CONSIGLIO EUROPEO - NIZZA
7-10 DICEMBRE 2000

CONSIGLIO DELLA PRESIDENZA

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1. Il Consiglio europeo si è riunito a Nizza il 7, 8 e 9 dicembre. All'inizio dei lavori il Consiglio europeo e la Presidente del Parlamento europeo, signora Nicole Fontaine, hanno proceduto a uno scambio di vedute sui principali temi in discussione.

I. CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI

2. Il Consiglio europeo si compiace della proclamazione congiunta, da parte del Consiglio, del Parlamento europeo e della Commissione, della Carta dei diritti fondamentali, che riunisce in un unico testo i diritti civili, politici, economici, sociali e societali finora enunciati in fonti diverse, internazionali, europee o nazionali. Il Consiglio europeo auspica che alla Carta sia data la più ampia diffusione possibile presso i cittadini dell'Unione. In conformità delle conclusioni di Colonia, la questione della portata della Carta sarà esaminata in un secondo tempo.

Funzionamento delle istituzioni

3. Il Consiglio europeo ricorda l'importanza dell'attuazione delle raccomandazioni operative adottate dal Consiglio europeo di Helsinki riguardo al funzionamento del Consiglio e prende atto della relazione sulla nuova procedura di codecisione. Rammenta il suo impegno a sostenere la riforma amministrativa della Commissione. Prende atto con soddisfazione delle misure decise dal Consiglio e dalla Commissione al fine di migliorare l'efficacia dell'azione esterna dell'Unione.

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II. ALLARGAMENTO

4. Il Consiglio europeo riafferma la portata storica del processo di allargamento dell'Unione europea e la priorità politica che attribuisce al successo del medesimo. Si compiace dell'intensificazione dei negoziati di adesione con i paesi candidati, che ha permesso di conseguire importantissimi progressi, in particolare negli ultimi mesi.

5. Il Consiglio europeo ritiene che sia ora giunto il momento di imprimere nuovo slancio a questo processo. Fa proprie le conclusioni del Consiglio "Affari generali" del 4 dicembre 2000 sulla strategia proposta dalla Commissione. Constata con soddisfazione che il principio di differenziazione, basato sui meriti propri di ciascun paese candidato, e la possibilità di mettersi al passo sono riaffermati nelle conclusioni del Consiglio. Il ruolino di marcia per i prossimi 18 mesi agevolerà il proseguimento dei negoziati, nella consapevolezza che i paesi meglio preparati mantengono la possibilità di avanzare più rapidamente.

6. Il Consiglio europeo ritiene che questa strategia, unitamente alla conclusione della Conferenza intergovernativa sulla riforma istituzionale, consentirà all'Unione, in conformità dell'obiettivo fissato dal Consiglio europeo di Helsinki, di essere in grado di accogliere, a partire dalla fine del 2002, i nuovi Stati membri che saranno pronti, con la speranza che possano partecipare alle prossime elezioni del Parlamento europeo. Il Consiglio europeo valuterà nel giugno 2001 a Göteborg i progressi conseguiti nell'applicazione della nuova strategia, al fine di emanare gli orientamenti necessari per portare a buon fine il processo.

7. Il Consiglio europeo si compiace degli sforzi compiuti dai paesi candidati per creare le condizioni che consentano il recepimento, l'attuazione e l'applicazione effettiva dell'acquis. I paesi candidati sono invitati a proseguire e accelerare le riforme necessarie per prepararsi all'adesione, in particolare per quanto riguarda il rafforzamento delle proprie capacità amministrative, per essere in grado di aderire all'Unione il più rapidamente possibile. Il Consiglio europeo invita la Commissione a proporre un programma per le regioni frontaliere allo scopo di rafforzarne la competitività economica.

8. Il Consiglio europeo prende atto della relazione del Consiglio sulle strategie di cambio dei paesi candidati, che definisce la strategia di cambio compatibile con l'adesione all'Unione, quindi la partecipazione al meccanismo di cambio e infine l'adozione dell'euro. Accoglie con favore l'instaurazione di un dialogo economico e finanziario con i paesi candidati.

9. Il Consiglio europeo accoglie con favore i progressi conseguiti nell'attuazione della strategia di preadesione per la Turchia e si compiace dell'accordo sul regolamento quadro e sul partenariato per l'adesione raggiunto in sede di Consiglio il 4 dicembre 2000. Sottolinea l'importanza di questo documento per il ravvicinamento tra l'Unione e la Turchia nel cammino intrapreso con le conclusioni del Consiglio europeo di Helsinki. La Turchia è invitata a presentare rapidamente il suo programma nazionale per l'adozione dell'acquis sulla base del partenariato per l'adesione.

10. La riunione della Conferenza europea a livello di Capi di Stato o di Governo, il 7 dicembre, ha permesso uno scambio di opinioni approfondito sulla riforma delle istituzioni e il funzionamento dell'Unione europea a più lungo termine. Il Consiglio europeo ritiene che la Conferenza europea rappresenti un utile ambito di dialogo tra gli Stati membri dell'Unione e i paesi che aspirano all'adesione. Ha proposto che i paesi partecipanti al processo di stabilizzazione e di associazione e i paesi dell'EFTA siano invitati in qualità di "membri designati".

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III. POLITICA EUROPEA COMUNE IN MATERIA DI SICUREZZA E DI DIFESA

11. Il Consiglio europeo ha approvato la relazione della Presidenza e i relativi allegati sulla politica europea in materia di sicurezza e di difesa.

12. Il Consiglio europeo invita la prossima Presidenza, assieme al Segretario Generale/Alto Rappresentante, a far progredire i lavori nell'ambito del Consiglio "Affari generali", conformemente ai mandati menzionati nella relazione della Presidenza. L'obiettivo è rendere l'UE rapidamente operativa in tale settore. Una decisione a tal fine sarà adottata quanto prima dal Consiglio europeo nel corso del 2001 e, al più tardi, in occasione del Consiglio europeo di Laeken. La Presidenza svedese è invitata a presentare al Consiglio europeo di Göteborg una relazione su tutti questi temi.

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IV. NUOVO SLANCIO PER L'EUROPA ECONOMICA E SOCIALE

A. Europa sociale

Agenda sociale europea

13. Il Consiglio europeo approva l'Agenda sociale europea (cfr. allegato) che definisce, conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona e sulla scorta della comunicazione della Commissione, priorità d'azione concrete per i prossimi cinque anni secondo sei orientamenti strategici in tutti i settori della politica sociale. L'Agenda costituisce una tappa fondamentale per rafforzare e modernizzare il modello sociale europeo, contraddistinto da un legame indissociabile tra prestazione economica e progresso sociale.

14. In base alle relazioni della Commissione e del Consiglio e a un quadro di valutazione regolarmente aggiornato, il Consiglio europeo esaminerà ogni anno nella riunione di primavera, e per la prima volta nella riunione di Stoccolma del marzo 2001, l'attuazione di detta Agenda. Il Consiglio europeo invita segnatamente le parti sociali a prendere pienamente parte all'attuazione ed al follow-up di quest'ultima, in particolare in occasione di un incontro annuale prima del Consiglio europeo di primavera.

Strategia europea per l'occupazione

15. Il tasso di crescita economica nell'Unione europea è in questo momento il più elevato degli ultimi 10 anni; per quest'anno dovrebbe attestarsi sul 3,5%. La disoccupazione si è ridotta per il terzo anno consecutivo dal 1997 e, alla fine del primo semestre 2000, il tasso di disoccupazione era pari all'8,7%, e quello previsto per il 2001 inferiore all'8%. Nello stesso periodo il tasso di occupazione è aumentato dal 60,7% al 62,1%.

16. Il Consiglio europeo prende atto della proposta della Commissione relativa agli orientamenti per l'occupazione 2001 che conferma l'approccio a medio termine avviato dal Consiglio europeo di Lussemburgo. Detti orientamenti apportano miglioramenti segnatamente in materia di aumento degli obiettivi quantificati, tenendo conto degli aspetti qualitativi propri ai diversi paesi. Essi devono permettere la presa in considerazione della qualità dell'occupazione, il rafforzamento dello sviluppo dell'imprenditorialità e la presa in considerazione dell'obiettivo trasversale dell'istruzione e della formazione permanente.

17. Approva l'accordo raggiunto in sede di Consiglio su detti orientamenti, sulle raccomandazioni individuali rivolte agli Stati membri e sulla relazione comune. Si compiace della partecipazione costruttiva del Parlamento europeo e delle parti sociali nonché dell'approccio integrato comprendente gli aspetti dell'economia e dell'istruzione, alla base dei lavori su questo fascicolo.

Strategia europea contro l'esclusione sociale e tutte le forme di discriminazione

18. Il Consiglio europeo approva gli obiettivi della lotta contro la povertà e l'esclusione sociale adottati dal Consiglio. Invita gli Stati membri a sviluppare le loro priorità nel quadro di tali obiettivi, a presentare entro il giugno del 2001 un piano nazionale d'azione per un periodo di 2 anni e a definire indicatori e modalità di controllo che permettano di valutare i progressi compiuti.

19. Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza dei testi recentemente adottati per combattere tutte le forme di discriminazione, conformemente all'articolo 13 del trattato.

Ammodernamento della protezione sociale

20. Il Consiglio europeo prende atto della relazione interinale del Gruppo ad alto livello "Protezione sociale" sulla futura evoluzione della protezione sociale in materia di pensioni e di quella del Comitato di politica economica sulle implicazioni finanziarie dell'invecchiamento della popolazione.

21. Il Consiglio europeo approva l'impostazione del Consiglio consistente nel valutare globalmente la questione della perennità e della qualità dei regimi pensionistici. Invita gli Stati membri, in cooperazione con la Commissione, a scambiare le rispettive esperienze presentando le strategie nazionali in materia. I risultati di questo primo studio d'insieme sulla sostenibilità a lungo termine dei regimi pensionistici dovrebbero essere disponibili per il Consiglio europeo di Stoccolma.

Coinvolgimento dei lavoratori

22. Il Consiglio europeo si compiace dell'accordo raggiunto sull'aspetto sociale della società europea. Questo accordo, che tiene conto della diversità delle situazioni negli Stati membri in materia di rapporti sociali, lascerà agli Stati membri la facoltà di recepire o no nel diritto nazionale le disposizioni di riferimento relative alla partecipazione applicabili alle società europee costituite mediante fusione. Perché una società europea possa essere registrata in uno Stato membro che non ha recepito tali disposizioni di riferimento è necessario che sia stato concluso un accordo sulle modalità di coinvolgimento dei lavoratori, inclusa la partecipazione, o che nessuna delle società partecipanti sia stata disciplinata da norme di partecipazione prima della registrazione della società europea. Su questa base, il Consiglio europeo invita il Consiglio a mettere a punto entro l'anno i testi che consentono la creazione dello statuto della società europea.

23. Il Consiglio europeo prende atto dei significativi progressi compiuti nei negoziati sul progetto di direttiva relativa all'informazione e alla consultazione dei lavoratori e invita il Consiglio a proseguirne l'esame.

B. Europa dell'innovazione e dei saperi

Mobilità degli studenti e degli insegnanti

24. Il Consiglio europeo approva la risoluzione adottata dal Consiglio relativa al piano d'azione per la mobilità (cfr. allegato). Invita gli Stati membri a rafforzare il rispettivo coordinamento interno per attuare le 42 misure concrete, di natura amministrativa, regolamentare, finanziaria o sociale, destinate a definire, incrementare e democratizzare la mobilità in Europa, nonché a promuovere le forme di finanziamento adeguate. Ogni due anni si procederà ad una valutazione dei progressi compiuti.

Piano e-Europe

25. Il Consiglio europeo prende atto delle relazioni interinali della Commissione e del Consiglio sull'attuazione del piano d'azione e-Europe, nelle quali si rende conto dei progressi compiuti. Nella riunione di Stoccolma procederà all'esame di una prima relazione sul contributo fornito da tale piano allo sviluppo di una società basata sulla conoscenza e delle priorità da fissare per la prosecuzione della sua attuazione. In tale contesto sarà inoltre esaminato il contributo apportato da questo piano alla modernizzazione della funzione pubblica negli Stati membri, alla luce della riunione dei Ministri della funzione pubblica tenutasi a Strasburgo.

Ricerca e innovazione

26. Il Consiglio europeo prende atto dei progressi compiuti nella costruzione dello "Spazio europeo della ricerca e dell'innovazione". Auspica che siano proseguite le iniziative avviate per accrescere la trasparenza dei risultati della ricerca e l'attrattiva delle carriere scientifiche. Prende atto delle conclusioni del Consiglio sugli strumenti finanziari comunitari per le piccole e medie imprese e dei primi risultati dell'iniziativa della BEI "Innovazione 2000".

27. Il Consiglio europeo invita la Commissione a presentare una prima relazione al Consiglio europeo di Stoccolma sui progressi compiuti nella realizzazione dello Spazio europeo della ricerca e dell'innovazione.

28. Il Consiglio europeo prende atto della relazione presentata dalla Commissione sul progetto GALILEO. Per la fase di convalida il finanziamento si baserà su stanziamenti della Comunità e dell'Agenzia spaziale europea. Per la realizzazione del progetto e la sua successiva gestione sarà necessario un partenariato pubblico-privato. Il Consiglio europeo conferma le conclusioni della riunione di Colonia sul ruolo che dovrà svolgere il finanziamento privato. Il Consiglio europeo invita il Consiglio a definire le modalità del progetto GALILEO nella sessione del 20 dicembre 2000, anche per garantire una sana gestione finanziaria e una partecipazione equilibrata di tutti gli Stati membri .

C. Coordinamento delle politiche economiche

Indicatori strutturali

29. Il Consiglio europeo accoglie con soddisfazione l'elenco degli indicatori strutturali compatibili tra i diversi Stati membri, predisposto in base ai lavori della Commissione e del Consiglio. Questi indicatori, che sono anche l'espressione dei progressi compiuti, serviranno per la stesura della relazione di sintesi. Un numero limitato di indicatori sarà scelto dal Consiglio prima del Consiglio europeo di Stoccolma.

Regolamentazione dei mercati finanziari

30. Il Consiglio europeo condivide nelle sue grandi linee le prime constatazioni della relazione interinale del comitato presieduto dal sig. Lamfalussy sulla regolamentazione dei mercati europei di valori mobiliari, nonché la terza relazione della Commissione sul piano d'azione per i servizi finanziari. Invita il Consiglio e la Commissione a presentargli una relazione al riguardo nel marzo del 2001 a Stoccolma sulla base della relazione definitiva del comitato.

Euro

31. Il Consiglio europeo si compiace dei miglioramenti apportati al funzionamento dell'Eurogruppo e alla sua visibilità. Si compiace inoltre dell'intenzione di ampliare la gamma delle questioni, segnatamente strutturali, affrontate in tale sede nel rispetto delle conclusioni del Consiglio europeo di Lussemburgo. Tali miglioramenti, destinati ad accrescere il coordinamento delle politiche economiche, contribuiranno a rafforzare il potenziale di crescita della zona euro.

32. Il Consiglio europeo prende atto dei progressi compiuti nella preparazione dell'introduzione delle monete e delle banconote in euro. Il quadro di valutazione della Commissione, presentato periodicamente in sede di Eurogruppo, consente di seguire lo stato di avanzamento dei vari paesi. Il Consiglio europeo auspica che i lavori di preparazione siano accelerati e propone che l'informazione su questo tema nella zona euro nel 2001 sia ritmata da alcune date comuni: settimana del 9 maggio nell'ambito delle giornate dell'Europa; presentazione delle monete e banconote in euro in settembre; disponibilità di monete per i privati a metà dicembre negli Stati membri che avranno operato questa scelta; introduzione delle monete e banconote in euro il 31 dicembre a mezzanotte. Quanto prima entro il 2001 deve essere adottato un dispositivo efficace di protezione dell'euro dalla contraffazione.

Pacchetto fiscale

33. Il Consiglio europeo accoglie con soddisfazione l'accordo raggiunto sul pacchetto fiscale, conformemente al calendario e alle condizioni definiti dal Consiglio europeo di Feira, e segnatamente sul contenuto essenziale della direttiva relativa alla tassazione del risparmio. Chiede alla Commissione ed alla Presidenza di avviare quanto prima discussioni con gli Stati Uniti ed altri paesi terzi, al fine di facilitare l'adozione di misure equivalenti sulla tassazione dei redditi da risparmio. Gli Stati membri interessati si sono impegnati a fare il necessario per l'adozione di misure identiche a quelle applicabili nell'Unione europea in tutti i territori dipendenti o associati menzionati nelle conclusioni di Feira. In parallelo vanno proseguiti i lavori sul codice di condotta (tassazione delle imprese) di modo che lo stesso e la direttiva sulla tassazione del risparmio possano essere adottati contemporaneamente. La Presidenza e la Commissione gli riferiranno in merito a tutti gli elementi del pacchetto fiscale nella riunione di Göteborg.

D. Preparazione del Consiglio europeo di primavera

34. Il Consiglio europeo terrà a Stoccolma, il 23 e 24 marzo 2001, la prima riunione periodica di primavera dedicata in special modo all'esame delle questioni economiche e sociali, in base alla relazione di sintesi preparata dalla Commissione e alle pertinenti relazioni del Consiglio, tra l'altro alla luce delle sfide demografiche cui è confrontata l'Unione europea. La riunione fornirà l'occasione per fare il punto sull'attuazione della strategia globale decisa a Lisbona. Questo primo appuntamento riveste un'importanza particolare per il seguito del processo e il Consiglio europeo esorta tutte le parti in causa a proseguirne attivamente la preparazione tenendo conto dei primi lavori avviati dalla Presidenza attuale.

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V. EUROPA DEI CITTADINI

A. Salute e sicurezza dei consumatori

35. Il Consiglio europeo afferma la necessità di attuare rapidamente e integralmente i principi sanciti dal trattato di Amsterdam, che prevede un livello elevato di protezione della salute umana nella definizione e nell'attuazione di tutte le politiche ed attività della Comunità. In tale contesto il Consiglio europeo prende atto della risoluzione del Consiglio sul principio di precauzione (cfr. allegato).

36. Il Consiglio europeo prende atto che la Commissione ha presentato una proposta di regolamento intesa, da un lato, a definire i principi generali e i requisiti fondamentali della normativa in materia alimentare e, dall'altro, ad istituire un'Autorità alimentare europea. La politica di sicurezza alimentare deve applicarsi a tutta la catena alimentare, umana e animale. La nuova Autorità alimentare europea dovrà funzionare al livello più elevato di eccellenza scientifica, indipendenza e trasparenza e contribuire così alla prevenzione delle crisi. Il Consiglio europeo invita il Consiglio e il Parlamento ad accelerare i lavori di modo che la futura Autorità alimentare europea sia operativa sin dall'inizio del 2002.

B. BSE

37. Il Consiglio europeo prende atto delle misure decise dal Consiglio in materia di lotta contro la BSE: sviluppo dei programmi di test, sospensione dell'utilizzo delle farine animali nell'alimentazione degli animali da produzione e ritiro del materiale specifico a rischio, il cui elenco potrà essere eventualmente integrato. Tutte queste disposizioni devono essere attuate rapidamente e con rigore, per offrire ai consumatori una garanzia durevole sulla sicurezza delle carni bovine. Un'intensificazione degli sforzi nel settore della medicina umana e della ricerca veterinaria è necessaria per assicurare la prevenzione, la diagnosi e il trattamento di tale malattia.

38. Il Consiglio europeo prende atto dell'intenzione della Commissione di proporre misure volte a migliorare la situazione del mercato delle carni bovine, di esaminare la situazione degli allevatori e di approfondire la sua analisi concernente l'offerta e la domanda di piante oleaginose e proteiche, rispettando rigorosamente le prospettive finanziarie.

C. Sicurezza della navigazione

39. Il Consiglio europeo invita il Parlamento europeo e il Consiglio a portare a termine quanto prima l'adozione delle disposizioni concernenti il controllo delle navi da parte dello Stato di approdo e le società di classificazione, prevedendo segnatamente un dispositivo che contempli controlli rafforzati per le navi che comportano maggiori rischi, nonché disposizioni relative all'eliminazione accelerata delle petroliere monoscafo, ricercando per quanto possibile un accordo in sede di Organizzazione marittima internazionale.

40. Il Consiglio europeo prende atto delle nuove proposte della Commissione destinate a rafforzare la sicurezza della navigazione; tali proposte sono intese a migliorare il sistema europeo di segnalazione e di informazione sul traffico marittimo, ad istituire un'Agenzia europea per la sicurezza della navigazione e a colmare le lacune del regime internazionale esistente in materia di responsabilità e di risarcimento.

41. Tali proposte, nel loro insieme, costituiscono un contributo essenziale alla strategia dell'Unione relativa alla sicurezza della navigazione, secondo quanto richiesto dal Consiglio europeo. Il Consiglio europeo invita gli Stati membri ad attuare anticipatamente le disposizioni convenute a 15 laddove non richiedano un quadro internazionale.

D. Ambiente

Cambiamenti climatici

42. Il Consiglio europeo si rammarica che non sia stato possibile giungere ad un accordo al termine della Conferenza dell'Aia. Sottolinea la necessità che tutte le parti elencate nell'Allegato B del protocollo avviino senza indugio le azioni atte a consentire l'assolvimento degli impegni assunti, e ribadisce l'impegno dell'Unione ad adoperarsi con determinazione per la ratifica del Protocollo di Kyoto affinché esso possa entrare in vigore entro il 2002. Nel corso dei negoziati si sono registrati, sull'insieme dei punti in discussione e in particolare per quanto concerne i paesi in via di sviluppo, progressi che vanno utilizzati in modo efficace nel contesto della prosecuzione dei negoziati con tutte le parti, compresi i paesi in via di sviluppo. Il Consiglio europeo sostiene la proposta intesa ad organizzare discussioni informali ad Oslo prima della fine dell'anno. La sesta Conferenza delle Parti dovrà riprendere i lavori senza indugio. Il Consiglio europeo lancia un apppello a tutte le Parti affinché esplichino il massimo impegno onde pervenire quanto prima ad un accordo.

Ambiente e sviluppo sostenibile

43. Il Consiglio europeo ha preso visione con interesse delle relazioni del Consiglio sull'integrazione della problematica ambientale nelle politiche economiche. Prende atto della raccomandazione volta a privilegiare gli strumenti incitativi, segnatamente in materia fiscale. Tali relazioni costituiscono un importante contributo all'elaborazione della strategia europea di sviluppo sostenibile che dovrà essere esaminata dal Consiglio europeo di Göteborg.

44. Il Consiglio europeo prende atto con interesse dei lavori realizzati per quanto concerne il governo mondiale dell'ambiente e le possibili soluzioni atte a porre rimedio alle sue attuali carenze, tanto a breve quanto a lungo termine, compresa l'eventuale creazione di un'organizzazione mondiale dell'ambiente. Il Consiglio europeo invita il Consiglio a proseguire le riflessioni in materia e a presentargli, per la riunione di Göteborg del giugno 2001, proposte dettagliate, anche nella prospettiva di Rio+10.

E. Servizi di interesse generale

45. Il Consiglio europeo prende atto della comunicazione della Commissione sui servizi di interesse generale ed approva la dichiarazione adottata dal Consiglio (cfr. allegato). Invita il Consiglio e la Commissione a proseguire i lavori alla luce di tali orientamenti e delle disposizioni dell'articolo 16 del trattato. Il Consiglio europeo prende atto dell'intenzione della Commissione di esaminare, in stretta cooperazione con gli Stati membri, gli strumenti atti a garantire maggiore prevedibilità e certezza del diritto nell'applicazione del diritto della concorrenza relativo ai servizi di interesse generale. Il Consiglio e la Commissione presenteranno al Consiglio europeo del dicembre 2001 una relazione sull'attuazione di tali orientament.

F. Sicurezza dell'approvvigionamento dell'Unione in determinati prodotti

46. Il Consiglio europeo chiede alla Commissione di effettuare, in cooperazione con il Segretariato generale del Consiglio, uno studio approfondito sulla sicurezza dell'approvvigionamento nell'Unione e di individuare le possibilità di sviluppare una cooperazione in materia.

G. Spazio di libertà, di sicurezza e di giustizia

Lotta contro il riciclaggio dei capitali

47. L'Unione europea deve partecipare pienamente alla lotta internazionale contro il riciclaggio dei capitali. È stato raggiunto un accordo su alcuni testi fondamentali quali la direttiva e la decisione quadro sul riciclaggio dei capitali. Invita la Commissione e il Consiglio ad attuare quanto prima gli orientamenti definiti dai Ministri delle finanze, dell'interno e della giustizia il 17 ottobre 2000, in particolare quelli destinati a far adottare sin dal giugno del 2001 contromisure nei confronti dei territori non cooperativi definiti dal GAFI.

Cooperazione giudiziaria e di polizia

48. Il Consiglio è invitato ad adottare rapidamente le misure raccomandate nei programmi relativi al reciproco riconoscimento delle decisioni giudiziarie, al fine di agevolare la trasmissione delle decisioni giudiziarie nell'ambito dell'Unione.

49. Il Consiglio europeo ricorda la necessità di promuovere la collaborazione operativa tra i servizi competenti degli Stati membri nella sorveglianza alle frontiere esterne dell'Unione, segnatamente a quelle marittime, allo scopo, in particolare, di meglio controllare l'immigrazione clandestina. Ha preso atto con interesse della lettera del Primo Ministro spagnolo e del Primo Ministro italiano al riguardo. Invita il Consiglio a prendere iniziative in tal senso, associandovi eventualmente i paesi candidati.

Asilo e immigrazione

50. Il Consiglio europeo prende atto dei progressi compiuti in relazione a tutti gli aspetti della politica definita a Tampere: partenariato con i paesi d'origine, integrazione dei cittadini di paesi terzi e controlli dei flussi migratori. Chiede che le ultime difficoltà relative ai testi aventi per oggetto la lotta contro la tratta di esseri umani e l'immigrazione clandestina siano risolte quanto prima secondo l'invito espressamente rivolto a Feira. Il Consiglio europeo prende parimenti atto che la Commissione ha trasmesso due comunicazioni concernenti la politica d'immigrazione e una procedura comune in materia di asilo, ed invita il Consiglio ad avviare rapidamente la riflessione al riguardo.

H. Europa della cultura

51. Il Consiglio europeo si compiace dell'accordo raggiunto in sede di Consiglio sul programma MEDIA+ di aiuto all'industria degli audiovisivi nonché dell'adozione di una risoluzione concernente i regimi nazionali di aiuto a questo settore.

Sport

52. Il Consiglio europeo prende atto della dichiarazione adottata dal Consiglio (cfr. allegato) sulla specificità dello sport. Accoglie inoltre con soddisfazione le conclusioni del Consiglio relative all'Agenzia mondiale antidoping e conviene di intensificare la cooperazione europea in questo settore. Prende nota altresì della dichiarazione dell'ONU per il Millennio relativa alla promozione della pace e della comprensione reciproca grazie allo sport e alla tregua olimpica.

I. Regioni ultraperiferiche

53. Il Consiglio europeo prende atto del programma di lavoro aggiornato della Commissione per la piena attuazione delle disposizioni del trattato relative alle regioni ultraperiferiche, nonché delle proposte presentate a favore di tali regioni. Invita il Consiglio a esaminare rapidamente tali proposte. Il Consiglio europeo farà il punto dell'andamento dei lavori sull'insieme del fascicolo nella riunione del giugno 2001 a Göteborg.

54. Il Consiglio europeo prende atto della relazione della Commissione sul POSEIMA e delle misure annunciate volte a permettere lo sviluppo dell'economia degli arcipelaghi delle Azzorre e di Madera. Data l'importanza economica e sociale del settore lattiero-caseario per dette regioni ultraperiferiche, la Commissione ha proposto di togliere, a talune condizioni, il consumo di prodotti lattiero-caseari delle Azzorre dal calcolo nazionale del prelievo supplementare per un periodo di quattro anni a decorrere dal 1999/2000.

J. Regioni insulari

55. Il Consiglio europeo, sulla base della dichiarazione n. 30 allegata al trattato di Amsterdam, ribadisce la necessità di azioni specifiche a favore delle regioni insulari conformemente all'articolo 158 del TCE, a motivo dei loro svantaggi strutturali che ne ostacolano lo sviluppo economico e sociale nei limiti delle disponibilità di bilancio.

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VI. RELAZIONI ESTERNE

A. Cipro

56. Il Consiglio europeo ha accolto con favore e appoggia fermamente gli sforzi del Segretario generale delle Nazioni Unite per giungere a un accordo globale sul problema di Cipro, nel rispetto delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, e per giungere a una conclusione positiva del processo avviato nel dicembre 1999. Esso rivolge un appello a tutte le parti interessate per contribuire agli sforzi in tal senso.

B. Mediterraneo

57. La IV conferenza euromediterranea di Marsiglia ha confermato la pertinenza del processo avviato a Barcellona cinque anni fa e ha adottato orientamenti importanti per il rilancio del partenariato.

58. Il Consiglio europeo conferma l'impegno dell'Unione per un approfondimento di tale partenariato in tutti i settori. Il programma MEDA, modificato alla luce degli insegnamenti tratti dai primi anni di attività, avrà una dotazione pari a 5,35 miliardi di euro per il periodo 2000-2006, rispecchiando in tal modo l'importanza che l'Unione attribuisce al partenariato. Il Consiglio europeo appoggia l'annuncio della BEI riguardante un sostegno supplementare di un miliardo di euro per i paesi della zona.

59. Il Consiglio europeo prende atto dell'andamento dei negoziati su un futuro accordo di pesca con il Regno del Marocco e spera che entro l'anno si possa pervenire ad una soluzione. In caso contrario invita la Commissione a proporre, nel rispetto delle prospettive finanziarie, un programma d'azione specifico per la ristrutturazione della flotta comunitaria che ha svolto le sue attività di pesca nel quadro del vecchio accordo e a prorogare il vigente regime di aiuti all'inattività di tale flotta.

C. Balcani occidentali

60. Il vertice di Zagabria del 24 novembre, che ha riunito per la prima volta i paesi della regione tornati alla democrazia, ha accolto con soddisfazione i mutamenti storici che si sono verificati nei Balcani occidentali, inizialmente in Croazia e poi nella RFJ. L'Unione europea annette la massima importanza all'evoluzione della situazione nell'Europa sudorientale; essa continuerà a sostenere attivamente gli sforzi dei Balcani occidentali nei loro progressi verso la democrazia, lo Stato di diritto, la riconciliazione e la cooperazione fondata sul rispetto delle frontiere esistenti e degli altri obblighi internazionali, che contribuiranno al ravvicinamento di ciascuno di tali paesi all'Unione e costituiranno un complesso indivisibile. Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza del contributo del patto di stabilità e rammenta l'interesse che presentano altre iniziative intese a promuovere la cooperazione con i paesi di tale regione. Conferma che il processo di stabilizzazione e di associazione è al centro della politica dell'Unione a favore dei cinque paesi interessati, ciascuno dei quali beneficia di un'azione individualizzata. Una chiara prospettiva di adesione, indissolubilmente legata ai progressi compiuti in materia di cooperazione regionale, è ad essi offerta conformemente alle conclusioni di Colonia e di Feira. La dotazione prevista per il programma CARDS destinato a questi paesi ammonta a 4,65 miliardi di euro per il periodo 2000-2006. Il Consiglio europeo continua a sostenere gli sforzi della Commissione europea e della Commissione del Danubio al fine di ripristinare la navigazione sul Danubio. Si tratta di un elemento essenziale per il rilancio dell'economia della regione e per lo sviluppo della cooperazione regionale.

D. Sviluppo

61. Il Consiglio europeo si compiace dell'adozione di una dichiarazione del Consiglio e della Commissione sulla politica di sviluppo della Comunità. Il Consiglio accoglie inoltre con soddisfazione l'adozione di una risoluzione concernente le malattie trasmissibili e la povertà. Tale risoluzione definisce un approccio globale di lotta contro il flagello costituito dall'HIV/AIDS, dalla tubercolosi e dalla malaria per i paesi in via di sviluppo, che include in particolare la dimensione fondamentale dell'accesso ai trattamenti.

Allegati

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