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Interrogazioni parlamentari
22 gennaio 2008
E-0142/08
INTERROGAZIONE SCRITTA di Roberta Angelilli (UEN) alla Commissione

 Oggetto: Informazioni circa la creazione di una zona economica esclusiva nelle acque internazionali della Croazia
 Risposta(e) 

Pochi giorni fa la stampa italiana ha riportato la notizia che la Croazia, con decorrenza dal primo gennaio 2008, ha proclamato la cosiddetta «Z.e.e. — zona economica esclusiva» nel mare Adriatico, su un'area di 23 870 chilometri quadrati. In particolare, il governo croato, in base al codice della navigazione internazionale, avrebbe unilateralmente deciso di adottare tale provvedimento, dividendo così il mare Adriatico in due parti. Anzi, avendo molte isole, la Croazia farebbe partire il limite di inizio del conteggio proprio dall'ultimo lembo di terra dell'isola, con la conseguenza che il mare Adriatico non sarebbe più diviso a metà tra le due coste ma da costa italiana a isola, e dunque all'Italia verrebbe riservato uno spazio di mare più stretto.

Tale situazione rischia soprattutto di mettere in crisi l'intero settore ittico che nella Regione Marche rappresenta un'importante fonte di sostentamento per le famiglie, oltre che ad avere un impatto negativo su tutto il settore dell'indotto diretto ed indiretto. Infatti, solo in questa zona dell'Italia centrale, risultano operanti: quindici motopescherecci nella marineria di Fano, venti ad Ancona, Civitanova Marche e San Benedetto del Tronto ed, infine, dieci motopescherecci a Porto San Giorgio.

Alla luce di quanto precede, potrebbe la Commissione presentare un quadro generale della situazione e chiarire:

se é stata informata dei fatti sopra menzionati ed in che modo intenda intervenire;
se tale decisione unilaterale non costituisca un impedimento al processo di adesione alla UE?

 GU C 291 del 13/11/2008
Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2008Avviso legale