1.Decisione del Parlamento europeo del 5 maggio 2010 sul discarico per l'esecuzione del bilancio di Eurojust per l'esercizio 2008 (C7-0190/2009 – 2009/2119(DEC))
Il Parlamento europeo
,
– visti i conti annuali definitivi di Eurojust relativi all'esercizio 2008,
– vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi di Eurojust relativi all'esercizio 2008, corredata delle risposte di Eurojust(1)
,
– vista la raccomandazione del Consiglio del 16 febbraio 2010 (5827/2010 – C7-0061/2010),
– visti l'articolo 276 del trattato CE e l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2)
, in particolare l'articolo 185,
– vista la decisione 2002/187/GAI del Consiglio, del 28 febbraio 2002, che istituisce l'Eurojust per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità(3)
, in particolare l'articolo 36,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(4)
, in particolare l'articolo 94,
– visti l'articolo 77 e l'allegato VI del suo regolamento,
– visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A7–0093/2010),
1. concede il discarico al direttore di Eurojust per l'esecuzione del bilancio di Eurojust per l'esercizio 2008;
2. esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante, al direttore amministrativo di Eurojust, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
2.Decisione del Parlamento europeo del 5 maggio 2010 sulla chiusura dei conti di Eurojust per l'esercizio 2008 (C7-0190/2009 – 2009/2119(DEC))
Il Parlamento europeo
,
– visti i conti annuali definitivi di Eurojust relativi all'esercizio 2008,
– vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi di Eurojust relativi all'esercizio 2008, corredata delle risposte di Eurojust(1)
,
– vista la raccomandazione del Consiglio del 16 febbraio 2010 (5827/2010 – C7-0061/2010),
– visti l'articolo 276 del trattato CE e l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2)
, in particolare l'articolo 185,
– vista la decisione 2002/187/GAI del Consiglio, del 28 febbraio 2002, che istituisce l'Eurojust per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità(3)
, in particolare l'articolo 36,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(4)
, in particolare l'articolo 94,
– visti l'articolo 77 e l'allegato VI del suo regolamento,
– visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A7–0093/2010),
1. approva la chiusura dei conti di Eurojust per l'esercizio 2008;
2. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore amministrativo di Eurojust, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).
3.Risoluzione del Parlamento europeo del 5 maggio 2010 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio di Eurojust per l'esercizio 2008 (C7-0190/2009 – 2009/2119(DEC))
Il Parlamento europeo
,
– visti i conti annuali definitivi di Eurojust relativi all'esercizio 2008,
– vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali definitivi di Eurojust relativi all'esercizio 2008, corredata delle risposte di Eurojust(1)
,
– vista la raccomandazione del Consiglio del 16 febbraio 2010 (5827/2010 – C7-0061/2010),
– visti l'articolo 276 del trattato CE e l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2)
, in particolare l'articolo 185,
– vista la decisione 2002/187/GAI del Consiglio, del 28 febbraio 2002, che istituisce l'Eurojust per rafforzare la lotta contro le forme gravi di criminalità(3)
, in particolare l'articolo 36,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002(4)
, in particolare l'articolo 94,
– visti l'articolo 77 e l'allegato VI del suo regolamento,
– visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A7–0093/2010),
A. considerando che la Corte dei conti dichiara di aver ottenuto una garanzia ragionevole dell'affidabilità dei conti annuali dell'esercizio 2008 nonché della legittimità e regolarità delle relative operazioni,
B. considerando che il 23 aprile 2009 il Parlamento ha concesso il discarico al direttore amministrativo di Eurojust per l'esecuzione del bilancio di Eurojust per l'esercizio 2007(5)
e che, nella sua risoluzione che correda la decisione di discarico, il Parlamento ha segnatamente:
–
preso atto della constatazione della Corte dei conti secondo cui, nel 2007, erano stati impegnati stanziamenti pari a 18 000 000 EUR, di cui 5 200 000 EUR erano stati riportati;
–
deplorato che la Corte dei conti abbia rilevato, come nei due esercizi precedenti, carenze nelle procedure di appalto;
–
manifestato preoccupazione per il fatto che la Corte aveva constatato che Eurojust non era riuscito ad assumere i 60 addetti necessari per coprire i posti previsti dall'organigramma nel 2007 e che a fine 2007 erano stati coperti solo 95 posti;
1. nota con soddisfazione che la Corte dei conti ha ottenuto ragionevoli garanzie sull'affidabilità, sotto tutti gli aspetti sostanziali, dei conti annuali di Eurojust relativi all'esercizio chiuso al 31 dicembre 2008, come pure sulla legittimità e regolarità delle operazioni soggiacenti nel loro complesso;
Prestazioni
2. sottolinea che l'assenza di indicatori, le carenze di misurazione del grado di soddisfazione degli utenti e la mancanza di coordinamento tra il bilancio e il programma di lavoro rendono difficile la valutazione delle prestazioni di Eurojust;
3. si compiace della conclusione, il 24 settembre 2008, dell'accordo pratico sulle modalità di cooperazione tra Eurojust e OLAF(6)
;
4. osserva che nei prossimi anni il discarico per l'esecuzione del bilancio di Eurojust dovrà basarsi maggiormente sulle sue prestazioni durante l'intero esercizio;
Riporto degli stanziamenti
5. prende atto della constatazione della Corte dei conti secondo cui nel 2008 Eurojust continua ad avere un problema di riporto degli stanziamenti, anche se pare che l'importo sia inferiore rispetto all'esercizio precedente (13% degli stanziamenti di bilancio definitivi invece del 25% riportati nel 2007); constata tuttavia con preoccupazione che il volume di stanziamenti riportati dall'esercizio precedente e poi cancellati (1 000 000 EUR, ossia il 25% degli stanziamenti riportati) è stato elevato e che questa situazione è contraria al principio di annualità; chiede pertanto a Eurojust di prendere iniziative intese ad evitare che tale situazione si riproduca in futuro e di informarne l'autorità di discarico;
6. prende atto che nell'esercizio 2008 Eurojust ha registrato entrate da interessi per un importo di 191 390,56 EUR; giunge alla conclusione, in base ai conti annuali e al livello degli interessi, che Eurojust ha saldi di cassa permanentemente elevati; prende atto che al 31 dicembre 2008 il saldo di cassa di Eurojust ammontava a 4 612 878,47 EUR; chiede alla Commissione di esaminare quali possibilità vi siano di contribuire alla piena attuazione di una gestione della liquidità basata sulle necessità, in conformità dell'articolo 15, paragrafo 5, del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002, e quali modifiche concettuali siano necessarie per mantenere permanentemente i saldi di cassa di Eurojust quanto più bassi possibile;
Carenze che viziano le procedure di aggiudicazione degli appalti
7. deplora che la Corte dei conti abbia rilevato nuovamente carenze nelle procedure di appalto, come nei tre esercizi precedenti; si dichiara, in particolare, preoccupato della constatazione della Corte dei conti secondo cui nel 2008, in primo luogo, in molti casi di appalti non è stata effettuata una valutazione di mercato preliminare prima dell'avvio della procedura e, in secondo luogo, c'erano carenze ricorrenti e gravi nel monitoraggio dei contratti e nella pianificazione degli appalti; sottolinea che tale situazione è rivelatrice di gravi carenze nelle capacità di collaborazione appropriata tra vari servizi di Eurojust e indica una mancanza di orientamento e di controllo da parte dell'ordinatore;
8. prende atto della risposta di Eurojust che si impegna ad attuare un piano d'azione inteso ad ovviare alle carenze individuate dalla Corte; chiede di conseguenza ad Eurojust di informare le autorità di discarico dei risultati di tali azioni;
Risorse umane
9. esprime preoccupazione per il fatto che la Corte dei conti ha nuovamente constatato carenze nella pianificazione e attuazione delle procedure di assunzione; constata, in particolare, un livello ancora troppo elevato di posti vacanti (26%), che è nondimeno inferiore a quello del 2007 (33%);
10. condivide il parere della Corte dei conti secondo cui Eurojust non ha rispettato il principio di specialità, avendo prelevato un importo di 1 800 000 EUR dagli stanziamenti destinati alle retribuzioni degli agenti temporanei e contrattuali principalmente per aumentare (del 238%) gli stanziamenti destinati al personale interinale;
11. prende atto della risposta di Eurojust riguardo alle critiche della Corte dei conti relative alle procedure di selezione del personale; chiede a Eurojust, in particolare, di informare l'autorità di discarico circa la sua nuova procedura di assunzione avviata nel 2009, che dovrebbe garantire meglio d'ora in avanti trasparenza e nessuna discriminazione di trattamento tra candidati esterni ed interni;
Audit interno
12. constata con preoccupazione che non è stata data attuazione completa a nessuna delle 26 raccomandazioni formulate dal servizio di audit interno (SAI); rileva che quattro di esse sono giudicate «fondamentali» e 12 «importantissime»; invita instantemente Eurojust ad applicare senza indugio le raccomandazioni seguenti concernenti la gestione delle risorse umane: elaborare un piano a breve termine per la copertura dei posti vacanti; ridefinire l'organizzazione dell'Unità delle risorse umane; ridurre il numero di agenti temporanei; rafforzare la procedura di assunzione; adottare le modalità di esecuzione relative allo svolgimento delle carriere; garantire l'indipendenza dei membri della giuria; infine, vigilare sulla buona applicazione delle procedure di appalto;
o o o
13. rinvia, per altre osservazioni di natura orizzontale che corredano la decisione di discarico, alla sua risoluzione del 5 maggio 2010(7)
sull'efficienza, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie.