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Interrogazioni parlamentari
8 novembre 2012
E-010135-12
Interrogazione con richiesta di risposta scritta
alla Commissione
Articolo 117 del regolamento
Andrea Zanoni (ALDE)

 Oggetto:  Incontrastati e gravissimi atti di caccia illegale diffusa in tutta Italia nei confronti di specie di mammiferi e uccelli rari, rarissimi e addirittura in via di estinzione
 Risposta(e) 

Nei soli due mesi di settembre e ottobre 2012 in Italia, a seguito dell'apertura della stagione venatoria, si sono registrati gravissimi atti di caccia illegale nei confronti di specie di mammiferi e uccelli protetti, rarissimi o in via di estinzione.

Solo a titolo esemplificativo in Sardegna sono stati uccisi due fenicotteri rosa (Phoenicopterus roseus) e un cigno nero (Cygnus atratus). In Sicilia è stato ucciso Pilar, un biancone (Circaetus gallicus) protagonista di un ambizioso progetto di monitoraggio con telemetria satellitare(1) e una cicogna bianca (Ciconia ciconia). In Liguria e in Campania sono stati abbattuti alcuni sparvieri (Accipiter nisus), in Calabria un falco di palude (Circus aeruginosus) e un falco pecchiaiolo (Pernis apivorus), mentre in Puglia una poiana (Buteo buteo) e un assiolo (Otus scops). In Toscana sono stati uccisi rapaci delle specie sparviere (Accipiter nisus), smeriglio (Falco columbarius), lodolaio (Falco subbuteo), poiana (Buteo buteo), gufo (Asio otus), falco di palude (Circus aeruginosus) e addirittura due esemplari di ibis eremita (Geronticus eremita) del progetto Waldrappteam(2) uno dei quali, Goja, era considerato il cavallo di battaglia dell'intero progetto essendo il primo ibis eremita ad aver compiuto tra il 2011 e il 2012 autonomamente la migrazione, imparata da giovane, da Burghausen in Baviera (Germania) all'oasi WWF di Orbetello (GR) in Italia. Due esemplari di lupo (Canis lupus) sono stati uccisi nelle Marche, mentre un terzo è stato ucciso in Veneto.

Si tratta di casi che rappresentano solo la punta dell'iceberg di un fenomeno diffuso da nord a sud della penisola, isole comprese, che dimostrano come le autorità italiane non abbiano ancora adottato provvedimenti realmente efficaci per porre rimedio alla caccia illegale di uccelli e mammiferi protetti e come continuino a non potenziare, come sarebbe invece urgente fare, i preposti organi di vigilanza per contrastare questo grave fenomeno.

Considerata la sistematica incapacità da parte dell'Italia e delle sue regioni di garantire il pieno rispetto delle direttive «Uccelli» e «Habitat», non ritiene la Commissione di dover prendere i dovuti provvedimenti previsti dal diritto comunitario?

(1) Progetto del Parco Regionale di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane in collaborazione con l'università di Alicante (Spagna).
(2) Cfr interrogazione E-001190/2012 del 9 febbraio 2012.

 GU C 320 E del 06/11/2013
Ultimo aggiornamento: 30 novembre 2012Avviso legale