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Discorso del Presidente del Parlamento europeo, Patto dei Sindaci

Discorsi
Brussels
22-02-2018

è per me un grande piacere che il Parlamento europeo ospiti questa riunione del Patto dei Sindaci, che rappresenta oltre 9 200 autorità locali e regionali in Europa.

E ciò per molteplici le ragioni:

  • in primo luogo, perché il Patto dei Sindaci è l'espressione più vicina ai cittadini della leadership dell'Unione europea sulle politiche in materia di azione per il clima ed energia.

Senza l'impegno vostro e quello dei cittadini che rappresentate, l'Unione non potrebbe conseguire i suoi obiettivi.

  • In secondo luogo, perché questa è l'occasione per il Parlamento europeo di dialogare con il mondo dei comuni e delle regioni in merito a una delle future sfide di maggior rilievo per l'Unione europea: la politica energetica e il cambiamento climatico. In pratica, il mondo che lasceremo ai nostri figli.

 

  • In terzo luogo, perché è un onore che abbiate scelto, ancora una volta, il Parlamento europeo per ribadire il vostro impegno e la vostra ambizione nonché per commemorare il decimo anniversario della costituzione del Patto.

 

Cari amici,

stiamo assistendo a una rivoluzione energetica, tecnologica e di sostenibilità.

 

Una rivoluzione destinata a cambiare radicalmente non solo il mondo in cui produciamo e consumiamo energia, ma anche il nostro sistema di trasporti e di produzione o i mercati finanziari e il settore degli investimenti.

 

 

Questa deve essere una rivoluzione intelligente che:

 

  • aiuti le nostre imprese a essere più competitive, grazie alla riduzione dei costi energetici e non dei salari;

 

  • deve essere una rivoluzione che ci renda indipendenti dai fornitori di Paesi terzi e ci consenta di effettuare la transizione verso fonti europee di energia sostenibile;

 

  • e, soprattutto, deve essere una rivoluzione che collochi il cittadino al centro del sistema energetico, in particolare dal punto di vista degli investimenti, della crescita e della creazione di posti di lavoro di cui l’Europa ha bisogno.

 

Inoltre, la riunione odierna del Patto dei Sindaci testimonia del ruolo di primo piano svolto dall'Unione europea in questo ambito, a tutti i livelli. Un esempio positivo di come insieme, cittadini e responsabili politici, possiamo cambiare in meglio, non solo nel nostro contesto locale, regionale, nazionale o europeo, bensì a livello mondiale. 

 

La politica di lotta al cambiamento climatico e la politica energetica rappresentano motori di integrazione nell'Unione europea.

 

Al Parlamento europeo siamo pienamente consapevoli di questa realtà, ragion per cui agiamo mossi da sempre da un’alta ambizione.

 

È per questa ragione che disporremo di una legislazione adeguata per realizzare gli obiettivi di Parigi.

 

A questo proposito, ci troviamo nel pieno dei negoziati sulla legislazione in materia di energia da fonti rinnovabili, efficienza energetica, assetto del mercato elettrico o sistema di governance di cui l'Unione europea ha bisogno per conseguire gli obiettivi previsti dall'accordo di Parigi e per il 2030.

La Commissione, dal canto suo, ha svolto un lavoro straordinario in questi ultimi anni su tutti i fronti: insieme abbiamo lavorato per riconciliare l'azione per il clima con la politica energetica, gettando nel contempo le basi affinché si trasformi in una grande opportunità per l'intera Unione europea, soprattutto in termini economici.

 

Vorrei citare, in particolare, il mio buon amico Miguel (ma anche i miei amici Carlos e Maros) per l'importante eredità che sta costruendo e di cui l'Unione europea deve iniziare fin d'ora a vedere i frutti.

 

Non dobbiamo aspettare il 2030: il futuro è già qui!

 

A tale proposito, e questa è l'ultima questione che desidero affrontare oggi, il Patto dei Sindaci deve avvalersi dei nuovi strumenti d'investimento europei al fine di rafforzare i programmi comunali di azione climatica ed energetica.

 

Il 75% dei cittadini europei vivono nelle città e il 70% dell’energia che consumiamo in Europa si consuma nelle città.

 

Per questo è un obbligo politico imprescindibile di realizzare investimenti che modernizzino le nostre città e le preparino per il futuro.

Il Fondo europeo per gli investimenti strategici (EFSI), approvato di recente dal Parlamento, prevede una serie di investimenti sostenibili. Abbiamo dato alla Banca europea per gli investimenti l'obiettivo chiaro di raggiungere il 40% del volume dei suoi investimenti in infrastrutture e innovazione, tramite lo strumento in questione, in progetti connessi all'accordo di Parigi.

 

Approfittate di questa occasione! Stiamo parlando di un potenziale d’investimento di oltre 160 miliardi di euro!

 

La ristrutturazione energetica dei vostri ospedali, delle vostre scuole, dei vostri asili, dei vostri centri sociali e della vostra illuminazione pubblica sarà più facile grazie alle misure adottate dall'Unione europea.

 

Spetta a voi farlo, contribuendo in tal modo alla trasformazione dell'Europa in un polo mondiale di attrazione di investimenti, di crescita sostenibile e di creazione di posti di lavoro.

Il Patto dei Sindaci è la principale piattaforma dell'Unione europea in materia di energia e di clima ed è in grado di diventare la prima piattaforma mondiale di investimenti in tali settori.

Vi incoraggio a continuare a lavorare come avete fatto finora: per voi le porte del Parlamento saranno sempre aperte.

 

Vi ringrazio,

Per maggiori informazioni:

europarl.president.press@europarl.europa.eu

 

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