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Ciclo del documento : A6-0084/2008

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A6-0084/2008

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PV 21/04/2008 - 14
CRE 21/04/2008 - 14

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PV 24/04/2008 - 7.2
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P6_TA(2008)0175

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Giovedì 24 aprile 2008 - Strasburgo Edizione definitiva
Bilancio 2009 - Sezione III Commissione: quadro di bilancio e priorità per il 2009
P6_TA(2008)0175A6-0084/2008

Risoluzione del Parlamento europeo del 24 aprile 2008 sul quadro di bilancio e le priorità per il 2009 (2008/2024(BUD))

Il Parlamento europeo ,

–   vista la programmazione finanziaria aggiornata 2007-2013 della Commissione, presentata il 31 gennaio 2008 in conformità del punto 46 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(1) ,

–   vista la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio, al Comitato economico e sociale europeo e al Comitato delle regioni sulla strategia politica annuale per il 2009 (COM(2008)0072), in particolare la parte II,

–   visto il summenzionato accordo interistituzionale (AII) del 17 maggio 2006,

–   visti l'articolo 272 del trattato CE e l'articolo 177 del trattato Euratom,

–   visto l'articolo 112, paragrafo 1, del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per i bilanci (A6-0084/2008),

A.   considerando che il 2008 è l'anno della ratifica del trattato di Lisbona, che dovrebbe entrare in vigore nel 2009, e che tale trattato prevede il trasferimento di importanti settori dall'ambito intergovernativo al quadro comunitario e l'attribuzione di nuove competenze all'Unione europea, con importanti ripercussioni sul bilancio dell'UE,

B.   considerando che dopo la ratifica del trattato di Lisbona il Parlamento europeo sarà finalmente posto su un piano di parità con il Consiglio nei settori legislativo e di bilancio; considerando che la distinzione tra spese obbligatorie e spese non obbligatorie sarà abbandonata e che la procedura di bilancio annuale nel suo insieme subirà importanti cambiamenti a seguito dell'applicazione delle disposizioni del nuovo trattato,

C.   considerando che nel 2009 vi sarà il rinnovo del Parlamento europeo e della Commissione europea,

1.   sottolinea che, in vista dell'attuazione del nuovo trattato, nel 2008 il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione dovranno concordare le modifiche ai pertinenti strumenti legislativi e di bilancio, così come una nuova regolamentazione per garantire un agevole svolgimento della nuova procedura di bilancio, nel pieno rispetto del nuovo equilibrio interistituzionale fra le tre istituzioni previsto dal trattato di Lisbona; è convinto dell'assoluta necessità di avviare i preparativi non appena possibile parallelamente alla procedura di bilancio 2009, per essere in grado di attuare la nuova procedura per il bilancio 2010;

2.   rileva che nel 2008 occorrerà intensificare i preparativi per una revisione generale approfondita che copra tutti gli aspetti delle spese dell'Unione europea, compresa la politica agricola comune, e delle sue risorse, inclusi la correzione per il Regno Unito e i rimborsi per la riscossione dei dazi doganali cui gli Stati membri provvedono per conto dell'Unione europea, al fine di consentire alla Commissione di riferire a tale riguardo entro il 2009; ricorda che l'AII del 17 maggio 2006 prevede l'obbligo di associare il Parlamento europeo alla revisione in tutte le fasi della procedura e di tenere debitamente conto delle sue posizioni;

3.   sottolinea che il principio di solidarietà deve rimanere uno dei principi guida dell'Unione europea e che la solidarietà con le regioni è considerata di massima importanza al pari dell'indispensabile finanziamento che esprime tale solidarietà; ribadisce la sua intenzione di monitorare attentamente i progressi realizzati dalle regioni in materia di sviluppo; sottolinea che i pagamenti in sospeso in tale contesto danno adito a grandi preoccupazioni in quanto potrebbero causare problemi di bilancio nel prossimo futuro;

4.   ribadisce la propria convinzione che le reali sfide alla quali l'Unione europea e i suoi cittadini saranno confrontati in futuro richiedano un approccio flessibile e sottolinea la necessità di trasparenza e di coerenza tra le priorità legislative e le decisioni di bilancio; chiede pertanto alla Commissione di fornire una ripartizione più dettagliata delle modifiche alla programmazione finanziaria sintetizzate nella parte II della strategia politica annuale, indicando le linee di bilancio interessate;

5.   osserva che la Commissione, nella comunicazione sulla strategia politica annuale per il 2009, ha presentato le sue priorità politiche che sono chiaramente incentrate sulla crescita e l'occupazione, sul cambiamento climatico e su un'Europa sostenibile; sottolinea che dette priorità politiche dovrebbero essere supportate da nuove priorità di bilancio, affinché l'Unione europea possa svolgere un ruolo concreto; ricorda e si rammarica tuttavia del fatto che i margini disponibili al di sotto dei diversi massimali di spesa del quadro finanziario pluriennale (QFP) riducono il margine di manovra per finanziare nuove priorità, come quelle proposte dalla Commissione, senza pregiudicare le priorità precedenti; invita la Commissione a fornire dati più dettagliati in relazione alle difficoltà finanziarie di cui sopra;

6.  ritiene che la legge sulle piccole imprese che la Commissione sta elaborando (COM(2007)0724) costituisca una strategia molto importante a sostegno delle piccole e medie imprese; constata che, per sostenere le PMI nel modo più opportuno, sono altresì necessari un quadro finanziario e atti legislativi;

7.   è profondamente preoccupato per il fatto che per il 2009 la Commissione ha già avviato un processo di ridefinizione delle priorità, in particolare all'interno di quelle rubriche del QFP che dispongono di un margine particolarmente limitato; è consapevole del fatto che, a lungo termine, potrebbe diventare necessario rivalutare le attività dell'Unione europea, sulla base di un'analisi adeguata, in quanto, in un contesto in cui vi è scarsità di risorse, potrebbe non essere più fattibile definire semplicemente nuove priorità senza stanziamenti supplementari e una valutazione preliminare di quelle vecchie; sottolinea tuttavia che qualsiasi decisione relativa alla ridefinizione delle priorità deve essere adottata dal Parlamento e dal Consiglio e non può essere anticipata dalla Commissione;

8.   sottolinea che il Parlamento utilizzerà tutti gli strumenti previsti dall'AII del 17 maggio 2006, compreso tra l'altro l'uso della flessibilità legislativa del 5% negli anni 2007-2013 del QFP, al fine di garantire la realizzazione delle sue priorità politiche; invita la Commissione, nel quadro della preparazione del progetto preliminare di bilancio (PPB) per il 2009, a elaborare schede di attività chiare, coerenti e affidabili per ciascun settore, onde consentire a tutte le commissioni parlamentari competenti di controllare attentamente l'esecuzione e i progressi previsti dei diversi programmi e delle diverse politiche dell'Unione europea;

9.   sottolinea l'importanza del principio di una "buona elaborazione del bilancio" e ricorda che il raggiungimento di un buon rapporto costi-benefici e di un bilancio per risultati rimane un obiettivo da conseguire; invita la Commissione a predisporre un PPB che fornisca un quadro realistico dell'insieme dei fabbisogni finanziari per il 2009, in particolare all'interno della rubrica 4 del QFP, e a informare l'autorità di bilancio in merito al fabbisogno finanziario previsto a lungo termine; desidera ricordare che lo strumento di flessibilità è destinato al finanziamento di sfide politiche impreviste e non dovrebbe essere utilizzato indebitamente nel corso della procedura di bilancio per finanziare politiche e attività dell'Unione europea che sono già prevedibili;

10.   è determinato a utilizzare la totalità degli importi stanziati per i progetti pilota e le azioni preparatorie di cui all'allegato II, parte D, dell'AII del 17 maggio 2006, qualora ciò sia reso necessario dal numero e dal volume dei progetti e delle azioni proposti; ritiene che i progetti pilota e le azioni preparatorie costituiscano per il Parlamento uno strumento indispensabile per preparare la strada a nuove politiche e attività nell'interesse dei cittadini europei; ritiene essenziale porre l'accento sul sostegno ai progetti la cui realizzazione è già in corso con successo; sottolinea che per consentire al Parlamento di utilizzare pienamente questo strumento nel quadro dell'AII del 17 maggio 2006 devono essere disponibili margini sufficienti; intende informare la Commissione delle sue intenzioni per quanto concerne i progetti pilota e le azioni preparatorie prima della pausa estiva del Parlamento;

11.   ritiene che una presentazione chiara e trasparente del bilancio dell'Unione europea sia indispensabile anche per quanto riguarda la necessità di informare i cittadini europei sul modo in cui viene speso il denaro dell'Unione europea; è consapevole del fatto che il bilancio per attività mira ad adeguare le risorse umane e finanziarie agli obiettivi politici in funzione dei settori di spesa della Commissione; è tuttavia preoccupato per il fatto che è sempre più difficile distinguere tra le spese operative e le spese amministrative della Commissione e che una quota consistente di spese che sono in realtà amministrative è già finanziata con stanziamenti operativi;

12.   prende atto con preoccupazione che anche nel campo delle risorse umane la tendenza della Commissione all'esternalizzazione e le ultime modifiche dello statuto dei funzionari hanno creato una situazione in cui un numero crescente di personale dell'Unione europea non figura negli organigrammi delle istituzioni approvati dall'autorità di bilancio e la relativa retribuzione non è imputata alla rubrica 5 del QFP; si rammarica profondamente di questa mancanza di trasparenza; invita a organizzare un dibattito pubblico esaustivo tra tutte le parti interessate sul futuro della governance europea;

13.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.

(1) GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1. Accordo modificato dalla decisione 2008/29/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 6 del 10.1.2008, pag. 7).

Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2008Avviso legale