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Procedura : 2011/2232(DEC)
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Ciclo del documento : A7-0103/2012

Testi presentati :

A7-0103/2012

Discussioni :

PV 10/05/2012 - 9
CRE 10/05/2012 - 9

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PV 10/05/2012 - 12.17
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P7_TA(2012)0164

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Giovedì 10 maggio 2012 - Bruxelles Edizione definitiva
Discarico 2010: prestazioni, gestione finanziaria e controllo delle agenzie dell'UE
P7_TA(2012)0164A7-0103/2012

Risoluzione del Parlamento europeo del 10 maggio 2012 sul discarico per l'esecuzione del bilancio delle agenzie dell'Unione europea per l'esercizio 2010: prestazioni, gestione finanziaria e controllo delle agenzie dell'UE (2011/2232(DEC))

Il Parlamento europeo ,

–  visti la relazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio, del 14 novembre 2011, sul seguito da dare al discarico per l'esercizio 2009 (COM(2011)0736) e i documenti di lavoro dei servizi della Commissione che accompagnano tale relazione (SEC(2011)1350 e SEC(2011)1351),

–  vista la comunicazione della Commissione dell'11 marzo 2008 dal titolo «Il futuro delle agenzie europee» (COM(2008)0135),

–  vista la sua risoluzione del 10 maggio 2011, sul discarico 2009: prestazioni, gestione finanziaria e controllo delle agenzie dell'UE(1) ,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2) ,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(3) , in particolare l'articolo 96,

–  vista la relazione speciale n. 5/2008 della Corte dei conti intitolata «Agenzie dell'Unione europea: ottenere risultati»,

–  viste le relazioni annuali specifiche(4) della Corte dei conti sui conti annuali delle agenzie decentrate per l'esercizio 2010,

–  visto il suo studio intitolato «Opportunità e fattibilità della creazione di servizi di supporto comuni per le agenzie dell'UE», pubblicato il 7 aprile 2009,

–  viste la sua risoluzione del 15 settembre 2011 sugli sforzi dell'Unione europea per lottare contro la corruzione(5) , la sua dichiarazione del 18 maggio 2010 sugli sforzi dell'Unione in materia di lotta alla corruzione(6) e la comunicazione della Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo sulla lotta alla corruzione nell'UE (COM(2011)0308);

–  visti l'articolo 77 e l'allegato VI del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci nonché i pareri della commissione per l'occupazione e gli affari sociali e della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A7-0103/2012),

A.  considerando che la presente risoluzione contiene, per ciascun organismo di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002, le osservazioni orizzontali che accompagnano le decisioni di discarico in conformità dell'articolo 96 del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 e dell'articolo 3 dell'allegato VI del regolamento del Parlamento europeo,

B.  considerando che nell'ultimo decennio il proliferare di agenzie ha assunto dimensioni notevoli e che esse sono passate dalle tre del 2000 alle 24 del 2010,

C.  considerando che le decisioni adottate dal Consiglio negli ultimi anni in merito alla creazione e agli stanziamenti delle agenzie sono alla base delle spese elevate e del funzionamento inefficace delle agenzie interessate, poiché non si basano su considerazioni di efficienza, il che ha portato tra l'altro alla scelta di sedi remote e molto costose,

D.  considerando che il bilancio delle agenzie decentrate è aumentato in maniera sostanziale tra il 2007 e il 2010, passando da 1 055 000 000 EUR (per 21 agenzie) a 1 658 000 000 EUR (per 24 agenzie),

E.  considerando che i contributi dell'Unione alle agenzie decentrate per l'esercizio 2010 ammontavano a oltre 620 000 000 EUR,

F.  considerando che, in seguito all'adozione della citata comunicazione della Commissione dell'11 marzo 2008, il Parlamento, il Consiglio e la Commissione hanno rilanciato il progetto per la definizione di un quadro comune per le agenzie, istituendo nel 2009 un gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie,

G.  considerando che il gruppo di lavoro interistituzionale si è riunito per la settima volta a livello politico il 13 dicembre 2011, discutendo i seguenti punti all'ordine del giorno: criteri per la creazione di nuove agenzie, scelta delle sedi delle agenzie e loro approvazione, composizione dei consigli di amministrazione, procedure di nomina dei direttori, valutazione e prestazioni, programma pluriennale e assistenza amministrativa,

H.  considerando che la pubblicazione di una relazione speciale della Corte dei conti sull'analisi comparativa dei costi delle agenzie dell'Unione europea era attesa entro la fine del 2011; che una lettera della Corte dei conti ricevuta in data 15 febbraio 2012 ha trasmesso un documento di sintesi con i dati concernenti i costi di governance, la gestione finanziaria e l'efficacia operativa delle agenzie, in relazione al periodo 2008-2010; che la Corte dei conti ha comunicato all'autorità di discarico, in una lettera del 18 aprile 2012, che non intende pubblicare la relazione speciale sull'analisi comparativa dei costi delle agenzie dell'Unione europea;

I. PROBLEMI COMUNI IN MATERIA DI GESTIONE FINANZIARIA
Gestione delle risorse di bilancio (compresi riporti e cancellazioni)

1.   invita la Commissione a trasmettere ogni anno all'autorità di discarico i dati consolidati sul finanziamento complessivo annuale per agenzia a partire dal bilancio generale dell'Unione; sottolinea che il documento deve includere i seguenti dati:

   il contributo iniziale dell'Unione al bilancio dell'agenzia;
   l'importo dei fondi provenienti dal recupero dell'eccedenza;
   il contributo complessivo dell'Unione destinato all'agenzia;
   l'importo del contributo dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA);
invita la Commissione a trasmettere ogni anno all'autorità di discarico i dati consolidati, ove possibile, in merito al livello delle entrate generate dalle agenzie e al livello dei contributi degli Stati membri e di terzi;

2.  invita la Commissione a fornire i dati elencati al paragrafo 1 per l'esercizio 2010, in modo comparabile e trasparente, e per gli esercizi precedenti, al fine di consentire al Parlamento e ai cittadini di commisurare il contributo dell'Unione per ciascuna agenzia nel corso del tempo; tale procedura garantirà la chiarezza, la trasparenza e il controllo pubblico sull'utilizzo delle risorse dell'Unione;

3.  esorta la Commissione a non aumentare i bilanci delle agenzie e a prendere in considerazione una riduzione del contributo dell'Unione ai loro bilanci; esorta inoltre le agenzie a ridurre le spese correnti e generali, anche accorpando le agenzie che hanno compiti simili o sovrapposti oppure molteplici sedi, e a istituire meccanismi che mettano in luce l'utilizzo e la giustificazione di ogni euro speso e a individuare sostanziali forme di risparmio delle risorse dell'Unione;

4.  chiede a tutte le agenzie di giustificare sistematicamente i bilanci rettificativi, gli storni e i riporti nelle proprie relazioni sui conti annuali definitivi e nella relazione annuale sulla gestione finanziaria e di bilancio;

5.  osserva che alcune agenzie hanno difficoltà a spendere il proprio bilancio nei tempi opportuni e che i fondi sono impegnati in progetti non correlati all'esercizio finanziario; è preoccupato del fatto che significativi importi di bilancio sono stanziati al termine dell'esercizio finanziario; ritiene che ciò potrebbe indicare, in alcuni casi, l'eventuale utilizzo superfluo dei fondi unionali; chiede alla Corte dei conti e soprattutto alle agenzie stesse di fornire informazioni e giustificazioni complementari relativamente a CEDEFOP, UCVV, EFSA, EMSA, ENISA, ERA, EUROJUST e FRA, che hanno speso oltre il 25% del proprio bilancio negli ultimi due mesi dell'esercizio 2010, e relativamente a CEPOL, UCVV, FRONTEX e ancora EMSA che presentano di continuo elevati tassi di stanziamenti riportati che devono essere annullati;

6.  è preoccupato del fatto che nei casi di ECHA, ENISA, ERA, EUROFOUND, FRA, CEPOL, EU-OSHA, EFSA, EUROJUST, ECDC, FRONTEX e UAMI, nel 2010 il rapporto tra le spese da pagare e gli stanziamenti riportati è stato inferiore al 50%; chiede informazioni e giustificazioni complementari alle agenzie citate, poiché ciò indica che oltre la metà degli stanziamenti riportati si basa su attività svolte nell'anno seguente, il che, se non giustificato, viola il principio di annualità;

7.  osserva che nell'esercizio 2010 molte agenzie hanno fatto ricorso a un elevato livello di riporti e annullamenti degli stanziamenti operativi che la Corte dei conti non ha ritenuto significativi o indebiti nelle sue relazioni sui conti annuali per l'esercizio 2010; sarebbe quindi interessato a ricevere informazioni da parte della Corte dei conti in merito ai criteri utilizzati per valutare quali riporti sono significativi o indebiti;

8.  sottolinea che un livello elevato di riporti e di annullamenti rivela spesso l'incapacità di un'agenzia di gestire una crescita consistente del suo bilancio; esige che la capacità di assorbimento e il tempo necessario per espletare ulteriori mansioni svolga un ruolo maggiore nell'ambito delle decisioni di bilancio; chiede che il bilancio annuale dell'agenzia interessata sia ridotto, qualora la questione non sia risolta sul piano strutturale;

9.  esorta le agenzie a migliorare la propria gestione degli impegni, la pianificazione interna e le previsioni generali delle entrate, al fine di ottimizzare i tassi di riporto e annullamento nonché le proprie spese; ricorda alle agenzie che è necessario perfezionare i propri sistemi di pianificazione e controllo nonché avviare le procedure di appalto in una fase precedente dell'anno, al fine di ridurre la necessità di riportare gli stanziamenti; invita inoltre la Commissione a fornire assistenza e a mantenere livelli elevati di supervisione in tal senso;

10.  riconosce tuttavia che, in ragione della propria struttura finanziaria, alcune agenzie, come l'EMA, in genere concludono l'esercizio finanziario con un livello elevato di riporti; invita tali agenzie a istituire un reale meccanismo che consenta loro di stabilire a tempo debito il livello dei propri riporti previsto; ritiene che detto meccanismo sia fondamentale per valutare se il livello dei riporti al termine dell'esercizio è giustificato nonché per valutare la capacità delle agenzie di gestire adeguatamente il proprio bilancio;

11.  riconosce che alcune agenzie attive nel settore della libertà, della sicurezza e della giustizia hanno carattere operativo e che l'esecuzione del loro bilancio può dipendere da fattori esterni;

12.  accoglie positivamente l'intenzione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (CEDEFOP) di ridurre ulteriormente i propri riporti attraverso un monitoraggio mediante modelli standardizzati di esecuzione di bilancio (impegni, pagamenti) e sviluppo degli appalti; ritiene che altre agenzie dovrebbero applicare questa misura;

13.  rileva che, prima di procedere a qualunque esternalizzazione o fusione, occorre condurre un'approfondita analisi costi/benefici per valutare se sia possibile ridurre i costi amministrativi, ad esempio in settori come quello della pianificazione del bilancio e della gestione del personale; a tale proposito, fa riferimento allo studio intitolato «Opportunity and feasibility of establishing common support services for EU agencies» (Creazione di servizi di sostegno comuni per le agenzie dell'Unione europea: opportunità e fattibilità), condotto dal Parlamento già nel 2009;

14.  ricorda che il bilancio delle agenzie deve essere equilibrato; sottolinea che le attività di alcune agenzie generano profitti che a volte comportano un'eccedenza; ritiene che, per le agenzie finanziate integralmente dal bilancio dell'Unione, l'eccedenza generata nell'anno n dovrebbe essere chiaramente dedotta dalla sovvenzione dell'Unione per l'anno n+1;

15.  chiede alle agenzie di esaminare le proprie procedure amministrative interne nell'ottica di ridurre gli oneri amministrativi; richiama in particolare l'attenzione sulle procedure di appalto e di assunzione, in cui potrebbe esserci un significativo margine di riduzione;

16.  insiste affinché, nel definire la pianificazione delle risorse, le agenzie confrontino i propri costi amministrativi con quelli di organismi analoghi e consultino le tabelle delle categorie comparative del personale amministrativo nelle designazioni future per tali posti;

17.  ritiene inoltre che, per le agenzie parzialmente autofinanziate, i clienti dovrebbero pagare il costo complessivo dei servizi forniti loro da tali agenzie, compreso il contributo del datore di lavoro al sistema di previdenza; per quanto concerne la questione di come affrontare un eventuale deficit rispetto alle entrate previste dai clienti e la necessità di garantire alle agenzie la disponibilità dei finanziamenti necessari, invita la Commissione a esaminare la necessità e le eventuali modalità per la creazione di un fondo di riserva limitato e riservato da gestire in modo trasparente;

18.  chiede a tutte le parti che intervengono nella procedura di bilancio di rispettare i propri obblighi nell'ambito di tale procedura, di fornire una giustificazione appropriata alle richieste relative al bilancio delle agenzie (ovvero le richieste di bilancio iniziali, gli aumenti e le diminuzioni) e di prestare maggiore attenzione in futuro nel decidere di incrementare il bilancio di un'agenzia, tenendo conto del tempo necessario per avviare le nuove attività; è del parere che i bilanci delle agenzie debbano basarsi sulle loro effettive esigenze reali; invita la Commissione e tutte le parti coinvolte nella procedura di bilancio ad attuare quanto prima la raccomandazione della Corte dei conti relativa a un approccio di bilancio a base zero nell'elaborazione dei bilanci delle agenzie, il che significa che il bilancio di ogni agenzia è elaborato senza fare riferimento agli importi storici ed è determinato dalle esigenze indipendenti di ciascuna agenzia;

19.  esorta le agenzie a ridurre al minimo il numero dei pagamenti tardivi, attuando misure correttive; è preoccupato principalmente del fatto che i ritardi nei pagamenti aumentino il rischio di dover pagare interessi e spese su tali pagamenti in ritardo, senza che nel bilancio siano previsti stanziamenti corrispondenti;

20.  chiede inoltre alle agenzie di comunicare con precisione e in modo esauriente le eccezioni, conformemente alla norma di controllo interno n. 16;

Debolezze nelle procedure di appalto

21.   osserva alcune lacune nelle procedure di appalto; invita le agenzie a migliorare l'efficacia del sistema di controllo interno per evitare o rilevare gli errori che compromettono la legalità e la regolarità delle transazioni effettuate dalle agenzie;

22.  esorta dunque le agenzie a rafforzare le proprie procedure di appalto, in particolare quelle di autorizzazione degli appalti a livello di decisione di finanziamento e di programma di lavoro; rileva, ad esempio, che non fornendo dati a sostegno della decisione di finanziamento relativa ad appalti operativi programmati, l'EMSA mette a rischio la validità della propria decisione;

23.  chiede inoltre alle agenzie di inserire nel proprio programma di lavoro annuale dati chiari in merito alla dotazione di bilancio complessiva riservata agli appalti, precisando indicativamente il numero e la tipologia di appalti previsti; ritiene preoccupante che spesso il programma di lavoro annuale delle agenzie non riporti esplicitamente tutte le informazioni previste dal regolamento finanziario e dalle sue modalità di applicazione; constata che questa lacuna si rileva principalmente all'EMSA e all'ERA;

24.  invita le agenzie ad assicurare una comunicazione precisa e tempestiva in merito alla divulgazione esaustiva delle eccezioni nelle proprie relazioni annuali di attività; ritiene che elenchi e programmi dettagliati consentirebbero alle agenzie di definire chiaramente le mansioni di ciascun membro del personale e di garantire un seguito adeguato alle eventuali irregolarità;

25.  esorta inoltre le agenzie ad assicurare che la procedura negoziata, che dovrebbe essere utilizzata secondo condizioni rigorosamente definite, sia debitamente e tempestivamente notificata al consiglio di amministrazione, affinché quest'ultimo sia informato in modo esauriente in merito alla portata delle procedure;

26.  invita inoltre le agenzie a elaborare controlli ex-post e a garantire la comunicazione in merito agli stessi, al fine di assicurare un seguito adeguato alle eventuali irregolarità; sostiene al riguardo le iniziative che sviluppano una capacità centrale e coordinata a livello di direzione interna di ciascuna agenzia al fine di ridurre il rischio di utilizzo inefficace delle risorse e di controllo non coordinato dei contratti;

27.  plaude all'iniziativa dell'EFSA di elaborare un manuale pratico degli appalti da aggiornare regolarmente, che precisi il ruolo e le competenze per ciascuna fase della procedura; considera questa iniziativa come una prassi che altre agenzie dovrebbero applicare;

28.  plaude al fatto che la Corte dei conti è riuscita a ottenere ragionevoli garanzie quanto al fatto che i conti annuali di tutte le agenzie che operano nel settore libertà, sicurezza e giustizia per l'esercizio 2010 sono affidabili sotto ogni profilo materiale e che le transazioni sottostanti sono legittime e regolari; osserva che il discarico per l'esecuzione del bilancio di tali agenzie dovrebbe continuare a basarsi sul loro rendimento nel corso dell'anno;

II.  PROBLEMI COMUNI IN MATERIA DI PERFORMANCE

Programma pluriennale

29.  esorta le agenzie a elaborare programmi strategici pluriennali e linee guida adeguate alle caratteristiche delle proprie attività; auspica che questa pianificazione pluriennale (obiettivi e mezzi per conseguirla) sia collegata alla pianificazione pluriennale delle risorse (umane e di bilancio in particolare) e si rifletta chiaramente nel programma di lavoro annuale; invita pertanto le agenzie a consultare il Parlamento in tal senso;

30.  incoraggia le agenzie a elaborare un piano strategico pluriennale nell'ambito delle tecnologie informatiche, a sostegno delle proprie attività operative;

Programma di lavoro annuale (PLA)

31.  ritiene che la procedura interna delle agenzie per l'elaborazione del PLA incida notevolmente sull'affidabilità delle informazioni che le agenzie forniscono alle parti interessate e all'autorità di discarico; esorta quindi le agenzie a garantire la coerenza della pianificazione, le procedure e gli orientamenti adeguati, nonché una documentazione sufficiente a sostegno del programma di lavoro annuale, al fine di fornire le informazioni su tutte le attività da svolgere e sulle risorse previste per ognuna di esse;

32.  ritiene assolutamente necessario che le commissioni competenti per le agenzie controllino accuratamente i programmi di lavoro annuali delle stesse, adeguandoli alle circostanze correnti e alle priorità politiche;

33.  si attende, al riguardo, una maggiore collaborazione delle agenzie con la Commissione nell'elaborazione del programma di lavoro annuale;

34.  chiede una stretta collaborazione tra le agenzie per garantire un efficace coordinamento dei programmi di lavoro annuali;

35.  chiede in particolare che le agenzie adottino le misure necessarie a garantire che il programma di lavoro annuale sia completo e contenga tutte le informazioni richieste (es. le informazioni su tutte le attività svolte dall'agenzia e su tutte le risorse previste per ciascuna attività) e includa inoltre le informazioni e le stime dettagliate per gli stanziamenti riportati all'anno seguente;

36.  incoraggia, al riguardo, le agenzie a basare il proprio programma di lavoro annuale su un modello al fine di semplificare la comparazione; chiede alla Commissione di fornire alcuni orientamenti per l'elaborazione di detto modello;

37.  esprime preoccupazione per il fatto che l'attribuzione di competenze per l'elaborazione e l'adozione del programma di lavoro annuale non è stata precisata nella decisione istitutiva di alcune agenzie (es. EUROJUST); ritiene che ciò potrebbe generare confusione e una mancanza di titolarità per l'elaborazione e l'adozione del programma di lavoro annuale; attende la proposta di modifica della base giuridica da parte della Commissione;

Relazioni annuali di attività

38.  incoraggia le agenzie a uniformare la struttura delle proprie relazioni annuali di attività in base al formato utilizzato dalle Direzioni generali della Commissione e, quindi, a fornire informazioni dettagliate e complete in merito all'attuazione dei propri programmi di lavoro annuali, al bilancio e alla politica del personale, agli indicatori per la gestione di bilancio, quali le spese di fine esercizio (ovvero gli impegni di bilancio effettuati dall'agenzia nell'ultimo trimestre dell'anno), ai sistemi di gestione e controllo interno, ai risultati degli audit interni/esterni, al seguito dato alle raccomandazioni degli audit, alle raccomandazioni in materia di discarico e alla dichiarazione di affidabilità del direttore esecutivo; chiede inoltre alle agenzie di inserire nelle proprie relazioni annuali di attività le informazioni derivanti dalle schede finanziarie e dalla relazione sulla gestione finanziaria e di bilancio prevista nel contesto della procedura di discarico, a condizione che i limiti di tempo per l'elaborazione dei conti annuali consolidati dell'Unione siano rispettati;

39.  chiede che la struttura della relazione annuale di attività di ciascuna agenzia preveda un certo numero di elementi comuni basati sulle buone prassi delle varie agenzie, nell'ottica di facilitare la comparazione; al riguardo, esorta la Commissione a sviluppare un modello indicativo di concerto con le Agenzie;

40.  invita i direttori delle agenzie a trasmettere la relazione annuale di attività dell'anno n, accompagnata dalla valutazione del consiglio di amministrazione, alla Corte dei conti, al Parlamento, al Consiglio e alla Commissione entro il 1° luglio dell'anno n+1;

41.  si compiace del fatto che nella relazione annuale di attività per il 2010 l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA) fornisca dati che mettono a confronto un anno con un altro, per consentire all'autorità di discarico di valutare con maggiore efficacia la performance dell'agenzia; ritiene che altre agenzie dovrebbero applicare questa prassi;

42.  invita le agenzie a compiere sforzi ulteriori al fine garantire che le proprie relazioni annuali di attività rispecchino effettivamente il programma di lavoro annuale; sottolinea che si tratta di un aspetto fondamentale per valutare adeguatamente le attività e i risultati delle agenzie rispetto al contributo dell'Unione e determinare così le loro prestazioni; si congratula, da questo punto di vista, per le relazioni annuali di attività e i programmi di lavoro annuali, in particolare di ECHA, EMSA ed EUROPOL; osserva, tuttavia, che alcune agenzie (es. EMCCDA e GSA) hanno mostrato una lacuna al riguardo e che la pianificazione delle loro risorse per attività non era allineata alla struttura organizzativa in modo tale da consentire il controllo dell'esecuzione del bilancio;

43.  plaude all'iniziativa del CEDEFOP di mettere a disposizione le tabelle Gantt in merito alle attività operative principali nella propria relazione annuale di attività per il 2010; ricorda alle agenzie che tali diagrammi indicano, in forma concisa, il tempo dedicato da ciascun membro del personale a un dato progetto e favoriscono un approccio orientato al conseguimento di risultati; invita le agenzie a considerare l'introduzione di un diagramma di Gantt nella programmazione di ciascuna delle sue attività operative;

Valutazione delle agenzie

44.  invita le agenzie a elaborare e presentare una valutazione biennale complessiva delle proprie attività, delle proprie prestazioni e della propria efficacia, che dovrà essere commissionata dalla Commissione, dal Parlamento e/o dalla Corte dei conti, e a pubblicare tale relazione sul proprio sito internet; le agenzie devono quindi essere invitate a elaborare una tabella di marcia che preveda un seguito basato sulle conclusioni di tali valutazioni e a elaborare un rapporto semestrale sui progressi effettuati;

Relazione a norma dell'articolo 96

45.  ricorda che, a norma dell'articolo 96, paragrafo 2, del regolamento finanziario quadro, le agenzie sono tenute a fornire all'autorità di discarico una relazione sulle misure adottate in seguito alle osservazioni e alle raccomandazioni formulate dall'autorità di discarico nelle precedenti relazioni sul discarico;

46.  si rammarica del fatto che le informazioni fornite dalle agenzie nelle relazioni a norma dell'articolo 96 provengano dalle agenzie stesse e che, di conseguenza, l'esattezza delle loro dichiarazioni non possa essere pienamente attestata e garantita; invita quindi il gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie a esaminare la possibilità di inserire una disposizione in merito alla creazione e all'applicazione di un meccanismo di verifica concernente le informazioni fornite dalle agenzie nelle relazioni a norma dell'articolo 96, al fine di consentire all'autorità di discarico di non dubitare della validità delle informazioni ricevute e di permettere un seguito approfondito delle osservazioni e delle raccomandazioni formulate dal Parlamento nelle sue precedenti risoluzioni sul discarico;

Tabella allegata alla relazione annuale della Corte dei conti

47.  si congratula con le agenzie per avere presentato, in una tabella comparativa allegata alla relazione della Corte dei conti per il 2010, una comparazione delle operazioni effettuate nel corso degli esercizi 2009 e 2010, consentendo all'autorità di discarico di valutare con maggiore efficacia le loro prestazioni da un anno all'altro; ricorda che detta tabella era stata richiesta dall'autorità di discarico fin dalla procedura di discarico del 2008 per le agenzie;

Ruolo di coordinatore della rete di agenzie

48.  si congratula con l'ECHA per l'efficace lavoro svolto in qualità di coordinatore della rete di agenzie durante la procedura di discarico 2010; ritiene opportuno che tale prassi sia seguita anche dal crescente numero di imprese comuni;

III.  PROBLEMI COMUNI IN MATERIA DI TRASPARENZA

Sito internet delle agenzie

49.  esorta le agenzie a fornire, mediante i propri siti internet, le informazioni necessarie a garantire la trasparenza, in particolare quella finanziaria; esorta in particolare le agenzie a pubblicare sul proprio sito l'elenco degli appalti vinti negli ultimi tre anni e l'elenco dei membri del consiglio di amministrazione, corredati della dichiarazione di interessi e di un elenco di tutte le aziende coinvolte in contratti di partenariato pubblico-privato (PPP) o che hanno altri legami di natura commerciale con le agenzie; invita la Commissione a proseguire gli sforzi atti a rendere pienamente accessibili dette informazioni e a integrarle nel proprio sistema di trasparenza finanziaria;

Relazioni con le parti interessate

50.  invita le agenzie a far sì che le proprie funzioni siano esercitate di concerto con le diverse parti interessate;

51.   esorta le agenzie a rafforzare la partecipazione delle istituzioni europee, in particolare del Parlamento, alla propria pianificazione annuale;

Conflitto d'interessi

52.  chiede alle agenzie di adottare procedure efficaci per affrontare in modo consono le accuse di conflitto di interessi nelle agenzie e/o nei consigli di amministrazione, soprattutto per quanto concerne EASA, AEE ed EFSA;

53.  plaude all'iniziativa di alcune agenzie, quali ad esempio l'Agenzia europea di controllo della pesca, la cui struttura interna di audit ha messo a punto un corso di formazione interno e ha offerto la formazione necessaria in materia di etica e integrità in seno all'agenzia; plaude in particolare al fatto che tale formazione è obbligatoria per tutto il personale, al fine di assicurare una presa di coscienza dei valori etici e organizzativi, in particolare della condotta etica, della prevenzione dei conflitti di interessi e della frode, nonché della segnalazione di irregolarità;

54.  invita le agenzie a registrare e valutare attentamente i propri sistemi di controllo per evitare conflitti di interessi tra il proprio personale e gli esperti che lavorano nell'agenzia; chiede inoltre al consiglio di amministrazione delle agenzie di adottare e applicare le disposizioni e i meccanismi di verifica più rigorosi per quanto concerne i propri membri, al fine di garantire la loro totale indipendenza da interessi privati; ricorda ancora una volta che la reputazione di un'agenzia sarebbe compromessa qualora essa fosse contestata sulla base di un conflitto di interessi, con ripercussioni negative sulla reputazione dell'Unione;

55.  ricorda che il Mediatore europeo ha criticato l'EFSA per le modalità di valutazione dei potenziali conflitti di interessi e dei fenomeni delle «porte girevoli»; chiede alle altre agenzie di utilizzare procedure efficaci per rilevare e prevenire qualsiasi situazione di conflitto di interessi; ritiene che sia necessario precisare il periodo «di riflessione» di chi ha ricoperto la carica di direttore di un'agenzia o ha esercitato importanti responsabilità al suo interno;

56.  chiede quindi alle agenzie di fornire alle proprie commissioni competenti e alla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento una panoramica dettagliata delle procedure, dei criteri e dei meccanismi di verifica applicati, al fine di evitare il fenomeno delle «porte girevoli» e qualsiasi situazione di conflitto di interessi; esorta le agenzie a chiarire tale condivisione dei ruoli per evitare lacune di responsabilità in caso di conflitti d'interessi, sebbene questo ruolo sia garantito di concerto con le controparti nazionali;

57.  ribadisce inoltre la propria richiesta rivolta alla Commissione di fornire informazioni sull'esistenza e l'applicazione, in tutte le agenzie, di regolamenti e norme in materia di periodi di riflessione e in casi analoghi entro la fine del 2012;

58.  si compiace dell'intenzione della Corte dei conti di effettuare un'analisi approfondita in merito all'approccio alle politiche delle agenzie e alle pratiche concrete per la gestione delle situazioni di conflitto d'interessi, onde evitare conflitti d'interessi e tenere conto della definizione di «conflitto d'interessi» formulata dall'OCSE e delle norme a essa pertinenti;

59.  ricorda che nella suddetta risoluzione del 15 settembre 2011 sugli sforzi dell'Unione europea per lottare contro la corruzione, il Parlamento ha chiesto, tra l'altro, alla Commissione e alle agenzie dell'Unione di garantire maggiore trasparenza mediante l'elaborazione di codici di condotta o il miglioramento dei codici già esistenti, prevedendo disposizioni chiare almeno in materia di conflitto d'interessi;

60.  ricorda che i conflitti d'interessi sono fonte di corruzione, frode, malagestione delle risorse umane e finanziarie nonché di favoritismi e hanno ripercussioni negative sull'imparzialità delle decisioni e la qualità del lavoro, compromettendo la fiducia dei cittadini nelle istituzioni dell'Unione, comprese le agenzie;

Assunzione dei direttori delle agenzie

61.  invita il gruppo di lavoro interistituzionale ad affrontare le modalità di nomina dei direttori delle agenzie, al fine di giungere a una procedura di assunzione aperta, trasparente e affidabile; al riguardo invita il gruppo di lavoro interistituzionale a garantire che la sua dichiarazione comune precisi che i candidati selezionati per il posto di direttore di agenzia sostengano un colloquio pubblico dinanzi alle commissioni del Parlamento;

62.  constata che per l'ESMA, l'ABE e l'EIOPA (agenzie istituite nel 2010 e diventate operative nel 2011) il direttore esecutivo è nominato dal Consiglio delle autorità di vigilanza, ma solo previa conferma del Parlamento, nel ruolo di autorità di discarico; sottolinea che questa procedura dovrebbe costituire la regola per la nomina di tutti i direttori esecutivi delle agenzie;

Prevenzione delle frodi

63.  invita le agenzie a mostrarsi più attive nell'identificazione e nella prevenzione delle frodi, comunicando adeguatamente e periodicamente in merito a queste attività; sottolinea che il ruolo dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) rispetto alle agenzie dovrebbe essere formalizzato, potenziato e reso più visibile;

Sistema di allarme

64.  ritiene che, qualora la Commissione sia seriamente preoccupata del fatto che un'agenzia sia sul punto di prendere decisioni o di impegnarsi in attività non conformi al suo mandato, che potrebbero violare il diritto dell'Unione o essere manifestamente contrarie a un obiettivo politico della stessa, essa è tenuta a informarne immediatamente il Parlamento e il Consiglio per consentire loro di intraprendere le azioni adeguate;

IV.  PROBLEMI COMUNI IN MATERIA DI RISORSE UMANE

Procedure di assunzione

65.  esorta le agenzie ad adottare le misure necessarie a migliorare la legalità, la trasparenza e l'obiettività delle loro procedure di assunzione; constata infatti ancora una volta la presenza di carenze, in diverse agenzie, nelle procedure di selezione del personale che pregiudicano la trasparenza di tali procedure e/o violano il principio della parità di trattamento nell'applicazione dei criteri di ammissibilità; riconosce, in particolare, che la Corte dei conti ha segnalato in più occasioni le seguenti carenze:

   assenza di elementi che comprovino che i criteri di selezione e i punteggi che i candidati devono ottenere per essere convocati a sostenere le prove scritte/i colloqui sono stati definiti prima dell'inizio della procedura di valutazione,
   insufficiente documentazione delle procedure di assunzione,
   disparità di trattamento nelle procedure di assunzione per i candidati interni/esterni,
   concorrenza limitata;
ritiene che queste carenze riducano la capacità delle agenzie di rispondere alle eventuali accuse di decisioni arbitrarie in merito all'assunzione del personale e di prendere le decisioni adeguate per risolvere la situazione;

66.  accoglie favorevolmente l'iniziativa del CEDEFOP di elaborare nel 2010 uno strumento on line per le assunzioni, RECON - Recruitment Online, che aiuterà il Centro ad accelerare i tempi e a migliorare l'efficacia e la trasparenza del processo di assunzione; invita tutte le agenzie a seguire questa procedura;

67.  ritiene che ogni anno alcuni dipendenti, compresi i direttori, passino da un'agenzia all'altra; invita la Commissione a fornire al Parlamento una tabella dei membri del personale, in particolare dei direttori e di coloro che ricoprono incarichi dirigenziali, che sono passati da un'agenzia all'altra o che hanno cambiato istituzione, almeno dal 2008;

68.  invita la Commissione a trasmettere al Parlamento una tabella dettaglia dei criteri applicati per garantire l'indipendenza, l'imparzialità e la qualifica adeguata del personale assunto, compresi i criteri intesi a porre fine ai conflitti d'interesse o a evitarli, e ad applicare sanzioni dissuasive per qualsiasi irregolarità rilevata;

69.  si rammarica del fatto che alcune agenzie presentavano ancora un'elevata percentuale di posti vacanti nel 2010; invita tali agenzie ad adottare tutte le misure necessarie per evitare il ripetersi di questa situazione;

Mansioni delicate assegnate a personale interinale

70.  invita ancora una volta le agenzie a garantire che le attività sensibili non siano affidate a personale interinale; deplora che in alcuni casi le agenzie abbiano assunto personale interinale per espletare compiti sensibili o accedere a informazioni sensibili; sottolinea i rischi di possibili violazioni della sicurezza legate all'accesso a informazioni sensibili da parte del personale interinale o al fatto che quest'ultimo ignora le procedure da seguire o i conflitti d'interesse;

Orario di lavoro flessibile – congedo

71.  chiede a tutte le agenzie di comunicare all'autorità competente per il discarico il numero di giorni di congedo concessi nel 2010 per ogni grado nel quadro dell'orario di lavoro flessibile e le modalità di compensazione delle ore di lavoro straordinario;

V.  PROBLEMI RELATIVI AL SISTEMA DI CONTROLLO INTERNO

72.  incoraggia le agenzie a migliorare ulteriormente il loro sistema di controllo interno allo scopo di coadiuvare la dichiarazione annuale di affidabilità del loro direttore; sottolinea inoltre l'importanza per l'Agenzia di istituire una funzione di gestione dei rischi al fine di rilevare i rischi e mettere a punto piani di attenuazione degli stessi;

Servizio di audit interno (IAS)

73.  osserva che, a norma della legislazione in vigore, le agenzie non sono di per sé obbligate a mettere a disposizione della commissione per il controllo dei bilanci le relazioni del servizio di audit interno; ravvisa una lacuna nella legislazione e ritiene che le relazioni del revisore interno dovrebbero essere messe a disposizione dei membri della commissione per il controllo dei bilanci, prevedendo eventualmente un accesso limitato a esse; esorta i colegislatori a modificare il regolamento finanziario nel corso delle attuali negoziazioni affinché il revisore interno sia obbligato a trasmettere le proprie relazioni all'autorità di discarico attraverso la segreteria della commissione per il controllo dei bilanci;

74.  ritiene fondamentale il ruolo del servizio di audit interno quale revisore interno delle agenzie decentrate; rileva, in particolare, che il servizio di audit interno esprime pareri indipendenti sulla qualità dei sistemi di gestione e di controllo e formula raccomandazioni volte a migliorare le condizioni di esecuzione delle operazioni e a promuovere una sana gestione finanziaria delle agenzie;

75.  chiede quindi ai consigli di amministrazione delle agenzie di tenere debitamente conto delle raccomandazioni formulate dal servizio di audit interno, nell'ottica di colmare rapidamente le lacune individuate e di giustificare all'autorità di discarico il rifiuto di alcune raccomandazioni del servizio di audit interno e i ritardi nell'applicazione delle stesse;

VI.  PROBLEMI RELATIVI AL SISTEMA DI CONTROLLO ESTERNO

Controlli della Corte dei conti sulle agenzie

76.  osserva che il servizio di audit interno e la Corte dei conti formulano raccomandazioni rivolte alle agenzie per colmare le lacune rilevate; accoglie con favore gli sforzi profusi da entrambi gli organismi di audit per fornire alle agenzie consigli utili che consentano loro di porre rimedio a tali lacune; invita con forza le agenzie a tenere debitamente conto delle raccomandazioni e ad adottare le misure necessarie per ovviare alle lacune; chiede al servizio di audit interno di informare l'autorità di bilancio in merito alle lacune segnalate nelle relazioni dei direttori delle agenzie conformemente all'articolo 72, paragrafo 5, del regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 e di pubblicare apertamente le raccomandazioni rivolte alle agenzie al fine di assicurare l'interesse pubblico e quindi l'efficacia dei loro compiti di audit;

77.  osserva che nel 2010 la Corte dei conti ha redatto 32 documenti pubblici sulle agenzie, tutti pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea e disponibili sia sul sito web della Corte dei conti sia su quello della commissione per il controllo dei bilanci; incoraggia dunque la Corte dei conti a continuare a esercitare le proprie funzioni di verifica nei confronti delle agenzie in modo approfondito e imparziale e a comunicare le proprie constatazioni e raccomandazioni attraverso le relazioni annuali o speciali pubbliche per consentire all'autorità di bilancio di esercitare la propria funzione di discarico senza riserve e garantire che i cittadini europei siano informati;

78.  rileva che la Corte dei conti include le procedure di appalto nell'audit annuale delle agenzie; sostiene la Corte dei conti nel suo ruolo di revisore esterno, nell'ottica di assicurare che essa si adoperi al massimo per ottenere informazioni quanto più possibile complete sulle procedure di appalto al fine di garantire che le fasi di elaborazione, pubblicazione, valutazione e gestione degli appalti rispettino appieno il principio di massima e libera concorrenza nonché il principio di economicità e che la Corte dei conti possa verificare la rotazione reale delle società che lavorano per le agenzie, al fine di garantire che tale rotazione sia legata a cambiamenti della ragione sociale dell'appaltatore;

79.  chiede alla Corte dei conti di costituire, man mano che durante il processo di audit vengono raccolte le informazioni pertinenti, una banca dati pubblica che comprenda tra l'altro, in un formato facilmente accessibile (ad esempio, file Excel e/o CSV), le seguenti informazioni:

   gli impegni di bilancio assunti negli ultimi tre mesi dell'anno;
   gli stanziamenti riportati in relazione al bilancio delle agenzie;
   le discrepanze tra le stime (ex-ante) e gli stanziamenti effettivamente riportati (ex-post) delle agenzie;
   la giacenza di cassa media mensile;
   gli stanziamenti annullati in relazione alla giacenza di cassa media nel corso dell'anno;
   gli interessi relativi alla giacenza di cassa media delle agenzie;
   la giacenza di cassa media in relazione alle spese medie giornaliere;
   gli utenti unici dei siti web delle agenzie e le pubblicazioni o i comunicati stampa delle agenzie relativi alle risorse stanziate per le pubbliche relazioni;
esorta pertanto le agenzie a fornire tempestivamente alla Corte dei conti le informazioni e le stime necessarie;

80.  chiede alla Corte dei conti di elaborare una procedura di classificazione delle agenzie trasparente e liberamente accessibile utilizzando importanti indicatori in materia di buona gestione finanziaria e di bilancio, costi di governance ridotti e buona efficacia operativa, e di fornire i dati di riferimento in un formato di facile accesso (ad esempio, file Excel e/o CSV);

Relazioni sui conti annuali della Corte dei conti

81.  ricorda che nelle precedenti procedure di discarico delle agenzie, l'autorità di discarico chiedeva alla Corte dei conti di fornire ulteriori informazioni in merito:

   all'efficacia dei sistemi di controllo interno di ciascuna agenzia,
   ai potenziali conflitti d'interesse in seno alle agenzie,
   a una valutazione della relazione annuale di attività di ciascuna agenzia,
   al rendimento delle agenzie;

82.  plaude al fatto che la Corte dei conti abbia incluso in allegato alla sua valutazione delle relazioni annuali di attività delle agenzie una tabella specifica in cui vengono confrontate le operazioni del 2009 e del 2010, fornendo così al pubblico informazioni su tali attività;

83.  ricorda che la Corte dei conti agisce in veste di organo di controllo esterno indipendente nell'ottica di garantire il diritto dei cittadini europei di conoscere le modalità di utilizzo del proprio denaro e di gestione delle agenzie; ricorda, in questo contesto, che le agenzie sono al servizio dell'interesse pubblico e dovrebbero rendere conto ai cittadini, di cui devono servire gli interessi; invita la Corte dei conti a fornire all'autorità di discarico informazioni quanto più dettagliate possibile sul seguito dato agli audit precedenti e sulle irregolarità che non sono state giudicate sufficientemente importanti da essere menzionate, al fine di assistere l'autorità di discarico nel suo ruolo di controllo delle agenzie;

Due relazioni speciali della Corte dei conti: una prevista ma non effettuata, la seconda attesa per il 2012

84.  è preoccupato per il fatto che, nonostante i dati della Corte dei conti riportati nel programma di lavoro annuale per il 2011 e le ripetute richieste del Parlamento, la relazione speciale sull'analisi comparativa dei costi delle agenzie non è stata presentata; riconosce gli sforzi della Corte dei conti volti a fornire al Parlamento informazioni per quanto concerne l'analisi comparativa dei costi delle agenzie; è tuttavia sorpreso che il 15 febbraio 2012 il Presidente della Corte dei conti abbia inviato al Presidente del Parlamento una lettera accompagnata da un allegato, affermando in sostanza che tale allegato non costituisce la relazione speciale sulla comparazione dei costi delle agenzie, non ha carattere pubblico ma può essere utilizzato per il discarico 2011, benché i dati in esso contenuti riguardino il periodo 2008-2010; deplora che la Corte dei conti non intenda pubblicare la relazione speciale sull'analisi comparativa dei costi delle agenzie, come indicato nella sua lettera all'autorità di discarico del 18 aprile 2012;

85.  rileva che la Corte dei conti pubblicherà una relazione speciale sulla gestione dei conflitti d'interesse nelle agenzie entro la fine di giugno 2012; esprime preoccupazione per il fatto che diverse agenzie sono state ripetutamente interessate da casi di conflitti d'interesse; accoglie con favore questa decisione ed esorta la Corte dei conti a intensificare i suoi sforzi per pubblicare la relazione speciale entro i termini stabiliti;

Esternalizzazione dei controlli della Corte dei conti sulle agenzie

86.  ritiene che, se i revisori del settore privato devono essere associati al controllo esterno dei conti delle agenzie, la selezione e la nomina di revisori privati debbano essere effettuate nel rispetto delle norme vigenti, incluse quelle in materia di trasparenza degli appalti pubblici, e che debbano essere messi in atto meccanismi di controllo adeguati per garantire che le attività relative alla legalità e alla regolarità delle entrate e delle spese nonché all'affidabilità dei conti delle agenzie siano effettuate conformemente alle norme previste; ritiene inoltre che alcuni aspetti degli audit esterni, soprattutto le conclusioni degli audit comunicate, debbano continuare a competere pienamente alla Corte dei conti, la quale dovrà gestire tutte le procedure amministrative e di appalto necessarie nonché finanziarle a titolo del proprio bilancio, senza richiedere risorse supplementari, poiché tali compiti sono di competenza della Corte dei conti; osserva inoltre che la crisi attuale non consente di stanziare risorse supplementari destinate all'esecuzione di compiti che competono a un'istituzione dell'Unione, in questo caso la Corte dei conti;

87.  esorta la Corte dei conti a evitare qualsiasi conflitto d'interesse nell'aggiudicare un appalto per l'audit indipendente delle agenzie;

88.  ritiene inoltre che, se si ricorre all'esternalizzazione, la relazione dei revisori indipendenti debba essere resa pubblica immediatamente sia dai revisori indipendenti sia dalla Corte dei conti; chiede, a tal fine, alla Corte dei conti di astenersi dall'imporre clausole di riservatezza nel contratto sottoscritto con un eventuale appaltatore indipendente per quanto concerne la pubblicazione delle relazioni nella forma in cui sono redatte da detto appaltatore indipendente; chiede nel contempo che la Corte dei conti si assuma la responsabilità degli audit indipendenti e agisca di conseguenza;

VII.  GOVERNANCE DELLE AGENZIE

Consiglio di amministrazione

89.  ritiene che le notevoli dimensioni dei consigli di amministrazione di talune agenzie, come pure la natura e l'elevato avvicendamento dei loro membri, possano pregiudicare l'efficacia del processo decisionale; invita pertanto il gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie a occuparsi della questione e a condurre altresì un riesame della natura dello status dei loro membri, della portata delle loro competenze e delle questioni relative ai conflitti d'interesse; propone inoltre di prendere in considerazione la possibilità di accorpare i consigli di amministrazione delle agenzie che lavorano in ambiti correlati, allo scopo di ridurre le spese per le riunioni;

90.  prende atto della responsabilità dei consigli di amministrazione in termini di gestione e supervisione delle agenzie; ritiene che alcune decisioni dei consigli di amministrazione, ad esempio la decisione di respingere una o più raccomandazioni del revisore interno senza valide ragioni, possano ripercuotersi negativamente sulla gestione dell'agenzia; chiede che sia riconsiderata la posizione della Commissione in seno ai consigli di amministrazione delle agenzie nell'ottica di accordarle il diritto di voto e di costituire una «minoranza di blocco» in merito alle decisioni relative alla gestione di bilancio, finanziaria e amministrativa; invita inoltre la Commissione a comunicare all'autorità di discarico le decisioni dei consigli di amministrazione che contrastino con il principio della sana gestione finanziaria e di bilancio delle agenzie o con il regolamento finanziario;

91.  plaude al fatto che, su suggerimento della Corte dei conti, sono state avviate azioni concernenti l'introduzione di una verifica e un controllo più approfonditi degli storni di stanziamenti, e si attende altresì che, in futuro, i bilanci delle agenzie continuino a essere sottoposti a un attento esame; riconosce che i problemi legati all'iscrizione in bilancio in base alle attività siano dovuti alle difficoltà pratiche nella separazione delle spese per il personale, delle spese amministrative e delle spese operative laddove i settori di attività coprono misure d'informazione, consulenza e rafforzamento della fiducia;

92.  chiede alle agenzie che l'organico, compresi gli agenti contrattuali, sia indicato con maggiore trasparenza nelle relazioni di attività; resta in attesa dell'accordo del gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie, poiché fornirà un contributo significativo all'elaborazione del bilancio e al funzionamento delle agenzie;

93.  osserva con preoccupazione che nel 2010 il costo del consiglio di amministrazione per riunione e per membro era compreso in media tra 1 017 EUR e 6 175 EUR nel caso di otto agenzie, ossia CEPOL, ECHA, EFSA, OEDT, EMSA, ETF, FRA e FRONTEX; ritiene che questi costi siano eccessivi e debbano essere ridotti drasticamente;

Assistenza amministrativa

94.  invita inoltre le agenzie a prevedere le seguenti opzioni, qualora prendano in considerazione la possibilità di un'assistenza amministrativa per operare nel modo più efficiente possibile:

   la fusione delle agenzie più piccole al fine di realizzare economie e/o evitare la sovrapposizione di obiettivi e di evitare spese supplementari per il bilancio dell'Unione,
   la condivisione dei servizi tra le agenzie, per prossimità geografica o ambiti comuni; elogia al riguardo l'iniziativa di EMSA-CFCA di condividere la funzione di audit interno; ritiene tuttavia che si tratti solo di una prima iniziativa che potrebbe essere seguita dalla ristrutturazione e dalla fusione delle agenzie;

95.  invita la Commissione e/o la Corte dei conti a effettuare una valutazione di tutte le agenzie per rilevare e analizzare:

   le potenziali sinergie e i casi di attività superflue o sovrapposte delle agenzie,
   i casi in cui l'ubicazione della sede comporti spese generali inutilmente elevate,
nonché a elaborare un'analisi completa dei costi, dei benefici e delle ripercussioni, valutando la fusione o la chiusura di talune agenzie qualora il loro valore aggiunto o la loro efficacia non siano sufficienti, e a informare il Parlamento in merito alla questione in tempo utile per il discarico 2011;

96.  esorta la Commissione e il Consiglio a tenere conto delle necessità reali di ciascuna agenzia e dell'esigenza di economizzare il denaro dei contribuenti dell'Unione in questo periodo di crisi finanziaria ed economica, senza tenere conto del fatto che alcuni Stati membri hanno interesse ad avere un'agenzia nel proprio paese per motivi diversi dall'interesse generale dell'Unione;

Procedura disciplinare

97.  ricorda ancora una volta che il Parlamento, fin dalla sua risoluzione sul discarico del 2006, ha invitato le agenzie a prendere in considerazione l'istituzione di un consiglio disciplinare comune alle agenzie, chiamato ad applicare in modo imparziale sanzioni disciplinari che arrivano fino all'esclusione; osserva che l'avanzamento di questo progetto continua a presentare alcune difficoltà; invita l'agenzia incaricata di coordinare la rete delle agenzie a creare una rete di membri del personale che abbiano il grado necessario per essere membri imparziali di detto consiglio;

VIII.  RIFLESSIONE SULLE AGENZIE: UNA STRATEGIA COMUNE

98.  si compiace dell'attuale operato del gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie, finalizzato a riesaminare il ruolo e il collocamento delle agenzie decentrate nel contesto istituzionale dell'Unione, nonché l'istituzione, la struttura e il funzionamento di tali agenzie, unitamente agli aspetti legati al finanziamento, al bilancio, alla sorveglianza e alla gestione; chiede al gruppo di lavoro di giungere a un progetto di proposta relativa a un accordo comune tra Parlamento, Consiglio e Commissione per quanto concerne le agenzie;

99.  invita la Commissione a definire opzioni relative al modo di organizzare e mettere in atto una gestione professionale della giacenza di cassa delle agenzie;

100.  chiede al gruppo di lavoro interistituzionale sulle agenzie di individuare gli ambiti in cui si verificano duplicazioni e sovrapposizioni tra le agenzie esistenti e di considerare la possibilità di accorpare alcune di esse;

101.  ritiene che le agenzie potrebbero beneficiare di una condivisione dei servizi amministrativi, in modo analogo a quanto avviene nella cooperazione tra il Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale europeo; esorta il gruppo di lavoro interistituzionale a prendere in considerazione il problema della dispersione geografica delle agenzie, che contribuisce ad aumentarne in modo significativo i costi e ne ostacola la collaborazione; ritiene che il raggruppamento delle agenzie in un ridotto numero di sedi consentirebbe la condivisione delle spese generali e dei costi di gestione, in particolare per quanto concerne le tecnologie dell'informazione, il personale e l'amministrazione finanziaria;

102.  ritiene, in conclusione, che specialmente in questo periodo di crisi il reale valore aggiunto delle agenzie debba essere analizzato seriamente e in modo tempestivo, al fine di evitare qualsiasi spesa che non sia obbligatoria e assolutamente necessaria e di rispondere adeguatamente alle strette esigenze dell'Unione e dei suoi cittadini, nonché alle preoccupazioni e alle attese di questi ultimi relativamente alla fiducia nelle istituzioni; sottolinea che l'Unione e i suoi Stati membri non possono chiedere ai cittadini dell'Unione di risparmiare senza fare altrettanto; chiede equità per quanto concerne le grandi economie richieste agli organismi dell'Unione, comprese le agenzie, e nel richiedere tali economie ai cittadini, i quali contribuiscono al bilancio dell'Unione;

o
o   o

103.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione alle agenzie soggette alla presente procedura di discarico, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti.

(1) GU L 250 del 27.9.2011, pag. 269.
(2) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
(3) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.
(4) GU C 368 del 16.12.2011.
(5) Testi approvati, P7_TA(2011)0388.
(6) GU C 161 E del 31.5.2011, pag. 62.

Ultimo aggiornamento: 7 giugno 2013Avviso legale