Procedura : 2008/0268(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A6-0109/2009

Testi presentati :

A6-0109/2009

Discussioni :

PV 24/03/2009 - 9
CRE 24/03/2009 - 9

Votazioni :

PV 25/03/2009 - 3.2
Dichiarazioni di voto
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P6_TA(2009)0168

RELAZIONE     ***I
PDF 191kDOC 234k
26 febbraio 2009
PE 418.371v02-00 A6-0109/2009

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti e garanzie sui prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità

(COM(2008)0910 – C6-0025/2009 – 2008/0268(COD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Esko Seppänen

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che accorda alla Banca europea per gli investimenti una garanzia della Comunità in caso di perdite dovute a prestiti e garanzie sui prestiti a favore di progetti realizzati al di fuori della Comunità

(COM(2008)0910 – C6-0025/2009 – 2008/0268(COD))

(Procedura di codecisione: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2008)0910),

–   visti l'articolo 251 e gli articoli 179 e 181A del trattato CE, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C6-0025/2009),

–   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per i bilanci (A6-0109/2009),

1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Emendamento  1

Proposta di decisione

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) Le politiche della Comunità in materia di relazioni esterne sono state oggetto di revisione ed estensione negli ultimi anni. Ciò ha interessato in particolare la strategia di preadesione, la politica europea di vicinato, i nuovi partenariati con l'America latina e con l'Asia sudorientale, nonché il partenariato strategico dell'UE con la Russia, l'Asia centrale, la Cina e l'India.

6) Le politiche della Comunità in materia di relazioni esterne sono state oggetto di revisione ed estensione negli ultimi anni. Ciò ha interessato in particolare la strategia di preadesione, la politica europea di vicinato, i nuovi partenariati con l'America latina e con l'Asia sudorientale, nonché il partenariato strategico dell'UE con la Russia, l'Asia centrale, la Cina e l'India. Lo stesso si può affermare in relazione alle politiche della Comunità in materia di sviluppo, che sono state ormai estese a tutti i paesi in via di sviluppo e rappresentano uno dei pilastri delle relazioni esterne della Comunità, in quanto offrono una soluzione elaborata su misura per le esigenze di tali paesi.

Motivazione

L'emendamento si propone di rendere le prassi creditizie della Banca europea per gli investimenti conformi ai requisiti in materia di sviluppo chiariti dalla sentenza della Corte di giustizia del 6 novembre 2008 nella causa C-155/07.

Emendamento  2

Proposta di decisione

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7) Dal 2007 le relazioni esterne della Comunità sono state altresì sostenute dai nuovi strumenti finanziari, ossia lo IAP, l'ENPI, il DCI e lo strumento per la stabilità.

(7) Dal 2007 le relazioni esterne della Comunità sono state altresì sostenute dai nuovi strumenti finanziari, ossia lo IAP, l'ENPI, il DCI, l'EIDHR (lo strumento europeo per la democrazia e i diritti umani) e lo strumento per la stabilità.

Emendamento  3

Proposta di decisione

Considerando 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) Le operazioni di finanziamento della BEI devono essere coerenti con le politiche esterne della Comunità e sostenerle, anche per quanto riguarda specifici obiettivi regionali. Occorre che, assicurando la coerenza complessiva con le azioni comunitarie, il finanziamento della BEI sia complementare alle politiche, ai programmi e agli strumenti di assistenza corrispondenti della Comunità nelle varie regioni. Inoltre, occorre che la tutela dell'ambiente e la sicurezza energetica degli Stati membri rientrino tra gli obiettivi di finanziamento della BEI in tutte le regioni ammissibili. Le operazioni di finanziamento della BEI devono essere realizzate nei paesi che rispettano condizioni adeguate, conformi ad accordi di alto livello conclusi con la Comunità su aspetti politici e macroeconomici.

(8) Le operazioni di finanziamento della BEI devono essere coerenti con le politiche esterne della Comunità e sostenerle, anche per quanto riguarda specifici obiettivi regionali, e devono contribuire all'obiettivo generale di promuovere e consolidare la democrazia e lo Stato di diritto, i diritti umani e le libertà fondamentali, nonché all'osservanza degli accordi internazionali in materia ambientale di cui la Comunità europea o i suoi Stati membri sono parti. Per quanto riguarda, in particolare, i paesi in via di sviluppo, le operazioni di finanziamento della BEI devono promuovere lo sviluppo economico e sociale sostenibile di tali paesi, soprattutto in quelli che, tra di essi, sono i più svantaggiati, la loro integrazione agevole e graduale nell’economia mondiale, la campagna contro la povertà, l'obiettivo generale dello sviluppo e del consolidamento della democrazia e dello Stato di diritto, l'obiettivo generale del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché la conformità con gli obiettivi approvati dalla Comunità nel contesto delle Nazioni Unite e di altre competenti organizzazioni internazionali. Occorre che, assicurando la coerenza complessiva con le azioni comunitarie, il finanziamento della BEI sia complementare alle politiche, ai programmi e agli strumenti di assistenza corrispondenti della Comunità nelle varie regioni. Inoltre, occorre che la tutela dell'ambiente e la sicurezza energetica degli Stati membri rientrino tra gli obiettivi di finanziamento della BEI in tutte le regioni ammissibili. Le operazioni di finanziamento della BEI devono essere realizzate nei paesi che rispettano condizioni adeguate, conformi ad accordi di alto livello conclusi con la Comunità su aspetti politici e macroeconomici.

Motivazione

L'emendamento si propone di rendere le prassi creditizie della Banca europea per gli investimenti conformi ai requisiti in materia di sviluppo chiariti dalla sentenza della Corte di giustizia del 6 novembre 2008 nella causa C-155/07.

Emendamento  4

Proposta di decisione

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) Nei paesi in fase di preadesione, occorre che le operazioni di finanziamento della BEI riflettano le priorità definite nei partenariati per l'adesione, nei partenariati europei, negli accordi di stabilizzazione e di associazione e nei negoziati con la Comunità. Nei Balcani occidentali l'azione della Comunità deve passare gradualmente dal sostegno alla ricostruzione al sostegno preadesione. In questo contesto, l'attività della BEI deve inoltre favorire, ove necessario, l'aspetto del rafforzamento delle istituzioni, in cooperazione, se del caso, con altre istituzioni finanziarie internazionali attive nella regione. Nel periodo 2007-2013 occorre che il finanziamento a favore dei paesi candidati (Croazia, Turchia ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia) rientri sempre più nel quadro dello strumento di preadesione messo a disposizione dalla BEI, strumento che dovrebbe essere esteso progressivamente agli altri potenziali paesi candidati dei Balcani occidentali, in funzione dei progressi da essi realizzati nel processo di adesione.

(10) Nei paesi in fase di preadesione, occorre che le operazioni di finanziamento della BEI riflettano le priorità definite nei partenariati per l'adesione, nei partenariati europei, negli accordi di stabilizzazione e di associazione e nei negoziati con la Comunità. Nei Balcani occidentali l'azione della Comunità deve passare gradualmente dal sostegno alla ricostruzione al sostegno preadesione. In questo contesto, l'attività della BEI deve inoltre favorire, ove necessario, l'aspetto del rafforzamento delle istituzioni, in cooperazione, se del caso, con altre istituzioni finanziarie internazionali attive nella regione. Nel periodo 2007-2011 occorre che il finanziamento a favore dei paesi candidati (Croazia, Turchia ed ex Repubblica iugoslava di Macedonia) rientri sempre più nel quadro dello strumento di preadesione messo a disposizione dalla BEI, strumento che dovrebbe essere esteso progressivamente agli altri potenziali paesi candidati dei Balcani occidentali, in funzione dei progressi da essi realizzati nel processo di adesione.

Emendamento  5

Proposta di decisione

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) Per quanto riguarda i paesi coperti dall'ENPI, è opportuno che la BEI continui a potenziare le sue attività nell'area del Mediterraneo mettendo l'accento sullo sviluppo del settore privato. Al riguardo, è necessaria la cooperazione con i paesi partner per promuovere lo sviluppo del settore privato e incoraggiare la riforma strutturale, in particolare la riforma del settore finanziario, nonché altre misure per favorire le attività della BEI, in particolare per assicurare che la BEI possa emettere obbligazioni nei mercati locali. Per quanto riguarda l'Europa orientale, il Caucaso meridionale e la Russia, occorre che la BEI intensifichi la sua attività nei paesi interessati, in linea con condizioni adeguate, conformi ad accordi di alto livello conclusi con il paese in questione su aspetti politici e macroeconomici. In questa regione la BEI deve finanziare progetti che presentano un interesse significativo per la Comunità nei settori dei trasporti, dell'energia, delle telecomunicazioni e dell'infrastruttura ambientale. La priorità deve essere data ai progetti da realizzare sulle estensioni dei principali assi della rete transeuropea, ai progetti aventi implicazioni transfrontaliere per uno o più Stati membri e ai progetti importanti che favoriscono l'integrazione regionale tramite l'aumento della connettività. Nel settore ambientale, è opportuno che in Russia la BEI dia priorità ai progetti da realizzare nel quadro del partenariato ambientale della dimensione settentrionale. Nel settore energetico, rivestono un'importanza particolare i progetti riguardanti l'approvvigionamento strategico e il trasporto di energia. Le operazioni di finanziamento della BEI in questa regione devono essere realizzate in stretta cooperazione con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), in particolare secondo le condizioni definite nel protocollo di intesa tripartito tra la Commissione, la BEI e la BERS.

(11) Per quanto riguarda i paesi coperti dall'ENPI, è opportuno che la BEI continui a potenziare le sue attività riguardanti l'area del Mediterraneo mettendo l'accento sullo sviluppo del settore privato. Al riguardo, è necessaria la cooperazione con i paesi partner per promuovere lo sviluppo del settore privato e incoraggiare la riforma strutturale, in particolare la riforma del settore finanziario, nonché altre misure per favorire le attività della BEI, in particolare per assicurare che la BEI possa emettere obbligazioni nei mercati locali. Per quanto riguarda l'Europa orientale, il Caucaso meridionale e la Russia, occorre che la BEI intensifichi la sua attività nei paesi interessati, in linea con condizioni adeguate, conformi ad accordi di alto livello conclusi con il paese in questione su aspetti politici e macroeconomici. In questa regione la BEI deve finanziare progetti che presentano un interesse significativo per la Comunità nei settori dei trasporti, dell'energia, delle telecomunicazioni e dell'infrastruttura ambientale. La priorità deve essere data ai progetti da realizzare sulle estensioni dei principali assi della rete transeuropea, ai progetti aventi implicazioni transfrontaliere per uno o più Stati membri e ai progetti importanti che favoriscono l'integrazione regionale tramite l'aumento della connettività. Nel settore ambientale, è opportuno che in Russia la BEI dia priorità ai progetti da realizzare nel quadro del partenariato ambientale della dimensione settentrionale. Nel settore energetico, rivestono un'importanza particolare i progetti riguardanti l'approvvigionamento strategico e il trasporto di energia, in linea con l'obiettivo della politica comunitaria di diversificare le fonti energetiche e al fine di garantire risorse stabili e sicure per i consumatori. Le operazioni di finanziamento della BEI in questa regione devono essere realizzate in stretta cooperazione con la Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), in particolare secondo le condizioni definite nel protocollo di intesa tripartito tra la Commissione, la BEI e la BERS.

Emendamento  6

Proposta di decisione

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) Al fine di accrescere la coerenza del sostegno generale della Comunità nelle regioni interessate, occorre cercare di combinare adeguatamente le operazioni di finanziamento BEI con le risorse del bilancio comunitario, in forma di sovvenzioni, capitali di rischio e tassi di interesse agevolati, parallelamente all'assistenza tecnica per la preparazione e la realizzazione dei progetti o il rafforzamento del quadro giuridico e regolamentare, tramite l'IAP, l'EMPI, lo strumento di stabilità e, nel caso del Sudafrica, il DCI.

(15) Al fine di accrescere la coerenza del sostegno generale della Comunità nelle regioni interessate, occorre cercare di combinare adeguatamente le operazioni di finanziamento BEI con le risorse del bilancio comunitario, in forma di sovvenzioni, capitali di rischio e tassi di interesse agevolati, parallelamente all'assistenza tecnica per la preparazione e la realizzazione dei progetti o il rafforzamento del quadro giuridico e regolamentare, tramite l'IAP, l'EMPI, lo strumento di stabilità, l'EIDHR e, nel caso del Sudafrica, il DCI.

Emendamento  7

Proposta di decisione

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17). Occorre migliorare la comunicazione sulle operazioni di finanziamento della BEI da parte della BEI e della Commissione. Sulla base delle informazioni trasmesse dalla BEI, la Commissione deve presentare una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio sulle operazioni di finanziamento della BEI realizzate nel quadro della presente decisione. Occorre che la relazione, in particolare includa una sezione sul valore aggiunto in linea con le politiche della Commissione, e una sezione sulla cooperazione con la Commissione, con le altre istituzioni finanziarie internazionali e con i donatori bilaterali, ivi compreso il cofinanziamento.

(17) Occorre migliorare la comunicazione e la trasmissione di informazioni sulle operazioni di finanziamento della BEI da parte della BEI e della Commissione. Sulla base delle informazioni trasmesse dalla BEI, la Commissione deve presentare una relazione annuale al Parlamento europeo e al Consiglio sulle operazioni di finanziamento della BEI realizzate nel quadro della presente decisione. Occorre che la relazione, in particolare, contenga i documenti di programmazione strategica e includa una sezione sul valore aggiunto in linea con le politiche della Comunità e una sezione sulla cooperazione con la Commissione, con le altre istituzioni finanziarie internazionali e con i donatori bilaterali, ivi compreso il cofinanziamento.

Emendamento  8

Proposta di decisione

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) Occorre che la garanzia comunitaria istituita dalla presente decisione copra le operazioni di finanziamento della BEI sottoscritte nel corso del periodo avente inizio il 1° febbraio 2007 e avente fine il 31 dicembre 2013. Per tenere conto degli sviluppi che interverranno nella prima metà del predetto periodo, la BEI e la Commissione devono procedere ad un riesame intermedio della decisione. Occorre che il riesame includa in particolare una valutazione esterna le cui specifiche sono fissate nell'allegato II.

(18) Occorre che la garanzia comunitaria istituita dalla presente decisione copra le operazioni di finanziamento della BEI sottoscritte nel corso del periodo avente inizio il 1° febbraio 2007 e avente fine il 31 agosto 2011. Per tenere conto degli sviluppi che interverranno nella prima metà del predetto periodo, la BEI e la Commissione devono procedere ad un riesame intermedio della decisione. Occorre che il riesame includa in particolare una valutazione esterna le cui specifiche sono fissate nell'allegato II.

Emendamento  9

Proposta di decisione

Considerando 23

Testo della Commissione

Emendamento

(23) La Corte, tuttavia, ha ordinato che gli effetti della decisione 2006/1016/CE siano conservati per gli accordi di finanziamento conclusi dalla BEI prima dell'entrata in vigore, entro un periodo di 12 mesi a decorrere dalla data della pronuncia della sentenza, di una nuova decisione adottata conformemente alla base giuridica appropriata, vale a dire l'articolo 179 e l'articolo 181A del trattato CE.

(23) La Corte, tuttavia, ha ordinato che gli effetti della decisione 2006/1016/CE siano conservati per gli accordi di finanziamento conclusi dalla BEI prima dell'entrata in vigore, entro un periodo di 12 mesi a decorrere dalla data della pronuncia della sentenza, di una nuova decisione adottata conformemente alla base giuridica appropriata, vale a dire l'articolo 179 e l'articolo 181A del trattato CE. La sentenza implica che ormai si applicherà la procedura di codecisione per l'attivazione del mandato opzionale, l'ammissibilità dei paesi elencati nell'allegato I e la sospensione di nuovi finanziamenti della BEI in un determinato paese se la situazione politica o economica suscita gravi preoccupazioni.

Emendamento  10

Proposta di decisione

Considerando 24 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 bis) Nondimeno, si deve giungere alla rapida adozione della presente decisione assicurando nel contempo il pieno rispetto delle prerogative del Parlamento europeo; per tale ragione è opportuno che la Commissione presenti, prima del 28 febbraio 2010, una proposta concernente una nuova decisione che tenga conto anche delle conclusioni del riesame intermedio.

Emendamento  11

Proposta di decisione

Considerando 24 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 ter) Tale proposta di nuova decisione dovrà affrontare, fra le altre cose, la questione di un maggior controllo del Parlamento europeo e del Consiglio su tutte le decisioni di bilancio e politiche che la BEI e la Commissione dovranno adottare nel contesto di detta nuova decisione, la questione della trasparenza dell'intero meccanismo dei finanziamenti e quella della limitazione della garanzia della Comunità rispetto agli stanziamenti erogati.

Emendamento  12

Proposta di decisione

Considerando 24 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 ter) La presentazione di una proposta di nuova decisione del Parlamento europeo e del Consiglio entro il 28 febbraio 2010 è tanto più necessaria in quanto l'efficacia della presente decisione cesserà il 31 agosto 2011.

Emendamento  13

Proposta di decisione

Articolo 1 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. La garanzia comunitaria copre le operazioni di finanziamento della BEI sottoscritte nel corso del periodo avente inizio il 1° febbraio 2007 e avente fine il 31 dicembre 2013. Le operazioni di finanziamento della BEI sottoscritte conformemente alla decisione 2006/1016/CE del Consiglio e alla decisione 2008/847/CE del Consiglio continuano a beneficiare della garanzia comunitaria conformemente alla presente decisione.

6. La garanzia comunitaria copre le operazioni di finanziamento della BEI sottoscritte nel corso del periodo avente inizio il 1° febbraio 2007 e avente fine il 31 agosto 2011. Le operazioni di finanziamento della BEI sottoscritte conformemente alla decisione 2006/1016/CE del Consiglio e alla decisione 2008/847/CE del Consiglio continuano a beneficiare della garanzia comunitaria conformemente alla presente decisione.

Emendamento  14

Proposta di decisione

Articolo 9 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione intermedia sull'applicazione della presente decisione entro il 30 giugno 2010, accompagnata, se del caso, da una proposta di modifica, elaborata sulla base di una valutazione esterna le cui specifiche sono fissate all'allegato II della presente decisione.

1. La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione intermedia sull'applicazione della presente decisione entro il 28 febbraio 2010, accompagnata da una proposta di modifica, elaborata anche sulla base di una valutazione esterna le cui specifiche sono fissate nell'allegato II della presente decisione.

Emendamento  15

Proposta di decisione

Articolo 11

Testo della Commissione

Emendamento

La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

La presente decisione entra in vigore il terzo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e cessa di avere efficacia il 31 agosto 2011.


MOTIVAZIONE

Introduzione

La proposta di decisione in questione concerne il rinnovo della garanzia a carico del bilancio comunitario accordata alla Banca europea per gli investimenti (BEI) in caso di perdite dovute a prestiti nei paesi terzi.

Poiché la Corte di giustizia delle Comunità europee ha annullato la vigente decisione 2006/1016/CE e dato che gli effetti di tale decisione sono mantenuti fino al 6 novembre 2009, la Commissione ha dovuto presentare una nuova proposta affinché la garanzia comunitaria continui a essere applicabile.

Contesto della sentenza della Corte

La questione relativa alla base giuridica è stata sollevata nel corso della procedura legislativa (2006/0107(CNS)) per l'adozione della decisione 2006/1016/CE del Consiglio, allorché il Parlamento ha messo in discussione la pertinenza dell'articolo 181 A del trattato.

È emerso che una duplice base giuridica sarebbe effettivamente risultata più appropriata (articolo 181 A e articolo 179), visto che molti paesi ammissibili a titolo dell'allegato I sono paesi in via di sviluppo inclusi nell'elenco dell'OCSE. Di conseguenza, il Parlamento ha contestato la scelta della base giuridica dinanzi alla Corte di giustizia (causa C-155/07), sostenendo che, per i paesi in via di sviluppo, dovrebbero essere applicati entrambi gli articoli.

Il 6 novembre 2008 la Corte ha deliberato quanto segue:

- la decisione 2006/1016/CE esistente è annullata;

- i suoi effetti sono conservati per un periodo di dodici mesi;

- la nuova decisione dovrebbe essere adottata sulla base di una duplice base giuridica, gli articoli 179 e 181 A, fatto che implica il ricorso alla procedura di codecisione.

La nuova proposta

Rispetto alla decisione 2006/1016/CE annullata, la nuova proposta di decisione si distingue per un numero limitato di aspetti, fra i quali si ricordano i seguenti:

- riferimento a una duplice base giuridica, ossia l'articolo 179 e l'articolo 181 A del trattato CE, fatto che implica il ricorso alla procedura di codecisione per l'adozione dell'intera decisione;

- conseguente riferimento al Parlamento europeo come codecisore, fra l'altro, per l'attivazione del mandato opzionale (articolo 1, paragrafo 3, lettera b)), l'ammissibilità dei paesi di cui all'elenco dell'allegato I, contraddistinti con un asterisco (*), e di altri paesi non elencati nell'allegato I (articolo 2, paragrafo 2), la sospensione di nuove operazioni di finanziamento della BEI in un determinato paese qualora la situazione politica o economica nel predetto paese desti gravi preoccupazioni (articolo 2, paragrafo 4);

- inclusione dei cinque paesi dell'Asia centrale nell'elenco dei paesi ammissibili di cui all'allegato I.

Procedura accelerata e aspetti di transizione

Malgrado quanto esposto, la proposta della Commissione manca di un elemento essenziale.

La proposta in questione dovrebbe in realtà essere intesa come una proposta "accelerata" e "di transizione":

-"accelerata", al fine di tenere conto della difficoltà di disporre di una procedura di codecisione regolare prima del 6 novembre 2009 a causa delle elezioni del Parlamento (l'Aula non sarà in grado di pronunciarsi su questioni legislative per oltre quattro mesi nel 2009);

- "di transizione", dal momento che le conclusioni del riesame intermedio della BEI devono essere tenute in considerazione all'interno di una nuova decisione adottata in codecisione.

Per tali ragioni, il relatore desidera stabilire chiaramente i tempi relativi ai testi legislativi concernenti l'accordo della garanzia della Comunità per i prestiti esterni della BEI al fine di definire le prerogative del Parlamento a seguito della sentenza della Corte:

- gli effetti della decisione 2006/1016/CE annullata scadono il 6 novembre 2009;

- la presente decisione scadrà a una data precisa, da definirsi congiuntamente con il Consiglio;

- la prossima proposta di decisione, che terrà conto delle conclusioni del riesame intermedio, deve essere presentata entro la fine del mandato dell'attuale Commissione; il termine proposto è il 28 febbraio 2010.

Infine, il relatore desidera ricordare che il Parlamento, nel corso delle passate procedure, ha già espresso, fra l'altro, le proprie preoccupazioni in merito alla coerenza fra questa decisione e le politiche esterne dell'Unione europea in materia di diritti umani e stato di diritto nei paesi terzi, in merito alla mancanza di controllo sulle varie decisioni di bilancio e fuori bilancio assunte dalla BEI e dalla Commissione e, infine, in merito all'effettivo limite percentuale della garanzia comunitaria. Il relatore sottolinea che questi aspetti dovranno certamente essere trattati nell'ambito della procedura di codecisione.


PROCEDURA

Titolo

Garanzia della Comunità accordata alla BEI

Riferimenti

COM(2008)0910 – C6-0025/2009 – 2008/0268(COD)

Presentazione della proposta al PE

14.1.2009

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

BUDG

3.2.2009

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

INTA

3.2.2009

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

INTA

24.2.2009

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Esko Seppänen

20.9.2004

 

 

Esame in commissione

10.2.2009

24.2.2009

 

 

Approvazione

24.2.2009

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

30

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Laima Liucija Andrikienė, Richard James Ashworth, Glenn Bedingfield, Reimer Böge, Costas Botopoulos, Daniel Dăianu, Vasilica Viorica Dăncilă, James Elles, Vicente Miguel Garcés Ramón, Salvador Garriga Polledo, Catherine Guy-Quint, Jutta Haug, Anne E. Jensen, Wiesław Stefan Kuc, Janusz Lewandowski, Vladimír Maňka, Mario Mauro, Alexandru Nazare, Gérard Onesta, Esko Seppänen, Theodor Dumitru Stolojan, László Surján, Ralf Walter

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Marusya Ivanova Lyubcheva, Paul Rübig, Margarita Starkevičiūtė, Peter Šťastný

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Zdzisław Kazimierz Chmielewski, Juan Fraile Cantón, Manolis Mavrommatis

Deposito

26.2.2009

Ultimo aggiornamento: 16 marzo 2009Avviso legale