze: canoni

La durata di validità delle licenze di pesca non può superare i dodici mesi, dal 1º gennaio al 31 dicembre di ogni anno. Le licenze sono rinnovabili.

Il canone è fissato a 35 euro per tonnellata catturata nella zona di pesca del Mozambico.

Le licenze di pesca sono rilasciate previo versamento presso le competenti autorità nazionali dei seguenti importi fissi:

-       4.200 euro per tonniera con reti a circuizione, corrispondenti ai canoni dovuti per 120 tonnellate di specie altamente migratorie e specie affini pescate all’anno;

-       3.500 euro per peschereccio con palangari di superficie di stazza superiore a 250 tonnellate lorde (GT), corrispondenti ai canoni dovuti per 100 tonnellate di specie altamente migratorie e specie affini pescate all’anno;

-       1.680 euro per peschereccio con palangari di superficie di stazza inferiore a 250 tonnellate lorde (GT), corrispondenti ai canoni dovuti per 48 tonnellate di specie altamente migratorie e specie affini pescate all’anno.

Zona di pesca

Le navi comunitarie sono autorizzate a esercitare attività di pesca unicamente nelle acque situate oltre le 12 miglia nautiche dalle linee di base, nella zona di pesca definita nell’appendice 4 del protocollo allegato all'accordo.

Imbarco di marinai

Per la campagna di pesca tonniera nella zona di pesca del Mozambico gli armatori si impegnano ad assumere, per almeno il 20% dell’equipaggio, marinai originari di paesi ACP, di cui, se possibile, almeno il 40% originari del Mozambico.

Gli armatori fanno il possibile per imbarcare ulteriori marinai originari di paesi ACP.

La Dichiarazione dell’Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) sui principi e i diritti fondamentali nel lavoro si applica di diritto ai marinai imbarcati su navi della Comunità. Questo vale in particolare per la libertà di associazione, il riconoscimento effettivo del diritto di contrattazione collettiva dei lavoratori e l’eliminazione della discriminazione in materia di impiego e professione.

I contratti di lavoro dei marinai mozambicani sono conclusi in conformità del punto 1 del presente capitolo tra i rappresentanti degli armatori e i marinai e/o i loro sindacati o rappresentanti. Copia di tali contratti è consegnata ai firmatari. Tali contratti garantiscono ai marinai l’iscrizione al regime di previdenza sociale pertinente, che comprende un’assicurazione su vita, malattia e infortuni.

Il salario dei marinai è a carico degli armatori. Esso è stabilito prima del rilascio delle licenze di pesca, di comune accordo tra gli armatori o i loro rappresentanti e le autorità del paese ACP interessato. Tuttavia le condizioni di retribuzione dei marinai locali non possono essere inferiori a quelle che si applicano agli equipaggi del Mozambico e, in ogni caso, a quanto previsto dalle norme dell’OIL.

Osservazioni del relatore

Il relatore riconosce che è urgente concludere l'accordo e ritiene che la presente proposta sia positiva per alcuni suoi aspetti, in quanto può contribuire a sostenere la politica settoriale del Mozambico nell'ambito della pesca.

Però, per quanto riguarda l'"Accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Mozambico", segnatamente la concessione di licenze di pesca e data l'impossibilità di procedere a una sua modifica, rientrante nell'ambito di competenza del Consiglio e della Commissione, il relatore esprime il suo più vivo disaccordo, non essendo stato osservato il principio di stabilità relativa che, a prescindere dal ricorso ad altri criteri, è sempre stato seguito in precedenti accordi.

Il relatore lamenta inoltre che l'impossibilità di presentare proposte di modifica legislativa all'articolato dell'accordo, dovuta ad eventuali considerazioni di ordine giuridico, volte da un lato ad una migliore analisi e gestione di futuri accordi di pesca, soprattutto attraverso il rafforzamento della società civile mozambicana, con la partecipazione attiva dei pescatori e, dall'altro, all'ottimizzazione delle norme internazionali riguardanti le categorie professionali interessate, specialmente in ordine alla fissazione di norme salariali minime per i marittimi ACP, limita sostanzialmente il mandato politico del Parlamento europeo derivante dalla sua legittimazione democratica.

Tenuto conto di quanto sopra esposto, il relatore ha presentato vari emendamenti volti a migliorare le informazioni trasmesse al Parlamento europeo. Oltre a ciò, egli ha auspicato che la Commissione presentasse al Parlamento e al Consiglio una relazione sull'applicazione dell'accordo nell'ultimo anno di validità del protocollo e prima di concludere qualsiasi accordo di proroga.


PARERE della commissione per i bilanci (10.10.2007)

destinato alla commissione per la pesca

sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione dell' accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Mozambico

(COM(2007)0472 – C6-0284/2007 – 2007/0170(CNS))

Relatrice per parere: Helga Trüpel

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per la pesca, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Testo della Commissione  Emendamenti del Parlamento

Emendamento 1

Articolo 3, comma 1 bis (nuovo)

La Commissione valuta ogni anno se gli Stati membri le cui navi operano nel quadro del presente protocollo hanno rispettato gli obblighi in materia di notifica. In caso negativo, la Commissione ne respinge le richieste di licenza di pesca per l'anno successivo.

Motivazione

I pescherecci che non rispettano l'obbligo fondamentale di notificare le catture non possono beneficiare del sostegno finanziario dell'UE.

Emendamento 2

Articolo 3 bis (nuovo)

Articolo 3 bis

 

La Commissione riferisce annualmente al Parlamento europeo e al Consiglio sui risultati del programma settoriale pluriennale di cui all'articolo 7 del protocollo.

Motivazione

Per valutare se la compensazione versata dall'UE è opportunamente utilizzata e promuove effettivamente l'uso sostenibile delle risorse della pesca nel Mozambico, è necessario che la Commissione informi annualmente il Parlamento.

Emendamento 3

Articolo 3 ter (nuovo)

Articolo 3 ter

 

Prima della scadenza del protocollo e dell'inizio di nuovi negoziati per un eventuale rinnovo, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una valutazione ex post del protocollo, comprensiva di un'analisi costi-benefici.

Motivazione

Prima di avviare nuovi negoziati è necessaria una valutazione dell'attuale protocollo che permetta di individuare le eventuali modifiche da apportare in caso di rinnovo.

PROCEDURA

Titolo

Accordo di partenariato CE/Mozambico nel settore della pesca

Riferimenti

COM(2007)0472 - C6-0284/2007 - 2007/0170(CNS)

Commissione competente per il merito

PECH

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

BUDG

24.9.2007

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

Helga Trüpel

20.9.2004

 

 

Approvazione

9.10.2007

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

16

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Reimer Böge, Herbert Bösch, Joan Calabuig Rull, Gérard Deprez, Brigitte Douay, Ingeborg Gräßle, Anne E. Jensen, Wiesław Stefan Kuc, Janusz Lewandowski, Nils Lundgren, Vladimír Maňka, Mario Mauro, Rovana Plumb, Nina Škottová, László Surján, Ralf Walter


PARERE della commissione per lo sviluppo (4.10.2007)

destinato alla commissione per la pesca

sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo alla conclusione dell’accordo di partenariato nel settore della pesca tra la Comunità europea e la Repubblica del Mozambico

(COM(2007)0472 – C6-0284/2007 –2007/0170 (CNS))

Relatore per parere: Josep Borrell Fontelles

(Traduzione esterna)

BREVE MOTIVAZIONE

La politica di cooperazione allo sviluppo e la politica comune della pesca (PCP) dell’Unione europea devono essere coerenti, complementari e coordinate per contribuire, complessivamente, alla riduzione della povertà e allo sviluppo sostenibile dei paesi interessati.

L’UE si è impegnata a garantire la sostenibilità della pesca in tutto il mondo, come stabilito al vertice delle Nazioni Unite di Johannesburg del 2002, e a mantenere o ripristinare i livelli degli stock al fine di produrre il rendimento massimo sostenibile.

L’UE ha adottato il “Codice di condotta per una pesca responsabile” della FAO, l’Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura delle Nazioni Unite, al fine di promuovere la pesca sostenibile a lungo termine e affermare che il diritto di pescare comporta l’obbligo di farlo in maniera responsabile per garantire un’effettiva conservazione e gestione delle risorse acquatiche viventi.

La presenza dell’UE in territori di pesca remoti costituisce un obiettivo legittimo, ma bisogna ricordare che insieme agli interessi dell’Unione europea in materia di pesca si deve tutelare l’interesse per lo sviluppo degli Stati firmatari di accordi di pesca.

La commissione per lo sviluppo del Parlamento europeo si compiace della risoluzione dell’Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE del 22 giugno 2006 sulla “pesca e le sue implicazioni sociali e ambientali nei paesi in via di sviluppo”, soprattutto laddove afferma che la protezione degli interessi dell’UE e dei paesi ACP nel settore alieutico deve essere coordinata, da un lato, con la gestione sostenibile delle risorse ittiche in termini economici, sociali e ambientali e, dall’altro, con la sussistenza delle comunità costiere dipendenti dalla pesca.

La commissione per lo sviluppo del Parlamento europeo sottolinea inoltre il riferimento al rispetto dell’accordo di Cotonou contenuto nell’accordo di partenariato ACP-UE nel settore della pesca; insiste sull'obbligo di tenere pienamente conto dell’articolo 9 dell’accordo di Cotonou sui diritti umani, i principi democratici, la buona governance e lo stato di diritto, e si compiace delle garanzie fornite dai servizi della Commissione in merito all’importanza che sarà data al contenuto dell’articolo 9 nella negoziazione degli accordi con i paesi in via di sviluppo, compresi quelli non ACP.

L’accordo proposto abrogherà e sostituirà l’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica del Mozambico entrato in vigore il 1° gennaio 2004.

Il protocollo e il relativo allegato sono stati conclusi per un periodo di cinque anni a decorrere dalla data di completamento delle pertinenti procedure di adozione e sono tacitamente rinnovabili per ulteriori periodi di cinque anni.

Il protocollo all’accordo proposto concede possibilità di pesca per 44 “pescherecci con reti a circuizione” provenienti da Spagna, Francia e Italia e 45 “pescherecci con palangari di superficie” provenienti da Spagna, Francia, Portogallo e Regno Unito, per un totale di 89 licenze.

La contropartita finanziaria annua è fissata a 650 000 EUR per un quantitativo di riferimento di 10 000 tonnellate. Un importo specifico annuo di 250 000 EUR è destinato al sostegno e all’attuazione delle iniziative adottate nell’ambito della politica settoriale della pesca del Mozambico.

Se il volume complessivo delle catture effettuate supera il quantitativo di riferimento annuo, l’importo della contropartita finanziaria è aumentato di 65 EUR per tonnellata supplementare catturata.

La commissione per lo sviluppo del Parlamento europeo apprezza il riferimento al legame con le iniziative nazionali, auspicando che tra queste possa trovare spazio il finanziamento di progetti per la realizzazione di infrastrutture locali per la trasformazione e la commercializzazione del pesce, che consentirebbero alla popolazione locale di andare oltre la pesca di sussistenza.

La commissione per lo sviluppo del Parlamento europeo apprezza inoltre il fatto che l’accordo si basi in parte su una valutazione delle attività di pesca locali e promuova la cooperazione scientifica e tecnica con le autorità del luogo. La suddetta risoluzione ACP-UE dichiara che la valutazione scientifica delle risorse deve essere un prerequisito per l’accesso alle attività alieutiche e che la concessione di ulteriori permessi di pesca deve essere soggetta a una valutazione annuale delle risorse.

La commissione per lo sviluppo del Parlamento europeo non concorda invece con la procedura adottata per il raggiungimento del presente accordo, poiché il Parlamento europeo avrebbe dovuto essere coinvolto nel processo di conferimento del mandato di negoziazione alla Commissione da parte del Consiglio e dovrebbe essere tenuto informato sugli sviluppi delle trattative.

Il Parlamento è stato consultato sull’accordo proposto soltanto nell’agosto 2007, otto mesi dopo che l'accordo stesso era stato siglato con l’obiettivo di renderlo applicabile a decorrere dal 1° gennaio 2007. Il Parlamento deve protestare e dichiarare che tale modo di procedere è inaccettabile.

È indispensabile che Commissione e Consiglio trovino un accordo sulle condizioni per garantire al Parlamento la reale opportunità di essere consultato. Se ciò non avverrà, la commissione per la pesca dovrà guidare la reazione del Parlamento all’attuale status quo, avvalendosi anche della possibilità di votare contro gli accordi di pesca sottoposti al suo esame con la prassi attuale.

EMENDAMENTI

La commissione per lo sviluppo invita la commissione per la pesca, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Testo della Commissione(1)  Emendamenti del Parlamento

Emendamento 1

Considerando 2 bis (nuovo)

 

(2 bis) La contropartita finanziaria della Comunità dovrebbe essere utilizzata per lo sviluppo delle popolazioni costiere che vivono di pesca e per la creazione di piccole industrie locali di congelamento e lavorazione del pesce.

PROCEDURA

Titolo

Accordo di partenariato CE/Mozambico nel settore della pesca

Riferimenti

COM(2007)0472 - C6-0284/2007 - 2007/0170(CNS)

Commissione competente per il merito

PECH

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

DEVE

24.9.2007

 

 

 

Relatore per parere

       Nomina

Josep Borrell Fontelles

27.8.2007

 

 

Approvazione

3.10.2007

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

28

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Margrete Auken, Thijs Berman, Josep Borrell Fontelles, Marie-Arlette Carlotti, Thierry Cornillet, Nirj Deva, Alexandra Dobolyi, Alain Hutchinson, Romana Jordan Cizelj, Filip Kaczmarek, Glenys Kinnock, Maria Martens, Gay Mitchell, Luisa Morgantini, Miguel Portas, Horst Posdorf, Toomas Savi, Frithjof Schmidt, Jürgen Schröder, Luis Yañez-Barnuevo García, Anna Záborská, Jan Zahradil

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Milan Gaľa, Miguel Angel Martínez Martínez, Manolis Mavrommatis, Atanas Paparizov, Anne Van Lancker, Gabriele Zimmer

(1)

Non ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale.


PROCEDURA

Titolo

Accordo di partenariato CE/Mozambico nel settore della pesca

Riferimenti

COM(2007)0472 - C6-0284/2007 - 2007/0170(CNS)

Consultazione del PE

14.9.2007

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

PECH

24.9.2007

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

DEVE

24.9.2007

BUDG

24.9.2007

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Emanuel Jardim Fernandes

4.9.2007

 

 

Esame in commissione

11.9.2007

 

 

 

Approvazione

22.10.2007

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

12

8

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Jim Allister, Alfonso Andria, Stavros Arnaoutakis, Elspeth Attwooll, Marie-Hélène Aubert, Iles Braghetto, Luis Manuel Capoulas Santos, Paulo Casaca, Zdzisław Kazimierz Chmielewski, Emanuel Jardim Fernandes, Carmen Fraga Estévez, Hélène Goudin, Pedro Guerreiro, Ian Hudghton, Heinz Kindermann, Rosa Miguélez Ramos, Philippe Morillon, Seán Ó Neachtain, Luca Romagnoli, Struan Stevenson, Catherine Stihler, Margie Sudre

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Thomas Wise

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Willem Schuth

Deposito

23.10.2007

Ultimo aggiornamento: 23 ottobre 2007Avviso legale