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Procedura : 2012/2044(INI)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A7-0310/2012

Testi presentati :

A7-0310/2012

Discussioni :

PV 25/10/2012 - 11
CRE 25/10/2012 - 11

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PV 25/10/2012 - 14.7
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P7_TA(2012)0395

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Giovedì 25 ottobre 2012 - Strasburgo Edizione definitiva
Preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico
P7_TA(2012)0395A7-0310/2012

Risoluzione del Parlamento europeo del 25 ottobre 2012 sulle 20 principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico (2012/2044(INI))

Il Parlamento europeo,

–  visto il documento di lavoro della Commissione dal titolo «The Single Market through the lens of the people: A snapshot of citizens' and businesses' 20 main concerns» (Il mercato unico visto dalla gente: un'istantanea delle 20 principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini) (SEC(2011)1003),

–  vista la comunicazione della Commissione dal titolo «L'Atto per il mercato unico – Dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia. Insieme per una nuova crescita» (COM(2011)0206),

–  vista la comunicazione della Commissione dal titolo «Verso un atto per il mercato unico – Per un'economia sociale di mercato altamente competitiva – 50 proposte per lavorare, intraprendere e commerciare insieme in modo più adeguato» (COM(2010)0608),

–  vista la comunicazione della Commissione dal titolo «Europa 2020 – Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva» (COM(2010)2020),

–  visti la comunicazione della Commissione dal titolo «Un mercato unico per l'Europa del XXI secolo» (COM(2007)0724) e l'accluso documento di lavoro dei servizi della Commissione dal titolo «The Single market: review of achievements» (Il mercato unico: rassegna dei risultati raggiunti) (SEC(2007)1521),

–  visti la sua risoluzione del 4 settembre 2007 sulla revisione del mercato unico(1) e il documento di lavoro dei servizi della Commissione dal titolo «The Single Market Review: one year on» (Il riesame del mercato unico: un anno dopo) (SEC(2008)3064),

–  vista la comunicazione della Commissione dal titolo «Legiferare con intelligenza nell'Unione europea» (COM(2010)0543),

–  visti la ventisettesima relazione annuale della Commissione sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE (2009) (COM(2010)0538) e l'accluso documento di lavoro dei servizi della Commissione dal titolo «Situation in the different sectors» (Situazione nei diversi settori) (SEC(2010)1143),

–  vista la comunicazione della Commissione dal titolo «Un'Europa dei risultati – applicazione del diritto comunitario» (COM(2007)0502),

–  vista la raccomandazione della Commissione, del 29 giugno 2009, sulle misure per migliorare il funzionamento del mercato unico(2) ,

–  viste le conclusioni del Consiglio del 10 dicembre 2010 sull'atto per il mercato unico,

–  vista la relazione del professor Mario Monti alla Commissione sul rilancio del mercato unico,

–  vista la sua risoluzione del 20 maggio 2010 sulla creazione di un mercato unico per i consumatori e i cittadini(3) ,

–  visti il quadro di valutazione del mercato interno n. 21 (2010) e le sue risoluzioni del 9 marzo 2010(4) e del 23 settembre 2008(5) sul quadro di valutazione del mercato interno,

–  visti gli articoli da 258 a 260 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–  visti gli articoli 7, 10 e 15 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

–  visto l'articolo 48 del suo regolamento,

–  visti la relazione della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori e i pareri della commissione per i problemi economici e monetari, della commissione per l'occupazione e gli affari sociali, della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, della commissione per i trasporti e il turismo, della commissione per gli affari costituzionali e della commissione per le petizioni (A7-0310/2012),

A.  considerando che il documento «The Single Market through the lens of the people: a snapshot of citizens' and businesses' 20 main concerns» conferma che esiste un divario tra le aspettative e la realtà del mercato unico;

B.  considerando che sono ancora troppi gli ostacoli che impediscono ai cittadini europei di trarre pieno vantaggio dall'esistenza di un mercato unico, frenando in tal modo lo sviluppo di un senso di appartenenza a una stessa comunità; che è urgente risolvere tali difficoltà per permettere ai cittadini europei di avvalersi appieno del loro diritto alla libera circolazione e dei benefici derivanti dall'appartenenza all'Unione europea;

C.  considerando che nell'attuale contesto di crisi economica, finanziaria e sociale che colpisce l'Europa è essenziale eliminare degli ostacoli e rilanciare il mercato unico, contribuendo in tal modo all'innovazione, alla crescita, alla promozione della competitività, alla creazione di posti di lavoro e al rafforzamento della fiducia nel mercato; che l'approfondimento del mercato unico andrà a vantaggio di tutti i cittadini europei contribuendo alla coesione territoriale, economica e sociale dell'Unione;

D.  considerando che il mercato unico è un elemento essenziale per il conseguimento degli obiettivi della strategia «Europa 2020» e per la realizzazione degli obiettivi di crescita sostenibile, intelligente e inclusiva; che, per il rilancio del mercato unico, il nuovo paradigma di forma mentis politica dovrà essere incentrato sui cittadini, sui consumatori e in particolare sulle PMI;

E.  considerando che, al momento di aprire un conto bancario, i cittadini europei incontrano numerose difficoltà nonché requisiti complessi e discriminatori imposti dagli istituti bancari, da cui consegue che 30 milioni di cittadini europei non possiedono un conto bancario, facendo insorgere ostacoli alla mobilità; che, secondo i dati dell'Eurobarometro, il 29% dei consumatori intervistati incontra difficoltà a confrontare le offerte in materia di conti correnti e non è pertanto in grado di scegliere il tipo di conto più adatto alle proprie esigenze;

F.  considerando che circa il 30% dei cittadini europei ignora di avere diritto alle cure mediche all'estero e al loro rimborso; che solo un cittadino europeo su tre sa che è necessario avere la tessera sanitaria europea quando ci si reca all'estero e che tale tessera è indispensabile durante gli spostamenti temporanei, ad esempio durante le vacanze, i viaggi d'affari o i soggiorni di studio in un altro paese;

G.  considerando che la libera circolazione delle merci è un pilastro dell'UE e che l'Unione ha introdotto un sistema uniforme di omologazione e certificati di immatricolazione armonizzati per i veicoli a motore; che è pertanto diventato molto più facile acquistare o trasferire un'autovettura in un altro Stato membro; che i cittadini europei che si trasferiscono in un altro Stato membro e che intendono portarvi la loro autovettura devono affrontare procedure complesse e onerose, nonché presentare documenti che non esistono nel loro Stato membro e pagare ulteriori imposte; che i cittadini europei che desiderano acquistare un'autovettura in un altro Stato membro incontrano difficoltà analoghe; che il Parlamento riceve numerose denunce da parte di cittadini alle prese con formalità farraginose, molto spesso connesse alla reimmatricolazione dei loro autoveicoli in un altro Stato membro e alle aggiuntive spese derivanti; che l'Unione e gli Stati membri devono garantire nel contempo che non si verifichi la reimmatricolazione di autoveicoli rubati con certificati di immatricolazione falsificati;

H.  considerando che le norme dell'UE sui diritti dei passeggeri prevedono un livello minimo di tutela per i cittadini e agevolano in tal modo la mobilità e l'integrazione sociale; che esse contribuiscono a creare condizioni omogenee per gli operatori dei trasporti sia all'interno dei modi di trasporto sia trasversalmente ad essi; che il quadro giuridico dell'UE a tutela dei diritti dei passeggeri deve garantire norme minime di protezione dei consumatori, in grado di far fronte all'evoluzione delle pratiche commerciali, ad esempio i costi aggiuntivi, e di coprire l'eventuale fallimento o insolvenza di compagnie aeree; che è necessario che l'Unione reagisca ai nuovi modelli di mobilità multimodale;

I.  considerando che l'eliminazione delle barriere normative e fisiche alla creazione di uno spazio ferroviario europeo unico, in particolare per il trasporto merci, rafforzerebbe la crescita all'interno del mercato unico;

J.  considerando che il 62% dei consumatori europei vorrebbe cambiare il proprio fornitore di energia e pagare una tariffa inferiore, ma la libertà di scelta è limitata per la mancanza di informazioni chiare e confrontabili e a causa degli ostacoli che impediscono di terminare il contratto di fornitura di energia in vigore; che tale cambiamento consentirebbe un risparmio pari a 100 EUR per cliente o 13 miliardi di EUR in tutta l'UE;

K.  considerando che l'approfondimento del mercato unico nel settore delle telecomunicazioni mobili, in particolare riguardo al roaming, sarebbe accolto molto favorevolmente dai cittadini europei;

L.  considerando che il 26% dei consumatori europei intervistati ha avuto problemi con la fornitura di servizi Internet; che la procedura di passaggio da un fornitore di servizi Internet a un altro è complicata e costosa e che spesso i consumatori si trovano di fronte a un servizio di scarsa qualità e a un'applicazione disomogenea delle norme nazionali;

M.  considerando che la scarsità di informazioni sui diritti dei consumatori, l'errata applicazione della legislazione e le difficoltà nella risoluzione delle controversie nell'ambito degli acquisti transfrontalieri causano la sfiducia dei consumatori nei confronti degli acquisti on-line, impedendo l'esistenza di un vero mercato digitale europeo al servizio delle aziende e dei cittadini; che, secondo i dati dei centri europei dei consumatori (CEC), gli acquisti on line sono all'origine della maggior parte dei reclami presentati dai consumatori (59%);

N.  considerando che le aziende continuano ad avere difficoltà ad accedere al mercato degli appalti pubblici in altri Stati membri, sia in qualità di contraenti che di subappaltatori, soprattutto a causa delle diverse prassi nazionali in materia di appalti pubblici, dei complessi requisiti amministrativi di determinati Stati membri nonché delle barriere linguistiche esistenti;

O.  considerando che il miglioramento dell'accesso al credito da parte delle PMI riveste grande importanza nell'attuale contesto economico, sia per la sopravvivenza e lo sviluppo delle imprese stesse, sia per il rafforzamento dell'imprenditoria e dello sviluppo in Europa in generale;

P.  considerando che è necessario prestare particolare attenzione alle esigenze delle persone con disabilità, affinché possano trarre il massimo vantaggio dal mercato unico, intraprendendo azioni per far sì che i nuovi contenuti elettronici siano totalmente accessibili anche alle persone disabili, conformemente alle norme internazionali in materia di accessibilità del web(6) e alla convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone disabili, che definisce gli obblighi in materia di accessibilità(7) ;

I. Introduzione

1.  plaude alla presentazione da parte della Commissione del documento di lavoro dal titolo «The Single Market through the lens of the people: a snapshot of citizens' and businesses' 20 main concerns», successivo alla risoluzione del PE del 20 maggio 2010 sulla creazione di un mercato unico per i consumatori e i cittadini;

2.  elogia la Commissione per questa iniziativa significativa in risposta alle difficoltà e preoccupazioni dei cittadini e delle imprese nell'esercizio dei diritti che l'UE conferisce loro; ritiene, tuttavia, che il documento di lavoro avrebbe potuto entrare più nel dettaglio;

3.  esprime la convinzione che il completamento del mercato interno sia necessario per il benessere economico e sociale dei cittadini dell'UE; invita la Commissione a presentare proposte concrete e fattibili per risolvere le questioni identificate come le 20 principali preoccupazione dei cittadini;

4.  ritiene che, nel momento attuale di grave crisi finanziaria, l'UE debba intensificare i suoi sforzi per eliminare gli ostacoli al corretto funzionamento del mercato unico, in particolare nei settori che possono fungere da motore per una crescita sostenibile, quali le attività commerciali e imprenditoriali transfrontaliere, la prestazione di servizi, la mobilità, l'accesso ai finanziamenti e l'alfabetizzazione finanziaria;

5.  riconosce che una maggiore mobilità della manodopera qualificata può contribuire alla creazione di un'Europa più competitiva; ritiene necessaria, a tal fine, l'adozione di un quadro moderno di riconoscimento delle qualifiche professionali, facendo ricorso al meccanismo di allerta del sistema di informazione del mercato interno (IMI);

6.  plaude all'introduzione di una tessera professionale europea fondata sull'IMI, nel contesto del quale i criteri per tale tessera sono attualmente oggetto di valutazione, con l'obiettivo di agevolare le procedure amministrative e la mobilità transfrontaliera volontaria nell'UE; ritiene inoltre che l'IMI possa ottenere una cooperazione più rapida fra lo Stato membro di provenienza e lo stato ospitante, contribuendo in tal modo ad affrontare i persistenti squilibri sul mercato del lavoro dell'UE;

7.  sottolinea che la mobilità dei lavoratori in diversi Stati membri deve costituire un atto volontario e andare di pari passo col totale rispetto dei diritti dei lavoratori;

8.  esprime preoccupazione riguardo alla comparsa di agenzie di lavoro fraudolente che sfruttano i lavoratori in tutta l'Unione europea, mettendo in tal modo a repentaglio il corretto funzionamento della libera circolazione dei lavoratori, e invita la Commissione e il Consiglio a elaborare un piano d'azione per affrontare tale problema, ad esempio attraverso una più stretta collaborazione tra ispettorati nazionali del lavoro;

9.  sottolinea l'urgente necessità di sensibilizzare maggiormente i cittadini in merito alla tassazione nell'UE e di ridurre gli ostacoli di natura fiscale per chi presta o dà lavoro su scala transfrontaliera, in modo da agevolarne la mobilità e promuovere le iniziative imprenditoriali transfrontaliere, contrastando nel contempo le opportunità di evasione e frode fiscale;

10.  sottolinea, di conseguenza, la necessità di una politica fiscale accettabile sotto il profilo sociale, che svolga un ruolo redistributivo volto alla crescita che sarà in grado di affrontare i gravi problemi legati alla concorrenza fiscale, all'efficacia dei controlli, alla tassazione delle società offshore e all'eradicazione dei paradisi fiscali che stanno fiorendo nell'UE;

11.  chiede alla Commissione di rafforzare i programmi che contribuiscono al miglioramento dell'imprenditoria, dell'internazionalizzazione e della competitività delle PMI europee, le quali costituiscono la spina dorsale dell'economia europea;

12.  chiede alla Commissione europea di incoraggiare le PMI ad assumere i giovani e di rafforzare i programmi di mobilità che incoraggiano i giovani a migliorare le proprie competenze diventando quindi più atti al lavoro e in grado di entrare nel mercato del lavoro;

13.  accoglie con favore ulteriori iniziative legislative finalizzate alla creazione di un mercato unico pienamente integrato, che consenta di incrementare la concorrenza e l'efficienza nonché di offrire maggiori possibilità di scelta ai consumatori europei;

14.  sottolinea il ruolo di internet per il potere contrattuale e il ruolo in rapida crescita del commercio elettronico per la creazione di nuovi mercati, la crescita e le opportunità per le aziende; evidenzia la necessità di garantire sistemi ADR (metodi alternativi di risoluzione delle controversie) e ODR (metodi on line di risoluzione delle controversie) pienamente operativi nel mercato digitale; chiede una semplificazione dei regimi di concessione delle licenze, l'istituzione di un quadro di riferimento efficace in materia di diritti d'autore e un intervento in materia di lotta alla contraffazione dei marchi e dei prodotti;

15.  ricorda che l'articolo 194 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea sancisce che la politica dell'Unione nel settore dell'energia è improntata a uno spirito di solidarietà tra Stati membri; sottolinea che il completamento del mercato interno dell'energia dovrebbe tener conto delle disparità socioeconomiche strutturali tra le regioni europee e non imporre oneri agli Stati membri;

16.  rileva che, con l'adozione nel 2011 della normativa sui diritti dei passeggeri nel trasporto effettuato con autobus, l'Unione dispone ormai di un insieme globale e integrato di norme sui diritti fondamentali dei passeggeri che contempla tutti i modi di trasporto;

17.  ritiene che l'obiettivo principale del settore bancario europeo dovrebbe essere quello di fornire capitali all'economia reale in quanto elemento indispensabile per lo sviluppo di un mercato unico fondato sulla conoscenza in grado di favorire la crescita, la concorrenza e l'occupazione;

18.  si compiace della riforma degli appalti pubblici proposta dalla Commissione e reputa che la definizione di principi comuni a livello UE, come pure di regole chiare, semplici e flessibili in materia di appalti pubblici, consentirebbe alle imprese, in particolar modo alle PMI, di sfruttare meglio le opportunità offerte dalle gare d'appalto pubbliche transfrontaliere; sottolinea che è essenziale istituire un sistema di appalti pubblici telematico su scala dell'UE, che garantirebbe una trasparenza e una competitività maggiori e consentirebbe un uso più efficiente del denaro pubblico;

19.  si rammarica del fatto che la proposta legislativa tesa ad assicurare che i siti del settore pubblico siano completamente accessibili entro il 2015 sia stata rinviata; plaude alla tabella di marcia per l'inclusione digitale e sollecita l'attuazione dell'iniziativa per l'accessibilità del web e delle linee guida per l'accessibilità dei contenuti web per i portali di amministrazione online;

20.  richiama l'attenzione sull'importanza di elaborare standard europei che sono assolutamente necessari sia per la creazione del mercato unico che per un incremento della competitività internazionale dell'UE; esorta la Commissione ad assicurare che le PMI e le microimprese possano accedere più agevolmente alle norme europee;

21.  sottolinea che le disparità normative in materia di firme elettroniche negli Stati membri continuano ad essere un grave ostacolo al corretto funzionamento del mercato unico UE, in particolar modo per quanto riguarda l'erogazione di servizi; ritiene essenziale creare un sistema unico di riconoscimento delle firme elettroniche in tutto il territorio dell'UE;

22.  sottolinea l'importanza della certezza giuridica, di un contesto tecnico chiaro e di soluzioni aperte e compatibili per la fatturazione elettronica, basate sui requisiti giuridici, sulle transazioni commerciali e su norme tecniche comuni, onde favorire l'adozione generalizzata di tale metodo;

23.  sottolinea che tutti i cittadini UE che non detengono ancora un conto bancario nello Stato membro nel quale hanno presentato richiesta per un conto debbano avere accesso ai servizi bancari di base; ritiene, a tale proposito, che i servizi bancari di base agevolino l'accesso dei consumatori a basso reddito a strumenti di pagamento di base per il deposito, il trasferimento e il ritiro di contante nel mercato unico, in particolare in riferimento al pendolarismo transfrontaliero; invita pertanto la Commissione a formulare una proposta legislativa volta a garantire procedure favorevoli ai consumatori per l'apertura di conti bancari all'interno dell'Unione;

24.  esprime preoccupazione per il fatto che i cittadini dell'UE che ereditano, vanno in pensione o trasferiscono capitali all'estero sono spesso soggetti a doppia imposizione; chiede maggiori sforzi per ovviare a tale situazione; deplora che, nel settore delle tasse di successione, la Commissione si sia limitata a proporre una raccomandazione;

25.  ricorda l'invito rivolto alla Commissione a esaminare le diverse norme sui fondi pensionistici e la necessità di incrementare la portabilità delle pensioni, in particolare delle pensioni professionali, in caso di cambiamento del datore di lavoro e trasferimento da uno Stato membro ad un altro; chiede in via d'urgenza una revisione della direttiva sui fondi pensione;

26.  sottolinea la necessità per le istituzioni europee e gli Stati membri di intensificare i loro sforzi per la creazione di un mercato unico più equo, più operativo, più concorrenziale e più efficace;

II. Governance

27.  sottolinea la necessità di mettere a punto un approccio olistico al mercato unico, focalizzato su soluzioni pratiche e utili per i cittadini, i consumatori e le PMI, affinché possano beneficiare pienamente dei suoi vantaggi, evitando al contempo un eccesso di regolamentazione;

28.  ribadisce la necessità di rafforzare la cooperazione e l'interazione tra il Parlamento, il Consiglio, la Commissione e gli Stati membri, in modo che i cittadini possano rispecchiarsi maggiormente nei principali progetti e nelle attività quotidiane dell'UE affinché l'azione dell'UE, se ritenuta necessaria, sia mirata e utile; sottolinea che il dialogo con la società civile è essenziale per ripristinare la fiducia nel mercato unico;

29.  riconosce che, per il corretto funzionamento del mercato interno, è importante anche tutelare i diritti sociali e ricorda la raccomandazione presentata da Mario Monti nella sua relazione alla Commissione in cui afferma che «bisognerebbe accordare più attenzione alla dimensione sociale del mercato interno mantenendo l'impegno a favore di »vere valutazioni d'impatto sociale« basate sullo sviluppo di metodologie più sofisticate e statistiche aggiornate»;

30.  sollecita gli Stati membri ad ammodernare le amministrazioni pubbliche semplificando il quadro normativo e a incentivare l'applicazione di funzionalità elettroniche come l'e-government;

31.  incentiva gli Stati membri allo scambio delle migliori prassi, in modo da conseguire l'applicazione uniforme della legislazione europea;

32.  plaude alla decisione della Commissione europea di perfezionare le sue banche dati per la gestione dei casi relativi all'applicazione del diritto nell'UE(8) ;

33.  esorta la Commissione a sviluppare il portale «La tua Europa», trasformandolo in un vero «sportello unico» digitale che fornisca alle aziende e ai cittadini le informazioni sul mercato unico; invita gli Stati membri a inserire al più presto le informazioni nazionali attualmente carenti nel portale «La tua Europa», a fornire maggiori collegamenti dai loro portali governativi nazionali verso le varie sezioni del sito internet, oltre a sviluppare rinvii a «La tua Europa» dai portali delle amministrazioni nazionali e locali interessate, onde agevolare l'accesso per i cittadini;

34.  sottolinea l'utilità dello strumento «La tua Europa - Consulenza», che consente ai cittadini di accedere gratuitamente a informazioni personalizzate; chiede alla Commissione e agli Stati membri di agire per aumentare in modo rilevante la conoscenza del servizio telefonico «Europe direct» da parte dei cittadini;

35.  si compiace del ruolo positivo di SOLVIT, di «La tua Europa - Consulenza», di Enterprise Europe Network, dei centri europei dei consumatori, del centro di contatto «Europa in diretta» e del Servizio europeo per l'occupazione nel fornire informazioni e assistenza ai cittadini, ai consumatori e agli imprenditori nel mercato unico; invita la Commissione a individuare soluzioni atte a migliorare il coordinamento tra questi servizi ed evitare la duplicazione di azioni e risorse;

36.  invita la Commissione a compiere ogni sforzo per realizzare un unico punto di contatto diretto online per i cittadini e i consumatori attraverso i propri uffici in ogni Stato membro; ritiene che i punti di contatto dovrebbero funzionare in stretta collaborazione con gli uffici d'informazione del Parlamento europeo al fine di garantire uno «sportello unico» completo a disposizione di ogni cittadino; ritiene che creare questo punto di contatto in ciascuno Stato membro contribuirebbe realmente a rendere il mercato interno più accessibile, prestando un servizio di semplice utilizzo e più efficiente, che non si limiti a fornire informazioni ma comunichi anche al pubblico, in modo facilmente comprensibile, le opportunità concrete offerte dal mercato interno; ritiene che ciò contribuirebbe ad evitare la confusione da parte del cittadino medio, del consumatore e dell'impresa;

37.  chiede alla Commissione di analizzare la partecipazione delle autorità locali e regionali nella strategia per l'espansione del sistema d'informazione del mercato unico; invita gli Stati membri a rafforzare la conoscenza da parte delle diverse amministrazioni dei rispettivi obblighi in merito all'utilizzo dell'IMI e a garantire che i loro dipendenti ricevano una formazione adeguata;

38.  sottolinea che le preoccupazioni dei cittadini in merito al funzionamento del mercato unico sono dovute a una triplice lacunosità, vale a dire lacune in materia di informazioni, disparità di applicazione e vuoto legislativo; ritiene che, onde ottimizzare il funzionamento del mercato unico, queste tre lacune debbano essere eliminate simultaneamente;

39.  sottolinea l'importanza delle PMI per l'economia europea e chiede alla Commissione europea, assieme agli Stati membri, di migliorare il «test PMI», onde garantirne un'applicazione coerente e costante in tutti gli ambiti strategici e l'inclusione nella valutazione generale delle proposte, in modo da ridurre gli ostacoli di base, la burocrazia e le spese amministrative che impediscono lo sviluppo delle PMI in termini dio contributo ad un ambiente imprenditoriale più favorevole che promuova l'imprenditoria, l'innovazione, gli investimenti, la crescita e la creazione di posti di lavoro; chiede alla Commissione di effettuare una revisione di tutte le direttive e regolamenti che abbiano effetti negativi sulle PMI e di presentare una relazione corredata di raccomandazioni entro giugno 2013;

40.  ricorda la decisione del Parlamento di chiedere a tutte le commissioni parlamentari di applicare i principi del «test PMI» alle relazioni legislative quando sottoposte al voto della pertinente commissione e in fase di presentazione all'Aula per l'approvazione, e sottolinea l'esigenza di una rapida attuazione di tale decisione;

41.  ritiene che una stretta osservanza del principio del «Think Small First» (pensare anzitutto in piccolo) garantirebbe una futura legislazione scevra di ulteriori difficoltà e frustrazioni per i cittadini e le imprese impegnate nel mercato unico;

42.  sottolinea che la Commissione dovrebbe intensificare gli sforzi per focalizzare l'attenzione sugli effetti dei regolamenti e delle direttive sull'industria, sulle PMI e sulle microimprese, nell'ottica degli obiettivi di miglioramento della regolamentazione; sottolinea, in particolare, l'esigenza di proseguire il programma di riduzione degli oneri oltre il 2012, conferendogli una portata più ambiziosa e vasta, e di introdurre la compensazione degli oneri regolamentari;

43.  invita la Commissione a rafforzare il proprio impegno per valutare l'esistenza di un reale valore aggiunto dell'azione a livello di Unione europea prima dell'inizio dei lavori sui progetti di proposta;

44.  accoglie favorevolmente l'annuncio da parte della Commissione di un programma volto a eliminare gli oneri per le PMI, nella presunzione che le microimprese debbano essere esentate da norme onerose laddove la loro inclusione non sia espressamente indicata;

III. Informazione e comunicazione

45.  pone l'accento sul fatto che vi è una mancanza di informazioni circa il mercato unico, che fa sì che spesso i cittadini e le imprese ignorino o non comprendano i loro diritti e i loro doveri, e che non sappiano come ottenere le risposte e l'assistenza necessarie; sottolinea l'esigenza di elaborare informazioni che tengano conto delle caratteristiche specifiche dei gruppi di consumatori vulnerabili;

46.  sottolinea che è altrettanto importante che i cittadini possano far conoscere le proprie preoccupazioni in materia di mercato interno e possano presentare suggerimenti, in modo da far giungere con maggiore efficacia la loro voce sia alla Commissione che al Parlamento europeo;

47.  chiede alla Commissione di ricorrere a tutte le risorse tecnologiche disponibili allo scopo di avviare un dialogo con i cittadini sul mercato unico, organizzando campagne di informazione interattive, accordando priorità alle 20 principali preoccupazioni, facendo conoscere ai cittadini e alle imprese i benefici del mercato unico, le soluzioni pratiche e concrete ai loro problemi quotidiani nonché i loro diritti, e incentivando la loro partecipazione alla realizzazione di un mercato competitivo, equo ed equilibrato, prestando nel contempo particolare attenzione al consolidamento degli sportelli unici;

48.  valuta positivamente il ruolo degli sportelli unici nell'agevolare l'accesso alle informazioni relative alla conduzione di attività commerciali all'interno degli Stati membri, concentrando in un unico sportello nazionale tutte le formalità e i requisiti amministrativi necessari per creare o espandere un'impresa oltre frontiera;

49.  invita la Commissione e gli Stati membri a compiere ogni sforzo per elaborare utili strategie di comunicazione e meccanismi di informazione per quanto attiene al godimento da parte dei cittadini dei propri diritti e benefici sociali in tutta l'UE;

50.  sottolinea l'importanza di far partecipare le autorità e le organizzazioni locali e regionali, come pure la società civile, alle campagne di informazione, prestando particolare attenzione alle campagne di informazione nelle scuole e nelle università, in modo da coinvolgere le nuove generazioni e prepararle a una cittadinanza europea più attiva;

51.  è convinto che la fiducia dei consumatori in un mercato dei servizi finanziari ben funzionante promuova la stabilità finanziaria, la crescita, l'efficienza e l'innovazione a lungo termine; evidenzia pertanto la necessità di garantire ai consumatori un miglior accesso a informazioni e consulenze indipendenti nel settore in questione, nonché di evitare qualunque conflitto di interessi;

52.  pone l'accento sull'esistenza di notevoli differenze tra le bollette energetiche, a seconda del fornitore, per quanto concerne la quantità e la qualità delle informazioni fornite ai consumatori europei di energia; sottolinea che è essenziale informare gli stessi in modo idoneo e tempestivo sui consumi e sulla tariffazione, cosicché possano scegliere il fornitore di energia che desiderano;

53.  caldeggia l'istituzione di un metodo comune, come pure di un formato comune globale e di facile utilizzo per le bollette energetiche, con un livello minimo di informazioni che i fornitori sarebbero tenuti a inserire nelle bollette stesse, affinché i consumatori, ovunque nell'UE, possano comprendere il contenuto delle proprie bollette energetiche e, conseguentemente, utilizzare l'energia in modo più economico ed efficiente;

54.  esorta gli Stati membri a dotare le autorità nazionali di regolamentazione (ANR) dei poteri e delle risorse necessari all'esercizio delle loro funzioni, quali il monitoraggio e il corretto trattamento dei reclami dei consumatori; chiede alla Commissione e all'Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell'energia (ACER) di proporre raccomandazioni in merito ai possibili modi per migliorare i poteri di controllo delle ANR; invita la Commissione a promuovere migliorie nel coordinamento e nello scambio di informazioni e di migliori prassi tra le ANR e le autorità nazionali ed europee competenti;

55.  chiede alla Commissione, unitamente agli Stati membri, di sviluppare un mercato unico digitale che sia degno di questo nome, competitivo e a servizio delle imprese, specialmente delle PMI, e dei consumatori europei; ricorda che l'esistenza di un vero mercato unico digitale europeo apporterà vantaggi socioeconomici ai consumatori europei in generale e agli abitanti delle regioni isolate e meno accessibili nonché alle persone disabili in particolare, oltre che alle imprese dell'UE, soprattutto alle PMI, che avranno così accesso a nuovi mercati;

56.  sottolinea che per la creazione di un vero mercato unico digitale europeo occorre rafforzare la fiducia e la sicurezza dei consumatori, garantendo la tutela dei loro dati personali e l'affidabilità della firma elettronica, migliorando i meccanismi di risoluzione delle controversie e rafforzando la fiducia e la sicurezza riguardo ai mezzi di pagamento utilizzati;

57.  ricorda l'esigenza di colmare le lacune esistenti in materia di diritto contrattuale, nonché di adottare strumenti efficaci per eliminare gli ostacoli derivanti dalle differenze tra le norme applicabili ai contratti, che creano barriere al commercio, costi di transazione supplementari e incertezza giuridica per le imprese, spingendo inoltre i consumatori a diffidare del mercato unico;

58.  invita la Commissione e gli Stati membri ad adottare le misure necessarie per garantire che tutti i cittadini siano pienamente a conoscenza dei diritti di cui possono usufruire grazie alla tessera europea di assicurazione malattia e degli obblighi finanziari vigenti legati all'utilizzo dei servizi e dell'assistenza sanitari in altri Stati membri; sottolinea che tali informazioni devono essere facilmente accessibili e comprensibili (anche in formato elettronico) e devono essere di facile accesso per i cittadini disabili;

59.  invita la Commissione a garantire che tutti i cittadini aventi diritto alla tessera europea di assicurazione malattia la ricevano su richiesta, e che ogni erronea applicazione delle norme sia corretta tempestivamente; invita gli Stati membri a fornire informazioni su assicurazioni aggiuntive e altre azioni che potrebbero rendersi necessarie affinché i cittadini abbiano il diritto di ricevere un'assistenza sanitaria all'estero equivalente a quella di cui godono nel loro paese di appartenenza;

60.  chiede agli Stati membri di semplificare e accelerare le procedure amministrative di rimborso delle cure ricevute all'estero e di assicurare che i loro sistemi di previdenza sociale e di assicurazione malattia garantiscano una protezione sufficiente ai cittadini mobili;

61.  sottolinea la mancanza di informazioni per i funzionari e gli altri agenti delle amministrazioni regionali e locali in merito alle opportunità di mobilità esistenti a livello europeo e internazionale; insiste sul fatto che la mobilità europea e internazionale di tali funzionari e altri agenti contribuirà alla creazione, negli Stati membri, di amministrazioni più moderne ed efficienti, elemento fondamentale ai fini dell'attuazione dell'acquis dell'UE, come pure dello scambio delle migliori prassi;

IV. Legislazione/Recepimento

62.  sottolinea che il successo della legislazione dell'UE dipende sempre dalla sua applicazione e dal recepimento nel diritto nazionale degli Stati membri in tempi ragionevoli; ritiene che, in tale settore, sia indispensabile un controllo regolare, accurato ed efficace; esorta la Commissione a intervenire in caso di carenze di recepimento e a continuare a collaborare strettamente con il Parlamento in proposito;

63.  riconosce che, nonostante la riduzione del numero di procedure di infrazione avviate dalla Commissione, alla fine del 2010 risultavano circa 2100 procedimenti di questo tipo ancora in corso;

64.  fa presente il cospicuo numero di petizioni ricevute dalla commissione per le petizioni del Parlamento in merito ai problemi che i cittadini incontrano nel mercato interno, in particolare per quanto concerne il recepimento o l'attuazione scorretti del diritto dell'UE; invita la Commissione a includere nella sua relazione i dati e i risultati delle petizioni presentate a detta commissione; sottolinea la necessità di utilizzare la procedura di petizione in modo più efficace onde migliorare i processi legislativi dell'UE, in particolare per quanto riguarda le azioni correttive a livello legislativo concernenti gli ostacoli al commercio transfrontaliero e l'applicazione dei diritti dei consumatori;

65.  chiede agli Stati membri di garantire, in via prioritaria, il recepimento corretto e tempestivo della legislazione relativa al mercato unico e di ridurne il grado di inadempimento; li invita ad attuare un «test del mercato unico» nell'ambito delle rispettive legislazioni nazionali, tenendo conto dell'impatto delle relative norme sui cittadini e sulle imprese nel quadro del mercato interno;

66.  sottolinea la necessità di snellire, dal punto di vista degli oneri e della burocrazia, le procedure per il rimborso transfrontaliero dell'IVA applicabili alle imprese; pone inoltre l'accento sul fatto che occorre ampliare l'accesso ai finanziamenti in capitale di rischio su scala transfrontaliera; invita la Commissione e gli Stati membri, poiché sono state riscontrate lacune nella legislazione e nell'attuazione degli obiettivi del mercato unico, a intensificare gli sforzi per attuare in maniera efficace la legislazione pertinente, in particolare in materia di protezione sociale;

67.  chiede alla Commissione di includere un riferimento al settore di attività interessato e agli effetti sul mercato unico all'atto di avviare procedure di infrazione per recepimento inadeguato o mancato della legislazione dell'UE;

68.  esorta la Commissione, per quanto concerne le procedure di infrazione, ad avvalersi appieno delle modifiche introdotte dall'articolo 260 del TFUE;

69.  sostiene gli sforzi della Commissione intesi a semplificare la trasferibilità transfrontaliera di automobili, e invita gli Stati membri a dare piena attuazione ai principi della normativa dell'UE sull'immatricolazione delle auto in altri Stati membri; rammenta, a questo proposito, che le automobili (incluse quelle con guida a destra) che sono in regola con la pertinente omologazione dell'UE devono poter essere immatricolate negli Stati membri e invita la Commissione ad aumentare la sicurezza dei certificati di immatricolazione armonizzati al fine di ridurre al minimo il rischio di reimmatricolazione di autoveicoli rubati con certificati d'immatricolazione falsificati;

70.  invita la Commissione ad adottare un approccio di tolleranza zero nei confronti di norme e prassi discriminatorie in ambito lavorativo contrarie al diritto dell'Unione europea da parte degli Stati membri, e ad avviare senza indugio le procedure appropriate in caso di inosservanza; chiede altresì alla Commissione di non tollerare altri tipi di pratiche, controlli o requisiti discriminatori o ingiustificati che ostacolino i lavoratori e i datori di lavoro europei nell'esercizio dei loro diritti riconosciuti dall'UE;

71.  rammenta che la libertà di circolazione è un diritto fondamentale di cui i lavoratori devono poter fruire senza che siano operate discriminazioni in base alla cittadinanza fra i lavoratori degli Stati membri per quanto riguarda l'occupazione, la retribuzione e le altre condizioni di lavoro; ritiene che, per garantire tale libertà, i lavoratori debbano essere opportunamente informati, che debbano essere istituiti adeguati meccanismi di ricorso e che tutti gli Stati membri debbano applicare in maniera rigorosa le pertinenti norme dell'Unione;

72.  invita la Commissione a sorvegliare attentamente il recepimento e l'efficace applicazione della direttiva 2000/78/CE negli Stati membri, nonché a intervenire nel caso si riscontrassero mancanze; invita gli Stati membri e il Consiglio ad accordare priorità all'urgente adozione della proposta di direttiva recante applicazione del principio di parità di trattamento fra le persone indipendentemente dalla religione o le convinzioni personali, la disabilità, l'età o l'orientamento sessuale;

73.  sottolinea la necessità di migliorare le condizioni lavorative e garantire una protezione adeguata, senza alcuna discriminazione, ai lavoratori distaccati nell'UE; chiede che ci si adoperi per migliorare l'attuazione e l'applicazione della direttiva sul distacco dei lavoratori, in stretta collaborazione con le parti sociali; accoglie con favore le conclusioni in merito del Forum del mercato unico;

74.  ricorda che la legislazione dell'UE in vigore tutela i diritti dei consumatori e fornisce una solida base per un mercato europeo dell'energia competitivo, ma che essa non è stata ancora adeguatamente recepita nel diritto nazionale di diversi Stati membri;

75.  esorta tutti gli Stati membri ad applicare appieno il terzo pacchetto sull'energia e gli altri atti normativi dell'UE in materia, nel rispetto delle scadenze concordate; chiede alla Commissione di effettuare un rigoroso monitoraggio del recepimento di tali norme;

76.  esorta la Commissione a continuare a promuovere le migliori prassi per quanto concerne il recepimento della legislazione relativa al mercato unico;

77.  sottolinea che l'attuazione e l'applicazione coerente e armonizzata della tutela dei passeggeri in tutta l'Unione è di fondamentale importanza per i cittadini che viaggiano, compresi quelli a mobilità ridotta, nonché per garantire parità di condizioni agli operatori dei trasporti; osserva che le persone disabili, quando viaggiano, incontrano molto spesso ostacoli e barriere che precludono loro molte delle opportunità offerte dal mercato unico e invita la Commissione a tenere maggiormente conto di tale aspetto in relazione ai diritti dei passeggeri;

78.  invita la Commissione e gli Stati membri a provvedere affinché le norme in materia di diritti dei passeggeri siano applicate correttamente, i cittadini europei siano consapevoli dei diritti dei passeggeri nell'UE e, soprattutto, tali diritti siano rispettati;

79.  sottolinea la necessità di affrontare i problemi incontrati dai cittadini e dalle imprese; nota, malgrado la scarsa documentazione inclusa nel documento di lavoro, che molte delle aree problematiche individuate hanno formato oggetto di recenti valutazioni di impatto e di proposte della Commissione; è fermamente convinto che, laddove si propongono interventi, la Commissione debba produrre prove solide e indiscutibili a favore della politica prescelta nel progetto legislativo; invita il Parlamento a valutare compiutamente, in sede di esame delle proposte legislative, l'accuratezza e la persuasività delle valutazioni d'impatto presentate dalla Commissione, affinché la normativa approvata soddisfi le esigenze sia dei cittadini che delle imprese;

80.  ritiene importanti lo scambio di informazioni e la promozione della cooperazione fra i sistemi nazionali; accoglie con favore, in tale contesto, l'interconnessione dei registri delle imprese conseguita di recente(9) ; insiste inoltre per una cooperazione amministrativa transfrontaliera e per una migliore interconnessione tramite piattaforme centrali; accoglie positivamente le iniziative della Commissione in tal senso, ad esempio quelle volte a sviluppare un sistema per la trasmissione elettronica dei dati socio-previdenziali fra i sistemi nazionali di previdenza sociale;

81.  sottolinea che il riconoscimento e l'esecuzione transfrontalieri delle decisioni, nonché degli effetti degli atti, sono fondamentali per la mobilità nel mercato interno; auspica una rapida attuazione del regolamento sui diritti di successione in tutti gli Stati membri dell'UE; esorta la Commissione, facendo seguito al libro verde del 2010(10) e alle consultazioni del 2011, a proseguire i lavori relativi al riconoscimento degli effetti degli atti di stato civile; guarda con interesse alle proposte legislative previste per il 2013;

82.  prende atto dell'obiettivo di migliorare la normativa e ritiene che la Commissione, il Parlamento e il Consiglio debbano intensificare gli sforzi volti a migliorare la strategia per una regolamentazione intelligente;

83.  sostiene l'impegno dimostrato nell'affrontare la questione degli oneri normativi; ricorda, a tale proposito, il precedente impegno del Parlamento a chiedere formalmente alla Commissione di identificare le compensazioni di costo equivalenti al momento di proporre nuove normative; rammenta inoltre la richiesta del Parlamento di estendere e rafforzare il programma per la riduzione degli oneri amministrativi e attende, pertanto, con interesse la formulazione di proposte per la riduzione degli oneri amministrativi e regolamentari, dato che ciò darebbe una risposta a molte delle principali preoccupazioni dei cittadini e delle imprese in merito al mercato interno;

84.  sottolinea che, nonostante la semplificazione della legislazione e la riduzione degli oneri amministrativi per quanto concerne la fruizione delle libertà del mercato interno da parte delle imprese, occorre in generale garantire disposizioni in materia di sicurezza e salute a tutela dei consumatori e dei lavoratori;

85.  invita la Commissione a sottoporre tutta la nuova regolamentazione europea a un «test del commercio elettronico»;

V. Proposte

86.  invita la Commissione a monitorare le 20 principali preoccupazioni delle aziende e dei cittadini europei in merito al funzionamento del mercato unico dopo due anni e ad aggiornarle; invita inoltre la Commissione a elaborare una tabella per ciascuna delle preoccupazioni espresse, indicando quali soggetti sono responsabili della risoluzione di ciascuna delle cause profonde individuate;

87.  chiede alla Commissione di sottolineare, nelle future relazioni, le azioni corrispondenti per le quali è chiaramente responsabile, ad esempio adottare provvedimenti tempestivi e appropriati in caso di scorretto recepimento della legislazione dell'UE da parte di uno Stato membro, garantire la corretta applicazione del diritto dell'Unione e riesaminare la legislazione inadeguata;

88.  invita la Commissione a presentare, nel secondo semestre del 2012, il documento «Nuovo atto per il mercato unico – Le nuove dodici leve per stimolare la crescita e rafforzare la fiducia – Insieme per una nuova crescita»;

89.  incoraggia la Commissione e gli Stati membri a concentrare le proprie campagne informative, durante l'Anno europeo dei cittadini 2013, sulle preoccupazioni legate ai diritti derivanti dalla cittadinanza europea, in quanto, sulla base della metodologia di selezione della relazione, esse riflettono concretamente ciò che conta di più per i cittadini dell'UE nella loro vita quotidiana nel mercato interno;

90.  invita la Commissione a individuare modalità per accorpare, in futuro, la relazione sulla cittadinanza dell'UE con la relazione «Il mercato unico visto dalla gente», onde evitare duplicazioni e confusione e non rischiare di dissociare i problemi dalle soluzioni;

91.  invita la Commissione, in collaborazione con gli Stati membri, con le autorità regionali e locali e con i rappresentanti della società civile, a lanciare periodicamente campagne europee d'informazione sui mezzi di comunicazione nazionali, regionali e locali, come pure campagne interattive, consolidando il dialogo con i cittadini sui benefici del mercato unico, sui loro diritti e doveri e su come ottenere informazioni o assistenza per la risoluzione dei problemi; invita la Commissione a monitorare e controllare l'efficacia e il successo di tali campagne d'informazione;

92.  invita la Commissione a garantire un collegamento effettivo tra gli strumenti esistenti, quali la rete SOLVIT, il quadro di valutazione del mercato interno, il sistema d'informazione del mercato interno nonché i servizi «La tua Europa – Consulenza» e «La tua Europa», in modo tale da consentire il monitoraggio dell'attuazione corretta e tempestiva delle direttive europee;

93.  sottolinea la necessità di rafforzare il sistema EURES e di favorirne l'efficace integrazione con i sistemi di collocamento nazionali, quale strumento, fra gli altri, per lottare contro la disoccupazione nell'UE, nonché di affrontare nel contempo il fenomeno del difficile reperimento di candidati con le qualifiche necessarie per ricoprire determinati posti vacanti;

94.  sollecita la Commissione a intraprendere una valutazione delle aree in cui le normative dell'Unione garantiscano simultaneamente il conseguimento sia dell'obiettivo della semplificazione e dell'applicazione diretta da parte degli Stati membri, che degli obiettivi del mercato unico;

95.  invita la Commissione a farsi promotrice di misure urgenti volte al superamento degli squilibri esistenti nell'Unione europea in termini di infrastrutture energetiche, che costituiscono un ostacolo al completamento del mercato interno dell'energia e al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020;

96.  invita gli Stati membri a fare uso degli strumenti TIC per migliorare la trasparenza e la responsabilità, ridurre gli oneri amministrativi, migliorare le procedure amministrative, diminuire le emissioni di CO2 , risparmiare le risorse pubbliche e contribuire a una democrazia più partecipativa, consolidando nel contempo il livello di sicurezza e fiducia;

97.  invita la Commissione e gli Stati membri, a norma del regolamento (CE) n. 883/2004 e dell'articolo 153 del TFUE, a realizzare studi volti a garantire la continuità della protezione sociale dei cittadini mobili nell'UE, come pure la parità di trattamento rispetto ai cittadini nazionali, tenendo altresì in considerazione un sistema di sicurezza sociale di livello europeo che sia facoltativo, complementare al sistema generale, sottoscrivibile su base volontaria e trasferibile, al fine di stabilire una cooperazione più stretta in materia di politiche sociali; invita ad aggiornare le precedenti riflessioni su un «28º regime» dei sistemi di sicurezza sociale e a integrarle negli studi;

98.  esorta gli Stati membri a intraprendere qualsiasi intervento ritengano necessario per semplificare la complessità delle procedure amministrative nazionali e per garantire ai lavoratori, ai datori di lavoro e alle altre parti coinvolte in una situazione di occupazione transfrontaliera l'accesso a tutte le informazioni necessarie sui diritti e sugli obblighi collegati al loro impiego, come ad esempio la sicurezza sociale, compresa la tutela in caso di disoccupazione, l'assistenza sanitaria e la normativa fiscale; ritiene che queste informazioni debbano essere disponibili per quanto possibile in formato elettronico, prima, durante e dopo l'esperienza di mobilità;

99.  esorta la Commissione a stabilire un punto di coordinamento centrale a livello dell'UE destinato a rilevare le preoccupazioni dei lavoratori mobili, dei datori di lavoro e delle altre parti interessate, al fine di elaborare soluzioni tra gli Stati membri ed evitare i problemi che possono sorgere nei rapporti di lavoro in un contesto di mobilità, compreso il distacco di lavoratori;

100.  invita gli Stati membri a trattare i familiari di cittadini dell'UE che provengono da paesi terzi come «clienti in buona fede» durante tutte le procedure amministrative che devono esperire;

101.   invita gli Stati membri a istituire uno sportello unico per tutte le persone mobili nell'UE, che consenta loro di gestire le pratiche amministrative connesse al lavoro e alla vita privata e di essere informati circa i propri diritti e doveri in un unico luogo nel paese ospitante, prevedendo anche la possibilità di espletare e gestire le procedure amministrative on line, al fine di migliorare l'esercizio effettivo dei diritti da parte dei cittadini che si spostano all'interno dell'UE;

102.  invita la Commissione a garantire a tutti i cittadini dell'Unione europea l'accesso a un conto di pagamento di base a un costo ragionevole, al fine di aumentare la mobilità;

103.  accoglie con favore la proposta della Commissione volta ad agevolare l'accesso all'assistenza sanitaria transfrontaliera; invita la Commissione e gli Stati membri a garantire un'attuazione rapida ed efficace della direttiva 2011/24/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2011, concernente l'applicazione dei diritti dei pazienti relativi all'assistenza sanitaria transfrontaliera, tenendo nella debita considerazione i principi dell'universalità, dell'accesso a cure di buona qualità, dell'equità e della solidarietà; invita inoltre la Commissione e gli Stati membri a proseguire gli sforzi per raggiungere l'obiettivo dell'impiego diffuso della telemedicina e dei servizi di assistenza sanitaria online entro il 2020; sostiene altresì i progetti pilota volti a fornire ai cittadini dell'UE un accesso online sicuro ai propri dati in qualità di pazienti e ad assicurare l'interoperabilità delle cartelle cliniche, garantendo in tal modo ai pazienti la continuità dell'assistenza;

104.  invita la Commissione a presentare una proposta legislativa sul controllo tecnico dei veicoli a motore, finalizzata a ridurre gli oneri amministrativi per i cittadini e le imprese, garantendo nel contempo uno sviluppo dinamico dei metodi e dei contenuti dei controlli, nonché il massimo livello possibile di sicurezza stradale;

105.  chiede il riconoscimento reciproco dei controlli tecnici tra gli Stati membri, sulla base di definizioni comuni e standard di controllo comparabili, in caso di trasferimento transfrontaliero di un veicolo; propone la creazione di una banca dati europea che centralizzi i dati tecnici di tutti i veicoli, al fine di consentire la comparabilità a livello europeo e di agevolare l'immatricolazione transfrontaliera dei veicoli; invita gli Stati membri a ridurre al minimo, per gli utenti, le spese di immatricolazione dei veicoli in un altro Stato membro, evitando costi superflui mediante un approccio comune;

106.  invita la Commissione e gli Stati membri a garantire un'applicazione più rigorosa dell'interoperabilità fra i trasporti nazionali e i servizi, prodotti e sistemi di mobilità, come quelli regolamentati dall'UE in materia di pedaggio stradale o il sistema europeo di gestione del traffico ferroviario (ERTMS), nonché l'integrazione a livello europeo delle informazioni, della tariffazione e dell'emissione di biglietti nei settori della mobilità pubblica e intermodale;

107.  sollecita la Commissione ad agevolare l'accesso agli strumenti di microfinanziamento per la creazione e lo sviluppo di piccole imprese, in particolare per quelle che intendono operare su scala transfrontaliera;

108.  invita gli Stati membri e la Commissione a rendere più facili le opportunità di investimento per la creazione di imprese innovative, eliminando gli ostacoli che intralciano la nascita di un mercato dei capitali di rischio su scala unionale;

109.  invita gli Stati membri a utilizzare le strutture esistenti e la creazione di sportelli unici al fine di semplificare e agevolare l'accesso alle informazioni, affinché le PMI possano richiedere finanziamenti europei, nazionali e locali, tenendo presente che gli sportelli unici presentano un maggior valore aggiunto se vengono istituiti in sostituzione di servizi amministrativi esistenti, senza pertanto determinare un aumento dei costi a carico dei contribuenti; sottolinea l'importanza degli sportelli unici quali punti di partenza fondamentali per attirare e consentire investimenti privati nei settori della ricerca e dell'energia ed esorta la Commissione a potenziare le misure volte a una maggiore semplificazione e trasparenza dei quadri di finanziamento europei, nazionali e locali; esorta gli Stati membri ad agevolare l'accesso delle PMI ai finanziamenti attraverso la semplificazione delle norme per la presentazione dei dati e a promuovere banche dati online per i certificati e altri documenti di supporto;

110.  invita gli Stati membri e la Commissione a conseguire accordi che consentano alle PMI di operare in tutta l'Unione e di commercializzare le proprie idee offrendo loro un migliore accesso ai mercati e riducendo la burocrazia;

111.  invita la Commissione a presentare una proposta legislativa volta a tutelare maggiormente i passeggeri in caso di insolvenza delle compagnie aeree, ad esempio tramite un'assicurazione obbligatoria per le compagnie aeree o l'istituzione di un fondo di garanzia;

112.  ricorda che per i viaggiatori è ancora difficile prenotare e acquistare biglietti per viaggi multimodali all'interno dell'UE e invita la Commissione, gli Stati membri e le imprese del settore dei trasporti ad agire affinché sia introdotto un sistema integrato multimodale per l'emissione di biglietti di viaggio;

113.  invita la Commissione a presentare una proposta relativa ai diritti dei passeggeri allorché sia utilizzato più di un modo di trasporto, in modo da consentire alla normativa di tenere il passo con l'evoluzione dei modelli di mobilità multimodale;

114.  invita la Commissione a riformulare il sistema d'informazione del mercato interno (IMI), ampliandone la portata e migliorando il funzionamento della cooperazione amministrativa, nonché a rivedere il programma SOLVIT in modo da inserirlo in un nuovo contesto e fornirgli risorse adeguate, con particolare riferimento alle risorse umane, al fine di garantire che tutti i centri dispongano di personale con esperienza e in numero sufficiente a trattare in modo del tutto soddisfacente le richieste ricevute;

115.  ribadisce il suo invito agli Stati membri a migliorare l'apprendimento delle lingue fin dall'infanzia e a mettere in atto un sistema di riconoscimento dell'istruzione formale e informale, compreso l'apprendimento permanente, e delle competenze acquisite in un altro Stato membro, assicurandone un migliore coordinamento con le esigenze del mercato del lavoro, in modo da creare una futura forza lavoro dotata di qualifiche comparabili che possa giovare a un mercato europeo comune del lavoro e determinare un innalzamento dei livelli di produttività; sottolinea altresì la necessità di proseguire gli sforzi verso l'equipollenza dei sistemi di certificazione nazionali mediante il quadro europeo delle qualifiche;

116.  ritiene che gli istituti di istruzione debbano indicare, in un allegato ai diplomi conferiti, in che modo i loro diplomi nazionali possano essere messi a confronto e valutati rispetto ai diplomi conferiti in altri Stati membri, in particolare nei paesi vicini;

117.  sottolinea il successo della procedura di riconoscimento automatico prevista dalla direttiva 2005/36/CE relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali e invita a valutare la possibilità di estenderla ad altre professioni;

118.  invita gli Stati membri a intraprendere i passi necessari per accedere ai Fondi strutturali e al Fondo di coesione e a utilizzare gli importi ottenuti per i programmi collegati alla formazione professionale, al fine di sostenere ulteriormente le PMI;

119.  segnala i risultati positivi conseguiti in taluni Stati membri ove i requisiti di risparmio energetico imposti alle imprese del settore energetico hanno dato svariati risultati positivi, tra cui un maggiore utilizzo di contatori dell'elettricità intelligenti a vantaggio dei consumatori;

120.  invita la Commissione a valutare la possibilità di attuare un programma di scambio europeo per funzionari e altri agenti delle autorità regionali e locali;

o
o   o

121.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

(1) GU C 187 E del 27.7.2008, pag. 80.
(2) GU L 176 del 7.7.2009, pag. 17.
(3) GU C 161 E del 31.5.2011, pag. 84.
(4) GU C 349 E del 22.12.2010, pag. 25.
(5) GU C 8 E del 14.1.2010, pag. 7.
(6) Web Content Accessibility Guidelines (WCAG) 2.0. - http://www.w3.org/TR/WCAG20/.
(7) Cfr. http://www.un.org/disabilities/convention/conventionfull.shtml.
(8) CHAP - Registro delle denunce e richieste di informazioni; EU PILOT - Risoluzione dei problemi con gli Stati membri; NIF - Banca dati per la registrazione dei casi di mancata comunicazione.
(9) Posizione del Parlamento europeo del 14 febbraio 2012 (testi approvati, P7_TA(2012)0033).
(10) COM(2010)0747.

Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2013Avviso legale