Codici di condotta e conflitti di interesse a tutti i livelli di governance della gestione dei fondi UE

16-01-2017

Il presente studio mira a comprendere le modalità con cui le amministrazioni degli Stati membri coinvolte nella gestione condivisa dei fondi UE, e più nello specifico dei fondi strutturali e d’investimento europei (fondi SIE), garantiscono l'integrità dei processi decisionali e gestionali pertinenti. Esso esamina sia gli approcci giuridici non vincolanti, sia i meccanismi legislativi, vale a dire i regolamenti e i codici di condotta per la prevenzione dei conflitti di interesse. Lo studio non si prefigge unicamente di rappresentare una panoramica dei sistemi esistenti per trattare il conflitto di interesse, ma ne esamina inoltre l'efficacia e i margini futuri di miglioramento, alla luce, fra l'altro, delle prassi adottate all'interno e all'esterno dell'Unione europea. Il tema centrale è la prevenzione dei conflitti di interesse nell'ambito specifico della gestione condivisa, e più segnatamente in riferimento a due fondi SIE: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo sociale europeo (FES). Per aggiungere valore alla ricerca, si è inoltre deciso di applicare una definizione ben ristretta del concetto di conflitto di interesse. Di fatto, il presente studio si concentra sui conflitti di interesse che riguardano i membri dei comitati di sorveglianza (e tutti i relativi sottocomitati) istituiti per offrire orientamenti strategici e supervisione per l'attuazione dei programmi operativi, e che incarnano il principio del partenariato.

Il presente studio mira a comprendere le modalità con cui le amministrazioni degli Stati membri coinvolte nella gestione condivisa dei fondi UE, e più nello specifico dei fondi strutturali e d’investimento europei (fondi SIE), garantiscono l'integrità dei processi decisionali e gestionali pertinenti. Esso esamina sia gli approcci giuridici non vincolanti, sia i meccanismi legislativi, vale a dire i regolamenti e i codici di condotta per la prevenzione dei conflitti di interesse. Lo studio non si prefigge unicamente di rappresentare una panoramica dei sistemi esistenti per trattare il conflitto di interesse, ma ne esamina inoltre l'efficacia e i margini futuri di miglioramento, alla luce, fra l'altro, delle prassi adottate all'interno e all'esterno dell'Unione europea. Il tema centrale è la prevenzione dei conflitti di interesse nell'ambito specifico della gestione condivisa, e più segnatamente in riferimento a due fondi SIE: il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo sociale europeo (FES). Per aggiungere valore alla ricerca, si è inoltre deciso di applicare una definizione ben ristretta del concetto di conflitto di interesse. Di fatto, il presente studio si concentra sui conflitti di interesse che riguardano i membri dei comitati di sorveglianza (e tutti i relativi sottocomitati) istituiti per offrire orientamenti strategici e supervisione per l'attuazione dei programmi operativi, e che incarnano il principio del partenariato.

Autore esterno

Dr. Christoph Demmke (assisted by David Hanel), Roland Blomeyer, Dr. Thomas Henökel, Mike Beke, Timo Moilanen