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Procedura : 2014/2010(ACI)
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Ciclo del documento : A7-0258/2014

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A7-0258/2014

Discussioni :

PV 14/04/2014 - 20
CRE 14/04/2014 - 20

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PV 15/04/2014 - 8.36
CRE 15/04/2014 - 8.36

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P7_TA(2014)0376

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Martedì 15 aprile 2014 - Strasburgo Edizione definitiva
Accordo interistituzionale sul registro per la trasparenza
P7_TA(2014)0376A7-0258/2014
Decisione
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Decisione del Parlamento europeo del 15 aprile 2014 sulla modifica dell'accordo interistituzionale sul registro per la trasparenza (2014/2010(ACI))

Il Parlamento europeo,

–  vista la riunione dell'Ufficio di presidenza del 13 gennaio 2014, nella quale il medesimo ha approvato le raccomandazioni adottate il 12 dicembre 2013 dal gruppo di lavoro interistituzionale ad alto livello per la revisione del registro per la trasparenza,

–  visto il progetto di accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo e la Commissione europea sul registro per la trasparenza delle organizzazioni e dei liberi professionisti che svolgono attività di concorso all'elaborazione e attuazione delle politiche dell'Unione europea ( l'"accordo modificato"),

–  visto l'articolo 11, paragrafi 1 e 2, del trattato sull'Unione europea (TUE),

–  visto l'articolo 295 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE),

–  vista la sua decisione dell'11 maggio 2011 sulla conclusione di un accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo e la Commissione su un registro comune per la trasparenza(1) ,

–  visto l'accordo interistituzionale del 23 giugno 2011 tra il Parlamento europeo e la Commissione europea sull'istituzione di un registro per la trasparenza per le organizzazioni, le persone giuridiche e i lavoratori autonomi impegnati nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche dell'Unione ( l'"accordo del 23 giugno 2011")(2) ,

–  visto l'articolo 127, paragrafo 1, del suo regolamento,

–  vista la relazione della commissione per gli affari costituzionali (A7-0258/2014),

A.  considerando che l'articolo 11, paragrafo 2 TUE recita: "Le istituzioni mantengono un dialogo aperto, trasparente e regolare con le associazioni rappresentative e la società civile.";

B.  considerando che la trasparenza di tale dialogo richiede il buon funzionamento di un registro comune delle organizzazioni e delle persone che cercano di influenzare i processi di elaborazione e di attuazione delle politiche dell'Unione europea;

C.  considerando che la sua risoluzione dell'8 maggio 2008 sull'elaborazione di un quadro per le attività dei rappresentanti di interessi (lobbisti) presso le istituzioni europee(3) stabiliva i principi sulla base dei quali il Parlamento europeo ha avviato con la Commissione i negoziati relativi a un registro comune per la trasparenza;

D.  considerando che la succitata decisione dell'11 maggio 2011 approvava le norme e il quadro del registro per la trasparenza per le organizzazioni, le persone giuridiche e i lavoratori autonomi impegnati nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche dell'Unione europea;

E.  considerando che un lobbismo non regolamentato e non trasparente costituisce una minaccia rilevante per l'elaborazione delle politiche e per l'interesse pubblico;

1.  deplora il fatto che la proposta di modifica dell'accordo del 23 giugno 2011 non porti all'istituzione di un registro per la trasparenza obbligatorio; ribadisce pertanto la richiesta di una registrazione obbligatoria in ordine allo svolgimento di attività lobbistiche presso le istituzioni dell'UE, come già indicato nella sua succitata risoluzione dell'8 maggio 2008 e nella sua summenzionata decisione dell'11 maggio 2011;

2.  ritiene che la proposta di modifica dell'accordo del 23 giugno 2011 rappresenti un parziale passo in avanti nella fase attuale;

3.  invita la Commissione a presentare, entro la fine del 2016, una proposta legislativa per l'istituzione di un registro obbligatorio sulla base dell'articolo 352 TFUE;

4.  chiede alla Commissione di includere, nell'ambito di eventuali future proposte concernenti una riforma globale dei trattati, una proposta relativa a una modifica dell'articolo 298 TFUE oppure a una base giuridica specifica adeguata che consenta l'istituzione di un registro obbligatorio conformemente alla procedura legislativa ordinaria;

5.  ritiene che le future revisioni del registro per la trasparenza dovrebbero essere il più trasparenti e inclusive possibile e dovrebbero prevedere il pieno coinvolgimento della sua commissione competente nonché consentire una forte partecipazione della società civile;

6.  insiste affinché la prossima revisione del registro per la trasparenza sia accompagnata da una consultazione pubblica;

7.  ritiene che, in ogni caso, un'ulteriore valutazione del registro per la trasparenza dovrebbe essere completata al più tardi entro la fine del 2017;

8.  riconosce il ruolo svolto dal Consiglio sin dall'istituzione del registro per la trasparenza e si compiace del fatto che il Consiglio abbia partecipato, in qualità di osservatore, al processo di riesame dell'accordo del 23 giugno 2011; rinnova tuttavia il proprio appello al Consiglio affinché aderisca quanto prima al registro per la trasparenza, al fine di garantire la trasparenza in tutte le fasi del processo legislativo a livello dell'Unione;

9.  accoglie con favore la specificazione più precisa delle informazioni da fornire a norma dell'accordo modificato, che dovrebbe essere attuato insistendo sull'indicazione dell'identità di tutti i clienti rappresentati dalle organizzazioni, dalle persone giuridiche e dai lavoratori autonomi impegnati nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche dell'Unione, e collegando chiaramente ai clienti in questione tutte le attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro per la trasparenza;

10.  ritiene che, nell'interpretare il concetto di "comportamento scorretto" ai sensi della lettera b) del Codice di condotta allegato all'accordo modificato – oltre ai principi generalmente accettati enunciati nel Codice, in particolare alle lettere c), f) e g) – si debba intendere tale concetto come comprendente:

11.  ritiene che il Codice di condotta allegato all'accordo del 23 giugno 2011 e il Codice di condotta dei deputati al Parlamento europeo in materia di interessi finanziari e conflitti di interessi dovrebbero essere modificati al fine di garantire che i deputati non sottoscrivano alcun tipo di accordo o rapporto contrattuale con un organismo esterno in vista del finanziamento o dell'assunzione diretta di persone appartenenti al personale di un deputato;

12.  si compiace delle definizioni volte a illustrare più chiaramente quali attività degli studi legali costituiscono eccezioni all'ambito di applicazione del registro per la trasparenza;

13.  auspica che tali definizioni più chiare contribuiscano a incentivare un maggior numero di iscrizioni nel registro e a consentire una migliore comprensione di quali siano le attività degli studi legali che rientrano nell'ambito di applicazione del registro per la trasparenza, affinché questi ultimi possano beneficiare degli incentivi offerti dal registro nonché partecipare in modo trasparente al processo decisionale;

14.  insiste affinché gli studi legali registrati dichiarino nel registro per la trasparenza tutti i clienti per conto dei quali svolgono attività che rientrano nell'ambito di applicazione del registro per la trasparenza;

15.  incoraggia la Commissione a mostrarsi parimenti ambiziosa al momento di introdurre misure di incentivazione per i soggetti che intendono registrarsi, al fine di rafforzare la partecipazione al registro per la trasparenza; ritiene che tali incentivi potrebbero includere:

16.  plaude alle decisioni recentemente adottate dagli Ordini degli avvocati di Bruxelles e di Parigi volte a riconoscere le differenze tra le attività degli avvocati connesse al patrocinio legale, e altre attività da loro svolte che invece rientrano nel campo di applicazione del registro per la trasparenza; invita inoltre il Consiglio degli Ordini forensi europei a incoraggiare i propri membri ad adottare misure analoghe;

17.  rileva che in alcuni Stati membri esistono disposizioni di legge relative alle norme che disciplinano l'esercizio delle professioni, le quali, in particolare, impediscono oggettivamente agli studi legali di iscriversi in quanto tali nel registro per la trasparenza e di rivelare, nel processo, le informazioni sui propri clienti che il registro richiede; ravvisa, tuttavia, anche un notevole rischio di possibili abusi di tali disposizioni di legge al fine di omettere la pubblicazione delle informazioni richieste per una corretta iscrizione nel registro; si compiace, a tale proposito, della palese disponibilità delle organizzazioni professionali ad operare in uno spirito collaborativo onde garantire che, nell'interesse della professione, tale omissione di informazioni sia limitata esclusivamente a quanto oggettivamente consentito dalla legislazione; invita la Commissione e il Presidente del Parlamento europeo a garantire che tale disponibilità si traduca in un risultato pratico e a sancirne quanto prima l'esito nell'accordo modificato;

18.  accoglie con favore l'intenzione del suo Ufficio di presidenza di introdurre un numero significativo di misure di incentivazione al fine di incrementare la partecipazione al registro per la trasparenza;

19.  invita il suo Ufficio di presidenza, ai fini della piena attuazione di tali misure, a prendere in considerazione la possibilità di includere le seguenti proposte concrete nelle pertinenti decisioni dell'Ufficio di presidenza:

20.  chiede all'Ufficio di presidenza di mettere a punto un modulo standard che consenta ai relatori di pubblicare, su base volontaria, un'"impronta legislativa". Un'impronta legislativa è un modulo allegato alle relazioni elaborate dai deputati nel quale figurano tutti i lobbisti con cui i relatori incaricati di un determinato fascicolo hanno avuto contatti durante la fase di elaborazione della relazione, qualora ciò abbia avuto un impatto sostanziale sulla relazione stessa.

21.  chiede agli ex deputati al Parlamento europeo di rispettare le disposizioni pertinenti(4) quando svolgono attività che rientrano nel campo di applicazione del registro per la trasparenza; è convinto che, nello svolgimento di tali attività, gli ex deputati non dovrebbero usare il loro tesserino di deputati per accedere ai locali del Parlamento europeo; chiede all'Ufficio di presidenza di sottoporre alla Conferenza dei presidenti una proposta in vista di misure adeguate intese ad evitare l'uso indebito dei privilegi che spettano agli ex deputati;

22.  chiede che il Segretariato congiunto del registro per la trasparenza elabori ad intervalli regolari una relazione sul funzionamento del sistema degli incentivi, con l'obiettivo ultimo di istituire un registro obbligatorio;

23.  sottolinea che le organizzazioni o le persone non registrate, che sono ammissibili alla registrazione o di cui ci si attenda la registrazione, anche se la condizione di non essere registrate è solo temporanea, non avranno accesso ai nuovi incentivi e vantaggi legati alla registrazione;

24.  loda e incoraggia il ruolo svolto dagli organismi di sorveglianza non istituzionali nel monitoraggio della trasparenza delle istituzioni dell'Unione europea;

25.  ritiene che la struttura e l'organico del Segretariato congiunto del registro per la trasparenza debbano essere rafforzati allo scopo di attuare le nuove disposizioni dell'accordo modificato, di espletare le procedure di trattamento delle segnalazioni e di indagine e trattamento dei reclami, e di migliorare le procedure per la verifica dell'attendibilità delle informazioni fornite dai soggetti che effettuano la registrazione;

26.  si attende che la relazione annuale sul funzionamento del registro comune per la trasparenza comprenda un'analisi dei progressi compiuti a livello di copertura e di qualità delle iscrizioni;

27.  esorta la Commissione, nell'esercizio della funzione di coordinamento del registro per la trasparenza, a monitorare attentamente la corretta attuazione dell'accordo modificato;

28.  approva l'accordo modificato figurante in appresso e decide di allegarlo al suo regolamento;

29.  incarica il suo Presidente di firmare l'accordo modificato con il Presidente della Commissione europea e di provvedere alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

30.  incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione, compreso l'allegato, al Consiglio e alla Commissione nonché ai parlamenti degli Stati membri.

(1) GU C 377 E del 7.12.2012, pag. 176.
(2) GU L 191 del 22.7.2011, pag. 29.
(3) GU C 271 E del 12.11.2009, pag. 48.
(4) Come stabilito dai Questori nella loro riunione ordinaria del 19 aprile 2012 (PV QUAEST).


ALLEGATO

ACCORDO TRA IL PARLAMENTO EUROPEO E LA COMMISSIONE EUROPEA SUL REGISTRO PER LA TRASPARENZA DELLE ORGANIZZAZIONI E DEI LIBERI PROFESSIONISTI CHE SVOLGONO ATTIVITÀ DI CONCORSO ALL'ELABORAZIONE E ATTUAZIONE DELLE POLITICHE DELL'UNIONE EUROPEA

Il Parlamento europeo e la Commissione europea (le "Parti"),

visti il trattato sull'Unione europea, in particolare l'articolo 11, paragrafi 1 e 2, il trattato sul funzionamento dell'Unione europea, in particolare l'articolo 295, nonché il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica (i "trattati"),

considerando che i responsabili politici europei non agiscono in maniera avulsa dalla società civile, bensì mantengono un dialogo aperto, trasparente e regolare con le associazioni rappresentative e la società civile,

considerando che le Parti hanno sottoposto a riesame il registro per la trasparenza (il "registro") istituito dall'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo e la Commissione europea del 23 giugno 2011 sull'istituzione di un registro per la trasparenza per le organizzazioni, le persone giuridiche e i lavoratori autonomi impegnati nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche dell'Unione(1) , a norma del paragrafo 30 di tale accordo,

CONVENGONO QUANTO SEGUE:

I.  Principi del registro

1.  L'istituzione e la gestione del registro lasciano impregiudicati gli obiettivi del Parlamento europeo ai sensi della risoluzione dell'8 maggio 2008 sull'elaborazione di un quadro per le attività dei rappresentanti di interessi (lobbisti) presso le istituzioni europee(2) e della sua decisione dell'11 maggio 2011 sulla conclusione di un accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo e la Commissione su un registro comune per la trasparenza(3) .

2.  La gestione del registro si svolge nel rispetto dei principi generali del diritto dell'Unione, e in particolare dei principi di proporzionalità e di non discriminazione.

3.  La gestione del registro si svolge nel rispetto del diritto dei deputati al Parlamento europeo di esercitare il loro mandato parlamentare senza restrizioni.

4.  La gestione del registro non incide sulle competenze o prerogative delle Parti né condiziona i loro rispettivi poteri organizzativi.

5.  Le Parti si adoperano per trattare in maniera analoga tutti gli operatori che esercitano attività analoghe e per garantire condizioni paritarie nella registrazione di organizzazioni e liberi professionisti svolgenti attività di concorso all'elaborazione ed attuazione delle politiche dell'Unione.

II.  Struttura del registro

6.  Il registro è strutturato nel modo seguente:

a)  disposizioni sull'ambito di applicazione del registro, sulle attività contemplate dal registro, sulle definizioni, sugli incentivi e sulle esenzioni;

b)  categorie di registrazione (allegato 1);

c)  informazioni richieste a coloro che intendono registrarsi, compresi gli obblighi in materia di informazione finanziaria (allegato 2);

d)  codice di condotta (allegato 3);

e)  meccanismi di segnalazione e reclamo e provvedimenti applicabili in caso di inosservanza del codice di condotta, comprese le procedure relative alle segnalazioni e all'istruzione e al trattamento dei reclami (allegato 4);

f)  orientamenti in materia di attuazione recanti informazioni pratiche per coloro che intendono registrarsi.

III.  Ambito di applicazione del registro

Attività che rientrano nell'ambito di applicazione del registro

7.  Rientrano nell'ambito di applicazione del registro tutte le attività, diverse da quelle di cui ai paragrafi 10, 11 e 12, svolte allo scopo di influenzare direttamente o indirettamente l'elaborazione o l'attuazione delle politiche e i processi decisionali delle istituzioni dell'Unione, a prescindere dal luogo in cui sono condotte e dai canali o mezzi di comunicazione impiegati – ad esempio l'esternalizzazione, i media, i contratti con intermediari specializzati, i centri studi (think-tanks), le piattaforme, i forum, le campagne e le iniziative adottate a livello locale.

Ai fini del presente accordo, per "influenza diretta" si intende l'influenza esercitata mediante contatto diretto o comunicazione diretta con le istituzioni dell'Unione o altra azione che faccia seguito a tali attività, mentre per "influenza indiretta" si intende l'influenza mediante il ricorso a vettori intermedi come i media, l'opinione pubblica, oppure conferenze o avvenimenti sociali mirati alle istituzioni dell'Unione.

In particolare, dette attività comprendono:

–  i contatti con i membri e i loro assistenti, i funzionari e gli altri agenti delle istituzioni dell'Unione;

–  la preparazione, la divulgazione e la trasmissione di lettere, materiale informativo o documenti di dibattito e di sintesi;

–  l'organizzazione di manifestazioni, riunioni, attività promozionali, conferenze o avvenimenti sociali, cui siano stati invitati membri e loro assistenti, funzionari o altri agenti delle istituzioni dell'Unione; nonché

–  i contributi volontari e la partecipazione a consultazioni o audizioni formali su futuri atti legislativi o altri atti giuridici dell'Unione ovvero ad altre consultazioni pubbliche .

8.  Sono chiamati a registrarsi, a prescindere dal loro stato giuridico, tutte le organizzazioni e i liberi professionisti che svolgano attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro, siano esse in corso o in preparazione.

Qualsiasi attività rientrante nell'ambito di applicazione del registro e svolta a contratto da un intermediario che fornisca consulenza legale o altra consulenza professionale comporta l'ammissibilità alla registrazione sia per l'intermediario sia per il suo cliente. L'intermediario deve dichiarare tutti i clienti vincolati da tali contratti, nonché le entrate relative a ciascun cliente derivanti da attività di rappresentanza quali definite all'allegato 2, punto II.C.2.B. L'adempimento di tale obbligo non esonera i clienti dal registrarsi e dall'includere nei propri preventivi di spesa il costo di eventuali attività subappaltate a intermediari.

Attività che non rientrano nell'ambito di applicazione del registro

9.  Le organizzazioni sono ammissibili alla registrazione soltanto se svolgono attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro, che si traducano in una comunicazione diretta o indiretta con le istituzioni dell'Unione. Le organizzazioni inammissibili possono essere radiate dal registro.

10.  Le attività concernenti la prestazione di consulenza legale o altra consulenza professionale di altra natura non rientrano nell'ambito di applicazione del registro se:

–  consistono in attività di consulenza e relazioni con enti pubblici destinate a informare più dettagliatamente i clienti in merito a una situazione giuridica generale o alla loro situazione giuridica specifica, ovvero a consigliarli in ordine all'opportunità o all'ammissibilità di un'azione legale o amministrativa nel quadro legislativo e regolamentare vigente;

–  consistono in consulenze fornite ai clienti al fine di consentire loro di esercitare le proprie attività nel rispetto del diritto pertinente;

–  consistono in analisi e studi, elaborati per i clienti, sui potenziali effetti di eventuali modifiche legislative o regolamentari sulla loro situazione giuridica o sul loro settore di attività;

–  consistono nella rappresentanza in procedimenti di conciliazione o mediazione volti a prevenire il contenzioso dinanzi a organi giudiziari o amministrativi; oppure

–  si riferiscono all'esercizio del diritto fondamentale del cliente a un processo equo, compreso il diritto alla difesa nei procedimenti amministrativi, come le attività esercitate da avvocati o altri professionisti.

Le attività che sono direttamente collegate ad uno specifico procedimento giurisdizionale o amministrativo di cui siano parti un'impresa e i suoi consulenti, e che non siano di per sé intese a modificare il quadro giuridico vigente, esulano dall'ambito di applicazione del registro. Il presente comma si applica a tutti i settori di attività presenti nell'Unione europea.

Tuttavia, le seguenti attività concernenti la prestazione di consulenza legale o altra consulenza professionale rientrano nell'ambito di applicazione del registro quando sono intese a influenzare le istituzioni dell'Unione, i loro membri e i rispettivi assistenti, o i loro funzionari o altri agenti:

–  la prestazione di assistenza tramite rappresentanza o mediazione, o la fornitura di materiale promozionale, comprese l'argomentazione e la redazione; e

–  la prestazione di consulenza tattica o strategica, in particolare il sollevamento di questioni per il loro contenuto o i tempi della loro comunicazione sono intese a influenzare le istituzioni dell'Unione, i loro membri e i rispettivi assistenti o i loro funzionari o altri agenti.

11.  Le attività delle parti sociali in quanto attori del dialogo sociale (sindacati, associazioni di datori di lavoro, ecc.) non rientrano nell'ambito di applicazione del registro quando dette parti sociali esercitano il ruolo loro conferito dai trattati. Il presente paragrafo si applica, mutatis mutandis , a qualsiasi ente specificamente designato dai trattati a svolgere un ruolo istituzionale.

12.  Le attività rispondenti a richieste dirette e individuali delle istituzioni dell'Unione o di deputati al Parlamento europeo, come le richieste specifiche o periodiche di informazioni concrete, dati o consulenze, non rientrano nell'ambito di applicazione del registro.

Disposizioni specifiche

13.  Il registro non si applica alle chiese e alle comunità religiose. Tuttavia, gli uffici di rappresentanza o le persone giuridiche, gli uffici e le reti istituiti per rappresentare chiese e comunità religiose nelle loro relazioni con le istituzioni dell'Unione, come pure le loro associazioni, sono chiamati a registrarsi.

14.  Il registro non si applica ai partiti politici. Tuttavia, qualsiasi organizzazione da essi istituita o sostenuta, che svolga attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro, è chiamata a registrarsi.

15.  Il registro non si applica ai servizi governativi degli Stati membri, ai governi di paesi terzi, alle organizzazioni intergovernative internazionali e alle loro missioni diplomatiche.

16.  Le autorità pubbliche regionali e i loro uffici di rappresentanza non sono chiamati a registrarsi, ma possono farlo se lo desiderano. Ogni associazione o rete creata per rappresentare collettivamente le regioni è chiamata a registrarsi.

17.  Tutte le autorità pubbliche subnazionali diverse da quelle di cui al paragrafo 16 (come le amministrazioni locali e comunali o le città o i loro uffici di rappresentanza o le loro associazioni o reti) sono chiamate a registrarsi.

18.  Le reti, le piattaforme o le altre forme di attività collettiva prive di stato giuridico o di personalità giuridica, ma che costituiscono di fatto una fonte organizzata di persuasione e che svolgono attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro sono chiamate a registrarsi. I membri di tali forme di attività collettiva designano un rappresentante che agisca quale persona di contatto, responsabile delle relazioni con il Segretariato congiunto del registro per la trasparenza (SCRT).

19.  Le attività da prendere in considerazione ai fini della valutazione dell'ammissibilità alla registrazione sono quelle mirate (direttamente o indirettamente) alle istituzioni, alle agenzie e agli organismi dell'Unione, nonché ai loro membri e ai rispettivi assistenti e ai loro funzionari e altri agenti. Non figurano tra tali attività quelle rivolte agli Stati membri, in particolare quelle dirette alle loro rappresentanze permanenti presso l'Unione europea.

20.  Le reti, federazioni, associazioni o piattaforme europee sono incoraggiate a elaborare orientamenti comuni e trasparenti affinché i loro membri possano individuare le attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro. Esse sono altresì chiamate a rendere pubblici tali orientamenti.

IV.  Norme applicabili a coloro che effettuano la registrazione

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21.  Mediante la registrazione, le organizzazioni e le persone fisiche e giuridiche interessate:

—  consentono che le informazioni da loro fornite ai fini della registrazione diventino di pubblico dominio;

—  si impegnano ad agire in conformità del codice di condotta di cui all'allegato 3 e, se del caso, a trasmettere il testo di eventuali codici deontologici cui siano vincolate(4) ;

—  garantiscono la correttezza delle informazioni fornite e s'impegnano ad ottemperare alle richieste amministrative di informazioni aggiuntive e di aggiornamenti;

—  consentono che le segnalazioni o i reclami che li riguardano siano trattati in base alle disposizioni del codice di condotta di cui all'allegato 3;

—  consentono ad essere soggette ai provvedimenti applicabili in caso di inosservanza del codice di condotta di cui all'allegato 3 e riconoscono che i provvedimenti di cui all'allegato 4 possono essere loro applicati in caso di inosservanza del codice di condotta;

—  prendono atto che le Parti possono, su richiesta e fatte salve le disposizioni del regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio(5) , essere tenute a rendere noti la corrispondenza e altri documenti relativi alle attività dei soggetti registrati.

V.  Attuazione

22.  I Segretari generali del Parlamento europeo e della Commissione europea sono responsabili della vigilanza sul sistema e di tutti i principali aspetti operativi e adottano di comune intesa le misure necessarie per dare attuazione al presente accordo.

23.  Sebbene il sistema sia gestito congiuntamente, le Parti conservano la facoltà di utilizzare il registro in maniera indipendente per i propri specifici obiettivi.

24.  Ai fini dell'attuazione del sistema, i servizi del Parlamento europeo e della Commissione europea mantengono una struttura operativa comune, denominata "Segretariato congiunto del registro per la trasparenza (SCRT)". L'SCRT è composto da un gruppo di funzionari del Parlamento europeo e della Commissione europea, secondo modalità concordate dai servizi competenti. L'SCRT è coordinato da un capo unità presso il Segretariato generale della Commissione europea. I compiti dell'SCRT comprendono l'elaborazione di orientamenti attuativi rientranti nei limiti del presente accordo ed atti a facilitare l'interpretazione coerente delle norme da parte di coloro che effettuano la registrazione e il controllo della qualità del contenuto del registro. L'SCRT si avvale delle risorse amministrative disponibili per verificare la qualità del contenuto del registro, fermo restando, tuttavia, che i soggetti che si registrano sono i responsabili finali delle informazioni fornite.

25.  Le Parti organizzano attività di formazione appropriate e progetti di comunicazione interna adeguati per promuovere la conoscenza del registro e delle procedure di segnalazione e di reclamo presso i propri membri e il proprio personale.

26.  Le Parti adottano le misure appropriate per promuovere all'esterno la conoscenza del registro e il suo utilizzo.

27.  Una serie di statistiche di base, estratte dalla banca dati del registro, è regolarmente pubblicata sul sito web del registro per la trasparenza contenuto nel portale Europa ed è accessibile mediante un motore di ricerca di facile utilizzo. Il contenuto pubblico di tale banca dati è disponibile in formati elettronici a lettura ottica.

28.  Una relazione annuale sulla gestione del registro è presentata dai Segretari generali del Parlamento europeo e della Commissione europea rispettivamente al Vicepresidente competente del Parlamento europeo e al Vicepresidente competente della Commissione europea. La relazione annuale fornisce informazioni concrete sul registro, sul suo contenuto e sul sua andamento ed è pubblicata ogni anno per l'anno civile precedente.

VI.  Provvedimenti applicabili ai soggetti registrati adempienti

29.  I titoli di accesso al Parlamento europeo sono rilasciati alle persone che rappresentano o lavorano per organizzazioni rientranti nell'ambito di applicazione del registro unicamente qualora tali organizzazioni o persone siano registrate. La registrazione, tuttavia, non conferisce automaticamente il diritto al rilascio di tali titoli di accesso. Il rilascio e il controllo dei titoli di accesso di lunga durata ai locali del Parlamento europeo restano procedimenti interni di competenza di tale Istituzione.

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30.  Le Parti offrono incentivi, nell'ambito dei loro poteri amministrativi, al fine di incoraggiare la registrazione nel quadro istituito dal presente accordo.

Tra gli incentivi offerti dal Parlamento europeo a coloro che intendono registrarsi possono figurare i seguenti:

—  un'ulteriore agevolazione dell'accesso ai locali del Parlamento europeo, ai deputati e ai rispettivi assistenti, nonché ai funzionari e agli altri agenti dell'Istituzione;

—  l'autorizzazione a organizzare o co-ospitare manifestazioni nei locali del Parlamento europeo;

—  la trasmissione agevolata di informazioni, in particolare medianti indirizzari ("mailing list") specifici;

—  la partecipazione in qualità di intervenienti alle audizioni delle commissioni;

—  il patrocinio del Parlamento europeo.

Tra gli incentivi offerti dalla Commissione europea a coloro che intendono registrarsi possono figurare:

—  provvedimenti relativi alla trasmissione di informazioni ai soggetti registrati in occasione di consultazioni pubbliche;

—  provvedimenti relativi ai gruppi di esperti e ad altri organi consultivi;

—  indirizzari ("mailing list") specifici;

—  il patrocinio della Commissione europea.

Le Parti comunicano a coloro che effettuano la registrazione gli incentivi specifici di cui possono beneficiare.

VII.  Provvedimenti applicabili in caso di inosservanza del codice di condotta

31.  Chiunque, utilizzando il modulo di comunicazione disponibile sul sito web del registro, può effettuare segnalazioni e presentare reclami concernenti eventuali inosservanze del codice di condotta di cui all'allegato 3. Le segnalazioni e i reclami sono trattati secondo le procedure previste all'allegato 4.

32.  Il sistema della segnalazione è uno strumento inteso a integrare i controlli di qualità svolti dal SCRT conformemente al paragrafo 24. Chiunque può effettuare una segnalazione in merito a errori di fatto relativi alle informazioni fornite dai soggetti registrati. Possono essere effettuate anche segnalazioni in merito alle registrazioni inammissibili.

33.  Chiunque può presentare un reclamo formale qualora presuma un'inosservanza del codice di condotta, diversa da un errore di fatto, da parte di un soggetto registrato. I reclami sono fondati su fatti concreti riguardanti la presunta inosservanza del codice di condotta.

L'SCRT indaga sulla presunta inosservanza, nel debito rispetto dei principi di proporzionalità e di buona amministrazione. L'inosservanza intenzionale del codice di condotta da parte di soggetti registrati o di loro rappresentanti determina l'applicazione dei provvedimenti di cui all'allegato 4.

34.  Qualora l'SCRT, nell'ambito delle procedure di cui ai paragrafi da 31a 33, constati ripetuti episodi di mancata cooperazione o comportamento scorretto oppure un'inosservanza grave del codice di condotta, il soggetto registrato di cui trattasi è radiato dal registro per un periodo di uno o due anni, con menzione pubblica del provvedimento nel registro ai sensi dell'allegato 4.

VIII.  Partecipazione di altre istituzioni e organi

35.  Il Consiglio europeo e il Consiglio sono invitati ad aderire al registro. Le altre istituzioni e agenzie e gli altri organismi dell'Unione sono incoraggiati a utilizzare il quadro istituito dal presente accordo come strumento di riferimento per le loro interazioni con le organizzazioni e i liberi professionisti svolgenti attività di concorso all'elaborazione ed attuazione delle politiche dell'Unione.

IX.  Disposizioni finali

36.  Il presente accordo sostituisce l'accordo tra il Parlamento europeo e la Commissione europea del 23 giugno 2011, i cui effetti cessano alla data di applicazione del presente accordo.

37.  Il registro è sottoposto a riesame nel 2017.

38.  Il presente accordo entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea . Esso si applica a decorrere dal … (6) o dal 1° gennaio 2015, a seconda di quale data sia precedente.

I soggetti già registrati alla data di applicazione del presente accordo modificano la loro registrazione al fine di conformarsi alle nuove norme previste dal presente accordo entro il termine di tre mesi a decorrere da tale data.

Fatto a ..., il

Per il Parlamento europeo Per la Commissione europea

Il Presidente Il Presidente

(1) GU L 191 del 22.7.2011, pag. 29.
(2) GU C 271 E del 12.11.2009, pag. 48.
(3) GU C 377 E del 7.12.2012, pag. 176.
(4) Il codice deontologico cui un soggetto registrato è vincolato può imporre obblighi più rigorosi di quanto lo siano i requisiti previsti dal codice di condotta di cui all'allegato 3.
(5) Regolamento (CE) n. 1049/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2001, relativo all'accesso del pubblico ai documenti del Parlamento europeo, del Consiglio e della Commissione (GU L 145 del 31.5.2001, pag. 43).
(6) Tre mesi dalla data di entrata in vigore del presente accordo.


Allegato 1

"Registro per la trasparenza"

Organizzazioni e liberi professionisti svolgenti attività di concorso all'elaborazione e attuazione delle politiche dell'Unione europea

Categorie

Caratteristiche/osservazioni

I — Società di consulenza specializzate, studi legali e consulenti indipendenti

Sottocategoria

Società di consulenza specializzate

Società che svolgono, per conto di clienti, attività di sostegno, lobbismo, promozione, rappresentanza di interessi particolari e di relazione con i pubblici poteri.

Sottocategoria

Studi legali

Studi legali che svolgono, per conto di clienti, attività di sostegno, lobbismo, promozione, rappresentanza di interessi particolari e di relazione con i pubblici poteri.

Sottocategoria

Consulenti indipendenti

Consulenti o avvocati indipendenti che svolgono, per conto di clienti, attività di sostegno, lobbismo, promozione, rappresentanza di interessi particolari e di relazione con i pubblici poteri. Questa sottocategoria è destinata alla registrazione di organismi formati da una sola persona.

II - Lobbisti interni e associazioni di categoria, commerciali e professionali

Sottocategoria

Imprese e gruppi

Imprese o gruppi di imprese (con o senza personalità giuridica) che svolgono, per conto proprio, attività interne di sostegno, lobbismo, promozione, rappresentanza di interessi particolari e di relazione con i pubblici poteri.

Sottocategoria

Associazioni commerciali e di categoria

Organizzazioni (con o senza scopo di lucro in quanto tali) che rappresentano gruppi misti o società con scopo di lucro e piattaforme.

Sottocategoria

Sindacati e associazioni professionali

Rappresentanza di interessi di lavoratori, impiegati, attività commerciali o professioni.

Sottocategoria

Altre organizzazioni, tra cui:

–  enti che organizzano eventi (con o senza scopo di lucro);

–  organi di informazione legati a gruppi d'interesse ed enti orientati alla ricerca legati a interessi privati con scopo di lucro;

–  coalizioni ad hoc e strutture temporanee (con membri operanti a scopo di lucro).

III - Organizzazioni non governative

Sottocategoria

Organizzazioni, piattaforme, reti, coalizioni ad hoc, strutture temporanee non governative e altre organizzazioni analoghe

Organizzazioni senza scopo di lucro (con o senza personalità giuridica) che sono indipendenti dai pubblici poteri e dalle organizzazioni di categoria. Sono incluse le fondazioni, gli istituti di beneficenza, ecc.

Tutti gli enti siffatti che comprendono elementi con scopo di lucro tra i loro membri devono registrarsi nella categoria II.

IV — Centri studi (think-tanks), istituti di ricerca e istituti accademici

Sottocategoria

Centri studi (think-tanks) e istituti di ricerca

Centri studi (think-tamks) e istituti di ricerca specializzati che si occupano delle attività e delle politiche dell'Unione europea.

Sottocategoria

Istituti accademici

Istituti il cui obiettivo principale è l'istruzione, ma che si occupano anche delle attività e delle politiche dell'Unione europea.

V — Organizzazioni rappresentative di chiese e comunità religiose

Sottocategoria

Organizzazioni rappresentative di chiese e comunità religiose

Persone giuridiche, uffici, reti o associazioni istituiti per attività di rappresentanza.

VI — Organizzazioni rappresentative di amministrazioni locali, regionali e comunali e altri enti pubblici o misti, ecc.

Sottocategoria

Strutture regionali

Le regioni in quanto tali e i loro uffici di rappresentanza non sono chiamati a registrarsi, ma possono farlo se lo desiderano. Le associazioni o reti create per rappresentare collettivamente le regioni sono chiamate a registrarsi.

Sottocategoria

Altre autorità pubbliche subnazionali

Tutte le altre autorità pubbliche subnazionali, come le città, le amministrazioni locali e comunali o i loro uffici di rappresentanza, e le associazioni o reti nazionali, sono chiamate a registrarsi.

Sottocategoria

Associazioni e reti transnazionali di autorità pubbliche regionali o di altre autorità pubbliche subnazionali

Sottocategoria

Altri enti pubblici o misti istituiti per legge, il cui scopo è di agire nell'interesse pubblico

Questa sottocategoria include altre organizzazioni a statuto pubblico o misto (pubblico/privato).


Allegato 2

Informazioni da fornire al momento della registrazione

I.  INFORMAZIONI GENERALI E DI BASE

a)  La denominazione, l'indirizzo della sede e, se del caso, dell'ufficio di Bruxelles, Lussemburgo o Strasburgo, nonché il numero di telefono, l'indirizzo e-mail e il sito web dell'organizzazione;

b)  i nominativi della persona legalmente responsabile dell'organizzazione e del direttore organizzativo o del responsabile della gestione o, se del caso, del principale punto di contatto per le attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro (ad esempio, capo dipartimento "Affari UE"); i nominativi delle persone autorizzate ad accedere ai locali del Parlamento europeo(1) ;

c)  il numero delle persone (membri, personale, ecc.) che partecipano ad attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro e delle persone che fruiscono di un titolo di accesso ai locali del Parlamento europeo, nonché il tempo dedicato da ciascuna persona a tali attività secondo le seguenti percentuali rispetto all'attività a tempo pieno: 25%, 50%, 75% o 100%;

d)  le finalità / il mandato – i settori di interesse – le attività – i paesi di esercizio delle attività – le affiliazioni a reti – le informazioni generali rientranti nell'ambito di applicazione del registro;

e)  i membri e, se del caso, il numero degli stessi (persone fisiche e giuridiche e organizzazioni).

II.  INFORMAZIONI SPECIFICHE

A.  ATTIVITÀ CHE RIENTRANO NELL'AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGISTRO

Devono essere forniti dettagli specifici sulle principali proposte legislative o politiche obiettivo delle attività di coloro che effettuano la registrazione e rientranti nell'ambito di applicazione del registro. È possibile fare riferimento ad altre attività specifiche, quali ad esempio avvenimenti o pubblicazioni.

B.  LEGAMI CON LE ISTITUZIONI DELL'UNIONE

a)  Appartenenza a gruppi di alto livello, comitati consultivi, gruppi di esperti, altre strutture e piattaforme beneficiarie del sostegno dell'Unione europea, ecc.

b)  Appartenenza o partecipazione a intergruppi del Parlamento europeo o a fora settoriali, ecc.

C.  INFORMAZIONI FINANZIARIE RELATIVE ALLE ATTIVITÀ CHE RIENTRANO NELL'AMBITO DI APPLICAZIONE DEL REGISTRO

1.  Tutti coloro che intendono registrarsi forniscono:

a)  Una stima dei costi annui relativi alle attività che rientrano nell'ambito di applicazione del registro. I dati finanziari dovrebbero riguardare un intero anno di attività e fare riferimento all'ultimo esercizio finanziario concluso alla data della registrazione o dell'aggiornamento annuale dei dati di registrazione.

b)  L'importo e la fonte dei finanziamenti ricevuti da istituzioni dell'Unione nell'ultimo esercizio finanziario concluso alla data della registrazione o dell'aggiornamento annuale dei dati di registrazione. Tali informazioni corrispondono a quelle fornite dal Sistema europeo di trasparenza finanziaria(2) .

2.  Le società di consulenza specializzate, gli studi legali e i consulenti indipendenti (allegato 1, categoria I) forniscono inoltre:

a)  L'indicazione del fatturato imputabile alle attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro secondo la tabella seguente:

Fatturato annuo per attività di rappresentanza in euro

0 – 99 999

100 000– 499 999

500 000 – 1 000 000

> 1 000 000

b)  Un elenco di tutti i clienti per conto dei quali sono svolte attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro. Le entrate provenienti dai clienti per attività di rappresentanza sono elencate secondo la tabella seguente:

Fasce di attività di rappresentanza per cliente all'anno in euro

0 – 9 999

10 000 – 24 999

25 000 – 49 999

50 000 – 99 999

100 000 – 199 999

200 000 – 299 999

300 000 – 399 999

400 000 – 499 999

500 000 – 599 999

600 000 – 699 999

700 000 – 799 999

800 000 – 899 999

900 000 – 1 000 000

> 1 000 000

c)  Anche i clienti sono chiamati a registrarsi. La dichiarazione finanziaria resa da società di consulenza specializzate, studi legali o consulenti indipendenti riguardo ai propri clienti (elenco e tabella) non esonera tali clienti dall'obbligo di includere le attività in subappalto nelle loro proprie dichiarazioni, onde evitare che la loro spesa finanziaria dichiarata sia sottostimata.

3.  I lobbisti interni e le associazioni di categoria, commerciali e professionali (allegato 1, categoria II) forniscono inoltre:

l'indicazione del fatturato imputabile alle attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro, anche per importi inferiori a 10 000 euro.

4.  Le organizzazioni non governative, i centri studi (think-tanks), gli istituti di ricerca e gli istituti accademici, le organizzazioni rappresentative di chiese e comunità religiose, le organizzazioni rappresentative di amministrazioni locali, regionali e comunali e altri enti pubblici o misti, ecc. (allegato 1, categorie da III a VI) forniscono inoltre:

a)  il bilancio totale dell'organizzazione;

b)  una ripartizione dei principali importi e delle principali fonti di finanziamento.

(1) Coloro che intendono registrarsi possono chiedere l'autorizzazione ad accedere ai locali del Parlamento europeo al termine del procedimento di registrazione. I nominativi delle persone che ricevono titoli di accesso ai locali del Parlamento europeo sono inseriti nel registro. La registrazione non conferisce automaticamente il diritto al rilascio di tale titolo di accesso.
(2) http://ec.europa.eu/budget/fts/index_it.htm


Allegato 3

Codice di condotta

Le Parti considerano che tutti i rappresentanti di interessi che interagiscono con esse – sia che fungano da rappresentanti un'unica volta o più volte, e siano essi registrati o meno – debbano comportarsi in conformità del presente codice di condotta.

Nelle loro relazioni con le istituzioni dell'Unione, i loro membri e i loro funzionari e altri agenti, i rappresentanti di interessi:

a)  si identificano sempre con il proprio nome e, se del caso, con il proprio numero di registrazione, facendo riferimento all'ente o agli enti per cui lavorano o che rappresentano; dichiarano gli interessi, gli obiettivi e le finalità che promuovono e, se del caso, specificano i clienti o i membri che essi rappresentano;

b)  evitano di ottenere o cercare di ottenere informazioni o decisioni in maniera disonesta oppure mediante pressioni indebite o comportamenti scorretti;

c)  non vantano alcuna relazione ufficiale con l'Unione europea o con una delle sue istituzioni nei loro rapporti con terzi, né travisano gli effetti della registrazione in maniera da ingannare i terzi o i funzionari o gli altri agenti dell'Unione europea, né utilizzano i loghi delle istituzioni dell'Unione senza espressa autorizzazione;

d)  garantiscono che, per quanto a loro conoscenza, le informazioni da loro fornite al momento della registrazione e successivamente nell'esercizio delle attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro sono complete, aggiornate e non fuorvianti; consentono che tutte le informazioni fornite siano oggetto di revisione e s'impegnano ad ottemperare alle richieste amministrative di informazioni aggiuntive e di aggiornamenti;

e)  si astengono dal vendere a terzi copie di documenti ricevuti dalle istituzione dell'Unione europea;

f)  rispettano in generale tutti i codici, tutte le norme e tutte le prassi di buona amministrazione stabiliti dalle istituzioni dell'Unione e si astengono dall'ostacolarne l'attuazione e l'applicazione;

g)  non inducono i membri, i funzionari e gli altri agenti delle istituzioni dell'Unione, né gli assistenti o tirocinanti di detti membri, a contravvenire alle disposizioni e alle norme di comportamento ad essi applicabili;

h)  qualora impieghino ex funzionari o altri agenti dell'Unione europea ovvero ex assistenti o ex tirocinanti di membri delle istituzioni dell'Unione, rispettano l'obbligo di tali dipendenti di conformarsi alle norme e agli obblighi in materia di riservatezza ad essi applicabili;

i)  ottengono il consenso preliminare del deputato o dei deputati al Parlamento europeo interessati per quanto riguarda la stipula di qualsiasi rapporto contrattuale con una persona appartenente allo specifica cerchia del deputato o dei deputati in questione o la sua assunzione;

j)  si attengono alle disposizioni riguardanti i diritti e i doveri degli ex deputati al Parlamento europeo e degli ex membri della Commissione europea;

k)  informano ogni persona o organizzazione che essi rappresentano in merito ai loro obblighi nei confronti delle istituzioni dell'Unione europea.

Le persone fisiche che si sono registrate presso il Parlamento europeo per ottenere il rilascio del titolo di accesso personale e non trasferibile ai locali del Parlamento europeo:

l)  si accertano di portare sempre il titolo di accesso in maniera visibile nei locali del Parlamento europeo;

m)  osservano rigorosamente le disposizioni pertinenti del regolamento del Parlamento europeo;

n)  riconoscono che qualsiasi decisione sulle richieste di accesso ai locali del Parlamento europeo è una prerogativa esclusiva del Parlamento europeo e che la registrazione non conferisce automaticamente il diritto al rilascio di un titolo di accesso.


Allegato 4

Procedure relative alle segnalazioni e all'istruzione e trattamento dei reclami

I.  SEGNALAZIONI

Chiunque può inviare una segnalazione all'SCRT compilando il modulo di comunicazione disponibile sul sito web del registro, in merito alle informazioni contenute nel registro e alle registrazioni inammissibili.

Le segnalazioni presentate in merito a informazioni contenute nel registro sono trattate come denunce di inosservanza della lettera d) del codice di condotta di cui all'allegato 3(1) . Il soggetto registrato in questione è invitato ad aggiornare le informazioni o a indicare al SCRT le ragioni per le quali ritiene che l'aggiornamento delle stesse non sia necessario. Se il soggetto registrato si rifiuta di cooperare, possono essere applicati i provvedimenti indicati nella tabella in appresso (righe 2, 3 e 4).

II.  RECLAMI

Prima fase: Presentazione del reclamo

1.  Chiunque può presentare un reclamo all'SCRT compilando il modulo disponibile sul sito web del registro. Il modulo contiene le seguenti informazioni:

a)  il soggetto registrato cui si riferisce il reclamo;

b)  il nome e l'indirizzo del reclamante;

c)  i particolari della pretesa inosservanza del codice di condotta, compresi eventuali documenti o altro materiale a sostegno del reclamo, l'indicazione dell'eventuale danno arrecato al reclamante e i motivi per i quali deve presumersi la natura intenzionale dell'inosservanza .

I reclami anonimi non sono presi in esame.

2.  Il reclamo indica le norme del codice di condotta che secondo il reclamante non sono state rispettate. Qualunque reclamo concernente un'inosservanza che il SCRT considera fin dall'inizio manifestamente non intenzionale, può essere riclassificato come "segnalazione".

3.  Il codice di condotta si applica esclusivamente ai rapporti tra i rappresentanti di interessi e le istituzioni dell'Unione e non può essere utilizzato per disciplinare i rapporti tra terzi o tra soggetti registrati.

Seconda fase: Ammissibilità

4.  Una volta ricevuto il reclamo, l'SCRT:

a)  accusa al reclamante ricevuta del reclamo entro cinque giorni lavorativi;

b)  determina se il reclamo rientra nell'ambito di applicazione del registro per la trasparenza, come specificato nel codice di condotta di cui all'allegato 3 e nella prima fase;

c)  verifica gli eventuali elementi di prova addotti a sostegno del reclamo, siano essi sotto forma di documenti, altro materiale o dichiarazioni personali; in linea di principio le eventuali prove concrete devono provenire dal soggetto registrato , da documenti rilasciati da terzi o da fonti pubblicamente accessibili; non possono essere considerati elementi di prova i semplici giudizi di valore espressi dal reclamante;

d)  decide, sulla base delle analisi di cui alle lettere b) e c), in merito all'ammissibilità del reclamo.

5.  Se il reclamo è giudicato inammissibile, l'SCRT informa il reclamante per iscritto indicando i motivi della decisione.

6.   Se il reclamo è giudicato ammissibile, il reclamante e il soggetto registrato sono entrambi informati dal SCRT della decisione e della procedura da seguire quale indicata in appresso.

Terza fase: Trattamento del reclamo ammissibile – esame e provvedimenti provvisori

7.  Il soggetto registrato interessato è informato dall'SCRT del contenuto del reclamo e della norma o delle norme assertivamente violate ed è altresì invitato a presentare osservazioni sul reclamo entro 20 giorni lavorativi. A sostegno di tali osservazioni ed entro il medesimo termine, il soggetto registrato può presentare anche una nota redatta da un'organizzazione professionale rappresentativa, in particolare nel caso di organizzazioni e le professioni regolamentate soggette a un codice deontologico.

8.  Il mancato rispetto del termine indicato al paragrafo 7 comporta la sospensione temporanea dal registro del soggetto registrato, fino alla ripresa della cooperazione.

9.  Il SCRT esamina tutte le informazioni raccolte durante l'indagine e può decidere di ascoltare il soggetto registrato in questione oppure il reclamante, o entrambi.

10.  Se l'esame del materiale fornito dimostra l'infondatezza del reclamo, il SCRT notifica al soggetto registrato interessato e al reclamante la decisione adottata in tal senso, indicandone i motivi.

11.  Se il reclamo è accolto, il soggetto registrato interessato è temporaneamente sospeso dal registro nelle more dell'adozione dei provvedimenti necessari a risolvere le relative questioni (si veda la quarta fase) e può essere soggetto a una serie di provvedimenti aggiuntivi, tra cui la radiazione dal registro e, se del caso, la revoca di tutti i titoli di accesso ai locali del Parlamento europeo secondo le procedure interne di tale Istituzione (si veda la quinta fase e le righe da 2 a 4 della tabella dei provvedimenti), segnatamente nei casi di mancata cooperazione.

Quarta fase: Trattamento del reclamo ammissibile – risoluzione

12.  Se il reclamo è accolto e si individuano aspetti problematici, l'SCRT adotta, in collaborazione con il soggetto registrato interessato, tutti i provvedimenti necessari per esaminare e risolvere le questioni di cui trattasi.

13.  Se il soggetto registrato interessato collabora, l'SCRT indica un termine congruo, stabilito caso per caso, per la soluzione delle questioni di cui trattasi.

14.  Ove sia stata individuata una possibile soluzione e il soggetto registrato interessato collabori alla sua applicazione, la registrazione relativa a tale soggetto è ripristinata e il procedimento di reclamo è chiuso. L'SCRT comunica sia al soggetto registrato sia al reclamante la decisione adottata in tal senso, indicandone i motivi.

15.  Ove sia stata individuata una possibile soluzione e il soggetto registrato interessato non cooperi alla sua applicazione, la registrazione relativa a tale soggetto registrato è soppressa (si vedano le righe 2 e 3 della tabella dei provvedimenti). L'SCRT comunica sia al soggetto registrato interessato sia al reclamante la decisione adottata in tale senso, indicandone i motivi .

16.  Ove la soluzione richieda una decisione da parte di terzi, in particolare di un'autorità di uno Stato membro, la decisione definitiva dell'SCRT è sospesa fintantoché non sia stata adottata tale decisione.

17.  Se il soggetto registrato non coopera entro 40 giorni lavorativi dalla notifica del reclamo a norma del paragrafo 7, si applicano provvedimenti previsti in caso di inosservanza del codice di condotta (si vedano i paragrafi da 19 a 22 della quinta fase e le righe da 2 a 4 della tabella dei provvedimenti).

Quinta fase: Trattamento del reclamo ammissibile– provvedimenti applicabili in caso di inosservanza del codice di condotta

18.  Qualora siano stati compiuti immediatamente atti correttivi da parte del soggetto registrato interessato, quest'ultimo e il reclamante ricevono entrambi dall'SCRT un'attestazione scritta dei fatti e degli atti correttivi (si veda la prima riga della tabella dei provvedimenti in appresso).

19.  La mancata reazione da parte del soggetto registrato entro il termine di 40 giorni di cui al paragrafo 17 comporta la radiazione dal registro (si veda la riga 2 della tabella dei provvedimenti in appresso) e la perdita dell'accesso agli eventuali incentivi connessi alla registrazione.

20.  Ove si accerti un comportamento scorretto, il soggetto registrato interessato è radiato del registro (si veda la riga 3 della tabella dei provvedimenti in appresso) e perde gli eventuali incentivi connessi alla registrazione.

21.  Nei casi di cui ai paragrafi 19 e 20, il soggetto registrato interessato può iscriversi nuovamente nel registro se è stato posto rimedio ai fatti che ne hanno determinato la radiazione.

22.  Ove la mancata cooperazione o il comportamento scorretto siano reiterati e intenzionali, o in caso di inosservanza grave (si veda la riga 4 della tabella dei provvedimenti in appresso), il SCRT adotta una decisione intesa a vietare la reiscrizione nel registro per un periodo di uno o due anni (in funzione della gravità dei fatti).

23.  Gli eventuali provvedimenti adottati a norma dei paragrafi da 18 a 22 o delle righe da 1 a 4 della tabella dei provvedimenti sono notificati dall'SCRT al soggetto registrato interessato e al reclamante.

24.  Qualora i provvedimenti adottati dall'SCRT comportino la radiazione di lunga durata dal registro (si veda la riga 4 della tabella dei provvedimenti), il soggetto registrato può, entro 20 giorni lavorativi dalla notifica del provvedimento, presentare una richiesta motivata di riesame del provvedimento ai Segretari generali del Parlamento europeo e della Commissione europea.

25.  Alla scadenza del termine di 20 giorni o in seguito all'adozione di una decisione definitiva da parte dei Segretari generali, il Vicepresidente competente del Parlamento europeo e il Vicepresidente competente della Commissione europea vengono informati e il provvedimento è menzionato pubblicamente nel registro.

26.  Qualora la decisione di vietare la reiscrizione nel registro per un determinato periodo comporti la revoca della facoltà di chiedere l'autorizzazione di accesso ai locali del Parlamento europeo in qualità di rappresentante di interessi, il Segretario generale del Parlamento europeo presenta una proposta al Collegio dei Questori affinché autorizzi la revoca della autorizzazione di accesso rilasciata alla persona o alle persone interessate per il periodo in questione.

27.  Nelle sue decisioni sui provvedimenti applicabili a norma del presente allegato, l'SCRT tiene debitamente conto dei principi di proporzionalità e di buona amministrazione. L'SCRT agisce sotto il coordinamento di un capo unità presso il Segretariato generale della Commissione europea, e sotto l'autorità dei Segretari generali del Parlamento europeo e della Commissione europea, che sono tenuti debitamente informati.

Tabella dei provvedimenti applicabili in caso di inosservanza del codice di condotta

Tipo di inosservanza (i numeri si riferiscono ai precedenti paragrafi)

Provvedimento

Pubblicazione del provvedimento nel registro

Decisione formale di revoca dell'autorizzazione di accesso ai locali del Parlamento europeo

1

Inosservanza immediatamente rettificata (18)

Notifica scritta del riconoscimento dei fatti e della loro rettifica.

No

No

2

Mancata cooperazione con il SCRT (19 e 21)

Radiazione dal registro, revoca dell'autorizzazione di accesso ai locali del Parlamento europeo e perdita di altri incentivi.

No

No

3

Comportamento scorretto (20 e 21)

Radiazione dal registro, revoca dell'autorizzazione di accesso ai locali del Parlamento europeo e perdita di altri incentivi.

No

No

4

Mancata cooperazione reiterata e intenzionale o comportamento scorretto reiterato (22) e/o inosservanza grave

a)  Radiazione dal registro per un anno e revoca formale dell'autorizzazione di accesso ai locali del Parlamento europeo (in qualità di rappresentante accreditato di un gruppo d'interesse).

b)  Radiazione dal registro per due anni e revoca formale dell'autorizzazione di accesso ai locali del Parlamento europeo (in qualità di rappresentante accreditato di un gruppo d'interesse).

Sì, con decisione dei Segretari generali del Parlamento europeo e della Commissione europea.

Sì, con decisione del Collegio dei Questori.

(1) La lettera d) prevede che i rappresentanti, nei loro rapporti con le istituzioni dell'Unione come pure con i loro membri, funzionari e altri agenti, "garantiscono che, per quanto a loro conoscenza, le informazioni fornite al momento della registrazione e successivamente nell'esercizio delle loro attività rientranti nell'ambito di applicazione del registro sono complete, aggiornate e non fuorvianti" e "consentono che tutte le informazioni fornite siano oggetto di revisione e s'impegnano ad ottemperare alle richieste amministrative di informazioni aggiuntive e di aggiornamenti".

Ultimo aggiornamento: 5 settembre 2018Avviso legale