Procedura : 2009/2183(BUD)
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A7-0079/2009

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CRE 14/12/2009 - 17

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P7_TA(2009)0107

RELAZIONE     
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4 dicembre 2009
PE 430.565v02-00 A7-0079/2009

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilizzazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria

(COM(2009)0602 – C7-0254/2009 – 2009/2183(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatore: Reimer Böge

EMENDAMENTI
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilizzazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria

(COM(2009)0602 – C7-0254/2009 – 2009/2183(BUD))

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2009)0602 – C7-0254/2009),

–   visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1) (AII del 17 maggio 2006), in particolare il punto 28,

–   visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(2) (regolamento FEG),

–   visti la relazione della commissione per i bilanci e il parere della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (A7-0079/2009),

A. considerando che l'Unione europea ha istituito gli strumenti legislativi e di bilancio appropriati per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro,

B.  considerando che l'assistenza finanziaria dell'Unione ai lavoratori licenziati per esubero dovrebbe essere dinamica e messa a disposizione nel modo più rapido ed efficace possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione adottata nella riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e rispettando debitamente l'AII del 17 maggio 2006 con riferimento all'adozione delle decisioni relative alla mobilizzazione del Fondo,

C. considerando che Svezia, Austria e Paesi Bassi hanno chiesto assistenza per far fronte a licenziamenti per esubero nel settore automobilistico, nel caso di Svezia(3) e Austria(4), e in un'azienda del settore dell'edilizia, la Heijmans N.V, nel caso dei Paesi Bassi(5),

D.  considerando che le richieste di assistenza presentate hanno soddisfatto i criteri di ammissibilità stabiliti dal regolamento FEG,

1.  chiede alle istituzioni interessate di compiere gli sforzi necessari per accelerare la mobilizzazione del FEG;

2.  ricorda l'impegno delle istituzioni di garantire una procedura agevole e rapida per l'adozione delle decisioni relative alla mobilizzazione del Fondo, offrendo un aiuto individuale, una tantum e limitato nel tempo, ai lavoratori che sono stati licenziati a seguito della globalizzazione;

3.  sottolinea che la possibilità di raggruppare in lotti le proposte di decisione riguardanti la mobilizzazione del FEG, in conformità dell'articolo 12, paragrafo 3, del regolamento istitutivo, mette a rischio il diritto dell'autorità di bilancio di esaminare le richieste ad una ad una sulla base dei meriti propri di ciascuna e può di conseguenza penalizzarne alcune;

4.  sottolinea che l'Unione europea dovrebbe avvalersi di tutti gli strumenti a sua disposizione per far fronte alle conseguenze della crisi economica e finanziaria mondiale; rileva a tale riguardo che il FEG può svolgere un ruolo decisivo ai fini del reinserimento dei lavoratori licenziati nel mercato del lavoro;

5.  sottolinea che, in conformità dell'articolo 6 del regolamento FEG, bisognerebbe garantire che il Fondo sostenga il reinserimento nel mercato del lavoro dei singoli lavoratori in esubero; ribadisce che l'aiuto del FEG non sostituisce le azioni che sono di competenza delle imprese in forza della legislazione nazionale o dei contratti collettivi, né le misure di ristrutturazione di imprese o settori;

6.  ricorda alla Commissione, nel quadro della mobilizzazione del FEG, di non effettuare sistematicamente storni di stanziamenti di pagamento dal Fondo sociale dell'Unione europea, dal momento che il FEG è stato creato come uno strumento specifico distinto, con obiettivi e scadenze propri;

7.  ricorda che il funzionamento e il valore aggiunto del FEG dovrebbero essere misurati nel contesto della valutazione generale dei programmi e dei numerosi altri strumenti creati dall'AII del 17 maggio 2006, nell'ambito della revisione di bilancio del quadro finanziario pluriennale 2007-2013;

8.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

9.  invita la Commissione a presentare d'ora in poi, per ogni singola richiesta, una proposta di autorizzazione di mobilizzazione del FEG distinta;

10. incarica il suo Presidente di firmare la decisione allegata congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

11. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(3)

EGF/2009/007 SE/Volvo.

(4)

EGF/2009/009 AT/Steiermark.

(5)

EGF/2009/011 NL/Heijmans N.V.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

del xx dicembre 2009

concernente la mobilizzazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione in conformità del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visti il trattato che istituisce la Comunità europea e il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1), in particolare il punto 28,

visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(2), in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,

vista la proposta della Commissione,

considerando quanto segue:

(1)      Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)      L'ambito di applicazione del FEG è stato esteso per le richieste presentate a partire dal 1° maggio 2009 al fine di includere il sostegno per i lavoratori in esubero a seguito della crisi economica e finanziaria mondiale.

(3)      L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente la mobilizzazione del FEG nei limiti dell'importo annuo massimo di 500 milioni di EUR.

(4)      Il 5 giugno 2009 la Svezia ha presentato una richiesta di mobilizzazione del FEG relativamente a licenziamenti nel settore automobilistico. Essendo la richiesta conforme ai requisiti per la determinazione del contributo finanziario di cui all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Commissione propone di mobilizzare un importo di 9 839 674 EUR.

(5)      Il 9 luglio 2009 l'Austria ha presentato una richiesta di mobilizzazione del FEG relativamente a licenziamenti nel settore automobilistico. Essendo la richiesta conforme ai requisiti per la determinazione del contributo finanziario di cui all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Commissione propone di mobilizzare un importo di 5 705 635 EUR.

(6)      Il 4 agosto 2009 i Paesi Bassi hanno presentato una richiesta di mobilizzazione del FEG relativamente a licenziamenti nel settore dell'edilizia. Essendo la richiesta conforme ai requisiti per la determinazione del contributo finanziario di cui all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006, la Commissione propone di mobilizzare un importo di 386 114 EUR.

(7)      Il FEG dovrebbe quindi essere mobilizzato per fornire un contributo finanziario in relazione alle richieste presentate da Svezia, Austria e Paesi Bassi,

DECIDONO:

Articolo 1

Per il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio finanziario 2009, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione viene mobilizzato in modo da fornire l'importo di 15 931 423 EUR in stanziamenti d'impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a Bruxelles, addì

Per il Parlamento europeo                                        Per il Consiglio

Il Presidente                                                             Il Presidente

(1)

GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.


MOTIVAZIONE

I. Contesto

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali.

In base alle disposizioni del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1) nonché dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1927/2006(2), il Fondo non può superare un importo massimo di 500 milioni di EUR che possono essere prelevati da qualsiasi margine esistente al di sotto del massimale globale di spesa dell'anno precedente e/o dagli stanziamenti d'impegno annullati nel corso dei due esercizi precedenti, esclusi quelli relativi alla rubrica 1b del quadro finanziario. Gli importi adeguati sono iscritti in bilancio come accantonamenti non appena sono stati individuati margini sufficienti e/o cancellati impegni.

Per quanto riguarda la procedura in caso di valutazione positiva di una richiesta, per attivare il Fondo la Commissione presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilizzazione dello stesso contestualmente a una corrispondente proposta di storno. Parallelamente, si organizza un dialogo a tre per trovare un accordo sulla necessità di ricorrere al Fondo e sull'importo necessario. Il dialogo a tre può assumere una forma semplificata.

II. Situazione attuale: la proposta della Commissione

La proposta riguarda la mobilizzazione di un importo totale di 15 931 423 EUR a titolo del FEG a favore di Svezia, Austria e Paesi Bassi, al fine di coprire l'assistenza ai lavoratori licenziati nel settore automobilistico, nel caso di Svezia e Austria, e in quello dell'edilizia, nel caso dei Paesi Bassi.

Dal momento che sono state presentate dopo il 1° maggio 2009, le richieste sono state valutate sulla base delle nuove disposizioni del regolamento (CE) n. 546/2009 del 18 giugno 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 1927/2006 del 20 dicembre 2006.

Le richieste svedese e olandese sono basate sull'articolo 2, lettera a), della base giuridica: l'esubero di almeno 500 dipendenti di un'impresa nell'arco di quattro mesi in uno Stato membro, compresi i lavoratori in esubero dei fornitori o dei produttori a valle di tale impresa.

La richiesta austriaca è basata sull'articolo 2, lettera b), della base giuridica: l'esubero di almeno 500 dipendenti, nell'arco di nove mesi, in particolare in piccole e medie imprese, di una divisione NACE 2, in una regione o in due regioni contigue di livello NUTS II.

La richiesta della Svezia, EGF/2009/007/SE/Volvo, presentata alla Commissione il 5 giugno 2009, riguarda un totale di 4 687 lavoratori licenziati da Volvo Cars e 23 dei suoi fornitori e dei suoi produttori a valle. La Svezia ha richiesto al Fondo un contributo di 9 839 674 EUR.

La richiesta dell'Austria, EGF/2009/009/AT/Steiermark, presentata alla Commissione il 9 luglio 2009, riguarda 744 lavoratori licenziati presso 9 aziende, 400 dei quali sono ammessi all'aiuto del FEG. L'Austria ha richiesto al Fondo un contributo di 5 705 635 EUR.

La richiesta dei Paesi Bassi, EGF/2009/011/NL/Heijmans N.V, presentata alla Commissione il 4 agosto 2009, riguarda 570 lavoratori licenziati presso una sola azienda, la Heijmans N.V, 435 dei quali sono ammessi all'aiuto del FEG. I Paesi Bassi hanno richiesto al Fondo un contributo di 386 114 EUR.

In base alla valutazione della Commissione, tutte le richieste soddisfano i criteri di ammissibilità stabiliti dal regolamento FEG. Tale valutazione conclude inoltre che gli Stati membri hanno fornito informazioni sufficienti che attestano l'esistenza di un legame diretto e dimostrabile tra i licenziamenti e la crisi economica e finanziaria mondiale nonché ripercussioni negative importanti sull'economia locale, regionale e nazionale. La Commissione raccomanda pertanto all'autorità di bilancio di approvare le richieste.

Per mobilizzare il Fondo la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno (DEC48/2009) per un importo complessivo di 15 931 423 EUR dalla riserva FEG (40 02 43) in stanziamenti d'impegno e dalle linee di bilancio FSE (04 02 17 - FSE Convergenza) in stanziamenti di pagamento verso le linee di bilancio FEG (04 05 01) per gli impegni e i pagamenti.

L'accordo interistituzionale consente la mobilizzazione del Fondo entro un massimale annuo di 500 milioni di EUR. Quella di cui trattasi è la quinta proposta di mobilizzazione del FEG del 2009. Fino ad ora sono stati mobilizzati 13 077 700 EUR a favore di Spagna, Portogallo, Germania e assistenza tecnica della Commissione. La quarta richiesta, concernente il Belgio e l'Irlanda, è ancora in fase di esame.

Sintesi delle richieste – bilancio 2009

Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG):

 

 

 

 

 

Riferimento

Stato membro

Caso

Contributo FEG (€)

Esuberi

FEG/2008/004

Spagna

Industria automobilistica

Castilla y Leon e Aragona

2 694 300

1 082

SEC(2008)2986

Commissione

Assistenza tecnica

690 000

---

FEG/2008/005

Spagna

Settore tessile / Catalogna

3 306 750

1 720

FEG/2009/001

Portogallo

Settore tessile / Centro-Nord

832 800

1 588

FEG/2009/002

Germania

Settore della telefonia mobile (Nokia)

5 553 850

1 316

FEG/2009/004

FEG/2009/005

Belgio

 

 

Settore tessile /

Fiandre orientali e occidentali e

Limburgo

9 198 874

2 199

FEG/2009/008

 

 

Irlanda

 

 

 

Industria informatica / Regione del Mid-West (che comprende le contee di Limerick, Clare e North Tipperary e la città di Limerick)

14 831 050

2 400

FEG/2009/007

Svezia

Settore automobilistico (Volvo)

9 839 674

4 687

FEG/2009/009

Austria

Settore automobilistico

(Steiermark)

5 705 635

400

FEG/2009/011

Paesi Bassi

Settore dell'edilizia

(Heijmans)

386 114

435

 

 

TOTALE

Margine

53 039 047

446 960 953

 

N.B. Il Fondo non può superare l'importo annuo massimo di 500 milioni di EUR

III. Procedura

La Commissione ha presentato una richiesta di storno(3) per iscrivere nel bilancio 2009 gli stanziamenti d'impegno e di pagamento necessari, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.

Il dialogo a tre sulla proposta di decisione della Commissione concernente la mobilizzazione del FEG potrebbe svolgersi in forma semplificata (scambio di lettere), come disposto dall'articolo 12, paragrafo 5, della base giuridica, tranne che se non vi è accordo tra Parlamento e Consiglio.

In base a un accordo interno con la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL), quest'ultima dovrebbe essere associata al processo, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi all'attuazione del FEG.

A seguito dalla valutazione delle richieste, la commissione EMPL del Parlamento europeo ha espresso la propria posizione sulla mobilizzazione del Fondo, posizione che figura nel parere allegato alla presente relazione.

La dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata nella riunione di concertazione del 17 luglio 2008, ha confermato l'importanza di garantire una procedura rapida, rispettando debitamente l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 con riferimento all'adozione delle decisioni relative alla mobilizzazione del Fondo.

(1)

GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(3)

DEC48/2009 del 27 ottobre 2009.


ALLEGATO: PARERE DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ES/sg

D(2009)56200

On. Alain Lamassoure

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 13E158

Oggetto:   Parere sulla mobilizzazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) in relazione ai casi EGF/2009/007 SE/Volvo, EGF/2009/009 AT/Steiermark e EGF/2009/011 NL/Heijmans (COM(2009)0602)

Onorevole Presidente,

il Gruppo di lavoro sul FEG della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) ha esaminato l'opportunità di mobilizzare detto Fondo per quanto attiene ai casi EGF/2009/007 SE/Volvo, EGF/2009/009 AT/Steiermark e EGF/2009/011 NL/Heijmans il 3 novembre 2009.

A seguito di questo esame approfondito, il parere in appresso è stato approvato con procedura scritta onde consentire l'approvazione entro il termine di sei settimane previsto all'articolo 24, paragrafo 4, del regolamento finanziario.

Osservazione generale

La commissione EMPL desidera ribadire che la possibilità di raggruppare in lotti le proposte di decisione riguardanti la mobilizzazione del Fondo (articolo 12, paragrafo 3) mette a rischio il diritto dell'autorità di bilancio di esaminare ciascuna richiesta sulla base dei meriti che le sono propri.

-  La commissione EMPL chiede pertanto nuovamente alla Commissione di presentare d'ora in poi le proposte di autorizzazione di stanziamenti e le richieste di storno degli importi sulla linea di bilancio del FEG separatamente per ciascuna richiesta.

Effetti della crisi finanziaria ed economica sull'industria automobilistica

Due dei casi all'esame riguardano licenziamenti nel settore automobilistico. Di conseguenza, la commissione EMPL

1. è particolarmente preoccupata quanto agli effetti della crisi finanziaria ed economica su questo importante settore europeo; evidenzia tuttavia il fatto che il settore automobilistico risente non solo della crisi finanziaria e dell'adeguamento alla globalizzazione, ma anche della mancanza di volontà da parte dei dirigenti delle imprese per quanto riguarda l'adattamento alle sfide attuali derivanti dalle esigenze dei consumatori nonché dalle incidenze sull'ambiente;

2. sottolinea quindi che nella sua comunicazione "Far fronte alla crisi dell'industria automobilistica europea" la Commissione ha presentato un approccio integrato volto ad affrontare i problemi strutturali rendendo il settore più competitivo e maggiormente in linea con le necessità del futuro, un approccio di cui l'intervento del FEG rappresenta solo un elemento;

3. si rammarica per la mancanza di coordinamento delle misure volte a sostenere tale settore nei vari piani nazionali di ripresa.

EGF/2009/007 SE/Volvo

La commissione EMPL e il suo Gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilizzazione del Fondo per quanto attiene alla richiesta della Svezia. Ciononostante, la commissione EMPL formula alcune osservazioni senza tuttavia mettere in discussione lo storno degli stanziamenti di pagamento.

Le deliberazioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti considerazioni:

-  considerando che non sono disponibili informazioni dettagliate sull'intervento del FES nel caso in esame;

-  considerando che dei 4 687 lavoratori in esubero solo i 1 500 che hanno maggiore bisogno di assistenza potranno beneficiare del contributo del FEG e che tale gruppo non è descritto in modo più preciso;

-  considerando che, secondo le stime, 1 000 licenziamenti nel settore automobilistico dovrebbero comportare più di 1 600 ulteriori esuberi in altri settori;

la commissione EMPL invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti sulla richiesta presentata dalla Svezia:

1.   si compiace della messa in atto di un'azione che tiene conto del "cambio di generazione", volta a far sì che i giovani lavoratori siano preparati da quelli più anziani e a consentire la trasmissione di competenze preziose alla nuova generazione mentre la generazione precedente è ancora presente e disponibile a garantire la formazione, la preparazione e il tutoraggio;

2.   constata che, per completare il quadro generale, la Svezia dovrebbe fornire informazioni supplementari sulle misure prese a favore dei lavoratori licenziati per esubero nei settori industriali e commerciali, del trasporto, dell'edilizia, dei servizi privati e del trasporto merci, come anche nel settore della R&S, a seguito delle perdite di occupazione registrate nel settore automobilistico;

3.   vorrebbe che vi fosse maggiore chiarezza quanto all'approccio delle autorità svedesi, che cercheranno di far sì che un potenziale nuovo datore di lavoro industriale sia già presente quando i lavoratori cominceranno a beneficiare del pacchetto di misure adattate, cosa che sembra costituire un elemento suscettibile di limitare considerevolmente l'accesso dei lavoratori all'assistenza del FEG.

La commissione EMPL e il suo Gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilizzazione del Fondo per quanto attiene alla richiesta dell'Austria. Ciononostante, la commissione EMPL formula alcune osservazioni senza tuttavia mettere in discussione lo storno degli stanziamenti di pagamento.

Le deliberazioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti considerazioni:

-  considerando che, per questo caso, le misure finanziate dal FEG completano quelle sostenute dal FES, per le quali non è disponibile alcuna informazione dettagliata;

-  considerando che l'80% delle spese dei servizi personalizzati è destinato a quattro diversi tipi di indennità;

la commissione EMPL invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti sulla richiesta presentata dall'Austria:

1.  chiede alla Commissione di fornire la prova che i criteri di cui all'articolo 6 del regolamento FEG sono soddisfatti, così come tale regolamento lo prevede;

2.  esprime la propria preoccupazione quanto alla discrepanza tra l'importo delle indennità, che dovrebbero essere considerate come misure sociali passive, e il costo delle azioni di formazione;

3.  sottolinea che Volvo Sweden ha chiesto un'indennità di 6 500 EUR per ogni lavoratore in esubero, mentre nel caso dell'Austria, per ogni disoccupato, è stato chiesto un importo di 14 300 EUR. Si aspetta quindi dalla Commissione che esamini in modo più preciso la proporzionalità dei costi delle misure richieste;

4.  sottolinea che l'assistenza finanziaria del FEG consente di sostenere in generale misure di formazione di alta qualità e sollecita gli Stati membri a sfruttare al meglio questa opportunità nel presente momento di crisi per innalzare il livello delle competenze dei loro lavoratori, una condizione indispensabile per affrontare le sfide della globalizzazione.

EGF/2009/011 NL/Heijmans

La commissione EMPL e il suo Gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilizzazione del Fondo per quanto attiene alla richiesta dei Paesi Bassi. A tale riguardo, la commissione EMPL formula alcune osservazioni senza tuttavia mettere in discussione lo storno degli stanziamenti di pagamento.

-  considerando che non si dispone di alcuna informazione relativamente all'impatto della crisi sulle succursali della Heijmans in Belgio, Germania e Regno Unito;

-  considerando che il regolamento FEG autorizza gli Stati membri a presentare, in circostanze eccezionali, richieste congiunte di assistenza da parte del Fondo;

-  considerando che presso la Heijmans N.V. sono state registrate più di 400 ulteriori perdite di occupazione che interessano principalmente i lavoratori con contratti a tempo determinato e che non sono comprese nella richiesta;

la commissione EMPL invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti sulla richiesta presentata dai Paesi Bassi:

1.  si compiace dell'approccio che prevede l'introduzione di misure collettive supplementari finanziate dal FEG a complemento delle misure di assistenza individuale già prese dalle autorità dei Paesi Bassi;

2.  vorrebbe ricevere chiarimenti riguardo alle misure prese per aiutare i lavoratori – principalmente con contratti a tempo determinato – che hanno perso il lavoro alla Heijmans N.V. ma che non figurano nella richiesta;

3.  ribadisce che è necessario accertarsi che l'assistenza finanziaria a titolo del FEG non sostituisca le misure che le imprese sono tenute a prendere, in particolare in casi come quello in esame in cui la richiesta è stata in gran parte preparata dalle stesse società che hanno licenziato i lavoratori;

4.  invita gli Stati membri che si trovano in una situazione in cui, come nel caso della Heijmans N.V, le perdite di posti di lavoro interessano due o più di essi, a ricorrere alla possibilità di presentare congiuntamente le richieste di assistenza a titolo del FEG, come previsto dal regolamento;

5.  sottolinea che è il cambiamento di strategia dell'impresa che ha in parte contribuito ai licenziamenti di lavoratori. (emendamento del PPE)

Osservazioni concernenti tutte le richieste

1.  ricorda alla Commissione che l'articolo 12, paragrafo 4, del regolamento chiede che siano fornite "le prove che sussistono le condizioni di cui agli articoli 2 e 6". A tale riguardo, i deputati non sono soddisfatti della semplice conferma, da parte delle rispettive autorità, che le misure proposte sono complementari ad altre azioni cofinanziate dai Fondi strutturali;

2.  ricorda che ha chiesto che nelle domande si forniscano informazioni più dettagliate sull'applicazione dei principi di uguaglianza tra donne e uomini e di non discriminazione nel quadro del FEG.

Voglia gradire, onorevole Presidente, i sensi della mia profonda stima.

Pervenche Berès


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

2.12.2009

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

28

1

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marta Andreasen, Francesca Balzani, Reimer Böge, Giovanni Collino, Andrea Cozzolino, Göran Färm, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazábal Rubial, Salvador Garriga Polledo, Jens Geier, Ivars Godmanis, Ingeborg Gräßle, Carl Haglund, Jiří Havel, Monika Hohlmeier, Sidonia Elżbieta Jędrzejewska, Ivailo Kalfin, Alain Lamassoure, Janusz Lewandowski, Vladimír Maňka, Barbara Matera, Claudio Morganti, Nadezhda Neynsky, László Surján, Angelika Werthmann

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Giovanni La Via, Paul Rübig, Peter Šťastný, Derek Vaughan

Ultimo aggiornamento: 8 dicembre 2009Avviso legale