Procedura : 2005/0237A(COD)
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Ciclo del documento : A6-0331/2008

Testi presentati :

A6-0331/2008

Discussioni :

PV 23/09/2008 - 9
CRE 23/09/2008 - 9

Votazioni :

PV 24/09/2008 - 6.8
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Testi approvati :

P6_TA(2008)0447

RACCOMANDAZIONE PER LA SECONDA LETTURA     ***II
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8 settembre 2008
PE 407.922v02-00 A6-0331/2008

relativa alla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime (Rifusione)

(5724/2/2008 – C6-0222/2008 – 2005/0237A(COD))

Commissione per i trasporti e il turismo

Relatore: Luis de Grandes Pascual

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione della direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime (Rifusione)

(5724/2/2008 – C6-0222/2008 – 2005/0237A(COD))

(Procedura di codecisione: seconda lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la posizione comune del Consiglio (5724/2/2008 – C6-0222/2008),

–   vista la sua posizione in prima lettura(1) sulla proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2005)0587),

–   visto l'articolo 251, paragrafo 2, del trattato CE,

–   visto l'articolo 62 del suo regolamento,

–   vista la raccomandazione per la seconda lettura della commissione per i trasporti e il turismo (A6-0331/2008),

1.  approva la posizione comune quale emendata;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento  1

Posizione comune del Consiglio

Titolo

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

Direttiva …/…/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime (Rifusione)

Direttiva …/…/CE del Parlamento europeo e del Consiglio relativa al rispetto degli obblighi dello Stato di bandiera e alle disposizioni ed alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime (Rifusione)

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte fra loro correlate.

Emendamento 2

Posizione comune del Consiglio

Considerando 3

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

(3) Nella risoluzione dell'8 giugno 1993 per una politica comune della sicurezza dei mari, il Consiglio si è prefisso l'obiettivo di allontanare dalle acque comunitarie tutte le navi non conformi alle norme e ha dato la priorità a iniziative comunitarie intese a garantire l'attuazione efficace ed uniforme delle norme internazionali mediante la definizione di norme comuni per le società di classificazione.

(3) Nella risoluzione dell'8 giugno 1993 per una politica comune della sicurezza dei mari1, il Consiglio si è prefisso l'obiettivo di allontanare dalle acque comunitarie tutte le navi non conformi alle norme e ha dato la priorità a iniziative comunitarie destinate a garantire l'attuazione efficace ed uniforme delle norme internazionali mediante la definizione di norme comuni per le società di classificazione, definite come gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi (in appresso denominati «organismi riconosciuti»).

 

1GU C 271 del 7 ottobre 1993, pag. 1.

Motivazione

Anche se la citazione è esatta e la denominazione era "società di classificazione", appare opportuno utilizzare la stessa terminologia in tutta la direttiva. Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura, nello specifico l'emendamento 1.

Emendamento  3

Posizione comune del Consiglio

Considerando 8

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

(8) A livello mondiale numerose società di classificazione non sono in grado di applicare adeguatamente le norme, né sono sufficientemente attendibili quando operano a nome dei governi nazionali, dato che non dispongono di adeguate ed affidabili strutture e competenze necessarie per svolgere i compiti loro affidati a livello professionale.

(8) A livello mondiale numerosi organismi riconosciuti non sono in grado di applicare adeguatamente le norme, né sono opportunamente attendibili quando operano a nome dei governi nazionali, dato che non dispongono di adeguate strutture e competenze necessarie per svolgere i compiti loro affidati a livello altamente professionale.

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura, nello specifico l'emendamento 4. L'emendamento si applica a tutto il testo e la sua approvazione richiederà l'inserimento di cambiamenti nel testo nella sua interezza.

Emendamento  4

Posizione comune del Consiglio

Considerando 9

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

(9) Conformemente alla convenzione SOLAS 74, capitolo II-1, Parte A-1, regola 3-1, gli Stati membri hanno la responsabilità di assicurare che la progettazione, la costruzione e la manutenzione delle navi battenti la loro bandiera rispettino i requisiti strutturali, meccanici ed elettrici delle società di classificazione riconosciute dalle amministrazioni. Tali società pertanto elaborano ed attuano norme per la progettazione, la costruzione, la manutenzione e l'ispezione delle navi e hanno la responsabilità di ispezionare le navi per conto degli Stati di bandiera e di certificare che tali navi rispettino le prescrizioni delle convenzioni internazionali per il rilascio dei certificati pertinenti. Affinché possano svolgere tale compito in modo soddisfacente, gli organismi devono essere assolutamente indipendenti e devono avere una competenza tecnica estremamente elevata e una rigorosa gestione della qualità.

(9) Inoltre, detti organismi riconosciuti elaborano ed attuano norme per la progettazione, la costruzione, la manutenzione e l'ispezione delle navi e hanno la responsabilità di ispezionare le navi per conto degli Stati di bandiera e di certificare che tali navi rispettino le prescrizioni delle convenzioni internazionali per il rilascio dei certificati pertinenti. Affinché possano svolgere tale compito in modo soddisfacente, gli organismi devono essere assolutamente indipendenti e devono avere una competenza tecnica estremamente elevata e una rigorosa gestione della qualità.

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura.

Emendamento  5

Posizione comune del Consiglio

Considerando 13

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

(13) La presente direttiva dovrebbe garantire la libera prestazione dei servizi nella Comunità, che di conseguenza dovrebbe essere legittimata a negoziare con i paesi terzi nei quali hanno sede alcuni organismi riconosciuti per garantire una parità di trattamento nei confronti degli organismi riconosciuti situati nella Comunità.

(13) La presente direttiva dovrebbe garantire la libera prestazione dei servizi nella Comunità e di conseguenza la Commissione dovrebbe essere legittimata a negoziare con i paesi terzi nei quali hanno sede alcuni organismi riconosciuti una parità di trattamento nei confronti degli organismi riconosciuti aventi sede nella Comunità.

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura, nello specifico l'emendamento 8.

Emendamento  6

Posizione comune del Consiglio

Considerando 15

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

(15) La divergenza tra i regimi di responsabilità finanziaria degli organismi riconosciuti che operano a nome degli Stati membri ostacolerebbe l'attuazione corretta della presente direttiva. Per contribuire a risolvere il problema è opportuno, a livello comunitario, ottenere un grado di armonizzazione, a livello comunitario della responsabilità derivante da un qualsiasi sinistro marittimo causato da un organismo riconosciuto, stabilita da un organo giurisdizionale, compresa la composizione di controversie attraverso procedure arbitrali.

(15) La divergenza dei regimi di responsabilità finanziaria tra gli organismi riconosciuti che operano a nome degli Stati membri ostacolerebbe l'attuazione corretta della presente direttiva. Per contribuire a risolvere il problema è opportuno, a livello comunitario, ottenere un grado di armonizzazione della responsabilità derivante da un qualsiasi sinistro causato da un organismo riconosciuto, stabilita da un organo giurisdizionale, inclusa la composizione di controversie attraverso procedure arbitrali.

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura. nello specifico l'emendamento 10.

Emendamento  7

Posizione comune del Consiglio

Considerando 18

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

(18) È opportuno che gli Stati membri abbiano comunque la possibilità di sospendere o revocare l'autorizzazione accordata ad un organismo riconosciuto, informando tuttavia la Commissione e gli altri Stati membri delle decisioni prese e precisandone i motivi.

(18) È opportuno che gli Stati membri abbiano comunque la possibilità di sospendere l'autorizzazione accordata ad un organismo riconosciuto a causa di gravi rischi per la sicurezza o l'ambiente; la Commissione decide rapidamente, secondo la procedura di comitato, se sia necessario abrogare tali misure nazionali.

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura.

Emendamento  8

Posizione comune del Consiglio

Articolo 1

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

Scopo della presente direttiva è:

 

(a) assicurare che gli Stati membri ottemperino effettivamente e coerentemente ai loro obblighi di Stati di bandiera in conformità con le convenzioni internazionali;

La presente direttiva stabilisce le misure che devono adottare gli Stati membri nel loro rapporto con gli organismi preposti all'ispezione, al controllo e alla certificazione delle navi per conformarsi alle convenzioni internazionali sulla sicurezza in mare e sulla prevenzione dell'inquinamento marino pur perseguendo l'obiettivo della libera prestazione di servizi. Ciò comprende lo sviluppo e l'applicazione dei requisiti di sicurezza per lo scafo, per i macchinari e per gli impianti elettrici e di controllo delle navi che rientrano nell'ambito di applicazione delle convenzioni internazionali.

(b) stabilire le misure che devono adottare gli Stati membri e gli organismi riconosciuti da essi incaricati dell'ispezione, del controllo e della certificazione delle navi per conformarsi alle convenzioni internazionali sulla sicurezza in mare e sulla prevenzione dell'inquinamento marino pur perseguendo l'obiettivo della libera prestazione di servizi. Questo processo comprende lo sviluppo e l'applicazione dei requisiti di sicurezza per lo scafo, per i macchinari e per gli impianti elettrici, radiotelefonici e di controllo delle navi che rientrano nell'ambito di applicazione delle suddette convenzioni internazionali.

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  9

Posizione comune del Consiglio

Articolo 2 – lettera c

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

c) "ispezioni e controlli": ispezioni e controlli che sono obbligatori in forza delle convenzioni internazionali;

c) "ispezioni e controlli": ispezioni e controlli obbligatori in forza delle convenzioni internazionali nonché della presente direttiva e delle altre norme comunitarie attinenti alla sicurezza marittima;

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura, nello specifico l'emendamento 21.

Emendamento  10

Posizione comune del Consiglio

Articolo 2 – lettera d

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

d) "convenzioni internazionali": la convenzione internazionale del 1º novembre 1974 per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS 74) ad eccezione del capo XI-2 del relativo allegato, la convenzione internazionale del 5 aprile 1966 sulla linea di carico e la convenzione internazionale del 2 novembre 1973 per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi, con i relativi protocolli ed emendamenti e i codici aventi valore vincolante in tutti gli Stati membri nelle loro versioni aggiornate;

d) "convenzioni internazionali": la convenzione internazionale del 1º novembre 1974 per la salvaguardia della vita umana in mare (SOLAS 74), la convenzione internazionale del 5 aprile 1966 sulla linea di carico, la convenzione internazionale del 2 novembre 1973 per la prevenzione dell'inquinamento causato da navi, la convenzione internazionale del 1969 sulla misurazione del tonnellaggio delle navi (Tonnage 69), la convenzione internazionale del 1978 sulle norme relative alla formazione della gente di mare, al rilascio di brevetti e ai servizi di guardia (STCW 1978) e la convenzione del 1972 sul regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare (COLREG 72), con i relativi protocolli ed emendamenti e i codici aventi valore vincolante in tutti gli Stati membri nelle loro versioni aggiornate;

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte fra loro correlate.

Emendamento  11

Posizione comune del Consiglio

Articolo 2 – lettera d bis (nuova)

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

d bis) “codice dello Stato di bandiera (FSC)”: le parti 1 e 2 del "codice per l’attuazione degli strumenti IMO obbligatori” adottato dall’IMO con la risoluzione della sua Assemblea A.996 (25) del 29 novembre 2007, nella sua versione aggiornata;

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  12

Posizione comune del Consiglio

Articolo 2 – lettera d ter (nuova)

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

d ter) “amministrazione”: le autorità competenti dello Stato membro di cui la nave batte la bandiera, ivi compresi dipartimenti, agenzie e organismi, incaricate dell'applicazione delle disposizioni relative allo Stato di bandiera delle convenzioni IMO;

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  13

Posizione comune del Consiglio

Articolo 2 – lettera k

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

k) "certificato di classe": il documento rilasciato da un organismo riconosciuto che certifica l'idoneità delle navi a determinati impieghi o servizi secondo le norme e le procedure fissate e rese pubbliche dall'organismo stesso;

k) "certificato di classe": il documento rilasciato da un organismo riconosciuto che certifica l'idoneità delle navi a determinati impieghi o servizi secondo le norme e i regolamenti fissati e resi pubblici dall'organismo stesso;

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura.

Emendamento  14

Posizione comune del Consiglio

Articolo 3 – paragrafo 1

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

1. Gli Stati membri, nell'esercizio delle responsabilità e nell'adempimento degli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali, si adoperano affinché le loro amministrazioni competenti diano adeguata esecuzione alle relative norme, in particolare riguardo alle ispezioni e al controllo delle navi e al rilascio dei certificati statutari, nonché dei certificati di esenzione a norma delle convenzioni internazionali. Gli Stati membri operano secondo le pertinenti disposizioni dell'allegato e dell'appendice della risoluzione IMO A.847 (20) relativa agli orientamenti per assistere gli Stati di bandiera nell'attuazione degli strumenti IMO.

1. Gli Stati membri, nell'esercizio delle responsabilità e nell'adempimento degli obblighi derivanti dalle convenzioni internazionali, si adoperano affinché le loro amministrazioni competenti diano adeguata esecuzione alle relative norme, in conformità dei paragrafi da 1 bis a 1 quater.

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  15

Posizione comune del Consiglio

Articolo 3 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

1 bis. Gli Stati membri applicano le disposizioni del codice dello Stato di bandiera.

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  16

Posizione comune del Consiglio

Articolo 3 – paragrafo 1 ter (nuovo)

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

1 ter. Gli Stati membri adottano le misure necessarie affinché la loro amministrazione sia sottoposta ad un audit indipendente almeno una volta ogni cinque anni, conformemente alle disposizioni della risoluzione A.974 (24) adottata dall'Assemblea dell'IMO il 1° dicembre 2005. Sulla base dei risultati dell'audit, essi garantiscono che, se del caso, venga elaborato un esauriente piano correttivo in conformità della parte II, sezione 8, dell'allegato di detta risoluzione, e ne assicurano l'attuazione tempestiva ed efficace.

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  17

Posizione comune del Consiglio

Articolo 3 – paragrafo 1 quater (nuovo)

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

1 quater. Gli Stati membri adottano le misure necessarie riguardo alle ispezioni e al controllo delle navi e al rilascio dei certificati statutari, nonché dei certificati di esenzione a norma delle convenzioni internazionali.

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  18

Posizione comune del Consiglio

Articolo 3 – paragrafo 2 – punto ii

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

ii) di affidare ad organismi, tutte o in parte, le ispezioni e i controlli di cui al punto i),

ii) di affidare a determinati organismi riconosciuti, tutte o in parte, le ispezioni e i controlli di cui al punto i),

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura.

Emendamento  19

Posizione comune del Consiglio

Titolo (nuovo) dell'articolo 3 bis (nuovo)

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

Articolo 3 bis

 

Obblighi dello Stato di bandiera

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  20

Posizione comune del Consiglio

Articolo 3 bis (nuovo)

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

1. Prima di concedere a una nave, cui sia stato accordato il diritto di battere la sua bandiera, l'autorizzazione ad operare, lo Stato membro interessato adotta le misure idonee ad assicurare che la nave in questione sia conforme alle norme e ai regolamenti internazionali applicabili. In particolare verifica con ogni ragionevole mezzo i precedenti della nave sotto il profilo della sicurezza. Se necessario consulta l'amministrazione dello Stato di bandiera precedente per accertare se rimangano irrisolti anomalie o problemi di sicurezza individuati da tale amministrazione.

 

2. Quando uno Stato di bandiera chiede informazioni su una nave che in precedenza batteva la bandiera di uno Stato membro, lo Stato membro cui è rivolta la richiesta fornisce prontamente allo Stato di bandiera richiedente i dati dettagliati relativi alle anomalie non risolte e ogni altra informazione pertinente connessa alla sicurezza.

 

3. L'amministrazione, allorché è informata che una nave battente la bandiera dello Stato membro interessato è stata sottoposta a fermo da uno Stato di approdo, provvede alla messa in opera delle misure correttive idonee a rendere la nave conforme ai regolamenti e alle convenzioni IMO applicabili. A tal fine l'amministrazione stabilisce le procedure applicabili.

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  21

Posizione comune del Consiglio

Articolo 3 ter (nuovo)

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

Articolo 3 ter

 

1. Gli Stati membri garantiscono che siano tenuti sotto il diretto controllo di un'autorità pubblica almeno i seguenti dati relativi alle navi battenti la loro bandiera e che l'amministrazione possa accedervi in ogni momento, attraverso adeguati mezzi elettronici:

 

a) estremi di riconoscimento della nave (nome, numero IMO, ecc.);

 

b) date delle ispezioni, comprese eventualmente quelle aggiuntive e supplementari, e gli audit;

 

c) identificazione degli organismi riconosciuti che partecipano alla certificazione e alla classificazione della nave;

 

d) identificazione dell’organismo che ha ispezionato la nave conformemente alle disposizioni in materia di controllo da parte dello Stato di approdo e date delle ispezioni;

 

e) risultato delle ispezioni nell'ambito del controllo da parte dello Stato di approdo (anomalie: sì o no; fermi: sì o no);

 

f) informazioni sui sinistri;

 

g) identificazione delle navi che hanno cessato di battere la bandiera dello Stato membro in questione durante i 12 mesi precedenti.

 

Su richiesta della Commissione, gli Stati membri le forniscono i dati sopra indicati.

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  22

Posizione comune del Consiglio

Articolo 3 quater (nuovo)

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

Articolo 3 quater

 

1. Ciascuno Stato membro, nel quadro di un sistema di gestione della qualità, provvede alla continua valutazione e revisione dei risultati ottenuti in qualità di Stato di bandiera. Tali valutazioni coprono, per un periodo di [36] mesi, tutti gli aspetti del sistema di gestione della qualità per le parti operative dell'amministrazione.

 

Nella valutazione sono inclusi almeno i seguenti indicatori:

 

- le percentuali di fermo delle navi nell’ambito dei controlli da parte dello Stato di approdo,

 

- i risultati delle ispezioni dello Stato di bandiera, e

 

- indicatori ritenuti idonei per determinare se l’equipaggio, le risorse e le procedure amministrative sono adeguati a soddisfare gli obblighi dello Stato di bandiera.

 

2. Gli Stati membri che hanno effettuato valutazioni a norma del paragrafo 1 e che, al 1° luglio dell'anno in cui sono completate le valutazioni, figurano nella lista nera [o grigia] pubblicata nella relazione annuale prevista dal Protocollo di intesa di Parigi in relazione al controllo da parte dello Stato di approdo trasmettono alla Commissione, entro il 1° novembre dell'anno in cui sono completate le valutazioni, una relazione sui risultati da loro ottenuti in qualità di Stati di bandiera.

 

La relazione individua e analizza le ragioni principali delle carenze riscontrate; include inoltre un piano di azioni riparatrici e correttive, comprensivo, ove opportuno, di ispezioni supplementari, da attuare non appena possibile.

 

3. Il sistema di gestione della qualità è istituito e certificato entro un periodo di tre anni dall'entrata in vigore della presente direttiva.

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  23

Posizione comune del Consiglio

Articolo 3 quinquies (nuovo)

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

Articolo 3 quinquies

 

Entro la fine del [2010] la Commissione trasmette al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione sulla possibilità di istituire un protocollo d'intesa sugli obblighi in tema di controlli da parte dello Stato di bandiera, con l’obiettivo di assicurare parità di condizioni tra gli Stati di bandiera che si sono impegnati ad attuare in modo vincolante il codice dello Stato di bandiera e che hanno accettato di essere sottoposti ad audit conformemente alle disposizioni della risoluzione A. 974 (24) adottata dall'Assemblea dell'IMO il 1° dicembre 2005.

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  24

Posizione comune del Consiglio

Titolo (nuovo) dell'articolo 4

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

Relazioni con gli organismi riconosciuti

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  25

Posizione comune del Consiglio

Articolo 4 – paragrafo 2 – comma 1

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

Per autorizzare un organismo riconosciuto situato in un paese terzo a svolgere per intero o in parte i compiti indicati nell'articolo 3, gli Stati membri possono chiedere allo Stato terzo interessato di accordare un trattamento reciproco agli organismi riconosciuti con sede nella Comunità.

Per autorizzare un organismo riconosciuto situato in un paese terzo a svolgere per suo conto i compiti indicati nell'articolo 3, o una parte di essi, gli Stati membri possono esigere che lo Stato terzo interessato accordi un trattamento reciproco agli organismi riconosciuti con sede nella Comunità.

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura, nello specifico l'emendamento 27.

Emendamento  26

Posizione comune del Consiglio

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera a – comma 1 bis

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

Di conseguenza, un organismo riconosciuto, i suoi ispettori o il suo personale tecnico, quando provvedono al rilascio dei certificati obbligatori per conto dell'amministrazione, sono soggetti alle stesse garanzie giuridiche e alla stessa protezione giurisdizionale, incluso l'esercizio di tutte le azioni di difesa, di cui potrebbero valersi l'amministrazione e i suoi membri qualora fosse stata quest'ultima a provvedere al rilascio dei suddetti certificati obbligatori;

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura, nello specifico l'emendamento 28.

Emendamento  27

Posizione comune del Consiglio

Articolo 5 – paragrafo 2– lettera b – punto ii

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

ii) qualora l'amministrazione sia stata considerata responsabile di un sinistro marittimo da un organo giurisdizionale con sentenza definitiva o attraverso procedure arbitrali di soluzione di una controversia con conseguente obbligo di risarcire le parti lese, in caso di lesioni personali o morte di cui è provato, dinanzi all'organo giurisdizionale in questione, che risultano da un atto o da un'omissione negligente o imprudente dell'organismo riconosciuto, del suo personale, dei suoi agenti o di chiunque agisca in nome di tale organismo, l'amministrazione ha diritto ad un indennizzo, da parte dell'organismo riconosciuto, nella misura in cui l'organo giurisdizionale accerti che le lesioni personali o la morte siano dovute all'organismo riconosciuto; gli Stati membri possono limitare l'importo massimo dovuto dall'organismo riconosciuto, che tuttavia non può essere inferiore a 4 milioni di EUR;

ii) qualora l'amministrazione sia stata considerata responsabile di un sinistro da un organo giurisdizionale con sentenza definitiva o attraverso procedure arbitrali di soluzione di una controversia con conseguente obbligo di risarcire le parti lese, in caso di lesioni personali che non danno luogo a morte di cui è provato, dinanzi all'organo giurisdizionale in questione, che risultano da un atto o da un'omissione negligente o imprudente dell'organismo riconosciuto, del suo personale, dei suoi agenti o di chiunque agisca in nome di tale organismo, l'amministrazione ha diritto ad esigere un indennizzo, da parte dell'organismo riconosciuto, nella misura in cui l'organo giurisdizionale accerti che dette lesioni personali che non danno luogo a morte siano dovute all'organismo riconosciuto; gli Stati membri possono limitare l'importo massimo dovuto dall'organismo riconosciuto, che tuttavia non può essere inferiore a 4 milioni di EUR, salvo che lo sia la cifra stabilita nella sentenza o nel lodo arbitrale, nel qual caso la somma da compensare corrisponde a quest'ultima;

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura, nello specifico l'emendamento 30.

Emendamento  28

Posizione comune del Consiglio

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera b – punto iii

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

iii) qualora l'amministrazione sia stata considerata responsabile di un sinistro marittimo da un organo giurisdizionale con sentenza definitiva o attraverso procedure arbitrali di soluzione di una controversia con conseguente obbligo di risarcire le parti lese, in caso di perdite o danni materiali di cui è provato, dinanzi all'organo giurisdizionale in questione, che risultano da un atto o da un'omissione negligente o imprudente dell'organismo riconosciuto, del suo personale, dei suoi agenti o di chiunque agisca in nome di tale organismo, l'amministrazione ha diritto ad un indennizzo, da parte dell'organismo riconosciuto, nella misura in cui l'organo giurisdizionale accerti che le lesioni personali o la morte siano dovute all'organismo riconosciuto; gli Stati membri possono limitare l'importo massimo dovuto dall'organismo riconosciuto, che tuttavia non può essere inferiore a 2 milioni di EUR;

iii) qualora l'amministrazione sia stata considerata responsabile di un sinistro da un organo giurisdizionale con sentenza definitiva o attraverso procedure arbitrali di soluzione di una controversia con conseguente obbligo di risarcire le parti lese, in caso di perdite o danni materiali di cui è provato, dinanzi all'organo giurisdizionale in questione, che risultano da un atto o da un'omissione negligente o imprudente dell'organismo riconosciuto, del suo personale, dei suoi agenti o di chiunque agisca in nome di tale organismo, l'amministrazione ha diritto di esigere un indennizzo, da parte dell'organismo riconosciuto, nella misura in cui l'organo giurisdizionale accerti che le perdite o i danni materiali siano dovute all'organismo riconosciuto; gli Stati membri possono limitare l'importo massimo dovuto dall'organismo riconosciuto, che tuttavia non può essere inferiore a 2 milioni di EUR, salvo che lo sia la cifra stabilita nella sentenza o nel lodo arbitrale, nel qual caso la somma da compensare corrisponde a quest'ultima;

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura, nello specifico l'emendamento 31.

Emendamento  29

Posizione comune del Consiglio

Articolo 5 – paragrafo 2 – lettera e

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

e) disposizioni per la comunicazione delle informazioni essenziali sulla propria flotta classificata e su modifiche, sospensioni e ritiri della classe.

e) disposizioni per la comunicazione obbligatoria delle informazioni essenziali sulla propria flotta classificata, modifiche, sospensioni e ritiri della classe.

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura, nello specifico l'emendamento 33.

Emendamento  30

Posizione comune del Consiglio

Articolo 8

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

In deroga ai criteri minimi specificati nell'allegato I del regolamento (CE) n. …/…, quando uno Stato membro considera che l'organismo riconosciuto non possa più essere autorizzato a svolgere per suo conto i compiti indicati all'articolo 3, può sospendere o revocare tale autorizzazione.

In deroga ai criteri specificati nell'allegato I del regolamento (CE) n. …/…, quando uno Stato membro considera che l'organismo riconosciuto non possa più essere autorizzato a svolgere per suo conto i compiti indicati all'articolo 3, può sospendere tale autorizzazione applicando la seguente procedura:

In tal caso lo Stato membro informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri della propria decisione e indica gli elementi che l'hanno motivata.

a) lo Stato membro informa immediatamente la Commissione e gli altri Stati membri della propria decisione e indica gli elementi che l'hanno motivata;

 

b) la Commissione analizza, sotto il profilo della sicurezza e della prevenzione dell'inquinamento, i motivi indicati dallo Stato membro per la sospensione dell'autorizzazione all'organismo riconosciuto;

 

c) la Commissione, deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 6, paragrafo 2, informa lo Stato membro se la sua decisione di sospendere l'autorizzazione è sufficientemente giustificata o meno da motivi di grave rischio per la sicurezza o l'ambiente. In caso negativo, la Commissione chiede allo Stato membro di ritirare la sospensione. Se la decisione è giustificata e lo Stato membro ha limitato il numero di organismi riconosciuti delegati in conformità dell'articolo 4, paragrafo 1, la Commissione chiede allo Stato membro di concedere una nuova autorizzazione ad un altro organismo riconosciuto, in sostituzione dell'organismo riconosciuto sospeso.

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura, nello specifico gli emendamenti 46 e 47.

Emendamento  31

Posizione comune del Consiglio

Articolo 9 – paragrafo 1

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

1. Ciascuno Stato membro deve accertarsi che gli organismi riconosciuti che agiscono per suo conto ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, svolgano efficacemente le funzioni specificate in detto articolo con soddisfazione dell'amministrazione competente.

1. Ciascuno Stato membro deve controllare che gli organismi riconosciuti che agiscono per suo conto ai sensi dell'articolo 3, paragrafo 2, svolgano efficacemente le funzioni specificate in detto articolo con soddisfazione dell'amministrazione competente.

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura, nello specifico l'emendamento 48.

Emendamento  32

Posizione comune del Consiglio

Articolo 9 – paragrafo 2

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

2. Ciascuno Stato membro effettua il controllo di cui al paragrafo 1 almeno ogni due anni e trasmette agli altri Stati membri ed alla Commissione una relazione sui risultati delle verifiche effettuate al più tardi entro il 31 marzo dell'anno successivo all'anno per il quale è stata valutata la conformità.

2. Ciascuno Stato membro effettua un controllo per ciascuno organismo riconosciuto delegato almeno ogni due anni e trasmette alla Commissione e agli altri Stati membri una relazione sui risultati di tali verifiche al più tardi entro il 31 marzo dell'anno successivo all'anno in cui vengono effettuate.

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura, nello specifico l'emendamento 49.

Emendamento  33

Posizione comune del Consiglio

Titolo (nuovo) dell'articolo 12

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

 

Disposizioni finali

Motivazione

Le proposte della Commissione sui controlli da parte dello Stato di bandiera e sulle società di classificazione fanno entrambe parte del terzo pacchetto sulla sicurezza marittima, un insieme di proposte tra loro correlate.

Emendamento  34

Posizione comune del Consiglio

Articolo 13 – paragrafo 1 – comma 1

Posizione comune del Consiglio

Emendamento

1. Gli Stati membri mettono in vigore le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi alla presente direttiva entro ….1 Essi ne informano immediatamente la Commissione.

1. Gli Stati membri adottano le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative necessarie per conformarsi agli articoli [...] ed ai punti [...] dell'allegato I [articoli o partizioni di articoli e punti dell'allegato I che hanno subito modifiche sostanziali rispetto alla direttiva 94/57/CEE] entro...*. Essi comunicano immediatamente alla Commissione il testo di tali disposizioni e trasmettono una tavola di corrispondenza tra tali disposizioni e la presente direttiva.

GU: Ventiquattro mesi dalla data di entrata in vigore della presente direttiva.

Diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della presente direttiva.

Motivazione

Scopo del presente emendamento è ripristinare la posizione del Parlamento presentata in prima lettura.

(1)

GU C 74 E del 23.3.2008, pag. 632.


MOTIVAZIONE

Motivazione e obiettivo della proposta

Questa quarta revisione ha unicamente l'obiettivo di rafforzare e perfezionare il ruolo delle società di classificazione riconosciute dall'Unione europea, che attualmente sono denominate "organismi riconosciuti". Di fatto, sono state osservate lacune importanti nel processo di ispezione e di certificazione della sicurezza della flotta mondiale.

Le direttive precedenti, segnatamente la direttiva 2001/105/CE, una delle tre che proponeva il pacchetto legislativo Erika I, insistevano già sulla necessità di riformare il sistema attuale di autorizzazione delle società di classificazione da parte della Comunità, stabilito dalla direttiva 94/57/CE, grazie al quale sono stati ottenuti progressi notevoli successivamente confermati dalle conclusioni del Consiglio del 13 dicembre 2002, dalle risoluzioni del Parlamento europeo sul rafforzamento della sicurezza marittima (2003/2235 (INI)) nonché dalla risoluzione adottata dopo il naufragio della petroliera Prestige (2003/2066 (INI)).

La necessità di affrontare nuovamente suddetta questione deriva semplicemente dall'urgenza di continuare a rafforzare, maggiormente e meglio, l'operato di tali organismi che, come correttamente sottolineato dai diversi operatori attivi nel settore di interesse, se non esistessero, dovrebbero essere inventati, giacché svolgono un compito fondamentale per la tutela della sicurezza marittima.

Tuttavia, come accennato in precedenza, esistono ancora lacune notevoli nella procedura di ispezione e di certificazione degli organismi riconosciuti, le quali rappresentano una minaccia grave e inaccettabile per la sicurezza e per l'ambiente. Gli organismi riconosciuti esercitano un potere notevole nella catena della sicurezza del trasporto marittimo; tale potere deve essere controllato da vicino dalle autorità competenti, le quali hanno l'obbligo di garantire che gli organismi incaricati di verificare che le navi che solcano le nostre acque soddisfino le norme internazionali in materia di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento possano intervenire con rigore e in totale indipendenza.

Posizione comune del Consiglio

Analizzata la posizione comune del Consiglio in riferimento alla suddivisione in due strumenti giuridici - proposta di regolamento e di direttiva - quanto era previamente solo una proposta di direttiva ci sembra corretto.

La ripresentazione dei temi modificati dalla posizione comune del Consiglio in relazione con quanto approvato dal Parlamento non implica di per sé l’assoluta impossibilità di raggiungere un consenso condiviso fra Parlamento, Commissione e Consiglio. Il nostro giudizio di valore in merito alla posizione comune è infatti positivo e accetta, in gran parte, la linea seguita dal Parlamento nella sua prima lettura. Crediamo in ogni caso che vi siano solide basi per un’intesa finale.

La nostra posizione deriva dalla convinzione che sia ineludibile trattare l’insieme delle sette proposte (in realtà sette più una, una volta attuata la suddivisione della proposta di direttiva relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime in due strumenti giuridici: una proposta di direttiva relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e per le pertinenti attività delle amministrazioni marittime e una proposta di regolamento relativa alle disposizioni e alle norme comuni per gli organismi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi) che costituiscono il cosiddetto pacchetto “Erika III” come un tutt'uno interrelato e inseparabile al fine di evitare incoerenze. Quanto sopra senza pregiudizio per l'identità propria di ogni proposta.


PROCEDURA

Titolo

Direttiva relativa agli organi che effettuano le ispezioni e le visite di controllo delle navi e alle attività delle amministrazioni marittime (Rifusione)

Riferimenti

05724/2/2008 – C6-0222/2008 – 2005/0237A(COD)

Prima lettura del PE – Numero P

25.4.2007                     T6-0150/2007

Proposta della Commissione

COM(2005)0587 - C6-0038/2006

Annuncio in Aula del ricevimento della posizione comune

19.6.2008

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

TRAN

19.6.2008

Relatore(i)

       Nomina

Luis de Grandes Pascual

24.6.2008

 

 

Esame in commissione

14.7.2008

25.8.2008

 

 

Approvazione

4.9.2008

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

42

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Gabriele Albertini, Etelka Barsi-Pataky, Paolo Costa, Michael Cramer, Luis de Grandes Pascual, Arūnas Degutis, Petr Duchoň, Saïd El Khadraoui, Robert Evans, Emanuel Jardim Fernandes, Francesco Ferrari, Brigitte Fouré, Mathieu Grosch, Georg Jarzembowski, Stanisław Jałowiecki, Timothy Kirkhope, Dieter-Lebrecht Koch, Jaromír Kohlíček, Sepp Kusstatscher, Jörg Leichtfried, Bogusław Liberadzki, Marian-Jean Marinescu, Erik Meijer, Seán Ó Neachtain, Reinhard Rack, Gilles Savary, Brian Simpson, Renate Sommer, Dirk Sterckx, Ulrich Stockmann, Silvia-Adriana Ţicău, Yannick Vaugrenard, Roberts Zīle

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Johannes Blokland, Luigi Cocilovo, Zita Gurmai, Lily Jacobs, Anne E. Jensen, Rosa Miguélez Ramos, Vladimír Remek, Dominique Vlasto, Corien Wortmann-Kool

Ultimo aggiornamento: 16 settembre 2008Avviso legale