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Procedura : 2006/0006(COD)
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Ciclo del documento : A6-0251/2008

Testi presentati :

A6-0251/2008

Discussioni :

PV 09/07/2008 - 3
CRE 09/07/2008 - 3

Votazioni :

PV 09/07/2008 - 5.11
CRE 09/07/2008 - 5.11
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P6_TA(2008)0348

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Mercoledì 9 luglio 2008 - Strasburgo Edizione definitiva
Coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale ***I
P6_TA(2008)0348A6-0251/2008
Risoluzione
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 Allegato

Risoluzione legislativa del Parlamento europeo del 9 luglio 2008 sulla proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio recante le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (COM(2006)0016 – C6-0037/2006 – 2006/0006(COD))

(Procedura di codecisione: prima lettura)

Il Parlamento europeo ,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2006)0016),

–   visti l'articolo 251, paragrafo 2, e gli articoli 42 e 308 del trattato CE, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C6-0037/2006),

–   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e il parere della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A6-0251/2008),

1.   approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.   chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

3.   incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.


Posizione del Parlamento europeo definita in prima lettura il 9 luglio 2008 in vista dell'adozione del regolamento (CE) n. .../2008 del Parlamento europeo e del Consiglio recante le modalità di applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e che abroga il regolamento (CEE) n. 574/72
P6_TC1-COD(2006)0006

(Testo rilevante ai fini del SEE e per la Svizzera)

IL PARLAMENTO EUROPEO E IL CONSIGLIO DELL'UNIONE EUROPEA,

visto il trattato che istituisce la Comunità europea, in particolare gli articoli 42 e 308,

visto il regolamento (CE) n. 883/2004║ del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale (1) , in particolare l'articolo 89,

vista la proposta della Commissione║,

visto il parere del Comitato economico e sociale europeo(2) ,

deliberando secondo la procedura di cui all'articolo 251 del trattato(3) ,

considerando quanto segue:

(1)  Il regolamento (CE) n. 883/2004 modernizza le norme del coordinamento dei regimi nazionali di sicurezza sociale degli Stati membri precisando le misure e le procedure d'attuazione necessarie e assicurandone la semplificazione a vantaggio di tutti gli attori interessati. È necessario stabilirne le modalità d'applicazione.

(2)  L'organizzazione d'una cooperazione più efficace e più stretta tra le istituzioni di sicurezza sociale è un fattore essenziale per permettere alle persone cui si applica il regolamento (CE) n. 883/2004 di esercitare i loro diritti nei tempi più brevi e nelle migliori condizioni possibili.

(3)  L'uso dei mezzi elettronici è adatto allo scambio rapido e affidabile di dati tra le istituzioni degli Stati membri. Il trattamento elettronico di questi dati dovrebbe contribuire allo sveltimento delle procedure per le persone interessate, le quali devono comunque beneficiare di tutte le garanzie previste dalle disposizioni comunitarie relative alla protezione delle persone fisiche riguardo al trattamento dei dati a carattere personale e alla libera circolazione di tali dati. Gli Stati membri dovrebbero pertanto adottare le misure necessarie per garantire che i dati relativi alla legislazione nazionale in materia di sicurezza sociale di cui al regolamento (CE) n. 883/2004 siano trattati in modo adeguato conformemente alla protezione delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati a carattere personale e al loro scambio nel contesto del presente regolamento.

(4)  La messa a disposizione delle coordinate, anche elettroniche, delle entità degli Stati membri che possono intervenire nell'applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004, in una forma che permetta il loro aggiornamento in tempo reale, dovrebbe facilitare gli scambi tra le istituzioni degli Stati membri. Questo approccio che privilegia la pertinenza delle informazioni puramente fattuali e la loro disponibilità immediata per i cittadini costituisce una semplificazione importante che è introdotta dal presente regolamento.

(5)   Il miglior funzionamento possibile e l'efficace gestione delle complesse procedure per l'applicazione delle norme sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale rende necessario un sistema di aggiornamento immediato dell'allegato IV. La preparazione e l'applicazione delle disposizioni a tal fine richiedono una stretta cooperazione tra gli Stati membri e la Commissione e la loro attuazione andrebbe realizzata rapidamente, in considerazione delle conseguenze che i ritardi comportano sia per i cittadini che per le autorità amministrative. La Commissione dovrebbe pertanto avere la facoltà di istituire e gestire una base di dati, nonché di garantire che questa sia operativa almeno dalla data di entrata in vigore del presente regolamento. La Commissione dovrebbe, in particolare, adottare le misure necessarie per integrare in tale base di dati le informazioni elencate all'allegato IV .

(6)  Il rafforzamento di certe procedure dovrebbe comportare maggiore sicurezza giuridica e trasparenza per gli utilizzatori del regolamento (CE) n. 883/2004. In particolare, la fissazione di termini comuni per l'espletamento di determinati obblighi o di determinate formalità amministrative dovrebbe contribuire a chiarire e strutturare le relazioni tra le persone assicurate e le istituzioni.

(7)  Gli Stati membri, le loro autorità competenti o le istituzioni di sicurezza sociale devono avere la possibilità di concordare tra loro procedure semplificate e disposizioni amministrative giudicate più efficaci e meglio adatte al contesto dei rispettivi sistemi di sicurezza sociale. Tuttavia, tali disposizioni non devono ledere i diritti delle persone cui si applica il regolamento (CE) n. 883/2004.

(8)  La complessità inerente al settore della sicurezza sociale esige che uno sforzo particolare a favore delle persone assicurate sia richiesto a tutte le istituzioni degli Stati membri per non penalizzare le persone interessate che non abbiano trasmesso la loro domanda o talune informazioni all'istituzione abilitata a trattare la domanda secondo le regole e le procedure previste dal regolamento (CE) n. 883/2004 e dal presente regolamento.

(9)  Per la determinazione dell'istituzione competente, cioè quella la cui legislazione è applicabile o alla quale spetta il pagamento di alcune prestazioni, la situazione oggettiva di una persona assicurata e dei suoi familiari deve essere esaminata dalle istituzioni di più Stati membri. Per garantire una protezione della persona interessata per la durata di questi scambi indispensabili tra le istituzioni, occorre prevedere la sua affiliazione provvisoria a una legislazione di sicurezza sociale.

(10)   Gli Stati membri dovrebbero cooperare per determinare il luogo di residenza delle persone a cui si applicano il presente regolamento e il regolamento (CE) n. 883/2004 e, in caso di controversia, dovrebbero tener conto di tutti i criteri rilevanti per risolvere la questione. A tal fine gli Stati membri possono tener conto delle disposizioni in materia del presente regolamento.

(11)  Numerose misure e procedure previste dal presente regolamento sono dirette ad accrescere la trasparenza circa i criteri che le istituzioni degli Stati membri devono applicare nel quadro del regolamento (CE) n. 883/2004. Queste precisazioni risultano dalla giurisprudenza della Corte di giustizia delle Comunità europee, dalle decisioni della commissione amministrativa e dall'esperienza di oltre trenta anni d'applicazione del coordinamento dei regimi di sicurezza sociale nel quadro delle libertà fondamentali previste dal trattato.

(12)   Il presente regolamento prevede misure e procedure intese a promuovere la mobilità dei lavoratori dipendenti e dei disoccupati. I lavoratori frontalieri in disoccupazione completa possono mettersi a disposizione dell'ufficio del lavoro sia nello Stato membro di residenza sia nello Stato membro in cui hanno lavorato per l'ultima volta. Ciò nonostante, essi dovrebbero aver diritto a prestazioni unicamente dallo Stato membro di residenza.

(13)  L'estensione del campo d'applicazione del regolamento (CE) n. 883/2004 all'insieme delle persone assicurate, compresi i non attivi, richiede alcune regole e procedure specifiche per queste persone, in particolare per definire la legislazione applicabile per il computo dei periodi dedicati all'educazione dei figli da persone che non hanno mai esercitato un'attività subordinata o autonoma nei vari Stati membri nei quali hanno risieduto.

(14)  Alcune procedure devono anche rispecchiare l'esigenza di una ripartizione equilibrata degli oneri tra gli Stati membri. In particolare nel quadro del ramo malattia, tali procedure devono tenere conto della situazione, da una parte, degli Stati membri che sostengono i costi d'accoglienza delle persone assicurate mettendo a loro disposizione il proprio sistema sanitario e, dall'altra, degli Stati membri le cui istituzioni sostengono l'onere finanziario delle prestazioni in natura di cui fruiscono i loro assicurati in uno Stato membro diverso da quello in cui risiedono.

(15)  Nel quadro specifico del regolamento (CE) n. 883/2004, devono essere chiarite le condizioni di rimborso delle spese legate a prestazioni di malattia in natura nel quadro di "cure programmate", cioè cure a cui una persona assicurata si sottopone in uno Stato membro diverso da quello nel quale è assicurata o risiede. Gli obblighi della persona assicurata relativi alla domanda di un'autorizzazione preventiva dovrebbero essere precisati, come pure gli obblighi dell'istituzione nei confronti del paziente per quanto riguarda le condizioni dell'autorizzazione. Occorre anche precisare le conseguenze per la presa in carico finanziaria delle cure ricevute in un altro Stato membro sulla base di un'autorizzazione.

(16)  Procedure più vincolanti per abbreviare i termini di pagamento dei crediti tra le istituzioni degli Stati membri sembrano essenziali per mantenere la fiducia negli scambi e rispondere all'esigenza di buona gestione che s'impone ai regimi di sicurezza sociale degli Stati membri. Occorre dunque rafforzare le procedure relative al trattamento dei crediti nel contesto delle prestazioni di malattia e di disoccupazione.

(17)  Poiché i regimi di sicurezza sociale cui si applica il regolamento (CE) n. 883/2004 si basano sulla solidarietà di tutti gli assicurati, occorre prevedere meccanismi per un recupero più efficace dei crediti legati a prestazioni non dovute o a contributi da essi non versati. Le procedure di assistenza reciproca tra le istituzioni devono essere precisate ispirandosi alle disposizioni della direttiva 2008/55/CE del Consiglio, del 26 maggio 2008, relativa all'assistenza reciproca in materia di recupero dei crediti risultanti da taluni contributi, dazi, imposte ed altre misure(4) per proteggere meglio gli interessi finanziari degli Stati membri organizzando la cooperazione, in particolare tra le amministrazioni fiscali.

(18)  L'informazione delle persone assicurate sui loro diritti e i loro obblighi è un elemento essenziale di una relazione di fiducia con le autorità competenti e le istituzioni degli Stati membri.

(19)  Poiché l'obiettivo del presente regolamento , cioè l'adozione di misure di coordinamento tendenti a garantire l'esercizio effettivo della libera circolazione delle persone, non può essere realizzato in misura sufficiente dagli Stati membri e può dunque essere ║ realizzato meglio a livello comunitario, la Comunità può intervenire in base al principio di sussidiarietà sancito dall'articolo 5 del trattato. Il presente regolamento si limita a quanto è necessario per conseguire tale obiettivo in ottemperanza al principio di proporzionalità enunciato nello stesso articolo .

(20)  Il presente regolamento dovrebbe sostituire il regolamento (CEE) n. 574/72 del Consiglio del 21 marzo 1972, che stabilisce le modalità di applicazione del regolamento (CEE) n. 1408/71 relativo all'applicazione dei regimi di sicurezza sociale ai lavoratori subordinati e ai loro familiari che si spostano all'interno della Comunità(5) ,

HANNO ADOTTATO IL PRESENTE REGOLAMENTO:

Definizioni

Articolo 1

Definizioni

1.  Ai fini del presente regolamento:

   a) per "regolamento di base" si intende il regolamento (CE) n. 883/2004;
   b) per "regolamento di applicazione" si intende il presente regolamento; e
   c) si applicano le definizioni contenute nel regolamento di base.

2.  Oltre alle definizioni di cui al paragrafo 1, ai fini dell'applicazione del presente regolamento si intende per:

   a) "punto d'accesso", qualsiasi organismo designato come punto di contatto elettronico dall'autorità competente di uno Stato membro per uno o più settori di sicurezza sociale di cui all'articolo 3 del regolamento di base , avente per funzione di inviare e ricevere per via elettronica i dati necessari per l'applicazione del regolamento di base e del ▐ regolamento di applicazione tramite la rete comune degli Stati membri▐;
   b) "organismo di collegamento", qualsiasi entità designata dall'autorità competente di uno Stato membro, per uno o più settori di sicurezza sociale di cui all'articolo 3 del regolamento di base , abilitata a rispondere alle domande di informazioni e di assistenza ai fini dell'applicazione del regolamento di base e del regolamento di applicazione e avente il dovere di assolvere ai compiti attribuitigli dal titolo IV del ▐ regolamento di applicazione ;
   c) "documento", un insieme di dati, su qualsiasi supporto, strutturati in modo da poter essere scambiati per via elettronica e la cui comunicazione è necessaria per permettere l'operatività del regolamento di base e del ▐ regolamento di applicazione ;
   d) "messaggio elettronico standardizzato", ogni documento strutturato in uno dei formati concepiti per lo scambio elettronico di informazioni tra gli Stati membri;
   e) "trasmissione per via elettronica", la trasmissione mediante apparecchiature elettroniche per l'elaborazione dei dati (compresa la compressione digitale), via filo, radio, procedimenti ottici od ogni altro procedimento elettromagnetico;
   f) "commissione tecnica", la commissione di cui all'articolo 73 del regolamento di base ;
   g) "commissione di controllo dei conti", la commissione di cui all'articolo 74 del regolamento di base .

Disposizioni relative alla cooperazione e agli scambi di dati

Articolo 2

Portata e modalità degli scambi tra le istituzioni

1.   Ai fini del regolamento di applicazione, gli scambi tra le autorità e le istituzioni degli Stati membri e le persone cui si applica il regolamento di base si basano sui principi del servizio pubblico, dell'obiettività, della cooperazione, dell'assistenza attiva, dell'efficienza, dell'accessibilità per i disabili e della rapida consegna.

2 .  Le istituzioni ▐ si forniscono o si scambiano, entro i termini prescritti dalla legislazione nazionale in materia di sicurezza sociale, tutti i dati necessari per stabilire e determinare i diritti e gli obblighi delle persone cui si applica il regolamento di base . La comunicazione di questi dati tra le istituzioni degli Stati membri si effettua direttamente o indirettamente tramite gli organismi di collegamento.

3 .  Se una persona ▐ ha trasmesso per errore informazioni, documenti o domande a un'istituzione operante nel territorio di uno Stato membro diverso da quello in cui è ubicata l' istituzione designata secondo il ▐ regolamento di applicazione , tali informazioni, documenti o domande sono ritrasmessi senza indugio dalla prima istituzione all'istituzione designata secondo il ▐ regolamento di applicazione , indicando la data in cui sono stati trasmessi inizialmente. Questa data vale anche per la seconda istituzione. Tuttavia, le istituzioni di uno Stato membro non sono ritenute responsabili, né si considera che esse abbiamo adottato una decisione per il semplice fatto di non aver agito quando ciò è causato da ritardi nella trasmissione di informazioni, documenti o domande da parte delle istituzioni di altri Stati membri.

4.  Se la comunicazione dei dati avviene tramite il punto d'accesso o l'organismo di collegamento, il punto d'accesso o l'organismo di collegamento è considerato svolgere il ruolo e la funzione dell'istituzione adita in questo Stato membro per quanto riguarda i termini di risposta alle domande che gli sono fatte.

Articolo 3

Portata e modalità degli scambi tra i beneficiari e le istituzioni

1.  Le persone coperte dal regolamento di base sono tenute a comunicare all'istituzione competente le informazioni, i documenti o i documenti giustificativi necessari per stabilire la loro situazione o quella della loro famiglia, i loro diritti e i loro obblighi, per mantenere questi ultimi nonché per determinare la legislazione applicabile e gli obblighi che questa le impone.

2.   In sede di raccolta, trasmissione o trattamento di dati a norma della propria legislazione ai fini dell'applicazione del regolamento di base, gli Stati membri garantiscono che le persone interessate possano esercitare pienamente i loro diritti per quanto concerne la tutela dei dati a carattere personale , nel rispetto delle disposizioni comunitarie in materia di protezione delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati a carattere personale e alla libera circolazione di tali dati.

In particolare, gli Stati membri garantiscono che i dati a carattere personale non siano utilizzati per scopi diversi da quelli della sicurezza sociale, fatta eccezione per i casi in cui ciò sia espressamente autorizzato dalla persona interessata. Gli Stati membri forniscono inoltre, su richiesta, alle persone interessate informazioni specifiche e adeguate sul trattamento dei loro dati a carattere personale necessari ai fini del presente regolamento.

Le persone interessate devono poter esercitare i loro diritti nei settori coperti dal presente regolamento attraverso l'istituzione competente, indipendentemente dall'origine dei dati.

L'elenco e i riferimenti di cui dispongono i funzionari competenti in materia di protezione dei dati, nominati in ciascuno Stato membro conformemente all'articolo 18 della direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 24 ottobre 1995, relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione dei dati (6) , per quanto concerne i dati relativi alla legislazione sulla sicurezza sociale che rientra nell'ambito del regolamento di base, costituiscono parte dell'allegato IV del regolamento di applicazione.

3.  Per quanto necessario all'applicazione del regolamento di base e del regolamento di applicazione, le istituzioni competenti comunicano le informazioni e rilasciano i documenti agli interessati entro i termini prescritti dalla legislazione nazionale in materia di sicurezza sociale dello Stato membro in questione .

4.  L'istituzione competente di uno Stato membro che invia direttamente un documento contenente una decisione sui diritti di una persona che risiede o dimora nel territorio di un altro Stato membro richiede un avviso di ricevimento, quali che siano il supporto e il modo dell'invio. L'avviso di ricevimento può essere trasmesso su qualsiasi supporto o con qualsiasi mezzo.

5.  In mancanza di una prova dell'invio della decisione di cui al paragrafo 4, i termini relativi alla decadenza o alla prescrizione dei diritti acquisiti in forza del regolamento di base non sono opponibili ai beneficiari.

6.  Se la data di invio della decisione di cui al paragrafo 4 è debitamente stabilita, la decisione dell'istituzione competente è considerata opponibile all'interessato entro il termine di un mese seguente tale data. Tuttavia, se la legislazione dello Stato membro che ha preso la decisione prevede un termine più lungo, si applica tale termine.

7.  In ogni caso, la persona interessata dispone dei mezzi di ricorso e delle procedure previste dalla legislazione applicata dall'istituzione che ha preso la decisione.

Articolo 4

Formato e modalità degli scambi di dati

1.  La commissione amministrativa stabilisce la struttura, il contenuto, e il formato dei documenti e ▐ dei messaggi elettronici standardizzati e le modalità con cui questi sono scambiati .

2.  La trasmissione dei dati tra le istituzioni, i punti d'accesso o gli organismi di collegamento avviene per via elettronica, in un quadro sicuro comune in grado di garantire la riservatezza e la protezione degli scambi di dati.

3.  Nelle loro comunicazioni con gli interessati le istituzioni competenti si attengono alle modalità appropriate per ciascun singolo caso, privilegiando, per quanto possibile, l'impiego delle tecniche elettroniche. La commissione amministrativa stabilisce le modalità pratiche cui attenersi per trasmettere all'interessato le informazioni, i documenti o le decisioni in questione per via elettronica.

Articolo 5

Valore giuridico dei documenti e dei giustificativi emessi in un altro Stato membro

1.  I documenti emessi dall'istituzione di uno Stato membro che attestano la situazione di una persona ai fini dell'applicazione del regolamento di base e del ║ regolamento di applicazione nonché i giustificativi emessi dalle autorità di un altro Stato membro, comprese le autorità fiscali, sono considerati validi dalle istituzioni degli altri Stati membri fintanto che tali documenti o giustificativi non sono ritirati o dichiarati non validi dall'autorità o dall'istituzione competente dello Stato membro in cui sono stati emessi.

2.  In caso di dubbio sulla validità del documento o sull'esattezza dei fatti su cui si basano le indicazioni che vi figurano, l'istituzione ║ che riceve il documento chiede all'istituzione emittente ║ i chiarimenti necessari e, se del caso, il ritiro del documento. L'istituzione emittente riesamina i motivi che hanno determinato l'emissione del documento e, se necessario, procede al suo ritiro.

3.  In mancanza di un accordo tra le istituzioni interessate entro il mese seguente la data della domanda dell'istituzione che ha ricevuto il documento, la commissione amministrativa può essere adita, ai sensi dell'articolo 76, paragrafo 6 del regolamento di base , per una conciliazione dei punti di vista entro i sei mesi che seguono.

Articolo 6

Applicazione provvisoria di una legislazione ed erogazione provvisoria di prestazioni

1.  Salva disposizione contraria del regolamento di applicazione, in caso di divergenza di punti di vista tra le istituzioni o le autorità di due o più Stati membri sull'identificazione della legislazione applicabile, ▐ la persona interessata è soggetta in via provvisoria alla legislazione di uno di tali Stati membri, secondo un ordine stabilito nel modo seguente:

   a) la legislazione dello Stato membro in cui la persona esercita effettivamente la sua attività professionale, subordinata o autonoma, se questa è esercitata in un solo Stato membro; oppure
   b) la legislazione dello Stato membro di residenza, quando vi esercita una parte delle sue attività o quando non esercita un'attività subordinata o autonoma; oppure
   c) la legislazione dello Stato membro interessato, di cui ▐ è stata chiesta in primo luogo l'applicazione della legislazione nazionale , nei casi in cui la persona esercita una o più attività in due o più Stati membri .

2.  In caso di divergenza di punti di vista tra le istituzioni o le autorità competenti di due o più Stati membri circa la determinazione dell'istituzione chiamata a erogare le prestazioni, l'interessato che potrebbe avere diritto a prestazioni in assenza di contestazioni fruisce provvisoriamente delle prestazioni previste dalla legislazione applicata dall'istituzione del luogo di residenza o, se l'interessato non risiede nel territorio di uno degli Stati membri in causa, delle prestazioni previste dalla legislazione applicata dall'istituzione a cui la domanda è stata presentata in primo luogo.

3 .  In mancanza di accordo tra le istituzioni o le autorità interessate, la questione può essere sottoposta alla commissione amministrativa, per il tramite delle autorità competenti, non prima che sia trascorso un mese dalla data in cui si è manifestata la divergenza dei punti di vista di cui al paragrafo 1 o 2. La commissione amministrativa cerca una conciliazione dei punti di vista entro i sei mesi successivi alla data in cui la questione le è sottoposta.

4 .  Quando è stabilito che la legislazione applicabile non è quella dello Stato membro nel quale ha avuto luogo l'affiliazione provvisoria o che l'istituzione che ha concesso le prestazioni in via provvisoria non era l'istituzione competente, l'istituzione identificata come competente è considerata tale con effetto retroattivo, come se la divergenza dei punti di vista non fosse esistita, al più tardi a partire dalla data dell'affiliazione provvisoria o della prima concessione provvisoria delle prestazioni in causa.

5 .  Se necessario, l'istituzione competente regola la situazione finanziaria della persona interessata per quanto riguarda i contributi e le prestazioni in denaro versate in via provvisoria, se del caso, secondo le modalità di cui agli articoli da 71 a 81 del regolamento di applicazione .

L'istituzione competente rimborsa, a norma del titolo IV del regolamento di applicazione, le prestazioni in natura concesse a norma del paragrafo 2.

Articolo 7

Obbligo di liquidazione provvisoria

1.  Salvo disposizione contraria del regolamento di applicazione, laddove una persona abbia diritto a ricevere una prestazione o sia tenuta a versare un contributo in conformità del regolamento di base ma l' istituzione competente non dispone di tutti gli elementi sulla situazione in un altro Stato membro che permettono il calcolo definitivo dell'importo di tale prestazione o ▐ contributo, detta istituzione concede la prestazione su richiesta dell'interessato o calcola il contributo in via provvisoria, se siffatto calcolo è possibile in base alle informazioni di cui l'istituzione dispone .

2.  Un nuovo calcolo della prestazione o del contributo in causa è effettuato non appena i documenti giustificativi sono forniti all'istituzione interessata.

Altre disposizioni generali d'applicazione del regolamento di base

Articolo 8

Accordi amministrativi tra due o più Stati membri

1.  Le disposizioni del presente regolamento sostituiscono gli accordi relativi all'applicazione delle convenzioni di cui all'articolo 8, paragrafo 1, del regolamento di base , ad eccezione delle disposizioni degli accordi relativi a convenzioni di cui all'allegato II del regolamento di base , purché le disposizioni di tali accordi siano iscritte nell'allegato I del ║ regolamento di applicazione .

2.  Gli Stati membri possono concludere tra loro, se necessario, accordi relativi all'applicazione di convenzioni di cui all'articolo 8, paragrafo 2 del regolamento di base , purché tali accordi non ledano i diritti e gli obblighi degli interessati e siano iscritti nell'allegato I del regolamento di applicazione .

Articolo 9

Altre procedure tra istituzioni

1.  Due o più Stati membri, o le loro autorità ▐ competenti, possono concordare procedure diverse da quelle previste dal regolamento di applicazione , purché tali procedure non ledano i diritti o gli obblighi degli interessati .

2.  Gli accordi conclusi a tale scopo sono portati alla conoscenza della commissione amministrativa ed elencati nell'allegato I del presente regolamento.

Articolo 10

Non cumulo di prestazioni

Quando prestazioni dovute a norma della legislazione di due o più Stati membri sono ridotte, sospese o soppresse reciprocamente, gli importi che non sarebbero pagati in caso d'applicazione rigorosa delle clausole di riduzione, di sospensione o di soppressione previste dalla legislazione degli Stati membri interessati sono divisi per il numero di prestazioni oggetto di riduzione, sospensione o soppressione.

Articolo 11

Elementi per la determinazione della residenza

1.  In caso di divergenza di punti di vista tra le istituzioni di due o più Stati membri quanto alla determinazione della residenza di una persona cui si applica il regolamento di base , tali istituzioni stabiliscono di comune accordo il centro d'interesse della persona in causa, in base ad una valutazione globale di tutte le informazioni disponibili e pertinenti, fra cui se del caso :

   a) la durata e la continuità della presenza sul territorio degli Stati membri in questione ;
  b) le circostanze personali tra cui :
   i) la tipologia e la caratteristiche specifiche di qualsiasi attività esercitata, in particolare il luogo in cui l'attività è esercitata abitualmente, la stabilità dell'attività o la durata del contratto di lavoro;
   ii) la sua situazione familiare ▐ e i legami familiari;
   iii) l'esercizio di attività non remunerate;
   iv) nel caso degli studenti, la loro fonte di reddito;
   v) l'alloggio, in particolare la natura permanente dello stesso;
   vi) lo Stato membro nel quale si considera che la persona abbia il domicilio fiscale .

2.  Quando l'applicazione dei criteri basati sui fatti pertinenti di cui al paragrafo 1 non permette alle istituzioni interessate di accordarsi, la volontà della persona in causa, quale risulta da tali fatti e circostanze, in particolare le ragioni che l'hanno indotta a trasferirsi, è considerata determinante per stabilire il suo luogo di residenza effettivo .

Articolo 12

Totalizzazione dei periodi

1.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 6 del regolamento di base , l'istituzione competente si rivolge alle istituzioni degli Stati membri alle cui legislazioni la persona interessata è stata parimenti soggetta ▐ per individuare tutti i periodi ▐ maturati sotto tale legislazione.

2.  I periodi di assicurazione, di attività subordinata, di attività autonoma o di residenza maturati sotto la legislazione di uno Stato membro si aggiungono a quelli maturati sotto la legislazione di qualsiasi altro Stato membro, nella misura in cui è necessario ▐ ai fini dell'applicazione dell'articolo 6 del regolamento di base , a condizione che tali periodi non si sovrappongano.

3.  Quando un periodo di assicurazione obbligatoria o di residenza maturato ║ sotto la legislazione di uno Stato membro coincide con un periodo di assicurazione ║ volontaria o facoltativa continuata sotto la legislazione di un altro Stato membro, è preso in considerazione solo il periodo ║ di ║assicurazione obbligatoria.

4.  Quando un periodo di assicurazione o di residenza diverso da un periodo assimilato maturato sotto la legislazione di uno Stato membro coincide con un periodo assimilato in forza della legislazione di un altro Stato membro, è preso in considerazione solo il periodo diverso da un periodo assimilato.

5.  Ogni periodo assimilato in forza delle legislazioni di due o più Stati membri è preso in considerazione soltanto dall'istituzione dello Stato membro alla cui legislazione l'assicurato è stato soggetto a titolo obbligatorio da ultimo prima di detto periodo. Nel caso in cui l'assicurato non sia stato soggetto a titolo obbligatorio alla legislazione di uno Stato membro prima di detto periodo, quest'ultimo è preso in considerazione dall'istituzione dello Stato membro alla cui legislazione è stato soggetto a titolo obbligatorio per la prima volta dopo detto periodo.

6.  Nel caso in cui non sia possibile determinare in modo preciso l'epoca alla quale taluni periodi di assicurazione sono stati maturati sotto la legislazione di uno Stato membro, si presume che tali periodi non si sovrappongano a periodi di assicurazione o di residenza maturati sotto la legislazione di un altro Stato membro e di essi si tiene conto, se vantaggiosi per la persona interessata, nella misura in cui possono utilmente essere presi in considerazione.

7 .  Qualora a norma del presente articolo non siano presi in considerazione periodi di assicurazione o di residenza perché la precedenza spetta ad altri periodi che non determinano la prestazione in questione, i periodi che non sono presi in considerazione non perdono il loro effetto, come previsto dalla legislazione nazionale, per quanto riguarda l'acquisizione, il mantenimento o il recupero del diritto alle prestazioni.

Articolo 13

Regole di conversione dei periodi di assicurazione

Quando i periodi di assicurazione maturati sotto la legislazione di uno Stato membro sono espressi in unità diverse da quelle che sono utilizzate dalla legislazione di un altro Stato membro, la conversione necessaria ai fini della totalizzazione si effettua secondo le regole seguenti:

   a) un giorno è equivalente a otto ore e viceversa;
   b) cinque giorni sono equivalenti a una settimana e viceversa;
   c) ventidue giorni sono equivalenti a un mese e viceversa;
   d) tre mesi o tredici settimane o sessantasei giorni sono equivalenti a un trimestre e viceversa;
   e) per la conversione delle settimane in mese e viceversa, le settimane e i mesi sono convertiti in giorni;
   f) l'applicazione delle lettere da a) a e) non può avere per effetto di determinare, per l'insieme dei periodi di assicurazione maturati nel corso dell'anno civile, un totale superiore a duecentosessantaquattro giorni o cinquantadue settimane o dodici mesi o quattro trimestri.

Quando i periodi di assicurazione maturati sotto la legislazione di uno Stato membro sono espressi in mesi, i giorni che corrispondono a una frazione di mese, secondo le regole di conversione di cui al primo comma, sono considerati un mese intero.

determinazione della legislazione applicabile

Articolo 14

Precisazioni relative agli articoli 12 e 13 del regolamento di base

1.   Ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento di base, per "persona che esercita un'attività subordinata in uno Stato membro per conto di un datore di lavoro ... ed è da questo distaccata ... in un altro Stato membro" si intende anche una persona assunta nella prospettiva di tale distacco, purché, immediatamente prima dell'inizio del rapporto di lavoro in questione, la persona interessata fosse già soggetta alla legislazione dello Stato in cui è stabilita l'impresa che l'ha assunta.

2 .  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento di base, per un datore di lavoro "che vi esercita abitualmente le sue attività" si intende un datore di lavoro che svolge normalmente attività sostanziali, diverse dalle mere attività di gestione interna, sul territorio dello Stato membro di stabilimento. Il soddisfacimento di detta condizione è valutato tenendo conto di tutti i criteri che caratterizzano le attività dell'impresa in questione; i criteri applicati devono essere adatti alle caratteristiche specifiche di ciascuna impresa e alla natura reale delle attività svolte.

3 .  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2, del regolamento di base, per persona "che esercita abitualmente un'attività lavorativa autonoma" si intende una persona che svolge abitualmente attività sostanziali sul territorio dello Stato membro in cui è stabilita. Più precisamente, la persona deve avere già svolto la sua attività per un certo tempo prima della data in cui intende avvalersi delle disposizioni di detto articolo e, durante un eventuale periodo in cui svolge temporaneamente un'attività in un altro Stato membro, deve mantenere nello Stato in cui è stabilita i requisiti richiesti per l'esercizio della sua attività, al fine di poterla riprendere al suo ritorno.

4 .  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 12, paragrafo 2 del regolamento di base , il criterio per determinare se l'attività che un lavoratore autonomo si reca a svolgere in un altro Stato membro è "affine" all'attività lavorativa autonoma abitualmente esercitata è quello della natura reale dell'attività e non della qualificazione di attività subordinata o autonoma data eventualmente a tale attività dall'altro Stato membro.

5 .  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, paragrafo 1, del regolamento di base, per persona "che esercita abitualmente un'attività subordinata in due o più Stati membri" si intende in particolare una persona che:

   a) pur mantenendo un'attività in uno Stato membro, esercita contemporaneamente un'attività distinta in uno o più altri Stati membri, a prescindere dalla durata o dalla natura di quest'ultima;
   b) esercita continuativamente, a fasi alterne, attività, escluse quelle marginali, in due o più Stati membri, a prescindere dalla frequenza o dalla regolarità delle fasi alterne.

6 .  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, paragrafo 2, del regolamento di base, per persona "che esercita abitualmente un'attività lavorativa autonoma in due o più Stati membri" si intende in particolare una persona che esercita, contemporaneamente o a fasi alterne, una o più attività lavorative autonome distinte, a prescindere dalla loro natura, in due o più Stati membri.

7 .  Per distinguere le attività di cui ai paragrafi 5 e 6 dalle situazioni descritte all'articolo 12, paragrafi 1 e 2 del regolamento di base, la discriminante consiste nello stabilire se l'attività svolta in uno o più altri Stati membri abbia carattere permanente o piuttosto carattere puntuale e temporaneo. A tal fine, viene effettuata una valutazione globale di tutti i fatti pertinenti tra cui, in particolare, nel caso di un lavoratore subordinato, il luogo di lavoro definito nel contratto di lavoro.

8 .  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, paragrafi 1 e 2 del regolamento di base , una "parte sostanziale di un'attività subordinata o autonoma" è esercitata in uno Stato membro quando vi è esercitata una parte quantitativamente rilevante dell'insieme delle attività del lavoratore subordinato o autonomo, senza che si tratti necessariamente della parte principale di tale attività.

Per stabilire se una parte sostanziale dell'attività sia svolta in un dato Stato membro, vale il seguente elenco indicativo di criteri:

   a) per l'attività subordinata, l'orario di lavoro e/o la retribuzione;
   b) per l'attività autonoma, il fatturato, l' orario di lavoro, il numero di servizi prestati e/o il reddito▐ .

Nel quadro di una valutazione globale, il mancato raggiungimento del 25% di detti criteri indica che una parte sostanziale di tutte le attività non è svolta nello Stato membro in questione.

9 .  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 13, paragrafo 2, lettera b) del regolamento di base , il "centro di interessi" delle attività di un lavoratore autonomo è determinato prendendo in considerazione tutti gli elementi che compongono le sue attività professionali, in particolare il luogo in cui si trova la sede fissa e permanente delle attività dell'interessato, il carattere abituale o la durata delle attività esercitate, lo Stato membro nel quale l'interessato è soggetto all'imposta sull'insieme dei suoi redditi, quale che ne sia la fonte, nonché la volontà dell'interessato quale risulta da tutte le circostanze.

10 .  Per determinare la legislazione applicabile a norma dei paragrafi 8 e 9, le istituzioni interessate tengono conto della presunta situazione futura nei successivi 12 mesi civili.

11 .  Nel caso in cui una persona eserciti la sua attività subordinata in due o più Stati membri per conto di un datore di lavoro stabilito al di fuori del territorio dell'Unione e risieda in uno Stato membro senza esercitarvi un'attività sostanziale, tale persona è soggetta alla legislazione dello Stato membro di residenza.

Articolo 15

Procedure per l'applicazione dell'articolo 11, paragrafo 3, lettere b) e d), dell'articolo 11, paragrafo 4, e dell'articolo 12 del regolamento di base (sulla comunicazione di informazioni alle istituzioni interessate)

1.   Salvo disposizione contraria dell'articolo 16 del regolamento di applicazione, qualora una persona eserciti un'attività in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente a norma del titolo II del regolamento di base, il datore di lavoro o, per la persona che non esercita un'attività subordinata, l'interessato ne informano, se possibile preventivamente, l'istituzione competente dello Stato membro la cui la legislazione è applicabile. Detta istituzione trasmette senza indugio le informazioni relative alla legislazione applicabile all'interessato, a norma dell'articolo 11, paragrafo 3, lettera b), o dell'articolo 12 del regolamento di base, all'istituzione designata dall'autorità competente dello Stato membro in cui è svolta l'attività.

2.   Il paragrafo 1 si applica per analogia alle persone che rientrano nell'articolo 11, paragrafo 3, lettera d), del regolamento di base.

3.   Il datore di lavoro considerato tale a norma dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento di base che ha un lavoratore a bordo di una nave battente bandiera di un altro Stato membro, ne informa, se possibile preventivamente, l'istituzione competente dello Stato membro la cui legislazione è applicabile. Detta istituzione trasmette senza indugio le informazioni relative alla legislazione applicabile all'interessato, a norma dell'articolo 11, paragrafo 4, del regolamento di base, all'istituzione designata dall'autorità competente dello Stato membro di cui batte bandiera la nave a bordo della quale il lavoratore esercita l'attività.

Articolo 16

Procedura per l'applicazione dell'articolo 13 del regolamento di base

1.  La persona che esercita attività in due o più Stati membri ne informa l'istituzione designata dalla competente autorità dello Stato membro di residenza . Questa istituzione trasmette l'informazione all'istituzione designata di ogni Stato membro in cui un'attività è esercitata.

2.  Le istituzioni designate dall'autorità competente dello Stato membro di residenza determinano senza indugio di comune accordo la legislazione applicabile all'interessato, tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 13 del regolamento di base e dell'articolo 14 del ▐ regolamento di applicazione . Tale determinazione è provvisoria. L'istituzione ne informa le istituzioni designate dall'autorità competente di ciascuno Stato membro in cui un'attività è esercitata.

3.  La determinazione provvisoria della legislazione applicabile, di cui al paragrafo 2, diventa definitiva entro due mesi dalla data in cui essa è comunicata all'istituzione designata negli Stati membri in cui l'attività è svolta conformemente al paragrafo 2, a meno che la legislazione sia già stata definitivamente determinata in base al paragrafo 3 bis, o almeno una delle istituzioni interessate informi l'istituzione designata dall'autorità competente dello Stato membro di residenza, entro la fine di tale periodo di due mesi, che non può ancora accettare la determinazione o che ha parere diverso al riguardo .

4 .  Quando un'incertezza sulla determinazione della legislazione applicabile richiede contatti tra le istituzioni o le autorità di due o più Stati membri, su richiesta di una o più istituzioni designate dalle autorità competenti degli Stati membri interessati o delle autorità competenti stesse, la legislazione applicabile all'interessato è determinata di comune accordo, tenuto conto delle disposizioni dell'articolo 13 del regolamento di base e delle pertinenti disposizioni dell'articolo 14 del regolamento di applicazione.

In caso di divergenza di punti di vista tra le istituzioni o le autorità competenti interessate, queste cercano un accordo conformemente alle summenzionate condizioni e si applicano le disposizioni dell'articolo 6 del regolamento di applicazione.

5 .  L'istituzione competente dello Stato membro la cui legislazione è determinata quale applicabile in via provvisoria o definitiva ne informa immediatamente l'interessato.

6 .  Se l'interessato omette di fornire le informazioni di cui al paragrafo 1, il presente articolo si applica su iniziativa dell'istituzione designata dall'autorità competente dello Stato membro di residenza non appena essa sia informata della situazione dell'interessato, eventualmente tramite un'altra istituzione interessata.

Articolo 17

Procedura per l'applicazione dell'articolo 15 del regolamento di base

L'agente ausiliario esercita il diritto d'opzione di cui all'articolo 15 del regolamento di base al momento della stipulazione del contratto di assunzione. L'autorità abilitata a stipulare tale contratto informa l'istituzione designata dello Stato membro per la cui legislazione l'agente ausiliario ha optato.

Articolo 18

Procedura per l'applicazione dell'articolo 16, paragrafo 1, del regolamento di base

Le richieste, da parte del datore di lavoro o dell'interessato, di deroghe agli articoli da 11 a 15 del regolamento di base sono sottoposte, se possibile preventivamente, all'autorità competente o all'organismo designato dall'autorità competente dello Stato membro di cui l'interessato chiede di applicare la legislazione.

Articolo 19

Informazione delle persone interessate e dei datori di lavoro

1.  L'istituzione competente dello Stato membro la cui legislazione diventa applicabile in virtù del titolo II del regolamento di base informa la persona interessata e, se del caso, il suo o i suoi datori di lavoro, degli obblighi derivanti da tale legislazione. Essa fornisce loro l'aiuto necessario all'espletamento delle formalità imposte da tale legislazione.

2.  L' istituzione competente dello Stato membro la cui legislazione è applicabile in forza di una disposizione del titolo II del regolamento di base rilascia alla persona interessata un attestato della legislazione applicabile e indica, se del caso, fino a quale data e a quali condizioni detta legislazione sia applicabile . L'attestazione menziona il salario dichiarato dal datore di lavoro.

Articolo 20

Cooperazione tra istituzioni

1.  Le istituzioni competenti comunicano all'istituzione competente dello Stato membro, la cui la legislazione è applicabile a una persona in virtù del titolo II del regolamento di base, tutte le informazioni necessarie per determinare la data in cui la legislazione diventa applicabile e i contributi che essa e il suo o i suoi datori di lavoro sono tenuti a versare a titolo di tale legislazione.

2.  L'istituzione competente dello Stato membro la cui legislazione diventa applicabile a una persona informa l'istituzione dello Stato membro alla cui legislazione la persona era soggetta da ultimo indicando la data da cui decorre l'applicazione di tale legislazione.

Articolo 21

Obblighi del datore di lavoro

1.  Il datore di lavoro la cui sede o il cui luogo di attività si trova al di fuori dello Stato membro competente è tenuto ad adempiere gli obblighi previsti dalla legislazione applicabile al lavoratore, in particolare l'obbligo di versare i contributi previsti da tale legislazione, come se la sua sede o il suo luogo di attività fosse situato nello Stato membro competente .

2.  Il datore di lavoro il cui luogo di lavoro non è situato nello Stato membro la cui legislazione è applicabile, da una parte, e il lavoratore subordinato, dall'altra, possono convenire che quest'ultimo adempia per conto del datore di lavoro gli obblighi che a questi spettano per quanto riguarda il versamento dei contributi, fatti salvi gli obblighi di base del datore di lavoro . Il datore di lavoro notifica tale accordo all'istituzione competente di tale Stato membro.

Prestazioni di malattia, di maternità e di paternità assimilate

Articolo 22

Disposizioni generali di applicazione

1.  Le autorità o le istituzioni competenti provvedono a che siano messe a disposizione delle persone assicurate le informazioni necessarie riguardanti le procedure e le condizioni di concessione delle▐ prestazioni in natura quando queste prestazioni sono ricevute sul territorio di uno Stato membro diverso da quello dell'istituzione competente▐ .

2.  Gli articoli 25 e 26 del regolamento di applicazione non influiscono sull'applicazione delle disposizioni nazionali di uno Stato membro che permettono una presa in carico finanziaria più favorevole di quella derivante dal regolamento di base delle spese relative alle prestazioni in natura nelle situazioni di cui al paragrafo 1.

3.  Due o più Stati membri, o le loro autorità competenti, possono concordare tra loro altre procedure e modalità per l'applicazione degli articoli 25, 26 e 27 del regolamento di applicazione . Tuttavia, gli accordi conclusi a tale scopo non devono produrre effetti sfavorevoli sulle condizioni e sugli importi di presa in carico finanziaria delle prestazioni in natura delle persone interessate, quali risulterebbero dall'applicazione del presente regolamento. Tali accordi sono portati alla conoscenza della commissione amministrativa

4.  Fatto salvo l'articolo 5, lettera a), del regolamento di base, uno Stato membro può diventare responsabile delle spese sostenute per le prestazioni a norma dell'articolo 22 del regolamento di base solo se la persona assicurata ha presentato richiesta di pensione ai sensi della legislazione di questo Stato membro, o a norma degli articoli da 23 a 30 del regolamento di base, percepisce una pensione ai sensi della legislazione di questo Stato membro .

Articolo 23

Regime applicabile in caso di pluralità di regimi nello Stato membro di residenza o di soggiorno

Se la legislazione del luogo di residenza o di dimora comporta più regimi d'assicurazione malattia, maternità o paternità, le disposizioni applicabili ai sensi dell'articolo 17, dell'articolo 19, paragrafo 1 e degli articoli 20, 22, 24, 26 e 27 del regolamento di base sono quelle della legislazione relativa al regime generale dei lavoratori subordinati.

Articolo 24

Residenza in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente

1.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 17 del regolamento di base , la persona assicurata o i suoi familiari sono tenuti a farsi iscrivere presso l'istituzione del luogo di residenza trasmettendo un documento che attesti il loro diritto alle prestazioni in natura a carico dello Stato membro competente.

Detto documento è rilasciato dall'istituzione competente, se del caso in base alle informazioni fornite dal datore di lavoro. Se la persona assicurata o i suoi familiari non trasmettono tale documento, l'istituzione del luogo di residenza si rivolge all'istituzione competente per ottenere le informazioni necessarie.

2.  Il documento di cui al paragrafo 1 rimane valido finché l'istituzione competente non informa l'istituzione del luogo di residenza del suo annullamento.

L'istituzione del luogo di residenza informa l'istituzione competente di ogni iscrizione ai sensi del paragrafo 1 e di eventuali modifiche o cancellazioni di tali iscrizioni .

3.  Il presente articolo si applica mutatis mutandis alle persone di cui agli articoli 22, 24, 25 e 26 del regolamento di base .

Articolo 25

Dimora in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente

A)  Procedura e portata del diritto

1.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 19 del regolamento di base , la persona assicurata presenta un documento rilasciato dalla sua istituzione competente▐ che attesta, al prestatore di cure mediche nello Stato di dimora, il suo diritto alle prestazioni in natura. Se la persona assicurata non dispone di un siffatto documento, l'istituzione del luogo di dimora, su richiesta o se altrimenti necessario, si rivolge all'istituzione competente per ottenere il documento necessario.

2.  Il documento attesta che la persona assicurata ha diritto a prestazioni in natura alle condizioni di cui all'articolo 19 del regolamento di base, secondo le stesse modalità applicabili alle persone assicurate ai sensi della legislazione dello Stato membro di dimora.

3.  Le prestazioni in natura di cui all'articolo 19, paragrafo 1 del regolamento di base sono le prestazioni in natura ║ erogate nello Stato membro di dimora, secondo la legislazione nazionale e che si rendono necessarie sotto il profilo medico affinché la persona assicurata non sia costretta a ritornare nello Stato membro competente , prima del termine previsto per la sua dimora, ▐ per ricevere le cure necessarie .

B)  Procedura e modalità di presa in carico e/o di rimborso delle prestazioni in natura

4 .  Se la persona assicurata ha effettivamente sostenuto▐ i costi della totalità o di parte delle prestazioni in natura erogate nel quadro dell'articolo 19 del regolamento di base e se la legislazione applicata dall'istituzione del luogo di dimora prevede il rimborso di tali costi alla persona assicurata , quest'ultima può inoltrare la domanda di rimborso all'istituzione del luogo di dimora. In tal caso, questa gli rimborsa direttamente l'importo delle spese che corrispondono a tali prestazioni nei limiti e alle condizioni tariffarie di rimborso della sua legislazione.

5 .  Se il rimborso di questi costi non è stato richiesto direttamente presso l'istituzione del luogo di dimora, i costi sostenuti sono rimborsati alla persona interessata dall'istituzione competente in base alle tariffe di rimborso applicate dall'istituzione del luogo di dimora oppure, qualora l'articolo 61 del regolamento di applicazione sia stato applicato nel caso in questione, in base agli importi che sarebbero stati oggetto di rimborso all'istituzione del luogo di dimora .

L'istituzione del luogo di dimora fornisce all'istituzione competente che lo richiede le indicazioni necessarie su tali tariffe o importi .

6 .  In deroga al paragrafo 5 , l'istituzione competente può rimborsare i costi sostenuti nei limiti e alle condizioni tariffarie della sua legislazione , a condizione che la persona assicurata abbia dato il suo accordo a che le sia applicata questa disposizione ▐ .

7 .   Il rimborso alla persona assicurata non supera in ogni caso l'importo delle spese effettivamente sostenute.

8 .  Nel caso di spese di importo rilevante, l'istituzione competente può versare alla persona assicurata un anticipo appropriato non appena quest'ultima le presenta la domanda di rimborso.

C)   Familiari

9 .  I paragrafi da 1 a 8 si applicano mutatis mutandis ai familiari della persona assicurata.

Articolo 26

Cure programmate

A)  Procedura di autorizzazione

1.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 20, paragrafo 1, del regolamento di base la persona assicurata presenta all'istituzione del luogo di dimora un documento rilasciato dall'istituzione compente. Ai fini del presente articolo per istituzione competente si intende l'istituzione che sostiene le spese delle cure programmate; nei casi di cui all'articolo 20, paragrafo 4, e all'articolo 27, paragrafo 5, del regolamento di base, in cui le prestazioni in natura erogate nello Stato membro di residenza sono rimborsate in base ad importi fissi, per istituzione competente si intende l'istituzione del luogo di residenza .

2.  Se una persona assicurata non risiede nello Stato membro competente, essa richiede l'autorizzazione all' istituzione del luogo di residenza, la quale la inoltra senza indugio all'istituzione competente.

In tal caso, l'istituzione del luogo di residenza certifica in una dichiarazione che le condizioni di cui alla seconda frase dell'articolo 20, paragrafo 2, del regolamento di base sono soddisfatte nello Stato membro di residenza.

L'istituzione competente può rifiutare l'autorizzazione richiesta soltanto se, conformemente alla valutazione dell' istituzione del luogo di residenza, le condizioni di cui alla seconda frase dell'articolo 2, paragrafo 2, del regolamento di base non sono soddisfatte nello Stato membro di residenza della persona assicurata, ovvero se le medesime cure possono essere prestate nello Stato membro competente stesso, entro un lasso di tempo accettabile sotto il profilo medico, tenuto conto dell'attuale stato di salute e della probabile evoluzione della malattia della persona interessata.

L' istituzione competente informa della sua decisione l'istituzione dello Stato membro ▐ di residenza.

In mancanza di risposta entro quindici giorni di calendario dalla data di invio, l'autorizzazione è considerata concessa dall'istituzione competente.

3.  Qualora un assicurato che non risieda nello Stato membro competente necessiti di cure di carattere vitale, l'autorizzazione non può essere negata ai sensi della seconda frase dell 'articolo 20, paragrafo 2 del regolamento di base . In questo caso, l'autorizzazione è concessa dall'istituzione del luogo di residenza per conto dell'istituzione competente, che è informata immediatamente dall'istituzione dello Stato del luogo di residenza

L'istituzione competente è tenuta ad accettare le constatazioni e le opzioni terapeutiche stabilite dai medici accreditati dall'istituzione del luogo di residenza che rilascia l'autorizzazione relative alla necessità di cure di carattere vitale e urgente .

4 .  L'istituzione competente conserva la facoltà di fare controllare la persona assicurata da un medico di sua scelta nello Stato membro di dimora o di residenza in qualsiasi momento nel corso della procedura di concessione dell'autorizzazione .

5 .  L' istituzione del luogo di dimora comunica all' istituzione competente se risulta appropriato sotto il profilo medico completare il trattamento oggetto dell'autorizzazione, fatta salva qualsiasi decisione in merito all'autorizzazione .

B)  Presa in carico finanziaria delle prestazioni in natura sostenute dalla persona assicurata

6 .  Fatto salvo il paragrafo 7, si applica, mutatis mutandis, l'articolo 25, paragrafi 5 e 6, del regolamento di applicazione.

7 .  Se la persona assicurata ha effettivamente sostenuto la totalità o una parte delle spese per le cure mediche autorizzate e l'importo delle spese che l'istituzione competente è tenuta a rimborsare all'istituzione del luogo di dimora o alla persona assicurata in conformità del paragrafo 6 (spese effettivamente sostenute) è inferiore all'importo delle spese che dovrebbe pagare per le stesse cure nello Stato membro competente (spese figurative), l'istituzione competente rimborsa inoltre alla persona assicurata, a sua richiesta, le spese sostenute per le cure a concorrenza della differenza tra spese figurative e spese effettivamente sostenute. L'importo del rimborso non può tuttavia essere superiore all'importo delle spese effettivamente sostenute dalla persona assicurata e può tener conto dell'importo che la persona assicurata avrebbe dovuto pagare se le cure fossero state prestate nello Stato membro competente.

C)  Presa in carico delle spese di viaggio e di soggiorno nel contesto di cure programmate.

8 .  Le spese di viaggio e di soggiorno indissociabili dal trattamento della persona assicurata e, se necessario, le spese di viaggio e di soggiorno per una persona che deve accompagnarla sono a carico dell'istituzione qualora il trattamento in un altro Stato membro sia stato autorizzato . Qualora la persona assicurata sia disabile, sono considerati necessari il viaggio e il soggiorno di un accompagnatore.

D)  Familiari

9 .  Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 8 si applicano mutatis mutandis ai familiari di una persona assicurata.

Articolo 27

Prestazioni in denaro relative ad un'incapacità al lavoro in caso di dimora o di residenza in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente

A)  Procedura che deve seguire la persona assicurata

1.  Se la legislazione dello Stato membro competente esige che la persona assicurata presenti un certificato per fruire delle prestazioni in denaro relative ad un'incapacità al lavoro ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1 del regolamento di base , la persona assicurata chiede al medico dello Stato membro di residenza che ha constatato il suo stato di salute di attestare la sua incapacità al lavoro e la probabile durata della stessa .

2.  La persona assicurata trasmette il certificato all'istituzione competente entro il termine fissato dalla legislazione dello Stato membro competente.

3 .  Se i medici che somministrano le cure nello Stato membro di residenza non rilasciano i certificati di incapacità al lavoro che sono essere richiesti ai sensi della legislazione dello Stato membro competente, la persona interessata si rivolge direttamente all'istituzione del luogo di residenza. Questa istituzione fa procedere immediatamente all'accertamento medico dell'incapacità al lavoro e alla compilazione del certificato di cui al paragrafo 1. Tale certificato è trasmesso, senza indugio, all'istituzione competente.

4 .  La trasmissione del documento di cui ai paragrafi 1, 2 e 3 non dispensa la persona assicurata dall'adempiere gli obblighi previsti dalla legislazione applicabile, in particolare nei confronti del suo datore di lavoro. Se del caso, il datore di lavoro e/o l'istituzione competente possono chiamare il lavoratore a partecipaare ad attività intese a promuovere e a sostenere la reintegrazione professionale della persona assicurata.

B)  Procedura che deve seguire l'istituzione dello Stato membro di residenza

5.  Su richiesta dell'istituzione competente o nei casi di cui al paragrafo 3 , l'istituzione del luogo di residenza fa procedere, se necessario, al controllo medico della persona assicurata come se fosse assicurata presso di essa. I dati del referto del medico che effettua il controllo, indicanti in particolare la durata probabile dell'incapacità al lavoro, sono trasmessi dall'istituzione del luogo di residenza all'istituzione competente entro tre giorni lavorativi dalla data del controllo.

C)  Procedura che deve seguire l'istituzione competente

6 .  L'istituzione competente conserva la facoltà di fare controllare la persona assicurata da un medico di sua scelta.

7 .  Fatta salva la seconda frase dell'articolo 21, paragrafo 1, del regolamento di base, l'istituzione competente versa le prestazioni in denaro direttamente alla persona interessata e ne avverte, se necessario, l'istituzione del luogo di residenza.

8 .  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 21, paragrafo 1 del regolamento di base , le indicazioni figuranti nel certificato d'incapacità al lavoro di una persona assicurata rilasciato in un altro Stato membro sulla base delle constatazioni mediche del medico curante sono accettate dall'istituzione competente, salvo nel caso in cui sia accertato un comportamento abusivo.

9 .  Se l'istituzione competente decide di rifiutare le prestazioni in denaro, essa notifica alla persona assicurata la sua decisione e ne informa simultaneamente l'istituzione del luogo di residenza.

D)  Procedura in caso di dimora in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente.

10 .  Le disposizioni dei paragrafi da 1 a 9 si applicano mutatis mutandis se la persona assicurata dimora in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente.

Articolo 28

Prestazioni in denaro per l'assistenza di lungo periodo in caso di dimora o di residenza in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente

A)   Procedura che deve seguire la persona assicurata

1.   Per avere diritto a prestazioni in denaro relative all'assistenza di lungo periodo ai sensi dell'articolo 21, paragrafo 1, del regolamento di base la persona assicurata si rivolge all'istituzione competente. Se necessario, questa ne informa l'istituzione del luogo di residenza.

B)   Procedura che deve seguire l'istituzione del luogo di residenza

2.   Su richiesta dell'istituzione competente l'istituzione del luogo di residenza esamina le condizioni della persona assicurata in ordine alla necessità di assistenza di lungo periodo. L'istituzione competente fornisce all'istituzione del luogo di residenza tutte le informazioni necessarie per tale esame.

C)   Procedura che deve seguire l'istituzione competente

3.   Per determinare quanto sia necessaria l'assistenza di lungo periodo l'istituzione competente ha facoltà di fare controllare la persona assicurata da un medico o altro perito di sua scelta.

4.   L'articolo 27, paragrafo 7, del regolamento di applicazione si applica mutatis mutandis.

D)   Procedura in caso di dimora in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente

5.   paragrafi da 1 a 4 si applicano mutatis mutandis se la persona assicurata dimora in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente.

E)  Familiari

6.   I paragrafi da 1 a 5 si applicano mutatis mutandis ai familiari della persona assicurata.

Articolo 29

Applicazione dell'articolo 28 del regolamento di base

Se lo Stato membro in cui l'ex lavoratore frontaliero ha esercitato da ultimo un'attività non è più lo Stato membro competente e se l'ex lavoratore frontaliero o un familiare vi si reca al fine di beneficiare di prestazioni in natura ai sensi dell'articolo 28 del regolamento di base, egli presenta all'istituzione del luogo di dimora un documento rilasciato dall'istituzione competente. ▌

Articolo 30

Contributi del pensionato

Se una persona percepisce pensioni o rendite da più di uno Stato membro, l'importo dei contributi prelevati su tutte le pensioni o rendite non è in alcun caso superiore all'importo che sarebbe dovuto da una persona a cui lo Stato membro competente versi lo stesso importo di pensioni o rendite .

Articolo 31

Applicazione dell'articolo 34 del regolamento di base

A)  Procedura che deve seguire l'istituzione competente

1.  L'istituzione competente informa la persona interessata dell'esistenza della norma contenuta nell'articolo 34 del regolamento di base per quanto riguarda il divieto di cumulo delle prestazioni . L'applicazione di tali norme deve garantire alla persona che non risiede nello Stato membro competente un diritto a prestazioni di importo o valore totale almeno uguale a quello di cui potrebbe fruire se risiedesse in tale Stato membro.

2.   L'istituzione competente informa altresì l'istituzione del luogo di residenza o di dimora del versamento di prestazioni in denaro per l'assistenza di lungo periodo, qualora la legislazione che quest'ultima istituzione applica contempli prestazioni in natura per l'assistenza di lungo periodo, comprese nell'elenco di cui all'articolo 34, paragrafo 2, del regolamento di base.

B)   Procedura che deve seguire l'istituzione del luogo di residenza o di dimora

3 .  Dopo aver ricevuto le informazioni di cui al paragrafo 2, l'istituzione del luogo di residenza o di dimora informa senza indugio l'istituzione competente di eventuali prestazioni in natura per l'assistenza di lungo periodo erogata allo stesso scopo dall'istituzione stessa, in base alla propria legislazione, alla persona interessata, nonché della quota di rimborso applicabile.

4 .  La commissione amministrativa adotta, se del caso, le disposizioni di applicazione del presente articolo.

Articolo 32

Disposizioni di applicazione particolari

1.  Per gli Stati membri di cui all'allegato II, le disposizioni del titolo III, capitolo 1 del regolamento di base che riguardano prestazioni in natura▐ si applicano alle persone che hanno diritto a prestazioni in natura esclusivamente in forza di un regime speciale applicabile ai pubblici dipendenti soltanto nella misura ivi indicata. L'istituzione di un altro Stato membro non diventa per questo solo fatto responsabile del costo delle prestazioni in natura o in denaro concesse a queste persone o a un loro familiare .

2.  Nonostante le disposizioni del paragrafo 1, l'articolo 23 del regolamento di base si applica ad ogni persona che percepisca sia una pensione in forza di un regime applicabile ai pubblici dipendenti di uno Stato membro menzionato nell'allegato II , sia una pensione in forza della legislazione di un altro Stato membro.

3.  Le disposizioni di applicazione pratica dei paragrafi 1 e 2 sono adottate dalla commissione amministrativa.

Prestazioni in caso di infortuni sul lavoro e malattie professionali

Articolo 33

Diritto alle prestazioni in natura e in denaro in caso di residenza o di dimora in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente

Ai fini dell'applicazione dell'articolo 36, paragrafo 1 del regolamento di base , si applicano mutatis mutandis le procedure definite agli articoli da 24 a 27 del ║ regolamento di applicazione .

Articolo 34

Cooperazione tra istituzioni in caso di infortuni sul lavoro o malattie professionali sopravvenuti in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente

1.  Quando l'infortunio sul lavoro si verifica o la malattia professionale è medicalmente constatata per la prima volta nel territorio di uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente, la dichiarazione dell'infortunio sul lavoro o della malattia professionale deve essere effettuata conformemente alle disposizioni della legislazione dello Stato competente, senza pregiudizio, se del caso, delle disposizioni di legge in vigore nel territorio dello Stato membro in cui si è verificato l'infortunio sul lavoro o è stata fatta la prima constatazione medica della malattia professionale, e che in tal caso restano applicabili. Detta dichiarazione è inviata all'istituzione competente e una copia è inviata all'istituzione del luogo di residenza o di dimora.

2.  L'istituzione dello Stato membro nel territorio del quale si è verificato l'infortunio sul lavoro o nel quale è stata fatta la prima constatazione medica della malattia professionale trasmette all'istituzione competente i certificati medici rilasciati in tale territorio e, su richiesta di quest'ultima, le comunica ogni informazione pertinente.

3.  Se, in caso di infortunio in itinere sopravvenuto nel territorio di uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente, occorre procedere a un'indagine nel territorio del primo Stato membro, un investigatore può essere designato a tal fine dall'istituzione competente, che ne informa le autorità di questo Stato membro. Dette autorità prestano il loro concorso all'investigatore, designando in particolare una persona incaricata di assisterlo per la consultazione dei verbali e di ogni altro documento relativo all'infortunio.

4.  Al termine delle cure, una relazione dettagliata accompagnata da certificati medici riguardanti le conseguenze permanenti dell'infortunio o della malattia, in particolare lo stato attuale della vittima e la guarigione o il consolidamento delle lesioni, è trasmessa all'istituzione competente. I relativi onorari sono pagati dall'istituzione del luogo di residenza o dall'istituzione del luogo di dimora, secondo il caso, alla tariffa applicata da tale istituzione a carico dell'istituzione competente.

5.  L'istituzione competente notifica, secondo il caso, all'istituzione del luogo di residenza o all'istituzione del luogo di dimora, a sua richiesta, la decisione che fissa la data di guarigione o di consolidamento delle lesioni e, se del caso, la decisione relativa alla concessione di una rendita.

Articolo 35

Contestazione del carattere professionale dell'infortunio o della malattia

1.  Quando l'istituzione competente contesta che, nel quadro dell'articolo 36, paragrafo 2 del regolamento di base , sia applicabile la legislazione relativa agli infortuni sul lavoro o alle malattie professionali, ne avverte immediatamente l'istituzione del luogo di residenza o l'istituzione del luogo di dimora che ha erogato le prestazioni in natura, che sono allora considerate pertinenti all'assicurazione malattia.

2.  Quando una decisione definitiva è intervenuta a questo riguardo, l'istituzione competente ne avverte immediatamente l'istituzione del luogo di residenza o l'istituzione del luogo di dimora che ha erogato le prestazioni in natura. Quest'ultima continua a erogare le prestazioni in natura a titolo dell'assicurazione malattia, se il lavoratore subordinato o autonomo vi ha diritto, nel caso in cui non si tratti di un infortunio sul lavoro o di una malattia professionale. Nel caso contrario, le prestazioni in natura di cui l'interessato ha fruito a titolo dell'assicurazione malattia sono considerate dalla prima constatazione medica dell'infortunio o della malattia come prestazioni in caso di infortunio sul lavoro o di malattia professionale.

Articolo 36

Procedura in caso di esposizione al rischio di malattia professionale in più Stati membri

1.  Nel caso di cui all'articolo 38 del regolamento di base , la dichiarazione della malattia professionale è trasmessa o all'istituzione competente in materia di malattie professionali dello Stato sotto la cui legislazione la vittima ha esercitato da ultimo un'attività che può provocare la malattia considerata, o all'istituzione del luogo di residenza, che trasmette la dichiarazione all' istituzione competente.

Se quest'ultima istituzione constata che un'attività che può provocare la malattia professionale considerata è stata esercitata da ultimo sotto la legislazione di un altro Stato membro, trasmette la dichiarazione e i documenti ad essa allegati all'istituzione corrispondente di questo Stato membro.

2.  Quando l'istituzione dello Stato membro sotto la cui legislazione la vittima ha esercitato da ultimo un'attività che può provocare la malattia professionale considerata constata che la vittima o i suoi superstiti non soddisfano le condizioni di tale legislazione, detta istituzione trasmette senza indugio all'istituzione dello Stato membro sotto la cui legislazione la vittima ha esercitato precedentemente un'attività che può provocare la malattia professionale considerata la dichiarazione e tutti documenti che vi sono allegati, comprese le constatazioni e relazioni delle perizie mediche a cui la prima istituzione ha proceduto, nonché una copia della decisione di cui al secondo comma.

Essa notifica simultaneamente la sua decisione all'interessato, indicando in particolare i motivi del rifiuto delle prestazioni, i mezzi e i termini di ricorso, nonché la data in cui il fascicolo è stato trasmesso all'istituzione dello Stato membro sotto la cui legislazione l'interessato ha esercitato precedentemente un'attività che può provocare la malattia professionale considerata.

3.  Se del caso occorre risalire, secondo la stessa procedura, fino all'istituzione corrispondente dello Stato membro sotto la cui legislazione la vittima ha esercitato in primo luogo un'attività che può provocare la malattia professionale considerata.

Articolo 37

Scambio di informazioni tra istituzioni e versamento di anticipi in caso di ricorso contro una decisione di rifiuto

1.  In caso di ricorso contro una decisione di rifiuto presa dall'istituzione di uno degli Stati membri sotto la cui legislazione la vittima ha esercitato un'attività che può provocare la malattia professionale considerata, detta istituzione è tenuta a informare l'istituzione a cui la dichiarazione è stata trasmessa, secondo la procedura di cui all'articolo 36, paragrafo 2 del regolamento di applicazione e ad avvertirla successivamente della decisione definitiva intervenuta.

2.  Se il diritto alle prestazioni sussiste in forza della legislazione applicata dall'istituzione a cui la dichiarazione è stata trasmessa, detta istituzione versa anticipi il cui importo è determinato, se del caso, previa consultazione dell'istituzione contro la cui decisione è stato inoltrato il ricorso. Quest'ultima istituzione rimborsa l'importo degli anticipi versati se, a seguito del ricorso, è tenuta a erogare le prestazioni. Tale importo è allora detratto dall'importo delle prestazioni dovute all'interessato, secondo la procedura di cui all'articolo 71 del regolamento di applicazione .

Articolo 38

Aggravamento di una malattia professionale

Nei casi di cui all'articolo 39 del regolamento di base , il richiedente è tenuto a fornire all'istituzione dello Stato membro presso la quale fa valere diritti a prestazioni ogni informazione relativa alle prestazioni concesse in precedenza per la malattia professionale considerata. Detta istituzione può rivolgersi a ogni altra istituzione che è stata in precedenza competente per ottenere le informazioni che ritiene necessarie.

Articolo 39

Valutazione del grado di incapacità in caso d'infortunio sul lavoro o di malattia professionale sopravvenuti anteriormente o posteriormente.

Ai fini dell'applicazione dell'articolo 40, paragrafo 3, del regolamento di base , se un'incapacità al lavoro anteriore o posteriore è stata provocata da un infortunio sopravvenuto quando l'interessato era sottoposto alla legislazione di uno Stato membro che non fa distinzione secondo l'origine dell'incapacità al lavoro, l'istituzione competente per l'incapacità al lavoro anteriore o posteriore o l'organismo designato dall'autorità competente dello Stato membro in questione è tenuto, a richiesta dell'istituzione competente di un altro Stato membro, a fornire indicazioni sul grado dell'incapacità al lavoro anteriore o posteriore, nonché, nella misura del possibile, informazioni che permettano di determinare se l'incapacità è la conseguenza di un infortunio sul lavoro ai sensi della legislazione applicata dall'istituzione del secondo Stato membro.

In tali casi , l'istituzione competente tiene conto, conformemente alle disposizioni della legislazione che applica, per l'apertura del diritto e la determinazione dell'importo delle prestazioni, del grado d'incapacità causato da questi casi anteriori o posteriori.

Articolo 40

Presentazione e istruzione delle domande di rendite o di indennità supplementari

1.  Per beneficiare di una rendita o di un'indennità supplementare a titolo della legislazione di uno Stato membro, il lavoratore subordinato o autonomo o i suoi superstiti che risiedono nel territorio di un altro Stato membro sono tenuti a presentare una domanda o all'istituzione competente o all'istituzione del luogo di residenza, che la trasmette all'istituzione competente. La domanda deve essere corredata dei documenti giustificativi necessari ed essere formulata secondo le disposizioni della legislazione applicata dall'istituzione competente.

2.  L'istituzione competente notifica la sua decisione al richiedente direttamente o tramite l'organismo di collegamento dello Stato competente; invia copia di tale decisione all'organismo di collegamento dello Stato membro nel cui territorio risiede il richiedente.

Articolo 41

Disposizioni particolari di applicazione

Le disposizioni del titolo III, capitolo 2 del regolamento di base che riguardano prestazioni in natura non si applicano alle persone che hanno diritto a prestazioni in natura esclusivamente in forza di un regime speciale applicabile ai pubblici dipendenti di uno Stato membro menzionato nell'allegato II del ║ regolamento di applicazione .

Prestazioni in caso di morte

Articolo 42

Domanda di prestazioni in caso di morte

Ai fini dell'applicazione degli articoli 42 e 43 del regolamento di base , la domanda di prestazioni in caso di morte deve essere presentata all'istituzione del luogo di residenza del richiedente.

Prestazioni di invalidità e pensioni di vecchiaia e ai superstiti

Articolo 43

Calcolo della prestazione

1.  Ai fini del calcolo dell'importo teorico e dell'importo effettivo della prestazione ai sensi dell'articolo 52, paragrafo 1, lettera b) del regolamento di base , si applicano le regole di cui all'articolo 12, paragrafi 3, 4, 5 e 6 del ▐ regolamento di applicazione .

2.  Quando periodi d'assicurazione volontaria o facoltativa continuata non sono stati presi in considerazione ai sensi dell'articolo 12, paragrafo 3 del ║ regolamento d'applicazione , l'istituzione dello Stato membro sotto la cui legislazione sono stati maturati tali periodi calcola l'importo corrispondente a questi periodi secondo le disposizioni della legislazione che applica. L'importo effettivo della prestazione, calcolato in base all'articolo 52, paragrafo 1, lettera b) del regolamento di base , è maggiorato dell'importo corrispondente ai periodi di assicurazione volontaria o facoltativa continuata.

3.  L'istituzione di ogni Stato membro calcola, secondo la legislazione che applica, l'importo dovuto corrispondente ai periodi di assicurazione volontaria o facoltativa continuata che, ai sensi dell'articolo 53, paragrafo 3, lettera c) del regolamento di base , non è soggetto alle clausole di soppressione, di riduzione o di sospensione di un altro Stato membro.

Quando la legislazione applicata dall'istituzione competente non consente di stabilire direttamente tale importo poiché tale legislazione valuta diversamente i periodi di assicurazione, può essere fissato un importo convenzionale. La commissione amministrativa stabilisce le modalità per la fissazione di tale importo convenzionale.

Articolo 44

Presa in considerazione dei periodi dedicati a crescere i figli

1.   Ai fini del presente articolo, per "periodo dedicato a crescere i figli" s'intende qualsiasi periodo accreditato in virtù della legislazione pensionistica di uno Stato membro o che fornisce un'integrazione pensionistica espressamente per il fatto che una persona abbia cresciuto un figlio, indipendentemente dalle modalità utilizzate per calcolare tali periodi e a prescindere dal fatto che essi siano maturati durante il periodo dedicato a crescere i figli o siano riconosciuti retroattivamente.

2.   Quando, sotto la legislazione dello Stato membro competente ai sensi del titolo II del regolamento di base, non vengono presi in considerazione i periodi dedicati a crescere i figli, l'istituzione dello Stato membro la cui legislazione era applicabile all'interessato, ai sensi del Titolo II del regolamento di base, in quanto esercitava un'attività subordinata o autonoma alla data a decorrere dalla quale, sotto tale legislazione, si è iniziato a prendere in considerazione il periodo dedicato a crescere i figli per il figlio in questione, rimane responsabile della presa in considerazione di tale periodo come periodo dedicato a crescere i figli secondo la propria legislazione, come se il figlio in questione fosse stato cresciuto nel suo territorio.

3.   Il paragrafo 2 non trova applicazione se l'interessato è o diventa soggetto alla legislazione di un altro Stato membro per il fatto che vi esercita un'attività subordinata o autonoma.

Articolo 45

Domanda di prestazioni

A)  Presentazione della domanda di prestazioni ai sensi dell'articolo 44, paragrafo 2 del regolamento di base

1.  Per fruire di prestazioni a norma della legislazione di tipo A ai sensi dell'articolo 44, paragrafo 2 del regolamento di base , il richiedente presenta una domanda all'istituzione dello Stato membro alla cui legislazione era soggetto al sopravvenire dell'incapacità al lavoro seguita da invalidità o dell'aggravamento di tale invalidità oppure all'istituzione del luogo di residenza che inoltra la domanda alla prima istituzione .

2.  Se sono state concesse prestazioni di malattia in denaro, la data di scadenza del periodo di concessione di tali prestazioni deve, se del caso, essere considerata come data di presentazione della domanda di pensione.

3.  Nel caso di cui all'articolo 47, paragrafo 1, lettera b) del regolamento di base , l'istituzione a cui l'interessato è stato affiliato da ultimo comunica all'istituzione inizialmente debitrice delle prestazioni l'importo e la data d'effetto delle prestazioni secondo la legislazione che essa applica. A partire da tale data, le prestazioni dovute prima dell'aggravamento dell'invalidità sono soppresse o ridotte a concorrenza dell'integrazione di cui all'articolo 47, paragrafo 2 del regolamento di base .

B)  Presentazione delle altre domande di prestazioni

4.  Nelle situazioni diverse da quella di cui al paragrafo 1 , il richiedente presenta una domanda o all'istituzione del proprio luogo di residenza▐ o all'istituzione dello Stato membro alla cui legislazione l'interessato è stato soggetto da ultimo. Se l'interessato non è mai stato soggetto alla legislazione applicata dall'istituzione del luogo di residenza, quest'ultima inoltra la domanda all'istituzione dello Stato membro alla cui legislazione egli è stato soggetto da ultimo .

5.  La data d'presentazione della domanda vale nei riguardi di tutte le istituzioni interessate.

6.  In deroga al paragrafo 5, se nella sua domanda il richiedente non ha indicato tutti i periodi di assicurazione o di residenza maturati sotto la legislazione degli altri Stati membri benché sia stato invitato espressamente a farlo, la data in cui il richiedente completa la sua domanda iniziale o presenta una nuova domanda riguardante i periodi mancanti è considerata come la data di presentazione della domanda per l'istituzione che applica la legislazione in questione, fatte salve disposizioni più favorevoli di tale legislazione.

Articolo 46

Documenti e indicazioni che il richiedente deve allegare alla domanda

1.  La domanda è presentata dal richiedente secondo le disposizioni della legislazione applicata dall'istituzione di cui all'articolo 45, paragrafi 1 o 4 del regolamento di applicazione e corredata dei documenti giustificativi richiesti dalla legislazione stessa . In particolare, il richiedente fornisce tutte le informazioni pertinenti disponibili e tutti i documenti giustificativi relativi ai periodi di assicurazione (istituzioni, numeri d'identificazione), di attività subordinata (datori di lavoro) o autonoma (natura e luogo dell'attività) e di residenza (indirizzi) eventualmente maturati sotto un'altra legislazione, nonché alla durata di tali periodi .

2.  Se, ai sensi dell'articolo 50, paragrafo 1 del regolamento di base , il richiedente domanda che sia differita la liquidazione delle pensioni di vecchiaia acquisite a titolo della legislazione di uno o di più Stati membri, lo indica nella domanda precisando a titolo di quale legislazione chiede il differimento. Per permettere al richiedente di esercitare tale diritto, le istituzioni in causa, a richiesta dell'interessato, gli comunicano tutte le informazioni di cui dispongono per permettergli di valutare le conseguenze delle liquidazioni concomitanti o successive delle prestazioni alle quali ha diritto.

3 .   Se il richiedente ritira una domanda di prestazioni previste dalla legislazione di un determinato Stato membro, ciò non è considerato un ritiro concomitante delle domande di prestazioni sotto la legislazione di altri Stati membri .

Articolo 47

Istruzione delle domande da parte delle istituzioni

A)  Istituzione d'istruzione

1.  L'istituzione a cui la domanda di prestazioni è presentata o ritrasmessa conformemente alle disposizioni dell'articolo 45, paragrafo 1 o 4 del regolamento di applicazione , è detta qui di seguito "l'istituzione di contatto ". L'istituzione del luogo di residenza non è denominata istituzione di contatto se l'interessato non è stato mai soggetto alla legislazione che detta istituzione applica .

Oltre a istruire la domanda di prestazioni sotto la legislazione che applica, l'istituzione di contatto, in quanto tale, promuove lo scambio di dati, la comunicazione di decisioni e operazioni necessarie all'istruzione della domanda da parte delle istituzioni interessate, fornisce al richiedente, a richiesta, tutte le informazioni relative agli aspetti comunitari dell'istruzione stessa e lo tiene al corrente degli sviluppi.

B)  Istruzione delle domande di prestazioni in applicazione dell'articolo 44 del regolamento di base

2.  Nel caso di cui all'articolo 44, paragrafo 3 del regolamento di base , l'istituzione d'istruzione trasmette tutti i dati dell'interessato all'istituzione a cui quest'ultimo è stato affiliato in precedenza, che istruisce a sua volta il fascicolo.

3.  Gli articoli da 48 a 52 non sono applicabili all'istruzione delle domande di cui all'articolo 44 del regolamento di base .

C)  Istruzione delle altre domande di prestazioni

4.  Nelle situazioni diverse da quella di cui al paragrafo 2 , l'istituzione di contatto trasmette senza indugio le domande di prestazioni con tutta la documentazione di cui dispone e, se del caso, i documenti pertinenti prodotti dal richiedente, a tutte le istituzioni in causa affinché possano tutte iniziarne l'istruzione simultaneamente. L'istituzione di contatto comunica alle altre istituzioni i periodi di assicurazione o di residenza maturati sotto la sua legislazione. Indica altresì quali documenti debbano essere trasmessi successivamente e integrare la domanda quanto prima.

5.  Ciascuna delle ▐ istituzioni in causa comunica all'istituzione di contatto e alle altre istituzioni interessate, quanto prima, i periodi di assicurazione o di residenza maturati sotto la legislazione che applica. ▐

6.  Ogni istituzione in causa procede al calcolo dell'importo delle prestazioni secondo le modalità di cui all'articolo 52 ▐ del regolamento di base e comunica all'istituzione di contatto e alle altre istituzioni interessate la propria decisione, l'importo delle prestazioni e qualsiasi altra informazione necessaria ai fini degli articoli da 53 a 55 del regolamento di base .

7.  Se un' istituzione stabilisce , sulla base delle informazioni di cui ai paragrafi 4 e 5 del presente articolo , che si applica l' articolo 46, paragrafo 2 o l' articolo 57, paragrafi 2 o 3 del regolamento di base , ne avverte l'istituzione di contatto e le altre istituzioni in causa.

Articolo 48

Comunicazione delle decisioni al richiedente

1.  Ogni istituzione notifica al richiedente, secondo le disposizioni che applica, la decisione ▐ che ha preso. Ogni decisione precisa i mezzi e i termini di ricorso che le si applicano. Una volta ricevuta comunicazione di tutte le decisioni prese da ciascuna istituzione, l'istituzione di contatto trasmette al richiedente e alle altre istituzioni interessate una nota riepilogativa di tali decisioni. Un modello di tale nota è redatto dalla commissione amministrativa. La nota riepilogativa è trasmessa al richiedente nella lingua dell'istituzione o, a richiesta, nella lingua scelta dal richiedente e riconosciuta come lingua ufficiale delle istituzioni comunitarie conformemente all'articolo 290 del trattato .

2.  Qualora, a seguito del ricevimento della nota riepilogativa il richiedente ritenga che i suoi diritti possano essere stati lesi dall'interazione delle decisioni adottate da due o più istituzioni, il richiedente ha il diritto di chiedere che le istituzioni interessate rivedano tali decisioni entro i termini previsti dalla rispettiva legislazione nazionale. I termini decorrono a partire dalla data di ricevimento della nota riepilogativa. Il risultato del riesame è notificato per iscritto al richiedente .

Articolo 49

Determinazione del grado di invalidità

1.  Nel caso in cui siano applicabili le disposizioni dell'articolo 46, paragrafo 3 del regolamento di base , l'istituzione d'istruzione è la sola abilitata a prendere la decisione circa lo stato d'invalidità del richiedente. Essa prende questa decisione non appena è in grado di determinare se le condizioni d'apertura del diritto stabilite dalla legislazione che essa applica sono soddisfatte, tenendo conto, se del caso, delle disposizioni degli articoli 6 e 51 del regolamento di base . Essa notifica senza indugio la decisione alle altre istituzioni in causa.

Se le condizioni d'apertura del diritto diverse da quelle relative allo stato d'invalidità, stabilite dalla legislazione che essa applica, non sono soddisfatte, tenuto conto delle disposizioni degli articoli 6 e 51 del regolamento di base , l'istituzione d'istruzione ne avverte immediatamente l'istituzione competente dello Stato membro alla cui legislazione il richiedente è stato soggetto da ultimo. Quest'ultima istituzione è abilitata a prendere la decisione relativa allo stato d'invalidità del richiedente se le condizioni d'apertura del diritto stabilite dalla legislazione che essa applica sono soddisfatte; essa notifica senza indugio la decisione alle altre istituzioni in causa.

2.  Per l'apertura del diritto, occorre, se del caso, ║ risalire, nelle stesse condizioni ║ fino all'istituzione competente in materia d'invalidità dello Stato membro alla cui legislazione il richiedente è stato soggetto in primo luogo.

3 .  Nel caso in cui le disposizioni dell'articolo 46, paragrafo 3 del regolamento di base non siano applicabili, per determinare il grado d'invalidità ogni istituzione, in funzione della legislazione nazionale, ha la facoltà di fare esaminare il richiedente da un medico o altro esperto di sua scelta. Tuttavia, l'istituzione di uno Stato membro prende in considerazione i documenti e i referti medici nonché le informazioni d'ordine amministrativo raccolte dall'istituzione di ogni altro Stato membro come se provenissero dallo Stato membro in cui essa ha sede.

Articolo 50

Acconti provvisori e anticipi su prestazioni

1.  Nonostante l'articolo 7 del presente regolamento, ogni istituzione che constati, nel corso dell'istruzione di una domanda di prestazioni, che il richiedente ha diritto a una prestazione autonoma a titolo della legislazione che essa applica, conformemente all'articolo 52, paragrafo 1, lettera a) del regolamento di base , versa immediatamente tale prestazione. Questo pagamento è considerato provvisorio se l'importo concesso può essere modificato dal risultato della procedura d'istruzione della domanda.

2.  Se al richiedente non può essere versata alcuna prestazione a titolo provvisorio in applicazione del paragrafo 1, ma risulta dalle informazioni ricevute che un diritto è aperto a titolo dell'articolo 52, paragrafo 1, lettera b) del regolamento di base , l'istituzione d'istruzione gli versa un anticipo ricuperabile il cui importo è il più vicino possibile a quello che sarà probabilmente liquidato in applicazione dell'articolo 52, paragrafo 1, lettera b) del regolamento di base .

3.  Ogni istituzione tenuta a versare prestazioni provvisorie o un anticipo in applicazione dei paragrafi 1 o 2 ne informa senza indugio il richiedente segnalando esplicitamente il carattere provvisorio della misura adottata e le eventuali facoltà di ricorso a norma della legislazione .

Articolo 51

Ricalcolo delle prestazioni

1.  In caso di ricalcolo delle prestazioni in applicazione degli articoli 48, paragrafi 3 e 4, 50, paragrafo 4 e 59, paragrafo 1 del regolamento di base , si applica mutatis mutandis l'articolo 50 del ║ regolamento di applicazione .

2.  In caso di ricalcolo, di soppressione o di sospensione della prestazione, l'istituzione che ha preso la decisione la notifica senza indugio all'interessato secondo la procedura di cui all'articolo 3, paragrafi da 4 a 7 del regolamento di applicazione e informa ciascuna delle istituzioni nei riguardi delle quali l'interessato ha un diritto.

Articolo 52

Disposizioni destinate ad accelerare il processo di calcolo delle pensioni

1.  Per agevolare e accelerare l'istruzione delle domande e il pagamento delle prestazioni, le istituzioni alla cui legislazione una persona è stata soggetta:

   a) scambiano o mettono a disposizione delle istituzioni degli altri Stati membri gli elementi di identificazione delle persone che passano da una legislazione nazionale applicabile all'altra, e insieme provvedono alla conservazione e alla corrispondenza di detti elementi o, in mancanza di ciò, forniscono a queste persone i mezzi per accedere direttamente ai propri elementi di identificazione;
   b) con sufficiente anticipo rispetto all'età minima di decorrenza dei diritti a pensione o rispetto ad un'età da definire ad opera delle istituzioni alla cui legislazione è soggetta la persona, scambiano o mettono a disposizione dell'interessato e delle istituzioni degli altri Stati membri le informazioni (periodi maturati o altri elementi importanti) sui diritti a pensione delle persone che sono passate da una legislazione nazionale applicabile ad un'altra o, in mancanza di ciò, forniscono a queste persone le informazioni o i mezzi per informarsi sui loro futuri diritti a prestazioni.

2.  Per l'applicazione del paragrafo 1, la commissione amministrativa determina gli elementi d'informazione da scambiare o mettere a disposizione e stabilisce le procedure e meccanismi del caso, tenendo conto delle specificità dei regimi pensionistici nazionali, dell'organizzazione tecnica e amministrativa di ciascuno e dei mezzi tecnologici a loro disposizione. Provvede alla loro attuazione mediante l'organizzazione di una verifica delle misure adottate e della loro applicazione .

3 .  Per l'applicazione del paragrafo 1, l'istituzione del primo Stato membro, nel quale a una persona è attribuito il numero d'identificazione personale (PIN) ai fini della gestione della sicurezza sociale, dovrebbe ricevere le informazioni summenzionate .

Articolo 53

Disposizioni di coordinamento in uno Stato membro

1.  Fatto salvo l'articolo 51 del regolamento di base, se la legislazione nazionale comporta norme per determinare l'istituzione responsabile o il regime applicabile o per designare i periodi di assicurazione in un regime specifico , tali norme si applicano tenendo conto soltanto dei periodi di assicurazione maturati sotto la legislazione di questo Stato membro.

2.  Se la legislazione nazionale comporta norme di coordinamento tra i regimi speciali applicabili ai pubblici dipendenti e il regime generale dei lavoratori subordinati, su di esse non incidono le disposizioni del regolamento di base e del ║ regolamento di applicazione .

Prestazioni di disoccupazione

Articolo 54

Totalizzazione dei periodi e calcolo delle prestazioni

1.   Ai fini dell'applicazione dell'articolo 61 del regolamento di base si applica, mutatis mutandis, l'articolo 12, paragrafo 1, del regolamento di applicazione. Fatti salvi gli obblighi di base delle istituzioni in causa, l'interessato può presentare all'istituzione competente un documento, rilasciato dall'istituzione dello Stato membro alla cui legislazione era soggetto nel corso della sua ultima attività subordinata o autonoma, che precisi i periodi maturati sotto tale legislazione.

2 .  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 62, paragrafo 3 del regolamento di base , l'istituzione competente dello Stato membro alla cui legislazione l'interessato era soggetto nel corso della sua ultima attività subordinata o autonoma comunica all'istituzione del luogo di residenza, a sua richiesta, tutti gli elementi necessari al calcolo delle prestazioni di disoccupazione, in particolare l'importo della retribuzione o del reddito professionale percepiti.

3.   Ai fini dell'applicazione dell'articolo 62 del regolamento di base e nonostante l'articolo 63 di tale regolamento, l'istituzione competente di uno Stato membro la cui legislazione prevede che il calcolo delle prestazioni vari con il numero dei familiari tiene conto anche dei familiari dell'interessato che risiedono in un altro Stato membro, come se risiedessero nello Stato membro competente. Questa disposizione non si applica se, nello Stato membro di residenza dei familiari, un'altra persona ha diritto a prestazioni di disoccupazione per il calcolo delle quali sono presi in considerazione tali familiari.

Articolo 55

Condizioni e limiti del mantenimento del diritto alle prestazioni per il disoccupato che si reca in un altro Stato membro

1.  Per beneficiare delle disposizioni dell'articolo 64 del regolamento di base , il disoccupato che si reca in un altro Stato membro informa l'istituzione competente prima della sua partenza e le chiede di rilasciargli un documento attestante che continua ad avere diritto alle prestazioni alle condizioni di cui all'articolo 64, paragrafo, 1 lettera b) del regolamento di base .

Detta istituzione lo informa degli obblighi che gli incombono e gli trasmette tale documento, che indica in particolare:

   a) la data in cui il disoccupato ha cessato di essere a disposizione degli uffici del lavoro dello Stato competente;
   b) il termine concesso ai sensi dell'articolo 64, paragrafo 1, lettera b) del regolamento di base per l'iscrizione come richiedente lavoro nello Stato membro in cui il disoccupato si è recato;
   c) il periodo massimo durante il quale il diritto alle prestazioni può essere conservato ai sensi dell'articolo 64, paragrafo 1, lettera c) del regolamento di base ;
   d) i fatti che possono modificare il diritto alle prestazioni.

2.  Il disoccupato si iscrive come richiedente lavoro presso gli uffici del lavoro dello Stato membro in cui si reca conformemente alle disposizioni dell'articolo 64, paragrafo 1, lettera b) del regolamento di base e trasmette all'istituzione di tale Stato membro il documento di cui al paragrafo 1. In caso contrario, l'istituzione del luogo in cui il disoccupato si è recato si rivolge all'istituzione competente per ottenere le informazioni necessarie.

3.  Gli uffici del lavoro dello Stato membro in cui il disoccupato si è recato per cercare un lavoro informano il disoccupato dei suoi obblighi.

4.  L'istituzione del luogo in cui il disoccupato si è recato invia immediatamente all' istituzione competente un documento con l'indicazione della data d'iscrizione del disoccupato presso gli uffici del lavoro e del suo nuovo indirizzo.

Qualora , per il periodo durante il quale il disoccupato ha diritto al mantenimento delle prestazioni, sopravvengano fatti che possono modificare tale diritto, l'istituzione del luogo in cui il disoccupato si è recato trasmette immediatamente all'istituzione competente e all'interessato un documento contenente le informazioni pertinenti.

A richiesta dell'istituzione competente, l'istituzione del luogo in cui il disoccupato si è recato trasmette mensilmente le informazioni pertinenti sull'evoluzione della situazione del disoccupato, precisando in particolare se quest'ultimo è sempre iscritto presso gli uffici del lavoro e se si conforma alle procedure di controllo organizzate .

5.  L'istituzione del luogo in cui il disoccupato si è recato procede o fa procedere al controllo come se si trattasse di un disoccupato che beneficia di prestazioni in forza della legislazione che applica. Essa informa immediatamente l'istituzione competente del sopravvenire di fatti di cui al paragrafo 1, lettera d).

6.  Le autorità competenti o le istituzioni competenti di due o più Stati membri possono definire tra loro un insieme di misure dirette ad agevolare la ricerca di lavoro dei disoccupati che si recano in uno di questi Stati membri ai sensi dell'articolo 64 del regolamento (CE) n. 883/2004.

Articolo 56

Disoccupato che risiedeva in uno Stato membro diverso dallo Stato membro competente

1.  Se il disoccupato decide, conformemente all'articolo 65, paragrafo 2 del regolamento di base , di iscriversi come richiedente lavoro sia nello Stato membro di residenza, sia nello Stato membro in cui ha esercitato la sua ultima attività subordinata o autonoma, ne informa in via prioritaria l'istituzione e gli uffici del lavoro del suo luogo di residenza.

Su richiesta degli uffici del lavoro dello Stato membro in cui ha esercitato la sua ultima attività subordinata o autonoma, gli uffici del lavoro del luogo di residenza trasmettono le informazioni pertinenti riguardanti l'iscrizione e la ricerca di lavoro del disoccupato.

2.  Se la legislazione applicabile negli Stati membri interessati prevede l" adempimento da parte del disoccupato di determinati obblighi e/o la ricerca di lavor o, gli obblighi e/o la ricerca di lavoro da parte del disoccupato nello Stato membro di residenza sono prioritari.

Il mancato adempimento da parte del disoccupato di tutti gli obblighi e/o la mancata ricerca di lavoro nello Stato membro nel quale ha esercitato la sua ultima attività non incidono sulle prestazioni erogate nello Stato membro di residenza.

3.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 65, paragrafo 5, lettera b) del regolamento di base , l'istituzione dello Stato membro alla cui legislazione il lavoratore è stato soggetto da ultimo segnala all'istituzione del luogo di residenza, a richiesta di quest'ultima, se il lavoratore ha diritto alle prestazioni ai sensi dell'articolo 64 del regolamento di base .

Prestazioni familiari

Articolo 57

Regole di priorità in caso di cumulo

Ai fini dell'applicazione dell'articolo 68, paragrafo 1, lettera b), punti i) e ii) del regolamento di base , se il luogo di residenza dei figli non permette di determinare l'ordine di priorità, ogni Stato membro interessato calcola l'importo delle prestazioni includendo i figli che non risiedono nel suo territorio. Qualora si applichi l'articolo 68, paragrafo 1, lettera b), punto i), l'istituzione competente dello Stato membro la cui legislazione prevede l'importo di prestazioni più elevato eroga la totalità di tale importo. L'istituzione competente dell'altro Stato membro le rimborsa la metà di detto importo, nel limite dell'importo previsto dalla legislazione di quest'ultimo Stato membro.

Articolo 58

Regole applicabili se cambia la legislazione applicabile e/o la competenza di concedere prestazioni familiari

1.  Se cambia la legislazione applicabile e/o la competenza di concedere prestazioni familiari tra Stati membri nel corso di un mese civile, quali che siano le scadenze per il versamento delle prestazioni familiari previste dalla legislazione di tali Stati membri, l'istituzione che ha versato le prestazioni familiari in applicazione della ▐ legislazione a titolo della quale sono state concesse le prestazioni all'inizio del mese sostiene tale onere fino alla fine del mese in corso.

2.  Essa informa l'istituzione dell'altro Stato membro o degli Stati membri interessati della scadenza alla quale cessa il versamento delle prestazioni familiari in causa. L'erogazione delle prestazioni da parte dell'altro Stato membro ha effetto a decorrere da tale data.

Articolo 59

Procedura per l'applicazione degli articoli 67 e 68 del regolamento di base

1.  La domanda di concessione di prestazioni familiari è presentata all'istituzione competente. Ai fini dell'applicazione degli articoli 67 e 68 del regolamento di base occorre tenere conto della situazione della famiglia nel suo insieme, come se tutti gli interessati fossero soggetti alla legislazione dello Stato membro in questione e vi risiedessero, in special modo per quanto riguarda il diritto alle prestazioni. Qualora l'avente diritto alle prestazioni non eserciti detto diritto, l'istituzione competente dello Stato membro la cui legislazione è applicabile tiene conto della domanda di concessione di prestazioni familiari presentata dall'altro genitore o assimilato o dalla persona o ente che ha la tutela dei figli.

2.  L'istituzione a cui è stata presentata la domanda conformemente al paragrafo 1 esamina la domanda sulla base delle informazioni dettagliate fornite dal richiedente ▐ tenendo conto di tutti gli elementi di fatto e di diritto che caratterizzano la situazione della famiglia del richiedente.

Se conclude che la sua legislazione è applicabile in via prioritaria ai sensi dell'articolo 68, paragrafi 1 e 2, del regolamento di base, tale istituzione eroga le prestazioni familiari a norma della legislazione che applica.

Se ritiene che sussista un eventuale diritto a un'integrazione differenziale in virtù della legislazione di un altro Stato membro ai sensi dell'articolo 68, paragrafo 2, del regolamento di base, tale istituzione trasmette senza indugio la domanda all'istituzione competente dell'altro Stato membro e informa l'interessato; informa inoltre l'istituzione dell'altro Stato membro in merito alla decisione adottata riguardo alla domanda e all'importo delle prestazioni familiari erogate.

3.  Se l'istituzione a cui è stata presentata la domanda conclude che la sua legislazione è applicabile, ma non in via prioritaria ai sensi dell'articolo 68, paragrafi 1 e 2, del regolamento di base, decide senza indugio in via provvisoria le regole di priorità da applicare e trasmette la domanda ai sensi dell'articolo 68, paragrafo 3, all'istituzione dell'altro Stato membro, informandone altresì il richiedente. Quest'ultima istituzione dispone di due mesi per prendere posizione sulla decisione provvisoria.

Se l'istituzione a cui è stata trasmessa la domanda non prende posizione entro il termine summenzionato, si applica la decisione provvisoria suddetta e l'istituzione in questione eroga le prestazioni previste dalla sua legislazione e comunica all'istituzione che ha trasmesso la domanda l'importo delle prestazioni erogate .

4.  In caso di divergenza di pareri tra le istituzioni interessate riguardo alla legislazione applicabile in via prioritaria, si applica l'articolo 6, paragrafi da 2 a 5, del regolamento di applicazione. A tal fine l'istituzione del luogo di residenza di cui al paragrafo 2 di detto articolo è l'istituzione del luogo di residenza dei figli .

5.  L'istituzione che ha proceduto al versamento di prestazioni a titolo provvisorio per un importo superiore a quello che risulta in definitiva a suo carico si rivolge all'istituzione prioritaria per il recupero delle somme versate in eccedenza secondo la procedura di cui all'articolo 71.

Articolo 60

Procedura per l'applicazione dell'articolo 69 del regolamento di base

Per l'applicazione dell'articolo 69 del regolamento di base , la commissione amministrativa redige l'elenco delle prestazioni familiari supplementari o speciali per orfani disciplinate dal medesimo articolo del regolamento di base. Se l'istituzione competente in via prioritaria non è tenuta a erogare dette prestazioni familiari supplementari o speciali per orfani a norma della legislazione che applica, trasmette senza indugio la domanda di prestazioni familiari corredata dei documenti e delle informazioni necessari all'istituzione dello Stato membro alla cui legislazione la persona è stata soggetta più a lungo e che eroga dette prestazioni familiari supplementari o speciali per orfani . Occorre risalire, se del caso, nelle stesse condizioni, fino all'istituzione dello Stato membro sotto la cui legislazione l'interessato ha maturato il più breve dei suoi periodi di assicurazione o di residenza.

Rimborso delle prestazioni sulla base delle spese effettivamente sostenute

Articolo 61

Principi

1.  Ai fini dell'applicazione degli articoli 35, paragrafo 1 e 41 del regolamento di base , l'importo effettivo delle prestazioni in natura erogate è rimborsato dall'istituzione competente all'istituzione che le ha erogate, quale risulta dalla contabilità di quest'ultima istituzione, tranne in caso di applicazione dell'articolo 62 del ║ regolamento di applicazione .

2.  2 . Se l'importo effettivo delle prestazioni di cui al paragrafo 1 non risulta, in tutto o in parte, dalla contabilità dell'istituzione che le ha erogate, l'importo da rimborsare è determinato sulla base di un forfait stabilito partendo da tutti gli elementi appropriati desunti dai dati disponibili. La commissione amministrativa valuta le basi utilizzate per il calcolo dei forfait e ne stabilisce l'importo.

3 .  Tariffe superiori a quelle che sono applicabili alle prestazioni in natura erogate alle persone assicurate soggette alla legislazione applicata dall'istituzione che ha erogato le prestazioni di cui al paragrafo 1 non possono essere prese in conto per il rimborso.

Rimborso delle prestazioni su base forfetaria

Articolo 62

Identificazione degli Stati membri interessati

1.  Gli Stati membri di cui all'articolo 35, paragrafo 2 del regolamento di base le cui strutture giuridiche o amministrative rendono inadeguato il rimborso sulla base delle spese effettivamente sostenute sono menzionati nell'allegato III del ║ regolamento di applicazione .

2 .  Per gli Stati membri menzionati nell'allegato III del ║ regolamento, l'importo delle prestazioni in natura erogate ai familiari che non risiedono nello stesso Stato membro della persona assicurata ai sensi dell'articolo 17 del regolamento di base e ai pensionati e ai familiari ai sensi degli articoli 22, 24, paragrafo 1, 25 e 26 del regolamento di base è rimborsato dalle istituzioni competenti alle istituzioni che hanno erogato tali prestazioni sulla base di un forfait stabilito per ogni anno civile. L'importo di tale forfait deve essere il più possibile vicino alle spese reali.

Articolo 63

Metodo di calcolo degli importi forfettari mensili e dell'importo forfettario totale

1.  Per ogni Stato membro creditore , l'importo forfettario mensile per persona (Fi) per un anno civile è determinato dividendo il costo annuale medio per persona (Yi) secondo diverse classi d'età (i), per 12 e applicando al risultato un abbattimento (X) in conformità con la formula seguente:

Fi = Yi*1/12*(1-X)

ove:

   L'indice▐ (valori i = 1, 2 e 3) rappresenta le tre classi d'età considerate per il calcolo degli importi forfettari :
i = 1: persone di meno di 20 anni
i = 2: persone da 20 a 64 anni
i = 3: persone di 65 anni e più.

–   Yi rappresenta il costo medio annuale delle persone della classe d'età i, quale definito al paragrafo 2.

   Il coefficiente X (0,2 o 0,15) rappresenta l'abbattimento, quale definito al paragrafo 3 .

2.  Il costo medio annuale per persona (Yi) nella classe d'età i è ottenuto dividendo le spese annuali afferenti al totale delle prestazioni in natura erogate dalle istituzioni dello Stato membro creditore a tutte le persone della classe d'età interessata soggette alla sua legislazione e residenti nel suo territorio per il numero medio ▐ di persone interessate di questa classe d'età nell'anno civile in questione . Il calcolo è basato sulle spese nel quadro dei regimi di cui all'articolo 23 del regolamento di applicazione .

3 .  L'abbattimento da applicare all'importo forfettario mensile è di norma pari al 20% (X = 0,20). È pari al 15% (X = 0,15) per i pensionati e i loro familiari se lo Stato membro competente non è elencato nell'allegato IV del regolamento di base.

4 .  Per ogni Stato membro debitore, l'importo forfettario totale per un anno civile è uguale alla somma dei prodotti ottenuti moltiplicando, in ciascuna classe d'età i, gli importi forfettari mensili determinati per persona per il numero di mesi maturati dalle persone interessate nello Stato membro creditore in quella classe d'età .

Il numero di mesi maturati dalle persone interessate nello Stato membro creditore è uguale alla somma dei mesi civili in un anno civile durante i quali le persone interessate sono state, a causa della loro residenza nel territorio dello Stato membro creditore, ammesse a beneficiare delle prestazioni in natura in tale territorio per conto dello Stato membro debitore. Questi mesi sono determinati a partire da un inventario tenuto a tal fine dall'istituzione del luogo di residenza, sulla base dei documenti giustificativi dei diritti degli interessati forniti dall'istituzione competente.

5 .  Al più tardi entro ...(7) ,la commissione amministrativa presenta una relazione specifica sull'applicazione del presente articolo e, in particolare, sugli abbattimenti di cui al paragrafo 3. Su tale base la commissione amministrativa può presentare una proposta di modifiche che possono rivelarsi necessarie per assicurare che il calcolo degli importi forfetari sia quanto più possibile vicino alle spese effettivamente sostenute e che gli abbattimenti di cui al paragrafo 3 non si traducano in uno squilibrio dei pagamenti o in doppi pagamenti per gli Stati membri.

6.  6 . La commissione amministrativa fissa i metodi e le modalità di determinazione degli elementi di calcolo degli importi forfettari di cui ai paragrafi precedenti.

7 .  Fatti salvi i paragrafi da 1 a 4, gli Stati membri possono continuare ad applicare gli articoli 94 e 95 del regolamento (CEE) n. 574/72, per il calcolo dell'importo forfettario fino a ...(8) , purché si applichi l'abbattimento di cui al paragrafo 3 .

Articolo 64

Notifica dei costi medi annuali

L'importo del costo medio annuale per persona in ogni classe d'età relativo a un anno determinato è notificato alla commissione di controllo dei conti entro la fine del secondo anno che segue l'anno in questione. In mancanza di notifica entro tale termine, sarà preso in considerazione l'importo del costo medio annuale per persona che la commissione amministrativa ha fissato da ultimo per un anno precedente.

I costi medi annuali sono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Disposizioni comuni

Articolo 65

Procedura di rimborso tra istituzioni

1.   Il rimborso tra gli Stati membri interessati si effettua quanto prima possibile. Ogni istituzione interessata è tenuta a rimborsare i crediti anteriormente ai termini menzionati in appresso, non appena è in grado di farlo. Una contestazione relativa a un credito non deve essere di ostacolo al rimborso di altri crediti.

2.   I rimborsi di cui agli articoli 35 e 41 del regolamento di base tra le istituzioni degli Stati membri si effettuano tramite l'organismo di collegamento. Può esservi un organismo di collegamento separato per i rimborsi di cui agli articoli 35 e 41 del regolamento di base.

Articolo 66

Termini di presentazione e di pagamento dei crediti

1.  I crediti stabiliti ▐ sulla base delle spese effettivamente sostenute devono essere presentati all'organismo di collegamento dello Stato membro debitore entro i dodici mesi seguenti la fine del semestre civile durante il quale tali crediti sono stati registrati nella contabilità dell'istituzione creditrice .

2.  I crediti di importi fissi stabiliti per un anno civile sono presentati all'organismo di collegamento dello Stato membro debitore entro i sei mesi seguenti il mese durante il quale i costi medi per l'anno interessato sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea. Gli inventari di cui all'articolo 63, paragrafo 3, del regolamento di applicazione sono presentati entro la fine dell'anno seguente l'anno di riferimento.

3.  I crediti presentati dopo i termini di cui ai paragrafi 1 e 2 non sono presi in considerazione.

4.  I crediti sono ▐ pagati all'organismo di collegamento dello Stato membro creditore di cui all'articolo 65 del regolamento di applicazione dall'istituzione debitrice entro ║ sei mesi dal mese durante il quale sono stati presentati all'organismo di collegamento dello Stato membro debitore . La disposizione non si applica ai crediti che l'istituzione debitrice ha respinto per motivi pertinenti in questo periodo.

5.  Le contestazioni relative a un credito devono essere risolte al più tardi entro un anno dal mese durante il quale il credito è stato presentato.

6 .  La commissione di controllo dei conti agevola la chiusura definitiva dei conti nei casi in cui non sia stata possibile giungere ad una composizione nel periodo di cui al paragrafo 5 e, su richiesta giustificata di una delle parti, formula un parere in merito ad una contestazione entro i sei mesi seguenti il mese in cui è stata adita.

Articolo 67

Interessi di mora e anticipi

1.  A decorrere dalla fine del periodo di sei mesi di cui all'articolo 66, paragrafo 4, del regolamento di applicazione , l'istituzione creditrice può applicare un interesse sui crediti da liquidare, a meno che l'istituzione debitrice, entro sei mesi dalla fine del mese in cui è stato presentato il credito, non abbia versato un anticipo pari almeno al 90% del credito totale presentato a norma dell'articolo 66, paragrafi 1 o 2, del regolamento di applicazione. Sulle parti di credito non coperte dall'anticipo, l'interesse può essere applicato soltanto a decorrere dalla fine del periodo di un anno di cui all'articolo 66, paragrafo 5, del regolamento di applicazione .

2.  L'interesse è calcolato sulla base del tasso di riferimento applicato dalla Banca centrale europea alle sue principali operazioni di rifinanziamento. Il tasso di riferimento applicabile è quello in vigore il primo giorno del mese in cui il pagamento è esigibile.

3 .  Nessun organismo di collegamento è obbligato ad accettare un anticipo secondo quanto previsto al paragrafo 1. Tuttavia, se un organismo di collegamento declina tale offerta, l'istituzione creditrice non è più autorizzata ad applicare un interesse di mora per quanto riguarda i crediti di cui trattasi oltre il termine menzionato nella seconda frase del paragrafo 1.

Articolo 68

Rendiconti annuali

1.  La commissione amministrativa stabilisce la situazione dei crediti per ogni anno civile, ai sensi dell'articolo 72, lettera g) del regolamento di base , sulla scorta della relazione della commissione di controllo dei conti. A tale scopo, gli organismi di collegamento notificano alla commissione di controllo dei conti, entro i termini e secondo le modalità da essa fissati, l'importo dei crediti presentati, liquidati o contestati (posizione creditrice) da una parte, e l'importo dei crediti ricevuti, liquidati o contestati (posizione debitrice) dall'altra.

2.  La commissione amministrativa può fare procedere ad ogni verifica utile al controllo dei dati statistici e contabili che servono alla determinazione della situazione annuale dei crediti di cui al paragrafo 1, in particolare per accertare la conformità di tali dati alle norme fissate nel presente titolo.

Rimborso delle prestazioni di disoccupazione in applicazione dell'articolo 65 del regolamento di base

Articolo 69

Rimborso delle prestazioni di disoccupazione

In assenza d'accordo di cui all'articolo 65, paragrafo 8, del regolamento di base , l'istituzione del luogo di residenza trasmette all'istituzione dello Stato membro alla cui legislazione il beneficiario è stato soggetto da ultimo la domanda di rimborso di prestazioni di disoccupazione ai sensi dell'articolo 65, paragrafi 6 e 7 del regolamento di base , entro sei mesi dalla fine del semestre civile durante il quale è avvenuto l' ultimo pagamento delle prestazioni di disoccupazione di cui è chiesto il rimborso. La domanda indica l'importo delle prestazioni versate durante i periodi di tre o cinque mesi di cui all'articolo 65, paragrafi 6 o 7, del regolamento di base , il periodo per il quale queste prestazioni sono state versate e i dati di identificazione del disoccupato. I crediti sono presentati e pagati per il tramite degli organismi di collegamento degli Stati membri interessati.

Le richieste presentate dopo il termine di cui al comma precedente non sono prese in considerazione.

Se gli importi in causa sono oggetto di discussione tra Le disposizioni di cui all'articolo 65, paragrafo 1, e all'articolo 66, paragrafi da 4 a 6, del regolamento di applicazione si applicano mutatis mutandis.

A decorrere dalla fine del periodo di sei mesi di cui all'articolo 66, paragrafo 4, del regolamento di applicazione, l'istituzione creditrice può applicare un interesse sui crediti da liquidare. L'interesse è calcolato in conformità dell'articolo 67, paragrafo 2, del regolamento di applicazione.

L'importo massimo del rimborso di cui all'articolo 65, paragrafo 6, terza frase, del regolamento di base è in ogni singolo caso l'importo delle prestazioni a cui avrebbe diritto l'interessato ai sensi della legislazione dello Stato membro a cui è stato soggetto da ultimo, se iscritto presso gli uffici del lavoro di detto Stato. Tuttavia, nelle relazioni tra gli Stati membri di cui all'allegato XY, le istituzioni competenti di uno di questi Stati membri alla cui legislazione l'interessato è stato soggetto da ultimo determinano l'importo massimo in ogni singolo caso in base all'importo medio delle prestazioni di disoccupazione previste ai sensi della legislazione di questo stesso Stato membro nell'anno civile precedente.

Principi

Articolo 70

1.  Ai fini dell'applicazione dell'articolo 84 del regolamento di base e nel quadro che esso definisce, ogni volta che è possibile il recupero dei crediti si effettua in via prioritaria per mezzo della compensazione sia tra le istituzioni creditrici, qui di seguito denominate "le entità richiedenti", e le istituzioni debitrici, qui di seguito denominate "le entità adite", sia nei confronti della persona assicurata conformemente agli articoli 71 e 72 del ║ regolamento di qpplicazione .

Se non è stato possibile recuperare il credito, in tutto o in parte, per mezzo della compensazione di cui al primo comma, le somme che restano dovute dal beneficiario sono recuperate nei modi di cui agli articoli da 73 a 82 del regolamento di applicazione .

2.  L'organismo di collegamento è da considerarsi l'entità adita per le domande che gli sono presentate.

Compensazione

Articolo 71

Prestazioni in denaro indebite o percepite in eccesso

1.  Se l'istituzione di uno Stato membro ha versato a un beneficiario di prestazioni una somma che eccede quella a cui ha diritto, detta istituzione, alle condizioni e nei limiti previsti dalla legislazione che applica, chiede all'istituzione di ogni altro Stato membro che sia debitrice di prestazioni a favore di tale beneficiario di trattenere l'importo pagato in eccesso dalle somme che questa deve al beneficiario. Quest'ultima istituzione opera la trattenuta alle condizioni e nei limiti previsti per tale compensazione dalla legislazione che applica, come se si trattasse di somme versate in eccesso da essa stessa, e trasferisce l'importo trattenuto all'istituzione creditrice.

2.  Nel quadro dell'articolo 6, entro due mesi dal momento in cui è stata determinata la legislazione applicabile o identificata l'istituzione responsabile del versamento delle prestazioni, l'istituzione che ha versato prestazioni in denaro a titolo provvisorio effettua il computo dell'importo che le deve l'istituzione competente. Se contributi sono stati versati a titolo provvisorio dal beneficiario e/o dal suo datore di lavoro, tali somme sono prese in conto per determinare detto importo.

L'istituzione competente debitrice di prestazioni a favore del beneficiario trattiene l'importo dovuto a titolo del versamento provvisorio sulle somme che deve all'interessato. L'istituzione debitrice opera la trattenuta alle condizioni e nei limiti previsti per tale compensazione dalla legislazione che applica e trasferisce al più presto l'importo trattenuto all'organismo creditore.

3.  Se una persona assicurata ha fruito dell'assistenza sociale in uno Stato membro durante un periodo nel corso del quale aveva diritto a prestazioni a titolo della legislazione di un altro Stato membro, l'organismo che ha erogato l'assistenza può, se dispone legalmente del diritto di recupero sulle prestazioni dovute a detta persona, chiedere all'istituzione di ogni altro Stato membro debitrice di prestazioni a favore di questa persona di trattenere l'importo erogato per l'assistenza sulle somme che essa versa a detta persona.

Questa disposizione si applica mutatis mutandis al familiare di una persona assicurata che ha fruito dell'assistenza nel territorio di uno Stato membro durante un periodo nel corso del quale detta persona aveva diritto a prestazioni, in relazione al familiare interessato, a titolo della legislazione di un altro Stato membro.

L'istituzione creditrice trasmette il computo dell'importo che le è dovuto all'istituzione debitrice. Questa opera la trattenuta alle condizioni e nei limiti previsti per tale compensazione dalla legislazione che applica e trasferisce al più presto l'importo trattenuto all'organismo creditore.

4.  Nei casi di cui ai paragrafi 2 e 3, l'istituzione competente invia alla persona interessata un prospetto della sua situazione da cui risultano gli importi dovuti o percepiti in eccesso in rapporto alla legislazione che applica.

Articolo 72

Contributi indebiti o percepiti in eccesso

Nel quadro dell'articolo 6, l'istituzione che ha percepito contributi a titolo provvisorio presso una persona assicurata e/o il suo datore di lavoro procede al rimborso degli importi in questione a favore delle persone che li hanno pagati soltanto dopo avere interrogato l'istituzione competente sulle somme che le sarebbero dovute in applicazione dell'articolo 6, paragrafo 4 .

Recupero

Articolo 73

Domande di informazioni

1.  L'entità adita fornisce all'entità richiedente, su sua richiesta, le informazioni che le sono utili per il recupero di un credito.

Al fine di ottenere queste informazioni, l'entità adita esercita i poteri previsti dalle disposizioni legislative, regolamentari o amministrative applicabili per il recupero di crediti analoghi sorti nello Stato membro in cui essa ha sede.

2.  Nella domanda di informazioni sono indicati il nome, l'indirizzo e qualsiasi altro dato al quale l'entità richiedente ha normalmente accesso della persona sul conto della quale debbono essere fornite le informazioni, nonché la natura e l'importo del credito al quale la domanda si riferisce.

3.  L'entità adita non è tenuta a trasmettere informazioni che non sarebbe in grado di ottenere per il recupero di crediti analoghi sorti nello Stato membro in cui essa ha sede.

4.  L'entità adita informa l'entità richiedente dei motivi che si oppongono al soddisfacimento della domanda di informazioni.

Articolo 74

Notifica

1.  Su domanda dell'entità richiedente, l'entità adita provvede, secondo le norme di legge in vigore per la notifica dei corrispondenti atti nello Stato membro in cui ha sede, alla notifica al destinatario di tutti gli atti e le decisioni, ivi compresi quelli giudiziari, concernenti un credito o il suo recupero, emanati dallo Stato membro in cui ha sede l'entità richiedente.

2.  Nella domanda di notifica sono indicati il nome, l'indirizzo e qualsiasi altro dato al quale l'entità richiedente ha normalmente accesso del destinatario, la natura e l'oggetto dell'atto o della decisione da notificare e, se del caso, il nome, l'indirizzo e qualsiasi altro dato al quale l'autorità richiedente ha normalmente accesso del debitore, il credito cui si riferisce l'atto o la decisione ed ogni altra informazione utile.

3.  L'entità adita informa immediatamente l'entità richiedente circa il seguito dato alla domanda di notifica e, più in particolare, circa la data in cui l'atto o la decisione sono stati trasmessi al destinatario.

Articolo 75

Domanda di recupero

1.  La domanda di recupero di contributi o di ripetizione di prestazioni indebite o versate in eccesso che l'entità richiedente inoltra all'entità adita deve essere accompagnata da un esemplare ufficiale o da una copia certificata conforme del titolo che ne permette l'esecuzione, emesso nello Stato membro dell'entità richiedente e, se del caso, dall'originale o da una copia certificata conforme di altri documenti necessari al recupero.

2.  L'entità richiedente può formulare una domanda di recupero soltanto:

   a) se il credito o il titolo che ne permette l'esecuzione non sono contestati nello Stato membro in cui essa ha sede, tranne nel caso in cui si applica l'articolo 78, paragrafo 2, comma 2;
   b) quando essa ha avviato, nello Stato membro in cui ha sede, le adeguate procedure di recupero che possono essere applicate in base al titolo di cui al paragrafo 1, e quando le misure adottate non porteranno al pagamento integrale del credito.

3.  Nella domanda di recupero è indicato quanto segue:

   a) il nome, l'indirizzo e qualsiasi altro dato utile ai fini dell'identificazione della persona interessata e/o di terzi che detengono beni patrimoniali;
   b) ogni informazione utile ai fini dell'identificazione dell'entità adita;
   c) il titolo che consente l'esecuzione del recupero, emesso nello Stato membro in cui ha sede l'entità richiedente;
   d) il tipo e l'importo del credito, specificando la somma dovuta in capitale, gli interessi e le eventuali penali, ammende e spese, nelle monete degli Stati membri in cui hanno sede le due entità;
   e) la data di notificazione del titolo all'interessato da parte dell'entità richiedente e/o dell'entità adita;
   f) la data a decorrere dalla quale e il periodo durante il quale è possibile procedere all'esecuzione secondo il diritto in vigore nello Stato membro in cui ha sede l'entità richiedente;
   g) ogni altra informazione utile.

4.  La domanda di recupero contiene inoltre una dichiarazione dell'entità richiedente che conferma l'osservanza delle condizioni di cui al paragrafo 2.

5.  L'entità richiedente invia all'entità adita, non appena ne sia a conoscenza, ogni informazione utile relativa al caso che ha motivato la domanda di recupero.

Articolo 76

Titolo che consente l'esecuzione del recupero

1.  Il titolo che consente l'esecuzione del recupero del credito è riconosciuto direttamente e trattato automaticamente come uno strumento che consente l'esecuzione di un credito dell'entità richiesta.

2.  In deroga al paragrafo 1, il titolo esecutivo che consente il recupero del credito può essere, all'occorrenza e secondo le disposizioni in vigore nello Stato membro in cui ha sede l'entità adita, omologato, riconosciuto, completato o sostituito con un titolo che ne autorizzi l'esecuzione nel territorio di detto Stato membro.

Le autorità competenti si impegnano a ultimare l'omologazione, il riconoscimento, il completamento o la sostituzione del titolo, entro tre mesi a decorrere dalla data di ricevimento della domanda di recupero, eccetto nei casi in cui si applicano le disposizioni del terzo comma. Esse non possono rifiutare di porre in essere tale formalità quando il titolo esecutivo è redatto correttamente. L'entità adita comunica all'entità richiedente i motivi che ostano all'osservanza del termine di tre mesi.

Nel caso in cui l'espletamento di una di queste formalità dia luogo a una contestazione relativa al credito e/o al titolo esecutivo che consente il recupero emesso dall'entità richiedente, si applica l'articolo 78.

Articolo 77

Modalità e termini di pagamento

1.  Il recupero è effettuato nella moneta dello Stato membro in cui ha sede l'entità adita. L'entità adita trasferisce all'entità richiedente l'intero importo del credito da essa recuperato.

2.  L'entità adita può, se lo consentono le disposizioni legislative, regolamentari o le prassi amministrative vigenti nello Stato membro in cui essa ha sede e previa consultazione dell'entità richiedente, concedere al debitore una dilazione di pagamento o autorizzare un pagamento rateale. Gli interessi riscossi dall'entità adita per tale dilazione di pagamento devono altresì essere trasferiti all'entità richiedente.

A decorrere dalla data in cui il titolo esecutivo per il recupero del credito è stato direttamente riconosciuto od omologato, riconosciuto, completato o sostituito a norma dell'articolo 76, gli interessi per ritardato pagamento, riscossi ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari o delle prassi amministrative vigenti nello Stato membro in cui ha sede l'entità adita sono altresì trasferiti all'entità richiedente.

Articolo 78

Contestazione del credito o del titolo che consente l'esecuzione del recupero

1.  Se nel corso della procedura di recupero un interessato contesta il credito o il titolo che ne permette l'esecuzione, emesso nello Stato membro in cui ha sede l'entità richiedente, egli deve adire l'organo competente dello Stato membro in cui ha sede l'entità richiedente, in conformità delle norme di legge vigenti in tale Stato membro . Quest'azione deve essere notificata dall'entità richiedente all'entità adita. Essa può inoltre essere notificata dall'interessato all'entità adita.

2.  Non appena l'entità adita abbia ricevuto la notifica di cui al paragrafo 1, da parte dell'entità richiedente o da parte dell'interessato, essa sospende la procedura di esecuzione in attesa della decisione dell'organo competente in materia, salvo domanda contraria formulata dall'entità richiedente ai sensi del secondo comma. Se lo ritiene necessario, essa può ricorrere a provvedimenti cautelari per garantire il recupero, se le disposizioni legislative o regolamentari in vigore nello Stato membro in cui essa ha sede lo consentono per crediti analoghi.

In deroga al primo comma, l'entità richiedente può, ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari e delle prassi amministrative vigenti nello Stato membro in cui essa ha sede, chiedere all'entità adita di recuperare un credito contestato, se le disposizioni legislative, regolamentari e le prassi amministrative vigenti nello Stato membro in cui ha sede l'entità adita lo consentono. Se l'esito della contestazione risulta favorevole al debitore, l'entità richiedente è tenuta alla restituzione di ogni importo recuperato unitamente ad ogni compensazione dovuta, secondo il diritto dello Stato membro in cui ha sede l'entità adita.

3.  Quando la contestazione riguarda i provvedimenti esecutivi adottati nello Stato membro in cui ha sede l'entità adita, l'azione viene intrapresa davanti all'organo competente di questo Stato membro, in conformità delle disposizioni legislative e regolamentari ivi vigenti.

4.  Quando l'organo competente dinanzi al quale è stata intrapresa l'azione, conformemente al paragrafo 1, è un tribunale giudiziario o amministrativo, la decisione di tale tribunale, sempreché sia favorevole all'entità richiedente e permetta il recupero del credito nello Stato membro in cui l'entità richiedente ha sede, costituisce il "titolo che permette l'esecuzione" e il recupero del credito è effettuato sulla base di questa decisione.

Articolo 79

Limiti dell'assistenza

L'entità adita non è tenuta:

   a) ad accordare l'assistenza di cui agli articoli da 73 a 78 del regolamento di applicazione se il recupero del credito è di natura tale da provocare, a causa della situazione del debitore, gravi difficoltà d'ordine economico o sociale nello Stato membro in cui il debitore ha sede, sempreché le disposizioni legislative o regolamentari e le prassi amministrative vigenti nello Stato membro in cui ha sede la stessa entità adita consentano una tale azione per crediti nazionali analoghi;
   b) di accordare l'assistenza di cui agli articoli da 73 a 78 del regolamento di applicazione , se la domanda iniziale ai sensi degli articoli da 73 a 75 si riferisce a crediti di più di cinque anni, a decorrere dalla data in cui viene costituito il titolo esecutivo che consente il recupero ai sensi delle disposizioni legislative, regolamentari o delle prassi amministrative vigenti nello Stato membro in cui ha sede l'entità richiedente fino alla data della domanda. Tuttavia, qualora i crediti o i titoli siano oggetto di contestazione, il termine decorre dalla data in cui lo Stato richiedente stabilisce che il credito o il titolo esecutivo per il recupero non possano più essere oggetto di contestazione.

Articolo 80

Provvedimenti cautelari

Su domanda motivata dell'entità richiedente, l'entità adita adotta provvedimenti cautelari per garantire il recupero di un credito se le disposizioni legislative o regolamentari in vigore nello Stato membro in cui essa ha sede lo consentono.

Per l'attuazione del primo comma, si applicano mutatis mutandis le disposizioni e le procedure di cui agli articoli da 73 a 75 e 77 del regolamento di applicazione .

Articolo 81

Spese

1.  Non è chiesta alcuna spesa d'esecuzione se il credito è recuperato con il metodo di compensazione di cui agli articoli 71 e 72 del regolamento di applicazione .

2.  L'entità adita ricupera altresì dalla persona interessata e trattiene ogni spesa connessa con il recupero nel quadro degli articoli da 73 a 77 e 81 del regolamento di applicazione , a norma delle disposizioni legislative e regolamentari dello Stato membro in cui essa ha sede, che si applicano a crediti analoghi.

3.  Gli Stati membri rinunciano da una parte e dall'altra a qualsiasi rimborso delle spese derivanti dall'assistenza reciproca che essi si prestano in applicazione del regolamento di base o del ║ regolamento di applicazione .

4.  Qualora il recupero presenti una difficoltà particolare, caratterizzata da un importo delle spese molto elevato, le entità richiedenti e le entità adite possono convenire modalità specifiche di rimborso caso per caso.

L'autorità competente dello Stato membro in cui ha sede l'entità richiedente resta responsabile, nei confronti dell'autorità competente dello Stato membro in cui ha sede l'entità adita, delle spese e delle perdite conseguenti ad azioni riconosciute infondate quanto all'esistenza del credito o alla validità del titolo emesso dall'entità richiedente.

Disposizioni varie, transitorie e finali

Articolo 82

Controllo amministrativo e medico

1.  Fatte salve le disposizioni dell'articolo 27, se un beneficiario di prestazioni di cui ai capitoli I, II e IV del titolo III dimora o risiede nel territorio di uno Stato membro diverso da quello in cui si trova l'istituzione debitrice, il controllo medico è effettuato, su richiesta di quest'istituzione, dall'istituzione del luogo di dimora o di residenza del beneficiario secondo le modalità previste dalla legislazione che quest'ultima istituzione applica. In questo caso, l'istituzione debitrice è vincolata dalle constatazioni fatte dall'istituzione del luogo di dimora o di residenza.

Se l'istituzione del luogo di dimora o di residenza è chiamata, ai sensi dell'articolo 82 del regolamento di base , ad eseguire una perizia medica, procede secondo le modalità previste dalla legislazione che applica. In mancanza di tali modalità, si rivolge all'istituzione debitrice per conoscere le modalità da applicare.

L'istituzione debitrice conserva la facoltà di fare in seguito controllare il beneficiario da un medico di sua scelta. Tuttavia, il beneficiario può essere invitato a recarsi nello Stato membro dell'istituzione debitrice soltanto a condizione che possa effettuare lo spostamento senza che ciò nuoccia alla sua salute e che le relative spese di viaggio e di soggiorno siano a carico dell'istituzione debitrice.

2.  Se un beneficiario di prestazioni considerate ai capitoli I, II e IV del titolo III dimora o risiede nel territorio di uno Stato membro diverso da quello in cui si trova l'istituzione debitrice, il controllo amministrativo è effettuato, su richiesta di quest'istituzione, dall'istituzione del luogo di dimora o di residenza del beneficiario. L'istituzione debitrice comunica all'istituzione del luogo di dimora o di residenza i punti che devono essere oggetto del controllo amministrativo. In caso contrario, l'istituzione del luogo di dimora o di residenza procede al controllo secondo le modalità previste dalla propria legislazione.

L'istituzione del luogo di dimora o di residenza è tenuta a trasmettere una relazione all'istituzione debitrice che ha chiesto il controllo.

Articolo 83

Notifiche

1.  Gli Stati membri notificano alla Commissione le coordinate delle entità di cui all'articolo 1, lettere m), q) e r) del ▐ regolamento di base e all'articolo 1, paragrafo 2, lettere a) e b) del regolamento di attuazione , nonché delle istituzioni designate a norma del ▐ regolamento di attuazione .

2.  Le entità di cui al paragrafo 1 devono essere dotate di un'identità elettronica sotto forma di un codice di identificazione e di un indirizzo elettronico.

3.  La commissione amministrativa stabilisce la struttura, il contenuto e le modalità, compreso il formato comune e il modello, delle notifiche delle coordinate di cui al paragrafo 1.

4.  L'allegato IV del ▐ regolamento di attuazione designa la base di dati accessibile al pubblico che raccoglie le informazioni di cui al paragrafo 1. La base di dati è predisposta e gestita dalla Commissione. Gli Stati membri sono tuttavia responsabili per l'immissione delle informazioni sull'organo nazionale di contatto in detta base di dati. Inoltre gli Stati membri provvedono a garantire l'esattezza delle informazioni immesse sull'organo nazionale di contatto di cui al paragrafo 1 .

5.  Gli Stati membri provvedono all'aggiornamento permanente delle informazioni di cui al paragrafo 1.

Articolo 84

Informazione

1.  La commissione amministrativa elabora le informazioni necessarie per fare conoscere agli interessati i loro diritti e le formalità amministrative da espletare per esercitarli. La diffusione delle informazioni avviene principalmente per via elettronica, mediante siti online accessibili al pubblico. La commissione amministrativa provvede al loro aggiornamento regolare.

2.  Il comitato consultivo di cui all'articolo 75 del regolamento (CE) n. 883/2004 può formulare pareri e raccomandazioni per il miglioramento delle informazioni e della loro diffusione.

3.  Gli Stati membri provvedono a che siano messe a disposizione delle persone cui si applica il regolamento di base le informazioni necessarie per segnalare loro i cambiamenti introdotti dal regolamento di base e dal ║ regolamento di applicazione in modo da permettere loro di esercitare i loro diritti.

4.  Le autorità competenti provvedono a che le loro istituzioni siano informate e applicano tutte le disposizioni comunitarie, legislative o non legislative, comprese le decisioni della commissione amministrativa, nei settori e alle condizioni del regolamento di base e del ║ regolamento di applicazione .

Articolo 85

Conversione delle monete

Per l'applicazione delle disposizioni del regolamento di base e del ║ regolamento di applicazione , il tasso di cambio tra due monete è il tasso di cambio di riferimento pubblicato dalla Banca centrale europea.

Articolo 86

Statistiche

Le autorità competenti compilano le statistiche relative all'applicazione del regolamento di base e del ║ regolamento di applicazione e le trasmettono al segretariato della commissione amministrativa. Tali dati sono raccolti e organizzati secondo il piano e il metodo definiti dalla commissione amministrativa. La Commissione provvede a diffondere queste informazioni.

Articolo 87

Modifica degli allegati

Gli allegati I, II, III e IV del ║ regolamento di applicazione e gli allegati I, VI, VII, VIII, IX del regolamento di base possono essere modificati da un regolamento della Commissione su richiesta dello Stato membro o degli Stati membri interessati o delle loro autorità competenti e previo accordo unanime della commissione amministrativa.

Articolo 88

Disposizioni transitorie

Le disposizioni dell'articolo 87 del regolamento di base si applicano alle situazioni oggetto del ║ regolamento di applicazione .

Articolo 89

Abrogazione

1.  Il regolamento (CEE) n. 574/72 è abrogato con effetto dalla ...(9) ║.

Tuttavia, il regolamento (CEE) n. 574/72 resta in vigore e i suoi effetti giuridici sono mantenuti ai fini:

   a) del regolamento (CE) n. 859/2003 del Consiglio, del 14 maggio 2003, che estende le disposizioni del regolamento (CEE) n. 1408/71 e del regolamento (CEE) n. 574/72 ai cittadini di paesi terzi cui tali disposizioni non siano già applicabili unicamente a causa della nazionalità(10) , fintanto che detto regolamento non sia abrogato o modificato;
   b) del regolamento (CEE) n. 1661/85 del Consiglio, del 13 giugno 1985, che fissa gli adeguamenti tecnici della regolamentazione comunitaria in materia di sicurezza sociale dei lavoratori migranti per quanto riguarda la Groenlandia(11) , fintanto che detto regolamento non sia abrogato o modificato;
   c) dell'accordo sullo Spazio economico europeo(12) , dell'accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione Svizzera, dall'altra, sulla libera circolazione delle persone(13) e di altri accordi contenenti un riferimento al regolamento (CEE) n. 574/72, fintanto che detti accordi non siano modificati in funzione del presente regolamento.

2.  Nella direttiva 98/49/CE del Consiglio, del 29 giugno 1998, relativa alla salvaguardia dei diritti a pensione complementare dei lavoratori subordinati e dei lavoratori autonomi che si spostano all'interno della Comunità(14) i riferimenti al regolamento (CEE) n. 574/72 s'intendono come fatti al presente regolamento.

Articolo 90

Disposizioni finali

Il presente regolamento entra in vigore sei mesi dopo il giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

Il presente regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi ed è direttamente applicabile in ciascuno Stato membro.

Fatto a ║

Per il Parlamento europeo Per il Consiglio

Il presidente Il presidente

(1) GU L 166 del 30.4.2004, pag. 1. Rettifica in GU L 200 del 7.6.2004, pag. 1.
(2) GU C 324 del 30.12.2006, pag. 59.
(3) Posizione del Parlamento europeo del 9 luglio 2008.
(4) GU L 150 del 10.6.2008, pag. 28.
(5) GU L 74 del 27.3.1972, pag. 1 .
(6) GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.
(7)* cinque anni dall'entrata in vigore del regolamento di applicazione .
(8)* cinque anni dall'entrata in vigore del regolamento di applicazione
(9)* Data di entrata in vigore del presente regolamento.
(10) GU L 124 del 20.5.2003, pag. 1.
(11) GU L 160 del 20.6.1985, pag. 7.
(12) GU L 1 del 31.1.1994, pag. 1.
(13) GU L 114 del 30.4.2002, pag. 6.
(14) GU L 209 del 25.7.1998, p. 46.


ALLEGATO I

Disposizioni di applicazione di convenzioni bilaterali mantenute in vigore e nuove disposizioni di applicazione di convenzioni bilaterali

(articoli 8, paragrafo 1 e 9, paragrafo 2)


ALLEGATO II

Regimi speciali applicabili a pubblici dipendenti

(articoli 32 e 41)

A.  Regimi speciali applicabili a pubblici dipendenti ai quali non si applicano le disposizioni del titolo III, capitolo 1 del regolamento (CE) n. 883/2004 riguardanti le prestazioni in natura

1.  Germania

Versorgungssystem für Beamte (sistema previdenziale dei pubblici dipendenti)

2.  Spagna

Mutualismo amministrativo (regime speciale applicabile ai pubblici dipendenti, alle forze armate e all'amministrazione della giustizia)

B.  Regimi speciali applicabili a pubblici dipendenti ai quali non si applicano le disposizioni del titolo III, capitolo 2 del regolamento (CE) n. 883/2004 riguardanti le prestazioni in natura

1.  Germania

Unfallfürsorge für Beamte (Previdenza infortuni per i pubblici dipendenti)


ALLEGATO III

Stati membri che rimborsano i costi delle prestazioni su base forfettaria

(Articolo 62, paragrafo 1)


ALLEGATO IV

Autorità e istituzioni competenti, istituzioni del luogo di residenza e di dimora, punti d'accesso, istituzioni e organismi designati dalle autorità competenti

(articolo 84, paragrafo 4)

Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2009Avviso legale