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Procedura : 2009/2603(RSP)
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B6-0279/2009

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PV 07/05/2009 - 13.1
CRE 07/05/2009 - 13.1

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P6_TA(2009)0391

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Giovedì 7 maggio 2009 - Strasburgo Edizione definitiva
Iran: il caso di Roxana Saberi
P6_TA(2009)0391B6-0270, 0274, 0276, 0277, 0279 e 0282/2009

Risoluzione del Parlamento europeo del 7 maggio 2009 sull'Iran: il caso di Roxana Saberi

Il Parlamento europeo ,

–   viste le sue precedenti risoluzioni sull'Iran, in particolare quelle concernenti i diritti umani,

–   vista la risoluzione 63/191 dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite del 18 dicembre 2008 sulla situazione dei diritti umani nella Repubblica islamica dell'Iran,

–   vista la relazione del Segretario generale delle Nazioni Unite del 1° ottobre 2008 sulla situazione dei diritti umani nella Repubblica islamica dell'Iran,

–   viste la dichiarazione della Presidenza dell'Unione europea del 10 aprile 2009 sugli sviluppi nel caso di Roxana Saberi e la dichiarazione della Presidenza del 20 aprile 2009 a nome dell'Unione europea sulla condanna di Roxana Saberi,

–   visti il Patto internazionale sui diritti civili e politici, la Dichiarazione universale dei diritti umani e il Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali, tutti strumenti di cui l'Iran è firmatario,

–   visto l'articolo 115, paragrafo 5, del suo regolamento,

A.   considerando che il 18 aprile 2009 il Tribunale rivoluzionario iraniano ha pronunciato una sentenza di condanna a otto anni di prigione per spionaggio nei confronti di Roxana Saberi, una giornalista irano-americana che ha lavorato per una serie di organizzazioni, tra cui ABC radio, BBC, South African Broadcasting Corporation e NPR,

B.   considerando che Roxana Saberi non ha avuto accesso a un avvocato per cinque settimane e non ha avuto un processo equo e trasparente,

C.   considerando che l'avvocato di Roxana Saberi ha presentato appello contro la sua condanna in quanto la sua assistita ha proclamato la propria innocenza riguardo a tutti i capi d'accusa,

D.   considerando che Roxana Saberi ha intrapreso uno sciopero della fame, che è stata ricoverata presso l'ospedale penitenziario di Evin il 1° maggio 2009 in condizioni di salute molto precarie, secondo quanto riportato,

E.   considerando che la giornalista Maryam Malek, sostenitrice della campagna di raccolta di un milione di firme a sostegno della parità, è stata arrestata il 25 aprile 2009, così come, prima di lei, numerosi sostenitori della campagna; considerando inoltre che la sua famiglia non è in grado di pagare la cauzione per il suo rilascio, fissata a 200 milioni di rial (pari ad oltre 10 000 EUR),

F.   considerando che il 1° maggio 2009, giornata internazionale del lavoro, le forze di sicurezza e di polizia hanno represso con violenza le manifestazioni pacifiche tenutesi in varie località dell'Iran, che erano state organizzate da dieci organizzazioni sindacali indipendenti; considerando inoltre che sono state riportate notizie relative all'arresto di oltre 100 persone,

G.   considerando che il 1° maggio 2009, nella prigione centrale di Rasht, le autorità iraniane hanno giustiziato Delara Darabi, nonostante il 19 aprile 2009 il Capo dell'Autorità giudiziaria avesse accordato per due mesi una sospensione dell'esecuzione, e considerando che non si tratta della prima persona ad essere giustiziata quest'anno dopo essere stata incarcerata in quanto presunta colpevole di un reato commesso prima del compimento del 18° anno di età,

H.   considerando che, a partire dal 2005, la situazione generale dei diritti umani in Iran si è andata deteriorando in tutti i settori e sotto tutti gli aspetti, in particolare per quanto riguarda l'esercizio dei diritti civili e delle libertà politiche, nonostante l'Iran si sia impegnato a promuovere e difendere i diritti umani e le libertà fondamentali nel quadro dei vari strumenti internazionali esistenti in questo settore,

1.   condanna la sentenza senza fondamento pronunciata il 18 aprile 2009 dal Tribunale rivoluzionario iraniano contro Roxana Saberi;

2.   esprime profonda preoccupazione per il deterioramento delle condizioni di salute di Roxana Saberi;

3.   esorta la Corte d'appello all'udienza del 12 maggio 2009 a rilasciare Roxana Saberi immediatamente e senza condizioni, in quanto il processo è stato tenuto a porte chiuse senza il debito procedimento legale rispondente alle norme internazionali, e a proscioglierla da tutte le accuse a suo carico;

4.   è scioccato per il processo iniquo e l'esecuzione di Dilara Darabi ed esprime sgomento per le continue esecuzioni di rei minorenni, in violazione del diritto internazionale e malgrado le assicurazioni da parte delle autorità iraniane della cessazione nel paese di questa prassi inumana; invita le autorità iraniane a onorare il proprio impegno a porre fine alle esecuzioni di rei minorenni;

5.   condanna il sistema di cauzione praticato dalle autorità iraniane nel tentativo di reprimere tutte le dichiarazioni pubbliche di cittadini critici o i movimenti pacifici di riforma e chiede il rilascio immediato di Maryam Malek;

6.   ricorda che numerosi attivisti per i diritti dei lavoratori, tra i quali Mansour Osanloo, Ebrahim Maddadi, Farzad Kamangar e Ghaleb Hosseini, restano in carcere soltanto per il loro impegno a favore di prassi lavorative eque e rinnova l'appello per la loro immediata scarcerazione;

7.   sollecita le autorità iraniane a conformarsi a tutti gli strumenti internazionali in materia di diritti umani ratificati dall'Iran, in particolare al Patto internazionale sui diritti civili e politici e alla Dichiarazione universale dei diritti umani, entrambi i quali garantiscono il diritto a un processo equo; in tale contesto insiste affinché le autorità della Repubblica islamica dell'Iran ad abolire con urgenza la pratica della lapidazione; condanna fermamente la recente esecuzione di Vali Azad ed esprime grande preoccupazione sulle pendenti esecuzioni di Mohammad Ali Navid Khamami e Ashraf Kalhori;

8.   invita la Presidenza del Consiglio e i rappresentanti diplomatici degli Stati membri in Iran a intraprendere con urgenza un'azione concertata in relazione a tutti questi casi;

9.   ribadisce la propria richiesta al Consiglio e alla Commissione affinché continuino ad esaminare la situazione dei diritti umani in Iran e gli presentino una relazione esaustiva in materia nella prima metà del 2009;

10.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione, nonché ai governi e ai parlamenti degli Stati membri, al Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, al Capo dell'Autorità giudiziaria iraniana e al governo e al parlamento della Repubblica islamica dell'Iran.

Ultimo aggiornamento: 20 giugno 2012Avviso legale