Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera

30-06-2016

Nella tornata di luglio è previsto che verrà sottoposta al voto del Parlamento europeo in prima lettura una proposta di regolamento che istituisce un’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera (in appresso "l’Agenzia"), che verrà in seguito presentata al Consiglio per la sua adozione. Il testo concordato in negoziati in forma di trilogo tra le due istituzioni amplia le prerogative dell’Agenzia concernenti le operazioni di rimpatrio, la gestione della migrazione, la lotta contro la criminalità transfrontaliera e le operazioni di ricerca e soccorso. La salvaguardia dei diritti fondamentali e la responsabilità dell’Agenzia dinanzi al Parlamento europeo e al Consiglio sono state rafforzate. Se uno Stato membro si oppone a una decisione del Consiglio di prestare assistenza, mettendo a rischio lo spazio Schengen, gli altri paesi dell’UE possono ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne.

Nella tornata di luglio è previsto che verrà sottoposta al voto del Parlamento europeo in prima lettura una proposta di regolamento che istituisce un’Agenzia europea della guardia costiera e di frontiera (in appresso "l’Agenzia"), che verrà in seguito presentata al Consiglio per la sua adozione. Il testo concordato in negoziati in forma di trilogo tra le due istituzioni amplia le prerogative dell’Agenzia concernenti le operazioni di rimpatrio, la gestione della migrazione, la lotta contro la criminalità transfrontaliera e le operazioni di ricerca e soccorso. La salvaguardia dei diritti fondamentali e la responsabilità dell’Agenzia dinanzi al Parlamento europeo e al Consiglio sono state rafforzate. Se uno Stato membro si oppone a una decisione del Consiglio di prestare assistenza, mettendo a rischio lo spazio Schengen, gli altri paesi dell’UE possono ripristinare temporaneamente i controlli alle frontiere interne.