Valutazione dello stato dell'Unione dell'energia

12-05-2017

La seconda relazione della Commissione sullo stato dell'Unione dell'energia, pubblicata a febbraio 2017, traccia un quadro di progressi considerevoli a soli due anni dall'avvio della strategia per l'Unione dell'energia. La maggior parte delle nuove proposte legislative è stata ormai adottata dalla Commissione, mentre buona parte di esse è ancora all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio, per quanto in alcuni casi sia già stato raggiunto un accordo interistituzionale. La priorità per il 2017 riguarda dunque i negoziati finalizzati all'adozione di numerose proposte legislative già sul tavolo, unitamente a un numero più limitato di iniziative nuove. L'UE e gli Stati membri sono sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi del pacchetto per il clima e l'energia 2020 in termini di promozione delle rinnovabili, miglioramento dell'efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Sono necessari sforzi costanti per conseguire gli obiettivi più ambiziosi del quadro d’azione 2030 per il clima e l'energia. L'Unione dell'energia comprende una serie di azioni concrete finalizzate all'attuazione del quadro 2030, ma le principali istituzioni dell'UE hanno mostrato livelli di ambizione diversi in questi ambiti. Per il 2017 è previsto un nuovo pacchetto legislativo sulla mobilità a basse emissioni, insieme alle azioni in corso in un'ampia gamma di settori relativi all'energia, comprese misure atte a migliorare l'infrastruttura del gas e dell'energia elettrica, promuovere la diplomazia climatica ed energetica e far progredire la ricerca e l'innovazione nel campo delle tecnologie energetiche.

La seconda relazione della Commissione sullo stato dell'Unione dell'energia, pubblicata a febbraio 2017, traccia un quadro di progressi considerevoli a soli due anni dall'avvio della strategia per l'Unione dell'energia. La maggior parte delle nuove proposte legislative è stata ormai adottata dalla Commissione, mentre buona parte di esse è ancora all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio, per quanto in alcuni casi sia già stato raggiunto un accordo interistituzionale. La priorità per il 2017 riguarda dunque i negoziati finalizzati all'adozione di numerose proposte legislative già sul tavolo, unitamente a un numero più limitato di iniziative nuove. L'UE e gli Stati membri sono sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi del pacchetto per il clima e l'energia 2020 in termini di promozione delle rinnovabili, miglioramento dell'efficienza energetica e riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Sono necessari sforzi costanti per conseguire gli obiettivi più ambiziosi del quadro d’azione 2030 per il clima e l'energia. L'Unione dell'energia comprende una serie di azioni concrete finalizzate all'attuazione del quadro 2030, ma le principali istituzioni dell'UE hanno mostrato livelli di ambizione diversi in questi ambiti. Per il 2017 è previsto un nuovo pacchetto legislativo sulla mobilità a basse emissioni, insieme alle azioni in corso in un'ampia gamma di settori relativi all'energia, comprese misure atte a migliorare l'infrastruttura del gas e dell'energia elettrica, promuovere la diplomazia climatica ed energetica e far progredire la ricerca e l'innovazione nel campo delle tecnologie energetiche.