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Lo Spazio economico europeo (SEE), la Svizzera e il Nord

01-05-2018

Lo Spazio economico europeo (SEE) è stato istituito nel 1994 allo scopo di estendere le disposizioni applicate dall'Unione europea al proprio mercato interno ai paesi dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA). La Norvegia, l'Islanda e il Liechtenstein sono membri del SEE, mentre la Svizzera fa parte dell'EFTA ma non del SEE. L'UE è inoltre legata ai suoi partner SEE (la Norvegia e l'Islanda) da varie «politiche settentrionali» e forum incentrati sulle aree più settentrionali dell'Europa, ...

Lo Spazio economico europeo (SEE) è stato istituito nel 1994 allo scopo di estendere le disposizioni applicate dall'Unione europea al proprio mercato interno ai paesi dell'Associazione europea di libero scambio (EFTA). La Norvegia, l'Islanda e il Liechtenstein sono membri del SEE, mentre la Svizzera fa parte dell'EFTA ma non del SEE. L'UE è inoltre legata ai suoi partner SEE (la Norvegia e l'Islanda) da varie «politiche settentrionali» e forum incentrati sulle aree più settentrionali dell'Europa, in rapida evoluzione, e sulla regione artica nel suo insieme.

Foreign Direct Investment in the EU and the Eastern Partnership Countries

05-02-2018

Upon request of the Euronest parliamentary assembly economic committee, investment patterns and policies in the EU and Eastern Partnership countries were compared. The EU is an investment heavyweight, both in terms of attracting as placing foreign direct investment. Many EU Member States protect their investment abroad and some have screening mechanisms for incoming investment. The Eastern Partnership countries are minor investors themselves, but keep attracting a slowly growing level of foreign ...

Upon request of the Euronest parliamentary assembly economic committee, investment patterns and policies in the EU and Eastern Partnership countries were compared. The EU is an investment heavyweight, both in terms of attracting as placing foreign direct investment. Many EU Member States protect their investment abroad and some have screening mechanisms for incoming investment. The Eastern Partnership countries are minor investors themselves, but keep attracting a slowly growing level of foreign direct investment. Investment is supported by the European Investment Bank, the EBRD or the World Bank. Looking at which countries invest in which Eastern Partnership country, it appears that each of them has one main investing country, suggesting a preferred relationship, which would need further research to explain.

L'Unione europea e i suoi partner commerciali

01-02-2018

Nel corso degli anni, l'UE ha abbandonato la produzione di prodotti ad alta intensità di manodopera e a basso valore specializzandosi in prodotti di marca di valore più elevato. Nell'ambito della sua economia aperta, il commercio è essenziale per l'UE. Per superare gli ostacoli agli scambi e garantire parità di condizioni per le sue imprese, l'Unione sta negoziando una serie di accordi di libero scambio (ALS). L'UE è inoltre fondatrice e un attore fondamentale dell'Organizzazione mondiale del commercio ...

Nel corso degli anni, l'UE ha abbandonato la produzione di prodotti ad alta intensità di manodopera e a basso valore specializzandosi in prodotti di marca di valore più elevato. Nell'ambito della sua economia aperta, il commercio è essenziale per l'UE. Per superare gli ostacoli agli scambi e garantire parità di condizioni per le sue imprese, l'Unione sta negoziando una serie di accordi di libero scambio (ALS). L'UE è inoltre fondatrice e un attore fondamentale dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC).

Russia

01-02-2018

I rapporti tra l'UE e la Russia si sono deteriorati a partire dal 2014 a causa dell'annessione illegale della Crimea da parte della Russia, del sostegno ai gruppi ribelli dell'Ucraina orientale, delle politiche nei paesi di vicinato, delle campagne di disinformazione e degli sviluppi interni negativi. Le tensioni sono aumentate a seguito dell'intervento russo in Siria. Dal 2014 l'UE rinnova sistematicamente le sanzioni nei confronti del paese. UE e Russia restano strettamente interdipendenti e l'UE ...

I rapporti tra l'UE e la Russia si sono deteriorati a partire dal 2014 a causa dell'annessione illegale della Crimea da parte della Russia, del sostegno ai gruppi ribelli dell'Ucraina orientale, delle politiche nei paesi di vicinato, delle campagne di disinformazione e degli sviluppi interni negativi. Le tensioni sono aumentate a seguito dell'intervento russo in Siria. Dal 2014 l'UE rinnova sistematicamente le sanzioni nei confronti del paese. UE e Russia restano strettamente interdipendenti e l'UE ricorre al «dialogo selettivo».

Politica europea di vicinato

01-01-2018

La politica europea di vicinato (PEV) si applica ad Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldova, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia e Ucraina. È intesa a rafforzare la prosperità, la stabilità e la sicurezza di tutti i soggetti interessati. La PEV si basa sulla democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani ed è una politica bilaterale tra l'Unione e ciascun paese partner, che prevede iniziative di cooperazione regionale ...

La politica europea di vicinato (PEV) si applica ad Algeria, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Egitto, Georgia, Israele, Giordania, Libano, Libia, Moldova, Marocco, Palestina, Siria, Tunisia e Ucraina. È intesa a rafforzare la prosperità, la stabilità e la sicurezza di tutti i soggetti interessati. La PEV si basa sulla democrazia, lo Stato di diritto e il rispetto dei diritti umani ed è una politica bilaterale tra l'Unione e ciascun paese partner, che prevede iniziative di cooperazione regionale: il partenariato orientale e l'Unione per il Mediterraneo[1].

Tre vicini del partenariato orientale: Ucraina, Moldova e Bielorussia

01-01-2018

La politica di partenariato orientale dell'UE, istituita nel 2009, include sei Stati dell'ex Unione sovietica: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina. Il partenariato è stato istituito per promuovere l'impegno riformista in questi paesi in ambito politico, sociale ed economico, allo scopo di rafforzare la democratizzazione e il buon governo, la sicurezza energetica, la protezione dell'ambiente e lo sviluppo economico e sociale. Tranne la Bielorussia, tutti i membri del partenariato ...

La politica di partenariato orientale dell'UE, istituita nel 2009, include sei Stati dell'ex Unione sovietica: Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Georgia, Moldova e Ucraina. Il partenariato è stato istituito per promuovere l'impegno riformista in questi paesi in ambito politico, sociale ed economico, allo scopo di rafforzare la democratizzazione e il buon governo, la sicurezza energetica, la protezione dell'ambiente e lo sviluppo economico e sociale. Tranne la Bielorussia, tutti i membri del partenariato partecipano all'Assemblea parlamentare Euronest.

Free and fair trade for all?

21-11-2017

With its strategy paper entitled ‘Trade for all’ in 2015, the Commission launched an EU trade policy that focussed on values such as human rights, workers’ rights, environmental protection and sustainable development. The idea was that free trade should be fair for both consumers in Europe and for citizens elsewhere. This approach was pursued in bilateral trade negotiations and in legislative proposals on, for example, conflict minerals, dual-use goods or the investment court system. But by the end ...

With its strategy paper entitled ‘Trade for all’ in 2015, the Commission launched an EU trade policy that focussed on values such as human rights, workers’ rights, environmental protection and sustainable development. The idea was that free trade should be fair for both consumers in Europe and for citizens elsewhere. This approach was pursued in bilateral trade negotiations and in legislative proposals on, for example, conflict minerals, dual-use goods or the investment court system. But by the end of 2016 the tenor of the debate on international trade had changed, shifting the focus to national interests and fairness for consumers and producers at home. The UK’s decision to withdraw from the EU and the election of President Trump in the US, together with the expiry of the clause recognising China’s non-market economy status, contributed to this shift. The European Parliament has played a crucial role in shaping the direction of EU trade policy. While its 2015 resolution on the Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) set the values-based trade agenda, its resolutions in 2016 and 2017 on China’s market economy status and global value chains reflected the shift in values. The Commission is seeking to balance free and fair trade but new challenges lie ahead, notably in the EU’s neighbourhood: Russia, the Eastern Partnership, Turkey and the UK’s withdrawal from the EU.

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