Procedura : 2007/2019(BUD)
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A6-0492/2007

Discussioni :

PV 11/12/2007 - 14
CRE 11/12/2007 - 14

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PV 13/12/2007 - 6.2
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P6_TA(2007)0616

RELAZIONE     
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4 dicembre 2007
PE 398.318v02-00 A6-0492/2007(Par1)

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2008 quale modificato dal Consiglio (tutte le sezioni)

(15717/2007 – C6-0436/2007 –2007/2019 (BUD) – 2007/2019B(BUD))

e le lettere rettificative nn. 1/2008 (13659/2007 – C6-0341/2007) e 2/2008 (15716/2007 – C6-0435/2007) al progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2008

Sezione I                       –  Parlamento europeo

Sezione II                      –  Consiglio

Sezione III                    –  Commissione

Sezione IV                    –  Corte di giustizia

Sezione V                     –  Corte dei conti

Sezione VI                    –  Comitato economico e sociale

Sezione VII                   –  Comitato delle regioni

Sezione VIII                  –  Mediatore europeo

Sezione IX                    –  Garante europeo della protezione dei dati

Parte 1: Proposta di risoluzione

Commissione per i bilanci

Relatori: Kyösti Virrankoski (Sezione III – Commissione)

Ville Itälä (Altre sezioni)

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO 1
 ALLEGATO 2
 ALLEGATO 3
 Dichiarazione sull'attuazione delle dichiarazioni 4 e 5 sul dialogo politico regolare in merito al controllo democratico e alla coerenza delle azioni esterne
 PROCEDURA

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2008, quale modificato dal Consiglio (tutte le sezioni) (15717/2007 – C6-0436/2007 –2007/2019 (BUD) – 2007/2019B(BUD)) e le lettere rettificative nn. 1/2008 (13659/2007 – C6-0341/2007) e 2/2008 (15716/2007 – C6-0435/2007) al progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2008

Il Parlamento europeo,

–   visti l'articolo 272 del trattato CE e l'articolo 177 del trattato Euratom,

–   vista la decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, del 29 settembre 2000, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee(1),

–   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2),

–   visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(3),

–   vista la sua risoluzione del 24 aprile 2007 sulla strategia politica annuale della Commissione per la procedura di bilancio 2008(4),

–   visto il progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2008 stabilito dal Consiglio il 13 luglio 2007 (C6-0287/2007 – C6-0288/2007),

–   vista la sua risoluzione del 25 ottobre 2007 sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2008, sezione III – Commissione (C6-0287/2007)(5) e sulla lettera rettificativa n.  1/2008 (13659/2007 – C6-0341/2007) al progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2008,

–   vista la sua risoluzione del 25 ottobre 2007 sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2008, Sezione I – Parlamento europeo, Sezione II – Consiglio, Sezione IV – Corte di giustizia, Sezione V – Corte dei conti, Sezione VI – Comitato economico e sociale europeo, Sezione VII – Comitato delle regioni, Sezione VIII – Mediatore europeo, Sezione IX – Garante europeo della protezione dei dati (C6-0288/2007)(6)

–   vista la lettera rettificativa n.  2/2008 (15716/2007 – C6-0435/2007) al progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2008,

–   visti i suoi emendamenti e le sue proposte di modificazione del 25 ottobre 2007 al progetto di bilancio generale(7),

–   viste le modifiche apportate dal Consiglio agli emendamenti e alle proposte di modificazione al progetto di bilancio generale approvati dal Parlamento (15717/2007 – C6-0436/2007),

–   visti i risultati della concertazione di bilancio del 23 novembre 2007,

–   visto il resoconto del Consiglio sul risultato delle sue deliberazioni riguardanti gli emendamenti e le proposte di modificazione al progetto di bilancio generale approvati dal Parlamento,

–   visti l'articolo 69 e l'allegato IV del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per i bilanci (A6-0492/2007),

Questioni fondamentali – Importi complessivi, proposta di revisione del QFP, lettere rettificative nn. 1 e 2

1.      ricorda che le sue priorità politiche per il bilancio 2008 sono state enunciate nella summenzionata risoluzione del 24 aprile 2007, sulla base dell'approccio adottato nella preparazione del bilancio 2007 e nei negoziati sull'accordo interistituzionale (AII) del 17 maggio 2006; sottolinea che l'approccio del "bilancio orientato ai risultati" sostenuto nella summenzionata risoluzione è fondato su una presentazione trasparente, su obiettivi chiari e su un'esecuzione accurata, e ciò affinché la Commissione non sia giudicata sulla base di un processo burocratico, bensì sui risultati ottenuti nel perseguimento degli obiettivi definiti a livello politico; intende continuare a evidenziare questi elementi nel prosieguo della sua attività relativa al bilancio 2008;

2.      per quanto riguarda gli importi complessivi fissa il livello degli stanziamenti d'impegno a xxx xxx milioni di EUR; provvede a che le dotazioni dei programmi pluriennali che sono state recentemente concordate fra il Parlamento e il Consiglio vengano rispettate, contrariamente ai tagli proposti dal Consiglio, soprattutto alla rubrica 1a; fissa il livello complessivo dei pagamenti a 120.346,76 milioni di EUR, equivalenti allo 0,96% dell'RNL dell'UE; nota che in tal modo si lascia un margine più che congruo, pari xxx xxx milioni di EUR, al di sotto del massimale fissato per i pagamenti nel quadro finanziario pluriennale (QFP) per il 2008; sottolinea l'importanza di eseguire il bilancio in modo efficace e di ridurre gli impegni non ancora liquidati (reste à liquider" – RAL), in considerazione del modesto livello complessivo dei pagamenti;

3.      accoglie favorevolmente il risultato della concertazione del 23 novembre con il Consiglio, in particolare per quanto riguarda il finanziamento del programma Galileo, attraverso una revisione del QFP 2007-2013 e il ricorso allo strumento di flessibilità, e dell'Istituto europeo di tecnologia a partire dal margine della rubrica 1a; sottolinea che tale soluzione di finanziamento è pienamente conforme all'impostazione caldeggiata dal Parlamento europeo, soprattutto perché non riduce gli stanziamenti pianificati per i programmi finanziari pluriennali della rubrica 1a, come il Consiglio aveva precedentemente raccomandato; prende atto delle dichiarazioni comuni allegate a detta risoluzione, che stabiliscono le disposizioni dettagliate per il finanziamento del programma Galileo e dell'Istituto europeo di tecnologia;

4.      appoggia la lettera rettificativa n. 1/2008 al progetto preliminare di bilancio (PPB) 2008, adottata dalla Commissione il 17 settembre 2007, e in particolare gli aumenti degli stanziamenti d'impegno proposti per il Kosovo (120 milioni di EUR) e per la Palestina (142 milioni di EUR) per un totale di 262 milioni di EUR, rispetto agli importi iscritti nel PPB; è d'accordo, nel contesto della concertazione del 23 novembre, sull'iscrizione nel bilancio 2008 di stanziamenti per 285 milioni di euro per la PESC, in particolare alla luce delle future esigenze nel Kosovo; chiede che la Commissione assicuri la completa partecipazione ed informazione del Parlamento sull'esecuzione; approva la lettera rettificativa n. 2/2008 nella sua totalità, nel quadro dei risultati della concertazione del 23 novembre;

5.      autorizza per intero la richiesta di storno "globale" DEC 36/2007 nella sua interezza e accoglie con favore la diminuzione dell'importo totale oggetto di trasferimenti contabili nel 2007 rispetto agli importi degli storni globali del 2006 e 2005; riconosce che l'attuale sotto-esecuzione di determinate linee nel 2007 potrebbe dipendere dalla tardiva adozione delle basi giuridiche nel primo anno del QFP; rileva che ulteriori consistenti diminuzioni nei pagamenti, pari a EUR 1,7 miliardi nel 2007, sono proposte nel BR 7 e nello storno globale; insiste sulla necessità di esercitare uno stretto monitoraggio dell'esecuzione del bilancio 2008, servendosi dei vari strumenti quali il Meccanismo di allerta per le previsioni di bilancio (Budgetary Forecast Alert) e i gruppi di monitoraggio; invita le sue commissioni specializzate a fornire un input rapido in merito al fabbisogno finanziario e ai possibili problemi di esecuzione dei programmi pluriennali; sottolinea che con il bilancio 2008 occorrerà certamente aumentare il livello dei pagamenti ed auspica che si faccia l'uso migliore di questo moderato aumento dei pagamenti, che rispetto al 2007 è dell'ordine del 5,9%; si attende che, per quanto riguarda la dichiarazione comune del Consiglio al riguardo, la Commissione proponga se del caso pagamenti maggiori durante il 2008, ricorrendo ove necessario allo strumento del bilancio rettificativo;

6.      attende con interesse i risultati del processo di consultazione avviato dalla Commissione sul tema "Riformare il bilancio, cambiare l'Europa" (SEC(2007)1188); chiede che il Parlamento sia pienamente associato tanto alla revisione della spesa dell'UE quanto alla revisione del sistema di risorse proprie dell'UE, come previsto nella dichiarazione n. 3 sulla revisione del quadro finanziario allegata all'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006;

Attuare un bilancio orientato ai risultati – Andare oltre la concertazione di prima lettura

7.      fa riferimento alle cinque dichiarazioni comuni allegate alla summenzionata risoluzione del 25 ottobre 2007 sul progetto di bilancio generale per l'esercizio finanziario 2008, Sezione III - Commissione, concordate tra il Parlamento europeo e il Consiglio nella riunione di concertazione per la prima lettura del bilancio 2008 che si è tenuta il 13 luglio 2007; ha ribadito l'importanza politica di tali dichiarazioni tenendone conto nella preparazione degli emendamenti al bilancio 2008, in linea con l'approccio del "bilancio orientato ai risultati"; prende atto della lettera di eseguibilità della Commissione ed auspica che si trovino soluzioni per l'attuazione delle modifiche suggerite;

8.      saluta con favore gli sviluppi concernenti l'approvazione da parte della Commissione dei programmi operativi relativi ai Fondi strutturali, al Fondo di coesione e allo sviluppo rurale; auspica tuttavia, in linea con la dichiarazione comune concordata con il Consiglio il 13 luglio 2007, che vengano compiuti notevoli progressi, in modo da poter utilizzare gli stanziamenti operativi; si rammarica che oltre il 50% dei programmi FESR e più del 65% dei programmi FSE e FEASR non siano ancora stati approvati malgrado il fatto che il primo anno del periodo di programmazione sia pressoché concluso; mantiene in riserva determinate spese amministrative della Commissione e sottolinea che non vi sono stanziamenti operativi collocati in riserva; intende sbloccare le spese amministrative iscritte in riserva parallelamente al miglioramento del ritmo di approvazione dei programmi operativi;

9.      prende atto della relazione analitica prodotta dalla Commissione sulla gestione per attività (ABM) in anticipo rispetto alla sua seconda lettura; sulla base di un impegno fermo da parte della Commissione a realizzare uno studio, contenente proposte di miglioramento, da presentare a un'audizione prevista per la primavera 2008 dalla commissione per i bilanci del Parlamento, accetta di iscrivere nella riserva solo 5 milioni di euro; intende elaborare una propria relazione d'iniziativa sul miglioramento dell'esecuzione dell'ABM;

10.    rammenta che lo studio sull'attuazione della gestione per attività (ABM) dovrebbe contenere le seguenti informazioni per l'autorità di bilancio:

       in che modo le diverse componenti del ciclo SPP-ABM (strategia politica annuale, programma legislativo e di lavoro della Commissione, piano annuale di gestione, ecc.) possono essere meglio integrate fra loro,

       in che modo l'integrazione del ciclo SPP-ABM con altri cicli (ciclo HR, gestione del rischio, valutazione ecc.) può essere migliorata, eventualmente attraverso un sistema informatico integrato,

       un elenco di indicatori di risultato predeterminati e chiari, da utilizzare durante l'intero ciclo al fine di migliorare la gestione del rendimento;

e chiede:

       l'impegno della Commissione a presentare, entro il 30 aprile 2008, un follow-up alla sua relazione sulla "pianificazione e ottimizzazione delle risorse umane della Commissione per rispondere alle priorità dell'UE", che fornisca in particolare una ripartizione dettagliata del personale per categoria e per Direzione generale, nonché l'evoluzione prevista per gli anni a venire,

       una comunicazione della Commissione sulla situazione attuale e sullo stato di avanzamento dell'applicazione del punto 44 dell'AII del 17 maggio 2006;

11.    chiede, inoltre, alla Commissione:

-       un piano d'azione contenente misure dettagliate volte a riorganizzare tutti i settori esaminati nel corso dell'operazione di "screening" (risorse umane, tecnologie dell'informazione, gestione documentaria/logistica/sicurezza, audit interno, valutazione, ABM, relazioni interistituzionali, comunicazione/informazione/pubblicazione, coordinamento delle politiche); chiede che tali cifre tengano conto anche del personale delle agenzie esecutive; chiede alla Commissione di informare il Parlamento, a partire da gennaio 2009, in merito allo stato di avanzamento e ai risultati delle procedure in corso; invita la Commissione ad integrare i risultati di detto follow-up nella comunicazione sulla politica di insediamento dei servizi della Commissione a Bruxelles e Lussemburgo (COM(2007)0501 def.) e ad adeguare di conseguenza le esigenze di spazi in essa menzionate,

-       di impegnarsi più seriamente nella cooperazione interistituzionale e a mettere in pratica tale cooperazione in un modo più tangibile; sostiene le richieste formulate nella relazione speciale n. 2/2007 della Corte dei conti europea sulla spesa immobiliare delle istituzioni e chiede misure più concrete verso disposizioni comuni; invita la Commissione a riferire in modo più dettagliato al Parlamento in merito ai fattori che hanno portato a concludere, nella suddetta comunicazione (COM(2007)0501 def.), che le attività della Commissione devono continuare a essere incentrate nel quartiere europeo; chiede alla Commissione di elaborare e presentare, su basi comparabili, scenari alternativi relativi alla presenza della Commissione a Bruxelles al di fuori del quartiere europeo;

12.    per quanto riguarda le entrate con destinazione specifica, insiste sulla necessità di una maggiore trasparenza; propone di modificare lo strumento delle entrate con destinazione specifica per le agenzie decentrate, ai fini di un loro migliore adattamento a determinate agenzie; esprime preoccupazione per il fatto che l'utilizzo delle entrate con destinazione specifica nell'ambito del Fondo per la ristrutturazione del settore dello zucchero ha creato de facto un "bilancio all'interno del bilancio", una situazione che è difficilmente compatibile con il principio dell'universalità del bilancio iscritto nel regolamento finanziario; è disposto a prevedere una revisione del regolamento finanziario per quanto concerne le entrate con destinazione specifica;

13.    per quanto riguarda le agenzie decentrate, ripristina il livello del PPB, tranne che per l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne (Frontex), per la quale ha approvato un aumento di 30 milioni di EUR, e per l'Agenzia europea dell'ambiente, che mostra un leggero aumento nell'ambito del titolo 3; plaude ai progressi compiuti dalle agenzie di più recente istituzione nell'ampliare le proprie attività in modo efficace ed efficiente; esige maggiore chiarezza in futuro per quanto riguarda i programmi di lavoro e il fabbisogno di personale a medio termine;

14.    sottolinea che per creare le Imprese comuni e la nuova Agenzia decentrata per la cooperazione delle autorità di regolamentazione dell'energia, di cui è stata annunciata la creazione, dovrebbe essere avviata la procedura prevista al paragrafo 47 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006;

15.    per quanto riguarda le agenzie esecutive, ricorda gli obblighi della Commissione quali definiti dal "Codice di condotta relativo all'istituzione di un'agenzia esecutiva"(8); ritiene che le agenzie esecutive non debbano, né attualmente né in futuro, dar luogo a un incremento della quota dei costi amministrativi; sottolinea che eventuali proposte di istituire nuove agenzie esecutive, o di ampliare le agenzie già esistenti, devono basarsi su un'analisi costi/benefici completa e definire chiaramente i circuiti di responsabilità e accountability; saluta l'accordo sulle nuove modalità operative delle agenzie esecutive concluso con la Commissione il 16 ottobre 2007 e allegato alla presente risoluzione;

16.    chiede che le schede di attività e le relazioni annuali di attività si concentrino maggiormente sugli obiettivi e gli indicatori di risultato anziché dilungarsi in descrizioni del processo amministrativo; constata, tuttavia, che rimane un divario significativo tra le Direzioni generali della Commissione per quanto concerne la qualità delle schede di attività e le relazioni annuali di attività, e si attende ulteriori miglioramenti nei prossimi anni;

17.    ritiene che gli indicatori di performance ex ante ed ex post formino parte integrante dell'attuazione dell'ABB (Activity based budgeting – bilancio per attività) e dell'ABM (Activity based management – gestione per attività); chiede che gli indicatori di performance svolgano un ruolo più importante nella valutazione ex post dei risultati; è del parere che i dati forniti nelle schede di attività dovrebbero essere meglio integrati nelle relazioni annuali d'attività di ciascuna Direzione generale, e ciò al fine di valutare meglio i risultati della gestione e la sua efficienza; ritiene che ciò permetterebbe all'autorità di bilancio di verificare in che misura le risorse supplementari richieste portino a risultati concreti e non già alla creazione di nuova burocrazia;

18.    accoglie con favore l'iniziativa dei gruppi di monitoraggio condotta dalla commissione per i bilanci nel corso del 2007; auspica che tale esercizio possa continuare a innalzare il livello del monitoraggio del bilancio; continua a sostenere il Meccanismo d'allerta per le previsioni di bilancio (BFA) quale contributo al miglioramento dell'esecuzione del bilancio; chiede che nel 2008 il secondo documento BFA sia presentato nel mese di settembre, invece che nel mese di ottobre, in modo che il Parlamento possa tenerne conto nella preparazione della sua prima lettura del progetto di bilancio 2009;

19.    ricorda che, in conformità dell'articolo 53 ter del regolamento finanziario e del punto 44 dell'AII del 17 maggio 2006, volti a garantire un controllo interno efficace e integrato dei fondi comunitari e, come obiettivo ultimo, le dichiarazioni nazionali di gestione, gli Stati membri si impegnano "a presentare ogni anno, al livello nazionale appropriato, una sintesi delle revisioni contabili e delle dichiarazioni disponibili"; osserva che, stando alle informazioni trasmesse dalla Commissione, solo un numero limitato di Stati membri ha finora rispettato le disposizioni dell'AII; deplora il fatto che nessuna delle proposte concrete concernenti le dichiarazioni nazionali di gestione – proposte che il Parlamento europeo aveva formulato nelle sue relazioni di discarico 2003, 2004 e 2005 – è stata integrata nella strategia di audit della Commissione e invita la Commissione a tenere informato il Parlamento su questo aspetto; ricorda agli Stati membri il loro obbligo di conformarsi alle disposizioni del regolamento finanziario riveduto, cui essi hanno dato recentemente il loro accordo; ribadisce che gli Stati membri hanno inoltre l'obbligo di rispettare le condizioni enunciate al punto 44 dell'AII, ma sono anche tenuti, a norma dell'articolo 274 del trattato CE, a cooperare pienamente con la Commissione secondo i principi della sana gestione finanziaria;

20.    ribadisce l'importanza di migliorare l'esecuzione del bilancio, conformemente alla dichiarazione adottata in occasione della concertazione di bilancio del novembre 2006; chiede alla Commissione di fornire informazioni sulle misure adottate o previste per dar seguito a tale dichiarazione; ricorda che dette informazioni devono essere presentate regolarmente nelle riunioni di consultazione a tre;

21.    esorta la Commissione ad applicare integralmente il regolamento n. 1/1958 del Consiglio, del 15 aprile 1958, che stabilisce il regime linguistico della Comunità economica europea, e considera non pertinenti le argomentazioni finanziarie addotte per derogarvi, dal momento che esse non sono state presentate nel quadro della procedura di bilancio;

Questioni specifiche – Elementi principali per rubrica di bilancio, progetti pilota e azioni preparatorie

22.    per quanto concerne la sottorubrica 1a (Competitività per la crescita e lo sviluppo), respinge i tagli degli stanziamenti d'impegno e di pagamento effettuati dal Consiglio in prima lettura, in particolare quelli relativi ai programmi pluriennali che sono stati recentemente adottati in codecisione con il Parlamento e sono destinati ad attuare la strategia di Lisbona; osserva che tale impostazione è stata agevolata dall'accordo che prevede di finanziare il programma Galileo sulla base di una revisione del QFP e ricorrendo allo strumento di flessibilità; propone una serie di progetti pilota e di azioni preparatorie in conformità delle proprie prerogative in materia di bilancio; sottolinea che nel quadro del programma per la competitività e l'innovazione (PCI) è importante attenuare lo stigma del fallimento imprenditoriale nonché sostenere finanziariamente l'Agenda di Oslo per la formazione all'imprenditorialità; iscrive in riserva importi destinati al programma PCI in attesa di miglioramenti nell'esecuzione;

23.    per quanto concerne la sottorubrica 1b (Coesione per la crescita e l'occupazione), deplora i ritardi di esecuzione e fa osservare che "il tempo è denaro";

24.     ricorda la decisione di creare entro il 31 dicembre 2008 il Centro europeo di dati sull'identificazione e la tracciatura a lungo raggio delle navi (LRIT), gestito dall'Agenzia europea per la sicurezza marittima (AESM) (posizione del Parlamento europeo del 25 aprile 2007(9) e risoluzione del Consiglio del 2 ottobre 2007); riconosce la necessità di stanziamenti addizionali per l'AESM nel 2008 per coprire i costi di questa iniziativa;

25.    valuta positivamente la documentazione e le precisazioni fornite dalla Commissione e dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) circa il meccanismo di finanziamento con ripartizione del rischio (RSFF); ritiene che la riserva relativa a tali linee possa essere sbloccata; chiede tuttavia di essere informato e di ricevere i documenti pertinenti quando verranno adottati gli orientamenti per la seconda componente del PIC, costituita dagli strumenti di capitale di rischio; chiede altresì di essere informato sull'esito dei negoziati tra la BEI e la Commissione sulla loro cooperazione ai fini dell'attivazione di uno strumento di garanzia sui prestiti UE a favore di progetti TEN-trasporti;

26.    per la rubrica 2 (Conservazione e gestione delle risorse naturali) chiede una presentazione più chiara degli importi relativi alle misure di mercato e ai pagamenti diretti nelle future procedure di bilancio; esprime preoccupazione per la lentezza dell'adozione dei programmi operativi per quanto concerne il pilastro "sviluppo rurale" della PAC, che costituisce ormai da tempo una priorità per il Parlamento, e si attende rapidi miglioramenti al riguardo;

27.    sottolinea la necessità di accelerare la procedura per la messa a punto di programmi nazionali speciali per la ripresa delle colture e della produzione animale nelle zone colpite da incendi e da altre calamità naturali; sottolinea che tali programmi dovrebbero essere finanziati dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) mediante trasferimenti interni o sovvenzioni in ambito nazionale;

28.    riconosce l'esigenza di finanziamenti supplementari a favore del programma di distribuzione di latte nelle scuole (per ampliare la gamma di prodotti aggiungendo nuovi prodotti innovativi); ribadisce l'importanza di sostenere adeguatamente il processo di ristrutturazione del settore lattiero-caseario (istituendo un programma di ristrutturazione del Fondo lattiero-caseario);

29.    riafferma il proprio energico impegno a favore di un'adeguata dotazione di bilancio da destinare al consumo di frutta e verdura e alla distribuzione di latte (nonché di altri prodotti lattiero-caseari) nelle scuole; si rammarica del fatto che la Commissione tardi a presentare proposte a causa della lentezza nell'effettuare le debite valutazioni d'impatto; si stupisce che il Consiglio non abbia attuato i propri impegni politici concernenti tali questioni istituendo in bilancio una nuova linea ed una riserva, nell'attesa della determinazione della base giuridica; invita la Commissione a presentare una proposta legislativa sulla materia, come stabilito nelle conclusioni del Consiglio "Agricoltura" del giugno 2007;

30.    per quanto concerne la sottorubrica 3a "Libertà, sicurezza e giustizia", sottolinea l'importanza delle attività dell'agenzia Frontex; ritiene che l'agenzia Frontex debba svolgere un ruolo più efficace nel rafforzamento delle frontiere esterne dell'Unione europea, in particolare alleviando l'onere attualmente sostenuto dagli Stati membri in relazione all'immigrazione clandestina; invita l'agenzia a presentare regolarmente alla sua commissione competente un quadro della situazione e delle future operazioni previste; sollecita gli Stati membri a tener fede alle proprie promesse e a sostenere l'agenzia, di modo che essa possa assolvere più efficacemente i propri compiti istituzionali; per quanto concerne la sottorubrica 3a "Libertà, sicurezza e giustizia", iscrive stanziamenti in riserva per il Fondo europeo per i rimpatri, in attesa che sia adottata la relativa base giuridica; prende atto dell'accordo del Consiglio per quanto riguarda un aumento di 30 milioni di euro a favore degli stanziamenti Frontex, sebbene con una ripartizione diversa per le spese amministrative ed operative; modifica tale ripartizione nel modo che ritiene più opportuno al fine di garantire il massimo valore aggiunto; invita la Commissione a presentare un bilancio rettificativo qualora anche l'organigramma necessiti di modifiche;

31.    con riferimento alla rubrica 3b - Cittadinanza - ripristina il PPB per le dotazioni assegnate ai programmi pluriennali e propone di destinare stanziamenti a una serie di progetti pilota e di azioni preparatorie sia nuove che in corso in questo settore; richiama l'attenzione sul fatto che gli stanziamenti per la campagna d'informazione e prevenzione HELP si esauriscono con il bilancio 2008 e si attende che la Commissione presenti un'iniziativa che raccolga l'eredità di detta campagna; appoggia inoltre, nell'ambito dello strumento finanziario per la protezione civile, la messa a disposizione di capacità aggiuntive consistenti di una forza in stato di allerta pronta a far fronte a calamità naturali o provocate dall'uomo nonché ad attacchi terroristici o a catastrofi ambientali;

32.    chiede alla Commissione di rinnovare il sostegno agli investimenti in strutture destinate a migliorare l'accoglienza dei profughi;

33.    intende incoraggiare i gruppi meno rappresentati ad esprimersi con maggiore forza nella società civile, combattendo la discriminazione in ogni sua forma e rafforzando i diritti delle donne, dei bambini, delle persone con disabilità e degli anziani;

34.    invita la Commissione ad utilizzare gli stanziamenti destinati all'informazione per fornire un'informazione diversificata che soddisfi, fra l'altro, la necessità di pubblica informazione delle minoranze parlamentari;

35.    è preoccupato per il sottofinanziamento cronico della rubrica 4 (L'UE quale partner globale) nel QFP 2007-2013; approva gli aumenti proposti dalla Commissione, in particolare per il Kosovo e per la Palestina, nella sua lettera rettificativa n. 1/2008 al PPB del 17 settembre 2007; si compiace del ricorso allo strumento di flessibilità per finanziare i 70 milioni di euro dell'aumento degli stanziamenti per la PESC; adegua la sua prima lettura in ordine alla rubrica 4 conformemente alle sue priorità, alla luce dei risultati della conciliazione del 23 novembre;

36.    sottolinea che, a seguito degli sviluppi registrati nella recente conferenza di Annapolis, le stime relative al contributo comunitario destinato alla Palestina possono aumentare ed invita la Commissione a presentare, ove necessario, un bilancio rettificativo;

37.    ritiene che il rispetto dei diritti umani e dei valori democratici debba costituire una delle condizioni preliminari per lo stanziamento di fondi UE a favore di paesi vicini e di paesi in via di sviluppo;

38.    ricorda al Consiglio che le riunioni congiunte che si tengono regolarmente sulla PESC dovrebbero promuovere un effettivo dialogo politico ex ante, anziché essere utilizzate semplicemente per informare il Parlamento a posteriori;

39.    accoglie con soddisfazione l'impegno della Commissione a tenere tre volte l'anno con il Parlamento europeo un regolare dialogo politico sul controllo democratico e la coerenza delle azioni esterne, conformemente alle dichiarazioni nn. 4 e 5 allegate all'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006;

40.    ritiene che l'Unione europea debba coordinare meglio le sue varie e lodevoli iniziative volte a combattere ed eliminare le malattie dovute alla povertà nei paesi vicini e nei paesi in via di sviluppo; propone di stanziare risorse finanziarie sufficienti per fornire a questi paesi gli strumenti di assistenza tecnica necessari; ha deciso di creare una linea di bilancio distinta per il Fondo mondiale per la lotta contro l'HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria (GFATM), al fine di migliorare la trasparenza e di garantire i finanziamenti necessari sia per il Fondo mondiale sia per le altre priorità in materia di salute;

41.    per quanto concerne la rubrica 5 (Amministrazione), ritiene che la definizione di chiari circuiti di responsabilità ed accountability costituisca un elemento indispensabile per il proseguimento del processo di modernizzazione dell'amministrazione dell'Unione europea; ricorda che le future riforme del sistema dovrebbero essere orientate verso obiettivi politici chiari e chiare responsabilità esecutive individuali riscontrabili sulla base di indicatori, da definire quando verranno comunicati i dati emersi dai vari studi in materia richiesti dalla commissione per i bilanci;

42.    a tale riguardo, esprime rammarico per le inefficienze inerenti a un sistema di concorsi in cui i "vincitori" possono rimanere iscritti per anni sulle liste di riserva senza alcuna garanzia di assunzione; ritiene che il mantenimento di questo sistema contribuirebbe ad abbassare il livello medio dei nuovi funzionari dell'Unione europea, in quanto i candidati più qualificati cercherebbero un'occupazione in settori più dinamici dell'economia europea; sollecita la Commissione a impegnarsi seriamente a riesaminare la questione nel contesto del follow-up dell'operazione di "screening" e a fornire informazioni complementari, corredate di una ripartizione più dettagliata del personale per categoria e per Direzione generale, indicando anche l'evoluzione prevista per gli anni a venire;

43.    ripristina il PPB con riferimento ai tagli effettuati dal Consiglio per quanto riguarda gli stanziamenti e gli organigrammi nell'ambito della rubrica 5; intende proseguire e sviluppare un dialogo interistituzionale costruttivo per quanto concerne gli sforzi volti a migliorare le prassi amministrative nelle istituzioni dell'Unione europea; sottolinea l'importanza di un adeguato numero di assunzioni di cittadini provenienti dagli Stati membri dell'UE-12; ritiene che, nel contesto dell'allargamento, i documenti rilevanti ai fini del dibattito e della presa di decisioni, ad esempio le valutazioni d'impatto, debbano essere disponibili in tutte le lingue necessarie, dal momento che essi sono strumentali al miglioramento dell'attività legislativa; ricorda che la commissione per i bilanci ha avviato, mediante due studi, un processo inteso ad analizzare gli obiettivi della riforma amministrativa della Commissione, che verte in particolare sull'introduzione dell'ABB (Activity based budgeting – bilancio per attività) e dell'ABM (Activity based management – gestione per attività), sull'introduzione di un ciclo di pianificazione strategica e sulla ripartizione delle spese amministrative corrispondenti;

44.    chiede alla Commissione di controllare le conseguenze che l'attuazione della nuova metodologia volta a migliorare le procedure vigenti all'atto della firma dei contratti edilizi può avere sul settore immobiliare e la invita a confrontare tale metodologia alla situazione attuale nell'ottica di proseguire i suoi sforzi volti a potenziare la cooperazione interistituzionale in materia ed a tenere regolarmente informato il Parlamento;

45.    invita la Commissione a presentare una relazione che operi un raffronto con il personale di altre organizzazioni internazionali quale follow-up della sua relazione sulla programmazione e ottimizzazione delle risorse umane; invita inoltre la Commissione a presentare orientamenti volti ad agevolare il finanziamento delle infrastrutture pubbliche attraverso partenariati tra pubblico e privato (PPP);

46.    per quanto concerne i progetti pilota, propone una serie di progetti innovativi che rispondono alle sfide programmatiche da affrontare attualmente nell'Unione europea;

47.    per quanto concerne le azioni preparatorie, propone una serie di iniziative che dovrebbero spianare la strada a future azioni atte a rafforzare la capacità dell'Unione europea di rispondere alle reali necessità dei cittadini;

48.    richiama l'attenzione sull'articolo 29 dello statuto dei deputati al Parlamento europeo, il quale sancisce che "gli Stati membri possono definire per i propri deputati del Parlamento europeo una regolamentazione in deroga alle disposizioni del presente statuto in materia di indennità, indennità transitoria, pensioni di anzianità e pensioni di reversibilità per un periodo di transizione che non può superare la durata di due legislature del Parlamento europeo"; in vista dell'entrata in vigore dello statuto all'inizio della legislatura successiva alle elezioni europee del 2009, invita gli Stati membri a comunicare al Parlamento a tempo debito, e soprattutto in tempo utile per l'elaborazione delle previsioni di bilancio 2009, se intendono ricorrere alle opzioni previste dall'articolo 29 e dall'articolo 12, paragrafi 3 e 4, del suddetto statuto;

Altre Sezioni del bilancio 2008

49.      rammenta che la sua prima lettura si basava sull'analisi delle richieste e necessità specifiche di ciascuna istituzione; che si attendeva pertanto di raggiungere una posizione comune con il Consiglio in sede di seconda lettura;

50.      rileva che il Consiglio ha avallato la posizione del Parlamento per quanto riguarda il bilancio del Comitato economico e sociale europeo; considera peraltro che le altre istituzioni hanno formulato serie proposte di riduzione dei rispettivi stati di previsione, prioritarizzando le proprie richieste; le esorta a perseguire in futuro questo tipo di approccio e decide di mantenere la sua posizione di prima lettura ripristinando i tagli operati dal Consiglio;

51.      nota che, malgrado i segnali dati al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni, il nuovo accordo di cooperazione non è stato ancora sottoscritto; ricorda che il 10% degli stanziamenti per il servizio comune è iscritto nella riserva in attesa del rinnovo dell'accordo, atteso per dicembre 2007; ritiene che il nuovo accordo di cooperazione possa dar vita a una nuova governance, con beneficio di entrambi i comitati

o

o         o

52.      incarica il suo Presidente di dichiarare il bilancio definitivamente adottato e di provvedere alla sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

53.      incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione e il relativo Allegato al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni, al Mediatore europeo, al Garante europeo della protezione dei dati e agli altri organi interessati.

(1)

GU L 253 del 7.10.2000, pag. 42.

(2)

GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).

(3)

GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(4)

Testi approvati P6_TA(2007)0131.

(5)

Testi approvati in tale data, P6_TA(2007)0473.

(6)

Testi approvati in tale data, P6_TA(2007)0474.

(7)

Testi approvati in tale data, Allegato.

(8)

Codice di condotta relativo all'istituzione di un'agenzia esecutiva, approvato dalla Commissione con lettera del 20 aprile 2004 (Allegato alla risoluzione del Parlamento europeo del 22 aprile 2004 sul progetto di bilancio rettificativo n. 6 dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2004 (GU C 104 E del 30.4.2004, pag. 951)).

(9)

Testi approvati, P6_TA(2007)0146.


ALLEGATO 1

Nuove modalità operative concernenti le Agenzie esecutive

1.   In conformità dell'articolo 3, paragrafo 4 del regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio, del 19 dicembre 2002, che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari, e dell'articolo 54, paragrafo 2 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee, la Commissione dichiara la propria intenzione di istituire un'agenzia esecutiva nella motivazione della sua proposta di atto giuridico del programma stesso.

2.   La Commissione decide sull'istituzione di un'agenzia esecutiva, o sulla modifica delle competenze e dell'ambito operativo di un'agenzia già esistente, sulla base della sua valutazione dei criteri di cui all'articolo 3 del regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio.

3.   La creazione delle agenzie esecutive può contribuire all'efficienza dei metodi utilizzati dalla Commissione per attuare le politiche e i programmi UE, ma solo se detti metodi rispettano pienamente il principio della sana gestione finanziaria e della totale trasparenza. Ciò significa che le agenzie esecutive non devono, né attualmente né in futuro, dar luogo ad un aumento dell'incidenza dei costi amministrativi. Di conseguenza il principio del congelamento dei posti, quale definito dal regolamento (CE) n. 58/2003 del 19 dicembre 2002, a seguito di tale riorganizzazione delle funzioni, deve essere rigorosamente rispettato. La Commissione dovrà fornire informazioni complete e dettagliate sulla consistenza del personale e l'uso che ne viene fatto, onde consentire all'autorità di bilancio di valutare se le spese amministrative per l'attuazione di un programma non abbiano in realtà subito un aumento.

      Ogni proposta di costituzione di una nuova agenzia esecutiva deve essere basata su un'analisi globale costi-benefici. La proposta deve chiaramente definire i circuiti di responsabilità e di accountability.

4.   L'autorità di bilancio deve essere informata dei risultati dell'analisi costi-benefici almeno sei settimane prima che la Commissione adotti la decisione definitiva di istituire l'agenzia esecutiva. La Commissione riesaminerà la sua proposta qualora, entro tale periodo, uno dei rami dell'autorità di bilancio sollevi obiezioni debitamente motivate sull'istituzione dell'agenzia.

5.    Quando la Commissione prevede di istituire un'agenzia esecutiva o di modificare le competenze e l'ambito operativo di un'agenzia già esistente, essa ne informa l'autorità di bilancio, conformemente alla procedura di bilancio e nel rispetto del principio di trasparenza. L'agenzia esecutiva deve formare oggetto di una scheda finanziaria specifica, che includa elementi quantificati ove la Commissione esponga i motivi per cui reputa opportuno istituire un'agenzia che la coadiuvi nell'attuazione di un dato programma.

6.   L'autorità di bilancio deve disporre di tutte le informazioni necessarie per poter sorvegliare da vicino l'applicazione del principio della sana gestione finanziaria e della completa trasparenza, sia attualmente che in futuro. Le informazioni contenute nella scheda finanziaria per ciascuna agenzia esecutiva devono quindi indicare:

a)   le risorse in termini di stanziamenti e personale necessarie per far funzionare l'agenzia esecutiva, con indicazione della composizione della spesa per il personale (funzionari distaccati, agenti temporanei assunti direttamente dall'agenzia esecutiva e personale a contratto) e delle altre spese amministrative;

b)   la previsione dei comandi di funzionari della Commissione presso l'agenzia esecutiva;

c)   le risorse amministrative ottenute trasferendo funzioni dai servizi della Commissione all'agenzia esecutiva e riassegnando le risorse umane; in particolare il numero di membri del personale (compreso quello esterno) assegnati a ciascuna pertinente funzione all'interno della Commissione, quanti di essi devono essere trasferiti ad un'agenzia esecutiva di cui si propone la costituzione o l'estensione, quanti posti della Commissione devono essere di conseguenza congelati e di quanti membri del personale della Commissione si propone la riassegnazione ad altre funzioni;

d)   la successiva riassegnazione all'organigramma della Commissione;

e)   l'impatto della creazione dell'agenzia sulle pertinenti rubriche del Quadro finanziario pluriennale;

f)    i vantaggi della delega di compiti di esecuzione a un'agenzia esecutiva rispetto alla gestione diretta da parte dei servizi della Commissione; ogni confronto tra l'ipotesi "gestione diretta da parte dei servizi della Commissione" e l'ipotesi "agenzia esecutiva" deve essere basato sulle risorse impiegate per realizzare i programmi in corso nella loro forma attuale, per poter disporre di una solida base di confronto; per i nuovi programmi e per quelli ampliati sarà presa in considerazione anche l'evoluzione della relativa dotazione finanziaria che sarà gestita dall'agenzia esecutiva;

g)   un progetto di organigramma per grado e per categoria nonché una stima affidabile del numero di membri del personale a contratto programmati e iscritti provvisoriamente in bilancio;

h)   un prospetto che mostri chiaramente la ripartizione di tutti gli attori coinvolti nel programma di attuazione, compresa la quota residua della dotazione del programma per la cui esecuzione sono competenti (Commissione, Agenzie esecutive, restanti Uffici di assistenza tecnica, Stati membri, agenzie nazionali, ecc.)

i)    una chiara ripartizione dei costi complessivi di esecuzione del programma comunitario indicando la quota per attore coinvolto (Commissione, agenzie esecutive, agenzie nazionali), e un raffronto fra le stime complessive di spesa per l'amministrazione, il personale e le infrastrutture attinenti all'esecuzione del programma in questione e poste a carico del bilancio UE (senza distinzione di rubrica del quadro finanziario) e la quota residua della dotazione destinata al programma operativo.

7.   È opportuno che il costo amministrativo totale del programma, incluse le spese interne e di gestione per l'agenzia esecutiva (capitolo 01), venga esaminato caso per caso in funzione dei compiti previsti nel programma interessato.

8.   La Commissione propone, nel quadro della procedura annuale di bilancio, la sovvenzione annuale al bilancio operativo dell'agenzia. Tale sovvenzione è iscritta nel bilancio generale dell'Unione europea. La voce nel bilancio può essere corredata da Commento, quali i riferimenti all'atto di base e tutte le opportune spiegazioni sulla natura e la destinazione degli stanziamenti, ai sensi dell'articolo 29 del regolamento (CE, Euratom) n. 2342/2002 della Commissione del 23 dicembre 2002 recante modalità d'esecuzione del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee.

      A norma dell'articolo 12, paragrafo 1 del regolamento (CE) n. 58/2003, la tabella dell'organico dell'agenzia esecutiva durante l'esercizio finanziario interessato è approvata dall'autorità di bilancio e pubblicata in allegato alla sezione III - Commissione - del bilancio generale dell'Unione europea unitamente a una stima del numero di agenti contrattuali programmati e provvisoriamente iscritti in bilancio per l'esercizio finanziario in questione.

9.   La Commissione indica con regolarità le sue previsioni (SPA, PPB) per le nuove agenzie esecutive.

10. La Commissione fornisce all'autorità di bilancio il progetto di bilancio operativo e la relazione annuale di attività dell'agenzia esecutiva e, dopo tre anni, una relazione di valutazione.

11. Le presenti modalità operative non possono inficiare in alcun modo le competenze esecutive della Commissione, come sancite dal trattato e dal regolamento (CE) n. 58/2003 del Consiglio. Esse non possono inficiare la prerogativa della Commissione di valutare l'opportunità di creare un'agenzia esecutiva e di adottare le relative decisioni in conformità dei requisiti procedurali previsti. La decisione finale sul personale resta di competenza dell'autorità di bilancio.


ALLEGATO 2

Dichiarazione comune sul finanziamento dei programmi europei GNSS (EGNOS-GALILEO) e sul finanziamento dell'Istituto europeo di tecnologia

Il Parlamento europeo e il Consiglio

- hanno preso atto della proposta della Commissione(1) di modificare l'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 con riguardo al quadro finanziario pluriennale al fine di fornire i finanziamenti pubblici supplementari necessari per i programmi europei GNSS (2 400 milioni di EUR) e per l'Istituto europeo di tecnologia (309 milioni di EUR);

- confermano che l'importo totale stimato per la piena capacità operativa del progetto GNSS Galileo ammonta a 3 400 milioni di EUR per il periodo 2007-2013;

- dichiarano che tale importo non dovrebbe essere superato per la durata del quadro finanziario 2007-2013.

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione convengono di fornire questi finanziamenti mediante la revisione del quadro finanziario pluriennale 2007–2013 conformemente ai punti 21, 22 e 23 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006, come segue:

- 400 milioni di EUR saranno resi disponibili nel quadro delle attività di ricerca legate ai trasporti a carico del settimo programma quadro di ricerca;

- 200 milioni di EUR saranno riassegnati all'interno della sottorubrica 1a come segue:

 - 

Linea

Denominazione

(milioni di EUR) 2009-2013

02 03 04 08 20 08 21 26 02 01

26 03 01

31 02 01

Normalizzazione e ravvicinamento delle legislazioni Euratom

Procedure di aggiudicazione e di pubblicazione degli appalti pubblici di forniture, di lavori e di servizi Servizi elettronici paneuropei di eGovernment alle pubbliche amministrazioni, alle imprese e ai cittadini (IDABC) Formazione di interpreti di conferenza per l'Europa "CITE" Organismi decentrati (taglio lineare)

28,0 50,0

46,0

15,9

10,1 50,0

TOTALE

200,0

- 300 milioni di EUR saranno resi disponibili a partire dal margine disponibile nell'ambito della sottorubrica 1a per gli esercizi 2008-2013.

- i massimali degli stanziamenti d'impegno nell'ambito della sottorubrica 1a per gli esercizi da 2008 a 2013 saranno aumentati di 1 600 milioni di EUR. Tale aumento sarà compensato diminuendo dello stesso ammontare il massimale degli stanziamenti d'impegno nell'ambito della rubrica 2 per l'esercizio 2007.

- Il massimale del totale degli stanziamenti di pagamento sarà adeguato in modo da mantenere una relazione ordinata tra impegni e pagamenti. L'adeguamento sarà neutro.

- La revisione del quadro finanziario sarà formalizzata da una decisione del Parlamento europeo e del Consiglio recante modifica dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria con riguardo al quadro finanziario pluriennale.

- Le riassegnazioni decise nell'ambito della sottorubrica 1a saranno incorporate dalla Commissione nella programmazione finanziaria entro gennaio 2008.

L'impatto di quanto precede sul bilancio del 2008 sarà il seguente:

-     Galileo: - s/i: 940 milioni di EUR (151 milioni di EUR già inclusi nel PPB 2008) di cui

50 milioni di EUR dalle attività di ricerca legate ai trasporti accompagnati da una mobilitazione dello strumento di flessibilità a tal fine per un importo pari a 200 milioni di EUR;

-       s/p: 300 milioni di EUR (100 milioni di EUR già inclusi nel PPB 2008).

-         IET: - s/i: 2,9 milioni di EUR;

-       s/p: 2,9 milioni di EUR.

Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione:

- affermano che il ricorso alla revisione del quadro finanziario e l'uso di fondi provenienti dal margine dell'anno precedente è una misura eccezionale e non costituirà un precedente per le future revisioni;

- affermano il principio dell'impegno di una concorrenza forte e leale nel programma per contribuire ad assicurare il controllo dei costi, la riduzione dei rischi da una fornitura unica, il rapporto costi-benefici e una migliore efficacia. Tutti i pacchetti di lavoro per Galileo dovrebbero essere aperti alla massima concorrenza possibile conformemente ai principi UE in materia di appalti e ad assicurare che gli appalti nei programmi spaziali siano sempre più aperti a nuovi operatori e alle PMI. Ciò dovrebbe realizzarsi senza pregiudizio degli aspetti dettagliati elaborati in sede di Consiglio "Trasporti";

- affermano che qualsiasi altra richiesta di risorse riguardanti Galileo può essere esaminata solo se rientra nei massimali del quadro finanziario pluriennale concordato e senza ricorrere ai punti 21-23 dell'Accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria.

La Commissione conferma che:

- il margine per l'agricoltura (Rubrica 2) nel 2007, disponibile dopo la chiusura dell'anno finanziario per quanto riguarda l'agricoltura e dopo l'adozione del bilancio rettificativo n. 7/2007, è sufficiente per coprire l'intero finanziamento supplementare di questa rubrica richiesto per Galileo. La revisione non avrà pertanto impatto sui massimali del quadro finanziario per l'agricoltura o sulla dotazione di bilancio per l'agricoltura, compresi i pagamenti diretti, negli anni futuri;

- il ricorso al margine relativo all'agricoltura (Rubrica 2) nel 2007 non costituisce un precedente per gli anni futuri.

Dichiarazione comune sullo storno di stanziamenti n. DEC50/2007

"Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione:

riaffermano l'importanza del programma Galileo, prioritario per l'Unione europea;

riconoscono che l'importo inizialmente stanziato per Galileo nel 2007 (100 milioni di EUR) non sarà utilizzato, data l'incertezza sull'adozione della base giuridica entro la fine di quest'anno, con conseguente impossibilità di ricorrere al riporto, secondo quanto previsto dall'articolo 9 del regolamento finanziario;

convengono che, per salvaguardare i fondi già iscritti nel bilancio 2007 per Galileo e sulla base delle informazioni trasmesse dalla Commissione il 31 ottobre 2007, tenendo conto delle circostanze impreviste e fatto salvo il principio dell'annualità, l'importo di 100 milioni di EUR sarà temporaneamente trasferito, con l'intenzione di restituire questi stanziamenti al programma Galileo nel 2009;

si compiacciono pertanto dell'impegno assunto dalla Commissione di presentare una proposta di storno di un importo equivalente di 100 milioni di EUR verso il programma Galileo nel 2009, in pieno accordo con le dotazioni finanziarie pluriennali."

Dichiarazione comune sulle imprese comuni

"Il Parlamento europeo e il Consiglio hanno riconosciuto il contributo comunitario alle imprese comuni ARTEMIS, Clean Sky, ENIAC e IMI derivante dal 7º Programma quadro (2 666 milioni di EUR per il periodo 2008-2013 come massimo) come proposto dalla Commissione con l'importo corrispondente per l'attuale esercizio finanziario pluriennale previsto nella programmazione finanziaria.

Il Parlamento europeo e il Consiglio rilevano, tuttavia, che ogni futuro finanziamento delle imprese comuni ARTEMIS, Clean Sky, ENIAC e IMI dipenderà dalle discussioni nel prossimo quadro finanziario e che non si possono assumere impegni finanziari per il periodo successivo al 2013."

Dichiarazione comune sulla procedura di attuazione dell'accordo raggiunto il 23 novembre 2007

"Il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione convengono che l'accordo globale raggiunto nell'ambito della concertazione del 23 novembre 2007 sarà attuato solo se sussiste un accordo sulla base giuridica di Galileo.

Qualora non si pervenisse a un accordo in tempo utile per consentirne l'esame da parte del Parlamento europeo nella seduta plenaria di dicembre, il Parlamento voterà una seconda lettura in seduta plenaria nel pieno rispetto dei massimali stabiliti dall'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.

Il Parlamento europeo e il Consiglio si impegnano a seguire una procedura accelerata per integrare l'accordo nel bilancio 2008 sulla base di una proposta della Commissione il più presto possibile nel 2008."

(1)

COM(2007) 549 defin./2 del 4 ottobre 2007


ALLEGATO 3

Dichiarazione sull'attuazione delle dichiarazioni 4 e 5 sul dialogo politico regolare in merito al controllo democratico e alla coerenza delle azioni esterne

Il Parlamento e la Commissione concordano sul fatto che il dialogo politico regolare cui si fa riferimento nelle dichiarazioni 4 e 5 dell'AII dovrebbe aver luogo almeno annualmente e sino a tre volte l'anno.

I partecipanti a tali riunioni dovrebbero essere i seguenti:

-    il presidente e i membri delle commissioni competenti (AFET/DEVE/BUDG)

Il Commissario competente


PROCEDURA

Titolo

Progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2008 quale modificato dal Consiglio (tutte le sezioni)

Riferimenti

15717/2007– C6-0436/2007– 2007/2019(BUD)

Commissione competente per il merito

         Annuncio in Aula

BUDG
0.0.0000

Deferimento per parere – annuncio in Aula

0.0.0000

Relatori
  Nomina

Kyösti Virrankoski
13.12.2006

Ville Itälä
13.12.2006

Relatore sostituito

James Elles

Prima lettura del PE

25.10.207

Deliberazioni del Consiglio
  Trasmissione del risultato

23.11.2007
0.0.0000

Lettera(e) rettificativa(e)

1/2007

2/2007

 

 

 

Riunione(i) di concertazione

23.11.2007

 

 

 

 

Esame in commissione

27.11.0000

0.0.0000

0.0.0000

 

 

Approvazione

29.11.2007

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

36

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Richard James Ashworth, Reimer Böge, Konstantinos Botopoulos, Simon Busuttil, Gérard Deprez, Valdis Dombrovskis, Brigitte Douay, Göran Färm, Szabolcs Fazakas, Salvador Garriga Polledo, Ingeborg Gräßle, Louis Grech, Nathalie Griesbeck, Catherine Guy-Quint, Jutta Haug, Monica Maria Iacob-Ridzi, Ville Itälä, Anne E. Jensen, Janusz Lewandowski, Nils Lundgren, Vladimír Maňka, Mario Mauro, Gérard Onesta, Gianni Pittella, Paul Rübig, Esko Seppänen, László Surján, Helga Trüpel, Kyösti Virrankoski, Ralf Walter

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Thijs Berman, Esther De Lange, Mairead McGuinness, Peter Šťastný

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Manolis Mavrommatis, Samuli Pohjamo

Deposito

4.12.2007

Osservazioni (dati disponibili in una sola lingua)

...

LETTERE RETTIFICATIVE

Numero

Riferimenti

Trasmissione
Annuncio in Aula

1/2007
SEC(2006)0762, 13659/2007 - C6-0341/2007
0.0.0000

0.0.0000

Numero

Riferimenti

Trasmissione

Annuncio in Aula

2/2007
15716/2007 – C6-0435/2007
26.11.2007

0.0.0000

Ultimo aggiornamento: 6 dicembre 2007Avviso legale