Procedura : 2004/2229(INI)
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A6-0235/2005

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PV 07/09/2005 - 9

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P6_TA(2005)0335

RELAZIONE     
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15 luglio 2005
PE 353.597v03-00 A6-0235/2005

sulle nuove prospettive e le nuove sfide per un turismo europeo sostenibile

(2004/2229(INI))

Commissione per i trasporti e il turismo

Relatore: Luís Queiró

ERRATA/ADDENDA
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione
 PARERE della commissione per lo sviluppo regionale

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulle nuove prospettive e le nuove sfide per un turismo europeo sostenibile

(2004/2229(INI))

Il Parlamento europeo,

–   vista la comunicazione della Commissione del 21 novembre 2003 "Orientamenti di base per la sostenibilità del turismo europeo" (COM(2003)0716),

–   vista la risoluzione del Consiglio del 21 maggio 2002 sul futuro del turismo europeo(1),

     vista la sua risoluzione del 14 maggio 2002 su un approccio di cooperazione per il futuro del turismo europeo(2),

–   visto l'articolo 45 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per i trasporti e il turismo e i pareri della commissione per la cultura e l'istruzione e della commissione per lo sviluppo regionale (A6-0235/2005),

A. considerando che l'Europa costituisce la prima destinazione turistica mondiale; che i servizi di turismo e di viaggio contribuiscono direttamente, in misura pari ad almeno il 4%, al PIL dell'UE e rappresentano oltre sette milioni di posti di lavoro diretti; che più di due milioni di imprese, in grande maggioranza piccole e medie (PMI) partecipano direttamente alla prestazione dei servizi turistici,

B.  considerando che l'allargamento dell'Unione a nuovi Stati membri con forte potenziale turistico contribuirà ulteriormente a rafforzare il peso economico del settore e la sua rilevanza per la crescita europea; che l'espansione del turismo nei nuovi Stati membri dovrebbe contribuire alla loro crescita fino al 3% del PIL e alla creazione di 3 milioni di posti di lavoro,

C. considerando che le tendenze demografiche dell'UE indicano un invecchiamento graduale della popolazione, il che implicherà un mercato turistico più ampio in futuro per i cittadini anziani interessati a destinazioni per soggiorni prolungati e a viaggi fuori stagione, specialmente nel sud, e che tale fenomeno avrà effetti sui servizi sociali e sanitari e sul mercato immobiliare,

D. considerando altresì che il turismo intraeuropeo contribuisce alla conoscenza delle culture e dei patrimoni europei e a detto titolo rafforza i sentimenti di identità comune e di destino comune dei cittadini dell'Unione,

E.  considerando che il turismo non costituisce oggi una politica comunitaria e che in virtù del principio di sussidiarietà rientra soprattutto nell'azione degli Stati membri,

F.  considerando che il turismo è toccato da una vasta gamma di politiche che rientrano nelle competenze comunitarie; che dette caratteristiche implicano una crescente attenzione a livello dell'Unione, anche se, nonostante le diverse azioni avviate, il settore del turismo non beneficia, a livello europeo, di una considerazione commisurata alle sfide in atto,

G. considerando che se il turismo contribuisce direttamente allo sviluppo del territorio, può anche condizionare la coesione e gli equilibri territoriali; che le sfide della sostenibilità implicano che le politiche dell'Unione siano adeguatamente coordinate tramite programmi coerenti e integrati,

H. considerando che il turismo contribuisce a creare una domanda interna di servizi di qualità, propizia a una forte ripresa economica in Europa; considerando che il turismo a livello europeo e i relativi servizi forniti dagli operatori europei devono profilarsi come riferimento su scala mondiale in termini di qualità, sicurezza, ambiente e diritti dei consumatori, potenziando in tal modo la competitività del settore,

I.   considerando che il turismo sostenibile si propone di mitigare i propri impatti sulle risorse e di generare valore, materiale e immateriale, diffuso nelle comunità ospitanti, stimolando al tempo stesso un processo di miglioramento continuo dei territori e delle realtà infrastrutturali, in cui avviene la valorizzazione turistica,

Competitività e qualità dei servizi

1.  rileva che il turismo contribuisce in misura essenziale alla crescita, all'occupazione e alle nuove tecnologie di comunicazione e di informazione; osserva che esso si colloca pertanto al centro del processo di Lisbona;

2.  rileva che il turismo è uno dei settori economici con le maggiori potenzialità di crescita e di creazione di nuova occupazione, in particolare per i giovani e le donne; ricorda, altresì, che si tratta di un settore formato da una molteplicità di attività con caratteristiche di produzione differenziate, a forte intensità di lavoro in grado di occupare profili professionali molto differenziati sia per tipologia che per livello di specializzazione;

3.  rileva che esistono, da un lato, regioni che presentano un'offerta turistica eccedente, in cui l'ambiente e la popolazione locali vengono eccessivamente sollecitati e, dall'altro, regioni per le quali il turismo potrebbe invece rappresentare un notevole fattore di sviluppo;

4.  ricorda l'ambiente assai competitivo del turismo a livello internazionale, la crescente erosione delle quote di mercato detenute dagli operatori turistici europei, nonché i rischi di indebolimento della posizione dell'Europa a livello mondiale;

5.  segnala che la crescita economica e lo sviluppo di mercati come il Brasile, la Cina, l'India e la Russia creeranno una significativa domanda addizionale e che occorre che i settori europei del turismo e le industrie turistiche siano in grado di far fronte a questa domanda.

6.  insiste sull'importanza di provvedere a che la regolamentazione europea protegga, da un lato, i consumatori e contribuisca a creare, dall'altro, un ambiente favorevole alla valorizzazione piena dell'industria turistica europea, promuovendo soprattutto servizi turistici di qualità;

7.  ritiene fondamentale il completamento del mercato interno dei servizi turistici e l'effettiva parità di trattamento tra gli operatori turistici; propone a tale scopo la classificazione comunitaria dei servizi turistici, da applicare specialmente per classificare le strutture alberghiere; ritiene altresì che vanno varate misure per identificare chiaramente e armonizzare i profili professionali nell'industria del turismo al fine di evitare inutili duplicazioni e garantire servizi più trasparenti, che non inducano in errore il consumatore;

8.  chiede al Consiglio di rilanciare i lavori relativi alla proposta di revisione della direttiva del Consiglio che modifica la direttiva 77/388/CEE(3) per quanto riguarda il regime specifico per le agenzie di viaggio (COM(2002)0064)(4); conferma il suo sostegno agli obiettivi di semplificazione del regime speciale dell'IVA e di tutela della posizione concorrenziale degli operatori insediati nell'Unione europea nei confronti di quelli di paesi terzi; invita il Consiglio a concludere quanto prima la procedura decisionale concernente la proposta di direttiva del Consiglio del 23 luglio 2003 che modifica la direttiva 77/388/CEE per quanto riguarda aliquote ridotte dell'IVA (COM(2003)0397) al fine di permettere agli Stati membri di applicare in modo generalizzato aliquote ridotte dell'IVA per i ristoranti, come già previsto per le attività collegate al turismo, per esempio alloggi per vacanza, affitto di parcelle in campeggi, alberghi e parchi di divertimento;

9.  si impegna a sostenere ogni proposta della Commissione mirante a promuovere le PMI dell'artigianato, per esempio una denominazione di origine controllata per prodotti artigianali non alimentari;

10. ricorda che lo sviluppo dell'agriturismo è fondamentale per il conseguimento degli obiettivi della riforma della PAC, laddove le imprese agricole intendano promuovere attività di ricezione e ospitalità per migliorare le rendite aziendali, garantire la permanenza degli agricoltori sul territorio rurale, salvaguardare il paesaggio e conservare l'identità culturale del mondo agricolo attraverso la promozione delle tradizioni locali e dei prodotti tipici enogastronomici;

11. ricorda la necessità di operare con ogni forma di partenariato, quale quello con il Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop) al fine di promuovere l'occupazione, la formazione e le competenze professionali nel turismo, onde offrire prospettive reali di carriera agli operatori professionali, ridurre le conseguenze negative dell'instabilità della manodopera stagionale e assicurare una qualità dei servizi adeguata alle nuove tendenze e alle esigenze della domanda; ricorda altresì l'opportunità di rafforzare la presenza del settore del turismo nello sviluppo dei programmi europei di mobilità di professori e studenti, a livello di formazione sia professionale sia universitaria, insistendo, in particolare, sull'appoggio di programmi specifici di formazione lungo l'arco della vita adattati alle situazioni dei lavoratori e delle lavoratrici;

12. ricorda pertanto - sottolineando il ruolo importante della formazione nel settore turistico - la necessità di promuovere la formazione professionale, la formazione continua e la qualificazione dei lavoratori del settore turistico nonché di migliorare ulteriormente l'offerta esistente in materia;

13. chiede alla Commissione di valutare l'ipotesi di creare una rete formativa specifica per le competenze turistiche, segnatamente all'interno di programmi comunitari già attivi (Erasmus), in grado di interagire con misure per l'occupazione e per il collegamento degli organismi di formazione;

14. ritiene che in materia di turismo vadano definiti i diritti dei consumatori e potenziata la difesa degli stessi, individuando anche nuove modalità di tutela, quali il potenziamento delle camere di conciliazione per i turisti; invita la Commissione e i raggruppamenti interessati a promuovere la rappresentatività a livello europeo degli organi rappresentativi dei turisti in quanto consumatori; invita altresì la Commissione a prendere in considerazione l'elaborazione di un "pacchetto turismo" che comporti sia la revisione delle vigenti direttive concernenti il diritto dei consumatori in materia di turismo che nuove misure che consentano di migliorare la protezione dei consumatori e la qualità delle norme nei servizi turistici (in particolare, ad esempio, in materia alberghiera e di touring) nel rispetto delle nuove tendenze dell'offerta (vendita elettronica);

15. insiste sulla necessità di migliorare il coordinamento tra gli Stati membri sulle condizioni di ingresso di cittadini di paesi terzi nel territorio dell'UE onde assicurare un approccio uniforme nei confronti dei flussi turistici e dei loro movimenti all'interno dell'UE;

16. invita la Commissione e gli Stati membri a istituire a livello europeo un gruppo di contatto che associ gli Stati membri e gli operatori turistici al fine di coordinare le informazioni sulla gestione di crisi sanitarie, di catastrofi naturali o di atti terroristici come pure i problemi di insicurezza personale, giuridica e penale (detenzioni, sequestri, ...) nonché - alla luce dei bilanci tratti dalle crisi recenti - proporre azioni volte ad assicurare una risposta rapida e coordinata per la protezione dei turisti europei e per il sostegno agli operatori interessati da tali eventi;

17. invita la Commissione a valutare l'efficacia delle raccomandazioni del Consiglio sulla sicurezza antincendio negli alberghi (relazione della Commissione sull'applicazione della raccomandazione del Consiglio del 22 dicembre 1986 per la protezione antincendio degli alberghi già esistenti (86/666/CEE)) nonché a promuovere a livello volontario nell'UE standard volti a migliorare gli elementi attinenti alla sicurezza dei servizi turistici, compresi quelli legati ai campeggi e quelli relativi alle guide che si occupano di viaggi o attività avventurose o pericolose; chiede alla Commissione di presentare, se del caso, una nuova proposta;

18. sottolinea, dato che il settore turistico è un settore per eccellenza di occupazione femminile, la necessità di promuovere politiche che favoriscano la formazione, l'accesso, la progressione e condizioni di lavoro corrette per le donne lavoratrici nonché l'adozione di misure positive per la promozione dell'imprenditorialità femminile nel settore;

19. auspica che la Commissione coordini l'allestimento di una rete per scambiare le prassi migliori tra gli organismi operanti nello sport e nelle attività rischiose del tempo libero nonché l'informazione sulla prevenzione e la gestione di detti rischi, segnatamente per i giovani; in tal senso, invita la Commissione a considerare l'opportunità di esigere la massima trasparenza e professionalità delle società che gestiscono siffatte attività rischiose nel tempo libero, chiedendo che sottoscrivano un'assicurazione di assistenza obbligatoria;

20. invita la Commissione a collaborare con gli Stati membri per migliorare il funzionamento e la conoscenza del numero di emergenza europeo 112 a vantaggio di tutti i cittadini ma in particolare a favore dei turisti tenendo conto degli aspetti linguistici, tecnici e di reazione rapida relativi alla prestazione dei servizi del 112;

Nuove iniziative di turismo sostenibile

21. si compiace delle proposte della Commissione in materia di turismo sostenibile nella sua comunicazione "Orientamenti di base per la sostenibilità del turismo europeo" (COM(2003)0716);

22. individua nel turismo una forma di valorizzazione di risorse ambientali capaci di esaltarne le forme di conservazione e di protezione;

23. segnala i rischi legati al turismo di massa che, a seguito del potenziamento squilibrato delle capacità di trasporto e di accoglienza e a causa di una concentrazione stagionale dei soggiorni, costituisce una minaccia per gli equilibri locali, sia naturali che socioeconomici; in tal senso, invita la Commissione ad esaminare e verificare l'efficacia di alcune formule già applicate (moratorie, ...) o di altre nuove per far fronte a tali squilibri e compensarli; invita la Commissione a sviluppare iniziative in grado di superare la dicotomia esistente tra destinazioni ormai sulla soglia della congestione e altre tuttora poco valorizzate ma di grande rilevanza ambientale o storico-artistica, localizzate all'interno dello stesso comprensorio turistico;

24. osserva che nelle regioni con una breve e intensa stagione turistica e periodi di stasi fuori stagione i livelli occupazionali del settore fluttuano notevolmente, per cui diventa assai complicato fornire servizi di qualità elevata; ritiene pertanto che andrebbero compiuti sforzi maggiori per fornire servizi più sostenibili e uniformi; invita la Commissione a valutare strumenti per bilanciare tali fluttuazioni della manodopera, dei capitali e dei servizi connessi alla natura stagionale del lavoro nel settore;

25. chiede alla Commissione di impegnarsi a favore del coordinamento delle normative nazionali in materia di ferie, in modo da poter conseguire una domanda più equilibrata degli itinerari di accesso e delle infrastrutture turistiche, nonché un utilizzo più efficace e sostenibile delle risorse umane mediante la riduzione delle fluttuazioni stagionali dell'occupazione;

26. sottolinea l'esigenza che tutte le parti operanti nel settore compiano passi per attrarre nuovi segmenti di domanda al di fuori dell'alta stagione, scaglionare i viaggio nell'intero anno e utilizzare meglio le strutture alberghiere e ricettive; a tal fine evidenzia le ripercussioni positive del turismo congressuale, d'affari, sanitario, termale, commemorativo e culturale in ogni sua forma, gastronomico, naturalista, sportivo, intellettuale, storico, linguistico, religioso, sociale ecc.;

27. insiste sulla necessità di creare servizi per la gestione e la ridistribuzione spaziale e temporale dei flussi, segnatamente organizzando la mobilità turistica nelle destinazioni congestionate e vicine al limite massimo di capacità di carico;

28. ritiene che l'invecchiamento graduale della popolazione porterà a un aumento del numero di turisti fuori stagione; invita la Commissione e promuovere lo sviluppo di un turismo per la terza età all'interno dell'Unione europea nonché la cooperazione tra gli Stati membri in tale settore, riservando la priorità agli scambi e all'accoglienza di anziani di paesi differenti fuori stagione; ritiene che tale azione vada considerata un'opportunità per stabilire una maggiore cooperazione Nord-Sud; invita la Commissione ad avviare un programma concernente il turismo fuori stagione della terza età, che contribuirà a migliorare la qualità di vita degli anziani, a creare posti di lavoro e a stimolare la domanda e la crescita dell'economia europea; propone che detto programma sia denominato "Ulysses";

29. osserva che ogni cittadino europeo ha il diritto di essere turista e che vanno adottate misure appropriate onde assicurare che anche le categorie di utenti con esigenze specifiche possano esercitare tale diritto; in detto contesto invita la Commissione a presentare un'iniziativa mirata a rendere accessibili alle persone con mobilità ridotta gli stabilimenti, le strutture, i servizi e gli itinerari turistici e ricreativi e ad assicurare che essi fruiscano di adeguata pubblicità; sottolinea l'importanza di attuare azioni appropriate per la formazione dei lavoratori addetti all'accoglienza e all'assistenza ai turisti anziani e disabili nonché l'esigenza di promuovere la preparazione e la diffusione di pubblicità su attività turistiche accessibili alle varie tipologie di utenti;

30. riconosce il contributo del turismo itinerante come quello con camper e roulotte per attenuare gli effetti negativi del turismo di massa in quanto scagliona le concentrazioni di turisti; sottolinea l'esigenza di promuovere misure volte a contribuire al suo sviluppo, segnatamente con interventi per sopperire alla mancanza di luoghi adeguati per la sosta e per allestire strutture multifunzionali e parcheggi per camper e roulotte nell'intera Comunità;

31. si compiace dell'iniziativa annunciata dalla Commissione in merito all'attuazione della Agenda 21 per il turismo europeo; raccomanda che il programma punti soprattutto a orientare e sostenere, attraverso indicatori di turismo sostenibile, l'attuazione di agende 21 locali nonché a coordinare l'azione degli Stati membri per lo scambio delle prassi migliori in materia di turismo sostenibile;

32. si compiace dell'applicazione del partenariato pubblico - privato grazie al gruppo di "turismo sostenibile", chiede di essere associato e informato per quanto riguarda i lavori di detto gruppo e i progressi in vista dell'elaborazione dell'Agenda 21 per un turismo europeo sostenibile; ritiene che la partecipazione degli attori del settore all'analisi, al progetto, al seguito e alla valutazione della politica turistica nelle varie aree debba essere un elemento costitutivo e un principio d'applicazione;

33. insiste sul ruolo fondamentale svolto dall'educazione ai fini della promozione di un turismo responsabile; invita la Commissione a puntare maggiormente, nei suoi programmi oltre il 2006, ad azioni educative di scambio, di apprendimento e di volontariato per sensibilizzare i giovani alle culture e ai patrimoni locali delle regioni di vacanza e di soggiorno, onde incoraggiare un turismo civico, rispettoso delle popolazioni e degli ambienti locali; raccomanda alla Commissione di favorire altresì il processo di acquisizione e trasferimento di conoscenze e innovazioni tra le imprese turistiche;

34. ribadisce, nella stessa ottica dell'esigenza di un turismo responsabile, la sua richiesta alla Commissione e agli Stati membri affinché vengano applicate sanzioni dissuasive a quelle agenzie, compagnie aeree o catene alberghiere che fomentano il turismo sessuale e lo sfruttamento di bambini e bambine;

35. ritiene che l'industria turistica occupi un posto preponderante nello sviluppo economico dei paesi del bacino mediterraneo e che sia un vettore di avvicinamento nel quadro del dialogo culturale; chiede che si studi la possibilità di stabilire, nel quadro del processo di Barcellona, un programma di scambio di formazione di professionisti del turismo di entrambe le regioni;

36. sottolinea la necessità di uno standard ben equilibrato per le ecoetichettature nel settore del turismo sostenibile e sostiene ulteriori iniziative che contribuiscano a tenere meglio conto delle preoccupazioni locali per quanto riguarda gli aspetti sociali ed economici, la protezione del clima, il rispetto per l'ambiente naturale e locale, il risparmio energetico, la gestione delle acque e dei rifiuti, le catene di mobilità intermodali sostenibili, e così via;

37. invita la Commissione a promuovere programmi intesi ad integrare nei corsi di formazione e di perfezionamento professionale nel settore turistico cognizioni concrete in materia di sostenibilità; appoggia l'iniziativa "how to set up a tourism learning area" e ne auspica il rafforzamento;

38. chiede alla Commissione e agli Stati membri di accordare al turismo, in quanto fattore chiave per l'economia e il mercato del lavoro in Europa, un ruolo preponderante nelle strategie per l'occupazione e nelle misure prioritarie intese a lottare contro gli svantaggi sociali;

Conoscere e promuovere il turismo europeo

39. si compiace dell'azione avviata dalla Commissione per promuovere l'elaborazione di dati macroeconomici affidabili e armonizzati (conti complementari del turismo) necessari per rafforzare l'identità del turismo comunitario; invita gli Stati membri a proseguire lo sforzo in materia e la Commissione a proporre la modifica della direttiva 95/57/CE del Consiglio, del 23 novembre 1995, concernente la raccolta di informazioni statistiche nel settore del turismo al fine di inserirvi un quadro per la contabilità complementare del turismo;

40. insiste sulla necessità di introdurre un coordinamento tra gli operatori e gli organismi pubblici del turismo dei nuovi Stati membri nelle reti e nelle strutture esistenti a livello europeo, segnatamente al fine di associarli pienamente - tramite scambi di esperienze e di prassi migliori - alle destinazioni turistiche dei precedenti Stati membri dell'Unione;

41. invita la Commissione e gli Stati membri a ponderare un'iniziativa volta a designare destinazioni turistiche europee di eccellenza secondo il modello delle "capitali europee della cultura" e per selezionare ogni anno una o più regioni o microregioni alla luce di indicatori di qualità legati alla preservazione e alla valorizzazione dei patrimoni culturali e naturali e allo sviluppo di servizi turistici sostenibili; in tal senso, invita la Commissione e gli Stati membri a studiare l'opportunità di proporre un marchio o destinazione turistica "UE", caratterizzato dalla sua enorme diversità, dalla sua grande qualità sociale e sostenibilità, e promuoverlo sia all'interno sia all'esterno mediante un'adeguata campagna di comunicazione;

42. invita la Commissione e gli Stati membri a realizzare un "sentiero della Cortina di ferro", simile al "Boston Freedom Trail" in ricordo della guerra di indipendenza americana o al "Berliner Mauerweg" in ricordo della costruzione e della caduta del Muro di Berlino, al fine di promuovere l'identità europea;

43. si compiace dell'iniziativa IRE (Innovating Regions in Europe) che consente di sviluppare una rete di scambio di prassi migliori in relazione alle iniziative regionali innovative; chiede alla Commissione di evidenziare in modo specifico il turismo nel contesto della rete IRE e di promuovere progetti pilota di turismo sostenibile ai quali andrà il sostegno dell'Unione europea;

44. invita la Commissione, onde rafforzare il contributo comunitario alla sostenibilità del turismo europeo, a impegnarsi nella promozione e nello stimolo di progetti pilota come quello portato a termine nelle Isole Baleari denominato "Carta Verde", nella misura in cui costituiscono buone prassi che dimostrano che si possono creare nuove formule per raggiungere l'equilibrio tra lo sviluppo dell'industria turistica e l'ambiente;

45. sostiene le azioni di promozione su scala mondiale attraverso un "portale europeo del turismo" accessibile ai turisti europei e a quelli dei grandi paesi extraeuropei; invita la Commissione, la CET (commissione europea del turismo) e gli altri interlocutori del progetto a promuovere la divulgazione in linea di informazioni generali (guida pratica "Viaggiare in Europa") e di dati sulle risorse e sui temi turistici comuni (gastronomia, turismo di montagna, turismo insulare, turismo termale, turismo religioso e culturale, turismo congressuale e d'affari, ecc.); propone che l'accesso ai portali nazionali dal portale europeo sia organizzato attraverso una pagina di collegamenti tematici armonizzati;

46. segnala che il nuovo quadro di analisi del turismo e delle sfide nell'Europa allargata impone ormai un coordinamento adeguato ed efficace ed una cooperazione tra i settori pubblico e privato, non soltanto a livello locale o nazionale, bensì anche a livello europeo onde mettere in evidenza la cooperazione quale elemento essenziale di politiche ed azioni sostenibili nonché di miglioramento degli investimenti e della competitività tra gli Stati membri;

47. sottolinea tutti i tipi di iniziative che consentono di avvicinarsi alle popolazioni europee attraverso il turismo quali itinerari e reti europee di agriturismo sociale o di turismo culturale e ne sollecita una maggiore diffusione tramite i mezzi di comunicazione europei;

Turismo e trasporti

48. ricorda che quello dei trasporti è un settore fondamentale per il turismo, in particolare per il turismo insulare, e in generale per le regioni ultraperiferiche, dato il suo contributo sia alla qualità della catena di servizi turistici, sia all'accessibilità delle destinazioni;

49. sottolinea la necessità di promuovere i viaggi combinati treno/bicicletta e ritiene che la rete "Eurovelo" rappresenti una buona base per questa iniziativa; chiede pertanto che le compagnie ferroviarie permettano il trasporto di biciclette in treno, compresi in treni a lunga distanza e transfrontalieri, come avviene già ora nei TGV in Francia;

50. invita pressantemente le autorità nazionali e regionali ad incentivare il turismo per vie navigabili interne provvedendo all'offerta ed alla manutenzione delle reti navigabili da diporto in Europa basandosi su classificazioni concordate a livello internazionale;

51. si compiace dell'iniziativa della Commissione volta a definire orientamenti di base in materia di aiuti pubblici agli aeroporti regionali e alle compagnie a basso costo, al fine di migliorare la certezza giuridica e di offrire condizioni di concorrenza leale che favoriscano l'accesso per i turisti e lo sviluppo territoriale; ricorda tuttavia che nel puntare all'obiettivo della sostenibilità occorre provvedere a uno sviluppo controllato delle linee a basso costo onde evitare di moltiplicare i servizi di collegamento aereo verso le stesse regioni o regioni limitrofe, sviluppando piuttosto al massimo l'interconnessione dei trasporti aerei e dei trasporti collettivi terrestri;

52. si compiace della proposta della Commissione concernente l'identificazione dei vettori aerei e l'estensione prevista dei regimi di informazione dei passeggeri oltre il trasporto aereo; insiste altresì sull'importanza di promuovere sistemi di biglietteria integrata per rendere più attraenti i servizi turistici;

53. si compiace pure dell'iniziativa della Commissione concernente l'accessibilità del trasporto aereo alle persone con mobilità ridotta, che costituiscono una quota crescente della domanda turistica; insiste sull'importanza di prevedere un'estensione di misure di detto tipo ai trasporti terrestri di passeggeri;

Interventi strutturali cofinanziati dell'UE

54. ricorda che il turismo costituisce un fattore reale di sviluppo e di diversificazione territoriale, segnatamente in ambito rurale e insulare, per cui risulta opportuno cofinanziare progetti basati su un approccio integrato, che mobilitino tutte le risorse atte a contribuire alla qualità dei servizi prestati all'utente e al successo delle destinazioni, nell'impegno di vitalità economica dei progetti stessi, segnatamente grazie a un partenariato pubblico - privato di qualità;

55. si compiace per l'attenzione riservata al turismo attraverso l'obiettivo di convergenza e gli interventi nelle zone rurali previsti nella nuova proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale(5) (FESR); chiede che l'obiettivo della competitività regionale della proposta benefici le PMI del turismo; si compiace dell'obiettivo di promozione delle attività turistiche nella proposta di regolamento del Consiglio sul sostegno allo sviluppo rurale da parte del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale(6) (FEASR) attraverso l'asse della diversificazione dell'economia rurale;

56. chiede alla Commissione e al Consiglio che, nel contesto dell'approvazione di detti nuovi strumenti di politica strutturale per il 2007-2013, gli orientamenti strategici prevedano un approccio integrato per il turismo, che consenta di coordinare gli interventi del FEASR e del FESR in uno spirito analogo a quello del programma LEADER, nonché dei programmi INTERREG e URBAN; ritiene che detto approccio dovrebbe consentire di attuare un'autentica strategia territoriale di turismo sostenibile;

57. chiede agli Stati membri di fissare nei rispettivi quadri strategici nazionali e nei loro programmi operativi obiettivi tali da consentire alle regioni di attuare e finanziare progetti coerenti per lo sviluppo di un turismo sostenibile, adattato alle condizioni e alle potenzialità locali anche in un'ottica di partenariato tra diversi territori e istituzioni così da costruire adeguati sistemi turistici locali;

58. chiede altresì agli Stati membri di coprire la tematica del turismo attraverso analisi preliminari, intermedie e successive dei progetti finanziati con fondi comunitari, dirette dai gruppi tematici nazionali per il turismo sulla base di criteri e indicatori concernenti la fattibilità economica e la sostenibilità dei progetti previsti;

59. chiede alla Commissione di elaborare una relazione di valutazione globale intermedia in merito all'importo degli interventi dei programmi comunitari legati al turismo e al loro impatto sulla qualità dell'offerta turistica e lo sviluppo sostenibile delle destinazioni europee;

60. incoraggia la creazione di supporti di presentazione e di analisi, per il pubblico in generale e per le PMI e gli enti locali in particolare, sulle condizioni di attuazione e di utilizzazione dei programmi dei Fondi strutturali e le altre azioni comunitarie (cultura, ambiente ...) che contribuiscono alla qualità del turismo;

61. richiama l'attenzione sul fatto che il turismo, in quanto politica di competenza degli Stati membri - all'origine di iniziative transfrontaliere - che favorisce la collaborazione in seno alla società e collega le regioni tra di esse (turismo religioso e culturale, pellegrinaggi, turismo termale, ecc.), ha bisogno di sovvenzioni nell'ambito del programma INTERREG;

62. invita la Commissione a creare una linea di bilancio adeguata, commisurata all'importanza del settore turistico per l'economia europea;

Turismo e azione legislativa dell'Unione

63. chiede che ogni progetto concernente il diritto derivato con incidenza sul settore del turismo sia individuato fin dall'avvio del programma di lavoro della Commissione e formi oggetto di un'analisi dell'impatto che associ gli organi rappresentativi dell'industria, dei lavoratori dipendenti e dei consumatori; chiede altresì un bilancio dell'applicazione di dette misure nel settore del turismo; chiede che dette analisi preliminari e successive siano trasmesse sistematicamente al Parlamento;

64. auspica altresì che, nel quadro della consultazione tra servizi all'interno della Commissione, gli interessi del settore e gli obiettivi approfonditi del turismo sostenibile siano tenuti in debita considerazione nelle comunicazioni della Commissione;

65. invita la Commissione a prevedere la creazione di una rete di corrispondenti / coordinatori "turismo" all'interno di tutte le direzioni della Commissione le cui competenze riguardino le attività del settore (imprese e industria, politica regionale, ambiente, agricoltura e sviluppo rurale, energia e trasporti, mercato interno e servizi...), la quale potrebbe essere coordinata dalla struttura responsabile per il turismo della DG "imprese";

Il turismo nel progetto di trattato che adotta una Costituzione per l'Europa

66. si compiace dell'inserimento di una sezione specifica sul turismo (sezione 4, articolo III-281) nel trattato che adotta una Costituzione per l'Europa; ritiene che detta base giuridica consentirà un'azione di sostegno in materia di turismo più coerente, il cui peso sarà rafforzato grazie alla piena partecipazione del Parlamento europeo all'approvazione di misure legislative;

67. chiede alla Commissione di valutare con i principali interlocutori istituzionali e con gli organi rappresentativi del settore le diverse direzioni d'azione per incoraggiare la creazione di un ambiente più favorevole alla competitività delle imprese e al coordinamento tra gli Stati membri; invita la Commissione a proporre fin dal 2007 l'attuazione di un piano d'azione pluriennale (pacchetto turismo) che consenta di rafforzare la coesione dell'azione dell'Unione in materia di turismo attraverso il coinvolgimento degli Stati membri e dei loro enti regionali e locali, secondo i principi del buongoverno;

68. invita la Commissione, nel quadro della promozione della politica europea di vicinato, ad includere tra gli assi e le priorità di cooperazione con i paesi partner anche il settore del turismo, segnatamente nell'ambito del partenariato euromediterraneo;

69. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU C 135 del 6.6.2002, pag. 1.

(2)

GU C 180 E del 31.7.2003, pag. 138.

(3)

Sesta direttiva 77/388/CEE del Consiglio del 17 maggio 1977, in materia di armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alle imposte sulla cifra di affari - Sistema comune di imposta sul valore aggiunto: base imponibile uniforme (GU L 145 del 13.6.1977, pag. 1), modificata da ultimo dalla direttiva 2004/66/CE (GU L 168 del 1.5.2004, pag. 35).

(4)

GU 126 E del 28.5.2002, pag. 390.

(5)

COM(2004)0495.

(6)

COM(2004)0490.


MOTIVAZIONE

La rilevanza del turismo

Il turismo rappresenta uno dei settori economici più rilevanti e con la maggiore espansione a livello mondiale ed europeo. Si tratta di un settore che contribuisce alla crescita economica e all'incremento dell'occupazione, che inoltre si colloca all'avanguardia per quanto riguarda le nuove vie nel settore dell'innovazione tecnologica. Contribuisce alla formazione e alla mobilità delle risorse umane e nello stesso tempo imprime impulsi dinamici alla gestione della protezione del patrimonio naturale e culturale dal quale dipende. L'innovazione tecnologica è al centro delle attività turistiche, a livello sia della gestione del potenziale e delle strutture, sia della promozione e della commercializzazione delle destinazioni.

Il turismo comprende diversi settori di attività, dai trasporti alle strutture alberghiere, alla ristorazione, ecc. Inoltre è un sistema economico complesso, che comprende una molteplicità di interlocutori, interessi e obiettivi.

Il turismo è un'attività economica che esige non interventi "pesanti", ma essenzialmente il coordinamento delle politiche che incidono su di esso e azioni di promozione mirate. Infine è fondamentale essere consapevoli del contributo economico e sociale del settore ai fini della prosperità delle nostre società.

Per le sue caratteristiche, il turismo europeo dipende dalle azioni degli Stati membri e la sua rilevanza economica e sociale a livello europeo e le conseguenze delle varie politiche comunitarie sul settore evidenziano la necessità di coordinare le azioni che hanno incidenza su di esso.

I responsabili decisionali a livello locale sono gli operatori privilegiati per interventi di questo tipo, infatti possiedono il valore aggiunto per organizzare strategie di promozione calibrate sulle realtà locali e provvedono al corretto funzionamento del turismo nella propria regione.

In detto settore esistono più di due milioni di imprese, in grande maggioranza piccole e medie, che partecipano direttamente alla prestazione di servizi turistici.

In termini generali, a livello europeo e perfino mondiale, il turismo ha un impatto notevole, sia economico, sia, direttamente e indirettamente, in termini culturali e ambientali. Anche solo per tale motivo, risulta opportuno introdurre politiche di cooperazione di tipo comunitario in questo settore. Va aggiunto che l'Europa, malgrado l'enorme diversità, in un certo senso è una destinazione globale, o per lo meno, vista da fuori, può essere considerata una destinazione globale, dato che nella sua diversità interna molte sono le cose identiche che devono essere valorizzate. Opportunamente sfruttata, la sua diversità può rivelarsi uno dei principali fattori di attrazione.

Nuove sfide

Secondo le Nazioni Unite, il turismo comprende "le attività svolte dalle persone nel corso dei loro viaggi e soggiorni in luoghi situati al di fuori del loro ambiente abituale per un periodo consecutivo che non supera un anno, a fini di svago, affari o per altri motivi". Nel contesto della presente relazione si terrà in conto anche la definizione di turismo sostenibile, ossia un turismo praticabile in termini economici e sociali senza pregiudizi per l'ambiente o la cultura locale.

I cambiamenti nel settore in seguito alle alterazioni nella struttura demografica della domanda o le nuove sfide in termini di sicurezza globale inducono il settore a reagire prontamente a quanto si presenta, in un primo momento, come una minaccia alla stessa attività economica. Gli operatori economici e sociali hanno reagito finora con l'innovazione, la riconversione dell'offerta e nuove impostazioni praticabili per quanto riguarda il patrimonio.

Attraverso l'analisi della domanda si osserva che si profilano nuove tendenze nel turismo, le quali possono essere delimitate a nuovi settori di pubblico destinatari, per esempio il turismo della terza età, il turismo termale, il turismo culturale, il turismo ecologico o ancora il turismo degli sport estremi.

Il turista è oggi un consumatore individualista di una catena di servizi che articola a suo modo, preparando il proprio itinerario spesso con l'uso delle nuove tecnologie dell'informazione. In qualità di consumatore le sue esigenze sono in espansione. I mezzi a sua disposizione variano, ma la necessità di essere soddisfatto è maggiore e la specificità delle sue scelte esige una conoscenza approfondita e un'offerta adattabile per corrispondere alle nuove aspettative. La complessità del settore non consente però una tutela trasversale del turista - consumatore e pertanto le associazioni di consumatori non riescono a abbracciare completamente il fenomeno.

Del resto, le questioni attinenti alla sicurezza, emerse soprattutto dopo l'11 settembre, apparentemente non hanno generato conseguenze soltanto negative. Sono state create nuove imprese, altre sono state ristrutturate, sono state introdotte innovazioni tecnologiche, sono state aggiornate le politiche di marketing e sono aumentate le cooperazioni tra settore pubblico e privato (e si fa riferimento soltanto ad alcuni esempi all'origine di benefici per il settore).

Il ruolo del turismo, in quanto leva che favorisce la conoscenza della storia, della cultura e delle tradizioni dei popoli e delle loro diversità, è un altro fattore importante da considerare. Per l'economia europea in generale e per le regioni e microregioni in particolare, in cui il settore rappresenta uno strumento di diversificazione o un pilastro per l'economia, il turismo rappresenta anche un fattore di scambio di prassi o di opportunità di rinnovamento e di riconversione delle attività economiche in zone del territorio che talvolta sono esposte alla desertificazione.

In tale ambito le autorità regionali, nazionali ed europee hanno un ruolo importante da svolgere nella gestione del settore e soprattutto delle conseguenze sociali ed economiche per l'Europa del futuro.

Azione comunitaria

Con il tempo è stato dimostrato chiaramente che l'impatto positivo di determinate politiche o iniziative comunitarie può esser enorme. Nel quadro delle politiche che possono incidere sul settore, l'iniziativa delle capitali europee della cultura è un chiaro esempio da seguire. L'idea di promuovere ogni anno una o più destinazioni privilegiate, puntando nello stesso tempo sulla loro notorietà e sul miglioramento delle premesse infrastrutturali, è un modo per potenziare la sostenibilità che nel contempo incentiva e stimola positivamente il mercato.

Va sostenuta ogni iniziativa legata al turismo e mirata alla promozione del patrimonio naturale e culturale europeo, mettendo in evidenza il carattere unico della destinazione Europa e promuovendo il turismo europeo sostenibile, che deve mirare a un approccio integrato della qualità dei servizi prestati.

In un mondo globalizzato, in cui le distanze si calcolano in tempo e cresce la propensione a viaggiare, puntare sul turismo sostenibile in quanto fonte di crescita economica è una conferma di una visione a lungo termine che l'Unione europea non può non fomentare.

Gli interventi strutturali previsti e realizzati per il turismo, nel contesto dei programmi comunitari attuali, devono pertanto essere definiti in modo coordinato tra i diversi fondi, onde conseguire una maggiore coerenza negli interventi in termini di turismo sostenibile.

L'organo statistico dell'UE (EUROSTAT) sta elaborando studi in materia di indicatori macroeconomici ai fini di maggiore coerenza nell'analisi dei dati europei (Tourism Satellite Accounts), concernenti il turismo e l'occupazione, nonché per la revisione della legislazione sulle statistiche del turismo; esprimiamo compiacimento per tale azione.

Ci preme altresì ricordare l'importanza di un'azione di sinergia coerente a livello europeo in materia di turismo, che potrà essere realizzata soltanto con un accompagnamento strutturato tra i diversi servizi della Commissione.

La realtà del turismo è di fronte a sfide impegnative, che impongono di proiettarsi oltre la complessità del settore e di ripensare l'approccio europeo.

L'Unione europea potrà contribuire allo sviluppo del settore tramite nuovi partenariati tali da considerare tutti i protagonisti, istituzionali e privati, e comprendere un coordinamento che si avvalga dei nuovi strumenti offerti dal trattato costituzionale ai fini della promozione dell'Europa in quanto destinazione turistica.

Inoltre è fondamentale continuare a mobilitare gli operatori e mantenere l'informazione sempre aggiornata sugli effetti dell'azione politica nel settore del turismo, in modo di corrispondere meglio alle esigenze in tutti i settori dell'azione comunitaria (regime fiscale, trasporti, ambiente, politica regionale) e anticipare gli sviluppi in un settore in fluttuazione permanente a seconda dell'evoluzione della domanda.

La nostra azione deve contribuire alla competitività del settore, dato che non è con l'eccessiva regolamentazione che le azioni comunitarie potranno servire meglio al settore, bensì con il coordinamento delle azioni e con lo studio dei risultati per il turismo.

Infine, l'efficacia dell'azione comunitaria dipenderà senza dubbio dalla conoscenza delle grandi questioni locali e territoriali e dalle azioni concrete.

La rete di PMI del turismo, in Europa con una straordinaria densità, può continuare a raccoglie i frutti dell'attrazione e del patrimonio (culturale e naturale) dell'Europa, che rappresenta il fulcro della nostra ricchezza turistica, la quale deve essere alimentata in modo sostenibile.

L'allargamento ha portato anche una nuova sfida che dobbiamo raccogliere in modo efficace, affinché le popolazioni di questa nuova Europa allargata possano beneficiare di una crescita sostenibile.

Nuovo approccio del settore turistico a livello europeo

La relazione presenta varie iniziative, praticabili e utili ai fini dell'obiettivo centrale: la sostenibilità, che si consegue promuovendo la preservazione dei fattori di attrazione (sia preservando il patrimonio o l'ambiente, sia promuovendo le conoscenze sulle tradizioni, per esempio), nonché promuovendo anche lo sviluppo di altri fattori verso una maggiore competitività: tra essi, soprattutto, la qualità.

I dati sul turismo registrano una crescita della domanda a lungo termine, ai quali vanno aggiunti i cambiamenti strutturali della domanda derivanti dalle alterazioni della struttura demografica, dalla riorganizzazione delle ferie, dato che come effetto dei nuovi modelli di lavoro i turisti preferiscono periodi più brevi distribuiti nell'intero anno.

In detto contesto si esprime compiacimento per il successo del Forum europeo del turismo, realizzato il 15-16 ottobre scorso a Budapest, i cui risultati hanno stimolato molti operatori pubblici e privati.

Vista la nuova realtà del trattato costituzionale, che ora consente azioni di sostegno, coordinamento e integrazione nel settore del turismo, fatta salva l'applicazione del principio di sussidiarietà, l'Unione europea deve valorizzare la sua enorme esperienza e avviare iniziative conformi a due criteri fondamentali: efficacia nel raggiungimento degli obiettivi e flessibilità nella relativa esecuzione, nonché capacità di rispondere a differenti contesti economici, tra cui segnatamente il carattere stagionale.

La Presidenza del Consiglio ci ha presentato (audizione sul turismo sostenibile - 01.02.2005) iniziative in materia di turismo di cui valuteremo il riscontro nelle conclusioni del Consiglio "competitività" dell'aprile 2005. Invitiamo il Consiglio a delineare una nuova linea strategica sul turismo tale da consentire di dirigere l'attuazione di un quadro comunitario coordinato in virtù delle disposizioni del futuro trattato costituzionale.

Per favorire un turismo di qualità, in futuro sarà indispensabile integrare nei piani di sviluppo le considerazioni ambientali e gli imperativi della preservazione del patrimonio naturale e culturale.

Occorrerà tenere in conto le capacità di accoglienza a livello locale e la relativa incidenza ambientale, sociale ed economica. Migliorare la competitività della PMI e le reti di informazione sugli indicatori a lungo termine per il turismo sono altrettante misure da valutare per le future iniziative europee.

In detto contesto, i tre grandi assi per uno sviluppo equilibrato e sostenibile del turismo sono la modernizzazione delle infrastrutture e l'incremento della loro efficienza, il miglioramento della formazione professionale, per dare risposte più adeguate alle necessità del settore e alle richieste della domanda, nonché i partenariati pubblico - privato, assieme con la cooperazione in reti per una migliore integrazione dei servizi che concorrono alla catena dei servizi turistici.

Grazie a un'analisi generale del settore possiamo afferrarne l'importanza, nonché capire la crescente necessità di un'azione concertata a livello europeo.

La presente relazione intende delineare una direzione chiara per i diversi orizzonti che il settore deve affrontare in una prospettiva a lungo termine.


PARERE della commissione per la cultura e l'istruzione (21.4.2005)

destinato alla commissione per i trasporti e il turismo

su nuove prospettive e nuove sfide per un turismo europeo sostenibile

(2004/2229(INI))

Relatore per parere: Zdzisław Zbigniew Podkański

SUGGERIMENTI

La commissione per la cultura e l'istruzione invita la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  conferma il parere che la crescita economica e lo sviluppo commerciale potenziano il turismo come fattore sostenibile dell'economia dell'UE;

2.  condivide il parere che è necessario porre l'accento su un turismo sostenibile nei suoi vari aspetti, economico, culturale, della natura e sociale, richiama l'attenzione sull'importanza del turismo stagionale;

3.  insiste che lo sviluppo del turismo deve andare di pari passo con la necessità di proteggere la cultura nazionale, regionale e locale come pure l'ambiente naturale;

4.  sottolinea che l'ampliamento UE ha allargato la portata del mercato turistico, dello sviluppo economico, di nuovi investimenti e della creazione di posti di lavoro, secondo gli standards sociali del luogo con nuove possibilità di turismo rurale, agriturismo ed ecoturismo, come anche della conservazione dell'artigianato tradizionale e delle competenze creative; auspica che questo fatto costituisca un importante fattore di apprezzamento del ricco ambiente naturale, dei siti di eccezionale bellezza, dei parchi e del vario patrimonio culturale dell'UE nel suo insieme;  

5.  ricorda che dall'ampliamento del maggio 2004, l'UE gode di una dovizia di nuove possibilità di turismo naturale, culturale e sociale rispettoso dell'ambiente;

6.  auspica che attraverso mezzi di trasporto concepiti per gli utenti, particolarmente per i disabili (promozioni, tariffe ridotte per i giovani, per le scuole e la famiglia, ecc.) e attraverso l'offerta di un clima e di un'alimentazione salubre, si genererà un nuovo interesse per il turismo che servirà a proteggere la salute fisica e mentale degli individui;

7.  è convinto che l'UE debba fare attenzione alle proprie risorse economiche e turistiche, in particolare nei nuovi Stati membri, per evitare la distruzione del paesaggio, dell'ambiente naturale, delle strutture urbane, del patrimonio architettonico, dei valori storici e culturali e dei vincoli sociali;

8.  è convinto che la Carta internazionale del turismo culturale debba essere effettivamente diffusa;

9.  richiama l'attenzione sul fatto che l'istruzione e la promozione svolgono un ruolo importantissimo nello sviluppo del turismo, è convinto che il futuro del turismo dipenda in grande misura dall'educare le giovani generazioni, stimolando e soddisfacendo un sano interesse per il loro patrimonio culturale nei settori della natura, della cultura, dello sport, della scienza e del tempo libero attivo.

10. quanto all'inserimento nel testo del trattato che istituisce una Costituzione per l'Europa di una base giuridica relativa al turismo, chiede alla Commissione di tener conto di questa novità nella programmazione delle future prospettive finanziarie, e di anticiparla creando una linea di bilancio adeguato e sufficiente tenendo conto dell'importanza che rappresenta per l'economia europea il settore del turismo.

PROCEDURA

Titolo

Nuove prospettive e nuove sfide per un turismo europeo sostenibile

Riferimenti

(2004/2229(INI))

Commissione competente per il merito

TRAN

Commissione competente per parere

        Annuncio in Aula

CULT

24.2.2005

Cooperazione rafforzata

no

Relatore per parere
  Nomina

Zdzisław Zbigniew Podkański
17.1.2005

Esame in commissione

20.4.2005

21.4.2005

 

 

 

Approvazione dei suggerimenti

21.4.2005

Esito della votazione finale

favorevoli:

contrari:

astensioni:

27

 

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

María Badía i Cutchet, Christopher Beazley, Marie-Hélène Descamps, Jolanta Dičkutė, Věra Flasarová, Milan Gaľa, Claire Gibault, Lissy Gröner, Luis Francisco Herrero-Tejedor, Ruth Hieronymi, Manolis Mavrommatis, Marianne Mikko, Zdzisław Zbigniew Podkański, Christa Prets, Karin Resetarits, Nikolaos Sifunakis, Helga Trüpel, Henri Weber, Thomas Wise, Tomáš Zatloukal

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Ivo Belet, Michael Cramer, András Gyürk, Małgorzata Handzlik, Gyula Hegyi, Ignasi Guardans Cambó, Nina Škottová, Witold Tomczak

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

 


PARERE della commissione per lo sviluppo regionale (1.6.2005)

destinato alla commissione per i trasporti e il turismo

sulle nuove prospettive e le nuove sfide per un turismo europeo sostenibile

(2004/2229(INI))

Relatrice per parere: Margie Sudre

SUGGERIMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  constata che, da una ventina d'anni, il turismo europeo è soggetto ad una maggiore concorrenza, con una conseguente diminuzione della quota di mercato europeo, e deve rispondere ad una serie di sfide: strutture vetuste, settore complesso poiché trasversale, relativa uniformità del prodotto turistico limitato a talune regioni e stagioni, effetti nefasti su siti spesso fragili a causa di fenomeni speculativi e di mancanza di pianificazione, mancanza di formazione e di pubblicità adeguata sull'immagine del settore;

2.  insiste sul fatto che, sviluppato in modo sostenibile, il turismo deve rappresentare, per le economie locali e in particolare per le regioni meno favorite, una fonte di reddito duratura, che promuova l'occupazione e sostenga le altre attività economiche a monte e a valle, salvaguardando e valorizzando le ricchezze paesaggistiche, culturali, storiche e ambientali; ritiene che le popolazioni locali abbiano un ruolo importante da svolgere; ritiene che ciò rientri evidentemente tra le competenze degli Stati, ma che il metodo aperto di coordinamento possa rivelarsi utile e che le cooperazioni interstatali, nel quadro preciso della politica strutturale dell'Unione, potrebbero rivelarsi particolarmente vantaggiose;

3.  ritiene che il settore turistico europeo contribuisca, in larga misura, alla crescita e all'occupazione sul piano regionale e insiste sul fatto che la regolamentazione europea deve creare un ambiente favorevole per il settore, procedendo ad una armonizzazione giuridica e fiscale a livello europeo, per aiutarlo a lottare contro la concorrenza internazionale;

4.  ritiene necessario, creando tale ambiente favorevole, prestare speciale attenzione a incoraggiare la crescita e la competitività dei settori di interesse specifico come quello delle crociere che è di grande importanza per gli Stati insulari e le altre regioni marittime in quanto genera un reddito valutato a 200 milioni di euro per i porti UE e il loro entroterra;

5.  ritiene che la politica del turismo sostenibile europeo debba tener conto delle priorità della politica socioeconomica dell'Unione europea e degli Stati membri, quali il mantenimento di un ritmo sostenuto di crescita economica, la creazione di nuovi posti di lavoro, la promozione delle riforme strutturali e di forme innovative di attività connesse con l'organizzazione della società dell'informazione, lo sviluppo e il soddisfacimento dei bisogni primari degli abitanti di tutte le regioni d'Europa;

6.  deplora la mancanza di una base giuridica specifica nei trattati ma esprime compiacimento per il fatto che la Costituzione segni un vero progresso poiché prevede che l'Unione europea potrà intervenire in tale settore con un azione complementare a quella degli Stati membri;

7.  sottolinea che la Commissione può aiutare il settore del turismo ad affrontare tali sfide migliorando la coerenza delle sue azioni condotte a favore del turismo con le altre politiche comunitarie collegate (sviluppo regionale, cooperazione euromediterranea, consumatori, mercato interno, sviluppo rurale, ambiente, trasporti, occupazione, istruzione e formazione, R&S);

8.  invita la Commissione a portare avanti le misure a favore delle piccole e medie imprese (in particolare quelle che si dedicano ad attività turistiche, offrendo nuovi prodotti turistici o avviando attività in nuovi siti o settori turistici), consapevole che esse rappresentano una schiacciante maggioranza del settore, e la incoraggia, inoltre, ad adottare nuove misure per favorire la promozione del settore, soprattutto per le imprese che abbinano numerose caratteristiche particolari (per esempio, sono attive in regioni lontane che, tuttavia, potrebbero costituire anche destinazioni turistiche e promuovono prodotti a denominazione d'origine o attuano buone prassi per il settore); invita, infine, la Commissione a definire i diritti dei consumatori in materia di turismo e a rafforzare la loro tutela;

9.  chiede alla Commissione e agli Stati membri di favorire nuove destinazioni come le regioni isolate a forte potenziale turistico (segnatamente le regioni ultraperiferiche) per le quali il turismo costituisce il settore d'attività principale, rappresentando un elemento decisivo del loro sviluppo economico e sociale e territoriale, in particolare attuando campagne di promozione e di sensibilizzazione dei consumatori;

10. ricorda che le forme di turismo sostenibile quali le escursioni a piedi, in bicicletta, a cavallo e in canoa registrano una chiara crescita economica pur svolgendosi a margine di zone a grande afflusso turistico; riconosce in tal modo che ove le peculiarità culturali e naturali delle regioni vengono combinate con uno sfruttamento turistico rispettoso dell'ambiente possono risultarne nuove potenzialità economiche anche per le regioni svantaggiate;

11. invita la Commissione a prestare particolare attenzione alle insufficienti strutture di trasporto sostenibile tra i vecchi e i nuovi Stati membri che ostacolano lo sviluppo sostenibile del turismo, in particolare lungo le vecchie zone di frontiera, in cui spesso esistono difficoltà generali e strutturali, e per le quali lo sviluppo sostenibile rappresenta un potenziale di sviluppo autonomo, a prescindere dal suo valore politico per l'Europa ampliata;

12. invita gli operatori del turismo europeo a prendere coscienza del carattere mutevole e multiculturale della clientela, ad adattare le loro prestazioni per distinguersi dalla concorrenza, ad approfittare meglio della diversità dell'offerta turistica a livello europeo e dell'interconnessione di quest'ultima con prodotti regionali di particolare qualità (prodotti agricoli, artigianato, ecc.), a potenziare la qualità dei loro servizi e a investire in posti di lavoro di qualità e nelle qualifiche dei lavoratori del settore (formazione professionale, miglioramento delle condizioni di lavoro, promozione di vincoli contrattuali stabili, seguito dato ai reclami, conoscenza dei clienti);

13. ritiene che la Commissione, di concerto con gli Stati membri, dovrebbe incoraggiare nuove forme di turismo che permettano di ovviare agli effetti stagionali, come il turismo rurale, il turismo culturale, il turismo attivo e specializzato, il turismo terapeutico, o quello indirizzato ai giovani, alle persone disabili e ai pensionati, nonché il turismo tematico, e dovrebbe tener conto anche dei bisogni specifici di tali categorie di turisti, prevedendo le attrezzature e gli impianti adeguati;

14. ritiene particolarmente importante, conformemente alle conclusioni del recente Consiglio dei ministri della concorrenza (Lussemburgo, 18 aprile 2005) che le istituzioni europee, gli Stati membri e le regioni collaborino rafforzando lo scambio di informazioni tra gli enti competenti nonché tra quelli collegati con il turismo e che si faciliti la creazione di una rete a livello locale, regionale, interstatale ed internazionale per lo scambio di informazioni sulle iniziative ed azioni per la sostenibilità del turismo;

10. invita la Commissione, di concerto con gli Stati membri, a proseguire i suoi sforzi in materia di raccolta di dati per ottenere statistiche affidabili e armonizzate.

PROCEDURA

Titolo

Le nuove prospettive e le nuove sfide per un turismo europeo sostenibile

Riferimenti

2004/2229(INI)

Commissione competente per il merito

TRAN

Commissione competente per parere

        Annuncio in Aula

REGI

18.11.2004

Cooperazione rafforzata

 

Relatore per parere
  Nomina

Margie Sudre
14.3.2005

Esame in commissione

21.4.2005

 

 

 

 

Approvazione degli emendamenti

24.5.2005

Esito della votazione finale

favorevoli:

contrari:

astensioni:

34

8

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Alfonso Andria, Stavros Arnaoutakis, Elspeth Attwooll, Jean Marie Beaupuy, Rolf Berend, Graham Booth, Bernadette Bourzai, Bairbre de Brún, Gerardo Galeote Quecedo, Iratxe García Pérez, Eugenijus Gentvilas, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Ambroise Guellec, Pedro Guerreiro, Gábor Harangozó, Marian Harkin, Konstantinos Hatzidakis, Jim Higgins, Alain Hutchinson, Mieczysław Edmund Janowski, Gisela Kallenbach, Tunne Kelam, Constanze Angela Krehl, Sérgio Marques, Yiannakis Matsis, Miroslav Mikolášik, Francesco Musotto, Lambert van Nistelrooij, István Pálfi, Markus Pieper, Francisca Pleguezuelos Aguilar, Elisabeth Schroedter, Alyn Smith, Grażyna Staniszewska, Catherine Stihler, Margie Sudre, Kyriacos Triantaphyllides, Oldřich Vlasák, Vladimír Železný

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Brigitte Douay, Emanuel Jardim Fernandes

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

 

PROCEDURA

Titolo

Nuove prospettive e le nuove sfide per un turismo europeo sostenibile

Numero di procedura

2004/2229(INI)

Base regolamentare

art. 45

Commissione competente per il merito
  Annuncio in Aula dell'autorizzazione

TRAN
18.11.2004

Commissione(i) competente(i) per parere
  Annuncio in Aula

REGI
18.11.2004

ENVI
18.11.2004

EMPL
18.11.2004

CULT
24.2.2005

 

Pareri non espressi
  Decisione

ENVI
30.11.2004

EMPL
12.7.2005

 

 

 

Cooperazione rafforzata
  Annuncio in Aula

 

 

 

 

 

Proposta(e) di risoluzione inclusa(e) nella relazione

 

 

 

Relatore(i)
  Nomina

Luís Queiró
29.9.2004

 

Relatore(i) sostituito(i)

 

 

Esame in commissione

1.2.2005

15.3.2005

23.5.2005

 

 

Approvazione

14.6.2005

Esito della votazione finale

favorevoli:

contrari:

astensioni:

37

5

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Inés Ayala Sender, Etelka Barsi-Pataky, Philip Bradbourn, Paolo Costa, Michael Cramer, Armando Dionisi, Petr Duchoň, Saïd El Khadraoui, Robert Evans, Luis de Grandes Pascual, Mathieu Grosch, Ewa Hedkvist Petersen, Georg Jarzembowski, Dieter-Lebrecht Koch, Jaromír Kohlíček, Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, Jörg Leichtfried, Bogusław Liberadzki, Evelin Lichtenberger, Erik Meijer, Michael Henry Nattrass, Seán Ó Neachtain, Janusz Onyszkiewicz, Josu Ortuondo Larrea, Willi Piecyk, Luís Queiró, Reinhard Rack, Gilles Savary, Ingo Schmitt, Ulrich Stockmann, Gary Titley, Georgios Toussas, Marta Vincenzi, Corien Wortmann-Kool, Roberts Zīle

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Alessandro Battilocchio, Zsolt László Becsey, Den Dover, Jelko Kacin, Sepp Kusstatscher, Jan Olbrycht, Ari Vatanen

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

 

Deposito – A6

15.7.2005

A6-0235/2005

Ultimo aggiornamento: 7 agosto 2006Avviso legale