Procedura : 2013/0012(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0444/2013

Testi presentati :

A7-0444/2013

Discussioni :

PV 14/04/2014 - 16
CRE 14/04/2014 - 16

Votazioni :

PV 15/04/2014 - 8.12

Testi approvati :


RELAZIONE     ***I
PDF 580kWORD 757k
5 dicembre 2013
PE 516.591v02-00 A7-0444/2013

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi

(COM(2013)0018 – C7-0022/2013 – 2013/0012(COD))

Commissione per i trasporti e il turismo

Relatore: Carlo Fidanza

EMENDAMENTI
PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi

(COM(2013)0018 – C7-0022/2013 – 2013/0012(COD))

(Procedura legislativa ordinaria: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2013)0018),

–   visti l'articolo 294, paragrafo 2, e l'articolo 91 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C7-0022/2013),

–   visto l'articolo 294, paragrafo 3, del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–   visto il parere del Comitato economico e sociale europeo del 22 maggio 2013(1),

–   visto il parere del Comitato delle regioni del 4 luglio 2013(2),

–   visto l'articolo 55 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per i trasporti e il turismo e il parere della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (A7-0444/2013),

1.  adotta la posizione in prima lettura figurante in appresso;

2.  chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti nazionali.

Emendamento  1

Proposta di direttiva

Considerando 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) Il Libro bianco "Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti — Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile" ha esortato a mettere fine alla dipendenza dal petrolio nel settore dei trasporti. Di conseguenza la Commissione si è impegnata a elaborare una strategia sostenibile per i combustibili alternativi e la relativa infrastruttura. Il Libro bianco ha fissato inoltre un obiettivo del 60% in materia di riduzione delle emissioni di gas serra nel settore dei trasporti, da conseguire entro il 2050.

(2) Il Libro bianco "Tabella di marcia verso uno spazio unico europeo dei trasporti — Per una politica dei trasporti competitiva e sostenibile" ha esortato a mettere fine alla dipendenza dal petrolio nel settore dei trasporti. È necessario conseguire tale obiettivo attraverso una serie di iniziative strategiche, in particolare mediante l'elaborazione di una strategia sostenibile per i combustibili alternativi e la relativa infrastruttura. Il Libro bianco ha fissato inoltre un obiettivo del 60% rispetto ai livelli del 1990 in materia di riduzione delle emissioni di gas serra nel settore dei trasporti, da conseguire entro il 2050.

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Considerando 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(2 bis) Occorre attuare una strategia dell'Unione in materia di combustibili alternativi senza pregiudicare gli sforzi a livello dell'Unione e nazionale volti a influenzare il comportamento dei passeggeri e a favorire un passaggio modale verso modi di trasporto più sostenibili e soluzioni logistiche efficienti, soprattutto nelle zone urbane.

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Sulla base della consultazione delle parti interessate e degli esperti nazionali e delle competenze acquisite, l'elettricità, l'idrogeno, i biocarburanti, il gas naturale e il gas di petrolio liquefatto (GPL) sono stati identificati come i principali combustibili alternativi con potenzialità di lungo termine in termini di alternativa al petrolio e decarbonizzazione.

(4) Sulla base della consultazione delle parti interessate e degli esperti nazionali e delle competenze acquisite, l'elettricità, l'idrogeno, i biocarburanti, il gas naturale e il gas di petrolio liquefatto (GPL) sono stati identificati, allo stadio attuale, come i principali combustibili alternativi con potenzialità di lungo termine in termini di alternativa al petrolio e decarbonizzazione, anche alla luce del loro possibile utilizzo simultaneo e combinato mediante, ad esempio, sistemi che impiegano la tecnologia a doppia alimentazione.

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Considerando 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(4 bis) Fatto salvo l'elenco dei combustibili alternativi figurante nella presente direttiva, occorre sottolineare che esistono altri tipi di combustibili puliti che possono rappresentare potenziali alternative ai combustibili fossili. Nella selezione di nuovi tipi di combustibili alternativi, è opportuno tenere conto dei promettenti risultati delle attività di ricerca e sviluppo. È opportuno che le norme e la legislazione siano elaborate senza privilegiare alcun particolare tipo di tecnologia, in modo da non ostacolare l'ulteriore sviluppo di combustibili e vettori energetici alternativi.

Emendamento  5

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) È opportuno evitare la frammentazione del mercato interno derivante dall'introduzione non coordinata sul mercato di combustibili alternativi. Il coordinamento dei quadri strategici di tutti gli Stati membri deve garantire, pertanto, la sicurezza di lungo termine necessaria per favorire gli investimenti pubblici e privati nelle tecnologie dei veicoli e dei carburanti e per la costruzione dell'infrastruttura. È opportuno, pertanto, che gli Stati membri elaborino quadri strategici nazionali in cui illustrano i propri obiettivi, e relative azioni di supporto, in materia di sviluppo del mercato dei combustibili alternativi, compresa la necessaria infrastruttura da realizzare. È necessario che gli Stati membri cooperino con gli altri Stati membri confinanti a livello regionale o macroregionale, mediante consultazioni o quadri strategici comuni, soprattutto quando ciò sia necessario per garantire la continuità della copertura infrastrutturale per i combustibili alternativi sui due lati dei confini nazionali o per la costruzione di nuove infrastrutture in prossimità dei confini nazionali. La Commissione deve garantire il coordinamento dei quadri strategici nazionali citati e la loro coerenza a livello UE successivamente a una loro valutazione periodica.

(6) È opportuno evitare la frammentazione del mercato interno derivante dall'introduzione non coordinata sul mercato di combustibili alternativi. Il coordinamento dei quadri strategici di tutti gli Stati membri dovrebbe garantire, pertanto, la sicurezza di lungo termine necessaria per favorire gli investimenti pubblici e privati nelle tecnologie dei veicoli e dei carburanti e per la costruzione dell'infrastruttura, al fine di perseguire il duplice obiettivo di porre fine alla dipendenza dal petrolio nel settore dei trasporti e di conseguire una riduzione del 60% delle emissioni di gas a effetto serra in tale settore entro il 2050. È opportuno, pertanto, che gli Stati membri elaborino quadri strategici nazionali orientati alla crescita in cui illustrano i propri obiettivi, e relative azioni di supporto, in materia di sviluppo del mercato dei combustibili alternativi, compresa la necessaria infrastruttura da realizzare, in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali e con il settore interessato. Tali quadri strategici nazionali dovrebbero mirare a una riduzione complessiva del consumo di energia, e in particolare del consumo di petrolio e dei suoi derivati nel settore dei trasporti, nonché alla diffusione di servizi di trasporto pubblico elettrificato. È necessario che gli Stati membri cooperino con gli altri Stati membri confinanti a livello regionale o macroregionale, mediante consultazioni o quadri strategici comuni, soprattutto quando ciò sia necessario per garantire la continuità della copertura infrastrutturale per i combustibili alternativi sui due lati dei confini nazionali o per la costruzione di nuove infrastrutture in prossimità dei confini nazionali. La Commissione dovrebbe garantire il coordinamento dei succitati quadri strategici nazionali e la loro coerenza a livello di Unione successivamente a una loro valutazione periodica.

Emendamento  6

Proposta di direttiva

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) È necessario un approccio strategico al fine di soddisfare le necessità energetiche a lungo termine di tutti i modi di trasporto. Più specificamente, le politiche dovrebbero basarsi su una gamma completa di combustibili alternativi, prestando particolare attenzione alle specifiche necessità di ciascun modo di trasporto. In particolare, è opportuno che le necessità dei modi di trasporto per i quali sono disponibili alternative limitate siano debitamente integrate nei quadri strategici nazionali.

Motivazione

Mentre per alcuni modi di trasporto è possibile utilizzare varie fonti energetiche, per altri la gamma di alternative disponibili è assai più limitata. Una strategia europea in materia di combustibili alternativi dovrebbe tenere conto anche di queste limitazioni, nonché garantire che i combustibili alternativi siano assegnati ai vari modi di trasporto in maniera ottimale.

Emendamento  7

Proposta di direttiva

Considerando 7

Testo della Commissione

Emendamento

(7) È opportuno che solo i combustibili ripresi nei piani strategici nazionali siano ammessi a beneficiare delle misure di sostegno unionali e nazionali destinate all'infrastruttura per i combustibili alternativi allo scopo di far confluire il sostegno pubblico verso uno sviluppo coordinato del mercato interno che consenta di realizzare in tutta l'Unione una mobilità basata su veicoli e imbarcazioni che utilizzano combustibili alternativi.

soppresso

Emendamento  8

Proposta di direttiva

Considerando 7 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 bis) La presente direttiva non mira a imporre ulteriori oneri finanziari agli Stati membri o alle autorità regionali e locali, specialmente in un periodo di crisi finanziaria ed economica. Gli Stati membri possono attuare la presente direttiva senza costi aggiuntivi per i rispettivi bilanci nazionali, utilizzando un'ampia gamma di incentivi regolamentari e non regolamentari, in stretta collaborazione con gli attori del settore privato, che dovrebbero svolgere un ruolo di primo piano nel sostenere lo sviluppo di un'infrastruttura per i combustibili alternativi. Anche sistemi di incentivazione fiscale a favore dei diversi attori coinvolti nella catena dei combustibili alternativi possono essere presi in considerazione al fine di stimolare lo sviluppo del mercato.

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Considerando 7 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 ter) A norma del regolamento (UE) n. …/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del …, che istituisce un meccanismo per collegare l'Europa15bis, lo sviluppo di nuove tecnologie e dell'innovazione, soprattutto a favore della decarbonizzazione dei trasporti, dovrebbe essere ammissibile a beneficiare del finanziamento dell'Unione. Detto regolamento prevede inoltre la concessione di un ulteriore finanziamento per le azioni che sfruttano le sinergie tra almeno due dei settori da esso contemplati (trasporti, energia e telecomunicazioni). Infine, il succitato regolamento incoraggia la Commissione a presentare programmi di lavoro congiunti allo scopo di sfruttare al massimo le possibili sinergie tra detti settori. Tale fonte di finanziamento dovrebbe pertanto contribuire pienamente alla diffusione di infrastrutture per i combustibili alternativi.

 

_____________________

 

15bis GU L ...

Emendamento  10

Proposta di direttiva

Considerando 7 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 quater) Il programma Orizzonte 2020, inoltre, sosterrà la ricerca e l'innovazione per quanto riguarda i veicoli alimentati con combustibili alternativi e le relative infrastrutture, specialmente attraverso l'obiettivo specifico "Trasporti intelligenti, verdi e integrati" nell'ambito della priorità "Sfide per la società". È opportuno che tale fonte specifica di finanziamento contribuisca anche alla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, e che sia presa pienamente in considerazione come un'opportunità supplementare per garantire un mercato della mobilità sostenibile in tutta l'Unione.

Emendamento  11

Proposta di direttiva

Considerando 7 quinquies (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(7 quinquies) I fondi strutturali, in particolare il Fondo europeo di sviluppo regionale e il Fondo di coesione, forniscono ulteriori opportunità per finanziare e sostenere la realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione. A tal fine, è importante esortare le autorità nazionali, regionali e locali a inserire a pieno titolo la realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi nei loro programmi operativi e tra le loro priorità.

Emendamento  12

Proposta di direttiva

Considerando 9

Testo della Commissione

Emendamento

(9) I biocarburanti sono combustibili prodotti a partire dalla biomassa, ai sensi della direttiva 2009/28/CE. Con una quota del 4,4% nel settore dei trasporti dell'UE, i biocarburanti costituiscono oggi la tipologia principale di combustibile alternativo. Essi possono contribuire in modo sostanziale alla riduzione delle emissioni globali di CO2, purché siano prodotti in modo sostenibile e non determinino un cambiamento indiretto di destinazione dei terreni. I biocarburanti potrebbero garantire energia pulita a tutti i modi di trasporto. Tuttavia, limiti di approvvigionamento e sostenibilità ne potrebbero limitare l'impiego.

(9) I biocarburanti sono combustibili prodotti a partire dalla biomassa, ai sensi della direttiva 2009/28/CE. Con una quota del 4,4% del totale dei combustibili utilizzati nel settore dei trasporti all'interno dell'UE, i biocarburanti costituiscono oggi la tipologia più diffusa di combustibile alternativo. Essi possono contribuire in modo sostanziale alla riduzione delle emissioni globali di CO2, purché siano prodotti in modo sostenibile e non determinino un cambiamento indiretto di destinazione dei terreni. I biocarburanti potrebbero garantire energia pulita per tutti i modi di trasporto. Tuttavia, limiti di approvvigionamento e sostenibilità ne potrebbero limitare l'impiego.

Emendamento  13

Proposta di direttiva

Considerando 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(9 bis) L'assenza di una sufficiente capacità di produzione resta uno dei principali ostacoli alla diffusione dei biocarburanti nel settore del trasporto aereo. Al contrario, l'infrastruttura per la fornitura di biocarburanti per l'aviazione è già disponibile, dato che i biocarburanti possono essere distribuiti attraverso l'attuale sistema di erogazione del combustibile.

Motivazione

L'infrastruttura per la produzione di carburanti sostenibili per l'aviazione non è ancora stata sviluppata.

Emendamento  14

Proposta di direttiva

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) L'assenza di uno sviluppo armonizzato dell'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione impedisce la realizzazione di economie di scala sul versante dell'offerta e la mobilità diffusa all'interno dell'UE sul versante della domanda. È necessario costruire nuove reti infrastrutturali, in particolare per l'elettricità, l'idrogeno e il gas naturale (GNC e GNL).

(10) L'assenza di uno sviluppo armonizzato dell'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione impedisce la realizzazione di economie di scala sul versante dell'offerta e la mobilità diffusa all'interno dell'Unione sul versante della domanda. È necessario costruire nuove reti infrastrutturali, in particolare per l'elettricità, l'idrogeno e il gas naturale (GNC e GNL), tenendo conto del cambiamento climatico, della ricerca, dei costi e dello sviluppo tecnologico. È importante riconoscere le diverse fasi di sviluppo di ciascuna tecnologia dei combustibili e delle relative infrastrutture, tra cui la maturità dei modelli di business per gli investitori privati, la disponibilità dei combustibili alternativi e la loro accettazione da parte del cliente. È opportuno inoltre che la densità demografica e le caratteristiche geografiche siano prese in considerazione al momento di stabilire obiettivi minimi in materia di infrastrutture.

Emendamento  15

Proposta di direttiva

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) Occorre elaborare una strategia orientata alla domanda in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali e in particolare con le città, in quanto sono nella posizione migliore per rispondere alle reali esigenze dei cittadini e per tenere accuratamente conto delle circostanze locali.

Emendamento  16

Proposta di direttiva

Considerando 10 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 ter) La realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi deve necessariamente basarsi su un mix energetico diversificato e sicuro, che privilegi soluzioni senza carbonio o a basse emissioni di carbonio. Per conseguire gli obiettivi della presente direttiva, è necessario garantire la neutralità tecnologica e provvedere affinché i quadri strategici nazionali tengano debitamente conto della necessità di sostenere lo sviluppo commerciale di combustibili alternativi che siano di qualità adeguata e disponibili in quantità sufficienti.

Motivazione

Il successo della strategia dell'Unione europea in materia di realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi richiede il rispetto del principio della neutralità tecnologica, in base al quale non deve essere favorita nessuna soluzione rispetto a un'altra. Parallelamente, è essenziale assicurare che le soluzioni accolte si riferiscano a combustibili alternativi disponibili in quantità sufficiente a consentirne lo sviluppo commerciale.

Emendamento  17

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) L'elettricità è un combustibile pulito, idoneo in particolare per favorire la diffusione dei veicoli elettrici, compresi quelli a due ruote, negli agglomerati urbani con vantaggi in termini di miglioramento della qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento acustico. Gli Stati membri devono fare in modo che siano creati punti di ricarica per veicoli elettrici in quantità tale da garantire una copertura sufficiente, almeno due volte il numero dei veicoli; il 10% di tali punti dovrebbe essere accessibile a tutti ed essere concentrato in particolare negli agglomerati urbani. I proprietari privati di veicoli elettrici dipendono in larga misura dall'accesso ai punti di ricarica ubicati in parcheggi collettivi di condomini, uffici e zone commerciali. Per venire incontro ai cittadini, è opportuno che le autorità pubbliche adottino disposizioni regolamentari per garantire che i progettisti e i gestori dei siti citati mettano a disposizione l'infrastruttura adeguata con un numero sufficiente di punti di ricarica per veicoli elettrici.

(11) L'elettricità, in quanto combustibile pulito nel punto d'utilizzo, è idoneo in particolare per favorire la diffusione dei veicoli elettrici, compresi quelli a due ruote, negli agglomerati urbani, nelle zone periferiche e nei corridoi di mobilità che ne assicurano l'interconnessione, con vantaggi in termini di miglioramento della qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento acustico e delle emissioni di CO2 degli autoveicoli. Gli Stati membri dovrebbero fare in modo che siano creati punti di ricarica per veicoli elettrici in quantità tale da garantire una copertura sufficiente, almeno due volte il numero dei veicoli; il 10% di tali punti dovrebbe essere accessibile a tutti ed essere concentrato in particolare negli agglomerati urbani. I proprietari privati di veicoli elettrici dipendono in larga misura dall'accesso ai punti di ricarica ubicati in parcheggi collettivi di condomini, uffici e zone commerciali. Per venire incontro ai cittadini, è opportuno che le autorità pubbliche adottino disposizioni regolamentari per garantire che i progettisti e i gestori dei siti citati mettano a disposizione l'infrastruttura adeguata con un numero sufficiente di punti di ricarica per veicoli elettrici.

Emendamento  18

Proposta di direttiva

Considerando 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(11 bis) L'elettrificazione dei trasporti permette di gestire l'energia multimodale attraverso sistemi di recupero e stoccaggio dell'energia, contribuendo così al conseguimento degli obiettivi di efficienza energetica dell'Unione. In tal senso, essa rappresenta un primo passo verso comunità e città "intelligenti".

Motivazione

L'elettrificazione offre notevoli prospettive per il miglioramento dell'efficienza energetica del settore dei trasporti, specialmente in un momento in cui i trasporti diventano la principale fonte di emissioni di gas a effetto serra.

Emendamento  19

Proposta di direttiva

Considerando 13

Testo della Commissione

Emendamento

(13) I veicoli elettrici potrebbero contribuire alla stabilità della rete elettrica ricaricando le batterie in periodi domanda generale di elettricità ridotta e reimmettendo nella rete l'elettricità contenuta nelle batterie in fasi di elevata domanda generale di elettricità. Per questo i punti di ricarica dovrebbero essere dotati di contatori intelligenti e il prezzo dell'elettricità nei punti di ricarica dovrebbe essere basato sul mercato, in modo da promuovere un consumo (e uno stoccaggio) flessibile dell'elettricità grazie a una tariffazione dinamica.

(13) I veicoli elettrici potrebbero contribuire alla stabilità della rete elettrica ricaricando le batterie in periodi domanda generale di elettricità ridotta e reimmettendo nella rete l'elettricità contenuta nelle batterie in fasi di elevata domanda generale di elettricità. È probabile che i periodi di forte domanda sulla rete locale di distribuzione di energia elettrica coincidano con i periodi in cui i prezzi sono bassi sul mercato all'ingrosso dell'energia elettrica. Per questo, nella fase di consolidamento del mercato, i punti di ricarica dovrebbero essere dotati di sistemi di ricarica intelligenti, che regolino la potenza e la durata della ricarica, ed essere connessi a contatori intelligenti. Il prezzo dell'elettricità nei punti di ricarica dovrebbe essere basato sul mercato, in modo da consentire di promuovere un consumo (e uno stoccaggio) flessibile dell'elettricità grazie a una tariffazione dinamica e alla diffusione di informazioni sugli orari non di punta da parte del gestore della rete di distribuzione dell'energia elettrica.

Motivazione

Occorre prendere in considerazione altri fattori, oltre al prezzo di mercato e alla domanda generale di energia elettrica, che determinano il momento della ricarica dei veicoli elettrici, in particolare la domanda sulla rete locale di distribuzione in questione. Un sistema intelligente che permetta di regolare la potenza e la durata della ricarica sarebbe quindi una soluzione efficace.

Emendamento  20

Proposta di direttiva

Considerando 13 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(13 bis) La realizzazione dell'infrastruttura per i combustibili alternativi dovrebbe essere coerente con il rispetto degli obiettivi in materia di energia e di cambiamento climatico, in particolare per quanto riguarda la sicurezza degli approvvigionamenti, la competitività dei prezzi e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. La promozione dei combustibili alternativi, nonché dei veicoli elettrici e ibridi, dovrebbe portare alla riduzione della dipendenza energetica dall'esterno e a una riduzione delle emissioni grazie alla produzione di elettricità a partire da fonti energetiche ad emissioni zero o molto basse.

Emendamento  21

Proposta di direttiva

Considerando 14

Testo della Commissione

Emendamento

(14) Per quanto riguarda i punti di ricarica per veicoli elettrici che non sono accessibili a tutti, è opportuno che gli Stati membri garantiscano la coerenza e mirino a massimizzare le sinergie grazie a piani di diffusione di contatori intelligenti in ottemperanza agli obblighi di cui all'allegato I.2 della direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE17. I punti di ricarica accessibili a tutti non rientrano attualmente nelle attività regolamentate del gestore del sistema di distribuzione, quali definite al capo VI della direttiva 2009/72/CE.

(14) Per quanto riguarda i punti di ricarica per veicoli elettrici che non sono accessibili a tutti, è opportuno che gli Stati membri garantiscano, attraverso sistemi di controllo intelligenti, che tali punti di ricarica contribuiscano alla stabilità della rete elettrica e siano economicamente efficaci, utilizzando le soluzioni esistenti e le sinergie possibili grazie a piani di diffusione di contatori intelligenti in ottemperanza agli obblighi di cui all'allegato I, punto 2, della direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio17.

_______________________

_______________________

17 GU L 211 del 14.8.2009, pag. 55.

17 Direttiva 2009/72/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 luglio 2009, relativa a norme comuni per il mercato interno dell'energia elettrica e che abroga la direttiva 2003/54/CE (GU L 211 del 14.8.2009, pag. 55).

Emendamento  22

Proposta di direttiva

Considerando 15

Testo della Commissione

Emendamento

(15) Nel 2010 la Commissione ha assegnato un mandato (M468) agli organismi europei di normalizzazione al fine di definire nuove norme o di riesaminare quelle esistenti allo scopo di garantire l'interoperabilità e la connettività tra i punti di fornitura di elettricità e i caricatori dei veicoli elettrici. Il CEN/CENELEC ha costituito un gruppo di riflessione che ha pubblicato una relazione nell'ottobre 2011. Per quanto la relazione contenga una serie di raccomandazioni, non è stato raggiunto un accordo sulla scelta di un'interfaccia standard. Sono pertanto necessari ulteriori interventi strategici al fine di individuare una soluzione non proprietaria per garantire l'interoperabilità nell'UE.

(15) Nel 2010 la Commissione ha assegnato un mandato (M468) agli organismi europei di normalizzazione al fine di definire nuove norme o di riesaminare quelle esistenti allo scopo di garantire l'interoperabilità e la connettività tra i punti di fornitura di elettricità e i caricatori dei veicoli elettrici in tutta l'Unione. Il CEN/CENELEC ha costituito un gruppo di riflessione che ha pubblicato una relazione nell'ottobre 2011. Sebbene la relazione contenga una serie di raccomandazioni, non è stato raggiunto un accordo sulla scelta di un'interfaccia standard. Sono pertanto necessari ulteriori interventi strategici al fine di individuare una soluzione non proprietaria per garantire l'interoperabilità nell'Unione. L'Unione dovrebbe inoltre garantire che siano stabilite specifiche tecniche uniformi per il mercato delle auto elettriche e che ci si adoperi per conseguire un'armonizzazione a livello globale delle norme tecniche in materia di infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici.

Emendamento  23

Proposta di direttiva

Considerando 15 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(15 bis) È opportuno che la scelta delle apparecchiature per i punti di ricarica standard e rapidi non comporti un abbassamento del livello di sicurezza delle apparecchiature e degli impianti elettrici già in uso nell'Unione. Le norme applicabili dovrebbero essere aggiornate in funzione del progresso tecnologico e dell'evoluzione della buona pratica ingegneristica in materia di sicurezza.

Motivazione

Negli ultimi 50 anni sono state elaborate norme nazionali per aumentare il livello di sicurezza degli impianti elettrici. La sicurezza delle apparecchiature elettriche è indispensabile per un corretto sviluppo del mercato dei veicoli elettrici. La presa di corrente per il connettore del tipo 2 deve essere armonizzata il prima possibile, in modo da rispettare i requisiti in materia di otturatori in diversi Stati membri.

Emendamento  24

Proposta di direttiva

Considerando 16

Testo della Commissione

Emendamento

(16) I punti di rifornimento di elettricità situati lungo le coste possono garantire una fornitura di energia pulita per il trasporto marittimo e le vie navigabili interne, in particolare nei porti marittimi e interni con livelli scadenti di qualità dell'aria o elevati di inquinamento acustico.

(16) I punti di rifornimento di elettricità situati lungo le coste possono garantire una fornitura di energia pulita per il trasporto marittimo e le vie navigabili interne, in particolare nei porti marittimi e interni con livelli scadenti di qualità dell'aria e livelli elevati di inquinamento acustico. Inoltre, la fornitura di energia elettrica destinata agli aerei in stazionamento negli aeroporti può ridurre il consumo di carburante e l'inquinamento acustico, migliorare la qualità dell'aria e ridurre l'impatto sul cambiamento climatico.

Emendamento  25

Proposta di direttiva

Considerando 16 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(16 bis) Per quanto riguarda il settore ferroviario, l'energia elettrica costituisce già la principale fonte energetica. È tuttavia necessaria una maggiore elettrificazione, e occorre fornire un ulteriore sostegno per aumentare la quota di infrastrutture ferroviarie elettrificate portandola a un livello ottimale.

Motivazione

Secondo i dati dell'Agenzia europea dell'ambiente per il 2013, le emissioni specifiche di CO2 per chilometro/passeggero o per tonnellata/chilometro nel settore del trasporto ferroviario risultano quasi dimezzate con il passaggio dal diesel all'energia elettrica.

Emendamento  26

Proposta di direttiva

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) È necessario che gli Stati membri garantiscano la costruzione di un'infrastruttura accessibile a tutti per il rifornimento dei veicoli a motore a idrogeno, con distanze tra i diversi punti di rifornimento tali da consentire la circolazione dei veicoli a idrogeno su tutto il territorio nazionale e un certo numero di punti di rifornimento ubicati negli agglomerati urbani. In questo modo i veicoli a idrogeno potrebbero circolare in tutta l'Unione europea.

(18) È opportuno che gli Stati membri, in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali e con il settore interessato, garantiscano la costruzione di un'infrastruttura accessibile a tutti per il rifornimento dei veicoli a motore a idrogeno, con distanze tra i diversi punti di rifornimento tali da consentire la circolazione dei veicoli a idrogeno su tutto il territorio nazionale e un certo numero di punti di rifornimento ubicati negli agglomerati urbani. In questo modo i veicoli a idrogeno potrebbero circolare in tutta l'Unione europea.

Emendamento  27

Proposta di direttiva

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20) È necessario che gli Stati membri garantiscano la costruzione di un'infrastruttura accessibile a tutti per la fornitura di gas naturale compresso (GNC) ai veicoli a motore, con distanze tra i diversi punti di rifornimento tali da consentire la circolazione dei veicoli a GNC in tutto il territorio dell'Unione e un certo numero di punti di rifornimento ubicati negli agglomerati urbani.

(20) È opportuno che gli Stati membri, in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali e con il settore interessato, garantiscano la costruzione di un'infrastruttura accessibile a tutti per la fornitura di gas naturale compresso (GNC) ai veicoli a motore, con distanze tra i diversi punti di rifornimento tali da consentire la circolazione dei veicoli a GNC in tutto il territorio dell'Unione e un certo numero di punti di rifornimento ubicati negli agglomerati urbani.

Emendamento  28

Proposta di direttiva

Considerando 21

Testo della Commissione

Emendamento

(21) Il gas naturale liquefatto (GNL) costituisce un combustibile alternativo attraente per consentire alle navi di soddisfare i requisiti di riduzione del tenore di zolfo nei combustibili per uso marittimo nelle zone di controllo delle emissioni di zolfo, che interessano la metà delle navi che operano nel trasporto marittimo europeo a corto raggio, come stabilito dalla direttiva 2012/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che modifica la direttiva 1999/32/CE del Consiglio relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo18. È opportuno che entro la fine del 2020 sia disponibile una rete centrale di punti di rifornimento di GNL per le navi che operano nel trasporto marittimo e nelle vie navigabili interne. L'obiettivo di creare una rete centrale non deve tuttavia escludere che in una prospettiva di lungo termine il GNL sia disponibile anche in porti al di fuori di tale rete, in particolare in quelli che rivestono importanza per le navi che non effettuano operazioni di trasporto (pescherecci, imbarcazioni di servizio offshore, ecc.).

(21) Il gas naturale liquefatto (GNL) costituisce un combustibile alternativo attraente per le navi, date le sue avanzate prestazioni ambientali. Tra gli altri benefici ambientali, il GNL fornisce una soluzione con un grande potenziale per soddisfare i requisiti di riduzione del tenore di zolfo nei combustibili per uso marittimo nelle zone di controllo delle emissioni di zolfo, che interessano la metà delle navi che operano nel trasporto marittimo europeo a corto raggio, come stabilito dalla direttiva 2012/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio18. È opportuno che entro la fine del 2020 sia disponibile una rete centrale di punti di rifornimento di GNL per le navi che operano nel trasporto marittimo e nelle vie navigabili interne. Il GNL dovrebbe essere usato insieme ad altri combustibili, come ad esempio i distillati a basso tenore di zolfo o i combustibili ad alto tenore di zolfo utilizzati dalle navi dotate di un impianto di lavaggio, allo scopo di garantire il rispetto dei requisiti sopra indicati. L'obiettivo di creare una rete centrale non dovrebbe tuttavia escludere la possibilità che il GNL sia disponibile, in una prospettiva di lungo termine, anche in porti al di fuori di tale rete, in particolare in quelli che rivestono importanza per le navi che non effettuano operazioni di trasporto (pescherecci, imbarcazioni di servizio offshore, ecc.).

______________

________________

18 GU L 327 del 27.11.2012.

18 Direttiva 2012/33/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 novembre 2012, che modifica la direttiva 1999/32/CE del Consiglio relativa al tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo (GU L 327 del 27.11.2012, pag. 1).

Emendamento  29

Proposta di direttiva

Considerando 21 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(21 bis) È opportuno che lo sviluppo dell'infrastruttura per il GNL di cui alla presente direttiva non ostacoli lo sviluppo di altri combustibili alternativi per le navi che potrebbero essere introdotti in un prossimo futuro ed essere efficienti sul piano energetico, come il metanolo. Questo combustibile dovrebbe inoltre essere considerato un valido strumento per rispettare i requisiti più rigorosi in materia di tenore di zolfo dei combustibili per uso marittimo, applicabili a partire dal 2015.

Emendamento  30

Proposta di direttiva

Considerando 22

Testo della Commissione

Emendamento

(22) Il GNL può inoltre costituire una tecnologia efficiente ed economica per i veicoli pesanti che devono rispettare i rigorosi limiti in materia di emissioni inquinanti previsti dalla norma Euro VI.

(22) Il GNL costituisce inoltre un combustibile idoneo ai veicoli pesanti, poiché consente loro di rispettare i rigorosi limiti in materia di emissioni inquinanti previsti dalla norma Euro VI.

Emendamento  31

Proposta di direttiva

Considerando 23 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 bis) Anche se la base per la realizzazione dell'infrastruttura per il GNL dovrebbe essere la rete transeuropea di trasporto (TEN-T) centrale, vi sono altri elementi che potrebbero rivelarsi importanti al momento della creazione di una rete di punti di rifornimento di GNL sia nei porti marittimi sia in quelli interni. In particolare, è opportuno tenere conto delle reali necessità del mercato e dei punti di rifornimento esistenti per garantire la proporzionalità nella realizzazione di un'infrastruttura per il GNL. Occorre inoltre prendere in considerazione i porti che sono importanti per le navi che non effettuano operazioni di trasporto (pescherecci, imbarcazioni di servizio offshore, ecc.).

Emendamento  32

Proposta di direttiva

Considerando 23 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(23 ter) L'estrazione di gas naturale nel territorio dell'Unione deve rispettare standard di sicurezza e di protezione dell'ambiente e della salute uniformemente elevati in tutta l'Unione.

Emendamento  33

Proposta di direttiva

Considerando 24 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 bis) Per aumentare la consapevolezza dei consumatori in merito ai combustibili alternativi disciplinati dalla presente direttiva, è opportuno che la Commissione e le parti interessate esaminino i modi per fornire ai consumatori, presso i punti di rifornimento/ricarica, informazioni che consentano la comparazione del prezzo, del contenuto energetico e degli effetti climatici dei diversi combustibili.

Emendamento  34

Proposta di direttiva

Considerando 24 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 ter) Al fine di monitorare l'impatto e di individuare le migliori prassi onde sviluppare i giusti incentivi, è opportuno che gli Stati membri, in collaborazione con le regioni e le città, istituiscano un quadro per la raccolta dei dati coordinato e armonizzato che comprenda le attività di monitoraggio esistenti come il portale "Clean Vehicle", l'Osservatorio europeo per l'elettromobilità e così via.

Emendamento  35

Proposta di direttiva

Considerando 24 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(24 quater) Al fine di creare un sistema di trasporto intelligente (ITS), la diffusione di infrastrutture per i combustibili alternativi dovrebbe andare di pari passo con la diffusione di sistemi d'informazione intelligenti in grado di fornire agli utenti informazioni essenziali sulla disponibilità dei punti di ricarica e di rifornimento così come qualunque altra informazione necessaria per una mobilità illimitata.

Emendamento  36

Proposta di direttiva

Considerando 26

Testo della Commissione

Emendamento

(26) È necessario che le specifiche tecniche per l'interoperabilità dei punti di ricarica e di rifornimento siano stabilite da norme europee pienamente compatibili con le pertinenti norme internazionali. L'assenza di norme europee impedisce di fornire riferimenti dettagliati per alcune specifiche richieste. Per questo è necessario che la Commissione inviti gli organismi europei di normalizzazione a pubblicare le citate norme europee in conformità all'articolo 10 del regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio sulla normazione europea, che modifica le direttive 89/686/CEE e 93/15/CEE del Consiglio nonché le direttive 94/9/CE, 94/25/CE, 95/16/CE, 97/23/CE, 98/34/CE, 2004/22/CE, 2007/23/CE, 2009/23/CE e 2009/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la decisione 87/95/CEE del Consiglio e la decisione n. 1673/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio22 e che le norme in parola siano basate su norme internazionali attualmente in vigore o, se del caso, sul lavoro di normazione in corso a livello internazionale. Qualora siano già disponibili norme internazionali, è opportuno utilizzare le specifiche tecniche in esse contenute come soluzione intermedia in attesa dell'adozione di norme europee. Nel caso delle norme non ancora pubblicate, il lavoro dovrà basarsi sulle seguenti norme: (i) "Configuration FF, IEC 62196-3:CDV 2012" per i punti di ricarica elettrica rapida in CC per veicoli a motore, (ii) ISO TC67/WG10 per i punti di rifornimento di GNL per le imbarcazioni, iii) lavori relativi alla norma ISO/TC 252 per i punti di rifornimento di CNG e CNG-L per i veicoli a motore. È necessario conferire alla Commissione il potere di adeguare, mediante atti delegati, i riferimenti alle specifiche tecniche contenuti nelle norme europee.

(26) È necessario che le specifiche tecniche per l'interoperabilità dei punti di ricarica e di rifornimento siano stabilite da norme europee pienamente compatibili con le pertinenti norme internazionali. L'assenza di norme europee impedisce di fornire riferimenti dettagliati per alcune specifiche richieste. Per questo è necessario che la Commissione inviti gli organismi europei di normalizzazione a pubblicare le citate norme europee in conformità all'articolo 10 del regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio22 e che le norme in parola siano basate su norme internazionali attualmente in vigore o, se del caso, sul lavoro di normazione in corso a livello internazionale. Qualora siano già disponibili norme internazionali, è opportuno utilizzare le specifiche tecniche in esse contenute come soluzione intermedia in attesa dell'adozione di norme europee. Nel caso delle norme non ancora pubblicate, il lavoro dovrà basarsi sulle seguenti norme: (i) "Configuration FF, IEC 62196-3:CDV 2012" per i punti di ricarica elettrica rapida in CC per veicoli a motore, (ii) ISO TC67/WG10 per i punti di rifornimento di GNL per le imbarcazioni, (iii) lavori relativi alla norma ISO/TC 252 per i punti di rifornimento di CNG e CNG-L per i veicoli a motore, e (iv) lavori del CEN/TC 19 concernenti norme sui combustibili a biocontenuto più elevato e sui carboturbi. È necessario conferire alla Commissione il potere di adeguare, mediante atti delegati, i riferimenti alle specifiche tecniche contenuti nelle norme europee, e ciò fatta salva la legislazione in vigore per quanto riguarda il settore ferroviario, che è disciplinato da specifiche tecniche giuridicamente vincolanti in materia di interoperabilità, come previsto dalla direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio22bis.

_____________________

_________________

22 GU L 316 del 14.11.2012, pag. 12

22 Regolamento (UE) n. 1025/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2012, sulla normazione europea, che modifica le direttive 89/686/CEE e 93/15/CEE del Consiglio nonché le direttive 94/9/CE, 94/25/CE, 95/16/CE, 97/23/CE, 98/34/CE, 2004/22/CE, 2007/23/CE, 2009/23/CE e 2009/105/CE del Parlamento europeo e del Consiglio e che abroga la decisione 87/95/CEE del Consiglio e la decisione n. 1673/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 316 del 14.11.2012, pag. 12).

 

22bis Direttiva 2008/57/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 17 giugno 2008, relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario comunitario (GU L 191 del 18.7.2008, pag. 1).

Emendamento  37

Proposta di direttiva

Considerando 29 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(29 bis) È opportuno che la Commissione identifichi tutte le misure necessarie a garantire una qualità elevata e armonizzata dei combustibili in tutta l'Unione e, se del caso, presenti una proposta di modifica della direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio23bis al fine di includere specifiche di qualità fondamentali per i combustibili alternativi disciplinati dalla presente direttiva.

 

_______________

 

23bis Direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 1998, relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel e recante modificazione della direttiva 93/12/CEE del Consiglio (GU L 350 del 28.12.1998).

Motivazione

Dal momento che la finalità della presente proposta è di realizzare un'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione, la Commissione dovrebbe avere il compito di proporre, nell'ambito della direttiva sulla qualità dei carburanti, parametri chiave per questi combustibili alternativi, in linea con il campo di applicazione della direttiva, per esempio le specifiche relative alla salute umana e all'ambiente, come nel caso della benzina e del diesel.

Emendamento  38

Proposta di direttiva

Articolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

La presente direttiva stabilisce un quadro comune di misure per la realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione per mettere fine alla dipendenza dal petrolio nel settore dei trasporti e definisce requisiti minimi per la realizzazione di tale infrastruttura e specifiche tecniche comuni, anche in materia di punti di ricarica per veicoli elettrici e punti di rifornimento di gas naturale (GNL e GNC) e idrogeno.

La presente direttiva stabilisce un quadro comune di misure per la realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione per mettere fine alla dipendenza dal petrolio nel settore dei trasporti e conseguire l'obiettivo della riduzione del 60% delle emissioni di gas a effetto serra entro il 2050, contribuendo in tal modo alla politica di decarbonizzazione a lungo termine dell'Unione. Essa definisce requisiti minimi per la realizzazione di tale infrastruttura e specifiche tecniche comuni, anche in materia di punti di ricarica per veicoli elettrici e punti di rifornimento di gas naturale (GNL e GNC) e idrogeno.

Emendamento  39

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

(1) "combustibili alternativi", combustibili che sostituiscono le fonti di petrolio fossile nella fornitura di energia per il trasporto e che possono contribuire alla sua decarbonizzazione. Essi comprendono:

(1) "combustibili alternativi", combustibili o fonti di energia che fungono da sostituti delle fonti di petrolio fossile nella fornitura di energia per il trasporto e che possono contribuire alla sua decarbonizzazione e limitare l'inquinamento. Essi comprendono, tra l'altro:

Emendamento  40

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 1 – trattino 4

Testo della Commissione

Emendamento

–  combustibili sintetici,

– combustibili sintetici e combustibili paraffinici, compreso il metanolo,

Emendamento  41

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 2

Testo della Commissione

Emendamento

(2) "Punti di ricarica", un punto di ricarica lento o rapido o un'installazione per la sostituzione fisica della batteria di un veicolo elettrico.

(2) "Punti di ricarica", un punto di ricarica standard, rapido o senza fili o un'installazione per la sostituzione fisica della batteria di un veicolo elettrico.

Motivazione

La presente direttiva non dovrebbe ostacolare lo sviluppo e l'introduzione di altre tecnologie di ricarica – come la ricarica senza fili – per le quali è attualmente in corso la normalizzazione internazionale.

Emendamento  42

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 3

Testo della Commissione

Emendamento

(3) "Punto di ricarica lento", un punto di ricarica che consente l'alimentazione diretta in elettricità di un veicolo elettrico di potenza pari o inferiore a 22 kW.

(3) "Punto di ricarica standard", un punto di ricarica che consente l'alimentazione diretta in elettricità di un veicolo elettrico di potenza pari o inferiore a 22 kW.

 

(La modifica si applica all'intero testo legislativo in esame: l'approvazione dell'emendamento comporterà adeguamenti corrispondenti in tutto il testo.)

Motivazione

Questo tipo di ricarica sarà il più comunemente usato per scopi privati e per gran parte delle ricariche nelle aree pubbliche. Pertanto, è opportuno che il riferimento a questo tipo di punto di ricarica sia positivo, poiché sarà utilizzato dalla grande maggioranza degli utenti di veicoli elettrici.

Emendamento  43

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 5

Testo della Commissione

Emendamento

(5) "Punto di ricarica o di rifornimento accessibile a tutti", un punto di ricarica o di rifornimento che garantisce un accesso non discriminatorio a tutti gli utenti.

(5) "Punto di ricarica o di rifornimento accessibile a tutti", un punto di ricarica o di rifornimento che garantisce un accesso non discriminatorio, semplice, aperto e interoperabile a livello dell'Unione, mediante sistemi di pagamento generalmente accettati, a tutti gli utenti.

Motivazione

La maggior parte dei punti di ricarica esistenti opera a condizioni specifiche e su base privata. Ciò risulta piuttosto svantaggioso per i consumatori, che non possono passare da un operatore/fornitore di energia a un altro a causa di un'interoperabilità limitata. Occorre pertanto garantire un accesso aperto a tutti i punti di ricarica pubblici, utilizzando sistemi di pagamento generalmente accettati, e senza l'obbligo di avere un contratto con uno specifico operatore/fornitore di energia.

Emendamento  44

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(5 bis) "Ricarica fuori degli orari di punta", la combinazione di due situazioni: un prezzo basso sul mercato all'ingrosso dell'elettricità e una domanda bassa di elettricità sulla rete di distribuzione.

Motivazione

La ricarica fuori degli orari di punta risponde alle esigenze della maggioranza degli utenti di veicoli elettrici, poiché i tragitti effettuati da questo tipo di veicoli sono per lo più tragitti quotidiani brevi. Tale metodo di ricarica andrebbe quindi promosso, in particolare nel contesto di un sistema intelligente di regolazione della ricarica per i veicoli elettrici.

Emendamento  45

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) "Veicolo elettrico", un veicolo ai sensi della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed unità tecniche destinati a tali veicoli24, con velocità massima di progettazione superiore a 25 km/h, dotato di uno o più motori di trazione alimentato da energia elettrica e non connesso permanentemente alla rete, come pure i suoi componenti e sistemi ad alta tensione che sono collegati galvanicamente al bus ad alta tensione del motopropulsore elettrico.

(6) "Veicolo elettrico":

 

 un veicolo ai sensi della direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio24, con velocità massima di progettazione superiore a 25 km/h, dotato di uno o più motori di trazione alimentato da energia elettrica e non connesso permanentemente alla rete, come pure i suoi componenti e sistemi ad alta tensione che sono collegati galvanicamente al bus ad alta tensione del motopropulsore elettrico;

 

 un veicolo ai sensi del regolamento (UE) n. 168/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio24bis, con motore elettrico.

______________________________

__________________

24 GU L 263 del 9.10.2007, pag. 1.

24 Direttiva 2007/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 5 settembre 2007, che istituisce un quadro per l'omologazione dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli (GU L 263 del 9.10.2007, pag. 1).

 

24bis Regolamento (UE) n. 168/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 gennaio 2013, relativo all'omologazione e alla vigilanza del mercato dei veicoli a motore a due o tre ruote e dei quadricicli (GU L 60 del 2.3.2013, pag. 52).

Motivazione

Il campo di applicazione della direttiva 2007/46/CE non include i veicoli a due o tre ruote e i quadricicli. Affinché la proposta di direttiva sia applicabile anche alle biciclette elettriche, ai ciclomotori, agli scooter, ai motocicli, ai tricicli e ai quadricicli, il presente articolo deve includere una definizione a parte per questi veicoli, con un riferimento alla pertinente legislazione in materia di omologazione che definisce detti veicoli e le relative categorie.

Emendamento  46

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 8

Testo della Commissione

Emendamento

(8) "Punto di rifornimento per il GNL", punto per la fornitura di GNL, sia mediante un distributore a pompa collegato a installazioni fisse o mobili (compresi veicoli o imbarcazioni) sia mediante un container mobile di GNL.

(8) "Punto di rifornimento per il GNL", punto per la fornitura di GNL mediante un distributore a pompa collegato a installazioni fisse o mobili (compresi veicoli o imbarcazioni), mediante un container mobile di GNL, o mediante altri sistemi.

Emendamento  47

Proposta di direttiva

Articolo 2 – punto 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(8 bis) "Punto di carico per veicoli cisterna di GNL", un punto di rifornimento di GNL per il carico di veicoli con cisterna criogenica.

Motivazione

Il presente emendamento mira a prescrivere un'infrastruttura minima in ciascuno Stato membro per la fornitura di GNL (nella fase liquida) ai veicoli con cisterna criogenica per il trasporto successivo ai punti di rifornimento.

Emendamento  48

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1. Ciascuno Stato membro adotta un piano strategico nazionale per lo sviluppo del mercato dei combustibili alternativi e della relativa infrastruttura comprendente le informazioni di cui all'allegato I e, quantomeno, i seguenti elementi:

1. Fatta salva la direttiva 2009/28/CE, gli Stati membri stabiliscono obiettivi nazionali per lo sviluppo di combustibili alternativi nei diversi modi di trasporto (strada, ferrovia, vie navigabili e trasporto aereo) e la realizzazione della relativa infrastruttura entro il 2020. È opportuno che tali obiettivi siano almeno in linea con gli obiettivi e le disposizioni della presente direttiva.

 

Gli Stati membri stabiliscono altresì obiettivi intermedi per valutare i progressi compiuti nell'attuazione degli obiettivi nazionali per il 2020.

 

Ciascuno Stato membro, in modo trasparente e in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali e con il settore interessato, adotta un piano strategico nazionale per lo sviluppo del mercato dei combustibili alternativi e della relativa infrastruttura, in linea con gli obiettivi nazionali di cui al primo comma. Tale piano comprende le informazioni di cui all'allegato I e, quantomeno, i seguenti elementi:

Motivazione

Il presente emendamento mira ad accrescere il livello di ambizione dei quadri strategici nazionali e a garantire che gli Stati membri si impegnino a rispettarli mediante obiettivi specifici.

Emendamento  49

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

– una relazione annuale sugli sviluppi del mercato dei combustibili alternativi, e in particolare sulla domanda e sull'offerta;

Emendamento  50

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 2

Testo della Commissione

Emendamento

– la valutazione della continuità transfrontaliera della copertura infrastrutturale per i combustibili alternativi;

– la valutazione della continuità transfrontaliera della copertura infrastrutturale per i combustibili alternativi, anche alla luce di un loro eventuale utilizzo simultaneo e combinato;

Motivazione

La tecnologia a doppia alimentazione che combina diesel e GNC riduce le emissioni di particolato (PM10) e CO2. È pertanto opportuno che questa tecnologia sia prevista insieme alle altre opzioni a doppia alimentazione che combinano energia elettrica, GPL, GNC ecc.

Emendamento  51

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 3

Testo della Commissione

Emendamento

– il quadro regolamentare a sostegno della creazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi;

– il quadro regolamentare a sostegno della creazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, tenendo presenti le esigenze delle piccole e medie imprese (PMI);

Emendamento  52

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 4 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

– le misure strategiche per conseguire la massima mobilità sostenibile possibile e l'obiettivo globale dell'Unione in materia di riduzione del consumo di energia nel settore dei trasporti;

Emendamento  53

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 4 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

– gli obiettivi in materia di riduzione della congestione urbana, di incremento dell'efficienza della mobilità e di diffusione dei servizi di trasporto pubblico elettrificato;

Emendamento  54

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 4 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

– i piani nazionali per la fornitura di elettricità verde ai veicoli elettrici;

Emendamento  55

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 5

Testo della Commissione

Emendamento

–  le misure a sostegno della realizzazione e della produzione;

– le misure a sostegno della realizzazione e della produzione, con particolare attenzione per la fase iniziale di lancio;

Emendamento  56

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

 le informazioni concernenti le procedure tecniche e amministrative applicabili, il personale, la metodologia e la legislazione riguardo all'autorizzazione della fornitura di combustibili alternativi, al fine di garantire che la domanda di un futuro fornitore di combustibili alternativi sia autorizzata entro un termine ragionevole dalla presentazione;

Emendamento  57

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 7

Testo della Commissione

Emendamento

–  gli obiettivi in materia di diffusione dei combustibili alternativi;

– gli obiettivi in materia di diffusione dei combustibili alternativi, in linea con la vigente legislazione dell'Unione in materia di protezione dell'ambiente e del clima;

Emendamento  58

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 9

Testo della Commissione

Emendamento

– la valutazione della necessità di creare punti di rifornimento di GNL nei porti ubicati al di fuori della rete centrale TEN-T che rivestono importanza per le navi non impegnate in operazioni di trasporto, in particolare i pescherecci;

– la valutazione della necessità di creare punti di rifornimento di GNL nei porti ubicati al di fuori della rete centrale TEN-T che rivestono importanza per le navi impegnate in operazioni di trasporto, di pesca e di trasporto passeggeri;

Emendamento  59

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 9 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

 la designazione di porti prioritari, che facciano parte o meno della rete centrale TEN-T, da dotare di un'infrastruttura di rifornimento per il GNL;

Emendamento  60

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 9 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

 un numero minimo di stazioni ferroviarie e di trasporto pubblico, scali merci e centri logistici da dotare di punti di ricarica per i veicoli elettrici in siti tecnicamente adeguati nelle loro vicinanze;

Motivazione

In linea con gli obiettivi strategici europei in materia di trasporto per il sostegno del trasporto multimodale, la diffusione di veicoli elettrici dovrebbe essere integrata da infrastrutture ferroviarie e di trasporto pubblico, nonché da infrastrutture per il trasporto ferroviario delle merci e i terminali logistici, ove possibile.

Emendamento  61

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

 gli accordi per istituire una stretta collaborazione con le autorità regionali e locali e con il settore interessato al fine di conseguire gli obiettivi della presente direttiva.

Emendamento  62

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1 bis. Gli Stati membri garantiscono che i quadri strategici nazionali tengano conto delle esigenze di ciascun modo di trasporto, inclusi quelli per i quali sono disponibili alternative limitate ai combustibili fossili.

Motivazione

Una strategia europea in materia di combustibili alternativi dovrebbe tenere conto degli attuali limiti all'impiego di combustibili puliti in tutti i modi di trasporto, nonché garantire che i combustibili alternativi siano assegnati ai vari modi di trasporto in maniera ottimale.

Emendamento  63

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Solo i combustibili ripresi nei piani strategici nazionali sono ammessi a beneficiare delle misure di sostegno UE e nazionali a favore dell'infrastruttura per i combustibili alternativi.

soppresso

Emendamento  64

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Gli Stati membri notificano alla Commissione i rispettivi quadri strategici nazionali [entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della presente direttiva].

5. Gli Stati membri notificano alla Commissione i rispettivi obiettivi nazionali per l'impiego di combustibili alternativi e la realizzazione della relativa infrastruttura, nonché i rispettivi quadri strategici nazionali [entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della presente direttiva].

Emendamento  65

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. La Commissione esamina i quadri strategici nazionali e ne garantisce la coerenza a livello UE. Essa trasmette al Parlamento europeo la relazione di valutazione dei piani strategici nazionali entro un anno dal ricevimento di quest'ultimi.

6. La Commissione esamina i quadri strategici nazionali, specialmente per quanto riguarda la loro efficacia ai fini del conseguimento degli obiettivi nazionali di cui al paragrafo 1, e ne garantisce la coerenza a livello dell'Unione. Essa trasmette al Parlamento europeo la relazione di valutazione dei piani strategici nazionali entro un anno dal ricevimento di quest'ultimi.

Emendamento  66

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, sia realizzato un numero minimo di punti di ricarica per veicoli elettrici, quanto meno pari al numero indicato nella tabella dell'allegato II.

1. Gli Stati membri, in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali e con il settore interessato, si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, sia realizzato un numero minimo di punti di ricarica per veicoli elettrici accessibili a tutti, quanto meno pari al numero indicato nella tabella dell'allegato II.

 

Gli Stati membri inoltre adottano misure volte a promuovere lo sviluppo di punti di ricarica non accessibili al pubblico.

Emendamento  67

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Almeno il 10% dei punti di ricarica deve essere accessibile a tutti.

2. Gli Stati membri si assicurano che sia realizzato un numero di punti di ricarica per veicoli elettrici – accessibili a tutti e a distanza adeguata l'uno dall'altro lungo la rete centrale TEN-T – quanto meno pari al numero indicato nella tabella dell'allegato II, prestando particolare attenzione agli agglomerati urbani e ad altre aree densamente popolate come le periferie residenziali.

Emendamento  68

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 3 – comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I punti di ricarica lenti per veicoli elettrici devono essere conformi alle specifiche tecniche di cui all'allegato III.1.1 entro il 31 dicembre 2015.

I punti di ricarica standard per veicoli elettrici si conformano alle specifiche tecniche di cui all'allegato III, punto 1.1, entro il 31 dicembre 2015. I punti di ricarica non accessibili al pubblico e realizzati prima del …* sono esentati da tale obbligo.

 

_______________

 

* GU: si prega di inserire la data: 36 mesi a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente direttiva.

Emendamento  69

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 3 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

I punti di ricarica rapidi per veicoli elettrici devono essere conformi alle specifiche tecniche di cui all'allegato III.1.2 entro il 31 dicembre 2017.

I punti di ricarica rapidi per veicoli elettrici si conformano alle specifiche tecniche di cui all'allegato III, punto 1.2, entro il 31 dicembre 2017. I punti di ricarica realizzati prima del …* sono esentati da tale obbligo.

 

_______________

 

* GU: si prega di inserire la data: 36 mesi a decorrere dall'entrata in vigore della presente direttiva.

Emendamento  70

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 3 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

I punti di ricarica senza fili per veicoli elettrici si conformano alle specifiche tecniche di cui all'allegato III, punto 1.2 bis, entro il 31 dicembre 2015.

Motivazione

La presente direttiva non dovrebbe ostacolare lo sviluppo e l'introduzione di altre tecnologie di ricarica – come la ricarica senza fili – per le quali è attualmente in corso la normalizzazione internazionale.

Emendamento  71

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 3 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

Gli Stati membri si assicurano che le apparecchiature per i punti di ricarica lenti e rapidi di cui all'allegato III.1.1 e III.1.2 siano rese disponibili a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie.

Gli Stati membri, in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali e con il settore interessato, si assicurano che le apparecchiature per i punti di ricarica standard, rapidi e senza fili di cui all'allegato III, punti 1.1, 1.2 e 1.2 bis, siano rese disponibili a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie.

Emendamento  72

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 3 – comma 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Gli Stati membri hanno la facoltà di mantenere i requisiti di sicurezza supplementari in vigore a livello nazionale, come ad esempio l'obbligo che le prese per la ricarica siano dotate di un otturatore di sicurezza.

Emendamento  73

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Gli Stati membri si assicurano che nei porti sia disponibile la fornitura di elettricità per le imbarcazioni a condizione che abbia un buon rapporto costi-efficacia e apporti benefici per l'ambiente.

4. Gli Stati membri, in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali, con gli enti di gestione dei porti e con il settore interessato, si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, presso i posti d'attracco nei porti della rete centrale TEN-T ubicati nel raggio di 3 km da zone residenziali e da zone commerciali sia disponibile la fornitura di elettricità per le imbarcazioni che richiedono più di 1 MVA. Tale obbligo si applica anche agli scali delle navi da crociera e dei traghetti non inclusi nella rete centrale TEN-T, a meno che i rispettivi enti di gestione dimostrino l'insufficienza del rapporto costi-efficacia o l'assenza di apporti benefici significativi per l'ambiente.

Emendamento  74

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis. Gli Stati membri si assicurano che negli aeroporti sia disponibile la fornitura di elettricità destinata agli aerei in stazionamento, a condizione che presenti un buon rapporto costi-efficacia e apporti benefici per l'ambiente.

Emendamento  75

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 5 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 ter. La fornitura di elettricità negli aeroporti destinata agli aerei in stazionamento si conforma alle specifiche tecniche di cui all'allegato III, punto 1.3 bis, entro il 31 dicembre 2015.

Emendamento  76

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 5 quater (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 quater. Al fine di agevolare il trasporto multimodale di passeggeri e merci, gli Stati membri, in stretta collaborazione con i gestori dell'infrastruttura ferroviaria, gli operatori, i proprietari delle stazioni ferroviarie e di trasporto pubblico e i gestori degli scali merci ferroviari e dei centri logistici identificano, nell'ambito dei rispettivi quadri strategici nazionali, un numero minimo di stazioni ferroviarie e di trasporto pubblico, scali merci e centri logistici da dotare di punti di ricarica per i veicoli elettrici in siti tecnicamente adeguati nelle loro vicinanze. Il regolare funzionamento dei servizi ferroviari e di trasporto pubblico non ne risulta ostacolato.

Motivazione

In linea con gli obiettivi strategici europei in materia di trasporto per il sostegno del trasporto multimodale, la diffusione di veicoli elettrici dovrebbe essere integrata da infrastrutture ferroviarie e di trasporto pubblico, nonché da infrastrutture per il trasporto ferroviario delle merci e i terminali logistici, ove possibile.

Emendamento  77

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Tutti i punti di ricarica per veicoli elettrici, il cui accesso non è soggetto a limitazioni, sono dotati di contatori intelligenti, quali definiti all'articolo 2, paragrafo 28, della direttiva 2012/27/UE e rispettano i requisiti di cui all'articolo 9, paragrafo 2, di tale direttiva.

6. Durante la fase di consolidamento del mercato sono disponibili sistemi adeguati per la ricarica dei veicoli elettrici, il cui accesso non è soggetto a limitazioni, al fine di favorire la ricarica al di fuori degli orari di punta e di fornire informazioni chiare e trasparenti ai consumatori in merito ai costi di ricarica e che specifichino se il prezzo indicato riguarda la prestazione di un servizio o la quantità di energia elettrica (kWh) consumata.

Emendamento  78

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 10

Testo della Commissione

Emendamento

10. Gli Stati membri si assicurano che i prezzi praticati nei punti di ricarica accessibili a tutti siano ragionevoli e non includano un sovrapprezzo o oneri proibitivi per la ricarica di un veicolo elettrico da parte di un utente che non abbia una relazione contrattuale con il gestore del punto di ricarica.

10. Gli Stati membri si assicurano che i prezzi praticati nei punti di ricarica accessibili a tutti siano trasparenti e ragionevoli e non includano un sovrapprezzo o oneri proibitivi per la ricarica di un veicolo elettrico da parte di un utente che non abbia una relazione contrattuale con il gestore del punto di ricarica. Le riduzioni di prezzo per gli utenti di veicoli elettrici che hanno una relazione contrattuale con il gestore del punto di ricarica sono chiaramente indicate.

Motivazione

In linea con il principio di orientamento al consumatore, l'informazione al consumatore deve essere trasparente e di facile comprensione.

Emendamento  79

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 11

Testo della Commissione

Emendamento

11. La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 8 con riguardo all'aggiornamento delle specifiche tecniche di cui all'allegato III.1.1, III.1.2 e III.1.3.

11. La Commissione ha il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 8 con riguardo all'aggiornamento del numero minimo di punti di ricarica accessibili a tutti in ciascuno Stato membro di cui all'allegato II e delle specifiche tecniche di cui all'allegato III, punti 1.1, 1.2, 1.2 bis, 1.3 e 1.3 bis.

Emendamento  80

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 11 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

11 bis. Alla Commissione è conferito il potere di adottare, entro il …*, atti delegati conformemente all'articolo 8 con riguardo alle specifiche tecniche applicabili ai punti di ricarica per gli autobus elettrici.

 

_______________

 

* GU: si prega di inserire la data: due anni a decorrere dall'entrata in vigore della presente direttiva.

Emendamento  81

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri sul territorio dei quali esistano già punti di rifornimento per l'idrogeno alla data di entrata in vigore della presente direttiva si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, sia disponibile un numero sufficiente di punti di rifornimento per l'idrogeno accessibili a tutti, a distanza non superiore a 300 km l'uno dall'altro, per consentire la circolazione dei veicoli alimentati a idrogeno sull'intero territorio nazionale.

1. Gli Stati membri sul territorio dei quali esistano già punti di rifornimento per l'idrogeno alla data di entrata in vigore della presente direttiva si assicurano, in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali e con il settore interessato, che, entro il 31 dicembre 2020, sia disponibile un numero sufficiente di punti di rifornimento per l'idrogeno accessibili a tutti, a distanza non superiore a 300 km l'uno dall'altro, incluso un punto di rifornimento ogni 250 000 abitanti nelle aree urbane, per consentire la circolazione dei veicoli alimentati a idrogeno sull'intero territorio nazionale.

Gli Stati membri sul cui territorio non esistano punti di rifornimento per l'idrogeno alla data di entrata in vigore della presente direttiva ottemperano ai requisiti di cui al primo comma entro il 31 dicembre 2030.

 

Le zone isolate degli Stati membri che presentano una densità di popolazione inferiore a 10 abitanti per chilometro quadrato sono esentate dagli obblighi di cui al primo comma.

Emendamento  82

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, in tutti i porti marittimi della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) globale siano disponibili punti di rifornimento per il GNL accessibili a tutti e destinati al trasporto marittimo e per vie navigabili interne.

1. Gli Stati membri, in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali, con gli enti di gestione dei porti e con il settore interessato, si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, un numero sufficiente di porti marittimi della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) centrale sia dotato di punti di rifornimento per il GNL accessibili a tutti e destinati al trasporto marittimo e per vie navigabili interne, a distanza adeguata l'uno dall'altro, per consentire la circolazione di navi alimentate a GNL in tutta l'Unione.

 

Nella definizione della rete dei punti di rifornimento per il GNL nei porti marittimi, si tiene conto delle reali necessità del mercato e dei punti di rifornimento già esistenti.

Motivazione

La nozione di "distanza adeguata" consente un approccio più pragmatico alla progettazione dei punti di rifornimento, senza mettere in discussione il collegamento fondamentale con i porti della rete centrale TEN-T. L'obbligo di realizzare una struttura di rifornimento per il GNL deve tenere conto delle attuali realtà del mercato, così da evitare investimenti a favore di strutture non utilizzate o sottoutilizzate.

Emendamento  83

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Gli Stati membri si assicurano che, entro il 31 dicembre 2025, in tutti i porti interni della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) globale siano disponibili punti di rifornimento per il GNL disponibili a tutti e destinati al trasporto per vie navigabili interne.

2. Gli Stati membri, in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali, con gli enti di gestione dei porti e con il settore interessato, si assicurano che, entro il 31 dicembre 2025, un numero sufficiente di porti interni della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) centrale sia dotato di punti di rifornimento per il GNL disponibili a tutti e destinati al trasporto per vie navigabili interne, a distanza adeguata l'uno dall'altro, per consentire la circolazione di navi alimentate a GNL in tutta l'Unione.

 

Nella definizione della rete dei punti di rifornimento per il GNL nei porti interni, si tiene conto delle reali necessità del mercato e dei punti di rifornimento già esistenti.

Motivazione

La nozione di "distanza adeguata" consente un approccio più pragmatico alla progettazione dei punti di rifornimento, senza mettere in discussione il collegamento fondamentale con i porti della rete centrale TEN-T. L'obbligo di realizzare una struttura di rifornimento per il GNL deve tenere conto delle attuali realtà del mercato, così da evitare investimenti a favore di strutture non utilizzate o sottoutilizzate.

Emendamento  84

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. La Commissione propone una modifica della direttiva 2006/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio24ter e dell'accordo europeo relativo al trasporto internazionale delle merci pericolose per vie navigabili interne (ADN) onde consentire l'uso e il trasporto normali di GNL nelle vie navigabili interne.

 

_______________

 

24ter Direttiva 2006/87/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 12 dicembre 2006, che fissa i requisiti tecnici per le navi della navigazione interna e che abroga la direttiva 82/714/CEE del Consiglio (GU L 389 del 30.12.2006, pag. 1).

Motivazione

Attualmente, il trasporto e il rifornimento di GNL sulle vie navigabili interne non sono consentiti. Queste due operazioni hanno attualmente luogo sulla base di un'esenzione che la legislazione in vigore concede in casi determinati. È evidente che la legislazione dovrebbe essere adattata per consentire pienamente il trasporto e il rifornimento di GNL sulle vie navigabili interne.

Emendamento  85

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. Gli Stati membri cooperano tra di loro al fine di garantire che i veicoli pesanti alimentati a GNL possano circolare su tutte le arterie della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) globale. A tal fine, entro il 31 dicembre 2020, sono istituiti punti di rifornimento per il GNL accessibili a tutti e a una distanza uno dall'altro non superiore a 400 km.

3. Gli Stati membri, in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali e con il settore interessato, cooperano tra di loro al fine di garantire che i veicoli pesanti alimentati a GNL possano circolare su tutte le arterie della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) centrale. A tal fine, entro il 31 dicembre 2020, sono istituiti punti di rifornimento per il GNL accessibili a tutti e a una distanza uno dall'altro non superiore a 400 km.

Emendamento  86

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Gli Stati membri si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, nel loro territorio sia disponibile almeno un punto di carico per i veicoli cisterna di GNL.

Motivazione

Il presente emendamento mira a prescrivere un'infrastruttura minima in ciascuno Stato membro per la fornitura di GNL (nella fase liquida) ai veicoli con cisterna criogenica per il trasporto successivo ai punti di rifornimento.

Emendamento  87

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Tutti i punti di rifornimento GNL per il trasporto marittimo e nelle vie navigabili interne devono essere conformi alle specifiche tecniche di cui all'allegato III.1.3 entro il 31 dicembre 2015.

4. Tutti i punti di rifornimento GNL per il trasporto marittimo e nelle vie navigabili interne, così come le necessarie attrezzature ad essi associate quali serbatoi di stoccaggio e pontoni, si conformano alle specifiche tecniche di cui all'allegato III, punto 3.1, entro il 31 dicembre 2015.

Emendamento  88

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Gli Stati membri si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, sia disponibile un numero sufficiente di punti di rifornimento accessibili a tutti, a distanza non superiore a 150 km l'uno dall'altro, per consentire la circolazione dei veicoli alimentati a GNC sull'intero territorio dell'Unione.

6. Gli Stati membri, in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali e con il settore interessato, si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, sia disponibile un numero sufficiente di punti di rifornimento accessibili a tutti, a distanza non superiore a 100 km l'uno dall'altro, incluso un punto di rifornimento ogni 100 000 abitanti nelle aree urbane, per consentire la circolazione dei veicoli alimentati a GNC sull'intero territorio dell'Unione.

Motivazione

È importante stabilire obiettivi più ambiziosi riguardo al GNC, ossia garantire la tempestiva diffusione della sua rete di fornitura in tutti gli Stati membri e incrementare il requisito minimo per le stazioni di rifornimento.

Emendamento  89

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8. Tutti i punti di rifornimento di GNC per veicoli a motore forniscono gas della qualità necessaria per l'uso nei veicoli a gas di tecnologia attuale e avanzata.

8. Tutti i punti di rifornimento di GNL e GNC per veicoli a motore forniscono gas di una qualità che rispetta le norme elaborate dal CEN.

Emendamento  90

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 8 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

8 bis. Tutti i punti di rifornimento per GPL accessibili a tutti e destinati ai veicoli a motore si conformano alle specifiche tecniche di cui all'allegato III, punto 3 bis, entro il 31 dicembre 2015.

Emendamento  91

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 9

Testo della Commissione

Emendamento

9. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 8 con riguardo all'aggiornamento delle specifiche tecniche di cui all'allegato III3.1, III.3.2 e III.3.3.

9. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 8 con riguardo all'aggiornamento delle specifiche tecniche di cui all'allegato III, punti 3.1, 3.2, 3.3 e 3 bis.

Emendamento  92

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 10 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

La Commissione adotta atti di esecuzione in relazione:

Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 8 riguardo:

Motivazione

Le "norme di sicurezza" e le "specifiche tecniche" sono misure di portata generale che mirano a integrare elementi non essenziali dell'atto di base. Esse, pertanto, dovrebbero essere adottate mediante atti delegati a norma dell'articolo 290 del TFUE.

Emendamento  93

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 10 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

Tali atti di esecuzione sono adottati secondo la procedura di cui all'articolo 9.

soppresso

Emendamento  94

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1. Fatta salva la direttiva 2009/30/CE, gli Stati membri si assicurano che informazioni chiare e pertinenti sulla compatibilità tra tutti i combustibili sul mercato e i veicoli siano disponibili:

1. Fatta salva la direttiva 2009/30/CE, gli Stati membri si assicurano che informazioni chiare e pertinenti sulle specifiche e sulla compatibilità tra tutti i combustibili sul mercato e i veicoli a motore/le navi per la navigazione marittima e interna siano disponibili:

Emendamento  95

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera a

Testo della Commissione

Emendamento

a) in tutte le stazioni di rifornimento, nei concessionari auto e nei centri revisioni auto ubicati sul loro territorio;

a) in tutte le stazioni di rifornimento sul loro territorio;

Emendamento  96

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera b

Testo della Commissione

Emendamento

b) nei manuali dei veicoli;

b) nei manuali d'uso dei veicoli e presso i concessionari auto ubicati sul loro territorio;

Emendamento  97

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera c bis (nuova)

Testo della Commissione

Emendamento

 

c bis) nei centri revisione auto ubicati sul loro territorio.

Emendamento  98

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Le informazioni sulla compatibilità dei combustibili di cui al paragrafo 1 si basano sulle norme di etichettatura dei combustibili di cui ai regimi della norma europea (EN), quali elencati nell'allegato III.4, laddove siano disponibili e idonee al conseguimento degli obiettivi della direttiva; in questo caso viene realizzata una rappresentazione grafica di tali norme.

2. Le informazioni sulla compatibilità dei combustibili di cui al paragrafo 1 si basano sulle norme di etichettatura dei combustibili di cui ai regimi della norma europea (EN), quali elencati nell'allegato III, punti 3 bis e 4, laddove siano disponibili e idonee al conseguimento degli obiettivi della presente direttiva; in questo caso viene realizzata una rappresentazione grafica di tali norme.

Motivazione

Il presente emendamento mira a informare adeguatamente il consumatore in merito alla compatibilità del proprio veicolo con il GPL fornito alla stazione di rifornimento al fine di prevenire le frodi sul mercato.

Emendamento  99

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Qualora siano indicati i prezzi dei combustibili, è possibile utilizzare anche un prezzo unitario espresso come "equivalente a 1 litro di benzina", purché il combustibile in questione non sia venduto al litro. A tal fine, la Commissione valuta la possibilità di presentare una proposta di modifica della direttiva 98/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio24quater per migliorare la consapevolezza dei consumatori e garantire la piena trasparenza riguardo ai prezzi dei combustibili.

 

_______________

 

24quater Direttiva 98/6/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 febbraio 1998, relativa alla protezione dei consumatori in materia di indicazione dei prezzi dei prodotti offerti ai consumatori (GU L 80 del 18.3.1998, pag. 27).

Motivazione

L'introduzione di un modello di determinazione dei prezzi facilmente comprensibile per i consumatori basato sull'equivalente al litro potrebbe essere utile per comparare diversi combustibili. Attualmente, agli Stati membri non è consentito avvalersi di tale possibilità, che sarebbe tuttavia fondamentale per migliorare la consapevolezza dei consumatori e garantire la piena trasparenza riguardo ai prezzi dei combustibili.

Emendamento  100

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 3 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 ter. Entro il …*, la Commissione presenta una proposta legislativa intesa a garantire che i fornitori di combustibili standardizzino i colori delle manichette e delle pistole di erogazione utilizzate per l'erogazione della benzina e del combustibile diesel nelle stazioni di rifornimento in tutta l'Unione.

 

_______________

 

* GU: si prega di inserire la data: termine per il recepimento della presente direttiva.

Motivazione

Chiedere ai fornitori di carburante di adottare un contrassegno cromatico comune per gli erogatori è un compito semplice, che consentirebbe ai consumatori di individuare più facilmente, alla stazione di servizio, il carburante di cui hanno bisogno. I fornitori di carburante dovrebbero, in particolare, adottare colori comuni per le manichette e le pistole utilizzate per l'erogazione della benzina e del combustibile diesel. Le norme CEN attuali non prevedono un contrassegno cromatico comune.

Emendamento  101

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La delega di poteri di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6 è conferita alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.

2. La delega di potere di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6 è conferita alla Commissione per un periodo di cinque anni a decorrere dalla [data di entrata in vigore della presente direttiva]. La Commissione elabora una relazione sulla delega di potere al più tardi nove mesi prima della scadenza del periodo di cinque anni. La delega di potere è tacitamente prorogata per periodi di identica durata, a meno che il Parlamento europeo o il Consiglio non si oppongano a tale proroga al più tardi tre mesi prima della scadenza di ciascun periodo.

Emendamento  102

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sul quadro strategico nazionale e la relativa attuazione entro [due anni dall'entrata in vigore della presente direttiva] e, successivamente, con cadenza biennale. Le relazioni presentano le informazioni di cui all'allegato I.

1. Gli Stati membri presentano alla Commissione una relazione sul quadro strategico nazionale e la relativa attuazione in rapporto ai rispettivi obiettivi nazionali entro il ...* e, successivamente, con cadenza biennale. Tali relazioni presentano le informazioni di cui all'allegato I.

 

In dette relazioni si dichiarano le ragioni delle eventuali discrepanze tra gli obiettivi raggiunti e gli obiettivi nazionali stabiliti conformemente all'articolo 3, paragrafo 1, della presente direttiva.

 

_______________

 

* GU: si prega di inserire la data: due anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente direttiva.

Emendamento  103

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

La relazione della Commissione contiene i seguenti elementi:

La relazione della Commissione contiene i seguenti elementi:

–  la valutazione degli interventi attuati dai singoli Stati membri;

– una valutazione degli interventi attuati dai singoli Stati membri, compreso il loro rapporto costi-efficacia;

– la valutazione degli effetti della presente direttiva sull'andamento del mercato dei combustibili alternativi e del suo impatto sull'economia e l'ambiente;

– una valutazione degli effetti della presente direttiva sull'andamento del mercato dei combustibili alternativi e del suo impatto sull'economia, sull'ambiente e sui consumatori;

– informazioni sul progresso tecnico e l'andamento del mercato dei combustibili alternativi di cui alla presente direttiva e di qualsiasi altro combustibile alternativo.

– informazioni sul progresso tecnico e l'andamento del mercato dei combustibili alternativi di cui alla presente direttiva e di qualsiasi altro combustibile alternativo.

Emendamento  104

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

La relazione della Commissione verifica i requisiti e le date di cui alla presente direttiva in relazione alla realizzazione dell'infrastruttura e all'applicazione delle specifiche, tenendo conto degli sviluppi a livello tecnologico, economico e di mercato dei rispettivi combustibili alternativi ed è corredata, se del caso , da una proposta legislativa.

La relazione della Commissione verifica i requisiti, gli obiettivi e le date di cui alla presente direttiva in relazione alla realizzazione dell'infrastruttura e all'applicazione delle specifiche, tenendo conto degli sviluppi a livello tecnologico, economico e di mercato dei rispettivi combustibili alternativi ed è corredata, se del caso, da una proposta legislativa.

Emendamento  105

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 bis. Entro il …*, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione che identifica le misure necessarie al fine di garantire una qualità elevata e armonizzata dei combustibili in tutta l'Unione. La relazione è corredata, se del caso, di una proposta di modifica della direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio24quinquies al fine di includere le specifiche di qualità, le unità e i limiti dei nuovi combustibili alternativi disciplinati dalla presente direttiva. In particolare, è opportuno che le misure proposte assicurino la protezione della salute e dell'ambiente, permettendo la fornitura di combustibili alternativi che abbiano la qualità necessaria per essere utilizzati nei motori prodotti secondo la tecnologia attuale e futura, garantendo nel contempo un alto livello di prestazioni ambientali per quanto concerne le emissioni di CO2 e altre emissioni inquinanti.

 

_______________

 

* GU: si prega di inserire la data: due anni a decorrere dalla data di entrata in vigore della presente direttiva.

 

24quinquies Direttiva 98/70/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 ottobre 1998, relativa alla qualità della benzina e del combustibile diesel e recante modificazione della direttiva 93/12/CEE del Consiglio (GU L 350 del 28.12.1998, pag. 58).

Motivazione

Dal momento che la finalità della presente proposta è di realizzare un'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione, la Commissione dovrebbe avere il compito di proporre, nell'ambito della direttiva sulla qualità dei carburanti, parametri chiave per questi combustibili alternativi in linea con l'ambito di applicazione di tale direttiva, per esempio le specifiche relative alla salute umana e all'ambiente, come nel caso della benzina e del combustibile diesel.

Emendamento  106

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

2 ter. Entro il 31 dicembre 2015, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una proposta relativa a una strategia europea globale in materia di mobilità elettrica, basata sulle migliori prassi e che tenga conto delle esigenze e dell'evoluzione del mercato peculiari ai singoli Stati membri, con l'obiettivo di realizzare una transizione il più ampia possibile a una mobilità elettrica sostenibile.

Motivazione

Per realizzare l'obiettivo di una mobilità elettrica sostenibile, è necessario sviluppare una strategia europea intersettoriale in materia.

Emendamento  107

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 1

Testo della Commissione

Emendamento

Un quadro normativo consiste di misure a sostegno della realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, quali licenze edilizie, licenze per la costruzione di parcheggi, certificazione ambientale delle imprese, concessioni per le stazioni di rifornimento.

Un quadro normativo consiste di misure a sostegno della realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, quali licenze edilizie, licenze per la costruzione di parcheggi, certificazione ambientale delle imprese, concessioni per le stazioni di rifornimento.

Al fine di garantire che la domanda di un futuro fornitore di combustibili alternativi sia autorizzata entro un termine ragionevole dalla presentazione, il quadro normativo comprende precisazioni concernenti le procedure tecniche e amministrative applicabili, il personale, la metodologia e la legislazione, in modo da evitare ritardi burocratici e legislativi.

Emendamento  108

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 5 – trattino 1

Testo della Commissione

Emendamento

–  obiettivi nazionali per il 2020 per la diffusione dei combustibili alternativi nei differenti modi di trasporto (strada, ferrovia, vie navigabili e trasporto aereo) e la relativa infrastruttura;

– obiettivi nazionali per il 2020 per la diffusione dei combustibili alternativi nei differenti modi di trasporto (strada, ferrovia, vie navigabili e trasporto aereo) e la relativa infrastruttura, tenendo presenti gli obiettivi in materia di riduzione globale del consumo di energia e di petrolio nonché di riduzione della congestione urbana;

Emendamento  109

Proposta di direttiva

Allegato I – punto 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

5 bis. Evoluzione dei mercati

 

Una relazione annuale sull'evoluzione dell'offerta (capacità supplementare dell'infrastruttura) e della domanda (capacità effettivamente utilizzata) nei mercati dei combustibili alternativi, sui costi diretti e indiretti nonché sulle variazioni del gettito fiscale.

Emendamento  110

Proposta di direttiva

Allegato II – titolo

Testo della Commissione

Emendamento

Numero minimo di punti di ricarica per veicoli elettrici in ciascuno Stato membro

Numero minimo di punti di ricarica accessibili a tutti per veicoli elettrici in ciascuno Stato membro

Emendamento  111

Proposta di direttiva

Allegato II

Stato membro

Numero di punti di ricarica accessibili a tutti (in migliaia)

BE

12

BG

4

CZ

7

DK

3

DE

86

EE

1

IE

1

EL

7

ES

47

FR

55

IT

72

CY

1

LV

1

LT

2

LU

1

HU

4

MT

1

NL

18

AT

7

PL

26

PT

7

RO

6

SI

1

SK

2

FI

4

SE

8

UK

70

HR

2

Motivazione

Gli Stati membri garantiscono, nell'ambito dei quadri strategici nazionali, che sia disponibile un numero sufficiente di punti di ricarica accessibili a tutti, che consentano di ricaricare rapidamente i veicoli elettrici negli agglomerati urbani. L'esistenza di un numero minimo di punti di ricarica per i veicoli elettrici in ciascuno Stato membro dovrebbe garantire, entro il 2020, un'infrastruttura adeguata per una flotta europea di circa 2,3 milioni di veicoli elettrici ovvero per una quota di veicoli elettrici pari a circa il 3% del mercato globale di veicoli nuovi a livello dell'UE.

Emendamento  112

Proposta di direttiva

Allegato III – sezione 1 – punto 1.1

Testo della Commissione

Emendamento

I punti di ricarica elettrica (a corrente alternata) lenta per veicoli elettrici sono muniti, a fini di interoperabilità, di connettori del tipo 2, quali descritti nella norma EN62196-2:2012.

I punti di ricarica elettrica (a corrente alternata) standard per veicoli elettrici sono muniti, a fini di interoperabilità, di prese di corrente del tipo 2, quali descritte nella norma EN62196-2:2012.

 

Detti punti di ricarica, se del caso, possono essere muniti di prese di corrente compatibili con il tipo 2 aventi determinate caratteristiche di sicurezza supplementari come otturatori di sicurezza, segnatamente al fine di soddisfare i pertinenti requisiti nazionali. A tal fine, la norma EN62196-2:2012 viene tempestivamente rivista e aggiornata alla luce del progresso tecnologico e dell'evoluzione della buona pratica ingegneristica in materia di sicurezza.

Emendamento  113

Proposta di direttiva

Allegato III – sezione 1 – punto 1.1 – comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

I punti di ricarica elettrica (a corrente alternata) standard per veicoli elettrici di categoria L sono muniti di connettori quali descritti nella norma IEC/TR 60083 o, se del caso, di connettori quali descritti nella norma BS 1363. Qualora tali connettori non soddisfino le normative nazionali in materia di ricarica su strada, i punti di ricarica si conformano alla norma EN61851-1:2011 e sono muniti di connettori del tipo 3 quali descritti nella norma EN62196-2:2012.

Motivazione

Il riferimento alla norma IEC/TR 60083 "Prese e spine per usi domestici e similari standardizzate nei paesi IEC" consente, ogniqualvolta possibile, l'uso di connettori di più piccole dimensioni e più efficaci sotto il profilo dei costi, che rispettano le norme in vigore nei vari Stati membri dell'UE.

Emendamento  114

Proposta di direttiva

Allegato III – sezione 1 – punto 1.2 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

I punti di ricarica elettrica (a corrente continua) rapida per veicoli elettrici sono muniti, ai fini dell'interoperabilità, di connettori del tipo "Combo 2", quali descritti nella pertinente norma EN da adottarsi entro il 2014.

I punti di ricarica elettrica (a corrente continua) rapida per veicoli elettrici sono muniti, ai fini dell'interoperabilità, di connettori di sistemi di ricarica combinati AC/DC "Combo 2", quali descritti nella norma EN62196-3.

Emendamento  115

Proposta di direttiva

Allegato III – sezione 1 – punto 1.2 – comma 2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Per un periodo transitorio fino al 1° gennaio 2019, i punti di ricarica elettrica (a corrente continua) rapida per veicoli elettrici possono inoltre essere muniti di connettori del tipo "CHAdeMO" mediante sistemi di ricarica a doppia modalità.

Motivazione

Dal momento che attualmente la tecnologia Combo non è del tutto pronta, che sono oltre 650 i caricatori CHAdeMO già installati in Europa e che oltre 1 000 saranno installati entro la fine del 2013, è importante stabilire un periodo transitorio limitato in cui sia possibile installare entrambi i sistemi, con l'obiettivo finale di pervenire a una norma unica come indicato nella proposta della Commissione.

Emendamento  116

Proposta di direttiva

Allegato III – sezione 1 – punto 1.2 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1.2 bis. Punti di ricarica elettrica senza fili per veicoli a motore

 

I punti di ricarica senza fili per i veicoli elettrici sono muniti, ai fini dell'interoperabilità, di un dispositivo primario quale descritto nella norma IEC/TS 61980-3 da adottarsi entro il 2014.

Motivazione

La presente direttiva non dovrebbe ostacolare lo sviluppo e l'introduzione di altre tecnologie di ricarica – come la ricarica senza fili – per le quali è attualmente in corso la normalizzazione internazionale.

Emendamento  117

Proposta di direttiva

Allegato III – sezione 1 – punto 1.3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1.3 bis. Fornitura di elettricità destinata agli aerei in stazionamento

 

La fornitura di elettricità negli aeroporti destinata agli aerei in stazionamento nonché la progettazione, l'installazione e il collaudo dei sistemi si conformano alla pertinente norma EN [da specificarsi nel testo definitivo].

Emendamento  118

Proposta di direttiva

Allegato III – sezione 3 – punto 3.1

Testo della Commissione

Emendamento

I punti di rifornimento di gas naturale liquefatto per imbarcazioni devono essere conformi alle pertinenti norme EN, la cui adozione è prevista per il 2014.

I punti di rifornimento di gas naturale liquefatto per imbarcazioni si conformano alle pertinenti norme EN, la cui adozione è prevista per il 2014. Le norme sono compatibili con le norme internazionali attualmente in vigore o, se del caso, con il lavoro di normalizzazione in corso a livello internazionale.

Emendamento  119

Proposta di direttiva

Allegato III – punto 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Specifiche tecniche per i punti di rifornimento di gas di petrolio liquefatto (GPL) per veicoli a motore

 

I punti di rifornimento di GPL si conformano ai requisiti in materia di etichettatura dei combustibili di cui alla norma EN 589:2004.

(1)

GU C 271 del 19.9.2013, pag. 111.

(2)

GU C 280 del 27.9.2013, pag. 66.


MOTIVAZIONE

I. Proposta della Commissione

La proposta di direttiva stabilisce un quadro comune di misure in vista della realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione allo scopo di mettere fine alla dipendenza dal petrolio e accelerare la decarbonizzazione del sistema dei trasporti. La proposta fissa una serie di requisiti minimi ai fini dello sviluppo di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, incluse specifiche tecniche comuni.

Si propone di rendere obbligatoria una copertura infrastrutturale minima per l'elettricità, l'idrogeno e il gas naturale (GNC e GNL), per i quali le carenze del mercato richiedono un intervento pubblico, e per due modi di trasporto (strada e vie navigabili) per i quali non è possibile sviluppare la rete minima necessaria senza il sostegno dell'Unione europea. Tali settori rappresentano più dell'80% dei volumi di trasporto di merci e passeggeri.

La proposta di direttiva è corredata di una valutazione d'impatto e di una comunicazione che fornisce una visione strategica per lo sviluppo di un quadro strategico europeo per i combustibili alternativi.

II. Posizione generale del relatore

Il relatore accoglie con favore la proposta della Commissione in quanto strumento necessario per mettere fine alla dipendenza dell'UE dal petrolio e migliorare la diversificazione e la sicurezza del suo approvvigionamento energetico. La proposta di direttiva, inoltre, dovrebbe sostenere la crescita economica, rafforzare la competitività dell'industria europea e ridurre le emissioni di gas a effetto serra nel settore dei trasporti.

L'obiettivo di lungo termine dovrebbe essere la decarbonizzazione del settore dei trasporti. Il petrolio rappresenta oltre il 90% dell'energia consumata nel settore dei trasporti e, essendo all'84% importato, ha comportato costi che nel 2011 sono arrivati a un miliardo di euro al giorno, con un conseguente significativo disavanzo della bilancia commerciale dell'UE, pari al 2,5% circa del PIL.

È necessaria un'azione a livello dell'Unione, visto che l'evoluzione del mercato dei combustibili alternativi è ancora frenata da lacune tecnologiche e commerciali, dalle carenze del mercato, da una mancata accettazione da parte dei consumatori, dall'assenza di un'infrastruttura adeguata e, in molti casi, dalla mancanza di specifiche tecniche comuni necessarie a garantire l'interoperabilità e la mobilità paneuropea dei veicoli che utilizzano combustibili alternativi.

Il relatore ritiene che un quadro strategico stabile con obiettivi vincolanti sia fondamentale per attrarre gli investimenti privati per lo sviluppo dell'infrastruttura, mentre gli incentivi e il sostegno pubblico saranno essenziali nelle fasi iniziali per dare slancio all'utilizzo dei combustibili alternativi. Anche i fondi dell'UE possono svolgere un ruolo significativo, aiutando gli Stati membri a raggiungere gli obiettivi della proposta di direttiva.

Nella presente proposta di relazione, il relatore ha incluso una serie di emendamenti con l'obiettivo generale di integrare le disposizioni della proposta della Commissione e ampliarne gli obiettivi. Nell'elaborazione della presente relazione, il relatore ha consultato ampiamente tutte le parti interessate, e ha tenuto conto dei risultati dell'audizione pubblica organizzata dalla commissione TRAN il 18 giugno 2013. Inoltre, sono stati adeguatamente presi in considerazione i pareri del Comitato economico e sociale europeo e del Comitato delle regioni.

Gli emendamenti proposti dal relatore riguardano, tra l'altro, le seguenti tematiche:

(a) Potenziamento dei quadri strategici nazionali per la diffusione dei combustibili alternativi e la realizzazione della relativa infrastruttura

Alcuni Stati membri hanno adottato obiettivi ambiziosi per l'introduzione dei combustibili alternativi e hanno mostrato progressi nello sviluppo della relativa infrastruttura. In altri Stati membri, le discussioni sono state avviate soltanto recentemente e i progressi sono lenti. Attualmente, nella maggior parte degli Stati membri non vi è un numero sufficiente di punti di ricarica accessibili a tutti per le automobili elettriche, e non sono previste politiche intese a sviluppare una rete adeguata di infrastrutture per la ricarica o il rifornimento. Il relatore sottolinea l'importanza di preparare e attuare quadri strategici nazionali con obiettivi ambiziosi per la diffusione dei combustibili alternativi e la realizzazione della relativa infrastruttura entro il 2020.

(b) Adozione di un approccio strategico per la diffusione dei combustibili alternativi in tutti i modi di trasporto

Una strategia coerente di lungo termine in materia di combustibili alternativi dovrebbe rispondere alle necessità energetiche di tutti i modi di trasporto, inclusi quelli per cui esistono alternative limitate ai combustibili fossili. Il relatore sottolinea la necessità di un approccio strategico basato su una gamma completa di combustibili alternativi, preservando così la neutralità tecnologica. Con riguardo al futuro della mobilità, non vi è un'unica soluzione in materia di carburante: i quadri strategici nazionali, pertanto, dovrebbero includere tutte le principali opzioni per i combustibili alternativi, tenendo conto delle esigenze specifiche di ciascun modo di trasporto. Inoltre, occorrerebbe risolvere adeguatamente le limitazioni attuali alla diffusione dei combustibili puliti in tutti i modi di trasporto.

(c) Presentazione di soluzioni intelligenti e inclusive per la ricarica dei veicoli elettrici

Le differenti scelte tecnologiche in diverse regioni dell'UE hanno portato a una frammentazione del mercato interno e creato barriere tecnologiche che impediscono ai veicoli che utilizzano combustibili alternativi di muoversi liberamente sul territorio europeo. Il punto più urgente è l'applicazione di specifiche tecniche comuni per l'interfaccia tra veicoli elettrici e punti di ricarica, così da garantire l'interoperabilità e la mobilità paneuropea dei veicoli elettrici.

Fino a poco tempo fa, l'industria europea non riusciva a trovare un accordo su una norma uniforme per i connettori per la ricarica dei veicoli elettrici. Un fondamentale elemento di divergenza, oltre alle diverse soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato, è il requisito giuridico che in alcuni Stati membri impone un meccanismo rafforzato per la protezione dal contatto nella presa di corrente, ossia un otturatore di sicurezza.

Il relatore riconosce la necessità di una soluzione unica per il connettore che garantisca l'interoperabilità nell'UE. Avendo seguito le più recenti discussioni del settore, il relatore sostiene la soluzione tecnica proposta dalla Commissione per un connettore del tipo 2, purché possa rispondere anche ai requisiti negli Stati membri in cui le prese di corrente devono essere munite di otturatori.

Inoltre, la presente direttiva non dovrebbe ostacolare lo sviluppo e l'introduzione di altre tecnologie di ricarica, come la ricarica senza fili, per le quali è in corso l'armonizzazione internazionale. Il relatore è pertanto favorevole all'inclusione, nella direttiva, di specifiche tecniche per la ricarica senza fili.

(d) Ampliamento della copertura dei punti di rifornimento di idrogeno

È in corso la messa a punto della tecnologia per i veicoli che utilizzano celle a combustibile, impiegata a titolo dimostrativo nelle autovetture, negli autobus urbani, nei veicoli commerciali leggeri e nelle applicazioni navali per la navigazione interna. Per prestazioni, autonomia e tempi di rifornimento, questi sono paragonabili ai veicoli a benzina e diesel. Attualmente sono già operativi circa 500 veicoli e circa 120 stazioni di ricarica dell'idrogeno. Il settore ha annunciato la diffusione di questi veicoli nei prossimi anni, inclusi i veicoli con motore a idrogeno a due ruote, e diversi Stati membri prevedono la creazione di apposite reti di ricarica. I principali problemi sono il costo elevato delle celle a combustibile e la mancanza di una rete di punti di rifornimento. Studi condotti dal comparto industriale indicano che entro il 2025 i costi possono essere portati ai livelli di quelli dei veicoli tradizionali a benzina e diesel(1). Considerati gli attesi vantaggi di tale combustibile alternativo, il relatore propone di ampliare la copertura dei punti di ricarica di idrogeno, mediante una diffusione potenziata nelle aree urbane nonché, più avanti, negli Stati membri sul cui territorio non esistono ancora questi punti di rifornimento.

(e) Garanzia della disponibilità di punti di rifornimento di GNL nei porti marittimi e interni

Il gas naturale liquefatto (GNL) a elevata densità di energia rappresenta un'alternativa efficiente, sotto il profilo dei costi, al gasolio nelle attività su vie navigabili (trasporti, servizi offshore e pesca), su gomma e su rotaia, in quanto presenta bassi livelli di emissione di sostanze inquinanti e di CO2 e una maggiore efficienza energetica. Il relatore ritiene necessario valutare la necessità di mettere a disposizione punti di rifornimento di GNL nei porti ubicati al di fuori della rete TEN-T centrale che rivestono importanza per le navi non impegnate in operazioni di trasporto, in particolare i pescherecci. Benché la base per la realizzazione dell'infrastruttura per il GNL dovrebbe essere la rete transeuropea di trasporto (TEN-T) centrale, vi sono altri elementi che potrebbero rivelarsi importanti al momento della creazione di una rete di punti di rifornimento di GNL sia nei porti marittimi sia in quelli interni. Più specificamente, è opportuno tenere conto delle attuali necessità del mercato e degli attuali punti di rifornimento onde garantire la proporzionalità nella realizzazione dell'infrastruttura per il GNL.

(f) Potenziamento della densità della rete di punti di rifornimento per il GNC

La tecnologia per i veicoli a gas naturale è ormai in grado di interessare un vasto mercato; in Europa vi sono infatti quasi un milione di veicoli in circolazione e circa 3 000 stazioni di rifornimento. Inoltre, l'attuale rete di distribuzione del gas naturale in Europa potrebbe facilmente fornire ulteriori stazioni di rifornimento, purché la qualità del gas sia sufficiente per il suo utilizzo nei veicoli alimentati a GNC di tecnologia attuale e avanzata(2). Pertanto, il relatore propone una più densa rete di distribuzione per il GNC con minori distanze tra i punti di rifornimento, anche nelle aree urbane.

(g) Garanzia della qualità dei combustibili alternativi

Per garantire un livello elevato e armonizzato di qualità dei combustibili in tutta l'Unione, il relatore invita la Commissione a proporre una modifica della direttiva sulla qualità dei carburanti [direttiva 98/70/CE] al fine di includere norme di qualità per i combustibili alternativi disciplinati dalla presente proposta. In particolare, la revisione della direttiva sulla qualità dei combustibili dovrebbe garantire un livello elevato di protezione della salute e dell'ambiente, nonché prevedere combustibili di qualità adeguati ai motori della tecnologia attuale e futura.

(h) Garanzia delle informazioni ai consumatori in materia di combustibili alternativi

L'armonizzazione delle informazioni ai consumatori per quanto riguarda la qualità dei combustibili, la compatibilità veicolo/combustibile, la disponibilità dei punti di ricarica/rifornimento, nonché gli aspetti ambientali, finanziari e di sicurezza sono importanti per favorire la loro accettazione da parte dei consumatori. Il relatore è favorevole alla fornitura d'informazioni trasparenti ed esaustive ai consumatori per quanto riguarda la determinazione dei prezzi e il contenuto energetico dei combustibili alternativi.

(1)

Comunicazione della Commissione: "Energia pulita per i trasporti: una strategia europea in materia di combustibili alternativi", COM(2013)0017, pag. 8.

(2)

Ibidem, pag. 6.


PARERE della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (24.10.2013)

destinato alla commissione per i trasporti e il turismo

sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sulla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi

(COM(2013)0018 – C7-0022/2013 – 2013/0012(COD))

Relatore per parere: Niki Tzavela

BREVE MOTIVAZIONE

I veicoli che non utilizzano prodotti derivanti dal petrolio sono ritenuti di difficile commercializzazione, soprattutto perché le possibilità di rifornimento o ricarica non sono facilmente reperibili, a livello sia nazionale che transnazionale. È attualmente difficile per le nuove tecnologie e i nuovi veicoli competere nel mercato interno e riuscire a guadagnarsi una significativa quota di mercato. In questo contesto, la direttiva in esame intende creare incentivi e inviare segnali volti a stimolare gli investimenti nell'elaborazione e nella realizzazione di infrastrutture per i combustibili alternativi, allo scopo di agevolare l'ingresso di nuovi attori sul mercato e accrescere la concorrenza.

Da un lato, è necessario prevedere misure finalizzate a garantire le possibilità di alimentazione dei nuovi veicoli, come i veicoli elettrici. Dall'altro, gli interventi nel mercato hanno un certo costo per i governi e per i consumatori. È inoltre importante osservare che è potenzialmente inefficace e controproducente realizzare investimenti nell'infrastruttura se la relativa tecnologia non è pronta o non è ancora comprovata. In particolare, i veicoli a idrogeno sembrano non essere ancora pronti per l'immissione nel mercato.

Il relatore plaude ai tentativi di realizzare un'infrastruttura per i combustibili alternativi, riducendo in tal modo progressivamente la dipendenza dell'Unione dal petrolio. Ella sottolinea la necessità che gli investimenti siano innanzitutto determinati in base alla domanda e fondati su una base tecnologica neutra. Il relatore è inoltre fermamente convinto che l'Unione dovrebbe mettere a disposizione fondi adeguati per la ricerca e lo sviluppo allo scopo di facilitare l'integrazione di mercato delle nuove tecnologie e permetterne l'applicazione in tempi rapidi. Ella ritiene altresì che gli sforzi dell'Unione in materia di normazione siano essenziali ai fini della proposta in esame, data la grande dimensione transfrontaliera della direttiva. Infine, per rispettare l'agenda di decarbonizzazione dell'UE, è importante che il mercato europeo continui a essere saldamente alla guida di iniziative come quella in esame.

EMENDAMENTI

La commissione per l'industria, la ricerca e l'energia invita la commissione per i trasporti e il turismo, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Emendamento  1

Proposta di direttiva

Considerando 4

Testo della Commissione

Emendamento

(4) Sulla base della consultazione delle parti interessate e degli esperti nazionali e delle competenze acquisite, l'elettricità, l'idrogeno, i biocarburanti, il gas naturale e il gas di petrolio liquefatto (GPL) sono stati identificati come i principali combustibili alternativi con potenzialità di lungo termine in termini di alternativa al petrolio e decarbonizzazione.

(4) Sulla base della consultazione delle parti interessate e degli esperti nazionali e delle competenze acquisite, l'elettricità, l'idrogeno, i biocarburanti, i combustibili paraffinici, il gas naturale (eventualmente gas di scisto), il gas naturale liquefatto (GNL) e il gas di petrolio liquefatto (GPL) sono stati identificati come i principali combustibili alternativi con potenzialità di lungo termine in termini di alternativa al petrolio e decarbonizzazione.

Emendamento  2

Proposta di direttiva

Considerando 6

Testo della Commissione

Emendamento

(6) È opportuno evitare la frammentazione del mercato interno derivante dall'introduzione non coordinata sul mercato di combustibili alternativi. Il coordinamento dei quadri strategici di tutti gli Stati membri deve garantire, pertanto, la sicurezza di lungo termine necessaria per favorire gli investimenti pubblici e privati nelle tecnologie dei veicoli e dei carburanti e per la costruzione dell'infrastruttura. È opportuno, pertanto, che gli Stati membri elaborino quadri strategici nazionali in cui illustrano i propri obiettivi, e relative azioni di supporto, in materia di sviluppo del mercato dei combustibili alternativi, compresa la necessaria infrastruttura da realizzare. È necessario che gli Stati membri cooperino con gli altri Stati membri confinanti a livello regionale o macroregionale, mediante consultazioni o quadri strategici comuni, soprattutto quando ciò sia necessario per garantire la continuità della copertura infrastrutturale per i combustibili alternativi sui due lati dei confini nazionali o per la costruzione di nuove infrastrutture in prossimità dei confini nazionali. La Commissione deve garantire il coordinamento dei quadri strategici nazionali citati e la loro coerenza a livello UE successivamente a una loro valutazione periodica.

(6) È opportuno evitare la frammentazione del mercato interno derivante dall'introduzione non coordinata sul mercato di combustibili alternativi. Il coordinamento dei quadri strategici di tutti gli Stati membri deve garantire, pertanto, la sicurezza di lungo termine necessaria per favorire gli investimenti pubblici e privati nelle tecnologie dei veicoli e dei carburanti e per la costruzione dell'infrastruttura. Il regolamento deve fornire i giusti incentivi, in particolare promuovendo la convergenza dei quadri strategici. È opportuno, pertanto, che gli Stati membri elaborino quadri strategici nazionali in cui illustrano i propri obiettivi, e relative azioni di supporto, in materia di sviluppo del mercato dei combustibili alternativi, compresa la necessaria infrastruttura da realizzare. È necessario che gli Stati membri cooperino con gli altri Stati membri confinanti a livello regionale o macroregionale, mediante consultazioni o quadri strategici comuni, soprattutto quando ciò sia necessario per garantire la continuità della copertura infrastrutturale per i combustibili alternativi sui due lati dei confini nazionali o per la costruzione di nuove infrastrutture in prossimità dei confini nazionali. Occorre garantire il coordinamento dei quadri strategici nazionali citati e la loro coerenza a livello UE e che la Commissione vagli tutti i mezzi e tutte le fonti al fine di promuovere le infrastrutture per i combustibili alternativi.

Emendamento  3

Proposta di direttiva

Considerando 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(6 bis) Quando gli Stati membri elaborano i rispettivi quadri strategici nazionali, è opportuno che si tenga pienamente conto dell'impatto esercitato dalla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi sui consumatori e sul gettito fiscale, nonché sul rapporto costi-efficacia dei futuri investimenti nella realizzazione di una simile infrastruttura.

Emendamento  4

Proposta di direttiva

Considerando 10

Testo della Commissione

Emendamento

(10) L'assenza di uno sviluppo armonizzato dell'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione impedisce la realizzazione di economie di scala sul versante dell'offerta e la mobilità diffusa all'interno dell'UE sul versante della domanda. È necessario costruire nuove reti infrastrutturali, in particolare per l'elettricità, l'idrogeno e il gas naturale (GNC e GNL).

(10) L'assenza di uno sviluppo armonizzato dell'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione impedisce la realizzazione di economie di scala sul versante dell'offerta e la mobilità diffusa all'interno dell'UE sul versante della domanda. È necessario costruire nuove reti infrastrutturali, in particolare per l'elettricità, l'idrogeno e il gas naturale (GNC e GNL). Ricorda l'importanza dello sviluppo tecnologico, della dimostrazione e delle infrastrutture, in particolare nel settore dell'idrogeno.

Emendamento  5

Proposta di direttiva

Considerando 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(10 bis) È opportuno che le norme relative alle apparecchiature per i punti di ricarica elettrica standard e rapida siano considerate armonizzate quando, stabilite di comune accordo a norma dell'allegato III.1.1 e III.1.2, sono state pubblicate secondo le procedure nazionali. Occorre che esse siano aggiornate in funzione del progresso tecnologico e dell'evoluzione della regola dell'arte in materia di sicurezza.

 

In tutto il testo "lento" è sostituito da "standard".

Emendamento  6

Proposta di direttiva

Considerando 11

Testo della Commissione

Emendamento

(11) L'elettricità è un combustibile pulito, idoneo in particolare per favorire la diffusione dei veicoli elettrici, compresi quelli a due ruote, negli agglomerati urbani con vantaggi in termini di miglioramento della qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento acustico. Gli Stati membri devono fare in modo che siano creati punti di ricarica per veicoli elettrici in quantità tale da garantire una copertura sufficiente, almeno due volte il numero dei veicoli; il 10% di tali punti dovrebbe essere accessibile a tutti ed essere concentrato in particolare negli agglomerati urbani. I proprietari privati di veicoli elettrici dipendono in larga misura dall'accesso ai punti di ricarica ubicati in parcheggi collettivi di condomini, uffici e zone commerciali. Per venire incontro ai cittadini, è opportuno che le autorità pubbliche adottino disposizioni regolamentari per garantire che i progettisti e i gestori dei siti citati mettano a disposizione l'infrastruttura adeguata con un numero sufficiente di punti di ricarica per veicoli elettrici.

(11) L'elettricità prodotta da fonti di energia rinnovabili è particolarmente idonea a favorire la diffusione dei veicoli elettrici, soprattutto quelli destinati al trasporto collettivo nonché biciclette, scooter e motocicli elettrici negli agglomerati urbani, con vantaggi in termini di miglioramento della qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento acustico. Gli Stati membri devono adoperarsi affinché siano creati punti di ricarica per veicoli elettrici, in quantità tale da garantire una copertura sufficiente (un numero adeguato di tali punti dovrebbe essere accessibile a tutti), tenendo conto degli aspetti geografici e socioeconomici, concentrati in particolare negli agglomerati urbani. I proprietari privati di veicoli elettrici dipendono in larga misura dall'accesso ai punti di ricarica ubicati in parcheggi collettivi di condomini, uffici e zone commerciali. Per venire incontro ai cittadini, è opportuno che le autorità pubbliche adottino disposizioni regolamentari per garantire che i progettisti e i gestori dei siti citati mettano a disposizione l'infrastruttura adeguata con un numero sufficiente di punti di ricarica per veicoli elettrici.

Emendamento  7

Proposta di direttiva

Considerando 17

Testo della Commissione

Emendamento

(17) I veicoli a idrogeno, compresi quelli a due ruote, presentano al momento tassi di penetrazione del mercato molto ridotti; la costruzione di una sufficiente infrastruttura di rifornimento per l'idrogeno è pertanto essenziale per consentire una diffusione su larga scala dei veicoli a idrogeno.

(17) I veicoli a idrogeno, compresi quelli a due ruote, presentano al momento tassi di penetrazione del mercato molto ridotti; la costruzione di una sufficiente infrastruttura di rifornimento per l'idrogeno è pertanto essenziale per consentire, sul lungo periodo, una diffusione su larga scala dei veicoli a idrogeno.

Emendamento  8

Proposta di direttiva

Considerando 18

Testo della Commissione

Emendamento

(18) È necessario che gli Stati membri garantiscano la costruzione di un'infrastruttura accessibile a tutti per il rifornimento dei veicoli a motore a idrogeno, con distanze tra i diversi punti di rifornimento tali da consentire la circolazione dei veicoli a idrogeno su tutto il territorio nazionale e un certo numero di punti di rifornimento ubicati negli agglomerati urbani. In questo modo i veicoli a idrogeno potrebbero circolare in tutta l'Unione europea.

(18) È necessario che gli Stati membri che optano per l'impiego dell'idrogeno nei trasporti, una volta sviluppata la tecnologia, si adoperino per garantire la costruzione di un'infrastruttura accessibile a tutti per il rifornimento dei veicoli a motore a idrogeno, con distanze tra i diversi punti di rifornimento tali da consentire la circolazione dei veicoli a idrogeno su tutto il territorio nazionale e un certo numero di punti di rifornimento ubicati negli agglomerati urbani. In questo modo i veicoli a idrogeno potrebbero circolare più facilmente in tutta l'Unione.

Emendamento  9

Proposta di direttiva

Considerando 18 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

(18 bis) Al fine garantire e tutelare la competitività delle imprese europee, l'Unione stanzierà i finanziamenti necessari per realizzare ulteriori attività di ricerca e sviluppo riguardanti la realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, giacché attualmente sono i paesi terzi a ricoprire un ruolo di prim'ordine nell'introduzione di nuove tecnologie, come ad esempio nel caso delle batterie per i veicoli elettrici.

Emendamento  10

Proposta di direttiva

Considerando 20

Testo della Commissione

Emendamento

(20) È necessario che gli Stati membri garantiscano la costruzione di un'infrastruttura accessibile a tutti per la fornitura di gas naturale compresso (GNC) ai veicoli a motore, con distanze tra i diversi punti di rifornimento tali da consentire la circolazione dei veicoli a GNC in tutto il territorio dell'Unione e un certo numero di punti di rifornimento ubicati negli agglomerati urbani.

(20) È necessario che gli Stati membri che effettuano questa scelta si adoperino per garantire la costruzione di un'infrastruttura accessibile a tutti per la fornitura di gas naturale compresso (GNC) ai veicoli a motore, con distanze tra i diversi punti di rifornimento tali da consentire la circolazione dei veicoli a GNC all'interno dell'Unione e un certo numero di punti di rifornimento ubicati negli agglomerati urbani.

Emendamento  11

Proposta di direttiva

Considerando 24

Testo della Commissione

Emendamento

(24) Data la crescente diversità dei combustibili utilizzati per i veicoli a motore e la crescita costante della mobilità stradale dei cittadini all'interno dell'Unione, è necessario fornire ai consumatori informazioni chiare e facilmente comprensibili sulla compatibilità dei loro veicoli con i differenti combustibili disponibili sul mercato dei carburanti per il trasporto, fatta salva la direttiva 2009/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, che modifica la direttiva 98/70/CE per quanto riguarda le specifiche relative a benzina, combustibile diesel e gasolio nonché l'introduzione di un meccanismo inteso a controllare e ridurre le emissioni di gas a effetto serra, modifica la direttiva 1999/32/CE del Consiglio per quanto concerne le specifiche relative al combustibile utilizzato dalle navi adibite alla navigazione interna e abroga la direttiva 93/12/CEE.

(24) Data la crescente diversità dei combustibili utilizzati per i veicoli a motore e la crescita costante della mobilità stradale dei cittadini all'interno dell'Unione, è necessario fornire ai consumatori informazioni chiare e facilmente comprensibili sulla compatibilità dei loro veicoli con i differenti combustibili disponibili sul mercato dei carburanti per il trasporto, fatta salva la direttiva 2009/30/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 aprile 2009, che modifica la direttiva 98/70/CE per quanto riguarda le specifiche relative a benzina, combustibile diesel e gasolio nonché l'introduzione di un meccanismo inteso a controllare e ridurre le emissioni di gas a effetto serra, modifica la direttiva 1999/32/CE del Consiglio per quanto concerne le specifiche relative al combustibile utilizzato dalle navi adibite alla navigazione interna e abroga la direttiva 93/12/CEE. In particolare, occorre prendere in considerazione la possibilità di armonizzare i colori utilizzati per le manichette e le pistole di erogazione del carburante nelle stazioni di rifornimento.

Emendamento  12

Proposta di direttiva

Considerando 25

Testo della Commissione

Emendamento

(25) Per garantire l'adeguamento delle disposizioni della presente direttiva all'andamento del mercato e al progresso tecnico, è opportuno delegare alla Commissione il potere di adottare atti in conformità all'articolo 290 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea per quanto riguarda l'insieme dei combustibili alternativi, le caratteristiche dell'infrastruttura, l'adeguatezza della copertura come pure le norme relative ai combustibili. È di particolare importanza che durante i lavori preparatori la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti.

(25) Per garantire l'adeguamento delle disposizioni della presente direttiva all'andamento del mercato e al progresso tecnico, è opportuno che la Commissione presenti entro il 31 dicembre 2018 un riesame della presente direttiva, in particolare per quanto riguarda l'insieme dei combustibili alternativi, le caratteristiche dell'infrastruttura, l'adeguatezza della copertura come pure le norme relative ai combustibili. È di particolare importanza che a tale scopo la Commissione svolga adeguate consultazioni, anche a livello di esperti.

Emendamento  13

Proposta di direttiva

Articolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. La presente direttiva stabilisce un quadro comune di misure per la realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione per mettere fine alla dipendenza dal petrolio nel settore dei trasporti e definisce requisiti minimi per la realizzazione di tale infrastruttura e specifiche tecniche comuni, anche in materia di punti di ricarica per veicoli elettrici e punti di rifornimento di gas naturale (GNL e GNC) e idrogeno.

1. La presente direttiva stabilisce un quadro comune di misure per la realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi nell'Unione per ridurre la dipendenza dal petrolio nel settore dei trasporti e definisce requisiti minimi per la realizzazione di tale infrastruttura e specifiche tecniche comuni, anche in materia di punti di ricarica per veicoli elettrici e punti di rifornimento di gas naturale (GNL e GNC) e idrogeno.

Emendamento  14

Proposta di direttiva

Articolo 1 – paragrafo 1 – comma a – trattino 4

Testo della Commissione

Emendamento

combustibili sintetici,

combustibili sintetici, ad esempio il DME,

Motivazione

Il dimetiletere (DME) è un combustibile che è già disponibile sul mercato e andrebbe specificamente menzionato.

Emendamento  15

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 – comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

2) "Punti di ricarica", un punto di ricarica lento o rapido o un'installazione per la sostituzione fisica della batteria di un veicolo elettrico.

2) "Punto di ricarica", un punto di sosta dedicato, attrezzato per la ricarica di un solo veicolo alla volta (vale a dire per la ricarica standard e/o la ricarica rapida e/o la ricarica senza fili).

 

In tutto il testo "lento" è sostituito da "standard".

Emendamento  16

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 – comma 3

Testo della Commissione

Emendamento

3) "Punto di ricarica lento", un punto di ricarica che consente l'alimentazione diretta in elettricità di un veicolo elettrico di potenza pari o inferiore a 22 kW.

3) "Punto di ricarica standard", un punto di ricarica che consente l'alimentazione diretta in elettricità di un veicolo elettrico di potenza pari o inferiore a 3,7 kW.

Emendamento  17

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 – comma 4

Testo della Commissione

Emendamento

4) "Punto di ricarica rapido", un punto di ricarica che consente l'alimentazione diretta in elettricità di un veicolo elettrico di potenza superiore a 22 kW.

4) "Punto di ricarica rapido", un punto di ricarica che consente l'alimentazione diretta in elettricità di un veicolo elettrico di potenza superiore a 3,7 kW.

Emendamento  18

Proposta di direttiva

Articolo 2 – paragrafo 1 – comma 5

Testo della Commissione

Emendamento

5) "Punto di ricarica o di rifornimento accessibile a tutti", un punto di ricarica o di rifornimento che garantisce un accesso non discriminatorio a tutti gli utenti.

5) Punto di ricarica o di rifornimento accessibile a tutti", un punto di ricarica o di rifornimento che garantisce a tutti gli utenti un accesso non discriminatorio e interoperabile a livello dell'Unione, dotato di un sistema di pagamento ampiamente accettato nell'UE e non discriminatorio.

Emendamento  19

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 5 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

- le misure di sostegno della domanda;

Emendamento  20

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 9

Testo della Commissione

Emendamento

la valutazione della necessità di creare punti di rifornimento di GNL nei porti ubicati al di fuori della rete centrale TEN-T che rivestono importanza per le navi non impegnate in operazioni di trasporto, in particolare i pescherecci;

la valutazione della necessità di creare punti di rifornimento di GNL nei porti ubicati al di fuori della rete centrale TEN-T;

Emendamento  21

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 10 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

- la valutazione dell'impatto esercitato dalla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi sul gettito fiscale e sui consumatori;

Emendamento  22

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 1 – trattino 10 ter (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

- un'approfondita analisi costi-benefici.

Emendamento  23

Proposta di direttiva

Articolo 3 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Alla Commissione è conferito il potere di adottare atti delegati conformemente all'articolo 8 per modificare l'elenco degli elementi di cui al paragrafo 1 e le informazioni di cui all'allegato I.

soppresso

Emendamento  24

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, sia realizzato un numero minimo di punti di ricarica per veicoli elettrici, quanto meno pari al numero indicato nella tabella dell'allegato II.

1.    Ogni due anni gli Stati membri si adoperano per stabilire nei loro quadri strategici nazionali un numero minimo di punti di ricarica per veicoli elettrici, calcolato in base alla flotta esistente di veicoli alimentati da energia elettrica e alla crescita prevista per gli anni successivi, con lo scopo di raggiungere il numero indicato nella tabella dell'allegato II. L'allegato II è utilizzato come orientamento per stabilire il numero di punti di ricarica da realizzare entro il 31 dicembre 2020. La Commissione tiene monitorati i dati annuali relativi alle immatricolazioni di veicoli elettrici nell'UE e rivede, entro il 1° gennaio 2017, il numero dei punti di ricarica necessari.

 

(La terminologia scelta si applica anche agli articoli pertinenti in tutta la direttiva.)

Emendamento  25

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. Almeno il 10% dei punti di ricarica deve essere accessibile a tutti.

soppresso

Emendamento  26

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. I punti di ricarica lenti per veicoli elettrici devono essere conformi alle specifiche tecniche di cui all'allegato III.1.1 entro il 31 dicembre 2015.

3. I punti di ricarica standard per veicoli elettrici devono essere conformi alle specifiche tecniche di cui all'allegato III.1.1 entro il 31 dicembre 2017.

I punti di ricarica rapidi per veicoli elettrici devono essere conformi alle specifiche tecniche di cui all'allegato III.1.2 entro il 31 dicembre 2017.

I punti di ricarica rapidi per veicoli elettrici devono essere conformi alle specifiche tecniche di cui all'allegato III.1.2 entro il 31 dicembre 2017.

Gli Stati membri si assicurano che le apparecchiature per i punti di ricarica lenti e rapidi di cui all'allegato III.1.1 e III.1.2 siano rese disponibili a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie.

Gli Stati membri si adoperano affinché le apparecchiature per i punti di ricarica standard e rapidi di cui all'allegato III.1.1 e III.1.2 siano rese disponibili a condizioni eque, ragionevoli e non discriminatorie, e prevedono la necessaria flessibilità al fine di garantire il rispetto dei requisiti specifici in materia di sicurezza applicati a livello nazionale.

Emendamento  27

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 3 – comma 2 – punto 1 (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

1) Per ridurre al minimo la complessità che comporta il fatto di ricaricare in punti diversi, i punti di ricarica dovrebbero essere dotati di una presa combinata AC/AD.

Motivazione

Un sistema di ricarica combinato per i veicoli elettrici consente la ricarica sia standard che rapida per il tramite della presa del veicolo e riduce al minimo la complessità dell'operazione di ricarica.

Emendamento  28

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. I punti di ricarica senza fili per veicoli elettrici devono essere conformi alle specifiche tecniche di cui all'allegato III.1.3 entro il 31 dicembre 2017.

Motivazione

La direttiva non dovrebbe impedire lo sviluppo e l'introduzione di nuove tecnologie di ricarica, come la ricarica senza fili.

Emendamento  29

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Tutti i punti di ricarica per veicoli elettrici, il cui accesso non è soggetto a limitazioni, sono dotati di contatori intelligenti, quali definiti all'articolo 2, paragrafo 28, della direttiva 2012/27/UE e rispettano i requisiti di cui all'articolo 9, paragrafo 2, di tale direttiva.

6. Per la ricarica ai punti di ricarica per veicoli elettrici, il cui accesso non è soggetto a limitazioni, sono installati, individualmente o in aggregato, contatori intelligenti e trasparenti, quali definiti all'articolo 2, paragrafo 28, della direttiva 2012/27/UE, che rispettano i requisiti di cui all'articolo 9, paragrafo 2, di tale direttiva.

Emendamento  30

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 7

Testo della Commissione

Emendamento

7. Ai dati sui consumi e ai contatori dei punti di ricarica per i veicoli elettrici si applicano l'allegato I.1, lettera h), e l'allegato I.2, ultimo comma, della direttiva 2009/72/CE.

7. Ai dati sui consumi e ai contatori dei punti di ricarica per i veicoli elettrici nei locali privati del consumatore si applicano l'allegato I.1, lettera h), e l'allegato I.2, ultimo comma, della direttiva 2009/72/CE.

Motivazione

I punti di ricarica pubblici non necessitano di disposizioni dettagliate in materia di fatturazione se sono offerti come parte di un servizio ai consumatori.

Emendamento  31

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 8

Testo della Commissione

Emendamento

8. Gli Stato membri non proibiscono agli utilizzatori di veicoli elettrici di acquistare elettricità da qualsiasi fornitore, quale che sia lo Stato membro in cui esso è stabilito. Gli Stati membri si assicurano che i consumatori abbiano il diritto di sottoscrivere contratti per la fornitura di elettricità contemporaneamente con più fornitori in modo che la fornitura di elettricità per un veicolo elettrico possa essere oggetto di un contratto distinto.

8. Gli Stato membri non proibiscono agli utilizzatori di veicoli elettrici di acquistare elettricità da qualsiasi fornitore, quale che sia lo Stato membro in cui esso è stabilito. Gli Stati membri si assicurano che i consumatori abbiano il diritto di sottoscrivere contratti per la fornitura di elettricità contemporaneamente con più fornitori in modo che la fornitura di elettricità per un veicolo elettrico possa essere oggetto di un contratto distinto. Gli Stati membri assicurano che le disposizioni che precedono non comportino la necessità di spese di allacciamento o di un collegamento elettrico fisico separato.

Motivazione

Per aprire i nuovi mercati dei veicoli elettrici e sostenere i prestatori di servizi indipendenti, è importante garantire che non vi siano barriere normative che impediscono la fornitura separata di elettricità per i veicoli elettrici.

Emendamento  32

Proposta di direttiva

Articolo 4 – paragrafo 10

Testo della Commissione

Emendamento

10. Gli Stati membri si assicurano che i prezzi praticati nei punti di ricarica accessibili a tutti siano ragionevoli e non includano un sovrapprezzo o oneri proibitivi per la ricarica di un veicolo elettrico da parte di un utente che non abbia una relazione contrattuale con il gestore del punto di ricarica.

10. Gli Stati membri si assicurano che i prezzi praticati nei punti di ricarica accessibili a tutti siano trasparenti e ragionevoli. Le riduzioni di prezzo per gli utenti di veicoli elettrici che hanno una relazione contrattuale con il gestore del punto di ricarica devono essere chiaramente indicate.

Motivazione

Per la massima comodità del consumatore, le informazioni ad esso destinate devono essere ben visibili.

Emendamento  33

Proposta di direttiva

Articolo 5 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri sul territorio dei quali esistano già punti di rifornimento per l'idrogeno alla data di entrata in vigore della presente direttiva si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, sia disponibile un numero sufficiente di punti di rifornimento per l'idrogeno accessibili a tutti, a distanza non superiore a 300 km l'uno dall'altro, per consentire la circolazione dei veicoli alimentati a idrogeno sull'intero territorio nazionale.

1. Gli Stati membri che optano per la realizzazione di punti di rifornimento per l'idrogeno nei loro quadri strategici nazionali quali definiti all'articolo 3 si adoperano affinché, entro il 31 dicembre 2020, sia disponibile un numero sufficiente di punti di rifornimento per l'idrogeno accessibili a tutti, in particolare nelle aree urbane, per consentire in misura sufficiente la circolazione di veicoli alimentati a idrogeno, a condizione che il funzionamento di tali punti di rifornimento sia economicamente sostenibile.

Emendamento  34

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

1. Gli Stati membri si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, in tutti i porti marittimi della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) globale siano disponibili punti di rifornimento per il GNL accessibili a tutti e destinati al trasporto marittimo e per vie navigabili interne.

1. Gli Stati membri si adoperano affinché, entro il 31 dicembre 2020, in tutti i porti marittimi della rete transeuropea di trasporto (TEN-T) globale siano disponibili punti di rifornimento per il GNL accessibili a tutti e destinati al trasporto marittimo e per vie navigabili interne.

Emendamento  35

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. Tutti i punti di rifornimento GNL per il trasporto marittimo e nelle vie navigabili interne devono essere conformi alle specifiche tecniche di cui all'allegato III.1.3 entro il 31 dicembre 2015.

4. Tutti i punti di rifornimento GNL per il trasporto marittimo e nelle vie navigabili interne, così come le necessarie attrezzature ad essi associate (quali serbatoi di stoccaggio, pontoni, ecc), devono essere conformi alle specifiche tecniche di cui all'allegato III.1.3 entro il 31 dicembre 2015.

Emendamento  36

Proposta di direttiva

Articolo 6 – paragrafo 6

Testo della Commissione

Emendamento

6. Gli Stati membri si assicurano che, entro il 31 dicembre 2020, sia disponibile un numero sufficiente di punti di rifornimento accessibili a tutti, a distanza non superiore a 150 km l'uno dall'altro, per consentire la circolazione dei veicoli alimentati a GNC sull'intero territorio dell'Unione.

6. Gli Stati membri si adoperano affinché, entro il 31 dicembre 2020, sia realizzato un numero minimo di punti di ricarica per veicoli elettrici, a condizione che il funzionamento di tali punti di rifornimento sia economicamente sostenibile.

Emendamento  37

Proposta di direttiva

Articolo 6 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

Articolo 6 bis

 

Fornitura di gas liquido per il trasporto

 

Gli Stati membri si adoperano affinché, entro il 31 dicembre 2020, sia disponibile un numero sufficiente di punti di rifornimento accessibili a tutti, a distanza non superiore a 150 km l'uno dall'altro, per consentire la circolazione dei veicoli alimentati a GPL nell'intero territorio nazionale. Nei paesi in cui l'uso del GPL è già consolidato, si compiono sforzi per garantire una completa fornitura alle stazioni di ricarica autostradali.

Emendamento  38

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1. Fatta salva la direttiva 2009/30/CE, gli Stati membri si assicurano che informazioni chiare e pertinenti sulla compatibilità tra tutti i combustibili sul mercato e i veicoli siano disponibili:

1. Fatta salva la direttiva 2009/30/CE, gli Stati membri si assicurano che siano disponibili informazioni chiare e pertinenti sulle specifiche di tutti i combustibili sul mercato e sulla loro compatibilità con i veicoli:

Motivazione

Una comprensione chiara di tutte le informazioni riguardanti i combustibili alternativi è essenziale per facilitare il giudizio dei consumatori ed è nel contempo suscettibile di promuovere l'accettazione dei veicoli elettrici.

Emendamento  39

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 1 – lettera c

Testo della Commissione

Emendamento

c) sul veicolo; questo requisito si applica a tutti i veicoli nuovi venduti sul territorio degli Stati membri a decorrere da [data di recepimento della presente direttiva] e, per tutti gli altri veicoli immatricolati sul territorio degli Stati membri, a decorrere dalla data della prima revisione del veicolo successiva a [data di recepimento della presente direttiva].

c) sul veicolo; questo requisito si applica a tutti i veicoli nuovi venduti sul territorio degli Stati membri a decorrere da [data di recepimento della presente direttiva] e, per tutti gli altri veicoli immatricolati sul territorio degli Stati membri, a decorrere dalla data della revisione del veicolo successiva a [data di recepimento della presente direttiva].

Emendamento  40

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 3 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

3 bis. Dopo il recepimento della presente direttiva e senza pregiudizio della pertinente legislazione dell'UE, la Commissione presenta una proposta che impone ai fornitori di carburante di armonizzare i colori utilizzati per le manichette e le pistole di erogazione del carburante nelle stazioni di rifornimento in tutto il territorio dell'UE.

Motivazione

L'uso degli stessi colori in tutte le stazioni di rifornimento dell'UE sensibilizzerà i consumatori e consentirà loro di distinguere meglio i vari carburanti disponibili.

Emendamento  41

Proposta di direttiva

Articolo 7 – paragrafo 4

Testo della Commissione

Emendamento

4. La Commissione può adottare atti di esecuzione per definire l'ubicazione sul veicolo delle informazioni sulla compatibilità e la relativa rappresentazione grafica per garantirne l'armonizzazione a livello UE. Qualora non siano disponibili regimi EN comprendenti norme di etichettatura dei combustibili, o non siano idonei al conseguimento degli obiettivi della direttiva, la Commissione può adottare atti di esecuzione per definire i parametri di etichettatura per i combustibili introdotti sul mercato dell'Unione che, sulla base di una valutazione della Commissione, raggiungano l'1% del volume totale delle vendite in più di uno Stato membro.

4. Qualora non siano disponibili regimi EN comprendenti norme di etichettatura dei combustibili, o non siano idonei al conseguimento degli obiettivi della direttiva, la Commissione può adottare atti di esecuzione per definire i parametri di etichettatura per i combustibili introdotti sul mercato dell'Unione che, sulla base di una valutazione della Commissione, raggiungano l'1% del volume totale delle vendite in più di uno Stato membro.

Emendamento  42

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La delega di poteri di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6 è conferita alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.

2. La delega di potere di cui agli articoli 4, 5 e 6 è conferita alla Commissione per un periodo di tempo indeterminato.

Emendamento  43

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 3

Testo della Commissione

Emendamento

3. La delega di potere di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

3. La delega di potere di cui agli articoli 4, 5 e 6 può essere revocata in qualsiasi momento dal Parlamento europeo o dal Consiglio. La decisione di revoca pone fine alla delega di potere ivi specificata. Gli effetti della decisione decorrono dal giorno successivo alla pubblicazione della decisione nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione europea o da una data successiva ivi specificata. Essa non pregiudica la validità degli atti delegati già in vigore.

Emendamento  44

Proposta di direttiva

Articolo 8 – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. L'atto delegato adottato ai sensi degli articoli 3, 4, 5 e 6 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di tre mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

5. L'atto delegato adottato ai sensi degli articoli 4, 5 e 6 entra in vigore solo se né il Parlamento europeo né il Consiglio hanno sollevato obiezioni entro il termine di due mesi dalla data in cui esso è stato loro notificato o se, prima della scadenza di tale termine, sia il Parlamento europeo che il Consiglio hanno informato la Commissione che non intendono sollevare obiezioni. Tale termine è prorogato di tre mesi su iniziativa del Parlamento europeo o del Consiglio.

Emendamento  45

Proposta di direttiva

Articolo 10 – paragrafo 2

Testo della Commissione

Emendamento

2. La relazione della Commissione contiene i seguenti elementi:

2. La relazione della Commissione contiene i seguenti elementi:

- la valutazione degli interventi attuati dai singoli Stati membri;

- la valutazione degli interventi attuati dai singoli Stati membri, compreso il loro rapporto costi-efficacia;

- la valutazione degli effetti della presente direttiva sull'andamento del mercato dei combustibili alternativi e del suo impatto sull'economia e l'ambiente;

- la valutazione degli effetti della presente direttiva sull'andamento del mercato dei combustibili alternativi e del suo impatto sull'economia e l'ambiente nonché sui consumatori;

informazioni sul progresso tecnico e l'andamento del mercato dei combustibili alternativi di cui alla presente direttiva e di qualsiasi altro combustibile alternativo.

informazioni sul progresso tecnico e l'andamento del mercato dei combustibili alternativi di cui alla presente direttiva e di qualsiasi altro combustibile alternativo.

La Commissione ha la facoltà di proporre misure adeguate.

La Commissione ha la facoltà di proporre misure adeguate.

La relazione della Commissione verifica i requisiti e le date di cui alla presente direttiva in relazione alla realizzazione dell'infrastruttura e all'applicazione delle specifiche, tenendo conto degli sviluppi a livello tecnologico, economico e di mercato dei rispettivi combustibili alternativi ed è corredata, se del caso , da una proposta legislativa.

La relazione della Commissione verifica i requisiti e le date di cui alla presente direttiva in relazione alla realizzazione dell'infrastruttura e all'applicazione delle specifiche, tenendo conto degli sviluppi a livello tecnologico, economico e di mercato dei rispettivi combustibili alternativi ed è corredata, se del caso , da una proposta legislativa.

Emendamento  46

Proposta di direttiva

Allegato 1 – paragrafo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Un quadro normativo consiste di misure a sostegno della realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, quali licenze edilizie, licenze per la costruzione di parcheggi, certificazione ambientale delle imprese, concessioni per le stazioni di rifornimento.

Un quadro normativo consiste di misure a sostegno della realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi, quali licenze edilizie, licenze per la costruzione di parcheggi, certificazione ambientale delle imprese, concessioni per le stazioni di rifornimento. Al fine di garantire che la richiesta di un futuro fornitore di combustibili alternativi sia autorizzata entro tre mesi dalla presentazione, il quadro normativo dovrebbe comprendere precisazioni riguardo alle procedure tecniche e amministrative applicabili, al personale, alla metodologia e alla legislazione, onde evitare ritardi burocratici e legislativi.

Emendamento  47

Proposta di direttiva

Allegato 1 – paragrafo 2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

Tali misure includono quantomeno i seguenti elementi:

Tali misure adottano come linea guida i seguenti elementi:

Emendamento  48

Proposta di direttiva

Allegato I – paragrafo 5

Testo della Commissione

Emendamento

5. Obiettivi

5. Obiettivi

- obiettivi nazionali per il 2020 per la diffusione dei combustibili alternativi nei differenti modi di trasporto (strada, ferrovia, vie navigabili e trasporto aereo) e la relativa infrastruttura;

- valori nazionali indicativi da raggiungere entro il 2020 per la diffusione dei combustibili alternativi nei differenti modi di trasporto (strada, ferrovia, vie navigabili e trasporto aereo) e la relativa infrastruttura;

- obiettivi nazionali, stabiliti anno per anno, per la diffusione dei combustibili alternativi nei differenti modi di trasporto e per la relativa infrastruttura finalizzati al conseguimento degli obiettivi per il 2020.

- obiettivi indicativi nazionali, stabiliti anno per anno, per la diffusione dei combustibili alternativi nei differenti modi di trasporto e per la relativa infrastruttura finalizzati al conseguimento degli obiettivi per il 2020.

Emendamento  49

Proposta di direttiva

Allegato 2 – tabella – titolo 1

Testo della Commissione

Emendamento

Numero minimo di punti di ricarica per veicoli elettrici in ciascuno Stato membro

Numero indicativo di punti di ricarica per veicoli elettrici in ciascuno Stato membro

Emendamento  50

Proposta di direttiva

Allegato 3 – paragrafo 1 – punto 1.1 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.1. Punti di ricarica elettrica lenta per veicoli a motore

1.1. Punti di ricarica elettrica standard per veicoli a motore

Emendamento  51

Proposta di direttiva

Allegato 3 – paragrafo 1 – punto 1.1– comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I punti di ricarica elettrica (a corrente alternata) lenta per veicoli elettrici sono muniti, a fini di interoperabilità, di connettori del tipo 2, quali descritti nella norma EN62196-2:2012.

I punti di ricarica elettrica (a corrente alternata) standard per veicoli elettrici sono muniti, a fini di interoperabilità, di prese di corrente del tipo 2, quali descritte nella norma EN62196-2:2012 e rispettivi aggiornamenti.

Emendamento  52

Proposta di direttiva

Allegato 3 – paragrafo 1 – punto 1.1– comma 1 bis (nuovo)

Testo della Commissione

Emendamento

 

I punti di ricarica elettrica (a corrente alternata) standard per veicoli elettrici sono muniti, a fini di interoperabilità, di dispositivi primari per la trasmissione di corrente senza fili, quali descritti nella norma IEC/TS 61980-3 da adottarsi entro il 2014.

 

(La terminologia scelta si applica all'intera proposta legislativa.)

Motivazione

La direttiva non dovrebbe impedire lo sviluppo e l'introduzione di nuove tecnologie di ricarica, come la ricarica senza fili.

Emendamento  53

Proposta di direttiva

Allegato 3 – paragrafo 1 – punto 1,2 – parte introduttiva

Testo della Commissione

Emendamento

1.2. Punti di ricarica elettrica rapida per veicoli a motore

1.2. Punti di ricarica elettrica rapida per veicoli a motore di potenza superiore a 22 kW

Emendamento  54

Proposta di direttiva

Allegato 3 – paragrafo 1 – punto 1,2– comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I punti di ricarica elettrica (a corrente alternata) rapida per veicoli elettrici sono muniti, a fini di interoperabilità, di connettori del tipo 2, quali descritti nella norma EN62196-2:2012.

I punti di ricarica elettrica (a corrente alternata) rapida per veicoli sono muniti, a fini di interoperabilità, di cavi fissi con connettori del tipo 2, quali descritti nella norma EN62196-2:2012 e rispettivi aggiornamenti.

Emendamento  55

Proposta di direttiva

Allegato 3 – paragrafo 1 – punto 1,2– comma 2

Testo della Commissione

Emendamento

I punti di ricarica elettrica (a corrente continua) rapida per veicoli elettrici sono muniti, ai fini dell'interoperabilità, di connettori del tipo "Combo 2", quali descritti nella pertinente norma EN da adottarsi entro il 2014.

I punti di ricarica elettrica (a corrente continua) rapida per veicoli elettrici sono muniti, ai fini dell'interoperabilità, di connettori multistandard che consentono sia una connessione del tipo "CHAdeMO" sia una connessione del tipo "Combo 2", quali descritti nella pertinente norma EN da adottarsi entro il 2014.

Motivazione

È importante che le future norme siano neutre dal punto di vista tecnologico e compatibili con l'evoluzione del mercato, vale a dire che siano conformi ai veicoli elettrici prodotti e utilizzati nell'UE.

Emendamento  56

Proposta di direttiva

Allegato 3 – paragrafo 3 – punto 3.1– comma 1

Testo della Commissione

Emendamento

I punti di rifornimento di gas naturale liquefatto per imbarcazioni devono essere conformi alle pertinenti norme EN, la cui adozione è prevista per il 2014.

I punti di rifornimento di gas naturale liquefatto per imbarcazioni devono essere conformi alle pertinenti norme EN, la cui adozione è prevista per il 2014 in conformità delle pertinenti regolamentazioni e norme IMO e ISO. Gli Stati membri devono coordinarsi per sostenere congiuntamente l'elaborazione tempestiva di tali norme da parte dell'IMO e dell'ISO.

PROCEDURA

Titolo

Realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi

Riferimenti

COM(2013)0018 – C7-0022/2013 – 2013/0012(COD)

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

TRAN

5.2.2013

 

 

 

Parere espresso da

       Annuncio in Aula

ITRE

5.2.2013

Relatore per parere

       Nomina

Niki Tzavela

18.4.2013

Esame in commissione

9.7.2013

 

 

 

Approvazione

26.9.2013

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

42

2

2

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Josefa Andrés Barea, Jean-Pierre Audy, Zigmantas Balčytis, Ivo Belet, Bendt Bendtsen, Jan Březina, Maria Da Graça Carvalho, Giles Chichester, Pilar del Castillo Vera, Dimitrios Droutsas, Christian Ehler, Adam Gierek, Norbert Glante, Robert Goebbels, Fiona Hall, Jacky Hénin, Romana Jordan, Judith A. Merkies, Angelika Niebler, Jaroslav Paška, Aldo Patriciello, Vittorio Prodi, Miloslav Ransdorf, Herbert Reul, Teresa Riera Madurell, Amalia Sartori, Francisco Sosa Wagner, Konrad Szymański, Britta Thomsen, Patrizia Toia, Ioannis A. Tsoukalas, Claude Turmes, Marita Ulvskog, Adina-Ioana Vălean, Alejo Vidal-Quadras

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Elisabetta Gardini, Satu Hassi, Jolanta Emilia Hibner, Eija-Riitta Korhola, Bernd Lange, Werner Langen, Marian-Jean Marinescu, Markus Pieper, Hannu Takkula, Hermann Winkler

Supplenti (art. 187, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Britta Reimers


PROCEDURA

Titolo

Realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi

Riferimenti

COM(2013)0018 – C7-0022/2013 – 2013/0012(COD)

Presentazione della proposta al PE

24.1.2013

 

 

 

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

TRAN

5.2.2013

 

 

 

Commissione(i) competente(i) per parere

       Annuncio in Aula

ENVI

5.2.2013

ITRE

5.2.2013

IMCO

5.2.2013

REGI

5.2.2013

 

AGRI

5.2.2013

 

 

 

Pareri non espressi

       Decisione

ENVI

19.2.2013

IMCO

20.2.2013

REGI

19.2.2013

AGRI

31.1.2013

Relatore(i)

       Nomina

Carlo Fidanza

6.3.2013

 

 

 

Esame in commissione

6.5.2013

16.9.2013

4.11.2013

 

Approvazione

26.11.2013

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

30

7

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Magdi Cristiano Allam, Georges Bach, Izaskun Bilbao Barandica, Philip Bradbourn, Antonio Cancian, Michael Cramer, Philippe De Backer, Luis de Grandes Pascual, Christine De Veyrac, Saïd El Khadraoui, Ismail Ertug, Carlo Fidanza, Knut Fleckenstein, Jacqueline Foster, Mathieu Grosch, Jim Higgins, Juozas Imbrasas, Dieter-Lebrecht Koch, Georgios Koumoutsakos, Jörg Leichtfried, Marian-Jean Marinescu, Gesine Meissner, Hubert Pirker, Dominique Riquet, Petri Sarvamaa, Vilja Savisaar-Toomast, Olga Sehnalová, Brian Simpson, Keith Taylor, Silvia-Adriana Ţicău, Giommaria Uggias, Peter van Dalen, Patricia van der Kammen, Dominique Vlasto

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Bogdan Kazimierz Marcinkiewicz, Sabine Wils, Janusz Władysław Zemke

Deposito

5.12.2013

Ultimo aggiornamento: 10 febbraio 2014Avviso legale