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Procedura : 2005/2549(RSP)
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Ciclo del documento : B6-0290/2005

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B6-0290/2005

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PV 11/05/2005 - 10

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PV 12/05/2005 - 5.5

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Giovedì 12 maggio 2005 - Strasburgo Edizione definitiva
Sessantesimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale
P6_TA(2005)0180B6-0290/2005

Risoluzione del Parlamento europeo sul sessantesimo anniversario della fine della Seconda guerra mondiale in Europa, l'8 maggio 1945

Il Parlamento europeo ,

–   visto l'articolo 103, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.   commemorando l'anniversario della fine della Seconda guerra mondiale in Europa, l'8 maggio 1945, dopo la capitolazione della Germania nazista,

B.   commemorando e ricordando con dolore tutte le vittime della tirannia nazista,

C.   commemorando in particolare tutte le vittime dell'Olocausto,

D.   commemorando con dolore tutte le vittime della guerra, di qualunque appartenenza, come una tragedia europea comune,

E.   grato a tutti coloro che hanno contribuito alla liberazione dell'Europa dal nazionalsocialismo, un sistema fondato sulla disumanità e la tirannia, di cui l'8 maggio 1945 è divenuta la data simbolo,

F.   rivolgendo un tributo particolare a tutti i militari alleati che hanno sacrificato le proprie vite e a quelle nazioni, segnatamente gli Stati Uniti, la Gran Bretagna, l'Unione sovietica e gli altri Stati alleati, che hanno combattuto la guerra contro il nazismo e il fascismo, e altrettanto grato a quelle nazioni che hanno fermamente sostenuto il ripristino della libertà e della democrazia nella maggior parte del territorio occidentale del nostro continente,

G.   ricordando che per alcune nazioni la fine del secondo conflitto mondiale ha significato l'assoggettamento a una nuova tirannia inflitta dall'Unione sovietica stalinista,

H.   consapevole delle immani sofferenze e ingiustizie e del profondo degrado sociale, politico ed economico sofferto dalle nazioni rimaste prigioniere al di là di quella che sarebbe diventata la Cortina di ferro,

I.   riconoscendo il successo delle nazioni dell'Europa centrale ed orientale nell'instaurazione dello stato di diritto e del rispetto dei diritti umani dopo le rivoluzioni democratiche che hanno rovesciato i regimi comunisti ed hanno ridato loro la libertà,

J.  considerando il successo del processo di integrazione europea e dell'alleanza transatlantica, con la pace e la prosperità che hanno apportato, come una forte risposta agli insegnamenti tratti dalle sciagure e dai fallimenti del passato,

1.   sottolinea l'importanza di conservare vive le memorie del passato, giacché non può esservi riconciliazione senza verità e ricordo; sottolinea nel contempo che solo un'Europa forte può fornire i mezzi per superare le atrocità del passato;

2.   esprime il suo rispetto e rivolge il suo tributo a tutti coloro che hanno lottato contro la tirannia e in particolare a coloro che ne sono divenute le vittime;

3.   riafferma il suo impegno per un'Europa pacifica e prospera fondata sui valori del rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, della preminenza del diritto e del rispetto dei diritti umani;

4.   riafferma la sua posizione unitaria contro ogni potere totalitario, di qualunque credo ideologico;

5.   saluta questa prima opportunità di commemorare l'anniversario con i membri eletti di tutti i 25 Stati membri, in quanto espressione di un'unione sempre più stretta delle nostre nazioni e dei nostri cittadini, che hanno superato le divisioni fra vittime ed aggressori e fra vincitori e vinti, e in quanto occasione per condividere e unire i nostri ricordi sulla via di una vera memoria europea comune ed opportunità per impedire il riemergere del nazionalismo e del totalitarismo;

6.   saluta con soddisfazione il fatto che gli Stati e le popolazioni dell'Europa centrale ed orientale possono ora godere anch'essi della libertà e del diritto di determinare il proprio destino dopo tanti decenni trascorsi sotto la dominazione o occupazione sovietica o sotto altre dittature comuniste; saluta l'unificazione tedesca e il fatto che dieci dei paesi dell'Europa centrale ed orientale hanno aderito all'Unione europea o lo faranno in tempi brevi;

7.   sottolinea che il processo di integrazione europea ha contribuito ad abbattere quasi tutte le dittature del dopoguerra sul continente europeo, sia nei Paesi dell'Europa centrale ed orientale che in Spagna, Portogallo e Grecia;

8.   dichiara che il processo di integrazione europea e l'ulteriore sviluppo dell'Unione come modello di pace sono il risultato della libera decisione del popolo di determinare il proprio destino e di impegnarsi in un futuro comune;

9.   dichiara che, secondo l'accordo di Helsinki, nessun paese ha il diritto di decidere del destino di un altro paese;

10.   invita tutti i paesi ad aprire gli archivi relativi alla Seconda guerra mondiale;

11.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, ai parlamenti degli Stati membri, ai governi e ai parlamenti dei paesi in via di adesione e dei paesi candidati, ai governi e ai parlamenti dei paesi associati all'Unione europea, ai governi e ai parlamenti dei Stati membri del Consiglio d'Europa e al Congresso degli Stati Uniti.

Ultimo aggiornamento: 23 gennaio 2006Avviso legale