Procedura : 2014/0151(NLE)
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Ciclo del documento : A8-0166/2015

Testi presentati :

A8-0166/2015

Discussioni :

PV 09/06/2015 - 9
CRE 09/06/2015 - 9

Votazioni :

PV 10/06/2015 - 8.2

Testi approvati :

P8_TA(2015)0222

RACCOMANDAZIONE     ***
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18 maggio 2015
PE 549.471v02-00 A8-0166/2015

concernente il progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Islanda, dall'altra, per quanto concerne la partecipazione dell'Islanda all'adempimento congiunto degli impegni dell'Unione europea, dei suoi Stati membri e dell'Islanda per il secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

(10883/2014 – C8-0088/2015 – 2014/0151(NLE))

Commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Relatore: Giovanni La Via

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 BREVE MOTIVAZIONE
 Parere in forma di lettera della commissione per gli affari esteri (AFET)
 ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Islanda, dall'altra, per quanto concerne la partecipazione dell'Islanda all'adempimento congiunto degli impegni dell'Unione europea, dei suoi Stati membri e dell'Islanda per il secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

(10883/2014 – C8-0088/2015 – 2014/0151(NLE))

(Approvazione)

Il Parlamento europeo,

–       visto il progetto di decisione del Consiglio (10883/2014),

–       visto l'accordo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Islanda, dall'altra, per quanto concerne la partecipazione dell'Islanda all'adempimento congiunto degli impegni dell'Unione europea, dei suoi Stati membri e dell'Islanda per il secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (10941/2014),

–       vista la richiesta di approvazione presentata dal Consiglio a norma dell'articolo 192, paragrafo 1, e dell'articolo 218, paragrafo 6, secondo comma, lettera a), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (C8-0088/2015),

–       vista la lettera della commissione per gli affari esteri,

–       visti l'articolo 99, paragrafo 1, primo e terzo comma, e paragrafo 2, nonché l'articolo 108, paragrafo 7, del suo regolamento,

–       vista la raccomandazione della commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (A8-0166/2015),

1.      dà la sua approvazione alla conclusione dell'accordo;

2.      incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri e della Repubblica d'Islanda.


BREVE MOTIVAZIONE

sulla firma, a nome dell'Unione europea, di un accordo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Islanda, dall'altra, per quanto concerne la partecipazione dell'Islanda all’adempimento congiunto degli impegni dell’Unione europea, dei suoi Stati membri e dell’Islanda per il secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

Contesto

Il protocollo di Kyoto alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è stato firmato nel 1997 e stabilisce un obiettivo di riduzione delle emissioni vincolante a livello internazionale. L'UE ha ratificato il protocollo nel 2002 e ha dichiarato che l'Unione e i suoi allora 15 Stati membri si sarebbero avvalsi di questa disposizione per adempiere congiuntamente l'impegno dell'UE in materia di emissioni. L'Unione europea e i suoi Stati membri erano perciò responsabili congiuntamente, ai sensi del sistema di controllo della conformità del protocollo di Kyoto, dell'adempimento dell'impegno di ridurre le emissioni collettive di gas serra nel primo periodo (2008-2012) a un livello inferiore dell'8% ai livelli del 1990.

Nelle sue conclusioni del 9 marzo 2012, il Consiglio ha accettato di proporre per l'Unione, per il secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto, un impegno quantificato congiunto di riduzione delle emissioni del 20% rispetto ai livelli del 1990. La posizione del Consiglio è stata condivisa dagli Stati membri alla conferenza sui cambiamenti climatici di Doha, tenutasi nel dicembre 2012, dove le 192 parti del protocollo di Kyoto alla convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) hanno adottato un emendamento al protocollo.

L'emendamento di Doha istituisce un secondo periodo di impegno nell'ambito del protocollo di Kyoto (KP CP2: Kyoto Protocol Commitment Period 2), che va dal 1° gennaio 2013 al 31 dicembre 2020, e prevede impegni giuridicamente vincolanti per la riduzione delle emissioni in base ai quali l'Unione europea, i suoi Stati membri e l'Islanda si impegnano congiuntamente a limitare le loro emissioni medie annue di gas a effetto serra, nel periodo 2013-2020, all'80% delle rispettive emissioni nell'anno di riferimento (in genere il 1990). Tale impegno è stato determinato in base alle emissioni complessive di gas serra autorizzate per il periodo 2013-2020 nell'ambito del pacchetto clima-energia dell'UE.

"Adempimento congiunto" è un termine tecnico del protocollo di Kyoto. Sta a significare che diverse parti possono concordare di assolvere congiuntamente i loro impegni in materia di emissioni. Una volta che sia stato assolto l'impegno congiunto, si considera che tutte le parti partecipanti all'"adempimento congiunto" abbiano rispettato gli obblighi del protocollo di Kyoto in materia di emissioni. Solo se l'impegno congiunto non è stato assolto ciascuna parte diviene responsabile per il suo livello individuale di emissioni, secondo i "termini dell'adempimento congiunto".

Posizione del relatore

Il relatore valuta positivamente la proposta di decisione del Consiglio che fornisce la base per la firma dell'accordo tra l'Unione europea e i suo Stati membri, da una parte, e l'Islanda, dall'altra, per quanto concerne la partecipazione dell'Islanda all'adempimento congiunto degli impegni per il KP CP2 della UNFCCC.

Il relatore vorrebbe evidenziare qui alcuni aspetti relativi alla proposta di decisione del Consiglio.

L'Islanda è una parte dell'allegato I al protocollo di Kyoto che ha conseguito il suo obiettivo individuale per il primo periodo di impegno, durante il quale doveva limitare a meno del 10% in media l'aumento delle emissioni. Alla fine, nel corso di tale periodo, le emissioni dell'Islanda sono diminuite in media del 2%.

Nel 2009 l'Islanda ha espresso l'intenzione di adempiere i suoi impegni in un secondo periodo di impegno congiuntamente all'UE e ai suoi Stati membri. Il Consiglio ha accolto favorevolmente tale richiesta e ha concluso che l'adempimento congiunto nel secondo periodo d'impegno avrebbe dovuto includere l'Islanda, chiedendo alla Commissione di preparare le proposte pertinenti a tale riguardo. La Commissione – che agiva a nome dell'Unione europea e dei suoi Stati membri – e l'Islanda hanno completato nel 2014 i negoziati necessari per l'adempimento congiunto del KP CP2.

L'Islanda partecipa al sistema dell'UE per lo scambio di quote di emissioni (ETS) e al regolamento UE sul meccanismo di monitoraggio (MMR) per i gas a effetto serra. I diritti e gli obblighi che si applicano agli Stati membri nell'ambito dell'adempimento congiunto devono essere resi applicabili all'Islanda mediante la legislazione dell'UE.

L'Islanda è interessata all'adempimento congiunto con l'UE e i suoi Stati membri a prescindere dalla sua adesione o meno all'UE. Pertanto i negoziati di adesione tra l'Islanda e l'UE non hanno alcuna incidenza sull'adempimento congiunto dell'impegno concordato fra UE, Stati membri e Islanda per il secondo periodo d'impegno del protocollo di Kyoto.

Il protocollo di Kyoto impone alle parti di un accordo sull'adempimento congiunto di stabilire e notificare, insieme ai loro strumenti di ratifica, i livelli di emissione assegnati a ciascuna parte dell'accordo (articolo 4, paragrafo 1, del protocollo di Kyoto). I livelli di emissione assegnati a ciascuno Stato membro e all'Islanda (in tonnellate equivalenti di biossido di carbonio: tCO2eq) figurano nella tabella 1 dell'allegato I del progetto di decisione del Consiglio sull'emendamento di Doha, decisione che è oggetto di una procedura di approvazione parallela.

La decisione di ratifica proposta prevede una relazione iniziale congiunta dell'UE, dei suoi Stati membri e dell'Islanda, elaborata dalla Commissione, e relazioni iniziali individuali di ciascuno Stato membro e dell'Islanda.

Conclusione

Il relatore ritiene che l'accordo tra l'Unione europea e i suo Stati membri, da una parte, e l'Islanda, dall'altra, per quanto concerne la partecipazione dell'Islanda all'adempimento congiunto degli impegni per il secondo periodo d'impegno del protocollo di Kyoto rappresenterà un forte segnale che evidenzierà gli sforzi europei coordinati per la lotta al cambiamento climatico a livello internazionale. L'UE svolge da tempo un ruolo trainante nei negoziati internazionali sui cambiamenti climatici e ha dato un contributo fondamentale alla nascita della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e del protocollo di Kyoto.

Pertanto, il relatore ritiene che le due decisioni del Consiglio sull'emendamento di Doha al protocollo di Kyoto e sulla partecipazione dell'Islanda all'adempimento congiunto degli impegni relativi al protocollo di Kyoto debbano essere ratificate parallelamente senza inutili ritardi e certamente ben prima della Conferenza di Parigi dell'UNFCCC del 2015. L'Unione europea ha una posizione di leader mondiale nella lotta al cambiamento climatico e sostiene una politica ambiziosa in materia di clima. L'UE preme per un accordo che sia ambizioso, completo e giuridicamente vincolante. Nel quadro della transizione al futuro regime mondiale in materia di clima, l'UE partecipa al KP CP2, che va dal 2013 al 2020.

Alla luce delle considerazioni che precedono, il relatore suggerisce che la commissione competente e il Parlamento europeo diano la loro approvazione alla decisione del Consiglio.


Parere in forma di lettera della commissione per gli affari esteri (AFET)

Commissione per gli affari esteri

Il presidente

Rif.: D(2015)18586

201295           29.4.2015

Giovanni La Via

Presidente della commissione per l'ambiente,

la sanità pubblica e la sicurezza alimentare

Oggetto: Parere della commissione per gli affari esteri (AFET) destinato alla commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) sulla decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell'Unione europea, dell'accordo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Islanda, dall'altra, per quanto concerne la partecipazione dell'Islanda all'adempimento congiunto degli impegni dell'Unione europea, dei suoi Stati membri e dell'Islanda per il secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici

Signor Presidente,

la commissione per gli affari esteri invita la commissione per l'ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare, competente per il merito, a raccomandare che il Parlamento europeo dia la sua approvazione all'accordo tra l'Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l'Islanda, dall'altra, per quanto concerne la partecipazione dell'Islanda all'adempimento congiunto degli impegni dell'Unione europea, dei suoi Stati membri e dell'Islanda per il secondo periodo di impegno del protocollo di Kyoto della convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici.

Consentire l'entrata in vigore degli impegni dell'Europa come impegni giuridicamente vincolanti nel quadro del diritto internazionale costituisce un forte segnale circa l'impegno dell'UE e dei suoi Stati membri per un regime multilaterale basato su regole per affrontare il problema del cambiamento climatico a livello internazionale.

Valuto perciò molto positivamente la volontà dell'Islanda di assumersi quest'obbligo e di adempiere i suoi impegni in un secondo periodo di impegno congiuntamente con l'UE e i suoi Stati membri.

Voglia gradire, signor Presidente, i sensi della mia profonda stima.

(firmato)

Elmar Brok


ESITO DELLA VOTAZIONE FINALE IN COMMISSIONE

Approvazione

6.5.2015

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

64

3

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Marco Affronte, Margrete Auken, Pilar Ayuso, Zoltán Balczó, Catherine Bearder, Ivo Belet, Biljana Borzan, Lynn Boylan, Cristian-Silviu Bușoi, Nessa Childers, Birgit Collin-Langen, Mireille D’Ornano, Miriam Dalli, Angélique Delahaye, Jørn Dohrmann, Ian Duncan, Stefan Eck, Bas Eickhout, Eleonora Evi, José Inácio Faria, Karl-Heinz Florenz, Francesc Gambús, Iratxe García Pérez, Elisabetta Gardini, Gerben-Jan Gerbrandy, Jens Gieseke, Sylvie Goddyn, Françoise Grossetête, Andrzej Grzyb, Jytte Guteland, György Hölvényi, Anneli Jäätteenmäki, Jean-François Jalkh, Josu Juaristi Abaunz, Kateřina Konečná, Giovanni La Via, Peter Liese, Norbert Lins, Valentinas Mazuronis, Susanne Melior, Miroslav Mikolášik, Massimo Paolucci, Gilles Pargneaux, Piernicola Pedicini, Pavel Poc, Marcus Pretzell, Frédérique Ries, Daciana Octavia Sârbu, Annie Schreijer-Pierik, Davor Škrlec, Dubravka Šuica, Tibor Szanyi, Claudiu Ciprian Tănăsescu, Damiano Zoffoli

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Renata Briano, Nicola Caputo, Mark Demesmaeker, Esther Herranz García, Jan Huitema, Merja Kyllönen, James Nicholson, Aldo Patriciello, Gabriele Preuß, Bart Staes

Supplenti (art. 200, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Marek Jurek, Emilian Pavel, Catherine Stihler

Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2015Avviso legale