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Procedura : 2011/2536(RSP)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : B7-0127/2011

Testi presentati :

B7-0127/2011

Discussioni :

PV 16/02/2011 - 5
CRE 16/02/2011 - 5

Votazioni :

PV 17/02/2011 - 6.9
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P7_TA(2011)0069

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Giovedì 17 febbraio 2011 - Strasburgo Edizione definitiva
Attuazione degli orientamenti per le politiche del lavoro degli Stati membri
P7_TA(2011)0069B7-0127/2011

Risoluzione del Parlamento europeo del 17 febbraio 2011 sull'attuazione degli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione

Il Parlamento europeo ,

–  vista la sua posizione dell'8 settembre 2010 sulla proposta di decisione del Consiglio sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione: Parte II degli orientamenti integrati di Europa 2020(1) ,

–  visti la comunicazione della Commissione del 12 gennaio 2011 intitolata «Analisi annuale della crescita: progredire nella risposta globale dell'UE alla crisi» (COM(2011)0011), e il progetto di relazione congiunta sull'occupazione ad essa allegato,

–  vista la proposta di decisione del Consiglio del 12 gennaio 2011 sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione (COM(2011)0006),

–  vista la decisione 2010/707/UE del Consiglio del 21 ottobre 2010 sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione(2) ,

–  visto l'articolo 148 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–  visto l'articolo 110, paragrafo 2, del suo regolamento,

A.  considerando che, in seguito all'adozione dell'Analisi annuale della crescita, la Commissione ha proposto che gli orientamenti per le politiche a favore dell'occupazione adottati nel 2010 siano mantenuti per il 2011,

B.  considerando che l'attuale crisi economica continua a porre sfide sotto forma di un aumento della disoccupazione e dell'esclusione sociale,

C.  considerando che esiste una forte interrelazione tra la ripresa economica e la crescita, l'occupazione, la lotta contro la povertà e l'inclusione sociale,

D.  considerando che la strategia europea per l'occupazione e gli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell'occupazione figurano tra i principali strumenti destinati a orientare le politiche dell'UE e degli Stati membri verso gli sforzi atti a raggiungere gli obiettivi e le mete di Europa 2020,

E.  considerando che vi è una necessità urgente di intensificare gli sforzi a tutti i livelli, con il coinvolgimento delle parti sociali e degli altri soggetti interessati, per garantire che gli orientamenti sull'occupazione siano correttamente applicati al fine di accrescere la partecipazione al mercato del lavoro, sviluppare una manodopera qualificata e migliorare la qualità e le prestazioni dei sistemi di istruzione e di formazione,

Rafforzare la governance e accrescere le ambizioni nel perseguimento degli obiettivi di Europa 2020

1.  ritiene che, alla luce della proposta della Commissione di mantenere gli orientamenti di politica occupazionale adottati nel 2010 per il 2011, le raccomandazioni sui programmi nazionali di riforma sono divenute il principale strumento di vigilanza e di orientamento macroeconomici; deplora il mancato coinvolgimento del Parlamento in questo processo e la mancanza di dibattito al riguardo;

2.  ritiene che le principali sfide affrontate dall'UE e dagli Stati membri in materia di occupazione e di disoccupazione dovrebbero essere debitamente rispecchiate nel futuro processo sugli squilibri macroeconomici, nell'ambito del quadro strategico degli orientamenti europei a favore dell'occupazione;

3.  ritiene che l'Analisi annuale della crescita e il quadro fornito dal Semestre europeo siano strumenti fondamentali per il miglior coordinamento delle politiche economiche e, pertanto, una parte importante della risposta dell'Unione alla crisi; osserva, tuttavia, che tali strumenti dovrebbero essere utilizzati in modo coerente con la necessità di processi democratici e sostenere, anziché servire a sostituire o sminuire l'importanza degli strumenti esistenti previsti dal trattato, in particolare gli indirizzi di massima per le politiche economiche e gli orientamenti per le politiche a favore dell'occupazione degli Stati membri, relativamente ai quali il Parlamento deve essere strettamente associato e, per quanto riguarda questi ultimi, consultato; chiede che questi strumenti siano integrati nel quadro del Semestre europeo e che si accordi particolare attenzione al fatto che la loro importanza non venga sminuita, al fine di realizzare l'obiettivo espresso dalla Commissione e dal Consiglio di aumentare l'appropriazione e la responsabilità democratica;

4.  invita il Consiglio e la Commissione, al momento di fornire consulenza politica agli Stati membri, a rispettare i principi di sussidiarietà e di dialogo sociale in materia di retribuzioni e pensioni come pure, in linea con l'articolo 153, paragrafo 5 del TFUE, a rispettare le competenze degli Stati membri e delle parti sociali, conformemente alle prassi nazionali in questi ambiti;

5.  esorta il Consiglio europeo, il Consiglio e la Commissione a garantire che la strategia Europa 2020 e il sistema rafforzato di governance economica europea siano efficaci e democraticamente legittimi; sottolinea che ciò rende essenziale il coinvolgimento effettivo e tempestivo del Parlamento lungo tutte le procedure di vigilanza e di coordinamento delle politiche; deplora la mancanza, nel calendario proposto nell'Analisi annuale della crescita, di un riferimento al ruolo del Parlamento nel processo;

6.  invita gli Stati membri a coinvolgere più da vicino e consultare regolarmente i parlamenti nazionali, le parti sociali, le autorità regionali e locali e la società civile; ritiene che l'attuale mancanza di informazioni sulle procedure di consultazione nei programmi nazionali di riforma debba essere affrontata;

7.  prende atto dell'indicazione preliminare degli obiettivi occupazionali nazionali degli Stati membri; esprime viva preoccupazione per la mancanza di ambizione al riguardo e, in particolare, per il fatto che, nel migliore dei casi, il risultato collettivo stimato non raggiungerebbe, di oltre 2 punti percentuale, l'obiettivo chiave dell'UE e l'impegno di conseguire un tasso di occupazione del 75% entro il 2020;

8.  invita gli Stati membri a riesaminare i rispettivi obiettivi nazionali in materia di occupazione, in modo che l'obiettivo chiave dell'UE possa essere conseguito, e a considerare tali obiettivi altrettanto seriamente dei loro obiettivi di consolidamento fiscale;

9.  invita inoltre gli Stati membri a prestare particolare attenzione a specifici sottogruppi, come i giovani, le donne, le persone con disabilità e i lavoratori anziani, e a fissare obiettivi nazionali per gli stessi;

10.  invita gli Stati membri che non l'abbiano ancora fatto a stabilire i loro obiettivi nazionali sull'inclusione sociale e la lotta contro la povertà e a far fronte al problema crescente dei lavoratori poveri; invita gli Stati membri, nel farlo, a garantire che l'ambizioso obiettivo concordato dal Consiglio europeo sia soddisfatto e che l'interazione tra gli obiettivi, in particolare quelli in materia di occupazione e di istruzione e formazione e di inclusione sociale e povertà, sia debitamente tenuta presente;

Garantire che gli orientamenti in materia di occupazione siano attuati

11.  osserva che le prospettive di crescita economica debole limitano le possibilità di creazione di posti di lavoro e di occupazione;

12.  invita il Consiglio europeo a non fare delle questioni occupazionali preoccupazioni secondarie al momento di esaminare la raccomandazione della Commissione nell'Analisi annuale della crescita di far sì che il consolidamento fiscale rigoroso sia la prima priorità per il periodo 2011/2012;

13.  sottolinea l'urgente necessità per gli Stati membri di intensificare i loro sforzi per ottenere risultati in tutte le aree prioritarie, ivi compreso l'aumento dei tassi occupazionali e la riduzione della disoccupazione, lo sfruttamento del potenziale occupazionale di una nuova economia a basso tenore di carbonio, lo sviluppo di una manodopera qualificata, la promozione della qualità del lavoro e la formazione lungo tutto l'arco della vita, e il miglioramento dell'equilibrio tra lavoro e vita privata; ritiene che tali sforzi dovrebbero essere rispecchiati nei programmi nazionali di riforma definitivi;

14.  sottolinea, in tale contesto, l'importanza dei Fondi strutturali e, in particolare, del Fondo sociale europeo, per contrastare gli effetti della crisi sull'occupazione; ritiene che l'uso di questi fondi dovrebbe essere orientato a sostenere i gruppi con le difficoltà più gravi nell'entrare o nel restare sul mercato del lavoro;

15.  ritiene inoltre che, oltre all'attuazione di misure più efficaci per il mercato del lavoro, al fine di conseguire gli obiettivi di Europa 2020 sia essenziale una più stretta interazione fra la politica dell'occupazione, la politica sociale e altri ambiti politici, in particolare le politiche macroeconomica, di ricerca e sviluppo e innovazione e di istruzione e formazione;

Intensificare l'azione per offrire posti di lavoro più numerosi e migliori

16.  invita gli Stati membri, nei loro programmi nazionali di riforma, ad accordare la massima priorità all'aumento della partecipazione al mercato del lavoro, alla lotta alla disoccupazione e alla prevenzione dell'esclusione a lungo termine dal mercato del lavoro;

17.  ritiene che si debba accordare molta più enfasi alla qualità del lavoro e al lavoro dignitoso e alle politiche economiche orientate all'offerta al fine di incrementare la domanda sul mercato del lavoro;

18.  ritiene che, a tal riguardo, siano necessari sforzi per sfruttare meglio il potenziale dei più giovani, tra cui quelli che abbandonano precocemente la scuola, le donne, gli anziani, le persone svantaggiate e disabili, i migranti e i membri di minoranze etniche, compresi i Rom; invita gli Stati membri ad adattare i loro mercati del lavoro alle esigenze e alle competenze di questi gruppi in ogni fase della loro vita;

19.  sottolinea l'importanza di politiche volte a facilitare la transizione dei giovani dalla scuola al lavoro; sottolinea che è prevedibilmente elevato il rischio che quanti abbandonano precocemente la scuola si confrontino con la povertà; pone in rilievo che qualsiasi forma di lavoro flessibile o temporaneo utilizzata in questo contesto dovrebbe includere il diritto alla formazione e all'accesso alla sicurezza sociale e dovrebbe aiutare le persone a passare ad un'occupazione più sicura;

20.  invita gli Stati membri a continuare a sviluppare le politiche necessarie per attrarre un maggior numero di donne sul mercato del lavoro e ivi mantenerle anche migliorando l'offerta di servizi di assistenza a prezzi accessibili e di alta qualità e fornendo formule di lavoro flessibili per soddisfare le esigenze degli assistenti familiari;

21.  sottolinea l'importanza di politiche mirate di attivazione e di acquisizione delle competenze per sostenere le persone con scarse qualifiche o nessuna qualifica che sono state le più colpite dalla crisi e affrontano il rischio più elevato di disoccupazione di lunga durata;

22.  esorta gli Stati membri ad attribuire la dovuta importanza alla messa a disposizione di un'istruzione e di una formazione di alta qualità come pure alla formazione permanente e al riconoscimento delle qualifiche;

23.  invita gli Stati membri a investire maggiormente per facilitare la mobilità professionale e geografica, migliorando gli strumenti necessari per analizzare le necessità dei mercati del lavoro e riformando i sistemi di istruzione e di formazione, il che può contribuire a superare l'inadeguatezza delle competenze;

24.  sottolinea l'importanza di politiche occupazionali che contribuiscano alla creazione di posti di lavoro, per esempio attraverso il sostegno alle PMI e al lavoro autonomo e la promozione dell'imprenditorialità;

Agire con determinazione per conseguire risultati nella lotta contro la povertà e l'esclusione sociale

25.  ritiene essenziale che gli Stati membri agiscano sin da oggi per rispettare gli impegni assunti al fine di aumentare i livelli di occupazione, migliorare le competenze delle persone, creare opportunità occupazionali, ridurre la povertà e rafforzare l'inclusione sociale;

26.  sottolinea che i sistemi di protezione sociale hanno svolto un ruolo riconosciuto nella stabilizzazione dell'economia e nell'attenuazione dell'impatto sociale della crisi; invita, pertanto, gli Stati membri, in particolare quando sia necessario un consolidamento fiscale, ad assicurarsi che i sistemi di protezione sociale continuino a fornire un sostegno adeguato e a svolgere la loro parte nel salvaguardare e nel migliorare le competenze e l'occupabilità, in modo che il capitale umano possa essere conservato e valorizzato e si sfrutti appieno la ripresa;

27.  sottolinea che scambi più proficui di migliori prassi ed esperienze tra gli Stati membri nell'ambito della lotta contro l'esclusione sociale e la riduzione della povertà sono fondamentali e contribuirebbero ad agevolare il conseguimento degli obiettivi in materia di riduzione della povertà fissati da Europa 2020;

o
o   o

28.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1) Testi approvati, P7_TA(2010)0309.
(2) GU L 308 del 24.11.2010, pag. 46.

Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2012Avviso legale