Schulz in merito alla decisione del governo svizzero di reintrodurre restrizioni per 8 Stati membri UE

Press Release
Strasburgo -
18-04-2012
Foreign Affairs - Internal Policies and EU Institutions

Il Presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha reso la seguente dichiarazione in merito alla decisione del governo svizzero di ristabilire limiti quantitativi a talune categorie di permessi di soggiorno per quanto riguarda i cittadini di otto Stati membri dell'UE: Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia, Slovenia e Repubblica ceca.

"Deploro la decisione della Svizzera di discriminare otto Stati membri dell'UE. Ciò è contrario allo spirito e alla lettera di quanto la Svizzera ha già sottoscritto. I cittadini UE in Svizzera aiutano l'economia svizzera.

Nei periodi di prosperità o in quelli di difficoltà economica, gli obblighi giuridici, che siano a carico degli Stati membri UE o di paesi terzi, devono essere rispettati. Dobbiamo lavorare più strettamente con i nostri più stretti vicini: questo non è il momento di indebolire la libera circolazione, ma di rafforzarla.

La Svizzera è il terzo partner commerciale dell'UE e non esistono chiare giustificazioni giuridiche o economiche alla base di tale decisione contro otto Stati membri UE".

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