Procedura : 2011/2044(BUD)
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RELAZIONE     
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17 marzo 2011
PE 458.788v02-00 A7-0060/2011

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda FEG/2010/010/ CZ/Unilever, Repubblica ceca)

(COM(2011)0061 – C7-0055/2011 – 2011/2044(BUD))

Commissione per i bilanci

Relatrice: Barbara Matera

EMENDAMENTI
PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO
 MOTIVAZIONE
 ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio concernente la mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione, in conformità del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda FEG/2010/010/ CZ/Unilever, Repubblica ceca) (COM(2011)0061– C7-0055/2011– 2011/2044(BUD))

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2011)0061 – C7-0055/2011),

–   visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1) (AII del 17 maggio 2006), in particolare il punto 28,

–   visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(2),

–   vista la lettera della commissione per l'occupazione e gli affari sociali,

–   vista la relazione della commissione per i bilanci (A7-0060/2011),

A. considerando che l'Unione europea ha predisposto appositi strumenti legislativi e di bilancio per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali e per agevolare il loro reinserimento nel mercato del lavoro,

B.  considerando che l'ambito di applicazione del FEG è stato temporaneamente ampliato e che a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori in esubero come conseguenza diretta della crisi economica e finanziaria mondiale,

C. considerando che il sostegno finanziario dell'Unione ai lavoratori in esubero dovrebbe essere dinamico e reso disponibile nel modo più rapido ed efficiente possibile, in conformità della dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata durante la riunione di concertazione del 17 luglio 2008, e nel rispetto dell'AII del 17 maggio 2006 con riferimento all'adozione di decisioni di mobilitazione del FEG,

D. considerando che la Repubblica ceca ha richiesto assistenza in relazione a 634 esuberi, tutti ammessi all'assistenza del Fondo, presso l'azienda Unilever ČR, spol.sr.o, operante nel settore del commercio al dettaglio nella regione NUTS II di Střední Čechy,

E.  considerando che la domanda di assistenza soddisfa le condizioni di ammissibilità stabilite dal regolamento FEG,

1.  chiede alle istituzioni interessate di compiere gli sforzi necessari per accelerare la mobilitazione del FEG; apprezza a tale proposito la procedura perfezionata messa in atto dalla Commissione, dando seguito alla richiesta del Parlamento di accelerare la concessione dei contributi al fine di presentare all'autorità di bilancio la valutazione della Commissione sull'ammissibilità di una domanda FEG congiuntamente alla proposta di mobilitazione del Fondo; auspica l'attuazione di ulteriori miglioramenti procedurali nel quadro delle prossime revisioni del Fondo;

2.  ricorda l'impegno delle istituzioni volto a garantire una procedura agevole e rapida per l'adozione delle decisioni relative alla mobilitazione del FEG, apportando un aiuto specifico, una tantum e limitato nel tempo, ai lavoratori in esubero a causa della globalizzazione e della crisi finanziaria ed economica; rileva il ruolo che il FEG può svolgere ai fini del reinserimento dei lavoratori in esubero nel mercato del lavoro; chiede, tuttavia, una valutazione dell'integrazione a lungo termine di tali lavoratori nel mercato del lavoro, quale risultato diretto delle misure finanziate dal FEG;

3.  sottolinea che, in conformità dell'articolo 6 del regolamento FEG, occorre garantire che il Fondo sostenga il reinserimento nel mercato del lavoro dei singoli lavoratori in esubero; ribadisce che l'aiuto del FEG non deve sostituire le azioni che sono di competenza delle imprese in forza della legislazione nazionale o dei contratti collettivi, né le misure relative alla ristrutturazione di imprese o settori;

4.  osserva che le informazioni fornite sul pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare a titolo del FEG includono informazioni sulla complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali; ribadisce la sua richiesta rivolta alla Commissione affinché venga presentata una valutazione comparativa di tali dati anche nelle relazioni annuali;

5.  si compiace del fatto che, in seguito alle reiterate richieste del Parlamento, per la prima volta il bilancio 2011 presenta stanziamenti di pagamento pari a 47 608 950 EUR alla linea di bilancio FEG 04 05 01; ricorda che il FEG è stato creato quale strumento specifico e distinto, con obiettivi e scadenze proprie, e che è pertanto giustificata un'apposita dotazione che eviterà di procedere, come in passato, a storni da altre linee, un'operazione che potrebbe essere pregiudizievole per il conseguimento degli obiettivi delle varie politiche;

6.  approva la decisione allegata alla presente risoluzione;

7.  incarica il suo Presidente di firmare la decisione congiuntamente al Presidente del Consiglio e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

8.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione.

(1)

GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.


ALLEGATO: DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO

sulla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione ai sensi del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria (domanda FEG/2010/010 CZ/Unilever, Repubblica ceca)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

visto l'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1), e in particolare il punto 28 dello stesso,

visto il regolamento (CE) n. 1927/2006 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 dicembre 2006, che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(2), in particolare l'articolo 12, paragrafo 3,

vista la proposta della Commissione europea(3),

considerando quanto segue:

(1)      Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori in esubero che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali dovuti alla globalizzazione e per assisterli nel reinserimento nel mercato del lavoro.

(2)      L’ambito di applicazione del FEG è stato ampliato e a partire dal 1° maggio 2009 è possibile chiedere un sostegno per i lavoratori in esubero a causa della crisi economica e finanziaria mondiale.

(3)      L'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 consente di mobilitare il FEG nei limiti di un importo annuo massimo di 500 milioni di euro.

(4)      Il 24 marzo 2010 la Repubblica ceca ha presentato una domanda di mobilitazione del FEG, relativamente ai licenziamenti nell'azienda Unilever ČR spol.s r.o.e ha inviato ulteriori informazioni a completamento fino al 20 settembre 2010. La domanda è conforme ai requisiti per la determinazione dei contributi finanziari stabiliti all'articolo 10 del regolamento (CE) n. 1927/2006. La Commissione propone quindi di stanziare un importo pari a 323 820 EUR.

(5)      Occorre pertanto procedere alla mobilitazione del FEG per rispondere alla domanda di contributo finanziario presentata dalla Repubblica ceca.

DECIDONO:

Articolo 1

Nel quadro del bilancio generale dell’Unione europea stabilito per l’esercizio 2011, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è mobilitato per fornire l’importo di 323 820 EUR in stanziamenti d’impegno e di pagamento.

Articolo 2

La presente decisione è pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Fatto a [Bruxelles/Strasburgo], il

Per il Parlamento europeo                           Per il Consiglio

Il Presidente                                                  Il Presidente

(1)

              GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(2)

              GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(3)

              GU C […] del […], pag. […].


MOTIVAZIONE

I. Premessa

Il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) è stato istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze dei grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali.

In base alle disposizioni del punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1) e dell'articolo 12 del regolamento (CE) n. 1927/2006(2), il Fondo non può superare un importo massimo di 500 milioni di EUR che possono essere prelevati da qualsiasi margine esistente al di sotto del massimale globale di spesa dell'anno precedente e/o dagli stanziamenti di impegno annullati nel corso dei due esercizi precedenti, esclusi quelli relativi alla rubrica 1b del quadro finanziario. Gli importi necessari sono iscritti in bilancio come accantonamenti non appena siano stati individuati margini e/o impegni cancellati sufficienti.

Per quanto riguarda la procedura, in caso di valutazione positiva di una domanda e ai fini dell'attivazione del Fondo, la Commissione presenta all'autorità di bilancio una proposta di mobilitazione dello stesso, contestualmente a una corrispondente proposta di storno. Parallelamente, si può organizzare una consultazione a tre per trovare un accordo sul ricorso al Fondo e sugli importi necessari. La consultazione a tre può assumere una forma semplificata.

II. Situazione attuale: la proposta della Commissione

Il 15 febbraio 2011 la Commissione ha adottato una nuova proposta di decisione sulla mobilitazione del FEG a favore della Repubblica ceca al fine di sostenere il reinserimento nel mercato del lavoro dei lavoratori licenziati a causa della crisi finanziaria ed economica globale.

La domanda in esame, la prima nel quadro del bilancio 2011, si riferisce alla mobilitazione del FEG per un importo totale di 323 820 EUR per la Repubblica Ceca. Essa riguarda 634 esuberi, tutti ammessi all'assistenza del Fondo, presso l'azienda Unilever ČR, spol.sr.o, operante nel settore del commercio al dettaglio nella regione NUTS II di Střední Čechy, durante il periodo di riferimento di quattro mesi, dal 16 settembre 2009 al 16 gennaio 2010.

La domanda della Repubblica ceca, FEG/2010/013 CZ/Unilever, è stata presentata alla Commissione il 24 marzo 2010 e integrata con informazioni aggiuntive fino al 20 settembre 2010. Essa si basa sul criterio di intervento di cui all'articolo 2, lettera a) del regolamento FEG, che prevede l'esubero di almeno 500 dipendenti di un'impresa di uno Stato membro nell'arco di quattro mesi, compresi i fornitori o i produttori a valle di tale impresa, ed è stata presentata entro il termine di dieci settimane (articolo 5 del regolamento).

La valutazione della Commissione si è basata sull'esame dei seguenti elementi: il legame tra gli esuberi e i grandi cambiamenti strutturali nei flussi commerciali mondiali o la crisi finanziaria, la natura imprevista degli esuberi in questione, la dimostrazione del numero degli esuberi e la conformità ai criteri di cui all'articolo 2, lettera a), la spiegazione della natura imprevista di tali esuberi, l'identificazione delle imprese che hanno operato licenziamenti e dei lavoratori ammessi all'assistenza, il territorio in questione con le rispettive autorità e soggetti interessati, l'impatto degli esuberi sull'occupazione locale, regionale o nazionale, il pacchetto coordinato di servizi personalizzati da finanziare, compresa la sua complementarità con le azioni finanziate dai Fondi strutturali, le date di inizio effettivo o previsto dei servizi personalizzati per i lavoratori interessati, le procedure di consultazione delle parti sociali e i sistemi di gestione e di controllo.

In base alla valutazione della Commissione, la domanda soddisfa i criteri di ammissibilità stabiliti dal regolamento FEG e l'Istituzione raccomanda all'autorità di bilancio di approvare le domande.

Per mobilitare il Fondo, la Commissione ha presentato all'autorità di bilancio una richiesta di storno (DEC 02/2011) per un importo complessivo di 323 820 EUR dalla riserva FEG (40 02 43) in stanziamenti d'impegno verso la linea di bilancio FEG 04 05 01.

Il relatore si compiace del fatto che, in seguito alle reiterate richieste del Parlamento, per la prima volta il bilancio 2011 presenta stanziamenti di pagamento pari a 47 608 950 EUR alla linea di bilancio FEG 04 05 01.

Il relatore ricorda che il FEG è stato creato quale strumento specifico e distinto, con obiettivi e scadenze proprie, e che è pertanto giustificata un'apposita dotazione che eviterà di procedere, come in passato, a storni da altre linee, un'operazione che potrebbe essere pregiudizievole per il conseguimento degli obiettivi delle varie politiche;

L'accordo interistituzionale consente la mobilitazione del Fondo entro il massimale annuo di 500 milioni di EUR.

La presente proposta di mobilitazione del Fondo è la seconda presentata all'autorità di bilancio nel 2011. Di conseguenza, gli stanziamenti messi a disposizione per l'importo attualmente richiesto (777 390 EUR) lasciano a disposizione un importo pari a 499 222 610 EUR fino alla fine del 2011. Questo importo consente di avere ancora a disposizione almeno il 25% dell’importo massimo annuo assegnato al FEG per le assegnazioni durante l’ultimo quadrimestre del 2011, come previsto all’articolo 12, paragrafo 6, del regolamento FEG.

III. Procedura

La Commissione ha presentato una richiesta di storno(3) per iscrivere nel bilancio 2011 gli stanziamenti d'impegno necessari, conformemente al punto 28 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006.

La consultazione a tre sulla proposta di decisione della Commissione concernente la mobilitazione del FEG potrebbe svolgersi in forma semplificata, come disposto dall'articolo 12, paragrafo 5, della base giuridica, salvo in mancanza di un accordo tra Parlamento e Consiglio.

In base a un accordo interno, la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) dovrebbe essere associata al processo, al fine di fornire un sostegno e un contributo costruttivi alla valutazione delle domande di mobilitazione del Fondo.

A seguito della sua valutazione, la commissione EMPL del Parlamento europeo esprimerà la propria posizione in merito alla mobilitazione del Fondo, che figurerà nella lettera allegata alla presente relazione.

La dichiarazione comune del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione, adottata nella riunione di concertazione del 17 luglio 2008, ha confermato l'importanza di garantire una procedura rapida, nel rispetto dell'accordo interistituzionale, per l'adozione delle decisioni relative alla mobilitazione del Fondo.

(1)

GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.

(2)

GU L 406 del 30.12.2006, pag. 1.

(3)

DEC 01/2011 del 15 febbraio 2010.


ALLEGATO: LETTERA DELLA COMMISSIONE PER L'OCCUPAZIONE E GLI AFFARI SOCIALI

ES/jm

D(2011)13080

Alain Lamassoure

Presidente della commissione per i bilanci

ASP 13E158

Oggetto: Parere sulla mobilitazione del fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEG) per il caso FEG/2010/010 CZ/Unilever (COM(2011)0061)

Signor presidente,

la commissione per l'occupazione e gli affari sociali (EMPL) e il suo gruppo di lavoro sul FEG hanno esaminato la mobilitazione del FEG nel caso FEG/2010/010 CZ/Unilever e hanno adottato il parere in appresso.

La commissione EMPL e il gruppo di lavoro sul FEG sono favorevoli alla mobilitazione del Fondo relativamente alla domanda in esame. A questo proposito la commissione EMPL formula alcune osservazioni, senza tuttavia mettere in questione lo storno di pagamenti.

Le deliberazioni della commissione EMPL si basano sulle seguenti considerazioni:

A)  considerando che la domanda si basa sull'articolo 2, lettera a), del regolamento FEG e riguarda 460 dei 634 esuberi verificatisi durante il periodo di riferimento di 4 mesi, tra il 16 settembre 2009 e il 16 gennaio 2010, a causa della chiusura dell'azienda Unilever a Nelahozeves, attiva nella produzione di alimenti;

B)  considerando che la Repubblica ceca considera il calo del fatturato totale nell'UE a 27 del 3,32 % e del 5,88% nella Repubblica ceca tra settembre 2008 e agosto 2009 quale grave conseguenza della crisi finanziaria ed economica che ha portato alla riorganizzazione della capacità produttiva di Unilever e alla decisione di chiudere la fabbrica di Nelahozeves e di provvedere all'approvvigionamento del mercato locale e dei mercati dell'UE da altri siti di produzione, compresi quelli situati in altre zone dell'Unione; che il Gruppo Unilever ha registrato un aumento del 26% dei benefici netti nel 2010;

C)  considerando che il distretto di Melník, dove era situata la fabbrica Unilever, dipende in larga misura dal settore della trasformazione alimentare nonché dal settore chimico ed energetico;

D)  considerando che le misure proposte ai lavoratori saranno cofinanziate da Unilever e attuate dall'azienda o da appaltatori che operano per suo conto;

E)  considerando che le autorità ceche hanno rilevato che le misure che accompagnano la riorganizzazione di Unilever sono state discusse con le parti sociali (Sindacato indipendente dei lavoratori del settore alimentare) e con l'ufficio del lavoro di Melník; che l'accordo sulle misure di accompagnamento è stato raggiunto il 16 settembre 2009;

F)  considerando che il 52,4% dei lavoratori beneficiari delle misure è rappresentato da donne e il 47,6% da uomini; che il 13,1% dei lavoratori ha più di 54 anni e il 9,1% ne ha meno di 24;

G)  considerando che il bilancio dell'UE per il 2011 prevede per la prima volta stanziamenti di pagamento alla linea di bilancio FEG 04 05 01, sostituendo lo storno di pagamenti da altre linee di bilancio inutilizzate;

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita pertanto la commissione per i bilanci, competente per il merito, a integrare i seguenti suggerimenti nella sua proposta di risoluzione relativa alla domanda della Repubblica ceca:

1.  concorda con la Commissione sul fatto che le condizioni stabilite all'articolo 2, lettera a) del regolamento FEG 1927/2006 sono soddisfatte e che, di conseguenza, la Repubblica ceca ha diritto a un contributo finanziario a norma del regolamento in parola;

2.  sottolinea che, allo stato attuale, il regolamento non consente di escludere le multinazionali che operano una ristrutturazione malgrado i benefici netti o praticano l'evasione fiscale e ritiene che questi elementi debbano essere affrontati nell'imminente revisione del regolamento FEG, senza compromettere l'accesso al FEG dei lavoratori in esubero;

3.  rileva che la domanda si riferisce al calo delle vendite nel settore al dettaglio che mette in luce le conseguenze della crisi su Unilever nella Repubblica ceca; chiede maggiori informazioni in merito al conseguente calo della produzione della fabbrica interessata o di Unilever in tutta l'Unione europea, poiché le informazioni fornite nella domanda sono troppo vaghe;

4.  rileva che le misure saranno cofinanziate da Unilever sulla base di un accordo sottoscritto con le parti sociali e l'ufficio del lavoro locale; chiede maggiori informazioni alla Commissione in merito al cofinanziamento delle misure del FEG da parte delle imprese e dei settori in generale e anche in relazione ai casi precedenti;

5.  rileva che il pacchetto coordinato di servizi personalizzati comprende diverse misure legate alla ricerca di un'occupazione, alla transizione professionale, all'autopromozione e al lavoro autonomo e deplora la mancanza di misure di qualificazione o di misure per il riconoscimento di abilità e competenze;

6.  rileva inoltre che in questo contesto gli alti dirigenti ricevono speciali servizi individuali di transizione professionale che rappresentano nel contempo le misure più dispendiose per lavoratore; chiede quindi informazioni più dettagliate sul contesto di questa misura;

7.   rileva che la Commissione afferma che Unilever non ha ricevuto alcun aiuto di Stato o sostegno finanziario dai fondi europei per l'apertura della fabbrica nella Repubblica ceca, prima o dopo l'adesione del paese all'UE; richiama l'attenzione sul fatto che non sono disponibili informazioni al riguardo per quanto concerne la presenza di Unilever nell'Unione europea.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia più profonda stima,

Pervenche Berès


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

16.3.2011

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

35

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Damien Abad, Alexander Alvaro, Reimer Böge, Lajos Bokros, Giovanni Collino, Jean-Luc Dehaene, Isabelle Durant, James Elles, Göran Färm, José Manuel Fernandes, Eider Gardiazábal Rubial, Salvador Garriga Polledo, Jens Geier, Ivars Godmanis, Ingeborg Gräßle, Estelle Grelier, Lucas Hartong, Monika Hohlmeier, Sidonia Elżbieta Jędrzejewska, Anne E. Jensen, Jan Kozłowski, Alain Lamassoure, Giovanni La Via, Vladimír Maňka, Barbara Matera, Miguel Portas, Vladimír Remek, Dominique Riquet, László Surján, Helga Trüpel, Derek Vaughan, Angelika Werthmann, Jacek Włosowicz

Supplenti presenti al momento della votazione finale

François Alfonsi, Gerben-Jan Gerbrandy, Paul Rübig, Georgios Stavrakakis

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Marit Paulsen

Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2011Avviso legale