skip to content
 
 

Tajani domani in Niger: sostenere ed estendere “modello Niger” per ridurre flussi migratori irregolari

Comunicati stampa
Affari esteri
Bruxelles
16-07-2018

Bruxelles, lunedì 16 luglio 2018

“Il Niger sta avendo un ruolo chiave per ridurre drasticamente i flussi di migranti irregolari verso la Libia e l’Unione europea. La mia visita a Niamey punta a rafforzare la cooperazione strategica con questo Paese, individuando soluzioni concrete per promuovere maggiori investimenti e finanziamenti Ue. Durante la mia visita, incontrerò anche i rappresentanti della Regione del Sahel e del Sahara per discutere come estendere ad altri Paesi di transito il modello adottato dal Niger per la gestione dei flussi migratori”, ha affermato il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, alla vigilia della sua visita in Niger (17-18 luglio).

Tajani avrà degli incontri bilaterali con il Presidente del Niger, Mahamadou Issoufou, il Presidente dell’Assemblea nazionale nigerina, Ousseini Tini, e il Primo Ministro, Brigi Rafini. Incontrerà, inoltre, i Presidenti delle assemblee nazionali dei Paesi del G5 Sahel (Niger, Mali, Burkina Faso, Mauritania e Ciad) e il Segretario generale della Comunità dei 29 Stati del Sahel e del Sahara (CEN-SAD), Ibrahim Sani Abani.

Il Presidente Tajani guiderà una delegazione con rappresentanti di Parlamento, Commissione europea e Banca europea per gli investimenti (BEI), nonché di organizzazioni internazionali quali l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo industriale (UNIDO), l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), insieme ai rappresentanti del settore privato europeo. Sono previste due conferenze incentrate su investimenti e trasferimenti tecnologici su digitalizzazione, agricoltura, gestione delle risorse idriche e le energie rinnovabili, allo scopo di promuovere partenariati ed investimenti.

I colloqui riguarderanno, anche, l'impiego dei sistemi satellitari europei EGNOS, Galileo e Copernicus, nei settori dell’agricoltura, del trasporto aereo e del controllo delle frontiere.

“L’obiettivo della visita è rafforzare i legami politici, promuovere gli investimenti e il trasferimento tecnologico in Niger. Sarò accompagnato da oltre 30 uomini d’affari e potenziali investitori europei, da ricercatori e rappresentanti di organizzazioni internazionali. Solo attraverso un'azione globale che coinvolga tutti i mezzi e le risorse Ue, in stretta cooperazione con gli attori internazionali e del settore privato, possiamo fornire delle risposte concrete e solide alla povertà, all’immigrazione e alla sicurezza in Africa. Il Parlamento europeo sostiene gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite”, ha aggiunto Tajani.

Il Presidente Tajani visiterà un centro per i rifugiati gestito dall’Alto Commissariato dell’ONU per i Rifugiati (UNHCR) ed effettuerà un breve tour nei siti industriali e produttivi locali.

Programma della visita (ora locale - NB: un’ora in meno rispetto a Bruxelles)

 

Martedì 17 luglio

17:00 - Incontro con il Presidente del Niger, Mahamadou Issoufou.

18:00 - Incontro con i Presidenti delle Assemblee nazionali dei Paesi del G5 Sahel (Niger, Mali, Burkina Faso, Mauritania e Ciad).

19:30 - Conferenza stampa congiunta con i Presidenti delle Assemblee nazionali.

Mercoledì 18 luglio

8:00 - Incontro con Ibrahim Sani Abani, Segretario Generale della Comunità degli Stati del Sahel e del Sahara (CEN-SAD).

8:30 - Apertura della tavola rotonda su Ricerca e Innovazione: Digitalizzazione, agricoltura e gestione delle risorse idriche. Tre sfide per l’Europa e il Niger.

9:15 - Incontro con il Presidente dell'Assemblea nazionale del Niger, Ousseini Tini.

10:00 - Visita al centro rifugiati dell’UNHCR.

11:30 - Incontro con il Primo Ministro del Niger, Brigi Rafini.

12:00 - Apertura della riunione del ‘B2G’ con il Primo Ministro Rafini, i ministri del governo e gli stakeholder.

13:00 - Punto stampa con il Primo Ministro Rafini.

13:15 - Colazione di lavoro con il Primo Ministro Rafini, i partecipanti all’evento ‘B2G’ e gli Ambasciatori degli Stati membri UE.

15:00 - Partecipazione alla conferenza sulle opportunità d’investimento in Niger, seguita da un punto stampa.

16:30 - Visita ai siti industriali di Niger-Lait e Drone Africa Service.

 

Clicca qui per copertura multimediale della visita in Niger del Presidente Tajani.

Clicca qui per l’elenco delle delegazioni che accompagnano il Presidente.

Clicca qui per il programma della tavola rotonda su Ricerca e Innovazione: "Digitalizzazione, agricoltura e gestione delle risorse idriche. Tre sfide per l'Europa e la conferenza del Niger”.

Clicca qui per il programma della conferenza sulle opportunità d’investimento in Niger.

 

Nota per i redattori

 

Il Fondo fiduciario di emergenza Ue per l’Africa

Il Fondo fiduciario di emergenza dell’Unione europea mira a promuovere la stabilità in Africa, affrontando alla radice le cause della destabilizzazione e dei fenomeni migratori. Ad oggi, questo Fondo ha messo a disposizione 3,3 miliardi di euro in tre regioni chiave: Sahel e Lago Ciad, Corno d’Africa e Nord Africa, con l’obiettivo di aiutare oltre 160.000 migranti in transito e creare oltre 250.000 posti di lavoro.

Con 230 milioni di euro stanziati a favore di 11 progetti, il Niger è il principale beneficiario dell’Emergency Trust Fund for Africa. Uno di questi 11 progetti, investe circa 6,9 milioni di euro per la formazione professionale e l’accesso al mercato del lavoro dei giovani, nella regione di Zinder e Agadez. Si stima, inoltre, che oltre 9.000 giovani imprenditori sono riusciti ad avviare una propria attività, in Niger, grazie ai progetti sostenuti dal Fondo fiduciario.

Dal gennaio 2017, grazie al sostegno Ue attraverso il Fondo fiduciario di emergenza per l'Africa, l'Organizzazione internazionale per le migrazioni (IOM) ha trasferito dalla Libia al Niger circa 23.000 migranti che desideravano tornare, volontariamente, nel loro Paese d’origine. A partire da novembre 2017, oltre 1.700 rifugiati vulnerabili e richiedenti asilo sono stati sfollati dalla Libia e trasferiti in Niger.

A seguito del Consiglio europeo del 28-29 giugno, sono stati stanziati ulteriori 500 milioni di euro provenienti dal bilancio Ue a favore del Fondo fiduciario di emergenza per l’Africa.

Clicca qui per saperne di più nel fondo fiduciario dell'UE per l'Africa in Niger

 

Aiuto umanitario dell'UE in Africa e altri progetti

Gli aiuti Ue sono principalmente erogati attraverso il Fondo europeo di sviluppo, giunto ora alla sua 11esima edizione, che prevede un totale di 596 milioni di euro per il Niger, nel periodo 2014-2020. Nel 2017, l’aiuto umanitario totale per il Niger è stato pari a 42,6 milioni di euro, per progetti di assistenza alimentare, azioni in risposta alla violenza di Boko Haram a Diffa, e il sostegno ai rifugiati del Mali in Niger.

Clicca qui per saperne di più sull'aiuto umanitario dell'UE in Niger

 

Il Piano investimenti Ue per l’Africa

Il Piano di investimenti esterni (EIP) è stato lanciato nel 2017, allo scopo di attrarre investimenti privati ​​in Africa. L’obiettivo è mobilitare 44 miliardi di euro di investimenti complessivi, attraverso un input iniziale UE di 4,1 miliardi di euro, facendo leva sui fondi pubblici per mobilitare investimenti privati a basso rischio ​​in settori chiave per lo sviluppo delle economie africane quali l'energia sostenibile o il credito alle piccole imprese.

Attraverso Il Piano di investimenti è stato possibile investire 64 milioni di euro in una centrale elettrica ibrida a Agadez, in Niger, che consente la fornitura di energia elettrica in aree rurali, e costruire una centrale solare a Gorou Banda, per fornire energia alla periferia di Niamey.

Clicca qui per saperne di più sul piano di investimenti esterni dell'UE

 

Immigrazione

Il Niger è uno dei principali Paesi di transito dei migranti diretti verso l'UE. Si stima che circa il 90% dei migranti dall'Africa occidentale in viaggio verso la Libia e l'Europa passi attraverso il Niger. Tra il 2016 e il 2017, i numeri sono stati significativamente ridotti. Nel 2016 l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha osservato 333.891 individui in uscita attraverso i confini del Niger (principalmente verso la Libia). Nel 2017 il numero è sceso a 17.634. La tendenza alla diminuzione dei flussi migratori sembra confermata dalle stime del 2018, che indicano un totale di circa 10.000 persone.

Il Niger ospita attualmente oltre 300.000 rifugiati e sfollati in fuga dalle crisi nei paesi limitrofi. I campi profughi sono concentrati nella regione sud-orientale di Diffa e nelle regioni settentrionali e nord-occidentali di Tahoua e Tillabery, dove si sta verificando una grave crisi umanitaria. Secondo i dati dell'UNHCR, nel gennaio 2018 c’erano 310.626 persone bisognose di assistenza in Niger. Di questi, 129.520 sono sfollati interni (IDP). I restanti sono cittadini non nigeriani e provengono principalmente da Mali e Nigeria.

Link alla nota informativa UNHCR sul Niger.

Maggiori informazioni:

europarl.president.press@europarl.europa.eu

 

La gestione dei cookie sul sito del Parlamento europeo

Questo sito utilizza cookies. L'accettazione dei cookies permetterà una navigazione ottimale del sito.

Saperne di più Rifiuta Accetta