1.Decisione del Parlamento europeo del 10 maggio 2012 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia ferroviaria europea per l'esercizio 2010 (C7-0289/2011 – 2011/2229(DEC))
– vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia ferroviaria europea relativi all'esercizio 2010, corredata delle risposte dell'Agenzia(1)
,
– vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06083/2012 – C7-0051/2012),
– visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2)
, in particolare l'articolo 185,
– visto il regolamento (CE) n. 881/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che istituisce un'Agenzia ferroviaria europea(3)
, in particolare l'articolo 39,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(4)
, in particolare l'articolo 94,
– visti l'articolo 77 e l'allegato VI del suo regolamento,
– visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i trasporti e il turismo (A7-0118/2012),
1. concede il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia ferroviaria europea per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2010;
2. esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;
3. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'Agenzia ferroviaria europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
(serie L).
2.Decisione del Parlamento europeo del 10 maggio 2012 sulla chiusura dei conti dell'Agenzia ferroviaria europea per l'esercizio 2010 (C7-0289/2011 – 2011/2229(DEC))
– vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia ferroviaria europea relativi all'esercizio 2010, corredata delle risposte dell'Agenzia(1)
,
– vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06083/2012 – C7-0051/2012),
– visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2)
, in particolare l'articolo 185,
– visto il regolamento (CE) n. 881/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che istituisce un'Agenzia ferroviaria europea(3)
, in particolare l'articolo 39,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(4)
, in particolare l'articolo 94,
– visti l'articolo 77 e l'allegato VI del suo regolamento,
– visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i trasporti e il turismo (A7-0118/2012),
1. approva la chiusura dei conti dell'Agenzia ferroviaria europea per l'esercizio 2010;
2. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'Agenzia ferroviaria europea, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea
(serie L).
3.Risoluzione del Parlamento europeo del 10 maggio 2012 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia ferroviaria europea per l'esercizio 2010 (C7-0289/2011 – 2011/2229(DEC))
– vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'Agenzia ferroviaria europea relativi all'esercizio 2010, corredata delle risposte dell'Agenzia(1)
,
– vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06083/2012 – C7-0051/2012),
– visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2)
, in particolare l'articolo 185,
– visto il regolamento (CE) n. 881/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che istituisce un'Agenzia ferroviaria europea(3)
, in particolare l'articolo 39,
– visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(4)
, in particolare l'articolo 94,
– visti l'articolo 77 e l'allegato VI del suo regolamento,
– visti la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per i trasporti e il turismo (A7-0118/2012),
A. considerando che la Corte dei conti ha dichiarato di aver ottenuto ragionevoli garanzie in merito all'affidabilità dei conti annuali dell'esercizio 2010 nonché alla legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;
B. considerando che il 10 maggio 2011 il Parlamento ha concesso il discarico al direttore esecutivo dell'Agenzia ferroviaria europea per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio 2009(5)
e che nella risoluzione che accompagna la decisione di discarico il Parlamento, tra l'altro,
–
ha invitato l'Agenzia a risolvere il problema degli stanziamenti riportati da un esercizio all'altro, in quanto il riporto pari al 41% nel titolo II rappresenta una grave violazione del principio dell'annualità di bilancio;
–
ha osservato che la Corte dei conti ha riscontrato annullamenti e ritardi nelle procedure di aggiudicazione degli appalti, ritardi ricorrenti nell'esecuzione dei pagamenti e significative modifiche apportate al programma di lavoro annuale in corso di esercizio;
–
ha esortato l'Agenzia a elaborare una procedura di assunzione consolidata, sotto forma di manuale cui ricorrere per quanti si occupano di nuove assunzioni;
C. considerando che il bilancio complessivo dell'Agenzia per l'esercizio 2010 ammontava a 24 147 240 EUR, importo che rappresenta un incremento del 14,9% rispetto all'esercizio 2009; che il contributo iniziale dell'Unione europea al bilancio dell'Agenzia per il 2010 è stato di 23 260 000 EUR, contro i 16 060 000 EUR del 2009, il che rappresenta un incremento del 44,83%,
Gestione finanziaria e di bilancio
1. ricorda che il contributo iniziale dell'Unione a favore dell'Agenzia per il 2010 ammontava a 23 260 000 EUR; rileva tuttavia che 214 000 EUR provenienti da recuperi di eccedenze sono stati aggiunti a detto importo, portando il contributo complessivo dell'Unione a un totale di 23 474 000 EUR per il 2010;
2. constata dalla relazione annuale di attività dell'Agenzia che il 99% degli stanziamenti è stato impegnato e il 77% è stato oggetto di pagamenti; osserva in particolare che:
–
al titolo I, l'importo totale degli stanziamenti impegnati era pari a 14 507 149 EUR, il 99% dei quali è stato impiegato per l'esecuzione dei pagamenti, mentre il 77% degli stanziamenti riportati al 2010 è stato utilizzato per l'esecuzione dei pagamenti;
–
al titolo II, quasi il 100% degli stanziamenti è stato impegnato e il 62% è stato impiegato per l'esecuzione dei pagamenti, mentre il 92% degli stanziamenti riportati al 2010 è stato utilizzato per l'esecuzione dei pagamenti;
–
al titolo III, quasi il 100% degli stanziamenti è stato impegnato e il 62% di essi è stato impiegato per l'esecuzione dei pagamenti, mentre il 95% degli stanziamenti riportati al 2010 è stato utilizzato per l'esecuzione dei pagamenti; apprezza il fatto che l'Agenzia fornisca informazioni riguardanti l'impiego degli stanziamenti riportati dal 2009 al 2010;
3. considera estremamente importante ottimizzare l'impiego dei fondi di bilancio in un periodo di crisi finanziaria ed esorta la Commissione e l'Agenzia ad analizzare e definire l'effettivo fabbisogno finanziario affinché l'Agenzia sia in grado di espletare tutti i compiti affidatile;
Storni
4. prende atto che, secondo la relazione dell'Agenzia sulla gestione finanziaria e di bilancio, nel dicembre 2009 l'Agenzia si è resa conto che il capitolo 11 (spese di personale) non era stato oggetto di una previsione corretta per il bilancio 2010 poiché il titolo I era stato sottostimato di circa 1 500 000 EUR; apprende dall'Agenzia che la situazione era dovuta:
–
a un errore sistemico di calcolo nelle previsioni per le spese di personale; poiché il calcolo delle previsioni era basato sulla tabella degli stipendi di base per il 2007, non erano state incluse tre indicizzazioni annue;
–
all'aumento del numero di agenti contrattuali causato dal taglio dei nuovi posti permanenti richiesto dall'Agenzia;
5. prende atto della decisione dell'Agenzia di trasferire un importo di 500 000 EUR dal titolo II al titolo I e di trasferire un importo di 500 000 EUR dal titolo III al titolo I; apprende dall'Agenzia che il consiglio di amministrazione e la Commissione hanno approvato tale decisione;
6. osserva inoltre che, per coprire lo scarto restante, l'Agenzia ha attuato misure complementari per ridurre le spese relative al titolo I; apprende dall'Agenzia che tali misure hanno permesso risparmi supplementari pari a poco meno di 300 000 EUR; constata che tale importo è stato nuovamente trasferito al titolo II;
7. si rammarica che gli errori nelle previsioni di bilancio abbiano causato l'annullamento o il ritardo di determinati investimenti; sollecita l'Agenzia a informare immediatamente l'autorità di discarico circa le misure attuate per assicurare migliori previsioni di spesa;
8. esprime preoccupazione per il fatto che la Corte dei conti non abbia menzionato tale situazione nella relazione sui conti annuali dell'Agenzia per l'esercizio 2010; chiede alla Corte dei conti di spiegare all'autorità di discarico i motivi di tale omissione;
Riporti di stanziamenti
9. apprende dalla Corte dei conti che gli stanziamenti riportati all'esercizio 2011 ammontavano a 5 500 000 EUR, di cui 4 300 000 EUR (78%) riguardavano beni e servizi da fornire nel 2011;
10. rammenta che già negli esercizi 2008 e 2009 l'Agenzia aveva riportato stanziamenti all'esercizio 2010 per un importo considerevole; ritiene che siffatte gravi violazioni del principio dell'annualità del bilancio non possano più essere tollerate in futuro e che, in caso di ulteriore violazione di tale principio, il discarico debba essere rifiutato; chiede all'Agenzia di adottare senza indugio le necessarie misure correttive;
11. è del parere che l'Agenzia non abbia risolto adeguatamente il problema degli stanziamenti riportati da un esercizio all'altro; ricorda l'importanza del principio dell'annualità di bilancio; invita l'Agenzia a informare l'autorità di discarico circa i provvedimenti presi per migliorare l'esecuzione del bilancio e ridurre i riporti di stanziamenti;
12. prende nondimeno atto della risposta dell'Agenzia, che afferma di stare analizzando la possibilità di concludere contratti quadro per studi in tempi molto più brevi dopo l'adozione del bilancio; osserva inoltre che l'Agenzia si è impegnata, in riferimento agli esercizi 2011 e 2012, a riesaminare le proprie previsioni di bilancio, in modo da adeguarle più opportunamente alle esigenze reali e ottimizzare l'impiego delle risorse disponibili;
13. chiede all'Agenzia di informare l'autorità di discarico quando sarà pronta la relazione, da allegare al bilancio di ogni esercizio, sugli stanziamenti non spesi riportati dagli esercizi precedenti; ricorda all'Agenzia che tale richiesta era già stata formulata nel quadro della procedura di discarico precedente;
Appalti pubblici
14. osserva che, per facilitare la pianificazione annuale degli appalti, l'Agenzia introdurrà nel programma di lavoro annuale il modulo ABAC Contract al fine di sostenere la gestione decentralizzata degli appalti;
15. osserva che, secondo la relazione annuale di attività dell'Agenzia, nel 2010 sono state lanciate 21 procedure di appalto (negoziate e pubbliche) e ne sono state completate 12;
Sistema contabile
16. osserva che, secondo la relazione annuale di attività dell'Agenzia, quest'ultima ha aggiornato il suo manuale relativo alle procedure finanziarie, conformemente ai moduli ABAC Workflow e ABAC assets;
17. si congratula con l'Agenzia per aver reso operativo, a decorrere dal 1° settembre 2010, un sistema centralizzato per la registrazione delle fatture in entrata; sottolinea la necessità di tale misura per assicurare la tempestiva registrazione di tutte le fatture e contribuire a evitare ritardi nell'esecuzione dei pagamenti;
Risorse umane
18. apprende dalla relazione dell'Agenzia sulla gestione di bilancio e finanziaria che al 31 dicembre 2010 l'Agenzia impiegava 133 agenti temporanei e 9 agenti contrattuali; prende atto inoltre che le procedure di assunzione sono ancora in corso per raggiungere il numero di 139 agenti temporanei previsto nella tabella dell'organico per il 2010 e, successivamente, il numero di 144 agenti temporanei previsto per il 2011;
19. osserva, sulla base della relazione dell'Agenzia sulla gestione di bilancio e finanziaria, che nel 2010 l'Agenzia contava 6 esperti nazionali distaccati;
20. riconosce che l'Agenzia ha dichiarato di aver sviluppato un manuale consolidato che raccoglie diverse regole, istruzioni e orientamenti in materia di assunzione del personale; sottolinea che è importante trattare e gestire le singole procedure di assunzione senza compromettere il principio di parità di trattamento tra i candidati;
Risultati Programma di lavoro annuale e pianificazione strategica
21. invita l'Agenzia a includere nel suo programma di lavoro annuale informazioni più chiare sul pacchetto finanziario complessivo riservato ai contratti d'appalto nonché il numero indicativo e il tipo di contratti d'appalto previsti; osserva in effetti che l'articolo 60, paragrafo 3, del regolamento finanziario dell'Agenzia lo richiede, indicando che il programma di lavoro dell'Agenzia vale quale decisione di finanziamento per le attività che copre, a condizione che esse siano chiaramente individuate e che siano esattamente definiti dei criteri di inquadramento;
22. esorta inoltre l'Agenzia a stabilire un piano pluriennale che consenta di tradurre gli obiettivi a lungo termine in compiti pluriennali e nei relativi indicatori chiave di efficienza; sottolinea che ciò consentirà di migliorare la comunicazione alle parti interessate delle informazioni sugli obiettivi e sulle attività, sulle priorità strategiche e sull'assegnazione delle risorse;
23. osserva, sulla base della relazione annuale di attività, che la struttura della pianificazione delle attività e la struttura di bilancio dell'Agenzia sono state riviste nel 2010 al fine di introdurre una pianificazione per attività a partire dal 2012;
Due siti
24. ritiene che il fatto che l'Agenzia eserciti le sue attività in due siti (Lille e Valenciennes) determini costi addizionali; rileva inoltre che questa osservazione ricorre dal 2006 e che il Consiglio non ha fatto nulla per modificare la decisione 2004/97/CE, Euratom, del 13 dicembre 2003(6)
, che impone due sedi all'Agenzia;
Audit interno
25. apprende dall'Agenzia che nel 2010 il Servizio di audit interno ha effettuato un controllo dei processi di bilancio e di pianificazione al fine di fornire una garanzia ragionevole circa il sistema di controllo interno dell'Agenzia concernente le sue procedure di pianificazione e di bilancio; osserva che le raccomandazioni del Servizio di audit interno riguardano la pianificazione strategica, la coerenza e l'accuratezza del progetto di previsione delle entrate e delle spese, il programma di lavoro annuale quale decisione di finanziamento e la strategia informatica a medio termine; invita pertanto l'Agenzia ad attuare le misure necessarie per conformarsi a tali raccomandazioni del Servizio di audit interno;
26. invita l'Agenzia ad applicare le raccomandazioni del Servizio di audit interno concernenti l'audit sulla gestione delle risorse umane che tale servizio ha effettuato nel 2009; osserva che l'attuazione di tre di tali raccomandazioni (sulla gestione delle risorse umane nel programma annuale, sul rispetto delle norme e dei principi di trasparenza nella valutazione del personale e sulla comunicazione di una deroga allo statuto del personale) ha registrato un ritardo di sei/docici mesi; invita l'Agenzia a informare l'autorità di discarico in merito ai progressi nell'attuazione di tali raccomandazioni del Servizio di audit interno;
27. si congratula con l'Agenzia per aver creato, alla fine del 2007, una struttura di audit interno incaricata di fornire sostegno e consulenza al suo direttore esecutivo e ai responsabili amministrativi in materia di controlli interni, valutazione dei rischi e audit interno;
o o o
28. richiama l'attenzione sulle sue raccomandazioni formulate nelle precedenti relazioni sul discarico, quali figuranti nell'allegato della presente risoluzione;
29. richiama l'attenzione dell'Agenzia sulla risoluzione del Parlamento europeo del 10 maggio 2011 sul discarico 2009: prestazioni, gestione finanziaria e controllo delle agenzie dell'UE(7)
, e la invita ad attenervisi;
30. rinvia, per le altre osservazioni di natura orizzontale che accompagnano la decisione sul discarico, alla sua risoluzione del 10 maggio 2012 sulle prestazioni, la gestione finanziaria e il controllo delle agenzie dell'UE(8)
.
Decisione 2004/97/CE, Euratom, adottata di comune accordo dai rappresentanti dei governi degli Stati membri, riuniti a livello di Capi di Stato o di governo, del 13 dicembre 2003, relativa alla fissazione delle sedi di taluni uffici ed agenzie dell'Unione europea (GU L 29 del 3.2.2004, pag. 15). Cfr. l'articolo 1, lettera f).
Raccomandazioni formulate dal Parlamento europeo negli ultimi anni
Agenzia ferroviaria europea
2006
2007
2008
2009
Risultati
- L'Agenzia esercita le sue attività in due siti, il che determina costi addizionali: l'Agenzia non ha ancora trovato il modo di compensare i costi risultanti dall'obbligo di avere sede in due città.
- Il principio di sana gestione finanziaria non è stato rispettato in modo rigoroso: le previsioni di tesoreria non sono state effettuate adeguatamente.
- L'Agenzia esercita le sue attività in due siti, il che determina costi addizionali (posti diretti: 450 000 EUR).
- Chiede all'Agenzia di elaborare un'analisi diacronica delle operazioni svolte in questo esercizio e negli esercizi precedenti.
- Invita l'Autorità a ricorrere a obiettivi SMART e indicatori RACER, nonché a elaborare un diagramma di Gantt → promuovere un approccio orientato ai risultati.
- Inefficienza dovuta alla presenza di due sedi per la stessa Agenzia.
- L'Agenzia esercita le sue attività in due siti, il che determina costi addizionali.
- Il fatto che l'Agenzia eserciti le sue attività in due siti determina costi addizionali.
- Chiede all'Agenzia di elaborare un confronto delle operazioni svolte nell'esercizio per il quale deve essere concesso il discarico e negli esercizi precedenti.
Riporto di stanziamenti
- Il principio dell'annualità del bilancio non è stato rigorosamente rispettato: l'Agenzia ha dato esecuzione al 72% dei suoi stanziamenti di impegno. I livelli di riporto per le spese amministrative e le spese operative erano pari al 37,5% e all'85% rispettivamente.
- L'Agenzia ha incontrato difficoltà nella programmazione e nella pianificazione del bilancio delle sue attività: oltre il 35% degli stanziamenti definitivi per il 2007 non sono stati utilizzati nel corso dell'anno.
- Invita l'Agenzia a impegnarsi per aumentare il livello di esecuzione del bilancio.
- L'Agenzia ha incontrato difficoltà nella programmazione e nella pianificazione del bilancio delle sue attività.
- L'Agenzia non è riuscita a risolvere il problema del riporto degli stanziamenti da un esercizio all'altro. Il riporto del 41% del titolo II costituisce una grave violazione del principio dell'annualità del bilancio.
- Chiede che il bilancio di ogni esercizio sia corredato da una relazione sugli stanziamenti non spesi riportati dagli esercizi precedenti.
- La Corte ha evidenziato annullamenti e ritardi nelle procedure di appalto, ritardi ricorrenti nell'esecuzione dei pagamenti e significative modifiche apportate al programma di lavoro annuale in corso di esercizio.
Procedure di aggiudicazione degli appalti
- L'Agenzia deve lanciare procedure di appalto per i settori attualmente coperti da appalti che non sono stati oggetto di una procedura regolare.
- Problemi di trasparenza nei criteri di selezione e di aggiudicazione: il ricorso alla procedura negoziata non era giustificato.
- Rammenta l'invito a migliorare la gestione degli appalti.
- Problemi di trasparenza nei criteri di selezione e di aggiudicazione.
n.d.
Risorse umane
n.d.
n.d.
n.d.
- Invita l'Agenzia ad indicare meglio nel suo programma di lavoro e nella sua relazione annuale di attività le previsioni di assegnazione delle risorse umane.
- Esprime preoccupazione per il mancato rispetto dello statuto e delle modalità d'esecuzione in maniera retroattiva.
- Esorta l'Agenzia a elaborare una procedura di assunzione consolidata, sotto forma di manuale cui ricorrere per quanti si occupano di nuove assunzioni.
Audit interno
- Il sistema di controllo interno ha rivelato lacune: l'Agenzia non ha adottato le modalità di esecuzione del suo regolamento finanziario.
- L'Agenzia non rispetta scrupolosamente lo statuto.
- Invita l'Agenzia a intervenire per conformarsi a 4 delle 36 raccomandazioni formulate dal servizio di audit interno: applicare determinate norme di controllo interno per quanto riguarda le firme bancarie, la separazione dei poteri, i posti sensibili e la delegazione dei poteri.
- Constata che sei delle dieci raccomandazioni formulate dal servizio di audit interno in materia di gestione delle risorse umane devono ancora essere attuate.