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Procedura : 2006/2153(DEC)
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Ciclo del documento : A6-0097/2007

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A6-0097/2007

Discussioni :

PV 24/04/2007 - 4
CRE 24/04/2007 - 4

Votazioni :

PV 24/04/2007 - 7.11

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P6_TA(2007)0113

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DOC 105k
Martedì 24 aprile 2007 - Strasburgo Edizione definitiva
Discarico 2005: Centro europeo per la formazione professionale
P6_TA(2007)0113A6-0097/2007
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1.Decisione del Parlamento europeo sul discarico del 24 aprile 2007 relativo all'esecuzione del bilancio del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esercizio 2005 (C6-0386/2006 – 2006/2153(DEC))

Il Parlamento europeo ,

–   visti i conti annuali definitivi del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esercizio 2005(1) ,

–   vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esercizio 2005, accompagnata dalle risposte del Centro(2) ,

–   vista la raccomandazione del Consiglio del 27 febbraio 2007 (5711/2007 - C6-0080/2007),

–   visto il trattato CE, e in particolare l'articolo 276,

–   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(3) , e in particolare l'articolo 185,

–   visto il regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio, del 10 febbraio 1975, relativo all'istituzione di un Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale(4) , e in particolare l'articolo 12 bis,

–   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(5) , e in particolare l'articolo 94,

–   visto l'articolo 71 e l'allegato V del regolamento,

–   visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (A6-0097/2007),

1.   concede il discarico al direttore del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esecuzione del bilancio del Centro per l'esercizio 2005;

2.   esprime le proprie osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 266 del 31.10.2006, pag. 28.
(2) GU C 312 del 19.12.2006, pag. 60.
(3) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
(4) GU L 39 del 13.2.1975, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2051/2004 (GU L 355 dell'1.12.2004, pag. 1).
(5) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.


2.Decisione del Parlamento europeo del 24 aprile 2007 sulla chiusura dei conti del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esercizio 2005 (C6-0386/2006 – 2006/2153(DEC))

Il Parlamento europeo ,

–   visti i conti annuali definitivi del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esercizio 2005(1) ,

–   vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esercizio 2005, accompagnata dalle risposte del Centro(2) ,

–   vista la raccomandazione del Consiglio del 27 febbraio 2007 (5711/2007 - C6-0080/2007),

–   visto il trattato CE, e in particolare l'articolo 276,

–   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(3) , e in particolare l'articolo 185,

–   visto il regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio, del 10 febbraio 1975, relativo all'istituzione di un Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale(4) , e in particolare l'articolo 12 bis,

–   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(5) , e in particolare l'articolo 94,

–   visto l'articolo 71 e l'allegato V del regolamento,

–   visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (A6-0097/2007),

1.   rileva che i conti annuali del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per gli esercizi 2004 e 2005 sono i seguenti:

Conto di gestione per gli esercizi 2004 e 2005 (in migliaia di euro)

2005

2004

Entrate

Sovvenzioni della Commissione

16 418

13 700

Entrate con destinazione specifica

573

724

Entrate varie

36

42

Totale delle entrate (a)

17 027

14 466

Spese di bilancio dell'esercizio

Personale - Titolo 1 del bilancio

Pagamenti

8 862

8 579

Stanziamenti riportati

213

466

Amministrazione - Titolo II del bilancio

Pagamenti

865

768

Stanziamenti riportati

334

542

Attività operative - Titolo III del bilancio (salvo entrate percepite)

Pagamenti rispetto agli stanziamenti per l'esercizio

2 466

2 508

Pagamenti rispetto agli impegni in sospeso al 31.12.2003

2 119

2 702

Stanziamenti riportati

Entrate percepite (PHARE e paesi terzi)

Pagamenti

68

415

Stanziamenti riportati

505

309

Totale delle spese (b)

15 433

16 289

Risultato economico dell'esercizio (a-b)

1 594

-1 823

Saldo riportato dall'esercizio precedente

375

-993

N-1 stanziamenti riportati e annullati (Titolo I e II unificati)

111

56

Stanziamenti annullati riportati da entrate con destinazione specifica (stanziamenti non dissociati Titolo 3) 

 Neutralizzazione del riporto N-1 dal Titolo III connesso al passaggio a stanziamenti dissociati

93

 

 3 138

Importi da riutilizzare dell'esercizio precedente non utilizzati

1

Rimborsi alla Commissione

0

Utile di cambio

1

-4

Saldo dell'esercizio

2 173

375

Fonte: informazioni trasmesse dal Centro - La tabella presenta in forma sintetica i dati forniti dal Centro.

2.   approva la chiusura dei conti del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esercizio 2005;

3.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 266 del 31.10.2006, pag. 28.
(2) GU C 312 del 19.12.2006, pag. 60.
(3) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12.2006, pag. 1).
(4) GU L 39 del 13.2.1975, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2051/2004 (GU L 355 dell'1.12.2004, pag. 1).
(5) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.


3.Risoluzione del Parlamento europeo del 24 aprile 2007 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esercizio 2005 (C6-0386/2006 – 2006/2153(DEC))

Il Parlamento europeo ,

–   visti i conti annuali definitivi del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esercizio 2005(1) ,

–   vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esercizio 2005, accompagnata dalle risposte del Centro(2) ,

–   vista la raccomandazione del Consiglio del 27 febbraio 2007 (5711/2007 - C6-0080/2007),

–   visto il trattato CE, e in particolare l'articolo 276,

–   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(3) , e in particolare l'articolo 185,

–   visto il regolamento (CEE) n. 337/75 del Consiglio, del 10 febbraio 1975, relativo all'istituzione di un Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale(4) , e in particolare l'articolo 12 bis,

–   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(5) del Consiglio, e in particolare l'articolo 94,

–   visto l'articolo 71 e l'allegato V del regolamento,

–   visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per l'occupazione e gli affari sociali (A6-0097/2007),

A.   considerando che la Corte dei conti europea ha asserito, con ragionevole certezza, che i conti annuali relativi all'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2005 sono affidabili e che le operazioni sottostanti sono, salvo riserve, legittime e regolari;

B.   considerando che il 27 aprile 2006 il Parlamento ha concesso il discarico al direttore del Centro per quanto riguarda l'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2004(6) e che, nella propria risoluzione che accompagna la decisione sul discarico, il Parlamento, tra l'altro:

   - esorta il Centro a garantire la completezza dei conti e un adeguato monitoraggio di tutte le attività, tra cui gli acquisti e le vendite della mensa del personale,
   Esprime preoccupazione per le irregolarità rilevate dalla Corte dei Conti per quanto riguarda la procedura di aggiudicazione dei contratti; prende atto, delle misure adottate dal Centro per evitare il ripetersi di irregolarità; chiede inoltre al Centro di assicurare la rigorosa applicazione delle specifiche del bando di gara e delle regole in materia di concorrenza;
   - sottolinea che la procedura di assunzione deve essere equa, aperta e trasparente;

Osservazioni generali sull'applicazione della procedura di discarico individuale alla maggior parte delle agenzie UE

1.   ritiene che il numero costantemente crescente di agenzie comunitarie e le attività di talune di esse apparentemente non si integrino in un quadro di orientamento globale e che i compiti di talune agenzie non sempre corrispondano alle reali esigenze dell'Unione né alle aspettative dei suoi cittadini e constata che, in generale, le agenzie non sempre godono di un'immagine positiva e di una buona stampa;

2.   invita dunque la Commissione a definire un quadro orientativo globale relativo alla creazione di nuove agenzie comunitarie, nonché a presentare un'analisi costi-benefici prima di istituire qualsiasi nuova agenzia, provvedendo altresì a evitare ogni sovrapposizione tra le attività di agenzie diverse e tra i compiti di altri organi europei;

3.   invita la Corte dei conti a pronunciarsi su detta analisi costi-benefici prima che il Parlamento adotti la propria decisione;

4.   invita la Commissione a presentare con scadenza quinquennale uno studio sul valore aggiunto di ciascuna delle agenzie esistenti; invita tutte le istituzioni interessate, qualora la valutazione del valore aggiunto di un'agenzia sia negativa, a prendere le misure necessarie ridefinendo il mandato dell'agenzia o procedendo alla sua chiusura;

5.   deplora, visto il numero crescente di agenzie di regolamentazione, che non siano ancora giunte a conclusione le trattative sul progetto di accordo istituzionale per un inquadramento delle agenzie e invita i servizi competenti della Commissione, di concerto con la Corte dei conti, a impegnarsi a fondo per far sì che detto accordo sia rapidamente concluso;

6.   rileva che la responsabilità della Commissione in materia di bilancio rende necessario un legame più stretto tra agenzie e Commissione stessa; invita la Commissione e il Consiglio a compiere tutti i passi necessari per attribuire alla Commissione, entro il 31 dicembre 2007, una minoranza di blocco negli organi di vigilanza delle agenzie di regolamentazione e, in caso di neocostituzioni, prevedere tale procedura fin dall'inizio;

7.   invita la Corte dei conti a introdurre nella sua relazione annuale un nuovo capitolo dedicato a tutte le agenzie che devono ottenere il discarico nel quadro della contabilità della Commissione, così da avere una visione molto più chiara del modo in cui le agenzie utilizzano gli stanziamenti comunitari;

8.   ricorda il principio secondo cui tutte le agenzie comunitarie, sovvenzionate o meno, dipendono dal Parlamento per il discarico, anche quando un'autorità di discarico operi in virtù del loro testo costitutivo;

9.   invita la Corte dei conti a svolgere audit sulla sana gestione finanziaria di tutte le agenzie e a riferire alla competente commissione del Parlamento, compresa la commissione per il controllo dei bilanci;

10.   osserva che il numero delle agenzie è in costante aumento e che, conformemente alla responsabilità politica della Commissione in ordine al funzionamento delle agenzie, che va ben al di là di un semplice sostegno logistico, ancora maggiore è la necessità che le Direzioni generali della Commissione incaricate di istituire e monitorare le agenzie sviluppino un approccio comune; ritiene che una struttura analoga a quella creata dalle agenzie per il coordinamento tra le DG interessate sarebbe una soluzione pragmatica verso la definizione di un approccio comune della Commissione per tutte le questioni relative alle agenzie;

11.   invita la Commissione a migliorare l'assistenza tecnica e amministrativa alle agenzie tenuto conto della crescente complessità delle disposizioni amministrative comunitarie e dei problemi tecnici;

12.   constata l'assenza di un organismo disciplinare in tutte le agenzie comunitarie e invita i servizi della Commissione ad adottare le misure necessarie affinché tale meccanismo sia predisposto rapidamente;

13.   accoglie con favore i considerevoli progressi nel coordinamento tra agenzie, che permettono a queste ultime di affrontare i problemi ricorrenti e rende la cooperazione con la Commissione e il Parlamento più efficienti;

14.   ritiene che la creazione di un servizio comune di sostegno da parte di diverse agenzie, volto a rendere i sistemi informatici di gestione finanziaria conformi a quelli della Commissione, sia una misura che va perseguita e allargata;

15.   invita le agenzie a migliorare la cooperazione e lo svolgimento di analisi comparative con altri soggetti del settore; esorta la Commissione ad adottare gli strumenti che riterrà necessari per aiutare le agenzie a valorizzare la loro immagine e potenziare la visibilità delle loro attività;

16.   invita la Commissione a presentare una proposta volta ad armonizzare il formato delle relazioni annuali delle agenzie e a sviluppare indicatori di performance che consentirebbero di confrontare la loro efficienza;

17.   invita le agenzie a presentare, all'inizio di ogni anno, indicatori di performance in base ai quali esse potrebbero essere valutate;

18.   invita tutte le agenzie a ricorrere maggiormente a obiettivi SMART, che dovrebbero portare a una pianificazione e attuazione più realistiche delle finalità perseguite;

19.   concorda con la Corte dei conti sul fatto che la Commissione è responsabile anche della gestione (finanziaria) delle agenzie; esorta quindi la Commissione a seguire e, se necessario, indirizzare e assistere i dirigenti delle singole agenzie, in particolare per quanto riguarda la corretta applicazione delle procedure d'appalto, la trasparenza delle procedure di assunzione, la sana gestione finanziaria (sottoutilizzo e sopravvalutazioni di bilancio) e, fattore questo della massima importanza, la corretta applicazione delle norme concernenti il quadro di controllo interno;

20.   ritiene che i programmi di lavoro delle agenzie dovrebbero evidenziare il loro apporto in termini operativi e misurabili e che si dovrebbe tener conto in maniera adeguata delle norme di controllo interno della Commissione;

Punti specifici

21.   invita il Centro a evitare una situazione simile a quella dell'esercizio 2005 in cui il tasso di utilizzazione degli stanziamenti d'impegno era del 90% e quello degli stanziamenti di pagamento di circa l'85%. Ciononostante ricorda che gli stanziamenti per le attività operative erano sottoutilizzati (annullamenti pari al 15, 20 e 15 rispettivamente per gli stanziamenti d'impegno, gli stanziamenti di pagamento e gli stanziamenti riportati), soprattutto a seguito di una riorganizzazione delle procedure di appalto;

22.   invita il Centro a perfezionare la propria programmazione dei lavori e a svolgere un più attento monitoraggio nel corso dell'anno. Ricorda a tale riguardo che la Corte dei conti constata la mancata introduzione della gestione per attività, nonostante il regolamento finanziario del Centro preveda l'adozione di tale sistema ai fini di un miglior monitoraggio dell'esecuzione;

23.   invita il Centro a rimediare alle insufficienze del software contabile (FIBUS) da esso utilizzato, che non permette di bloccare gli impegni scaduti e il cui procedimento di firma automatica degli ordini di pagamento non è conforme alle regole attualmente in vigore e in cui non è facile localizzare le operazioni;

24.   chiede l'applicazione piena del principio della divisione dei compiti dell'ordinatore e del contabile; di evitare situazioni quali nel 2005, in cui alcuni dei compiti del contabile sono stati eseguiti dal dipartimento sotto la responsabilità dell'ordinatore;

25.   constata che il Centro, nella sua risposta, fa presente che le misure adottate assicurano ormai la regolarità delle procedure; confida pertanto che il Centro attui le raccomandazioni della Corte dei conti, tanto più che il servizio di audit interno nell'autunno 2006 non ha più riscontrato alcuna irregolarità e certifica che le misure adottate dal Centro hanno ottenuto il risultato auspicato;

26.   invita il Centro ad eseguire con urgenza un'analisi di rischio, a definire la natura e la frequenza dei controlli ex-post e a descrivere le procedure di gestione e i sistemi interni di controllo;

27.   invita il Centro a formulare con urgenza l'esatto mandato del comitato incaricato della gestione dei reclami del personale, che in nessun caso deve agire al di fuori delle proprie competenze;

28.   ribadisce la necessità per il Centro di applicare procedure di assunzione standard al fine di evitare una situazione analoga a quella del 2005 in cui un posto importante con funzioni direttive è stato coperto mediante una procedura di selezione interna, mentre una procedura esterna avrebbe permesso di disporre di una più vasta scelta di candidati;

29.   esprime preoccupazione per l'alto numero di irregolarità constatato dalla Corte dei conti negli appalti esaminati, cinque su sei affetti da irregolarità(7) . Ribadisce la necessità che il Centro ripari alle insufficienze constatate nella organizzazione e nelle procedure di appalto;

30.   ritiene che il Centro debba armonizzare il suo approccio alle questioni in materia informatica, soprattutto nella creazione di siti internet e intranet, e che la frammentazione attuale generi rischi tecnici e costi eccessivi;

31.   stimola il Centro a proseguire negli sforzi di miglioramento delle comunicazioni per garantire che il pubblico sia meglio informato delle sue attività.

(1) GU C 266 del 31.10.2006, pag. 28.
(2) GU C 312 del 19.12.2006, pag. 60.
(3) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1. Regolamento modificato dal regolamento (CE, Euratom) n. 1995/2006 (GU L 390 del 30.12. 2006, pag. 1).
(4) GU L 39 del 13.2.1975, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 2051/2004 (GU L 355 del 1.12.2004, pag. 1).
(5) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
(6) GU L 340 del 6.12.2006, pag. 63.
(7) Mancanza di giustificazione delle scelte della procedura e di spiegazione del motivo della selezione dei partecipanti alle gare d'appalto, e inadeguata documentazione di appoggio.

Ultimo aggiornamento: 22 aprile 2008Avviso legale