Procedura : 2006/0169(CNS)
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A6-0014/2007

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RELAZIONE     *
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26 gennaio 2007
PE 380.962v02-00 A6-0014/2007

sulla proposta di regolamento del Consiglio che modifica i regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005 concernenti le reti da posta derivanti

(COM(2006)0511 – C6-0327/2006 – 2006/0169(CNS))

Commissione per la pesca

Relatrice: Rosa Miguélez Ramos

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Consiglio che modifica i regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005 concernenti le reti da posta derivanti

(COM(2006)0511 – C6-0327/2006 – 2006/0169(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2006)0511)(1),

–   visto l'articolo 37 del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6-0327/2006),

–   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per la pesca (A6-0014/2007),

1.  approva la proposta della Commissione;

2.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

3.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

4.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

(1)

Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.


MOTIVAZIONE

LA PROPOSTA DELLA COMMISSIONE

Nessuna delle disposizioni attualmente in vigore contiene una definizione delle reti da posta derivanti. I regolamenti seguenti, tuttavia, limitano l'utilizzo di tali reti:

-  il regolamento (CE) n. 894/97 del Consiglio che istituisce misure tecniche per la       conservazione delle risorse della pesca, modificato dal regolamento (CE) n. 1239/98 del   Consiglio dell'8 giugno 1998;

-  il regolamento (CE) n. 812/2004 del Consiglio, del 26 aprile 2004, che stabilisce misure      relative alla cattura accidentale di cetacei nell'ambito della pesca e modifica il regolamento   (CE) n. 88/98;

-  il regolamento (CE) n. 2187/2005 del Consiglio, del 21 dicembre 2005, relativo alla            conservazione delle risorse della pesca attraverso misure tecniche nel Mar Baltico, nei Belt   e nell'Øresund che modifica il regolamento (CE) n. 1434/98 e che abroga il   regolamento (CE) n. 88/98.

La proposta della Commissione intende introdurre in questi tre regolamenti una definizione uniforme delle reti da posta derivanti, per agevolare il controllo e l'applicazione delle limitazioni all'utilizzo di tali reti, contenute nei tre predetti strumenti.

La definizione proposta di "rete derivante" è la seguente: rete da posta mantenuta in superficie o a una certa distanza da essa per mezzo di galleggianti, lasciata alla deriva liberamente sotto l'azione delle correnti oppure insieme all'imbarcazione a cui può essere fissata. Può essere munita di dispositivi volti a stabilizzare la rete o a limitarne la deriva.

BREVE Cronistoria

Le preoccupazioni in merito all'utilizzo delle reti da posta derivanti e alle loro conseguenze si sono intensificate tra la fine degli anni Ottanta e inizio degli anni Novanta, sulla scena internazionale e comunitaria, in particolare con l'aumento e la diffusione incontrollati dell'uso di tali attrezzi, della loro mancanza di selettività, del loro impatto sull'ambiente marino e del gran numero di catture accessorie, segnatamente di mammiferi e uccelli marini, legate al loro utilizzo.

L'11 luglio 1989, a Tarawa (Kiribati), il ventesimo Forum del Pacifico meridionale ha adottato la dichiarazione di Tarawa, che si oppone all'utilizzo di tali reti. Il 24 novembre 1989, gli Stati e i territori del Pacifico meridionale hanno adottato a Wellington la Convenzione sul divieto della pesca con reti derivanti nel Pacifico meridionale. Le risoluzioni dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite 44/225 del 22 dicembre 1989, 45/197 del 21 dicembre 1990 e 46/215 del 20 dicembre 1991 si sono opposte all'utilizzo di questo tipo di reti. L'ultima di queste risoluzioni propone inoltre l'adozione di una moratoria generale sull'uso di tali reti a partire dal 31 dicembre 1992, data entro la quale dovrebbe anche essere garantita la sospensione della pesca d'altura su vasta scala con reti da posta derivanti. La Convenzione internazionale per la conservazione dei tonnidi dell'Atlantico (CICTA) ha adottato, nel novembre 1990, una risoluzione che mirava a prevenire l'espansione della pesca con reti da posta derivanti nell'Atlantico e nel Mediterraneo.

A livello comunitario, il regolamento (CEE) n. 345/92 del gennaio 1992 (recante l'undicesima modifica del regolamento (CEE) n. 3094/86, che istituisce misure tecniche per la conservazione delle risorse della pesca), ha introdotto una deroga temporanea, applicabile fino al 31 dicembre 1993, per consentire a un numero limitato di navi (ossia quelle che avevano utilizzato questo tipo di rete per pesca del tonno bianco nell'Atlantico nordorientale almeno nei due anni precedenti all'entrata in vigore del regolamento in esame) di utilizzare reti che potevano raggiungere una lunghezza di 5 km per la cattura di tale specie (per il resto della flotta comunitaria la lunghezza massima autorizzata era di 2,5 km).

Nell'aprile 1994, la Commissione ha presentato una proposta di regolamento del Consiglio recante la sedicesima modifica del regolamento (CEE) n. 3094/86 (COM(1994)0131). La proposta riguardava il divieto di utilizzare reti da posta derivanti, indipendentemente dalla loro lunghezza, a partire dal 31 dicembre 1997. Tuttavia, gli Stati membri non sono stati disposti ad accettare tale proposta. Infine, nel giugno 1998, il Consiglio ha adottato il regolamento n. 1239/98. Modificando il regolamento n. 894/97, ha vietato, a partire dal 1° gennaio 2002, l'utilizzo delle reti da posta derivanti per la cattura delle specie indicate all'allegato VIII, in tutte le acque sottoposte alla sovranità o alla giurisdizione degli Stati membri, a eccezione del Mar Baltico, dei Belt e dell'Øresund. Con l'esclusione di queste acque, le restrizioni del regolamento si applicano a tutte le navi da pesca comunitarie.

Il Parlamento europeo si è pronunciato sulla questione delle reti da posta derivanti in particolare nella sua risoluzione dell'11 ottobre 1991(1) sulla proposta della Commissione recante l'undicesima modifica del regolamento (CEE) n. 3094/86, oltre che nella risoluzione del 17 dicembre 1993(2), nella quale si dichiarava contrario all'utilizzo a questo tipo di attrezzo da pesca e ne chiedeva il divieto totale, pur accettando che la Commissione potesse autorizzare, su richiesta di un Stato membro, il loro utilizzo all'interno della zona delle 12 miglia. Tale posizione è stata ribadita nella risoluzione legislativa del 28 settembre 1994(3) sulla proposta di regolamento del Consiglio recante la sedicesima modifica del regolamento (CEE) n. 3094/86. In tale risoluzione, il PE chiede un divieto totale, a partire dal 31 dicembre 1994 (invece del 1997), della detenzione a bordo e dell'utilizzo di tali attrezzi per la cattura di specie altamente migratorie, oltre a indennizzi e sovvenzioni per la riconversione dei pescatori interessati.

Il regolamento (CE) n. 812/2004 del Consiglio, adottato il 26 aprile 2004, che stabilisce misure relative alla cattura accidentale di cetacei nell'ambito della pesca e che modifica il regolamento (CE) n. 88/98, estende, a partire dal 2008, al Mar Baltico, ai Belt e all'Øresund, il divieto di tenere a bordo o utilizzare reti derivanti, indipendentemente dalla lunghezza e dalle specie bersaglio. Inoltre, il regolamento (CE) n. 812/2004 del Consiglio stabilisce misure volte a limitare il volume di catture accidentali di cetacei, vietando alle navi di lunghezza fuori tutto superiore o pari a 12 metri di utilizzare alcuni tipi di attrezzi da pesca, comprese le reti derivanti, in talune zone e in determinati periodi, in assenza di un utilizzo simultaneo di deterrenti acustici. Gli Stati membri sono tenuti a realizzare programmi che consentano di sorvegliare la cattura accidentale di cetacei.

Il Parlamento europeo, nella sua risoluzione del 10 febbraio 2004(4), ha espresso il proprio sostegno a tale proposta di regolamento (COM(2003)0451, del 24 luglio 2003) e ha presentato alcuni emendamenti, che riguardano in particolare l'esigenza di elaborare una strategia sostenibile di lotta contro la cattura accidentale di cetacei, la necessità di studiare e mettere a punto attrezzi e metodi alternativi di pesca per prevenire la morte accidentale delle specie interessate e la distruzione delle reti derivanti vietate, per evitare la loro eventuale esportazione verso paesi terzi.

Il divieto, che entrerà in vigore nel 2008 ai sensi del regolamento (CE) n. 812/2004 del Consiglio, nonché le modalità provvisorie di applicazione di tale divieto, sono illustrati nel regolamento (CE) n. 2187/2005 del Consiglio, del 21 dicembre 2005, relativo alla conservazione delle risorse della pesca attraverso misure tecniche nel Mar Baltico, nei Belt e nell'Øresund che modifica il regolamento (CE) n. 1434/98 e che abroga il regolamento (CE) n. 88/98.

Nella sua risoluzione legislativa del 13 ottobre 2005(5), il PE ha sostenuto la proposta della Commissione (COM (2005)0086, del marzo 2005), pur presentando una serie di emendamenti che intendono chiarire e integrare, in particolare, talune disposizioni relative agli attrezzi da pesca. È stata proposta, ad esempio, l'introduzione di una definizione di "avansacco", la definizione e l'autorizzazione a utilizzare sacchi del tipo T90, oltre a una valutazione, entro il 1° gennaio 2008, dell'incidenza dell'utilizzo di reti derivanti e di altri attrezzi privi di finestre di fuga sulla popolazione dei mammiferi.

OSSERVAZIONI E CONCLUSIONI DELLA RELATRICE

La relatrice segnala che una definizione analoga a quella contenuta nel presente progetto di relazione era già presente nella proposta iniziale della Commissione citata al paragrafo precedente (articolo 2, punto m), ma era stata soppressa nel testo definitivo adottato dal Consiglio. Il regolamento n. 2187/2005 è accompagnato da una dichiarazione comune del Consiglio e della Commissione in cui il Consiglio invita la Commissione a presentare, nel 2006, una proposta di definizione uniforme del termine "rete derivante" applicabile all'insieme delle acque comunitarie.

Una definizione analoga è presente, peraltro, nella proposta di regolamento del Consiglio relativo alle misure di gestione per lo sfruttamento sostenibile delle misure della pesca nel mar Mediterraneo (COM(2003)0589 del 9 ottobre 2003), all'articolo 2, punto 10. Nel corso dell'attuale legislatura, il Parlamento europeo ha espresso la sua posizione in merito alla proposta nel suo complesso nella risoluzione del 9 giugno 2005(6), dopo lunghi dibattiti. La relatrice avrebbe preferito che in occasione dell'accordo politico intervenuto al Consiglio Agricoltura e pesca del 20 e 21 novembre 2006, si mantenesse tale definizione nel testo del futuro regolamento. Tuttavia, prende atto della dichiarazione comune del 23 novembre 2006 del Consiglio e della Commissione, in cui il Consiglio si impegna esaminare la presente proposta di regolamento nel corso del 2007 e ad adottare una decisione in merito. La relatrice auspica che la definizione contenuta nella proposta, oggetto del presente progetto di relazione, sia aggiunta in tempi brevi all'articolo 11 del regolamento (CE) n. 894/97, come modificato dal regolamento (CE) n. 1239/98 del Consiglio, dell'8 giugno 1998 e che la sua applicazione si estenda pertanto anche al mar Mediterraneo.

La definizione di rete derivante contenuta nella presente proposta della Commissione è conforme alla definizione utilizzata in particolare dalla FAO(7) e non amplia l'ambito di applicazione delle restrizioni e delle condizioni di utilizzo di dette reti nella legislazione comunitaria.

La relatrice è del parere che sia indispensabile introdurre una definizione uniforme di reti derivanti nei tre regolamenti menzionati, per contribuire a una migliore definizione e applicazione della legislazione comunitaria in questo settore ed evitare che sia aggirata con interpretazioni diverse a livello nazionale.

La relatrice accoglie positivamente questa iniziativa, finalizzata a favorire una maggiore omogeneità nella prassi dei controlli tra Stati membri, oltre a una comune comprensione del termine da parte dei soggetti interessati. La proposta in questione si inserisce, peraltro, nel quadro del processo di semplificazione e di miglioramento della politica comune della pesca, segnatamente per quanto attiene al chiarimento e alla riforma della normativa esistente in materia di misure tecniche.

Per le ragioni esposte in precedenza, la relatrice raccomanda l'approvazione della presente proposta della Commissione.

(1)

GU C 280 del 28.10.1991, pagg. 181-182; A3-0244/91, relatore Garcia.

(2)

B3-1791/93 e B3-1793/93, GU C 20 del 24.1.1994, pag. 543.

(3)

GU C 305 del 31.10.1994, pag. 83; A4-0009/94, relatrice: Carmen Fraga Estevez.

(4)

GU C 972 del 22.04.04, pagg. 30-74; A4-0020/2004, relatore: Heinz Kindermann.

(5)

GU C 233, del 28.09.2006, pagg. 17-92 E; A2-0265/2005, relatore: Chmielewski.

(6)

GU C124, del 25.05.2006, pagg. 421-527, A6-0112/2005, relatrice: Carmen Fraga Estevez. Cfr. inoltre, per la legislatura precedente, il processo verbale della seduta del 1° aprile 2004, punto 4.21, oltre alla relazione A5-0159/2004, relatore: Giorgio Lisi.

(7)

FAO "Fisheries Technical Paper", 222 (rev 1), 1990.


PROCEDURA

Titolo

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica i regolamenti (CE) n. 894/97, (CE) n. 812/2004 e (CE) n. 2187/2005 concernenti le reti da posta derivanti

Riferimenti

(COM(2006)0511 – C6-0327/2006 – 2006/0169(CNS))

Consultazione del PE

4.10.2006

Commissione competente per il merito
  Annuncio in Aula

PECH
12.10.2006

Commissione(i) competente(i) per parere
  Annuncio in Aula

ENVI

12.10.2006

 

 

 

 

Pareri non espressi
  Decisione

ENVI
30.10.2006

 

 

 

 

Cooperazione rafforzata
  Annuncio in Aula

 

 

 

 

 

Relatore(i)
  Nomina

Rosa Miguélez Ramos
24.10.2006

 

Relatore(i) sostituito(i)

 

 

Procedura semplificata – decisione

 

Contestazione della base giuridica
  Parere JURI

 

 

 

Modifica della dotazione finanziaria
  Parere BUDG

 

 

 

Consultazione del Comitato economico e sociale europeo – decisione in Aula

 

Consultazione del Comitato delle regioni – decisione in Aula

 

Esame in commissione

21.12.2006

 

 

 

 

Approvazione

25.1.2007

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

24

0

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

James Hugh Allister, Stavros Arnaoutakis, Elspeth Attwooll, Marie-Hélène Aubert, Iles Braghetto, Niels Busk, Luis Manuel Capoulas Santos, David Casa, Zdzisław Kazimierz Chmielewski, Carmen Fraga Estévez, Ioannis Gklavakis, Pedro Guerreiro, Ian Hudghton, Heinz Kindermann, Albert Jan Maat, Rosa Miguélez Ramos, Philippe Morillon, Seán Ó Neachtain, Willi Piecyk, Dirk Sterckx, Catherine Stihler, Daniel Varela Suanzes-Carpegna

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Duarte Freitas, James Nicholson

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Thomas Wise

Deposito 

26.1.2007

 

Osservazioni (disponibili in una sola lingua)

...

Ultimo aggiornamento: 1 febbraio 2007Avviso legale