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Procedura : 2007/2026(INI)
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Ciclo del documento : A6-0371/2007

Testi presentati :

A6-0371/2007

Discussioni :

PV 24/10/2007 - 18
CRE 24/10/2007 - 18

Votazioni :

PV 25/10/2007 - 7.15
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Testi approvati :

P6_TA(2007)0486

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Giovedì 25 ottobre 2007 - Strasburgo Edizione definitiva
Libro verde sul miglioramento dell'efficienza nell'esecuzione delle decisioni nell'Unione europea: il sequestro conservativo di depositi bancari
P6_TA(2007)0486A6-0371/2007

Risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2007 sul Libro verde "Migliorare l'efficienza nell'esecuzione delle decisioni nell'Unione europea: il sequestro conservativo di depositi bancari" (2007/2026(INI))

Il Parlamento europeo ,

–   visto il Libro verde "Migliorare l'efficienza nell'esecuzione delle decisioni nell'Unione europea: il sequestro conservativo di depositi bancari" (COM(2006)0618),

–   visto l'articolo 45 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione giuridica e i pareri della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni e della commissione per i problemi economici e monetari (A6-0371/2007),

A.   considerando che la modalità di pagamenti senza contante e i bonifici transfrontalieri hanno realizzato e compieranno in futuro progressi decisivi nel contesto AUPE (Area unica dei pagamenti in euro),

B.   considerando che in quasi tutti gli Stati membri esistono regolamentazioni per l'esecuzione di decreti esecutivi conservativi, i quali però a livello dell'UE possono essere imposti solo con procedure complesse e lunghe a causa dei differenti ordinamenti giuridici e disposizioni procedurali e offrono al debitore la possibilità di trasferire i propri depositi in conti all'estero,

C.   considerando che una procedura europea unica per i casi transfrontalieri sarebbe vantaggiosa per coloro che hanno controversie pendenti in molti paesi e per le istituzioni bancarie che riceveranno decreti di sequestro cautelativo da vari Stati membri,

D.   considerando che un creditore deve poter contrastare la possibilità che il suo debitore trasferisca in breve tempo ed eventualmente a più riprese somme in conti esteri,

1.   si compiace che la Commissione con il Libro verde abbia preso l'iniziativa di introdurre una procedura transfrontaliera europea per il congelamento provvisorio dei depositi bancari;

2.   suggerisce che nel contesto delle analisi successive siano raccolti anche dati statistici sulle dimensioni effettive dell'impedimento dell'esecuzione al fine di poter valutare meglio l'opportunità delle misure proposte;

3.   auspica l'introduzione di una regolamentazione unitaria europea, che sia autonoma e complementare rispetto alle pertinenti disposizioni esecutive degli Stati membri;

4.   ritiene che una simile procedura europea autonoma, coerente e di facile utilizzo in materia di sequestro conservativo di depositi bancari, sottoposta a rigorose garanzie procedurali, sia preferibile a un'armonizzazione delle normative degli Stati membri;

5.   evidenzia che detta procedura va applicata unicamente ai casi transfrontalieri;

6.   evidenzia che dovrebbero essere disciplinati soltanto il sequestro conservativo e il congelamento provvisorio dei depositi bancari, ma in nessun caso il pagamento del creditore;

7.   ritiene che la base giuridica per una simile procedura sia l'articolo 65, lettera c), del trattato CE;

8.   segnala che una simile procedura deve poter essere introdotta anche prima di intentare l'azione principale;

9.   segnala che si tratta soltanto di una procedura sommaria, nella quale il creditore deve dimostrare in maniera plausibile la congruità della rivendicazione formulata, l'urgenza e il rischio di violazione dei suoi diritti;

10.   ritiene che i decreti esecutivi debbano servire per congelare i depositi bancari e non per trasferire fondi finché non sia adottata nello Stato membro in cui si trova il conto una decisione giudiziaria con la quale siano risolte eventuali questioni di priorità dei crediti; ritiene che non dovrebbero essere congelati gli attivi patrimoniali eccedenti l'importo rivendicato, inclusi i costi;

11.   ritiene che i decreti esecutivi debbano essere motivati, ad esempio, dal rischio di dilapidazione degli attivi; evidenzia l'esigenza di garantire che una misura di salvaguardia non includa più conti bancari del necessario;

12.   ritiene che occorra istituire un accurato equilibrio tra i diritti dei creditori di recuperare i debiti e la fornitura di una protezione adeguata per i convenuti;

13.   ritiene opportuno considerare anche l'eventuale responsabilità del creditore a seguito di un ingiusto sequestro conservativo per i danni subiti dal debitore;

14.   ritiene che informazioni sufficienti per identificare un conto debbano essere fornite anche se ciò significa che le banche devono effettuare ricerche sui nomi e gli indirizzi dei titolari, restando tenute a operare con cautela a tale riguardo;

15.   ritiene opportuno esaminare la questione del rimborso dei costi sostenuti dalle banche nell'espletamento del sequestro cautelativo di conti;

16.   sostiene che il creditore dovrebbe essere tenuto a intentare la causa principale entro un determinato termine;

17.   ritiene che, in caso di procedura giudiziaria in corso, debba comunque essere possibile una proroga, sempre che la procedura sia svolta con la dovuta diligenza;

18.   ritiene necessario limitare da un punto di vista quantitativo l'importo del sequestro conservativo di depositi bancari onde evitare una garanzia eccessiva per il creditore e tutelare il debitore;

19.   sottolinea con particolare enfasi la necessità di tutelare il debitore nel senso che vanno evitati ingiustificati pregiudizi alla reputazione del debitore e che deve essere garantito un importo minimo di sussistenza;

20.   considera necessario, onde tutelare il debitore ed evitare abusi da parte del creditore, prevedere fino all'esistenza di un titolo esecutivo la prestazione di una garanzia da parte del creditore, per un importo da commisurare all'importo da congelare;

21.   respinge una franchigia unitaria di esenzione nell'UE per il sequestro cautelativo e considera opportuna la facoltà del debitore di rivendicare la corrispondente franchigia nazionale;

22.   si esprime a favore del diritto del debitore di poter impugnare il sequestro cautelativo e di potervi porre fine mediante la prestazione di una garanzia; in particolare, in caso di impugnazione o di richiesta di annullamento della decisione di sequestro conservativo, il convenuto non può essere posto in una situazione svantaggiata per quanto riguarda i criteri e la durata del procedimento;

23.   ritiene che i conti fiduciari debbano fruire di una tutela specifica dal sequestro conservativo; ritiene che il sequestro di conti congiunti dovrebbe essere possibile sempre che siano previste garanzie e salvaguardie per quanto riguarda i diritti dei terzi diversi dal debitore;

24.   sottolinea che in materia di notifica delle decisioni di sequestro cautelativo va garantita la creazione di norme uniformi (per esempio con l'uso di moduli standardizzati) all'interno dell'Unione europea per le comunicazioni tra organi giudiziari e banche;

25.   ritiene che i decreti di sequestro cautelativo debbano essere trasmessi in modo da garantire una notifica alla banca entro il giorno successivo a quello della trasmissione e trattati nelle 24 ore successive all'identificazione del conto; ritiene che la banca debba notificare ufficialmente all'autorità esecutiva e al creditore se l'importo in questione sia stato posto a garanzia; è dell'avviso che la banca debba altresì notificare ufficialmente al debitore quando l'ordine di sequestro divenga effettivo; ritiene auspicabili notifiche ufficiali standardizzate, disponibili in tutte le lingue ufficiali dell'Unione europea, che eliminino o riducano la necessità di traduzioni specifiche;

26.   ritiene che il corrispondente atto giuridico dovrebbe assumere eventualmente la forma di regolamento;

27.   invita la Commissione a chiarire, prima di presentare una proposta, le questioni in sospeso, in parte complesse, con una ricerca ampia e approfondita e in particolare a valutare l'incidenza della legislazione;

28.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

Ultimo aggiornamento: 15 agosto 2008Avviso legale