– visti gli articoli 310 e 314 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e l'articolo 106 bis del trattato Euratom,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(1) (in appresso "il regolamento finanziario"), in particolare l'articolo 15, paragrafo 3, e gli articoli 37 e 38,
– visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010, definitivamente adottato il 17 dicembre 2009(2),
– visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(3),
– visto il Progetto di bilancio rettificativo n. 4 al bilancio generale 2010, presentato dalla Commissione il 16 aprile 2010 (COM(2010)0169),
– vista la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio rettificativo n. 4/2010, adottato dal Consiglio l'11 giugno 2010 (10930/2010 – C7-0153/2010),
– visti gli articoli 75 ter e 75 sexies del suo regolamento,
– vista la relazione della commissione per i bilanci (A7-0200/2010),
A. considerando che il progetto di bilancio rettificativo n. 4 / 2010 ha lo scopo di iscrivere nel bilancio 2010 l'eccedenza dell'esercizio finanziario 2009, pari a 2 253 591 199,37 euro,
B. considerando che i principali elementi che hanno determinato tale eccedenza sono un'iscrizione in eccesso delle entrate di 400 703 258 euro, una sottoesecuzione delle spese di 1 667 346 181 di euro e un saldo positivo dei tassi di cambio di 185 541 760 euro,
C. considerando che la sottoutilizzazione degli stanziamenti di pagamento nel 2009 è ammontata a 451 milioni di euro per la rubrica 1, a 244 milioni di euro per la rubrica 2, a 106 milioni di euro per la rubrica 3, a 603 milioni di euro per la rubrica 4 e a 263 milioni di euro per la rubrica 5,
D. considerando che l'effetto combinato di margini di bilancio molto ristretti e di nuovi fabbisogni finanziari è di mettere a repentaglio le priorità politiche esistenti, e che, al contempo, un'importante sottoutilizzazione comporta una riduzione dell'efficacia delle politiche UE,
E. considerando che nel calcolo relativo alla sottoutilizzazione del bilancio del 2009 si dovrebbe tenere conto di entrambi i bilanci rettificativi n. 4/2010 e 10/2009,
1. prende atto del progetto di bilancio rettificativo n. 4/2010 dedicato esclusivamente alla contabilizzazione dell'eccedenza del 2009, ai sensi dell'articolo 15 del regolamento finanziario;
2. sottolinea che l'effettiva sottoesecuzione del bilancio 2009 non si limita alle eccedenze indicate nel progetto di bilancio rettificativo n. 4/2010, ma ammonta a più di 5 000 000 000 di euro, se si considera anche il bilancio rettificativo n. 10/2009; avverte pertanto che i bilanci rettificativi di fine esercizio, che riducono il livello degli stanziamenti di pagamento, al contempo riducendo il contributo globale degli Stati membri al finanziamento del bilancio UE, dà una visione distorta dell'esecuzione del bilancio;
3. approva la posizione del Consiglio sul progetto di bilancio rettificativo n. 4/2010 senza modifiche e incarica il suo Presidente di dichiarare che il bilancio rettificativo n. 4/2010 è stato definitivamente approvato e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;
4. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.
A norma dell'articolo 37, paragrafo 1, del regolamento finanziario, la Commissione può presentare progetti preliminari di bilanci rettificativi al verificarsi di "circostanze inevitabili, eccezionali o impreviste". Il paragrafo 3 del medesimo articolo stabilisce che “l'autorità di bilancio delibera tenendo conto dell'urgenza”. Ai sensi dell’articolo 15, paragrafo 3, del regolamento finanziario la differenza rispetto alle stime è iscritta nel bilancio dell'esercizio successivo mediante un bilancio rettificativo, che la Commissione presenta entro 15 giorni dalla presentazione dei conti provvisori.
Venerdì 16 aprile 2010, la Commissione ha adottato il progetto di bilancio rettificativo n. 4/2010, inteso a iscrivere in bilancio l'eccedenza derivante dall'esecuzione dell'esercizio 2009.
L'esecuzione relativa all’esercizio di bilancio 2009 presenta un avanzo di 2 253 591 199 euro. La contabilizzazione dell'eccedenza comporterà una diminuzione corrispondente del contributo globale degli Stati membri al finanziamento del bilancio UE.
L’eccedenza
L'esecuzione del bilancio 2009 presenta un’eccedenza di 2 253 591 199 euro, risultante principalmente da:
- entrate superiori alle previsioni (+ EUR 400 703 257,66);
- sottoesecuzione degli stanziamenti di pagamento (- EUR 1 667 346 181,32);
- differenze di cambio (+ EUR 185 541 760,39).
Gli stanziamenti di pagamento non utilizzati possono essere ulteriormente ripartiti come segue:
- per la rubrica 1: 451 milioni di EUR;
- per la rubrica 2: 244 milioni di EUR;
- per la rubrica 3: 106 milioni di EUR;
- per la rubrica 4: 603 milioni di EUR; e
- per la rubrica 5: 263 milioni di EUR.
Valutazione
Tali eccedenze derivano dal divario esistente tra il bilancio dell’UE quale adottato dall'autorità di bilancio e la sua attuazione reale. Come indicato dalla tabella sottostante, le eccedenze di bilancio annuali sono in aumento dal 2007, nonostante la presentazione dei bilanci rettificativi nel corso dei vari esercizi di bilancio per ridurre il livello degli stanziamenti di pagamento e le eccedenze di fine esercizio.
(milioni di euro)
Anno
Eccedenza
BR ad adeguamento degli SP
Totale sottoesecuzione
2007
1 529
- 1 651
3 180
2008
1 796
- 4 891
6 687
2009
2 254
- 2 769
5 023
L'andamento al ribasso delle eccedenze dal 2002, illustrato nella tabella seguente, è principalmente dovuto all'introduzione, dal 2003, di questo tipo di bilanci rettificativi di fine esercizio, volti a ridurre i pagamenti iscritti in bilancio in considerazione dell'aggiornamento delle previsioni di esecuzione.
Senza i bilanci rettificativi di fine esercizio, l'evoluzione delle eccedenze annuali registrerebbe il seguente andamento:
Oltre ad influenzare i risultati dell'esecuzione del bilancio dell'UE (vedi sopra), tale rettificazione comporta l'effetto diretto di ridurre i contributi degli Stati membri al bilancio dell'UE già nel corso dell'esercizio finanziario. Senza questo tipo di bilancio rettificativo (il n. 10/2009 per lo scorso esercizio), l'eccedenza del 2009 avrebbe superato i 5 miliardi di euro, principalmente a causa della sottoesecuzione.
Il progetto di bilancio rettificativo n. 4/2010 riduce il contributo globale degli Stati membri al finanziamento del bilancio dell'UE di conseguenza. Per l'esercizio finanziario 2009, l'importo di 2 254 milioni di euro sarà ripartito nel modo seguente:
Stato membro
Eccedenze bilancio 2009 (in milioni di €)
Stato membro
Eccedenze bilancio 2009 (in milioni di €)
Belgio
64,8
Lussemburgo
5,5
Bulgaria
6,5
Ungheria
16,0
Repubblica ceca
24,4
Malta
1,1
Danimarca
45,9
Paesi Bassi
110,6
Germania
459,1
Austria
52,1
Estonia
2,5
Polonia
54,6
Irlanda
25,7
Portogallo
29,5
Grecia
46,2
Romania
24,8
Spagna
196,2
Slovenia
6,9
Francia
371,6
Repubblica slovacca
13,2
Italia
287,9
Finlandia
34,2
Cipro
3,4
Svezia
56,1
Lettonia
3,4
Regno Unito
306,2
Lituania
5,0
Totale
2 254
Come illustrato in precedenza, gli importi in questione sono decisamente ingenti e dovrebbero essere esaminati tenendo conto sia dei margini molto ristretti del bilancio dell'UE sia di tutti gli ulteriori fabbisogni finanziari addizionali, derivanti in particolare dalle decisioni degli Stati membri e del Consiglio.
Lo scarto esistente tra le risorse di bilancio dell'UE e i nuovi fabbisogni e impegni finanziari genera tensioni e carenze nel bilancio che sono difficili da colmare senza mettere a repentaglio alcune altre priorità dell'UE. Ciò si è recentemente verificato per il GMES, le tre nuove autorità finanziarie, le misure di accompagnamento per le banane, il fondo di adeguamento alla globalizzazione, solo per citare alcuni esempi. In queste circostanze, il relatore non può non considerare tale importo nell'ottica della situazione finanziaria molto tesa che caratterizza il bilancio 2010 e i successivi bilanci dell'attuale QFP.
In questa fase, la commissione dovrebbe, a parere del relatore, esaminare le seguenti questioni teoriche concernenti 1) eventuali alternative a tale trasferimento agli Stati membri, 2) il carattere automatico di quest'ultimo, in assenza di dibattito politico, 3) la necessità di rimborsare l'intero importo dell'eccedenza.
Il relatore desidera inoltre sottolineare che, grazie all'azione di adeguamento del livello dei pagamenti resa possibile dai bilanci rettificativi di fine esercizio, gli Stati membri già pagano un contributo al bilancio dell'UE inferiore a quello inizialmente previsto per un determinato esercizio. Dal punto di vista degli Stati membri, l'eventuale riutilizzo di tale eccedenza non si tradurrebbe in un aumento delle loro spese, ma piuttosto in una riduzione delle entrate non previste.
Il relatore desidera infine richiamare l'attenzione dei membri della commissione per i bilanci sulle eventuali limitazioni di carattere giuridico che si applicano alle azioni del Parlamento in questo settore, per quanto riguarda sia le eventuali modifiche al presente bilancio rettificativo, sia le scadenze per la sua adozione, sia l'eventuale riassegnazione degli importi non spesi, tenendo presente che il loro blocco sarebbe inaccettabile in tempi di crisi economica e sociale.
ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE
Approvazione
2.6.2010
Esito della votazione finale
+:
–:
0:
29
0
0
Membri titolari presenti al momento della votazione finale
Marta Andreasen, Francesca Balzani, Reimer Böge, Giovanni Collino, Jean-Luc Dehaene, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazábal Rubial, Salvador Garriga Polledo, Jens Geier, Ivars Godmanis, Ingeborg Gräßle, Estelle Grelier, Jutta Haug, Sidonia Elżbieta Jędrzejewska, Jan Kozłowski, Alain Lamassoure, Giovanni La Via, Vladimír Maňka, Barbara Matera, Nadezhda Neynsky, Dominique Riquet, László Surján, Derek Vaughan, Angelika Werthmann, Jacek Włosowicz
Supplenti presenti al momento della votazione finale
Paul Rübig
Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale
Peter Jahr, Andres Perello Rodriguez, Britta Reimers