Procedura : 2012/2044(INI)
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Ciclo del documento : A7-0310/2012

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A7-0310/2012

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PV 25/10/2012 - 11
CRE 25/10/2012 - 11

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PV 25/10/2012 - 14.7
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RELAZIONE     
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11 ottobre 2012
PE 483.745v02-00 A7-0310/2012

sulle 20 principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico

(2012/2044(INI))

Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

Relatore: Regina Bastos

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per i problemi economici e monetari
 PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PARERE della commissione per i trasporti e il turismo
 PARERE della commissione giuridica
 PARERE della commissione per le petizioni
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulle 20 principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico

(2012/2044(INI))

Il Parlamento europeo,

–      visto il documento di lavoro della Commissione dal titolo "The Single Market through the lens of the people: A snapshot of citizens' and businesses' 20 main concerns" (Il mercato unico visto dalla gente: un'istantanea delle 20 principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini) (SEC(2011)1003),

–      vista la comunicazione della Commissione dal titolo "L'Atto per il mercato unico – Dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia. Insieme per una nuova crescita" (COM(2011)0206),

–      vista la comunicazione della Commissione dal titolo "Verso un atto per il mercato unico – Per un'economia sociale di mercato altamente competitiva – 50 proposte per lavorare, intraprendere e commerciare insieme in modo più adeguato" (COM(2010)0608),

–      vista la comunicazione della Commissione dal titolo "Europa 2020 – Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva" (COM(2010)2020),

–      visti la comunicazione della Commissione dal titolo "Un mercato unico per l'Europa del XXI secolo" (COM(2007)0724) e l'accluso documento di lavoro dei servizi della Commissione dal titolo "The Single market: review of achievements" (Il mercato unico: rassegna dei risultati raggiunti) (SEC(2007)1521),

–      visti la sua risoluzione del 4 settembre 2007 sulla revisione del mercato unico(1) e il documento di lavoro dei servizi della Commissione dal titolo "The Single Market Review: one year on" (Il riesame del mercato unico: un anno dopo) (SEC(2008)3064),

–      vista la comunicazione della Commissione dal titolo "Legiferare con intelligenza nell'Unione europea" (COM(2010)0543),

–      visti la ventisettesima relazione annuale della Commissione sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE (2009) e l'accluso documento di lavoro dei servizi della Commissione dal titolo "Situation in the different sectors" (Situazione nei diversi settori) (SEC(2010)1143),

–      vista la comunicazione della Commissione dal titolo "Un'Europa dei risultati – applicazione del diritto comunitario" (COM(2007)0502),

–      vista la raccomandazione della Commissione del 29 giugno 2009 sulla cooperazione amministrativa per il mercato unico (C(2009)4728),

–      viste le conclusioni del Consiglio del 10 dicembre 2010 sull'atto per il mercato unico,

–      vista la relazione del professor Mario Monti alla Commissione sul rilancio del mercato unico,

–      vista la sua risoluzione del 20 maggio 2010 sulla creazione di un mercato unico per i consumatori e i cittadini(2),

–      visti il quadro di valutazione del mercato interno n. 21 (2010) e le sue risoluzioni del 9 marzo 2010(3) e del 23 settembre 2008(4) sul quadro di valutazione del mercato interno,

–      visti gli articoli da 258 a 260 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–      visti gli articoli 7, 10 e 15 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–      visto l'articolo 48 del suo regolamento,

–       visti la relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e i pareri della commissione per i problemi economici e monetari, della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, della commissione per i trasporti e il turismo, della commissione per gli affari costituzionali e della commissione per le petizioni (A7-0310/2012),

A.    considerando che il documento "The Single Market through the lens of the people: a snapshot of citizens' and businesses' 20 main concerns" conferma che esiste un divario tra le aspettative e la realtà del mercato unico;

B.     considerando che sono ancora troppi gli ostacoli che impediscono ai cittadini europei di trarre pieno vantaggio dall'esistenza di un mercato unico, frenando in tal modo lo sviluppo di un senso di appartenenza a una stessa comunità; che è urgente risolvere tali difficoltà per permettere ai cittadini europei di avvalersi appieno del loro diritto alla libera circolazione e dei benefici derivanti dall'appartenenza all'Unione europea;

C.    considerando che nell'attuale contesto di crisi economica, finanziaria e sociale che colpisce l'Europa è essenziale eliminare degli ostacoli e rilanciare il mercato unico, contribuendo in tal modo all'innovazione, alla crescita, alla promozione della competitività, alla creazione di posti di lavoro e al rafforzamento della fiducia nel mercato; che l'approfondimento del mercato unico andrà a vantaggio di tutti i cittadini europei contribuendo alla coesione territoriale, economica e sociale dell'Unione;

D.    considerando che il mercato unico è un elemento essenziale per il conseguimento degli obiettivi della strategia "Europa 2020" e per la realizzazione degli obiettivi di crescita sostenibile, intelligente e inclusiva; che, per il rilancio del mercato unico, il nuovo paradigma di forma mentis politica dovrà essere incentrato sui cittadini, sui consumatori e in particolare sulle PMI;

E.     considerando che, al momento di aprire un conto bancario, i cittadini europei incontrano numerose difficoltà nonché requisiti complessi e discriminatori imposti dagli istituti bancari, da cui consegue che 30 milioni di cittadini europei non possiedono un conto bancario, facendo insorgere ostacoli alla mobilità; che, secondo i dati dell'Eurobarometro, il 29% dei consumatori intervistati incontra difficoltà a confrontare le offerte in materia di conti correnti e non è pertanto in grado di scegliere il tipo di conto più adatto alle proprie esigenze;

F.     considerando che circa il 30% dei cittadini europei ignora di avere diritto alle cure mediche all'estero e al loro rimborso; che solo un cittadino europeo su tre sa che è necessario avere la tessera sanitaria europea quando ci si reca all'estero e che tale tessera è indispensabile durante gli spostamenti temporanei, ad esempio durante le vacanze, i viaggi d'affari o i soggiorni di studio in un altro paese;

G.    considerando che la libera circolazione delle merci è un pilastro dell'UE e che l'Unione ha introdotto un sistema uniforme di omologazione e certificati di immatricolazione armonizzati per i veicoli a motore; che è pertanto diventato molto più facile acquistare o trasferire un'autovettura in un altro Stato membro; che i cittadini europei che si trasferiscono in un altro Stato membro e che intendono portarvi la loro autovettura devono affrontare procedure complesse e onerose, nonché presentare documenti che non esistono nel loro Stato membro e pagare ulteriori imposte; che i cittadini europei che desiderano acquistare un'autovettura in un altro Stato membro incontrano difficoltà analoghe; che il Parlamento riceve numerose denunce da parte di cittadini alle prese con formalità farraginose, molto spesso connesse alla reimmatricolazione dei loro autoveicoli in un altro Stato membro e alle aggiuntive spese derivanti; che l'Unione e gli Stati membri devono garantire nel contempo che non si verifichi la reimmatricolazione di autoveicoli rubati con certificati di immatricolazione falsificati;

H.    considerando che le norme dell'UE sui diritti dei passeggeri prevedono un livello minimo di tutela per i cittadini e agevolano in tal modo la mobilità e l'integrazione sociale; che esse contribuiscono a creare condizioni omogenee per gli operatori dei trasporti sia all'interno dei modi di trasporto sia trasversalmente ad essi; che il quadro giuridico dell'UE a tutela dei diritti dei passeggeri deve garantire norme minime di protezione dei consumatori, in grado di far fronte all'evoluzione delle pratiche commerciali, ad esempio i costi aggiuntivi, e di coprire l'eventuale fallimento o insolvenza di compagnie aeree; che è necessario che l'Unione reagisca ai nuovi modelli di mobilità multimodale;

I.      considerando che l'eliminazione delle barriere normative e fisiche alla creazione di uno spazio ferroviario europeo unico, in particolare per il trasporto merci, rafforzerebbe la crescita all'interno del mercato unico;

J.      considerando che il 62% dei consumatori europei vorrebbe cambiare il proprio fornitore di energia e pagare una tariffa inferiore, ma la libertà di scelta è limitata per la mancanza di informazioni chiare e confrontabili e a causa degli ostacoli che impediscono di terminare il contratto di fornitura di energia in vigore; che tale cambiamento consentirebbe un risparmio pari a 100 EUR per cliente o 13 miliardi di EUR in tutta l'UE;

K.    considerando che l'approfondimento del mercato unico nel settore delle telecomunicazioni mobili, in particolare riguardo al roaming, sarebbe accolto molto favorevolmente dai cittadini europei;

L.     considerando che il 26% dei consumatori europei intervistati ha avuto problemi con la fornitura di servizi Internet; che la procedura di passaggio da un fornitore di servizi Internet a un altro è complicata e costosa e che spesso i consumatori si trovano di fronte a un servizio di scarsa qualità e a un'applicazione disomogenea delle norme nazionali;

M.    considerando che la scarsità di informazioni sui diritti dei consumatori, l'errata applicazione della legislazione e le difficoltà nella risoluzione delle controversie nell'ambito degli acquisti transfrontalieri causano la sfiducia dei consumatori nei confronti degli acquisti on-line, impedendo l'esistenza di un vero mercato digitale europeo al servizio delle aziende e dei cittadini; che, secondo i dati dei centri europei dei consumatori (CEC), gli acquisti on line sono all'origine della maggior parte dei reclami presentati dai consumatori (59%);

N.    considerando che le aziende continuano ad avere difficoltà ad accedere al mercato degli appalti pubblici in altri Stati membri, sia in qualità di contraenti che di subappaltatori, soprattutto a causa delle diverse prassi nazionali in materia di appalti pubblici, dei complessi requisiti amministrativi di determinati Stati membri nonché delle barriere linguistiche esistenti;

O.    considerando che il miglioramento dell'accesso al credito da parte delle PMI riveste grande importanza nell'attuale contesto economico, sia per la sopravvivenza e lo sviluppo delle imprese stesse, sia per il rafforzamento dell'imprenditoria e dello sviluppo in Europa in generale;

P.     considerando che è necessario prestare particolare attenzione alle esigenze delle persone con disabilità, affinché possano trarre il massimo vantaggio dal mercato unico, intraprendendo azioni per far sì che i nuovi contenuti elettronici siano totalmente accessibili anche alle persone disabili, conformemente alle norme internazionali in materia di accessibilità del web(5) e alla convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili, che definisce gli obblighi in materia di accessibilità(6);

I. Introduzione

1.     plaude alla presentazione da parte della Commissione del documento di lavoro dal titolo "The Single Market through the lens of the people: a snapshot of citizens' and businesses' 20 main concerns", successivo alla risoluzione del PE del 20 maggio 2010 sulla creazione di un mercato unico per i consumatori e i cittadini;

2.     elogia la Commissione per questa iniziativa significativa in risposta alle difficoltà e preoccupazioni dei cittadini e delle imprese nell'esercizio dei diritti che l'UE conferisce loro; ritiene, tuttavia, che il documento di lavoro avrebbe potuto entrare più nel dettaglio;

3.     esprime la convinzione che il completamento del mercato interno sia necessario per il benessere economico e sociale dei cittadini dell'UE; invita la Commissione a presentare proposte concrete e fattibili per risolvere le questioni identificate come le 20 principali preoccupazione dei cittadini;

4.     ritiene che, nel momento attuale di grave crisi finanziaria, l'UE debba intensificare i suoi sforzi per eliminare gli ostacoli al corretto funzionamento del mercato unico, in particolare nei settori che possono fungere da motore per una crescita sostenibile, quali le attività commerciali e imprenditoriali transfrontaliere, la prestazione di servizi, la mobilità, l'accesso ai finanziamenti e l'alfabetizzazione finanziaria;

5.     riconosce che una maggiore mobilità della manodopera qualificata può contribuire alla creazione di un'Europa più competitiva; ritiene necessaria, a tal fine, l'adozione di un quadro moderno di riconoscimento delle qualifiche professionali, facendo ricorso al meccanismo di allerta del sistema di informazione del mercato interno (IMI);

6.     plaude all'introduzione di una tessera professionale europea fondata sull'IMI, nel contesto del quale i criteri per tale tessera sono attualmente oggetto di valutazione, con l'obiettivo di agevolare le procedure amministrative e la mobilità transfrontaliera volontaria nell'UE; ritiene inoltre che l'IMI possa ottenere una cooperazione più rapida fra lo Stato membro di provenienza e lo stato ospitante, contribuendo in tal modo ad affrontare i persistenti squilibri sul mercato del lavoro dell'UE;

7.     sottolinea che la mobilità dei lavoratori in diversi Stati membri deve costituire un atto volontario e andare di pari passo col totale rispetto dei diritti dei lavoratori;

8.     esprime preoccupazione riguardo alla comparsa di agenzie di lavoro fraudolente che sfruttano i lavoratori in tutta l'Unione europea, mettendo in tal modo a repentaglio il corretto funzionamento della libera circolazione dei lavoratori, e invita la Commissione e il Consiglio a elaborare un piano d'azione per affrontare tale problema, ad esempio attraverso una più stretta collaborazione tra ispettorati nazionali del lavoro;

9.     sottolinea l'urgente necessità di sensibilizzare maggiormente i cittadini in merito alla tassazione nell'UE e di ridurre gli ostacoli di natura fiscale per chi presta o dà lavoro su scala transfrontaliera, in modo da agevolarne la mobilità e promuovere le iniziative imprenditoriali transfrontaliere, contrastando nel contempo le opportunità di evasione e frode fiscale;

10.   sottolinea, di conseguenza, la necessità di una politica fiscale accettabile sotto il profilo sociale, che svolga un ruolo redistributivo volto alla crescita che sarà in grado di affrontare i gravi problemi legati alla concorrenza fiscale, all'efficacia dei controlli, alla tassazione delle società offshore e all'eradicazione dei paradisi fiscali che stanno fiorendo nell'UE;

11.   chiede alla Commissione di rafforzare i programmi che contribuiscono al miglioramento dell'imprenditoria, dell'internazionalizzazione e della competitività delle PMI europee, le quali costituiscono la spina dorsale dell'economia europea;

12.   chiede alla Commissione europea di incoraggiare le PMI ad assumere i giovani e di rafforzare i programmi di mobilità che incoraggiano i giovani a migliorare le proprie competenze diventando quindi più atti al lavoro e in grado di entrare nel mercato del lavoro;

13.   accoglie con favore ulteriori iniziative legislative finalizzate alla creazione di un mercato unico pienamente integrato, che consenta di incrementare la concorrenza e l'efficienza nonché di offrire maggiori possibilità di scelta ai consumatori europei.

14.   sottolinea il ruolo di internet per il potere contrattuale e il ruolo in rapida crescita del commercio elettronico per la creazione di nuovi mercati, la crescita e le opportunità per le aziende; evidenzia la necessità di garantire sistemi ADR (metodi alternativi di risoluzione delle controversie) e ODR (metodi on line di risoluzione delle controversie) pienamente operativi nel mercato digitale; chiede una semplificazione dei regimi di concessione delle licenze, l'istituzione di un quadro di riferimento efficace in materia di diritti d'autore e un intervento in materia di lotta alla contraffazione dei marchi e dei prodotti;

15.   ricorda che l'articolo 194 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea sancisce che la politica dell'Unione nel settore dell'energia è improntata a uno spirito di solidarietà tra Stati membri; sottolinea che il completamento del mercato interno dell'energia dovrebbe tener conto delle disparità socioeconomiche strutturali tra le regioni europee e non imporre oneri agli Stati membri;

16.   rileva che, con l'adozione nel 2011 della normativa sui diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus, l'Unione dispone ormai di un insieme globale e integrato di norme sui diritti fondamentali dei passeggeri che contempla tutti i modi di trasporto;

17.   ritiene che l'obiettivo principale del settore bancario europeo dovrebbe essere quello di fornire capitali all'economia reale in quanto elemento indispensabile per lo sviluppo di un mercato unico fondato sulla conoscenza in grado di favorire la crescita, la concorrenza e l'occupazione;

18.   si compiace della riforma degli appalti pubblici proposta dalla Commissione e reputa che la definizione di principi comuni a livello UE, come pure di regole chiare, semplici e flessibili in materia di appalti pubblici, consentirebbe alle imprese, in particolar modo alle PMI, di sfruttare meglio le opportunità offerte dalle gare d'appalto pubbliche transfrontaliere; sottolinea che è essenziale istituire un sistema di appalti pubblici telematico su scala dell'UE, che garantirebbe una trasparenza e una competitività maggiori e consentirebbe un uso più efficiente del denaro pubblico;

19.   si rammarica del fatto che la proposta legislativa tesa ad assicurare che i siti del settore pubblico siano completamente accessibili entro il 2015 sia stata rinviata; plaude alla tabella di marcia per l'inclusione digitale e sollecita l'attuazione dell'iniziativa per l'accessibilità del web e delle linee guida per l'accessibilità dei contenuti web per i portali di amministrazione online;

20.   richiama l'attenzione sull'importanza di elaborare standard europei che sono assolutamente necessari sia per la creazione del mercato unico che per un incremento della competitività internazionale dell'UE; esorta la Commissione ad assicurare che le PMI e le microimprese possano accedere più agevolmente alle norme europee;

21.   sottolinea che le disparità normative in materia di firme elettroniche negli Stati membri continuano ad essere un grave ostacolo al corretto funzionamento del mercato unico UE, in particolar modo per quanto riguarda l'erogazione di servizi; ritiene essenziale creare un sistema unico di riconoscimento delle firme elettroniche in tutto il territorio dell'UE;

22.   sottolinea l'importanza della certezza giuridica, di un contesto tecnico chiaro e di soluzioni aperte e compatibili per la fatturazione elettronica, basate sui requisiti giuridici, sulle transazioni commerciali e su norme tecniche comuni, onde favorire l'adozione generalizzata di tale metodo;

23.   sottolinea che tutti i cittadini UE che non detengono ancora un conto bancario nello Stato membro nel quale hanno presentato richiesta per un conto debbano avere accesso ai servizi bancari di base; ritiene, a tale proposito, che i servizi bancari di base agevolino l'accesso dei consumatori a basso reddito a strumenti di pagamento di base per il deposito, il trasferimento e il ritiro di contante nel mercato unico, in particolare in riferimento al pendolarismo transfrontaliero; invita pertanto la Commissione a formulare una proposta legislativa volta a garantire procedure favorevoli ai consumatori per l'apertura di conti bancari all'interno dell'Unione;

24.   esprime preoccupazione per il fatto che i cittadini dell'UE che ereditano, vanno in pensione o trasferiscono capitali all'estero sono spesso soggetti a doppia imposizione; chiede maggiori sforzi per ovviare a tale situazione; deplora che, nel settore delle tasse di successione, la Commissione si sia limitata a proporre una raccomandazione;

25.   ricorda l'invito rivolto alla Commissione a esaminare le diverse norme sui fondi pensionistici e la necessità di incrementare la portabilità delle pensioni, in particolare delle pensioni professionali, in caso di cambiamento del datore di lavoro e trasferimento da uno Stato membro ad un altro; chiede in via d'urgenza una revisione della direttiva sui fondi pensione;

26.   sottolinea la necessità per le istituzioni europee e gli Stati membri di intensificare i loro sforzi per la creazione di un mercato unico più equo, più operativo, più concorrenziale e più efficace;

II. Governance

27.   sottolinea la necessità di mettere a punto un approccio olistico al mercato unico, focalizzato su soluzioni pratiche e utili per i cittadini, i consumatori e le PMI, affinché possano beneficiare pienamente dei suoi vantaggi, evitando al contempo un eccesso di regolamentazione;

28.   ribadisce la necessità di rafforzare la cooperazione e l'interazione tra il Parlamento, il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri, in modo che i cittadini possano rispecchiarsi maggiormente nei principali progetti e nelle attività quotidiane dell'UE affinché l'azione dell'UE, se ritenuta necessaria, sia mirata e utile; sottolinea che il dialogo con la società civile è essenziale per ripristinare la fiducia nel mercato unico;

29.   riconosce che, per il corretto funzionamento del mercato interno, è importante anche tutelare i diritti sociali e ricorda la raccomandazione presentata da Mario Monti nella sua relazione alla Commissione in cui afferma che "bisognerebbe accordare più attenzione alla dimensione sociale del mercato interno mantenendo l'impegno a favore di "vere valutazioni d'impatto sociale" basate sullo sviluppo di metodologie più sofisticate e statistiche aggiornate";

30.   sollecita gli Stati membri ad ammodernare le amministrazioni pubbliche semplificando il quadro normativo e a incentivare l'applicazione di funzionalità elettroniche come l'e-government;

31.   incentiva gli Stati membri allo scambio delle migliori prassi, in modo da conseguire l'applicazione uniforme della legislazione europea;

32.   plaude alla decisione della Commissione europea di perfezionare le sue banche dati per la gestione dei casi relativi all'applicazione del diritto nell'UE(7);

33.   esorta la Commissione a sviluppare il portale "La tua Europa", trasformandolo in un vero "sportello unico" digitale che fornisca alle aziende e ai cittadini le informazioni sul mercato unico; invita gli Stati membri a inserire al più presto le informazioni nazionali attualmente carenti nel portale "La tua Europa", a fornire maggiori collegamenti dai loro portali governativi nazionali verso le varie sezioni del sito internet, oltre a sviluppare rinvii a "La tua Europa" dai portali delle amministrazioni nazionali e locali interessate, onde agevolare l'accesso per i cittadini;

34.   sottolinea l'utilità dello strumento "La tua Europa - Consulenza", che consente ai cittadini di accedere gratuitamente a informazioni personalizzate; chiede alla Commissione e agli Stati membri di agire per aumentare in modo rilevante la conoscenza del servizio telefonico "Europe direct" da parte dei cittadini;

35.   si compiace del ruolo positivo di SOLVIT, di "La tua Europa - Consulenza", di Enterprise Europe Network, dei centri europei dei consumatori, del centro di contatto "Europa in diretta" e del Servizio europeo per l'occupazione nel fornire informazioni e assistenza ai cittadini, ai consumatori e agli imprenditori nel mercato unico; invita la Commissione a individuare soluzioni atte a migliorare il coordinamento tra questi servizi ed evitare la duplicazione di azioni e risorse;

36.   invita la Commissione a compiere ogni sforzo per realizzare un unico punto di contatto diretto online per i cittadini e i consumatori attraverso i propri uffici in ogni Stato membro; ritiene che i punti di contatto dovrebbero funzionare in stretta collaborazione con gli uffici d'informazione del Parlamento europeo al fine di garantire uno "sportello unico" completo a disposizione di ogni cittadino; ritiene che creare questo punto di contatto in ciascuno Stato membro contribuirebbe realmente a rendere il mercato interno più accessibile, prestando un servizio di semplice utilizzo e più efficiente, che non si limiti a fornire informazioni ma comunichi anche al pubblico, in modo facilmente comprensibile, le opportunità concrete offerte dal mercato interno; ritiene che ciò contribuirebbe ad evitare la confusione da parte del cittadino medio, del consumatore e dell'impresa;

37.   chiede alla Commissione di analizzare la partecipazione delle autorità locali e regionali nella strategia per l'espansione del sistema d'informazione del mercato unico; invita gli Stati membri a rafforzare la conoscenza da parte delle diverse amministrazioni dei rispettivi obblighi in merito all'utilizzo dell'IMI e a garantire che i loro dipendenti ricevano una formazione adeguata;

38.   sottolinea che le preoccupazioni dei cittadini in merito al funzionamento del mercato unico sono dovute a una triplice lacunosità, vale a dire lacune in materia di informazioni, disparità di applicazione e vuoto legislativo; ritiene che, onde ottimizzare il funzionamento del mercato unico, queste tre lacune debbano essere eliminate simultaneamente;

39.   sottolinea l'importanza delle PMI per l'economia europea e chiede alla Commissione europea, assieme agli Stati membri, di migliorare il "test PMI", onde garantirne un'applicazione coerente e costante in tutti gli ambiti strategici e l'inclusione nella valutazione generale delle proposte, in modo da ridurre gli ostacoli di base, la burocrazia e le spese amministrative che impediscono lo sviluppo delle PMI in termini dio contributo ad un ambiente imprenditoriale più favorevole che promuova l'imprenditoria, l'innovazione, gli investimenti, la crescita e la creazione di posti di lavoro; chiede alla Commissione di effettuare una revisione di tutte le direttive e regolamenti che abbiano effetti negativi sulle PMI e di presentare una relazione corredata di raccomandazioni entro giugno 2013;

40.   ricorda la decisione del Parlamento di chiedere a tutte le commissioni parlamentari di applicare i principi del "test PMI" alle relazioni legislative quando sottoposte al voto della pertinente commissione e in fase di presentazione all'Aula per l'approvazione, e sottolinea l'esigenza di una rapida attuazione di tale decisione;

41.   ritiene che una stretta osservanza del principio del "Think Small First" (pensare anzitutto in piccolo) garantirebbe una futura legislazione scevra di ulteriori difficoltà e frustrazioni per i cittadini e le imprese impegnate nel mercato unico;

42.   sottolinea che la Commissione dovrebbe intensificare gli sforzi per focalizzare l'attenzione sugli effetti dei regolamenti e delle direttive sull'industria, sulle PMI e sulle microimprese, nell'ottica degli obiettivi di miglioramento della regolamentazione; sottolinea, in particolare, l'esigenza di proseguire il programma di riduzione degli oneri oltre il 2012, conferendogli una portata più ambiziosa e vasta, e di introdurre la compensazione degli oneri regolamentari;

43.   invita la Commissione a rafforzare il proprio impegno per valutare l'esistenza di un reale valore aggiunto dell'azione a livello di Unione europea prima dell'inizio dei lavori sui progetti di proposta;

44.   accoglie favorevolmente l'annuncio da parte della Commissione di un programma volto a eliminare gli oneri per le PMI, nella presunzione che le microimprese debbano essere esentate da norme onerose laddove la loro inclusione non sia espressamente indicata;

III. Informazione e comunicazione

45.   pone l'accento sul fatto che vi è una mancanza di informazioni circa il mercato unico, che fa sì che spesso i cittadini e le imprese ignorino o non comprendano i loro diritti e i loro doveri, e che non sappiano come ottenere le risposte e l'assistenza necessarie; sottolinea l'esigenza di elaborare informazioni che tengano conto delle caratteristiche specifiche dei gruppi di consumatori vulnerabili;

46.   sottolinea che è altrettanto importante che i cittadini possano far conoscere le proprie preoccupazioni in materia di mercato interno e possano presentare suggerimenti, in modo da far giungere con maggiore efficacia la loro voce sia alla Commissione che al Parlamento europeo;

47.   chiede alla Commissione di ricorrere a tutte le risorse tecnologiche disponibili allo scopo di avviare un dialogo con i cittadini sul mercato unico, organizzando campagne di informazione interattive, accordando priorità alle 20 principali preoccupazioni, facendo conoscere ai cittadini e alle imprese i benefici del mercato unico, le soluzioni pratiche e concrete ai loro problemi quotidiani nonché i loro diritti, e incentivando la loro partecipazione alla realizzazione di un mercato competitivo, equo ed equilibrato, prestando nel contempo particolare attenzione al consolidamento degli sportelli unici;

48.   valuta positivamente il ruolo degli sportelli unici nell'agevolare l'accesso alle informazioni relative alla conduzione di attività commerciali all'interno degli Stati membri, concentrando in un unico sportello nazionale tutte le formalità e i requisiti amministrativi necessari per creare o espandere un'impresa oltre frontiera;

49.   invita la Commissione e gli Stati membri a compiere ogni sforzo per elaborare utili strategie di comunicazione e meccanismi di informazione per quanto attiene al godimento da parte dei cittadini dei propri diritti e benefici sociali in tutta l'UE;

50.   sottolinea l'importanza di far partecipare le autorità e le organizzazioni locali e regionali, come pure la società civile, alle campagne di informazione, prestando particolare attenzione alle campagne di informazione nelle scuole e nelle università, in modo da coinvolgere le nuove generazioni e prepararle a una cittadinanza europea più attiva;

51.   è convinto che la fiducia dei consumatori in un mercato dei servizi finanziari ben funzionante promuova la stabilità finanziaria, la crescita, l'efficienza e l'innovazione a lungo termine; evidenzia pertanto la necessità di garantire ai consumatori un miglior accesso a informazioni e consulenze indipendenti nel settore in questione, nonché di evitare qualunque conflitto di interessi;

52.   pone l'accento sull'esistenza di notevoli differenze tra le bollette energetiche, a seconda del fornitore, per quanto concerne la quantità e la qualità delle informazioni fornite ai consumatori europei di energia; sottolinea che è essenziale informare gli stessi in modo idoneo e tempestivo sui consumi e sulla tariffazione, cosicché possano scegliere il fornitore di energia che desiderano;

53.   caldeggia l'istituzione di un metodo comune, come pure di un formato comune globale e di facile utilizzo per le bollette energetiche, con un livello minimo di informazioni che i fornitori sarebbero tenuti a inserire nelle bollette stesse, affinché i consumatori, ovunque nell'UE, possano comprendere il contenuto delle proprie bollette energetiche e, conseguentemente, utilizzare l'energia in modo più economico ed efficiente;

54.   esorta gli Stati membri a dotare le autorità nazionali di regolamentazione (ANR) dei poteri e delle risorse necessari all'esercizio delle loro funzioni, quali il monitoraggio e il corretto trattamento dei reclami dei consumatori; chiede alla Commissione e all'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER) di proporre raccomandazioni in merito ai possibili modi per migliorare i poteri di controllo delle ANR; invita la Commissione a promuovere migliorie nel coordinamento e nello scambio di informazioni e di migliori prassi tra le ANR e le autorità nazionali ed europee competenti;

55.   chiede alla Commissione, unitamente agli Stati membri, di sviluppare un mercato unico digitale che sia degno di questo nome, competitivo e a servizio delle imprese, specialmente delle PMI, e dei consumatori europei; ricorda che l'esistenza di un vero mercato unico digitale europeo apporterà vantaggi socioeconomici ai consumatori europei in generale e agli abitanti delle regioni isolate e meno accessibili nonché alle persone disabili in particolare, oltre che alle imprese dell'UE, soprattutto alle PMI, che avranno così accesso a nuovi mercati;

56.   sottolinea che per la creazione di un vero mercato unico digitale europeo occorre rafforzare la fiducia e la sicurezza dei consumatori, garantendo la tutela dei loro dati personali e l'affidabilità della firma elettronica, migliorando i meccanismi di risoluzione delle controversie e rafforzando la fiducia e la sicurezza riguardo ai mezzi di pagamento utilizzati;

57.   ricorda l'esigenza di colmare le lacune esistenti in materia di diritto contrattuale, nonché di adottare strumenti efficaci per eliminare gli ostacoli derivanti dalle differenze tra le norme applicabili ai contratti, che creano barriere al commercio, costi di transazione supplementari e incertezza giuridica per le imprese, spingendo inoltre i consumatori a diffidare del mercato unico;

58.   invita la Commissione e gli Stati membri ad adottare le misure necessarie per garantire che tutti i cittadini siano pienamente a conoscenza dei diritti di cui possono usufruire grazie alla tessera europea di assicurazione malattia e degli obblighi finanziari vigenti legati all'utilizzo dei servizi e dell'assistenza sanitari in altri Stati membri; sottolinea che tali informazioni devono essere facilmente accessibili e comprensibili (anche in formato elettronico) e devono essere di facile accesso per i cittadini disabili;

59.   invita la Commissione a garantire che tutti i cittadini aventi diritto alla tessera europea di assicurazione malattia la ricevano su richiesta, e che ogni erronea applicazione delle norme sia corretta tempestivamente; invita gli Stati membri a fornire informazioni su assicurazioni aggiuntive e altre azioni che potrebbero rendersi necessarie affinché i cittadini abbiano il diritto di ricevere un'assistenza sanitaria all'estero equivalente a quella di cui godono nel loro paese di appartenenza;

60.   chiede agli Stati membri di semplificare e accelerare le procedure amministrative di rimborso delle cure ricevute all'estero e di assicurare che i loro sistemi di previdenza sociale e di assicurazione malattia garantiscano una protezione sufficiente ai cittadini mobili;

61.   sottolinea la mancanza di informazioni per i funzionari e gli altri agenti delle amministrazioni regionali e locali in merito alle opportunità di mobilità esistenti a livello europeo e internazionale; insiste sul fatto che la mobilità europea e internazionale di tali funzionari e altri agenti contribuirà alla creazione, negli Stati membri, di amministrazioni più moderne ed efficienti, elemento fondamentale ai fini dell'attuazione dell'acquis dell'UE, come pure dello scambio delle migliori prassi;

IV. Legislazione/Recepimento

62.   sottolinea che il successo della legislazione dell'UE dipende sempre dalla sua applicazione e dal recepimento nel diritto nazionale degli Stati membri in tempi ragionevoli; ritiene che, in tale settore, sia indispensabile un controllo regolare, accurato ed efficace; esorta la Commissione a intervenire in caso di carenze di recepimento e a continuare a collaborare strettamente con il Parlamento in proposito;

63.   riconosce che, nonostante la riduzione del numero di procedure di infrazione avviate dalla Commissione, alla fine del 2010 risultavano circa 2100 procedimenti di questo tipo ancora in corso;

64.   fa presente il cospicuo numero di petizioni ricevute dalla commissione per le petizioni del Parlamento in merito ai problemi che i cittadini incontrano nel mercato interno, in particolare per quanto concerne il recepimento o l'attuazione scorretti del diritto dell'UE; invita la Commissione a includere nella sua relazione i dati e i risultati delle petizioni presentate a detta commissione; sottolinea la necessità di utilizzare la procedura di petizione in modo più efficace onde migliorare i processi legislativi dell'UE, in particolare per quanto riguarda le azioni correttive a livello legislativo concernenti gli ostacoli al commercio transfrontaliero e l'applicazione dei diritti dei consumatori;

65.   chiede agli Stati membri di garantire, in via prioritaria, il recepimento corretto e tempestivo della legislazione relativa al mercato unico e di ridurne il grado di inadempimento; li invita ad attuare un "test del mercato unico" nell'ambito delle rispettive legislazioni nazionali, tenendo conto dell'impatto delle relative norme sui cittadini e sulle imprese nel quadro del mercato interno;

66.   sottolinea la necessità di snellire, dal punto di vista degli oneri e della burocrazia, le procedure per il rimborso transfrontaliero dell'IVA applicabili alle imprese; pone inoltre l'accento sul fatto che occorre ampliare l'accesso ai finanziamenti in capitale di rischio su scala transfrontaliera; invita la Commissione e gli Stati membri, poiché sono state riscontrate lacune nella legislazione e nell'attuazione degli obiettivi del mercato unico, a intensificare gli sforzi per attuare in maniera efficace la legislazione pertinente, in particolare in materia di protezione sociale;

67.   chiede alla Commissione di includere un riferimento al settore di attività interessato e agli effetti sul mercato unico all'atto di avviare procedure di infrazione per recepimento inadeguato o mancato della legislazione dell'UE;

68.   esorta la Commissione, per quanto concerne le procedure di infrazione, ad avvalersi appieno delle modifiche introdotte dall'articolo 260 del TFUE;

69.   sostiene gli sforzi della Commissione intesi a semplificare la trasferibilità transfrontaliera di automobili, e invita gli Stati membri a dare piena attuazione ai principi della normativa dell'UE sull'immatricolazione delle auto in altri Stati membri; rammenta, a questo proposito, che le automobili (incluse quelle con guida a destra) che sono in regola con la pertinente omologazione dell'UE devono poter essere immatricolate negli Stati membri e invita la Commissione ad aumentare la sicurezza dei certificati di immatricolazione armonizzati al fine di ridurre al minimo il rischio di reimmatricolazione di autoveicoli rubati con certificati d'immatricolazione falsificati;

70.   invita la Commissione ad adottare un approccio di tolleranza zero nei confronti di norme e prassi discriminatorie in ambito lavorativo contrarie al diritto dell'Unione europea da parte degli Stati membri, e ad avviare senza indugio le procedure appropriate in caso di inosservanza; chiede altresì alla Commissione di non tollerare altri tipi di pratiche, controlli o requisiti discriminatori o ingiustificati che ostacolino i lavoratori e i datori di lavoro europei nell'esercizio dei loro diritti riconosciuti dall'UE;

71.   rammenta che la libertà di circolazione è un diritto fondamentale di cui i lavoratori devono poter fruire senza che siano operate discriminazioni in base alla cittadinanza fra i lavoratori degli Stati membri per quanto riguarda l'occupazione, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro; ritiene che, per garantire tale libertà, i lavoratori debbano essere opportunamente informati, che debbano essere istituiti adeguati meccanismi di ricorso e che tutti gli Stati membri debbano applicare in maniera rigorosa le pertinenti norme dell'Unione;

72.   invita la Commissione a sorvegliare attentamente il recepimento e l'efficace applicazione della direttiva 2000/78/CE negli Stati membri, nonché a intervenire nel caso si riscontrassero mancanze; invita gli Stati membri e il Consiglio ad accordare priorità all'urgente adozione della proposta di direttiva recante applicazione del principio di parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale;

73.   sottolinea la necessità di migliorare le condizioni lavorative e garantire una protezione adeguata, senza alcuna discriminazione, ai lavoratori distaccati nell'UE; chiede che ci si adoperi per migliorare l'attuazione e l'applicazione della direttiva sul distacco dei lavoratori, in stretta collaborazione con le parti sociali; accoglie con favore le conclusioni in merito del Forum del mercato unico;

74.   ricorda che la legislazione dell'UE in vigore tutela i diritti dei consumatori e fornisce una solida base per un mercato europeo dell'energia competitivo, ma che essa non è stata ancora adeguatamente recepita nel diritto nazionale di diversi Stati membri;

75.   esorta tutti gli Stati membri ad applicare appieno il terzo pacchetto sull'energia e gli altri atti normativi dell'UE in materia, nel rispetto delle scadenze concordate; chiede alla Commissione di effettuare un rigoroso monitoraggio del recepimento di tali norme;

76.   esorta la Commissione a continuare a promuovere le migliori prassi per quanto concerne il recepimento della legislazione relativa al mercato unico;

77.   sottolinea che l'attuazione e l'applicazione coerente e armonizzata della tutela dei passeggeri in tutta l'Unione è di fondamentale importanza per i cittadini che viaggiano, compresi quelli a mobilità ridotta, nonché per garantire parità di condizioni agli operatori dei trasporti; osserva che le persone disabili, quando viaggiano, incontrano molto spesso ostacoli e barriere che precludono loro molte delle opportunità offerte dal mercato unico e invita la Commissione a tenere maggiormente conto di tale aspetto in relazione ai diritti dei passeggeri;

78.   invita la Commissione e gli Stati membri a provvedere affinché le norme in materia di diritti dei passeggeri siano applicate correttamente, i cittadini europei siano consapevoli dei diritti dei passeggeri nell'UE e, soprattutto, tali diritti siano rispettati;

79.   sottolinea la necessità di affrontare i problemi incontrati dai cittadini e dalle imprese; nota, malgrado la scarsa documentazione inclusa nel documento di lavoro, che molte delle aree problematiche individuate hanno formato oggetto di recenti valutazioni di impatto e di proposte della Commissione; è fermamente convinto che, laddove si propongono interventi, la Commissione debba produrre prove solide e indiscutibili a favore della politica prescelta nel progetto legislativo; invita il Parlamento a valutare compiutamente, in sede di esame delle proposte legislative, l'accuratezza e la persuasività delle valutazioni d'impatto presentate dalla Commissione, affinché la normativa approvata soddisfi le esigenze sia dei cittadini che delle imprese;

80.   ritiene importanti lo scambio di informazioni e la promozione della cooperazione fra i sistemi nazionali; accoglie con favore, in tale contesto, l'interconnessione dei registri delle imprese conseguita di recente(8); insiste inoltre per una cooperazione amministrativa transfrontaliera e per una migliore interconnessione tramite piattaforme centrali; accoglie positivamente le iniziative della Commissione in tal senso, ad esempio quelle volte a sviluppare un sistema per la trasmissione elettronica dei dati socio-previdenziali fra i sistemi nazionali di previdenza sociale;

81.   sottolinea che il riconoscimento e l'esecuzione transfrontalieri delle decisioni, nonché degli effetti degli atti, sono fondamentali per la mobilità nel mercato interno; auspica una rapida attuazione del regolamento sui diritti di successione in tutti gli Stati membri dell'UE; esorta la Commissione, facendo seguito al libro verde del 2010(9) e alle consultazioni del 2011, a proseguire i lavori relativi al riconoscimento degli effetti degli atti di stato civile; guarda con interesse alle proposte legislative previste per il 2013;

82.   prende atto dell'obiettivo di migliorare la normativa e ritiene che la Commissione, il Parlamento e il Consiglio debbano intensificare gli sforzi volti a migliorare la strategia per una regolamentazione intelligente;

83.   sostiene l'impegno dimostrato nell'affrontare la questione degli oneri normativi; ricorda, a tale proposito, il precedente impegno del Parlamento a chiedere formalmente alla Commissione di identificare le compensazioni di costo equivalenti al momento di proporre nuove normative; rammenta inoltre la richiesta del Parlamento di estendere e rafforzare il programma per la riduzione degli oneri amministrativi e attende, pertanto, con interesse la formulazione di proposte per la riduzione degli oneri amministrativi e regolamentari, dato che ciò darebbe una risposta a molte delle principali preoccupazioni dei cittadini e delle imprese in merito al mercato interno;

84.   sottolinea che, nonostante la semplificazione della legislazione e la riduzione degli oneri amministrativi per quanto concerne la fruizione delle libertà del mercato interno da parte delle imprese, occorre in generale garantire disposizioni in materia di sicurezza e salute a tutela dei consumatori e dei lavoratori;

85.   invita la Commissione a sottoporre tutta la nuova regolamentazione europea a un "test del commercio elettronico";

V.    Proposte

86.   invita la Commissione a monitorare le 20 principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico dopo due anni e ad aggiornarle; invita inoltre la Commissione a elaborare una tabella per ciascuna delle preoccupazioni espresse, indicando quali soggetti sono responsabili della risoluzione di ciascuna delle cause profonde individuate;

87.   chiede alla Commissione di sottolineare, nelle future relazioni, le azioni corrispondenti per le quali è chiaramente responsabile, ad esempio adottare provvedimenti tempestivi e appropriati in caso di scorretto recepimento della legislazione dell'UE da parte di uno Stato membro, garantire la corretta applicazione del diritto dell'Unione e riesaminare la legislazione inadeguata;

88.   invita la Commissione a presentare, nel secondo semestre del 2012, il documento "Nuovo atto per il mercato unico – Le nuove dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia – Insieme per una nuova crescita";

89.   incoraggia la Commissione e gli Stati membri a concentrare le proprie campagne informative, durante l'Anno europeo dei cittadini 2013, sulle preoccupazioni legate ai diritti derivanti dalla cittadinanza europea, in quanto, sulla base della metodologia di selezione della relazione, esse riflettono concretamente ciò che conta di più per i cittadini dell'UE nella loro vita quotidiana nel mercato interno;

90.   invita la Commissione a individuare modalità per accorpare, in futuro, la relazione sulla cittadinanza dell'UE con la relazione "Il mercato unico visto dalla gente", onde evitare duplicazioni e confusione e non rischiare di dissociare i problemi dalle soluzioni;

91.   invita la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, con le autorità regionali e locali e con i rappresentanti della società civile, a lanciare periodicamente campagne europee d'informazione sui mezzi di comunicazione nazionali, regionali e locali, come pure campagne interattive, consolidando il dialogo con i cittadini sui benefici del mercato unico, sui loro diritti e doveri e su come ottenere informazioni o assistenza per la risoluzione dei problemi; invita la Commissione a monitorare e controllare l'efficacia e il successo di tali campagne d'informazione;

92.   invita la Commissione a garantire un collegamento effettivo tra gli strumenti esistenti, quali la rete SOLVIT, il quadro di valutazione del mercato interno, il sistema d'informazione del mercato interno nonché i servizi "La tua Europa – Consulenza" e "La tua Europa", in modo tale da consentire il monitoraggio dell'attuazione corretta e tempestiva delle direttive europee;

93.   sottolinea la necessità di rafforzare il sistema EURES e di favorirne l'efficace integrazione con i sistemi di collocamento nazionali, quale strumento, fra gli altri, per lottare contro la disoccupazione nell'UE, nonché di affrontare nel contempo il fenomeno del difficile reperimento di candidati con le qualifiche necessarie per ricoprire determinati posti vacanti;

94.   sollecita la Commissione a intraprendere una valutazione delle aree in cui le normative dell'Unione garantiscano simultaneamente il conseguimento sia dell'obiettivo della semplificazione e dell'applicazione diretta da parte degli Stati membri, che degli obiettivi del mercato unico;

95.   invita la Commissione a farsi promotrice di misure urgenti volte al superamento degli squilibri esistenti nell'Unione europea in termini di infrastrutture energetiche, che costituiscono un ostacolo al completamento del mercato interno dell'energia e al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020;

96.   invita gli Stati membri a fare uso degli strumenti TIC per migliorare la trasparenza e la responsabilità, ridurre gli oneri amministrativi, migliorare le procedure amministrative, diminuire le emissioni di CO2, risparmiare le risorse pubbliche e contribuire a una democrazia più partecipativa, consolidando nel contempo il livello di sicurezza e fiducia;

97.   invita la Commissione e gli Stati membri, a norma del regolamento (CE) n. 883/2004 e dell'articolo 153 del TFUE, a realizzare studi volti a garantire la continuità della protezione sociale dei cittadini mobili nell'UE, come pure la parità di trattamento rispetto ai cittadini nazionali, tenendo altresì in considerazione un sistema di sicurezza sociale di livello europeo che sia facoltativo, complementare al sistema generale, sottoscrivibile su base volontaria e trasferibile, al fine di stabilire una cooperazione più stretta in materia di politiche sociali; invita ad aggiornare le precedenti riflessioni su un "28º regime" dei sistemi di sicurezza sociale e a integrarle negli studi;

98.   esorta gli Stati membri a intraprendere qualsiasi intervento ritengano necessario per semplificare la complessità delle procedure amministrative nazionali e per garantire ai lavoratori, ai datori di lavoro e alle altre parti coinvolte in una situazione di occupazione transfrontaliera l'accesso a tutte le informazioni necessarie sui diritti e sugli obblighi collegati al loro impiego, come ad esempio la sicurezza sociale, compresa la tutela in caso di disoccupazione, l'assistenza sanitaria e la normativa fiscale; ritiene che queste informazioni debbano essere disponibili per quanto possibile in formato elettronico, prima, durante e dopo l'esperienza di mobilità;

99.   esorta la Commissione a stabilire un punto di coordinamento centrale a livello dell'UE destinato a rilevare le preoccupazioni dei lavoratori mobili, dei datori di lavoro e delle altre parti interessate, al fine di elaborare soluzioni tra gli Stati membri ed evitare i problemi che possono sorgere nei rapporti di lavoro in un contesto di mobilità, compreso il distacco di lavoratori;

100. invita gli Stati membri a trattare i familiari di cittadini dell'UE che provengono da paesi terzi come "clienti in buona fede" durante tutte le procedure amministrative che devono esperire;

101.  invita gli Stati membri a istituire uno sportello unico per tutte le persone mobili nell'UE, che consenta loro di gestire le pratiche amministrative connesse al lavoro e alla vita privata e di essere informati circa i propri diritti e doveri in un unico luogo nel paese ospitante, prevedendo anche la possibilità di espletare e gestire le procedure amministrative on line, al fine di migliorare l'esercizio effettivo dei diritti da parte dei cittadini che si spostano all'interno dell'UE;

102. invita la Commissione a garantire a tutti i cittadini dell'Unione europea l'accesso a un conto di pagamento di base a un costo ragionevole, al fine di aumentare la mobilità;

103. accoglie con favore la proposta della Commissione volta ad agevolare l'accesso all'assistenza sanitaria transfrontaliera; invita la Commissione e gli Stati membri a garantire un'attuazione rapida ed efficace della direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera, tenendo nella debita considerazione i principi dell'universalità, dell'accesso a cure di buona qualità, dell'equità e della solidarietà; invita inoltre la Commissione e gli Stati membri a proseguire gli sforzi per raggiungere l'obiettivo dell'impiego diffuso della telemedicina e dei servizi di assistenza sanitaria online entro il 2020; sostiene altresì i progetti pilota volti a fornire ai cittadini dell'UE un accesso online sicuro ai propri dati in qualità di pazienti e ad assicurare l'interoperabilità delle cartelle cliniche, garantendo in tal modo ai pazienti la continuità dell'assistenza;

104. invita la Commissione a presentare una proposta legislativa sul controllo tecnico dei veicoli a motore, finalizzata a ridurre gli oneri amministrativi per i cittadini e le imprese, garantendo nel contempo uno sviluppo dinamico dei metodi e dei contenuti dei controlli, nonché il massimo livello possibile di sicurezza stradale;

105. chiede il riconoscimento reciproco dei controlli tecnici tra gli Stati membri, sulla base di definizioni comuni e standard di controllo comparabili, in caso di trasferimento transfrontaliero di un veicolo; propone la creazione di una banca dati europea che centralizzi i dati tecnici di tutti i veicoli, al fine di consentire la comparabilità a livello europeo e di agevolare l'immatricolazione transfrontaliera dei veicoli; invita gli Stati membri a ridurre al minimo, per gli utenti, le spese di immatricolazione dei veicoli in un altro Stato membro, evitando costi superflui mediante un approccio comune;

106. invita la Commissione e gli Stati membri a garantire un'applicazione più rigorosa dell'interoperabilità fra i trasporti nazionali e i servizi, prodotti e sistemi di mobilità, come quelli regolamentati dall'UE in materia di pedaggio stradale o il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS), nonché l'integrazione a livello europeo delle informazioni, della tariffazione e dell'emissione di biglietti nei settori della mobilità pubblica e intermodale;

107. sollecita la Commissione ad agevolare l'accesso agli strumenti di microfinanziamento per la creazione e lo sviluppo di piccole imprese, in particolare per quelle che intendono operare su scala transfrontaliera;

108. invita gli Stati membri e la Commissione a rendere più facili le opportunità di investimento per la creazione di imprese innovative, eliminando gli ostacoli che intralciano la nascita di un mercato dei capitali di rischio su scala unionale;

109. invita gli Stati membri a utilizzare le strutture esistenti e la creazione di sportelli unici al fine di semplificare e agevolare l'accesso alle informazioni, affinché le PMI possano richiedere finanziamenti europei, nazionali e locali, tenendo presente che gli sportelli unici presentano un maggior valore aggiunto se vengono istituiti in sostituzione di servizi amministrativi esistenti, senza pertanto determinare un aumento dei costi a carico dei contribuenti; sottolinea l'importanza degli sportelli unici quali punti di partenza fondamentali per attirare e consentire investimenti privati nei settori della ricerca e dell'energia ed esorta la Commissione a potenziare le misure volte a una maggiore semplificazione e trasparenza dei quadri di finanziamento europei, nazionali e locali; esorta gli Stati membri ad agevolare l'accesso delle PMI ai finanziamenti attraverso la semplificazione delle norme per la presentazione dei dati e a promuovere banche dati online per i certificati e altri documenti di supporto;

110. invita gli Stati membri e la Commissione a conseguire accordi che consentano alle PMI di operare in tutta l'Unione e di commercializzare le proprie idee offrendo loro un migliore accesso ai mercati e riducendo la burocrazia;

111. invita la Commissione a presentare una proposta legislativa volta a tutelare maggiormente i passeggeri in caso di insolvenza delle compagnie aeree, ad esempio tramite un'assicurazione obbligatoria per le compagnie aeree o l'istituzione di un fondo di garanzia;

112. ricorda che per i viaggiatori è ancora difficile prenotare e acquistare biglietti per viaggi multimodali all'interno dell'UE e invita la Commissione, gli Stati membri e le imprese del settore dei trasporti ad agire affinché sia introdotto un sistema integrato multimodale per l'emissione di biglietti di viaggio;

113. invita la Commissione a presentare una proposta relativa ai diritti dei passeggeri allorché sia utilizzato più di un modo di trasporto, in modo da consentire alla normativa di tenere il passo con l'evoluzione dei modelli di mobilità multimodale;

114. invita la Commissione a riformulare il sistema d'informazione del mercato interno (IMI), ampliandone la portata e migliorando il funzionamento della cooperazione amministrativa, nonché a rivedere il programma SOLVIT in modo da inserirlo in un nuovo contesto e fornirgli risorse adeguate, con particolare riferimento alle risorse umane, al fine di garantire che tutti i centri dispongano di personale con esperienza e in numero sufficiente a trattare in modo del tutto soddisfacente le richieste ricevute;

115. ribadisce il suo invito agli Stati membri a migliorare l'apprendimento delle lingue fin dall'infanzia e a mettere in atto un sistema di riconoscimento dell'istruzione formale e informale, compreso l'apprendimento permanente, e delle competenze acquisite in un altro Stato membro, assicurandone un migliore coordinamento con le esigenze del mercato del lavoro, in modo da creare una futura forza lavoro dotata di qualifiche comparabili che possa giovare a un mercato europeo comune del lavoro e determinare un innalzamento dei livelli di produttività; sottolinea altresì la necessità di proseguire gli sforzi verso l'equipollenza dei sistemi di certificazione nazionali mediante il quadro europeo delle qualifiche;

116. ritiene che gli istituti di istruzione debbano indicare, in un allegato ai diplomi conferiti, in che modo i loro diplomi nazionali possano essere messi a confronto e valutati rispetto ai diplomi conferiti in altri Stati membri, in particolare nei paesi vicini;

117. sottolinea il successo della procedura di riconoscimento automatico prevista dalla direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali e invita a valutare la possibilità di estenderla ad altre professioni;

118. invita gli Stati membri a intraprendere i passi necessari per accedere ai Fondi strutturali e al Fondo di coesione e a utilizzare gli importi ottenuti per i programmi collegati alla formazione professionale, al fine di sostenere ulteriormente le PMI;

119. segnala i risultati positivi conseguiti in taluni Stati membri ove i requisiti di risparmio energetico imposti alle imprese del settore energetico hanno dato svariati risultati positivi, tra cui un maggiore utilizzo di contatori dell'elettricità intelligenti a vantaggio dei consumatori;

120. invita la Commissione a valutare la possibilità di attuare un programma di scambio europeo per funzionari e altri agenti delle autorità regionali e locali;

121. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1)

               GU C 187E del 27.7.2008, pag. 80.

(2)

               GU C 161E del 31.5.2011, pag. 84.

(3)

               GU C 349E del 22.12.2010, pag. 25.

(4)

               GU C 8E del 14.1.2010, pag. 7.

(5)

              Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.0. - http://www.w3.org/TR/WCAG20/.

(6)

              Cfr. http://www.un.org/disabilities/convention/conventionfull.shtml.

(7)

              CHAP - Registro delle denunce e richieste di informazioni;

               EU PILOT - Risoluzione dei problemi con gli Stati membri;

               NIF - Banca dati per la registrazione dei casi di mancata comunicazione.

(8)

     Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 14 febbraio 2012 (2011/0038(COD)), P7_TA(2012)0033.

(9)

     COM(2010)0747.


MOTIVAZIONE

Completato nel 1992, il mercato unico è nato con l'obiettivo di rafforzare i legami tra i cittadini e gli Stati membri ed è caratterizzato da uno spazio senza frontiere al cui interno le persone, le merci, i servizi e i capitali possono circolare liberamente.

Il mercato unico è un elemento essenziale per il conseguimento degli obiettivi della strategia "Europa 2020" e per la realizzazione dei suoi obiettivi di crescita sostenibile, intelligente e inclusiva.

A tal fine, il rilancio del mercato unico, uno spazio che comprende più di 500 milioni di consumatori e attività economiche per oltre 11 miliardi di euro, nonché il rafforzamento della sua efficacia sono essenziali per permettere all'Europa di rilanciare la crescita economica e l'occupazione e di conquistare la fiducia dei cittadini.

Nell'anno in cui si celebra il suo ventesimo anniversario, purtroppo si constata che persiste un divario tra le aspettative e la realtà del mercato unico, ossia, le aziende e i cittadini europei continuano ad incontrare ostacoli all'esercizio dei diritti loro conferiti dall'acquis sul mercato unico.

Documento di lavoro della Commissione europea

A seguito della risoluzione del Parlamento europeo del 20 maggio 2010 su "Un mercato unico per i consumatori e i cittadini", la Commissione europea ha presentato il documento di lavoro su "Le venti principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico".

In questo documento sono indicate le 20 preoccupazioni più frequenti che le aziende e i cittadini europei incontrano quando viaggiano o si trasferiscono all'estero. Il documento della Commissione europea affronta questioni quali le qualifiche professionali, la previdenza sociale, gli ostacoli fiscali, l'accesso ai finanziamenti, gli acquisti on-line, la portabilità delle pensioni, ecc.

Il documento presenta una panoramica degli ostacoli incontrati nel mercato unico. Esso si basa su un'analisi delle denunce ricevute dalla Commissione europea e dai servizi di assistenza (la rete SOLVIT, il servizio "La tua Europa – Consulenza", la rete Enterprise Europe Network, i centri europei dei consumatori, i centri di contatto Europe Direct, "EURES – servizi europei per l'impiego") in combinazioni con i risultati delle ultime indagini Eurobarometro e con le indagini rivolte a gruppi destinatari specifici.

Esiste un divario tra le aspettative e la realtà del mercato unico, il quale è originato dalla seguenti lacune, correlate tra loro:

–   una lacuna in materia di informazioni – spesso le persone ignorano o non comprendono a sufficienza i loro diritti e non sanno dove ottenere informazioni o assistenza;

–   una lacuna in materia di applicazione – in molti ambiti si registra un divario tra il quadro giuridico dell'UE e l'effettiva applicazione della legislazione;

–   un vuoto legislativo – in determinati ambiti, il quadro giuridico dell'UE non corrisponde alle aspettative dei cittadini e delle aziende.

Posizione della relatrice

La relatrice plaude alla presentazione da parte della Commissione europea del documento di lavoro su "le 20 principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico".

La crisi economica, finanziaria e sociale che ha colpito l'Europa dal 2008 ha avuto un forte impatto sul mercato unico, che ha portato i cittadini ad avere una visione negativa dello stesso e, contemporaneamente, ha fatto sì che le istituzioni europee e gli Stati membri prendessero atto del potenziale del mercato unico ancora da sfruttare.

Da allora, la Commissione europea si è impegnata per presentare misure(1) volte a rilanciare il mercato unico e ad aumentare la fiducia dei cittadini nello stesso(2). Sono pertanto già stati avviati i lavori nei diversi ambiti problematici identificati, ad esempio, sono state elaborate proposte per la modernizzazione del sistema di riconoscimento delle qualifiche professionali e per il miglioramento dell'accesso alle opportunità in materia di appalti pubblici.

Conseguentemente, la relatrice ritiene che la presente relazione non debba avere come obiettivo la presentazione di soluzioni per ciascuna delle 20 preoccupazioni, bensì indicare gli orientamenti/le raccomandazioni alla Commissione europea e agli Stati membri, allo scopo di eliminare le tre lacune identificate nel documento della Commissione europea, contribuendo così al rilancio del mercato unico.

In secondo luogo, la relatrice ritiene che le tre lacune identificate debbano essere eliminate simultaneamente e che la loro soluzione dipenda, innanzitutto, da una forte volontà politica degli Stati membri.

Si sottolinea altresì la necessità di creare un vero mercato unico digitale, che funzioni in maniera appropriata, che sia sicuro per i consumatori e per le aziende e che rappresenti un nuovo rilancio del progetto europeo volto a riconquistare la fiducia dei cittadini, dei consumatori e delle aziende.

In un periodo nel quale i cittadini guardano con sfiducia all'"Europa" occorre rafforzare la cooperazione tra il Parlamento, il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri affinché i cittadini possano rispecchiarsi sempre più nei progetti principali e nelle attività quotidiane dell'Unione europea.

Pertanto, occorre governare meglio insieme.

Alla luce di ciò, la relatrice ha deciso di inserire un capitolo relativo alla governance, nel quale si schiera a favore di un approccio olistico alla stessa, che permetta di verificare la corretta e tempestiva attuazione della legislazione relativa al mercato unico, che permetta di informare i cittadini in merito ai loro diritti, che faciliti l'esercizio dei loro diritti mediante la semplificazione delle procedure amministrative e che rafforzi i contatti tra le autorità competenti dei vari Stati membri al fine di migliorarne la cooperazione.

La soppressione degli ostacoli e il rilancio del mercato unico sono essenziali nell'attuale contesto della crisi economica, finanziaria e sociale che ha colpito l'Europa, poiché contribuiscono all'innovazione, alla crescita, alla promozione della competitività, alla creazione di posti di lavoro nonché a una maggiore fiducia dei cittadini europei nei confronti del mercato unico.

Inoltre, è necessario dare una nuova spinta vitale al mercato unico che vi ponga al centro i cittadini e i consumatori europei, affinché possano beneficiare pienamente dei vantaggi di tale mercato, contribuendo alla coesione territoriale, economica e sociale dell'Unione europea.

Si tratta di garantire ai cittadini europei un nuovo progetto comune di progresso e solidarietà.

(1)

Comunicazione della Commissione dal titolo "Verso un atto per il mercato unico – Per un'economia sociale di mercato altamente competitiva: 50 proposte per lavorare, intraprendere e commerciare insieme in modo più adeguato" (COM(2010)0608).

(2)

Comunicazione della Commissione: "Atto per il mercato unico – Dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia" "Insieme per una nuova crescita" (COM(2011)0206).


PARERE della commissione per i problemi economici e monetari (1.6.2012)

destinato alla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

sulle 20 principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico

(2012/2044(INI))

Relatore per parere: Edward Scicluna

SUGGERIMENTI

La commissione per i problemi economici e monetari invita la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  ritiene che, in un momento di grave crisi finanziaria come quello attuale, l'UE debba intensificare i propri sforzi per eliminare gli ostacoli che si frappongono al corretto funzionamento del mercato unico, in particolare nei settori che possono contribuire alla crescita economica sostenibile, ad esempio le attività commerciali e imprenditoriali transfrontaliere, la prestazione di servizi, la mobilità, l'accesso ai finanziamenti e l'alfabetizzazione finanziaria;

2.  ritiene che l'obiettivo principale del settore bancario europeo dovrebbe essere quello di fornire capitali all'economia reale in quanto elemento indispensabile per lo sviluppo di un mercato unico fondato sulla conoscenza in grado di favorire la crescita, la concorrenza e l'occupazione;

3.  sottolinea che è necessario incrementare gli sforzi al fine di garantire che la crescita sia di natura sostenibile evitando altresì di imporre alle PMI inutili oneri di attuazione;

4.  è del parere che le PMI debbano costituire il motore della ripresa e della crescita dell'economia in Europa; invita pertanto la Commissione a prestare particolare attenzione alle esigenze delle PMI nel processo di completamento del mercato interno;

5.  esprime la convinzione che il completamento del mercato interno sia necessario per il benessere economico e sociale dei cittadini dell'UE;

6.  sottolinea la necessità urgente di sensibilizzare maggiormente i cittadini in merito alla tassazione nell'UE e di ridurre gli ostacoli di natura fiscale per chi presta o dà lavoro su scala transfrontaliera, in modo da agevolarne la mobilità e promuovere le iniziative imprenditoriali transfrontaliere, contrastando nel contempo le opportunità di evasione e frode fiscale;

7.  sottolinea, di conseguenza, la necessità di una politica fiscale accettabile sotto il profilo sociale, che svolga un ruolo redistributivo volto alla crescita e in grado di affrontare i gravi problemi legati alla concorrenza fiscale, all'efficacia dei controlli, alla tassazione delle società offshore e all'eradicazione dei paradisi fiscali che stanno fiorendo nell'UE;

8.  sottolinea che tutti i cittadini dell'UE che non possiedono ancora un conto bancario nello Stato membro nel quale hanno presentato richiesta per averne uno debbano avere accesso ai servizi bancari di base; ritiene, a tale proposito, che i servizi bancari di base agevolino l'accesso dei consumatori a basso reddito a strumenti di pagamento di base per il deposito, il trasferimento e il ritiro di contante nel mercato unico, in particolare in riferimento al pendolarismo transfrontaliero; invita pertanto la Commissione a formulare una proposta legislativa volta a garantire procedure favorevoli ai consumatori per l'apertura di conti bancari all'interno dell'Unione;

9.  esprime preoccupazione per il fatto che i cittadini dell'UE che ereditano, vanno in pensione o trasferiscono capitali all'estero sono spesso soggetti a una doppia imposizione; chiede maggiori sforzi per ovviare a tale situazione; si rammarica che, nel settore delle imposte di successione, la Commissione si sia limitata a proporre una raccomandazione; chiede una revisione urgente della direttiva sui fondi pensione;

10. è convinto che la fiducia dei consumatori in un mercato dei servizi finanziari ben funzionante promuova la stabilità finanziaria, la crescita, l'efficienza e l'innovazione a lungo termine; evidenzia pertanto la necessità di garantire ai consumatori un miglior accesso a informazioni e consulenze indipendenti nel settore in questione, nonché di evitare qualunque conflitto di interessi;

11. sottolinea che un regime dell'UE ben strutturato per il capitale di rischio potrebbe rappresentare uno stimolo per la crescita, l'accesso ai capitali e l'occupazione; evidenzia pertanto la necessità di affrontare i fattori che sono all'origine, da una parte, della carenza di domanda e offerta di capitali di rischio, e dall'altra, dei cosiddetti mercati sottili (thin markets);

12. sollecita la Commissione ad agevolare l'accesso agli strumenti di microfinanziamento per la creazione e lo sviluppo di piccole imprese, in particolare per quelle che intendono operare su scala transfrontaliera;

13. sottolinea la necessità di snellire, dal punto di vista degli oneri e della burocrazia, le procedure per il rimborso transfrontaliero dell'IVA applicabili alle imprese; pone inoltre l'accento sul fatto che occorre ampliare l'accesso ai finanziamenti in capitale di rischio su scala transfrontaliera;

14. sottolinea l'importanza di perseguire una strategia europea di sostegno all'imprenditoria sociale in quanto settore in grado di generare una crescita inclusiva, intelligente e sostenibile; ritiene che il regolamento finalizzato all'istituzione di un marchio volto a contraddistinguere i fondi europei per l'imprenditoria sociale rappresenti un primo passo in tale direzione e lo accoglie con favore;

15. sottolinea la necessità di riforme finalizzate a promuovere la crescita in Europa ed evidenzia il carattere assolutamente prioritario dell'immediato completamento del mercato unico; pone l'accento sul fatto che le istituzioni dell'UE si sono impegnate a dare priorità alle dodici leve di cui all'Atto per il mercato unico; invita la Commissione a procedere contro gli Stati membri che non hanno ancora dato piena attuazione alla direttiva sui servizi;

16. rammenta che, grazie alla soppressione delle restrizioni alla mobilità nell'istruzione, è possibile aumentare il numero di cittadini dell'UE aventi qualifiche di istruzione superiore e quindi rispondere alla crescente richiesta di personale qualificato nell'Unione europea;

17. chiede l'applicazione del principio "pensare innanzitutto in piccolo" (think small first) a tutte le proposte legislative, dal momento che è necessario verificare ex ante l'impatto sulle PMI, sulle microimprese e sulle imprese familiari;

18. sottolinea inoltre che l'odierna portata del mercato unico, anche qualora fosse pienamente realizzato, è insufficiente, dal momento che attualmente il settore dei servizi rappresenta quasi i quattro quinti dell'economia europea; chiede quindi l'adozione di iniziative a livello nazionale e unionale per estendere la portata del mercato unico fino ad abbracciare l'intera economia europea, allo scopo di sfruttare pienamente le potenzialità rappresentate dai settori ad alta intensità di conoscenza della nostra economia;

19. è del parere che sia necessario incrementare gli sforzi per creare, entro e non oltre il 2015, un reale mercato unico del digitale che consenta a imprenditori, innovatori e consumatori di trarre vantaggio dalle numerose opportunità offerte dai servizi on line nonché dal potenziale di sviluppo degli stessi;

20. fa notare che, a livello sia di economia che di storia dell'economia, nessun fenomeno ha mai ricevuto un sostegno fondamentale quanto quello di cui beneficiano i vantaggi reciproci del libero scambio; ricorda che il rapido rilancio del commercio mondiale ha rappresentato il fattore principale grazie al quale è stato possibile scongiurare, dopo la crisi del 2008, una nuova depressione globale simile a quella degli anni '30;

21. mira a raggiungere obiettivi ancora più ambiziosi imprimendo un impulso politico all'approfondimento dell'integrazione economica UE-USA e puntando alla conclusione di un accordo di libero scambio nonché a un mercato transatlantico pienamente integrato;

22. chiede, in tale contesto, un salto qualitativo nella liberalizzazione degli scambi guidata dall'UE, allo scopo di concludere, entro la fine del 2012, accordi di libero scambio con l'India, il Canada, i paesi del partenariato orientale nonché i membri dell'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN);

23. prende atto degli oneri imposti alle imprese europee, in particolare alle microimprese e alle piccole e medie imprese, in virtù di una proliferazione normativa sia a livello nazionale che di UE; chiede alla Commissione di pubblicare annualmente una dichiarazione contenente non solo il calcolo e la spiegazione del costo globale netto imposto alle imprese dalle proposte di regolamentazione presentate durante l'anno precedente, ma anche le possibili soluzioni per ridurre tale costo nel corso dell'anno successivo;

24. sottolinea l'importanza dell'aumento della mobilità nei mercati del lavoro europei, in particolare per quanto concerne i giovani; pone l'accento sulla necessità di procedere a una riforma delle professioni regolamentate, così come previsto dalla direttiva sui servizi, in un'ottica di riduzione del loro numero;

25. evidenzia l'importanza di offrire ai consumatori di tutti gli Stati membri dell'UE la possibilità di scegliere liberamente i fornitori dei beni e servizi di uso quotidiano;

26. accoglierà con favore eventuali altre iniziative legislative finalizzate alla creazione di un mercato unico pienamente integrato, che consenta di incrementare la concorrenza e l'efficienza nonché di offrire maggiori possibilità di scelta ai consumatori europei.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

31.5.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

34

3

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Burkhard Balz, Elena Băsescu, Udo Bullmann, Nikolaos Chountis, George Sabin Cutaş, Leonardo Domenici, Derk Jan Eppink, Diogo Feio, Elisa Ferreira, Ildikó Gáll-Pelcz, Jean-Paul Gauzès, Sven Giegold, Sylvie Goulard, Liem Hoang Ngoc, Othmar Karas, Wolf Klinz, Jürgen Klute, Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, Philippe Lamberts, Astrid Lulling, Arlene McCarthy, Ivari Padar, Alfredo Pallone, Olle Schmidt, Edward Scicluna, Peter Simon, Ivo Strejček, Sampo Terho, Marianne Thyssen, Ramon Tremosa i Balcells, Pablo Zalba Bidegain

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Sophie Auconie, Thijs Berman, Philippe De Backer, Roberto Gualtieri, Danuta Maria Hübner, Olle Ludvigsson, Mario Mauro

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Margrete Auken


PARERE della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (26.4.2012)

destinato alla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

sulle venti principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico

(2012/2044(INI))

Relatore per parere: Nadja Hirsch

SUGGERIMENTI

La commissione per l'occupazione e gli affari sociali invita la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A. considerando che sono ancora troppi gli ostacoli che impediscono ai cittadini europei di trarre pieno vantaggio dall'esistenza di un mercato unico, frenando in tal modo lo sviluppo di un senso di appartenenza a una stessa comunità;

B.  considerando l'urgenza di risolvere tali difficoltà per permettere ai cittadini europei di avvalersi appieno del loro diritto alla libera circolazione e dei benefici derivanti dall'appartenenza all'Unione europea;

1.  invita la Commissione e gli Stati membri, poiché sono state riscontrate lacune nella legislazione e nell'attuazione degli obiettivi del mercato unico, a intensificare gli sforzi per attuare in maniera efficace la legislazione pertinente, in particolare in materia di protezione sociale;

2.  invita la Commissione e gli Stati membri a concentrarsi su strategie di comunicazione e meccanismi di informazione validi per quanto attiene all'esercizio dei diritti e dei benefici sociali dei cittadini all'interno dell'UE;

3.  plaude all'impegno della Commissione di procedere periodicamente a indagini sui punti di vista e le preoccupazioni dei cittadini quanto al funzionamento del mercato unico; invita comunque la Commissione a intraprendere una dettagliata ricerca sui problemi concreti affrontati dai cittadini mobili dell'UE in ognuno degli Stati membri e ad avanzare proposte concrete sulle azioni da intraprendere a livello dell'UE o degli Stati membri;

Sicurezza sociale nell'UE

4.  invita la Commissione e gli Stati membri, a norma del regolamento n. 883/2004 e dell'articolo 153 del TFUE, a realizzare studi volti a garantire la continuità della protezione sociale dei cittadini mobili nell'UE, come pure la parità di trattamento rispetto ai cittadini nazionali, tenendo altresì in considerazione un sistema di sicurezza sociale di livello europeo che sia facoltativo, complementare al sistema generale, sottoscrivibile su base volontaria e trasferibile, al fine di stabilire una cooperazione più stretta in materia di politiche sociali; invita ad aggiornare le precedenti riflessioni su un ventottesimo regime dei sistemi di sicurezza sociale e a includerle negli studi;

5.  esorta gli Stati membri a intraprendere qualsiasi intervento ritengano necessario per superare la complessità delle procedure amministrative nazionali e per garantire ai lavoratori, ai datori di lavoro e alle altre parti coinvolte in una situazione di occupazione transfrontaliera la disponibilità di tutte le informazioni di cui hanno bisogno sui diritti e sugli obblighi collegati al loro impiego, in particolare in materia di sicurezza sociale, compresa la tutela in caso di disoccupazione, l'assistenza sanitaria e la normativa fiscale; ritiene che queste informazioni debbano essere disponibili per quanto possibile in formato elettronico, prima, durante e dopo l'esperienza di mobilità;

6.  esorta la Commissione a stabilire un punto di coordinamento centrale a livello dell'UE destinato a rilevare le preoccupazioni dei lavoratori mobili, dei datori di lavoro e delle altre parti interessate, al fine di elaborare soluzioni tra gli Stati membri e di prevenire i problemi che sorgono dai rapporti di lavoro in mobilità, compreso dal distacco dei lavoratori;

7.  invita gli Stati membri a trattare i familiari di cittadini dell'UE che provengono da paesi terzi come clienti in buona fede durante tutte le procedure amministrative che devono esperire;

8.  invita gli Stati membri a istituire uno sportello unico per tutte le persone mobili nell'UE, che consenta loro di gestire le pratiche amministrative connesse al lavoro e alla vita privata e di essere informati dei propri diritti e obblighi in un unico luogo nel paese ospitante, prevedendo anche la possibilità di espletare e gestire le procedure amministrative on line, al fine di migliorare l'esercizio effettivo dei diritti da parte dei cittadini che si spostano all'interno dell'UE;

Assistenza sanitaria in un altro Stato membro

9.  invita la Commissione e gli Stati membri ad adottare le misure necessarie per garantire che tutti i cittadini siano pienamente a conoscenza dei diritti di cui possono usufruire grazie alla tessera europea di assicurazione malattia e degli obblighi finanziari vigenti legati all'utilizzo dei servizi e dell'assistenza sanitaria in altri Stati membri; sottolinea che tali informazioni devono essere facilmente reperibili e comprensibili, anche in formato elettronico, e di facile accesso per i cittadini disabili;

10. invita la Commissione a garantire che tutti i cittadini aventi diritto alla tessera europea di assicurazione malattia la ricevano su richiesta, e che ogni erronea applicazione delle norme sia corretta tempestivamente; invita gli Stati membri a fornire informazioni su assicurazioni aggiuntive e altre azioni che potrebbero rendersi necessarie affinché i cittadini abbiano il diritto di ricevere un'assistenza sanitaria all'estero equivalente a quella di cui godono nel loro paese di appartenenza;

11. chiede agli Stati membri di semplificare e accelerare le procedure amministrative di rimborso delle cure ricevute all'estero e di assicurare che i loro sistemi di previdenza sociale e di assicurazione malattia garantiscano una protezione sufficiente ai cittadini mobili;

Riconoscimento delle qualifiche

12. plaude all'introduzione di una tessera professionale europea, che si fonda sul sistema d'informazione del mercato interno (IMI), i cui criteri devono essere valutati, con l'obiettivo di agevolare le procedure amministrative e la mobilità transfrontaliera volontaria nell'UE; ritiene inoltre che l'IMI possa ottenere una cooperazione più rapida fra lo Stato membro di provenienza e lo stato ospitante, al fine di affrontare i persistenti squilibri sul mercato del lavoro dell'UE;

13. ribadisce il suo invito agli Stati membri a migliorare l'apprendimento delle lingue fin dalla più tenera età e a mettere in atto un sistema di riconoscimento dell'istruzione formale e informale, compreso l'apprendimento permanente, e delle competenze acquisite in un altro Stato membro, nonché a coordinarlo in modo più efficace con le esigenze del mercato del lavoro al fine di creare una futura forza lavoro dotata di qualifiche comparabili che possa essere vantaggiosa per un mercato europeo comune del lavoro e che possa migliorare i livelli di produttività; sottolinea altresì la necessità di proseguire gli sforzi per la corrispondenza tra i sistemi di certificazione nazionali attraverso il quadro europeo delle qualifiche;

14. ritiene che gli istituti di istruzione dovrebbero indicare, in un allegato ai diplomi conferiti, in che modo i loro diplomi nazionali possano essere messi a confronto e valutati con i diplomi di altri Stati membri, in particolare dei paesi vicini;

15. sottolinea il successo della procedura di riconoscimento automatico prevista dalla direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali e invita a valutare la possibilità di estenderla ad altre professioni;

16. chiede agli Stati membri di intraprendere le azioni necessarie per accedere ai Fondi strutturali e al Fondo di coesione e di utilizzare gli importi ottenuti per i programmi collegati alla formazione professionale, al fine di sostenere ulteriormente le PMI;

Tolleranza zero nei confronti della discriminazione

17. invita la Commissione ad adottare un approccio di tolleranza zero nei confronti di norme e prassi discriminatorie in ambito lavorativo contrarie al diritto dell'Unione europea da parte degli Stati membri, e ad avviare senza indugio le procedure appropriate in caso di inosservanza; chiede altresì alla Commissione di non tollerare altre pratiche, controlli o requisiti discriminatori o esagerati che impediscano ai lavoratori e ai datori di lavoro europei di esercitare i loro diritti riconosciuti dall'UE;

18. rammenta che la libera circolazione è un diritto fondamentale di cui i lavoratori devono poter fruire senza che siano operate discriminazioni in base alla cittadinanza fra i lavoratori degli Stati membri per quanto riguarda l'occupazione, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro; ritiene che, per garantire tale libertà, i lavoratori debbano essere informati, che debbano essere istituiti adeguati meccanismi di ricorso e che tutti gli Stati membri debbano applicare in maniera rigorosa le norme europee pertinenti;

19. sottolinea la necessità di rafforzare il sistema EURES e di favorirne l'efficace integrazione con i sistemi di collocamento nazionali, al fine di lottare contro la disoccupazione nell'UE e di affrontare il fenomeno del difficile reperimento di candidati con le qualifiche necessarie per ricoprire determinati posti vacanti;

20. invita la Commissione a sorvegliare attentamente il recepimento e l'efficace applicazione negli Stati membri della direttiva 2000/78/CE, e a intervenire nel caso si verificassero mancanze; invita gli Stati membri e il Consiglio a dare priorità all'urgente adozione della proposta di direttiva recante applicazione del principio di parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale;

21. raccomanda alla Commissione e agli Stati membri di migliorare le condizioni esistenti per i nuovi imprenditori, al fine di sfruttare meglio il loro elevato potenziale per creare nuovi posti di lavoro sostenibili; sottolinea la necessità di ridurre gli ostacoli amministrativi che impediscono alle piccole e medie imprese di accogliere lavoratori provenienti da altri Stati membri; esorta altresì gli Stati membri a fornire informazioni da una stessa fonte agli imprenditori che intendono investire in uno Stato membro e crearvi posti di lavoro, tutelando al contempo il modello sociale europeo;

22. accoglie con favore le conclusioni del Forum del mercato unico che chiedono un miglioramento dell'attuazione e dell'applicazione della direttiva sul distacco dei lavoratori;

23. sottolinea la necessità di migliorare le condizioni lavorative e di garantire una protezione adeguata senza alcuna discriminazione nei confronti dei lavoratori distaccati nell'UE; auspica un miglioramento dell'attuazione e dell'applicazione della direttiva sul distacco dei lavoratori in stretta collaborazione con le parti sociali;

Pensioni all'estero

24. ricorda l'invito che ha rivolto alla Commissione a esaminare le diverse norme sui fondi pensionistici e la necessità di incrementare la portabilità delle pensioni, in particolare delle pensioni professionali, in caso di cambiamento del datore di lavoro e trasferimento da uno Stato membro ad un altro;

Altre preoccupazioni nel settore occupazionale e sociale in relazione al mercato unico

25. accoglie con favore la proposta della Commissione volta ad agevolare l'accesso all'assistenza sanitaria transfrontaliera; invita la Commissione e gli Stati membri a garantire un'attuazione rapida ed efficace della direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera, prestando la dovuta attenzione ai principi di universalità, accesso a cure di buona qualità, equità e solidarietà; invita inoltre la Commissione e gli Stati membri a proseguire gli sforzi per raggiungere l'obiettivo dell'impiego diffuso della telemedicina e dei servizi di assistenza sanitaria online entro il 2020; sostiene altresì i progetti pilota volti a fornire ai cittadini dell'UE un accesso online sicuro ai propri dati come pazienti e ad assicurare l'interoperabilità delle cartelle cliniche, garantendo in tal modo ai pazienti la continuità dell'assistenza;

26. osserva che gli appalti pubblici sono uno strumento fondamentale basato sul mercato che contribuisce alla promozione di un'occupazione e di condizioni di lavoro sostenibili; chiede il rispetto degli standard sociali e degli accordi collettivi e il pagamento del salario e dell'onorario minimo stabiliti dalla legge per la durata dell'esecuzione del contratto;

27. esorta gli Stati membri a semplificare le proprie procedure di gara per gli appalti pubblici al fine di garantire un accesso equo a tutte le imprese europee e di incoraggiare le aziende concorrenti a fornire informazioni sul loro livello di responsabilità sociale.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

24.4.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

20

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Edit Bauer, Heinz K. Becker, Phil Bennion, Vilija Blinkevičiūtė, Philippe Boulland, David Casa, Alejandro Cercas, Ole Christensen, Derek Roland Clark, Marije Cornelissen, Emer Costello, Andrea Cozzolino, Karima Delli, Sari Essayah, Richard Falbr, Thomas Händel, Nadja Hirsch, Stephen Hughes, Danuta Jazłowiecka, Martin Kastler, Ádám Kósa, Veronica Lope Fontagné, Olle Ludvigsson, Thomas Mann, Elisabeth Morin-Chartier, Csaba Őry, Siiri Oviir, Rovana Plumb, Konstantinos Poupakis, Sylvana Rapti, Licia Ronzulli, Elisabeth Schroedter, Nicole Sinclaire, Joanna Katarzyna Skrzydlewska, Jutta Steinruck

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Georges Bach, Sergio Gutiérrez Prieto, Filiz Hakaeva Hyusmenova, Jelko Kacin, Svetoslav Hristov Malinov, Ramona Nicole Mănescu, Birgit Sippel, Emilie Turunen


PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (26.4.2012)

destinato alla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

sulle venti principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico

(2012/2044(INI))

Relatore per parere: András Gyürk

SUGGERIMENTI

La commissione per l'industria, la ricerca e l'energia invita la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

Il mercato unico dell'energia

1.   ricorda che la legislazione dell'UE in vigore tutela i diritti dei consumatori e fornisce una solida base per un mercato europeo dell'energia competitivo; osserva, tuttavia, che tale legislazione non è stata ancora adeguatamente recepita nel diritto nazionale di diversi Stati membri;

2.   esorta tutti gli Stati membri ad applicare appieno il terzo pacchetto sull'energia e gli altri atti normativi dell'UE in materia, nel rispetto delle scadenze concordate; chiede alla Commissione di effettuare un rigoroso monitoraggio del recepimento di tali norme;

3.   rammenta che l'articolo 194 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea sancisce che la politica dell'Unione nel settore dell'energia è improntata a uno spirito di solidarietà tra Stati membri; sottolinea che, nel completare il mercato interno dell'energia, occorre tener conto delle differenze socioeconomiche strutturali tra le regioni europee e non imporre oneri agli Stati membri;

4.   sottolinea che, tanto su scala nazionale quanto a livello dell'UE, occorrono interventi urgenti per rimuovere gli ostacoli programmatici e normativi agli investimenti nelle infrastrutture energetiche al fine di sviluppare le potenzialità del mercato unico;

5.   invita la Commissione a farsi promotrice di misure urgenti volte al superamento degli squilibri esistenti nell'Unione europea in termini di infrastrutture energetiche, che costituiscono un ostacolo al completamento del mercato interno dell'energia e al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020;

6.   esorta gli Stati membri a dotare le autorità nazionali di regolamentazione (ANR) dei poteri e delle risorse necessari all'esercizio delle loro funzioni, quali il monitoraggio e il corretto trattamento dei reclami dei consumatori; chiede alla Commissione e all'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER) di proporre raccomandazioni in merito ai possibili modi per migliorare i poteri di controllo delle ANR; invita la Commissione a promuovere migliorie nel coordinamento e nello scambio di informazioni e di migliori prassi tra le ANR e le autorità nazionali ed europee competenti;

7.   pone l'accento sull'esistenza di notevoli differenze tra le bollette energetiche, a seconda del fornitore, per quanto concerne la quantità e la qualità delle informazioni fornite ai consumatori europei di energia; sottolinea che è essenziale informare gli stessi in modo idoneo e tempestivo sui consumi e sulla tariffazione, cosicché possano scegliere il fornitore di energia che desiderano;

8.   rileva che, in taluni Stati membri dell'UE, ai consumatori non è stato finora consentito di scegliere liberamente i fornitori di elettricità né di pagare l'elettricità a tariffe eque e concorrenziali; osserva che occorre offrire ai consumatori una consulenza e una formazione esaurienti al fine di garantire la loro partecipazione attiva e che saranno necessarie campagne d'informazione rivolte ai medesimi per poter trarre vantaggio dalla diffusione dei sistemi energetici intelligenti; invita la Commissione e gli Stati membri a incentivare e a permettere la partecipazione dei consumatori alla realizzazione di sistemi energetici intelligenti, in particolare attraverso la messa a punto di regimi di finanziamento accessibili, efficienti e trasparenti, e a promuovere contatori intelligenti che consentano ai consumatori di visualizzare con chiarezza i loro consumi energetici; sottolinea che le tariffe europee di gas ed energia elettrica devono essere ragionevoli, trasparenti e facilmente confrontabili; sottolinea la necessità di promuovere una fatturazione trasparente ed accurata, fondata sui consumi reali, un modello standard per le fatture e la diffusione di strumenti chiari, efficaci e completi per il confronto delle tariffe, nonché procedure semplici e rapide per il cambio di fornitore;

9.   caldeggia l'istituzione di un metodo comune, come pure di un formato comune globale e di facile utilizzo per le bollette connesse all'energia, con un livello minimo di informazioni che i fornitori sarebbero tenuti ad inserire nelle bollette stesse, al fine di permettere ai consumatori, ovunque nell'UE, di comprendere il contenuto delle proprie bollette energetiche e, conseguentemente, di utilizzare l'energia in modo più economico ed efficiente;

10. sottolinea i risultati positivi conseguiti in taluni Stati membri, ove i requisiti di risparmio energetico imposti alle imprese del settore energetico hanno dato svariati risultati positivi, tra cui la maggior diffusione dell'utilizzo di contatori intelligenti a vantaggio dei consumatori;

11. richiama l'attenzione sull'importanza delle misure finalizzate all'aumento dell'efficienza energetica, in particolar modo nel settore dell'edilizia; invita gli Stati membri a garantire la presenza di un numero adeguato di verificatori affinché gli audit energetici siano accessibili a tutti i consumatori; invita gli Stati membri e la Commissione ad assicurare che, nel futuro quadro finanziario pluriennale, siano disponibili risorse per il finanziamento di misure di efficienza energetica nel settore dell'edilizia, più specificamente nel comparto dell'edilizia abitativa; esorta gli Stati membri a porre in essere un quadro giuridico teso a incoraggiare e assicurare il coinvolgimento dei fornitori di energia nell'attuazione delle misure volte a incrementare l'efficienza energetica, segnatamente nel settore edilizio;

Mercato unico digitale

12. invita la Commissione a monitorare il mercato e a colmare le lacune legislative che rappresentano degli ostacoli al pieno completamento del mercato interno digitale e delle telecomunicazioni;

13. rammenta che un mercato unico digitale, nel quale i servizi possano liberamente circolare in un mercato di 500 milioni di consumatori, rappresenta un motore essenziale per la competitività e la crescita economica, creando occupazione altamente qualificata e agevolando il convergere dell'UE quale economia fondata sulla conoscenza;

14. rileva che un mercato europeo in cui quasi 500 milioni di persone sono connesse alla banda larga ad alta velocità fungerebbe da fattore trainante per lo sviluppo del mercato interno; sottolinea la necessità di correlare l'agenda digitale all'erogazione di nuovi servizi quali il commercio elettronico, la sanità elettronica, la teledidattica, i servizi bancari telematici e l'amministrazione online;

15. invita gli Stati membri ad applicare tempestivamente la legislazione dell'UE in materia di telecomunicazioni e chiede alla Commissione di seguire rigorosamente il processo applicativo e sanzionare la mancata attuazione;

16. sottolinea che un'Europa libera dall'aggravio del roaming nelle telecomunicazioni mobili dovrebbe rappresentare per l'UE un obiettivo da conseguire, in quanto strumento per assicurare il completamento del mercato interno digitale e delle telecomunicazioni, per creare concorrenza tra i fornitori di servizi, consentendo a nuove compagnie l'ingresso sul mercato, per far rispettare i diritti dei consumatori e per dotare l'UE di una piattaforma digitale e per le telecomunicazioni coerente e resiliente;

17. esorta gli Stati membri a garantire che le ANR dispongano delle risorse necessarie per poter monitorare e sanzionare le differenze nella qualità del servizio e che le osservazioni dei consumatori siano prese in considerazione; invita gli Stati membri ad avviare campagne d'informazione per sensibilizzare i consumatori in merito ai propri diritti, al fine di accrescere il loro potere negoziale nei rapporti con i fornitori di servizi di comunicazione;

18. invita le ANR e le organizzazioni dei consumatori a fornire una panoramica chiara e trasparente dei servizi di telecomunicazione e delle tariffe offerte ai consumatori; raccomanda che le tariffe dei servizi di telecomunicazione (ad esempio, chiamate vocali, SMS o dati) siano presentate in un formato uniforme (tariffa al minuto, tariffa per SMS e tariffa per MB), al fine di agevolare il confronto fra i servizi offerti e rendere confrontabili i pacchetti tariffari; ritiene che in tale confronto occorrerebbe fare rientrare anche altri elementi, come la durata minima e le penali, altresì suscettibili di influire sulle tariffe; sottolinea che i consumatori dovrebbero poter accedere gratuitamente a tutte le informazioni d'uso sulle proprie opzioni di servizio; ritiene che, al fine di contenere gli effetti di bollette esorbitanti e di promuovere la consapevolezza dei consumatori, a questi ultimi dovrebbe essere accordata la possibilità di fissare limiti di utilizzo non soltanto per i servizi in roaming, ma altresì per i servizi nazionali, in particolare per la trasmissione dati, dal momento che in molti casi non vi è la consapevolezza delle ripercussioni dell'utilizzo di tali servizi sulle bollette;

19. invita gli Stati membri ad adottare i provvedimenti necessari ad agevolare l'accesso dei piccoli operatori al mercato dei servizi di telecomunicazioni mobili, contraddistinto oggigiorno da pochi attori egemoni;

Accesso delle PMI ai finanziamenti, agli appalti pubblici e alle misure di sostegno

20. invita la Commissione a migliorare l'accesso delle PMI ai mercati dei capitali razionalizzando l'informazione nonché facilitando le procedure di finanziamento e rendendole più efficienti e trasparenti; esorta gli Stati membri a incoraggiare la partecipazione delle PMI agli appalti pubblici avviando procedure di appalto elettroniche, semplificando le pratiche amministrative, riducendo la burocrazia, suddividendo in lotti gli appalti e velocizzando i pagamenti alle imprese subappaltatrici;

21. rileva che la partecipazione delle imprese dell'UE alle gare di appalto pubbliche transfrontaliere è ancora assai ridotta, e che le imprese dell'UE, specialmente le PMI, incontrano difficoltà nella partecipazione a suddette gare a causa della diversità e complessità delle procedure amministrative in essere; plaude alla riforma degli appalti pubblici proposta dalla Commissione e reputa che la definizione di principi comuni a livello dell'UE, come pure di regole chiare, semplici e flessibili in materia di appalti pubblici, consentirebbe alle imprese, in particolar modo alle PMI, di sfruttare meglio le opportunità offerte dalle gare d'appalto pubbliche transfrontaliere;

22. sottolinea la necessità di promuovere i sistemi nazionali per gli appalti telematici, allo scopo di agevolare i servizi transfrontalieri, e di assicurare la creazione di un mercato interno dei servizi nonché la piena applicazione della direttiva sui servizi;

23. invita gli Stati membri e la Commissione a rendere più facili le opportunità di investimento per la creazione di imprese innovative, eliminando gli ostacoli che frenano la nascita di un mercato dei capitali di rischio su scala unionale;

24. sottolinea che è essenziale istituire un sistema di appalti pubblici telematico su scala dell'UE, che garantirebbe una trasparenza e una competitività maggiori e consentirebbe un uso più efficiente del denaro pubblico;

25. invita gli Stati membri a utilizzare le strutture esistenti e la creazione di sportelli unici al fine di semplificare e rendere più agevole l'accesso alle informazioni, di modo che le PMI possano richiedere finanziamenti europei, nazionali e locali, tenendo presente che gli sportelli unici presentano un maggior valore aggiunto se vengono istituiti in sostituzione di servizi amministrativi esistenti, e quindi non determinano un aumento dei costi a carico dei contribuenti; sottolinea l'importanza degli sportelli unici quali punti di partenza basilari per attirare e consentire investimenti privati nei settori della ricerca e dell'energia e invita la Commissione a potenziare le misure volte a un'ulteriore semplificazione e trasparenza dei quadri di finanziamento europei, nazionali e locali; esorta gli Stati membri ad agevolare l'accesso delle PMI ai finanziamenti attraverso la semplificazione delle norme per la presentazione dei dati e a promuovere repertori di dati online per i certificati e altri documenti di supporto;

26. esorta gli Stati membri e la Commissione a promuovere accordi che consentano alle PMI di operare in tutta l'Europa e di commercializzare le proprie idee offrendo loro un migliore accesso ai mercati e riducendo gli oneri burocratici;

27. ricorda l'importanza di definire norme europee, tassativamente necessarie tanto per realizzare il mercato unico quanto per aumentare la competitività internazionale dell'UE; esorta la Commissione ad assicurare che le PMI e le microimprese possano accedere più agevolmente alle norme europee;

Commercio elettronico

28. si compiace della ragguardevole crescita del commercio elettronico e richiama l'attenzione sulle inquietudini dei consumatori in merito alla sicurezza delle transazioni; invita gli Stati membri e la Commissione a potenziare il quadro legislativo a tutela dei consumatori che fanno uso del commercio elettronico e a creare un quadro atto a promuovere la certificazione dei siti di commercio elettronico, delle istituzioni finanziarie e delle istituzioni pubbliche sotto il profilo della sicurezza, in modo che i consumatori possano accedere con fiducia a tali siti;

29. sottolinea la stringente necessità per l'UE di far sì che le imprese e i consumatori dispongano degli strumenti necessari per il commercio online e vi guardino con la dovuta fiducia, al fine di accrescere il commercio transfrontaliero; chiede pertanto una semplificazione dei regimi di concessione delle licenze e l'istituzione di quadro di riferimento efficace in materia di diritto d'autore;

30. invita gli Stati membri a dare rapidamente attuazione alla direttiva sui diritti dei consumatori ed esorta la Commissione a fare uso di tutti gli strumenti disponibili per promuovere una maggior diffusione del commercio elettronico come pratica commerciale normale, tanto per le transazioni tra imprese e consumatori quanto per le transazioni fra imprese;

31. chiede la creazione di uno sportello unico per l'IVA in ciascuno Stato membro, allo scopo di rendere più agevole per le PMI e gli imprenditori il commercio elettronico transfrontaliero;

Il mercato unico dei servizi

32. deplora come la libera circolazione dei servizi, fonte del 70% del PIL dell'Unione, sia fortemente limitata da ostacoli amministrativi e da normative nazionali discordanti; è quindi favorevole a che sia pienamente attuata la direttiva sui servizi, che dovrebbe essere ampliata in modo da includere tutti i servizi presenti in una moderna economia basata sulla conoscenza;

33. sottolinea che l'amministrazione online risulta particolarmente vantaggiosa per i cittadini e le PMI dell'Unione europea (offrendo benefici derivanti dalle minori spese amministrative), dal momento che essi si trovano spesso di fronte a ostacoli insormontabili allorché operano nell'UE su scala transfrontaliera;

34. sottolinea che gli ostacoli più significativi all'accesso, su base transfrontaliera, ai servizi telematici della pubblica amministrazione sono connessi all'utilizzo delle firme e dell'identificazione elettroniche, nonché alla mancanza di compatibilità tra i sistemi di amministrazione online a livello dell'UE; invita la Commissione a rivedere la sua direttiva sulle firme elettroniche al fine di garantire il loro riconoscimento reciproco;

35. sottolinea la necessità di rivedere le applicazioni per l'amministrazione online e, se del caso, di modificarle in modo che possano essere accessibili anche agli utenti non residenti; sottolinea che la compatibilità è necessaria a livello locale, regionale e nazionale, come pure a livello dell'UE;

36. invita gli Stati membri a far uso degli strumenti TIC per migliorare trasparenza e responsabilità, ridurre gli oneri burocratici, migliorare le procedure amministrative, diminuire le emissioni di biossido di carbonio, risparmiare le risorse pubbliche e contribuire a una democrazia più partecipativa, consolidando nel contempo il livello di fiducia;

37. si rammarica del fatto che la proposta legislativa tesa ad assicurare che i siti del settore pubblico siano completamente accessibili entro il 2015 sia stata rinviata; plaude alla tabella di marcia per l'inclusione digitale e sollecita l'attuazione dell'iniziativa per l'accessibilità del web e delle linee guida per l'accessibilità dei contenuti web per i portali di amministrazione online;

38. richiama l'attenzione sul fatto che è ancora difficile, per i passeggeri, prenotare e acquistare biglietti per viaggi multimodali all'interno dell'UE e invita la Commissione, gli Stati membri e le imprese del settore dei trasporti a provvedere affinché entro il 2015 sia introdotto un sistema integrato per l'emissione di biglietti di viaggio multimodali;

39. plaude all'iniziativa sulla fatturazione elettronica, il cui intento è trasformare quest'ultima nel metodo predominante di emissione delle fatture in seno all'UE entro il 2020; plaude del pari alla decisione della Commissione di istituire il forum europeo multilaterale sulla fatturazione elettronica (EMSFEI);

40. sottolinea i notevoli vantaggi che offre la fatturazione elettronica (termini di pagamento più brevi, minor numero di errori, riscossione più efficace dell'IVA, diminuzione dei costi di stampa e di spedizione nonché trattamento integrato delle attività commerciali) e invita il settore industriale e gli organismi europei di normalizzazione a proseguire nel proprio impegno a promuovere una convergenza in direzione di un modello di dati comune per la fatturazione elettronica;

41. sottolinea che le differenze normative in materia di firme elettroniche negli Stati membri continuano ad essere un ostacolo non indifferente al corretto funzionamento del mercato unico dell'Unione europea, in particolar modo riguardo all'erogazione di servizi; ritiene essenziale creare un sistema unico di riconoscimento delle firme elettroniche in tutto il territorio dell'UE;

42. sottolinea l'importanza della certezza giuridica, di un contesto tecnico chiaro e di soluzioni aperte e compatibili per la fatturazione elettronica, basate sui requisiti giuridici, sulle transazioni commerciali e su norme tecniche comuni, per favorire la loro adozione generalizzata.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

24.4.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

54

0

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Gabriele Albertini, Amelia Andersdotter, Josefa Andrés Barea, Zigmantas Balčytis, Ivo Belet, Bendt Bendtsen, Jan Březina, Reinhard Bütikofer, Maria Da Graça Carvalho, Jürgen Creutzmann, Pilar del Castillo Vera, Christian Ehler, Vicky Ford, Gaston Franco, Adam Gierek, Norbert Glante, Robert Goebbels, András Gyürk, Fiona Hall, Edit Herczog, Kent Johansson, Romana Jordan, Krišjānis Kariņš, Lena Kolarska-Bobińska, Judith A. Merkies, Angelika Niebler, Jaroslav Paška, Aldo Patriciello, Vittorio Prodi, Miloslav Ransdorf, Herbert Reul, Jens Rohde, Paul Rübig, Francisco Sosa Wagner, Konrad Szymański, Patrizia Toia, Claude Turmes, Niki Tzavela, Marita Ulvskog, Vladimir Urutchev, Adina-Ioana Vălean, Kathleen Van Brempt, Alejo Vidal-Quadras

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Maria Badia i Cutchet, Yves Cochet, Ioan Enciu, Vicente Miguel Garcés Ramón, Roger Helmer, Jolanta Emilia Hibner, Yannick Jadot, Seán Kelly, Eija-Riitta Korhola, Werner Langen, Zofija Mazej Kukovič, Vladimír Remek, Silvia-Adriana Ţicău


PARERE della commissione per i trasporti e il turismo (10.5.2012)

destinato alla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

sulle venti principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico

(2012/2044(INI))

Relatore per parere: Brian Simpson

SUGGERIMENTI

La commissione per i trasporti e il turismo invita la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

A. considerando che la libera circolazione delle merci è un pilastro dell'UE, e che l'Unione ha introdotto un sistema uniforme di omologazione e certificati di immatricolazione armonizzati per i veicoli a motore; considerando, pertanto, che è diventato molto più facile acquistare o trasferire un'autovettura in un altro Stato membro;

B.  considerando, tuttavia, che il Parlamento riceve numerose denunce da parte di cittadini alle prese con formalità farraginose, connesse in particolare alla reimmatricolazione delle loro autovetture in un altro Stato membro e alle aggiuntive spese da ciò derivanti; considerando nel contempo che l'Unione e gli Stati membri devono garantire che non si verifichi la reimmatricolazione di autoveicoli rubati con certificati d'immatricolazione falsificati;

C. considerando che le norme dell'UE sui diritti dei passeggeri prevedono un livello minimo di tutela per i cittadini, agevolando così la mobilità e l'integrazione sociale; considerando che esse contribuiscono a creare condizioni omogenee per gli operatori dei trasporti sia all'interno dei modi di trasporto sia trasversalmente ad essi;

D. considerando che il quadro giuridico dell'UE a tutela dei diritti dei passeggeri deve garantire norme minime di protezione dei consumatori, atte a far fronte all'evoluzione di pratiche commerciali,quali le maggiorazioni e alla copertura di eventuale fallimento o insolvenza di compagnie aeree; considerando che l'Unione dovrebbe reagire ai nuovi modelli di mobilità multimodale;

1.  sostiene gli sforzi della Commissione intesi a semplificare la trasferibilità transfrontaliera di automobili, e invita gli Stati membri a dare piena attuazione ai principi della normativa dell'UE sull'immatricolazione delle auto in altri Stati membri; rammenta, a questo proposito, che le automobili (incluse quelle con guida a destra) in regola con la pertinente omologazione dell'UE devono poter essere immatricolate negli Stati membri e invita la Commissione ad aumentare la sicurezza dei certificati di immatricolazione armonizzati al fine di ridurre il rischio di reimmatricolazione di autoveicoli rubati con certificati d'immatricolazione falsificati;

2.  invita la Commissione a presentare una proposta legislativa sul controllo tecnico dei veicoli a motore finalizzata a ridurre gli oneri amministrativi per i cittadini e le imprese, garantendo al tempo stesso il costante perfezionamento dei metodi e dei contenuti dei controlli e il massimo livello possibile di sicurezza stradale;

3.  invita gli Stati membri a ridurre al minimo per gli utenti le spese di immatricolazione dei veicoli in un altro Stato membro, evitando costi superflui attraverso un approccio comune;

4.  chiede il riconoscimento reciproco dei controlli tecnici tra gli Stati membri in caso di trasferimento transfrontaliero di un veicolo in base a definizioni comuni e a standard di controllo comparabili;

5.  propone la creazione di una banca dati europea che centralizzi i dati tecnici di tutti i veicoli al fine di permettere il riconoscimento reciproco dei controlli tecnici, di consentire una comparabilità a livello europeo e di agevolare l'immatricolazione transfrontaliera;

6.  invita la Commissione e gli Stati membri a garantire la più rigorosa applicazione dell'interoperabilità tra servizi, prodotti e sistemi nazionali di trasporto e di mobilità, come nel caso di quelli regolamentati dall'UE per i sistemi di pedaggio stradale o l'ERTMS (il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario), assieme al sistema d'informazione integrato a livello europeo, alla tariffazione e all'emissione di biglietti nei settori della mobilità pubblica e intermodale;

7.  nota che con l'adozione nel 2011 dei diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus, l'Unione dispone adesso di un insieme globale e integrato di norme sui diritti fondamentali dei passeggeri per tutti i modi di trasporto;

8.  raccomanda il consolidamento degli attuali diritti dei passeggeri in un quadro comune, al fine di armonizzare, nel mercato unico, l'applicazione e il rispetto delle pertinenti disposizioni per tutti i modi di trasporto e al fine di evitare discriminazioni tra essi;

9.  invita la Commissione a presentare una proposta legislativa volta a tutelare maggiormente i passeggeri in caso di insolvenza delle compagnie aeree, per esempio mediante un'assicurazione obbligatoria per le compagnie aeree o l'istituzione di un fondo di garanzia;

10. sottolinea che l'attuazione e l'applicazione coerente e armonizzata della tutela dei passeggeri in tutta l'Unione è di fondamentale importanza per i cittadini che viaggiano, compresi quelli a mobilità ridotta, nonché per garantire parità di condizioni agli operatori dei trasporti;

11. osserva che le persone disabili incontrano molto spesso, quando viaggiano, ostacoli e barriere che precludono loro molte delle possibilità offerte dal mercato unico e invita la Commissione a tenere maggiormente conto di tale aspetto in materia di diritti dei passeggeri;

12. invita la Commissione e gli Stati membri a provvedere affinché le norme per la tutela dei diritti dei passeggeri siano applicate correttamente, i cittadini europei siano consapevoli dei diritti dei passeggeri nell'UE e, soprattutto, tali diritti siano rispettati;

13. ricorda che per i viaggiatori è ancora difficile prenotare e acquistare biglietti per viaggi multimodali all'interno dell'UE e invita la Commissione, gli Stati membri e le imprese del settore dei trasporti ad agire affinché sia introdotto un sistema integrato multimodale per l'emissione di biglietti di viaggio;

14. invita la Commissione a presentare una proposta sui diritti dei passeggeri allorché si utilizzino più modi di trasporto, al fine di consentire alla normativa di tenere il passo con l'evoluzione dei modelli di mobilità multimodali.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

8.5.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

38

0

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Magdi Cristiano Allam, Inés Ayala Sender, Georges Bach, Izaskun Bilbao Barandica, Philip Bradbourn, Antonio Cancian, Philippe De Backer, Christine de Veyrac, Saïd El Khadraoui, Ismail Ertug, Carlo Fidanza, Knut Fleckenstein, Jacqueline Foster, Mathieu Grosch, Jim Higgins, Juozas Imbrasas, Dieter-Lebrecht Koch, Georgios Koumoutsakos, Werner Kuhn, Jörg Leichtfried, Bogusław Liberadzki, Eva Lichtenberger, Marian-Jean Marinescu, Gesine Meissner, Hubert Pirker, Dominique Riquet, Petri Sarvamaa, Vilja Savisaar-Toomast, Olga Sehnalová, Brian Simpson, Keith Taylor, Silvia-Adriana Ţicău, Giommaria Uggias, Thomas Ulmer, Peter van Dalen, Artur Zasada

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Spyros Danellis, Michel Dantin, Eider Gardiazábal Rubial, Sabine Wils, Janusz Władysław Zemke


PARERE della commissione giuridica (1.6.2012)

destinato alla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

sulle 20 principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico

(2012/2044(INI))

Relatore per parere: Evelyn Regner

SUGGERIMENTI

La commissione giuridica invita la commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  sottolinea che il successo della legislazione dell'UE dipende sempre dalla sua applicazione e trasposizione nel diritto interno degli Stati membri in tempi ragionevoli; ritiene che, in tale settore, sia indispensabile un controllo regolare, accurato ed efficace; esorta la Commissione a intervenire in caso di carenze di recepimento e a continuare a collaborare strettamente con il Parlamento;

2.  accoglie con favore l'impegno dimostrato dalla Commissione per la risoluzione dei problemi, quali identificati dai cittadini e dalle imprese, che gravano sul mercato interno; esprime peraltro delusione per il livello di analisi offerto dal documento di lavoro;

3.  sottolinea la necessità di affrontare i problemi incontrati dai cittadini e dalle imprese; nota, malgrado la scarsa documentazione inclusa nel documento di lavoro, che le aree problematiche identificate hanno formato oggetto di recenti valutazioni di impatto e di proposte della Commissione; è fermamente persuaso che, laddove si propongono interventi, la Commissione debba produrre prove solide e indiscutibili a favore della politica prescelta nel progetto legislativo; invita il Parlamento a esaminare compiutamente, in sede di esame delle proposte legislative, l'accuratezza e la persuasività delle valutazioni d'impatto presentate dalla Commissione, affinché la normativa approvata soddisfi le esigenze sia dei cittadini che delle imprese;

4.  ritiene essenziale, nel mercato interno, un'informazione completa e adeguata dei cittadini, dei consumatori e delle imprese circa i rispettivi diritti; esorta la Commissione e gli Stati membri a occuparsi di tali questioni in via prioritaria, a sviluppare validi sistemi di informazione e strategie di comunicazione, con specifico riguardo ai diritti sociali dei cittadini e, soprattutto, a mettere a disposizione i fondi necessari;

5.  ritiene importante lo scambio fra sistemi nazionali e promuovere la cooperazione fra gli stessi; accoglie con favore in tale contesto l'interconnessione dei registri delle imprese(1) conseguita ultimamente; insiste inoltre per una cooperazione amministrativa transfrontaliera e per una migliore interconnessione tramite piattaforme centrali; accoglie positivamente le iniziative in tal senso della Commissione come, ad esempio, quelle volte a sviluppare un sistema per la trasmissione elettronica dei dati socio-previdenziali fra i sistemi nazionali di previdenza sociale;

6.  sottolinea che il riconoscimento e l'esecuzione transfrontalieri delle decisioni, nonché degli effetti degli atti, sono fondamentali per la mobilità nel mercato interno; auspica una rapida attuazione del regolamento sui diritti di successione in tutti gli Stati dell'UE; esorta la Commissione, facendo seguito al libro verde del 2010(2) e alla consultazione del 2011, a proseguire i lavori relativi al riconoscimento degli effetti degli atti di stato civile; guarda con interesse alle proposte legislative previste per il 2013;

7.  sostiene l'impegno dimostrato nell'affrontare la questione degli oneri regolamentari; in proposito, rammenta il precedente impegno del Parlamento a chiedere formalmente alla Commissione di identificare le compensazioni di costo equivalenti al momento di proporre nuove normative; rammenta inoltre la richiesta del Parlamento di estendere e rafforzare il programma per la riduzione degli oneri amministrativi e auspica pertanto proposte per la riduzione degli oneri amministrativi e regolamentari che vadano incontro alle principali preoccupazioni dei cittadini e delle imprese in merito al mercato interno;

8.  ritiene che una stretta osservanza del principio del "Think Small First" (pensare anzitutto in piccolo) garantirebbe una futura legislazione scevra di ulteriori difficoltà e frustrazioni per i cittadini e le imprese impegnate nel mercato unico;

9.  sottolinea che, nonostante la semplificazione della legislazione e la riduzione degli oneri amministrativi, nonché il godimento delle libertà del mercato interno da parte delle imprese in generale, occorrerebbe garantire disposizioni in materia di sicurezza e salute a tutela dei consumatori e dei lavoratori;

10. ritiene che un'effettiva applicazione delle normative sia particolarmente importante in materia di acquisti su Internet; accoglie con favore la proposta di risoluzione delle controversie online; ritiene essenziale una migliore informazione dei consumatori sui diritti esistenti; esaminerà attentamente la proposta di un diritto comune europeo degli acquisti; sottolinea che tale diritto deve garantire un livello molto elevato di protezione dei consumatori; esorta a creare "modelli di contratto uniformi europei" ad esso correlata; ritiene importante stabilire normative adeguate per i contenuti digitali;

11. sottolinea la lotta alla contraffazione dei marchi e dei prodotti nel contesto della tutela effettiva della proprietà intellettuale; evidenzia la necessità di raggiungere un compromesso equilibrato fra gli interessi dei titolari dei diritti e tutte le altre parti interessate e la tutela dei dati personali.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

31.5.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

23

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Raffaele Baldassarre, Luigi Berlinguer, Sebastian Valentin Bodu, Françoise Castex, Christian Engström, Marielle Gallo, Giuseppe Gargani, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Sajjad Karim, Klaus-Heiner Lehne, Antonio Masip Hidalgo, Evelyn Regner, Francesco Enrico Speroni, Rebecca Taylor, Alexandra Thein, Cecilia Wikström, Zbigniew Ziobro, Tadeusz Zwiefka

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Sergio Gaetano Cofferati, Luis de Grandes Pascual, Eva Lichtenberger, Axel Voss

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Elisabeth Morin-Chartier

(1)

   Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 14 febbraio 2012 (2011/0038(COD)), P7_TA(2012)0033.

(2)

   COM(2010)0747.


PARERE della commissione per le petizioni (3.5.2012)

destinato alla commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori

sulle venti principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico

(2012/2044(INI))

Relatore per parere: Simon Busuttil

SUGGERIMENTI

La commissione per le petizioni invita la commissione per il commercio internazionale, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà i seguenti suggerimenti:

1.  accoglie con favore la relazione della Commissione dal titolo "The Single Market through the lens of the people" (il mercato unico visto dalla gente - SEC(2011)1003), che rappresenta uno strumento utile sia per comunicare ai decisori politici le principali preoccupazioni dei cittadini, sia per informare i cittadini e le aziende in merito ai problemi che possono incontrare nel mercato interno;

2.  valuta positivamente l'attività degli "sportelli unici", che agevolano l'accesso alle informazioni relative alla conduzione di attività commerciali all'interno degli Stati membri concentrando in un unico sportello nazionale tutte le formalità e i requisiti amministrativi necessari per creare o espandere un'impresa a livello internazionale;

3.  plaude al ruolo positivo di SOLVIT, di "La tua Europa - Consulenza", di Enterprise Europe Network, dei centri europei dei consumatori, del centro di contatto "Europa in diretta" e del Servizio europeo per l'occupazione nel fornire informazioni e assistenza ai cittadini, ai consumatori e agli imprenditori nel mercato unico; invita la Commissione a individuare soluzioni atte a migliorare il coordinamento tra questi servizi ed evitare la duplicazione di azioni e risorse;

4.  invita la Commissione a concentrarsi sulla realizzazione, attraverso i suoi uffici di rappresentanza in ogni Stato membro, di un unico punto di contatto diretto e online rivolto ai cittadini e ai consumatori, che dovrebbe operare in stretta collaborazione con gli uffici d'informazione del Parlamento al fine di garantire uno sportello unico completo per ogni cittadino; ritiene che il suddetto punto di contatto di ciascuno Stato membro contribuirebbe realmente a rendere il mercato interno più accessibile, prestando un servizio di semplice utilizzo e più efficiente, che non si limiti a fornire informazioni ma comunichi anche al pubblico, in modo facilmente comprensibile, la natura delle opportunità concrete offerte dal mercato interno; ritiene che in questo modo si eviterebbe di creare confusione tra il grande pubblico, i consumatori e le imprese;

5.  sottolinea che la mobilità dei lavoratori in diversi Stati membri deve costituire un atto volontario, sempre nel totale rispetto dei diritti dei lavoratori;

6.  fa presente il cospicuo numero di petizioni ricevute dalla commissione per le petizioni del Parlamento in merito ai problemi che i cittadini incontrano nel mercato interno, in particolare per quanto concerne il recepimento o l'attuazione scorretti del diritto dell'UE; invita la Commissione a includere nella sua relazione i dati e i risultati delle petizioni presentate alla commissione per le petizioni; sottolinea che la procedura di petizione dovrebbe essere utilizzata in modo più efficace così da migliorare il processo legislativo dell'UE, in particolare per quanto riguarda le azioni correttive a livello legislativo circa gli ostacoli al commercio transfrontaliero e l'applicazione dei diritti dei consumatori;

7.  invita la Commissione a individuare la principale normativa dell'UE pertinente in relazione a ciascuna delle preoccupazioni espresse, così da fornire ai cittadini, ai consumatori e alle aziende informazioni utili e più accessibili circa i loro diritti nel mercato unico;

8.  chiede alla Commissione di sottolineare, nelle relazioni future, le azioni corrispondenti per le quali è chiaramente responsabile, ad esempio intraprendere azioni tempestive e appropriate nel caso di uno scorretto recepimento della legislazione dell'UE da parte di uno Stato membro, garantire la corretta applicazione del diritto dell'Unione e riesaminare la legislazione inadeguata;

9.  invita la Commissione a elaborare una tabella per ciascuna delle preoccupazioni espresse, indicando i soggetti responsabili di trovare una soluzione alle cause profonde individuate;

10. incoraggia la Commissione e gli Stati membri a concentrare le proprie campagne informative nel corso dell'Anno europeo dei cittadini 2013 sulle preoccupazioni legate ai diritti derivanti dalla cittadinanza europea in quanto, sulla base della metodologia di selezione della relazione, esse riflettono concretamente ciò che conta di più per i cittadini dell'UE nella loro vita quotidiana nel mercato interno;

11. invita la Commissione a individuare soluzioni per fondere, in futuro, la relazione sulla cittadinanza dell'UE con la relazione "Il mercato unico visto dalla gente", onde evitare duplicazioni e confusione e non rischiare di dissociare i problemi dalle soluzioni.

ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

24.4.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

18

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Margrete Auken, Elena Băsescu, Philippe Boulland, Simon Busuttil, Giles Chichester, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Roger Helmer, Carlos José Iturgaiz Angulo, Peter Jahr, Lena Kolarska-Bobińska, Erminia Mazzoni, Jarosław Leszek Wałęsa, Rainer Wieland

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Zoltán Bagó, Birgit Collin-Langen, Kinga Göncz, Phil Prendergast

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Kyriacos Triantaphyllides


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

25.9.2012

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

32

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Cristian Silviu Buşoi, Sergio Gaetano Cofferati, Birgit Collin-Langen, António Fernando Correia de Campos, Cornelis de Jong, Christian Engström, Vicente Miguel Garcés Ramón, Louis Grech, Małgorzata Handzlik, Iliana Ivanova, Sandra Kalniete, Edvard Kožušník, Hans-Peter Mayer, Sirpa Pietikäinen, Mitro Repo, Zuzana Roithová, Heide Rühle, Christel Schaldemose, Andreas Schwab, Catherine Stihler, Róża Gräfin von Thun und Hohenstein, Barbara Weiler

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Raffaele Baldassarre, Regina Bastos, Ashley Fox, Marielle Gallo, Anna Hedh, Emma McClarkin, Sylvana Rapti, Marc Tarabella, Sabine Verheyen

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Jan Mulder

Ultimo aggiornamento: 16 ottobre 2012Avviso legale