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Procedura : 2009/2002(BUD)
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Ciclo del documento : A7-0038/2009

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A7-0038/2009

Discussioni :

PV 20/10/2009 - 12
CRE 20/10/2009 - 12

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PV 22/10/2009 - 8.2
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P7_TA(2009)0051

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Giovedì 22 ottobre 2009 - Strasburgo Edizione definitiva
Progetto di bilancio generale dell'Unione europea 2010 (sezione III)
P7_TA(2009)0051A7-0038/2009
Risoluzione
 Allegato
 Allegato

Risoluzione del Parlamento europeo del 22 ottobre 2009 sul progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010, sezione III – Commissione (C7-0127/2009 – 2009/2002(BUD)) e la lettera rettificativa n. 1/2010 (SEC(2009)1133) del progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010

Il Parlamento europeo ,

–   visti l'articolo 272 del trattato CE e l'articolo 177 del trattato Euratom,

–   vista la decisione 2000/597/CE, Euratom del Consiglio, del 29 settembre 2000, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee(1) ,

–   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee (regolamento finanziario)(2) ,

–   visto l'accordo interistituzionale (AII) del 17 maggio 2006 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria(3) ,

–   vista la sua risoluzione del 10 marzo 2009 sugli orientamenti relativi alla procedura di bilancio 2010(4) ,

–   visto il progetto preliminare di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010 presentato dalla Commissione il 29 aprile 2009 (COM(2009)0300),

–   visto il progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010 stabilito dal Consiglio il 10 luglio 2009 (C7-0127/2009),

–   vista la lettera rettificativa n. 1/2010 (SEC(2009)1133) al progetto di bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2010,

–   visti l'articolo 75 e l'allegato V del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per i bilanci e i pareri delle altre commissioni interessate (A7-0038/2009),

Questioni fondamentali

1.   ricorda che le sue priorità politiche e la sua valutazione del quadro di bilancio per l'esercizio 2010 sono state enunciate nella risoluzione del 10 marzo 2009, in cui il Parlamento ha vivamente criticato i margini ristretti disponibili nella maggior parte delle rubriche del Quadro finanziario pluriennale (QFP);

2.   si rammarica del fatto che, nel suo progetto di bilancio, il Consiglio ha ulteriormente ridotto il progetto preliminare di bilancio (PPB) della Commissione: gli stanziamenti di impegno iscritti nel progetto di bilancio ammontano a 137 944 milioni di EUR, importo che rappresenta una diminuzione di 613 milioni di EUR rispetto al PPB, mentre gli stanziamenti di pagamento ammontano a 120 521 milioni di EUR, importo che rappresenta una diminuzione di 1 795 milioni di EUR rispetto al PPB; sottolinea che ciò ha ulteriormente accresciuto il divario tra il livello degli impegni e quello dei pagamenti, che è contrario al principio di sana gestione finanziaria;

3.   ricorda che l'obiettivo principale del bilancio 2010 deve essere quello di prestare un'attenzione particolare alla recente crisi economica; decide che, in tale contesto, il Parlamento metterà al primo posto i cittadini europei, dimostrando che l'Unione europea non è all'origine del problema ma che, al contrario, può contribuire a trovare la soluzione; ha pertanto modificato il progetto di bilancio del Consiglio, al fine di poter utilizzare il bilancio dell'Unione europea come uno strumento per contrastare le crisi attuali, incentivando la crescita economica, la competitività, la coesione e la tutela dei posti di lavoro;

4.   ribadisce, dopo aver esaminato il progetto di bilancio, che la sottorubrica 1a non consente un adeguato finanziamento dei fabbisogni dell'Unione europea nel settore della "Competitività per la crescita e l'occupazione", la cui dotazione è insufficiente, in particolare per affrontare l'attuale crisi economica e limitare le sue possibili conseguenze; ritiene che sia opportuno esaminare in modo approfondito tale sottorubrica e, se del caso, sottoporla a una revisione per garantire che essa realizzi i suoi obiettivi nei prossimi anni;

5.   ricorda la dichiarazione comune, allegata alla presente risoluzione, concordata tra il Parlamento e il Consiglio nella riunione di concertazione per la prima lettura del bilancio 2010 che si è tenuta il 10 luglio 2009; ha tenuto conto di tale dichiarazione nella preparazione dei suoi emendamenti al progetto di bilancio;

Piano europeo di ripresa economica

6.   sottolinea che il finanziamento della seconda fase del piano europeo di ripresa economica costituisce una priorità per il Parlamento; intende utilizzare gli strumenti forniti dall'AII per garantirne il finanziamento; ricorda, a tale riguardo, che il Consiglio europeo non è stato in grado di integrare i suoi piani nel progetto di bilancio; ricorda che l'accordo di finanziamento non dovrebbe compromettere le dotazioni finanziarie dei programmi adottati in codecisione né la procedura di bilancio annuale, come indicato nella dichiarazione concordata dall'autorità di bilancio sul finanziamento del piano europeo di ripresa economica il 2 aprile 2009; ricorda inoltre la sua posizione in relazione ai principi e alla prudenza necessaria in caso di utilizzo dei margini disponibili all'interno di una determinata rubrica;

Sottorubrica 1a

7.   si stupisce per gli ulteriori tagli effettuati dal Consiglio per quanto riguarda le linee di sostegno alla strategia di Lisbona, che è basata su una decisione del Consiglio europeo; sottolinea che ciò è contrario a quanto sarebbe stato opportuno fare per affrontare l'attuale crisi economica;

8.   si impegna ad attuare ogni sforzo possibile per assicurare un finanziamento adeguato di tutte le attività e le politiche nell'ambito della sottorubrica 1a che stimolano la crescita sostenibile e la creazione di posti di lavoro e che offrono soluzioni per i cittadini europei, segnatamente garantendo una maggiore sicurezza energetica, aumentando il sostegno alla ricerca e all'innovazione, in particolare alle tecnologie per l'energia pulita, promuovendo le piccole e medie imprese e rafforzando la formazione continua; è favorevole al potenziamento e all'ulteriore sviluppo del programma Erasmus, onde incentivare la promozione della prima occupazione per i giovani; ribadisce l'importanza di ottimizzare l'attuazione dei programmi quadro ed esorta la Commissione a tenere conto della posizione del Parlamento approvata nel quadro della procedura di discarico per la Commissione per l'esercizio 2007(5) , in particolare i paragrafi da 113 a 123, su tali problemi di attuazione;

9.   ricorda le nuove disposizioni del regolamento (CE) n. 546/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 giugno 2009, che modifica il regolamento (CE) n. 1927/2006 che istituisce un Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione(6) , intese a fornire sostegno ai lavoratori che risentono delle conseguenze delle rilevanti trasformazioni strutturali del commercio mondiale e ad agevolare il loro reinserimento nel mercato del lavoro; rammenta che le summenzionate disposizioni miravano ad estendere l'applicazione del fondo per tener conto degli effetti della crisi economica in atto; sottolinea la necessità di riesaminare integralmente il FEG nel quadro della revisione intermedia;

Sottorubrica 1b

10.   si rammarica dei tagli al PPB effettuati dal Consiglio in un periodo in cui i fondi strutturali e di coesione dovrebbero essere utilizzati per stimolare la crescita e la ripresa economica; propone aumenti sistematici degli stanziamenti di pagamento iscritti alle linee principali (FESR, FES, Fondo di coesione) al fine di migliorare l'esecuzione della politica strutturale negli Stati membri, a vantaggio di tutti i cittadini europei;

11.   sottolinea che l'attuale basso livello di attuazione delle politiche strutturali e di coesione è dovuto principalmente alla scarsa flessibilità del sistema di regole e di requisiti complicati imposti dalla Commissione e dagli Stati membri;

12.   insiste affinché gli Stati membri utilizzino tutti gli strumenti esistenti per accelerare o eventualmente rivedere i loro programmi operativi, onde affrontare in modo più efficiente le conseguenze della recente crisi economica e finanziaria; invita la Commissione ad approvare quanto prima tali modifiche in modo da non ritardarne l'applicazione;

13.   esorta il Consiglio a trovare un accordo sulla proposta presentata dalla Commissione nel mese di luglio 2009, relativa alla modifica delle disposizioni generali sul FESR, sul FSE e sul Fondo di coesione, al fine di semplificare le disposizioni sulla gestione finanziaria;

14.   sottolinea che numerose politiche e attività importanti intese a lottare contro il cambiamento climatico e a sostenere la crescita per l'occupazione sono finanziate nell'ambito della presente sottorubrica e che occorre impegnarsi maggiormente per realizzare in modo efficace tali priorità;

15.   ribadisce l'importanza che annette al principio di solidarietà all'interno dell'Unione; intende impegnarsi al massimo per garantire finanziamenti più congrui per la politica di coesione, onde essere in grado di affrontare le sfide attuali e future; ritiene ancora più pressante la necessità di valutare l'applicazione del criterio n+2 e n+3, al fine di assicurare la piena esecuzione dei Fondi strutturali e di coesione;

Rubrica 2

16.   è del parere che, nella sua forma attuale, il bilancio dell'Unione europea non sia in grado di conseguire in modo efficace e realistico gli obiettivi fissati dall'Unione in materia di cambiamenti climatici; ritiene che i cittadini europei abbiano bisogno di un'iniziativa tangibile a livello europeo per lottare contro il cambiamento climatico, far fronte alle sue conseguenze e finanziare le politiche necessarie;

17.   ricorda che, in vista della conferenza di Copenaghen che si terrà nel dicembre 2009, la lotta contro il cambiamento climatico rimarrà una delle sue principali priorità per il bilancio 2010; ritiene tuttavia che tale priorità non sia rispecchiata in misura sufficiente nel progetto di bilancio e intende pertanto mettere maggiormente in rilievo questa politica fondamentale; ricorda alla Commissione che, successivamente alla conferenza sul cambiamento climatico, dovrà presentare una proposta di finanziamento tempestiva e ragionevole;

18.   sottolinea la priorità accordata dalla sua commissione competente agli aiuti ai produttori di latte; decide di inviare un messaggio chiaro alla Commissione e al Consiglio proponendo un importo di 300 milioni di EUR per la creazione di un Fondo per il latte; esorta la Commissione a tener conto di tale richiesta in sede di presentazione della lettera rettificativa n. 2;

19.   decide di finanziare le misure previste dal piano europeo di ripresa economica per lo sviluppo dell'accesso a internet a banda larga nelle zone rurali ricorrendo al margine disponibile all'interno della rubrica 2, in linea con la relativa dichiarazione sul finanziamento concordata dall'autorità di bilancio il 2 aprile 2009;

20.   sottolinea la necessità di aumentare il finanziamento dei programmi potenzialmente atti a promuovere il consumo di prodotti agricoli (ad esempio i programmi per la distribuzione di latte e di frutta nelle scuole);

Sottorubrica 3a

21.   è consapevole dell'auspicio dei cittadini europei per un'Europa sicura e plaude all'incremento delle risorse destinate a questa sottorubrica rispetto al bilancio 2009; è consapevole che tutti i paesi dell'Unione stanno affrontando molte sfide legate alle politiche finanziate nell'ambito di questa sottorubrica; esorta gli Stati membri a trarre vantaggio dall'aumento degli stanziamenti in questa sottorubrica rispetto al bilancio 2009 per affrontare assieme queste sfide;

22.   sottolinea l'importanza di stanziare ulteriori risorse nel bilancio dell'Unione europea per la gestione dell'immigrazione regolare e l'integrazione dei cittadini di paesi terzi, affrontando nel contempo il problema dell'immigrazione illegale nel pieno rispetto dei diritti umani fondamentali, e potenziando la protezione delle frontiere, compreso il rafforzamento del Fondo europeo per i rimpatri e del Fondo europeo per i rifugiati, onde promuovere la solidarietà tra gli Stati membri;

Sottorubrica 3b

23.   rammenta che la sottorubrica 3b copre politiche fondamentali che hanno un'incidenza diretta sulla vita quotidiana dei cittadini europei; non è d'accordo con i tagli apportati dal Consiglio a questa sottorubrica e appoggia l'approccio delle commissioni specializzate volto a garantire che l'aumento degli stanziamenti sia giustificato;

24.   ricorda che la scarsa partecipazione alle elezioni europee ha dimostrato ancora una volta la necessità di migliorare la politica di informazione e di comunicazione nel quadro del bilancio 2010; è consapevole che si tratta di una sfida comune per la Commissione, gli Stati membri e il Parlamento e che costituisce una componente indispensabile del processo democratico; ha pertanto presentato emendamenti intesi a iscrivere in riserva una parte degli stanziamenti previsti per la politica di informazione e di comunicazione; invita la Commissione a illustrare al Parlamento le modalità con le quali intende dare seguito alle conclusioni del gruppo interistituzionale sull'informazione (GII);

Rubrica 4

25.   appoggia la lettera rettificativa n. 1 al PPB 2010, adottata dalla Commissione il 2 settembre 2009, che prevede un aumento degli stanziamenti proposti per le due linee di bilancio relative alla Palestina e al cambiamento climatico nei paesi in via di sviluppo, due priorità proposte dal Parlamento;

26.  ha deciso di aumentare la linea di bilancio relativa al cambiamento climatico nei paesi in via di sviluppo, in attesa dell'esito della conferenza sul cambiamento climatico che si terrà a Copenaghen; sottolinea, tuttavia, la necessità di disporre di un nuovo strumento finanziario per aiutare i paesi in via di sviluppo nell'affrontare gli effetti del cambiamento climatico, affinché lo strumento per il finanziamento della cooperazione allo sviluppo possa in futuro assolvere alle funzioni attribuitegli inizialmente;

27.   ribadisce la sua profonda preoccupazione per il margine di manovra pericolosamente limitato a causa del sottofinanziamento cronico di una rubrica che è costantemente posta sotto pressione come conseguenza delle crisi che si verificano nei paesi terzi;

28.   invita la Commissione a presentare un piano inteso a ripristinare, nel periodo 2010-2013, le risorse finanziarie trasferite dallo strumento per la stabilità allo strumento alimentare, al fine di garantire che l'Unione disponga di tutte le risorse finanziarie previste all'interno della rubrica 4 del bilancio per poter svolgere il proprio ruolo sul piano internazionale, rispondendo in tal modo alle attese dei cittadini europei; invita la Commissione a presentare un piano per la mobilitazione di risorse finanziarie per eventuali strumenti o meccanismi di assistenza esterna di emergenza creati al di fuori dello strumento per la stabilità, onde evitare di ricorrere ai fondi previsti per quest'ultimo;

29.   invita il Consiglio europeo a non assumersi impegni politici ambiziosi che implicano un più forte sostegno finanziario dell'Unione europea, senza prevedere al tempo stesso i necessari stanziamenti allorché emerge una flagrante contraddizione con i fondi disponibili nei limiti del massimale annuale del vigente QFP;

30.   ritiene che la garanzia dell'approvvigionamento energetico sia una sfida importante per l'Unione; accoglie pertanto con favore la firma del progetto Nabucco da parte di tutti i paesi partecipanti e si attende che ciascuno di essi dia prova di coerenza nella valutazione di altri progetti che potrebbero compromettere il progetto Nabucco;

31.   continua a contare sul sostegno al processo di pace in Palestina e alle esigenze di ricostruzione nella striscia di Gaza; invita la Commissione a indicare quali misure ha adottato per ridurre al minimo i rischi che i progetti e i programmi finanziati a titolo di questa linea di bilancio siano utilizzati da o dirottati verso organizzazioni terroristiche o per attentati terroristici, o generino una burocrazia inefficiente, e a precisare se una parte dell'aiuto è destinato alla ricostruzione di edifici o infrastrutture che erano stati finanziati dall'Unione o dai suoi Stati membri e sono stati danneggiati da interventi militari;

32.   sottolinea la necessità di assegnare finanziamenti sufficienti alla strategia dell'Unione europea per il Mar Baltico allo scopo di finanziare azioni che non possono essere finanziate a titolo di altre linee di bilancio (coordinamento, informazione e progetti pilota all'interno dei quattro pilastri del piano d'azione);

Rubrica 5

33.   ha deciso di accogliere alcuni tagli effettuati dal Consiglio per quanto riguarda le linee relative alle spese amministrative, sulla base di un approccio selettivo che permetta di trovare un equilibro tra la necessità di finanziare le priorità di bilancio generali, incluse quelle nuove, e la necessità di attuare le politiche esistenti;

34.   ha nondimeno ripristinato gli stanziamenti destinati alle spese per il personale; sottolinea che l'importo totale di tutti i tipi di spese amministrative finanziate al di fuori della rubrica 5 ha registrato un sensibile aumento negli ultimi anni; chiede che in futuro le proposte della Commissione relative allo storno di stanziamenti destinati alle spese amministrative verso le linee operative siano pienamente motivate; riconosce che i programmi operativi non possono funzionare senza il necessario supporto amministrativo; è tuttavia profondamente preoccupato per il fatto che nell'attuale QFP una parte della dotazione complessiva dei programmi pluriennali all'interno di rubriche diverse dalla rubrica 5 è utilizzata per coprire le spese amministrative;

35.   è preoccupato per l'attuale bando di gara relativo a un nuovo quartiere europeo; ribadisce la sua richiesta di essere pienamente informato sulle procedure di selezione e la necessità di disporre di ulteriori informazioni sulla politica immobiliare della Commissione in generale;

36.   invita la Commissione a presentare un calendario per le proposte relative alla revisione triennale del regolamento finanziario;

Progetti pilota e azioni preparatorie

37.   rammenta che l'accordo interistituzionale autorizza per i progetti pilota un importo totale fino a 40 milioni di EUR in un qualsiasi esercizio finanziario e per le azioni preparatorie un importo totale fino a 100 milioni di EUR, di cui un importo massimo di 50 milioni di EUR può essere destinato a nuove azioni preparatorie;

38.   considera tali progetti uno strumento indispensabile per consentire al Parlamento di avviare nuove politiche nell'interesse dei cittadini europei; osserva che, per la totalità dei progetti pilota e delle azioni preparatorie in corso, eccetto quattro, la Commissione ha iscritto solamente stanziamenti di pagamento, il che ha permesso al Parlamento di verificare adeguatamente la necessità di un seguito e l'opportunità di autorizzare nuovi stanziamenti d'impegno; ha inoltre analizzato una serie di nuove proposte interessanti, di cui solo alcune potrebbero essere iscritte nel bilancio 2010 a causa dei vincoli dell'accordo interistituzionale e dei massimali del QFP;

39.   ha accordato priorità all'attuazione dei progetti pilota e delle azioni preparatorie in corso per il secondo o terzo anno; intende monitorare attentamente la loro attuazione come pure quella dei progetti e delle azioni creati recentemente durante l'esercizio 2010;

o
o   o

40.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione, accompagnata dagli emendamenti e dalle proposte di modifica alla sezione III del progetto di bilancio generale, al Consiglio e alla Commissione nonché alle altre istituzioni e agli altri organi interessati.

(1) GU L 253 del 7.10.2000, pag. 42.
(2) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
(3) GU C 139 del 14.6.2006, pag. 1.
(4) Testi approvati, P6_TA(2009)0095.
(5) GU L 255 del 26.9.2009, pag. 36.
(6) GU L 167 del29.6.2009, pag. 26.


ALLEGATO 1

DICHIARAZIONI CONCORDATE IN SEDE DI CONCERTAZIONE IL 10 LUGLIO 2009

DICHIARAZIONE COMUNE A VERBALE DEL CONSIGLIO

Assunzioni connesse agli allargamenti del 2004 e del 2007

"Il Parlamento europeo e il Consiglio sottolineano nuovamente l'importanza della piena assunzione per coprire tutti i posti connessi agli allargamenti del 2004 e del 2007, specialmente a livello di quadri intermedi ed elevati, e insistono affinché le istituzioni, e in particolare l'EPSO, si adoperino per prendere le misure necessarie ad accelerare l'intero processo volto a coprire con funzionari i posti concessi dall'autorità di bilancio, applicando i criteri di cui all'articolo 27 dello Statuto per arrivare quanto prima ad una base proporzionale geografica più ampia possibile.

Il Parlamento europeo e il Consiglio intendono continuare a seguire attentamente il processo di assunzione in corso. A tal fine chiedono a ciascuna istituzione e all'EPSO di fornire all'autorità di bilancio due volte l'anno, in marzo e in ottobre, informazioni sulla situazione delle assunzioni in relazione agli allargamenti del 2004 e del 2007."

DICHIARAZIONI DEL CONSIGLIO A VERBALE DEL CONSIGLIO

1.   Stanziamenti di pagamento

"Il Consiglio chiede alla Commissione di presentare un bilancio rettificativo qualora gli stanziamenti inclusi nel bilancio 2010 si rivelassero insufficienti per coprire le spese che rientrano nella sottorubrica 1a (Competitività per la crescita e l'occupazione), nella sottorubrica 1b (Coesione per la crescita e l'occupazione), nella rubrica 2 (Conservazione e gestione delle risorse naturali) e nella rubrica 4 (L'UE quale attore globale)."

2.   Rubrica 4

"Il Consiglio, prendendo atto dell'intenzione della Commissione di presentare una lettera rettificativa al PPB per il 2010 che copra successivamente esigenze supplementari nel settore delle azioni esterne, specialmente le priorità coperte da precedenti lettere rettificative e quelle di cui alle conclusioni del Consiglio europeo del giugno 2009, ha stabilito il suo progetto di bilancio per l'esercizio 2010 con un adeguato margine alla rubrica 4 che permette di tenerne conto."

3.   Politica immobiliare delle istituzioni e degli organi dell'UE

"Il Consiglio ricorda le sue conclusioni sulla relazione speciale n. 2/2007 della Corte dei conti relativa alle spese immobiliari delle istituzioni e, nel riconoscere che i costi immobiliari rappresentano una parte notevole della spesa amministrativa globale delle istituzioni dell'UE, ritiene essenziale una sana gestione finanziaria delle spese immobiliari.

Il Consiglio ribadisce l'importanza di una forte cooperazione interistituzionale in questo campo. Sottolinea la necessità che le istituzioni cooperino il più strettamente possibile e uniscano le loro forze sia per l'affitto o l'acquisto di immobili sia per le spese correnti connesse. Invita le istituzioni a condividere all'occasione strutture comuni per limitare le spese immobiliari al minimo indispensabile.

In questo contesto, il Consiglio si compiace degli sforzi già compiuti dalle istituzioni per cooperare a livello interistituzionale e per armonizzare i rispettivi metodi di gestione immobiliare. Prende atto con soddisfazione dell'accordo sugli orientamenti comuni per definire e misurare le superfici immobiliari, recentemente raggiunto in sede di gruppi di lavoro interistituzionali istituiti a Bruxelles e a Lussemburgo. Il Consiglio chiede alle istituzioni di esplorare il potenziale per un'ulteriore cooperazione interistituzionale che possa includere la condivisione di locali, la loro gestione congiunta e la possibilità di un eventuale ufficio immobiliare interistituzionale.

Il Consiglio sollecita le istituzioni a stabilire strategie immobiliari a lungo termine, basate su stime realistiche del futuro numero degli effettivi, che assicurino la necessaria flessibilità grazie a un equilibrio tra immobili di proprietà e in affitto, onde evitare per quanto possibile qualsiasi decisione ad hoc in materia immobiliare. Chiede inoltre alle istituzioni di sfruttare lo spazio disponibile nel modo più efficiente e di adottare ogni possibile provvedimento di razionalizzazione interna. Il Consiglio si compiace dei lavori già svolti dalle istituzioni in materia di metodi alternativi di finanziamento e attende con interesse la prossima relazione della Commissione.

Il Consiglio attribuisce grande importanza al fatto di ricevere il più presto possibile le informazioni richieste dalle pertinenti disposizioni del regolamento finanziario. Le informazioni dovrebbero includere valutazioni dettagliate del fabbisogno e analisi globali di costi e benefici, le varie alternative, con la definizione delle opzioni locazione o acquisto nonché le possibili alternative di finanziamento e la presa in considerazione di tutti i costi di finanziamento. Con largo margine prima del termine per l'adozione di decisioni le informazioni dovrebbero essere messe a disposizione dei due rami dell'autorità di bilancio in modo che possano prendere posizione senza essere condizionati dall'urgenza.

Ribadisce inoltre l'appello ai Segretari generali delle istituzioni affinché forniscano informazioni prima della presentazione del progetto preliminare di bilancio. Nel riconoscere i caratteri specifici di ciascuna istituzione e le caratteristiche aggiuntive di ciascun progetto, il Consiglio chiede alle istituzioni di portare avanti i lavori volti all'armonizzazione di queste informazioni mediante definizioni e indicatori comuni in modo da consentire i confronti tra le varie istituzioni per quanto riguarda superfici e costi immobiliari, nonché all'intesa comune sul metodo di calcolo dei costi annuali degli immobili di proprietà suddivisi sull'intero periodo di utilizzazione.

Il Consiglio incoraggia le istituzioni a continuare ad applicare e intensificare le misure ambientali e di efficienza energetica nei rispettivi edifici, tra cui la certificazione in base a norme ambientali, ogniqualvolta sia appropriato e fattibile con le risorse disponibili.

Il Consiglio prende atto dell'eccellente cooperazione tra le istituzioni e le amministrazioni degli Stati membri ospitanti, che contribuiscono notevolmente alla sana gestione delle questioni immobiliari.

Il Consiglio rammenta che le sue osservazioni si applicano ugualmente alla situazione specifica delle agenzie esecutive e se del caso alle agenzie decentrate."

DICHIARAZIONE UNILATERALE A VERBALE DEL CONSIGLIO

"In relazione all'adozione della posizione del Consiglio sul progetto di bilancio per il 2010 e tenuto conto del procedimento in corso dinanzi al Tribunale di primo grado, la Germania afferma che il programma di aiuto alimentare agli indigenti nell'Unione europea deve essere attuato nel rispetto del diritto comunitario. La Germania è del parere che per questo programma non si debba ricorrere ad acquisti sul mercato. Il programma deve essere attuato tenuto conto del procedimento dinanzi al Tribunale di primo grado."


ALLEGATO 2

Dichiarazioni del Parlamento europeo formulate nella riunione di concertazione della prima lettura della procedura di bilancio 2010

Attuazione del bilancio 2009 (Sistema di allarme nell'ambito delle previsioni di bilancio)

Il Parlamento europeo è preoccupato per la situazione dell'esecuzione del bilancio 2009 quale risulta dall'ultimo sistema di allarme nell'ambito delle previsioni di bilancio, in particolare per quanto riguarda gli impegni nelle sottorubriche 3a e 3b e i pagamenti nelle sottorubriche 1a, 3a, 3b e 5. Sottolinea l'importanza di rispettare il calendario di esecuzione previsto nel PPB.

Il Parlamento europeo chiede alla Commissione di presentare entro il 31 agosto 2009 una relazione contenente informazioni più particolareggiate quanto ai motivi (strutturali, organizzativi, gestionali e procedurali) dei ritardi registrati nell'attuazione di ciascun programma o settore d'intervento interessato.

Il Parlamento europeo chiede anche alla Commissione di fornire, per ciascun programma o settore d'intervento, giustificazioni quando l'esecuzione si discosta dalle decisioni prese dall'autorità di bilancio nel bilancio 2009.

Semplificazione e utilizzazione più mirata dei fondi strutturali nel contesto della crisi economica

Il Parlamento europeo ricorda le dichiarazioni comuni delle tre istituzioni sull'attuazione della politica di coesione del novembre 2008 e dell'aprile 2009 e sottolinea la necessità di proseguire gli sforzi volti ad accelerare l'attuazione dei fondi strutturali e di coesione. A suo parere, i progressi compiuti nella semplificazione delle procedure di valutazione, approvazione e gestione sono stati insufficienti, come dimostra il basso tasso di approvazione di sistemi di gestione e controllo e di grandi progetti. Il Parlamento europeo esorta la Commissione a perseverare nella semplificazione delle procedure di attuazione in stretta cooperazione con gli Stati membri e, in particolare, ad accelerare l'approvazione di sistemi di gestione e controllo e di grandi progetti, riducendo così i tempi dei pagamenti nel rispetto del sistema n+2.

Il Parlamento europeo ritiene che tutte le possibilità offerte dall'utilizzazione dei fondi strutturali, inclusi l'adattamento o la revisione dei programmi operativi, possano essere mobilitate per azioni più mirate che contribuiscano a superare gli effetti della crisi economica, in particolare azioni che sostengono crescita e competitività e limitano le perdite di posti di lavoro, e invita gli Stati membri a valersi di questa possibilità. Chiede alla Commissione di incoraggiare e permettere, mediante procedure efficaci e rapide, il ricorso a tutte le misure previste dalla regolamentazione sui fondi strutturali intese a sostenere la crescita e l'occupazione. Inoltre il Parlamento europeo rammenta l'importanza di utilizzare integralmente ed efficacemente gli stanziamenti disponibili.

Stanziamenti di pagamento

"Il Parlamento europeo chiede alla Commissione di presentare un bilancio rettificativo qualora gli stanziamenti inclusi nel bilancio 2010 si rivelassero insufficienti per coprire le spese che rientrano in una specifica linea di bilancio, ove necessario."

Rubrica 4

Il Parlamento europeo prende atto dell'intenzione della Commissione di presentare una lettera rettificativa al PPB per il 2010 che copra successivamente esigenze supplementari nel settore delle azioni esterne, specialmente le priorità coperte da precedenti lettere rettificative e quelle di cui alle conclusioni del Consiglio europeo del giugno 2009. Il Parlamento europeo ricorda che durante la procedura di concertazione nel quadro del bilancio del 21 novembre 2008, la Commissione si è impegnata a presentare una valutazione della situazione nella rubrica 4 corredata, se del caso, delle proposte opportune. Il Parlamento si aspetta che la Commissione corredi la lettera rettificativa di una valutazione pluriennale delle necessità in questo settore.

Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2010Avviso legale