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Procedura : 2011/2240(DEC)
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Ciclo del documento : A7-0109/2012

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A7-0109/2012

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PV 10/05/2012 - 9
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Giovedì 10 maggio 2012 - Bruxelles Edizione definitiva
Discarico 2010: ARTEMIS (sistemi informatici integrati)
P7_TA(2012)0189A7-0109/2012
Decisione
 Decisione
 Risoluzione

1.Decisione del Parlamento europeo del 10 maggio 2012 sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune ARTEMIS per l'esercizio 2010 (C7-0299/2011 – 2011/2240(DEC))

Il Parlamento europeo ,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune ARTEMIS relativi all'esercizio 2010,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune ARTEMIS per l'esercizio finanziario 2010, corredata delle risposte dell'impresa comune(1) ,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06086/2012 – C7-0050/2012),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2) , in particolare l'articolo 185,

–  visto il regolamento (CE) n. 74/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, relativo alla costituzione dell'«Impresa comune ARTEMIS» per l'attuazione di una iniziativa tecnologica congiunta in materia di sistemi informatici incorporati(3) , in particolare l'articolo 11, paragrafo 4,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(4) , in particolare l'articolo 94,

–  visti l'articolo 77 e l'allegato VI del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0109/2012),

1.  concede il discarico al direttore esecutivo dell'impresa comune ARTEMIS per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune per l'esercizio 2010;

2.  esprime le proprie osservazioni nella risoluzione in appresso;

3.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al direttore esecutivo dell'impresa comune ARTEMIS, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 368 del 16.12.2011, pag. 1.
(2) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
(3) GU L 30 del 4.2.2008, pag. 52.
(4) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.


2.Decisione del Parlamento europeo del 10 maggio 2012 sulla chiusura dei conti dell'impresa comune ARTEMIS per l'esercizio 2010 (C7-0299/2011 – 2011/2240(DEC))

Il Parlamento europeo ,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune ARTEMIS relativi all'esercizio 2010,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune ARTEMIS per l'esercizio finanziario 2010, corredata delle risposte dell'impresa(1) ,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06086/2012 – C7-0050/2012),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2) , in particolare l'articolo 185,

–  visto il regolamento (CE) n. 74/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, relativo alla costituzione dell'«Impresa comune ARTEMIS» per l'attuazione di una iniziativa tecnologica congiunta in materia di sistemi informatici incorporati(3) , in particolare l'articolo 11, paragrafo 4,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(4) , in particolare l'articolo 94,

–  visti l'articolo 77 e l'allegato VI del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0109/2012),

1.  approva la chiusura dei conti dell'impresa comune ARTEMIS per l'esercizio 2010;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al direttore esecutivo dell'impresa comune ARTEMIS, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

(1) GU C 368 del 16.12.2011, pag. 1.
(2) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
(3) GU L 30 del 4.2.2008, pag. 52.
(4) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.


3.Risoluzione del Parlamento europeo del 10 maggio 2012 recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio dell'impresa comune ARTEMIS per l'esercizio 2010 (C7-0299/2011 – 2011/2240(DEC))

Il Parlamento europeo ,

–  visti i conti annuali definitivi dell'impresa comune ARTEMIS relativi all'esercizio 2010,

–  vista la relazione della Corte dei conti sui conti annuali dell'impresa comune ARTEMIS per l'esercizio finanziario 2010, corredata delle risposte dell'impresa(1) ,

–  vista la raccomandazione del Consiglio del 21 febbraio 2012 (06086/2012 – C7-0050/2012),

–  visto l'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(2) , in particolare l'articolo 185,

–  visto il regolamento (CE) n. 74/2008 del Consiglio, del 20 dicembre 2007, relativo alla costituzione dell'«Impresa comune ARTEMIS» per l'attuazione di una iniziativa tecnologica congiunta in materia di sistemi informatici incorporati(3) , in particolare l'articolo 11, paragrafo 4,

–  visto il regolamento (CE, Euratom) n. 2343/2002 della Commissione, del 19 novembre 2002, che reca regolamento finanziario quadro degli organismi di cui all'articolo 185 del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee(4) , in particolare l'articolo 94,

–  visti l'articolo 77 e l'allegato VI del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A7-0109/2012),

A.  considerando che l'impresa comune ARTEMIS è stata istituita nel dicembre 2007 per un periodo di dieci anni con il compito di definire e attuare una «agenda di ricerca» per lo sviluppo di tecnologie essenziali per i sistemi informatici incorporati in vari settori di applicazione, al fine di rafforzare la competitività europea e la sostenibilità e permettere l'emergere di nuovi mercati e di nuove applicazioni sociali;

B.  considerando che l'impresa comune ha iniziato ad operare in maniera autonoma nell'ottobre 2009;

C.  considerando che la Corte dei conti ha dichiarato di aver ottenuto una garanzia ragionevole dell'affidabilità dei conti annuali relativi all'esercizio 2010 nonché della legittimità e regolarità delle operazioni sottostanti;

D.  considerando che il contributo massimo dell'Unione all'impresa comune per il periodo di dieci anni è pari a 420 000 000 EUR provenienti dal bilancio del settimo programma quadro di ricerca;

E.  considerando che il bilancio dell'impresa comune per l'esercizio 2010 è stato pari a 38 500 000 EUR;

Gestione finanziaria e di bilancio

1.  rileva con preoccupazione che il bilancio dell'impresa comune per l'esercizio 2010 non era stato adottato entro la fine dell'esercizio precedente; prende atto della risposta dell'impresa comune secondo cui il bilancio 2010 è stato adottato nel gennaio 2011 perché la parte operativa del bilancio dipende dall'impegno degli Stati membri e per la maggior parte di questi l'importo dell'impegno può essere noto solo dopo l'adozione del rispettivo bilancio nazionale; invita l'impresa comune e gli Stati membri contribuenti a pervenire a un accordo sul calendario e sulle intese pratiche per la comunicazione dei rispettivi impegni, onde consentire l'adozione del bilancio dell'impresa comune a tempo debito, e a tenere l'autorità di discarico informata al riguardo;

2.  esprime preoccupazione perché la struttura e la presentazione del bilancio 2010 dell'impresa comune non erano conformi a quanto stabilito dalle norme finanziarie delle imprese comuni; prende atto dall'impresa comune che nel bilancio 2011 si è provveduto ad adeguare tale struttura e presentazione; invita la Corte dei conti a garantire all'autorità di discarico che la struttura e la presentazione del bilancio dell'impresa comune siano ora pienamente conformi alle norme finanziarie;

3.  desume dalla relazione annuale di attività 2010 dell'impresa comune che gli stanziamenti d'impegno eseguiti dall'impresa comune a titolo di spese operative sono stati pari a 36 000 000 EUR; prende atto che per quanto riguarda le spese amministrative l'impresa comune e la Commissione hanno convenuto la ripartizione seguente:

   impresa comune e ARTEMISIA: 1 000 000 EUR;
   - Commissione 1 500 000 EUR;
rileva tuttavia che il fabbisogno dell'impresa comune per spese amministrative ha raggiunto l'importo di 1 900 000 EUR e che di conseguenza il contributo della Commissione si è limitato a 935 315,91 EUR;

4.  prende atto che il bilancio finale dell'impresa comune comprende stanziamenti di pagamento pari a 27 000 000 EUR; desume dai conti annuali definitivi che gli stanziamenti sono stati impegnati nella percentuale del 99,9%, ma si rammarica che il tasso di utilizzazione abbia raggiunto soltanto il livello del 37,78%;

5.  esprime preoccupazione per il basso tasso di esecuzione del bilancio e, inoltre, per le attività sottostanti dell'impresa comune; sottolinea che alla fine del 2010 nei conti bancari erano depositati in totale 16 600 000 EUR, pari al 60% degli stanziamenti di pagamento disponibili;

Sistemi di controllo interno

6.  invita l'impresa comune ad attuare pienamente i propri sistemi di controllo interno e d'informazione finanziaria, in particolare per quanto riguarda la verifica operativa delle dichiarazioni di spesa, la garanzia fornita dai certificati delle autorità nazionali e la strategia di audit ex-post;

7.  esprime preoccupazione per il fatto che nel settore della verifica ex ante viene fatto completo affidamento sui certificati forniti dalle autorità nazionali e l'impresa comune non esegue nessun altro controllo per accertare la legittimità e la regolarità delle spese dichiarate dai beneficiari; sollecita l'impresa comune a istituire un meccanismo di verifica ex-ante al fine di evitare errori e/o frodi nelle spese dichiarate;

8.  osserva che l'audit ex-post delle dichiarazioni di spesa connesse ai progetti è stato interamente delegato agli Stati membri; ritiene perciò che l'impresa comune incontrerà difficoltà ad assicurare che gli interessi finanziari dei suoi membri siano adeguatamente tutelati e che le operazioni sottostanti siano legittime e regolari; invita l'impresa comune a riesaminare la propria strategia in materia di audit ex-post delle dichiarazioni di spesa e a informare l'autorità di discarico sul meccanismo introdotto per assicurare l'osservanza dell'articolo 12 del suo regolamento istitutivo (CE) n. 74/2008;

9.  prende atto della constatazione della Corte dei conti che l'impresa comune dispone di un livello di governance e pratiche informatiche adeguato alle sue dimensioni e alla sua missione; rileva tuttavia che continuano ad accusare ritardi la pianificazione informatica strategica e il ciclo di monitoraggio, le politiche e le norme di sicurezza, la gestione dei rischi informatici, il piano di continuità operativa e il piano di ripristino in caso di sinistro; invita l'impresa comune a porre rimedio alla situazione e a trasmettere all'autorità di discarico una relazione aggiornata in materia;

10.  prende atto del fatto che il contabile dell'impresa comune ha convalidato i sistemi finanziari e contabili (ABAC e SAP); osserva tuttavia che non sono stati convalidati i relativi processi operativi, in particolare quello che fornisce le informazioni finanziarie circa la convalida e il pagamento delle dichiarazioni di spesa trasmesse dalle autorità nazionali; chiede all'impresa comune di informare l'autorità di discarico sullo stato di convalida dei processi operativi sottostanti;

Audit interno

11.  osserva che le norme finanziarie dell'impresa comune non sono state ancora modificate nel senso si inserirvi la disposizione relativa ai poteri del revisore interno della Commissione per quanto riguarda il bilancio generale nel suo insieme;

12.  osserva tuttavia che la Commissione e l'impresa comune si sono attivate per garantire che i rispettivi ruoli operativi del servizio di audit interno della Commissione e della funzione di audit interno dell'impresa comune siano definiti con chiarezza;

Invito a presentare proposte e trattative sui progetti

13.  prende atto dalla relazione annuale di attività del fatto che il bando 2010 dell'impresa comune è stato pubblicato il 26 febbraio 2010 e che in risposta alla fase progetto orientativo (PO, Project Outline) del bando sono state presentate 73 proposte di progetti di ricerca, di cui 72 conformi ai criteri di ammissibilità; osserva che le 11 proposte selezionate implicano importi compresi tra 45 000 000 EUR e 3 400 000 EUR, con 4 progetti da 15 000 000 EUR o più, corrispondenti al 66% degli investimenti totali; osserva tuttavia che, degli 11 progetti originari per i quali il direttore esecutivo aveva ricevuto mandato negoziale, uno è stato ritenuto irrimediabilmente irrealizzabile, con un totale quindi di 10 progetti proficuamente negoziati;

14.  prende atto dell'introduzione del criterio «indice di maturità» nel bando 2010; osserva che lo strumento, destinato a favorire ulteriori analisi, è stato utilizzato nella fase PO per valutare la qualità soggettiva dei progetti orientativi e per accertare il livello di maturità della risposta della comunità ARTEMIS al programma di lavoro;

15.  desume dalla relazione annuale di attività che in merito alla negoziazione e all'avvio dei progetti di ricerca e sviluppo sono stati registrati taluni ritardi nella messa a punto del «production environment» (l'«ambiente produttivo») per le trattative sui contratti dell'impresa comune, ritardi dovuti ad alcuni cambiamenti delle priorità in seno ai servizi della Commissione responsabili della gestione degli strumenti IT del settimo programma quadro; prende atto del fatto che secondo l'impresa comune il ritardo tecnico è sotto controllo e si prevedeva che un «production environment» pienamente operativo fosse disponibile verso metà gennaio 2011; rileva tuttavia che, come misura cautelativa per prevenire ulteriori ritardi nelle trattative sui contratti dell'impresa comune, è stata prevista una soluzione di ripiego basata sul trattamento manuale, onde consentire di concludere tutti i negoziati nel primo trimestre 2011 (presumendo che siano firmati i contratti nazionali) ove non fossero ancora pronti gli strumenti IT;

16.  prende atto dalla relazione annuale di attività che alla fine del 2010 le convenzioni di sovvenzione dell'impresa comune erano firmate per 13 progetti del bando 2009 e che tutti i progetti erano iniziati;

17.  ritiene un elemento positivo il fatto che l'impresa comune abbia monitorato e riesaminato i progetti del bando 2008; osserva tuttavia che la valutazione dell'esito dei progetti spesso manca di dettagli atti a verificarne i risultati; rileva in particolare che i risultati dei progetti CHARTER, eDIANA, SYSMODEL, iLAND, INDEXYS, CHESS e CESAR sono classificati soltanto come «positivi»; invita l'impresa comune a sviluppare e applicare più precisi indicatori di performance ai fini del futuro monitoraggio e riesame dei suoi progetti;

Risultati

18.  prende atto dalla relazione annuale di attività che il 16 dicembre 2010 è stata approvata la relazione della Commissione sulla prima valutazione intermedia delle iniziative tecnologiche congiunte ARTEMIS e ENIAC;

19.  sottolinea che la valutazione intermedia ha formulato tre raccomandazioni all'impresa comune:

   per ovviare al problema del parassitismo (free riding ) l'impresa comune dovrebbe istituire un sistema in cui ogni beneficiario non membro versa una percentuale del suo contributo unionale come sua quota per i costi dell'impresa comune;
   le procedure di valutazione e selezione andrebbero modificate onde migliorare la corrispondenza tra la gamma di progetti sostenuti e le finalità strategiche europee del programma;
   gli Stati membri e le associazioni industriali dovrebbero operare assieme per istituire processi in cui sia possibile dare ai potenziali proponenti una risposta rapida e costruttiva sulle loro prospettive di sostegno;
chiede all'impresa comune di informare l'autorità di discarico sulle misure introdotte alla luce dei risultati della prima valutazione intermedia;

20.  prende atto della proposta della Commissione relativa all'istituzione del programma specifico recante attuazione del programma quadro di ricerca e innovazione (2014-2020) – Orizzonte 2020, in cui la Commissione prospetta la possibilità di combinare le imprese comuni ARTEMIS e ENIAC in un'unica iniziativa e la possibilità di istituire nuove imprese comuni nel contesto dell'attuazione della parte di Orizzonte 2020 intitolata «Sfide per la società»; invita la Commissione a tenere informata in materia l'autorità di discarico;

Mancanza di un accordo di sede con lo Stato ospitante

21.  ribadisce che l'impresa comune dovrebbe concludere rapidamente un accordo di sede con il Belgio per quanto riguarda gli uffici, i privilegi e le immunità e gli altri elementi che il Belgio deve fornirle come previsto dal regolamento istitutivo (CE) n. 74/2008;

Osservazioni orizzontali sulle imprese comuni

22.  sottolinea che finora la Commissione ha istituito sette imprese comuni sulla base dell'articolo 187 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea; prende atto che sei di esse (IMI, ARTEMIS, ENIAC, CLEAN SKY, FCH e ITER-F4E) operano nel settore della ricerca sotto la supervisione della DG RTD e della DG INFSO della Commissione, mentre una ha il compito di sviluppare il nuovo sistema di gestione del traffico aereo (SESAR) nel settore dei trasporti, alle cui attività soprintende la DG MOVE;

23.  prende atto che le risorse totali indicative ritenute necessarie per le imprese comuni per il loro periodo di esistenza è pari a 21 793 000 000 EUR;

24.  prende atto che il contributo complessivo dell'Unione ritenuto necessario alle imprese comuni per il loro periodo di esistenza è pari a 11 489 000 000 EUR;

25.  prende atto che per l'esercizio 2010 il contributo complessivo dell'Unione al bilancio delle imprese comuni è stato pari a 505 000 000 EUR;

26.  invita la Commissione a trasmettere ogni anno all'autorità di discarico i dati consolidati sul finanziamento annuo complessivo per impresa comune proveniente dal bilancio generale dell'Unione, al fine di assicurare trasparenza e chiarezza sull'impiego dei fondi dell'Unione e ripristinare la fiducia tra i contribuenti europei;

27.  accoglie con favore l'iniziativa dell'impresa comune ARTEMIS di inserire nella propria relazione annuale di attività informazioni sul monitoraggio e il riesame dei suoi progetti in via di realizzazione; ritiene che tale prassi dovrebbe essere seguita anche dalle altre imprese comuni;

28.  rammenta che le imprese comuni sono partenariati pubblico-privato e che ciò ha come conseguenza la commistione tra interessi pubblici e interessi privati; ritiene che in dette circostanze l'eventualità di conflitti d'interesse non vada esclusa, ma vada affrontata correttamente; chiede pertanto alle imprese comuni di informare l'autorità di discarico in merito ai meccanismi di verifica esistenti nelle loro rispettive strutture per assicurare la corretta gestione e la prevenzione dei conflitti d'interesse;

29.  osserva che, con l'eccezione significativa dell'impresa comune per ITER e lo sviluppo dell'energia da fusione, le imprese comuni sono strutture relativamente piccole e concentrate dal punto di vista geografico; ritiene pertanto che, ove possibile, esse dovrebbero mettere in comune le proprie risorse;

30.  invita la Corte dei conti a informare l'autorità di discarico, nelle relazioni sui conti annuali per l'esercizio 2011 riguardanti ciascuna impresa comune, sul seguito che è stato dato ai commenti formulati dalla Corte stessa nei confronti delle singole imprese comuni;

31.  invita la Corte dei conti a trasmettere al Parlamento, entro un termine ragionevole, una relazione speciale sul valore aggiunto della creazione delle imprese comuni ai fini dell'efficienza dell'esecuzione dei programmi di ricerca, sviluppo tecnologico e dimostrazione dell'Unione; osserva altresì che la stessa relazione dovrebbe comprendere una valutazione dell'efficacia dell'istituzione delle imprese comuni.

(1) GU C 368 del 16.12.2011, pag. 1.
(2) GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
(3) GU L 30 del 4.2.2008, pag. 52.
(4) GU L 357 del 31.12.2002, pag. 72.

Ultimo aggiornamento: 13 febbraio 2013Avviso legale