RELAZIONE sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio

1.4.2025 - (2024/2021(DEC))

Commissione per il controllo dei bilanci
Relatore: Joachim Stanisław Brudziński


Procedura : 2024/2021(DEC)
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Ciclo del documento :  
A10-0052/2025
Testi presentati :
A10-0052/2025
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1. PROPOSTA DI DECISIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio

(2024/2021(DEC))

Il Parlamento europeo,

 visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023[1],

 visti i conti annuali consolidati dell'Unione europea relativi all'esercizio 2023 (COM(2024)0272 – C10-0069/2024)[2],

 viste le relazioni annuali del Consiglio per l'esercizio 2023,

 vista la relazione annuale della Corte dei conti sull'esecuzione del bilancio per l'esercizio 2023, corredata delle risposte delle istituzioni[3],

 vista la dichiarazione attestante l'affidabilità dei conti nonché la legittimità e la regolarità delle relative operazioni[4], presentata dalla Corte dei conti per l'esercizio 2023 a norma dell'articolo 287 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visti l'articolo 314, paragrafo 10, e gli articoli 317, 318 e 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea,

 visto il regolamento (UE, Euratom) 2018/1046 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 luglio 2018, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione, che modifica i regolamenti (UE) n. 1296/2013, (UE) n. 1301/2013, (UE) n. 1303/2013, (UE) n. 1304/2013, (UE) n. 1309/2013, (UE) n. 1316/2013, (UE) n. 223/2014, (UE) n. 283/2014 e la decisione n. 541/2014/UE e abroga il regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012[5], in particolare gli articoli 59, 118, 260, 261 e 262,

 visto il regolamento (UE, Euratom) 2024/2509 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 settembre 2024, che stabilisce le regole finanziarie applicabili al bilancio generale dell'Unione[6], in particolare gli articoli 59, 118, 266, 267 e 268,

 visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,

 visto il parere della commissione per gli affari costituzionali,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0052/2025),

1. rinvia la decisione sul discarico alla Segretaria generale del Consiglio per l'esecuzione del bilancio del Consiglio europeo e del Consiglio per l'esercizio 2023;

2. esprime le sue osservazioni nella risoluzione in appresso;

3. incarica la sua Presidente di trasmettere la presente decisione e la risoluzione che ne costituisce parte integrante al Consiglio europeo, al Consiglio, alla Commissione, al Mediatore europeo, al Garante europeo della protezione dei dati e alla Corte dei conti, e di provvedere alla loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea (serie L).

 


2. PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

recante le osservazioni che costituiscono parte integrante della decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio

(2024/2021(DEC))

Il Parlamento europeo,

 vista la sua decisione sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio,

 visti l'articolo 102 e l'allegato V del suo regolamento,

 visto il parere della commissione per gli affari costituzionali,

 vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A10-0052/2025),

A. considerando che, nel contesto della procedura di discarico, l'autorità di discarico intende sottolineare che è particolarmente importante rafforzare ulteriormente la legittimità democratica delle istituzioni dell'Unione, migliorando la trasparenza e la responsabilità e attuando il concetto della programmazione di bilancio basata sulla performance nonché una corretta gestione delle risorse umane;

B. considerando che, conformemente all'articolo 319 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE), il Parlamento europeo è l'unica istituzione responsabile della concessione del discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione e che il bilancio del Consiglio europeo e del Consiglio costituisce una sezione del bilancio dell'Unione;

C. considerando che, a norma dell'articolo 15, paragrafo 1, del trattato sull'Unione europea, il Consiglio europeo non esercita funzioni legislative;

D. considerando che, conformemente all'articolo 317 TFUE, la Commissione dà esecuzione al bilancio dell'Unione sotto la propria responsabilità, in conformità del principio della buona gestione finanziaria, e che, nell'ambito del quadro in vigore, la Commissione deve riconoscere alle altre istituzioni dell'Unione i poteri necessari all'esecuzione delle rispettive sezioni del bilancio;

E. considerando che, a norma dell'articolo 235, paragrafo 4, e dell'articolo 240, paragrafo 2, TFUE, il Consiglio europeo e il Consiglio (il "Consiglio") sono assistiti dal Segretariato generale del Consiglio e che il Segretario generale del Consiglio è interamente responsabile della sana gestione degli stanziamenti iscritti nella sezione II del bilancio dell'Unione;

F. considerando che, nel corso di più di vent'anni, il Parlamento ha attuato la prassi consolidata e rispettata di concedere il discarico a tutte le istituzioni e a tutti gli organi e organismi dell'Unione, e che la Commissione sostiene la necessità di continuare a seguire in futuro la prassi di concedere il discarico a ciascuna istituzione e a ciascun organo od organismo dell'Unione per le sue spese amministrative;

G. considerando che, conformemente all'articolo 59, paragrafo 1, del regolamento finanziario, la Commissione riconosce alle altre istituzioni dell'Unione i poteri necessari all'esecuzione delle rispettive sezioni del bilancio;

H. considerando che, dal discarico per il bilancio 2009, la mancanza di cooperazione da parte del Consiglio nella procedura di discarico costringe il Parlamento a rifiutare di concedere il discarico al Segretario generale del Consiglio;

I. considerando che il Consiglio europeo e il Consiglio, in quanto istituzioni dell'Unione e destinatari del bilancio generale dell'Unione, dovrebbero essere trasparenti, essere tenuti a rendere conto democraticamente ai cittadini dell'Unione ed essere soggetti a un controllo democratico della spesa dei fondi pubblici;

J. considerando che l'articolo 15, paragrafo 3, TFUE, impone alle istituzioni dell'UE di garantire, nel loro regolamento interno, la trasparenza dei loro lavori, ma che, in molte delle sue indagini e decisioni, il Mediatore ha criticato il Consiglio per la sua mancanza di trasparenza, suggerendo che quest'ultimo non è riuscito a cogliere appieno il legame critico tra democrazia e trasparenza del processo decisionale;

K. considerando che la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea conferma il diritto dei contribuenti e del pubblico di essere informati sull'uso delle entrate pubbliche e che il Tribunale, nella sentenza del 25 gennaio 2023, causa T-163/21[7], De Capitani/Consiglio, ha affermato, in merito alla trasparenza del processo legislativo dell'Unione, che i documenti prodotti dal Consiglio nei suoi gruppi di lavoro non hanno carattere tecnico bensì legislativo e sono pertanto soggetti a richieste di accesso ai documenti;

1. rileva che il bilancio del Consiglio rientra nella rubrica 7 del QFP, "Pubblica amministrazione europea", che nel 2023 ammontava a 12,3 miliardi di EUR (pari al 6,4 % del bilancio totale dell'Unione); rileva altresì che il bilancio del Consiglio, pari a circa 0,6 miliardi di EUR, rappresenta circa il 5,2 % delle spese amministrative totali dell'Unione;

2. accoglie con favore il fatto che la Corte dei conti (la "Corte"), nella sua relazione annuale per l'esercizio 2023, ha esaminato un campione di 70 operazioni nell'ambito della rubrica "Amministrazione", 10 in più rispetto a quelle esaminate nel 2022; osserva, inoltre, che la Corte indica che le spese amministrative includono le spese per le risorse umane, comprese le pensioni, che nel 2023 hanno rappresentato circa il 70 % del totale, nonché le spese per gli immobili, gli impianti e le apparecchiature, l'energia, le comunicazioni e le tecnologie dell'informazione, e che il lavoro svolto nel corso di molti anni indica che, nel complesso, questo settore di spesa è a basso rischio;

3. constata che 21 (30 %) delle 70 operazioni presentavano errori ma che la Corte, sulla base dei cinque errori quantificati, stima che il livello di errore sia al di sotto della soglia di rilevanza;

4. osserva che la Corte, nella sua relazione annuale per l'esercizio 2023, ha formulato un'osservazione sulla durata di un contratto quadro di manutenzione degli edifici aggiudicato dal Consiglio; osserva che la Corte non ha individuato errori quantificabili nei quattro pagamenti esaminati riguardanti il Consiglio;

Situazione attuale della procedura di discarico

5. esprime profondo rammarico per il fatto che, dal 2009 e nuovamente per l'esercizio finanziario 2022, il Parlamento ha dovuto rifiutare il discarico al Consiglio poiché quest'ultimo continua a rifiutare di cooperare con il Parlamento sulla procedura di discarico, impedendo al Parlamento di prendere una decisione informata fondata su un controllo serio e approfondito dell'esecuzione del bilancio del Consiglio;

6. osserva che il 20 settembre 2024 i servizi competenti del Parlamento, a nome del relatore per la procedura di discarico, hanno trasmesso al Segretariato del Consiglio un questionario contenente 90 domande importanti per il Parlamento al fine di consentire un controllo approfondito dell'esecuzione del bilancio del Consiglio e della gestione del Consiglio; osserva inoltre che questionari simili sono stati inviati a tutte le altre istituzioni, le quali hanno tutte fornito al Parlamento risposte dettagliate a ogni domanda;

7. si rammarica del fatto che, il 23 settembre 2024, il Segretariato abbia comunicato ancora una volta al Parlamento che non avrebbe risposto al suo questionario e che non avrebbe partecipato all'audizione organizzata per il 12 novembre 2024 nell'ambito della procedura di discarico, audizione alla quale tutte le altre istituzioni invitate hanno partecipato;

8. ribadisce la prerogativa del Parlamento di concedere il discarico a norma dell'articolo 319 TFUE nonché delle disposizioni applicabili del regolamento finanziario e del regolamento del Parlamento, in linea con l'interpretazione e la prassi attuale, vale a dire il potere di concedere il discarico al fine di mantenere la trasparenza e garantire la responsabilità democratica nei confronti dei contribuenti dell'Unione;

9. sottolinea che l'articolo 59, paragrafo 1, del regolamento finanziario afferma che la Commissione riconosce alle altre istituzioni dell'Unione i poteri necessari all'esecuzione delle rispettive sezioni del bilancio e, pertanto, trova incomprensibile che il Consiglio ritenga adeguato che il discarico sia concesso alla Commissione per l'esecuzione del bilancio del Consiglio;

10. sottolinea la prassi consolidata e rispettata che il Parlamento segue da oltre vent'anni di concedere il discarico a tutte le istituzioni e a tutti gli organi e organismi dell'Unione, inclusi il Consiglio europeo e il Consiglio; ricorda che la Commissione ha dichiarato di non essere in grado di vigilare sull'esecuzione dei bilanci delle altre istituzioni dell'Unione; sottolinea il punto di vista ribadito dalla Commissione secondo cui la prassi di concedere il discarico a ciascuna istituzione dell'Unione per le rispettive spese amministrative e per l'esecuzione del bilancio dell'UE dovrebbe continuare a essere esercitata direttamente dal Parlamento al fine di salvaguardare il rispetto del principio della sana gestione finanziaria;

11. sottolinea che la situazione attuale implica che il Parlamento è in grado di controllare esclusivamente le relazioni della Corte e della Mediatrice, nonché le informazioni pubblicamente disponibili sul sito internet del Consiglio, a causa della persistente mancanza di cooperazione con il Parlamento da parte del Consiglio; sottolinea che tale mancanza di cooperazione compromette la capacità del Parlamento di svolgere efficacemente il suo ruolo di supervisione e di prendere una decisione informata sulla concessione del discarico;

12. deplora che il Consiglio dimostri da oltre un decennio di non avere alcuna volontà politica di collaborare con il Parlamento nel contesto della procedura annuale di discarico; sottolinea che tale comportamento ha un effetto negativo perdurante su entrambe le istituzioni, toglie credibilità alla gestione e al controllo democratico del bilancio dell'Unione e incrina la fiducia dei cittadini nei confronti dell'Unione in quanto entità trasparente; sottolinea che il Consiglio deve rispettare le stesse norme in materia di responsabilità che si aspetta siano osservate dalle altre istituzioni dell'Unione;

13. ribadisce che il continuo rifiuto del Consiglio di partecipare alla procedura di discarico costituisce una violazione inaccettabile della responsabilità democratica; chiede l'adozione di modifiche giuridiche e procedurali per sospendere gli stanziamenti di bilancio destinati a qualsiasi istituzione dell'Unione che non rispetti gli obblighi di trasparenza;

14. rammenta che la giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea sostiene il diritto dei contribuenti e del pubblico di essere informati sull'uso delle entrate pubbliche; chiede pertanto il pieno rispetto della prerogativa e del ruolo del Parlamento quale garante del principio della responsabilità democratica; invita il Consiglio a dare debitamente seguito alle raccomandazioni adottate dal Parlamento nel contesto della procedura di discarico e insiste sulla piena applicazione dell'articolo 14, paragrafo 1, TUE;

15. invita il Consiglio a riprendere i negoziati con il Parlamento senza indebiti ritardi e a dialogare attivamente con lo stesso quanto prima e al più alto livello, coinvolgendo i Segretari generali e i Presidenti di entrambe le istituzioni, al fine di sbloccare la situazione di stallo e uscire dall'annosa impasse del discarico, tenendo conto dei ruoli rispettivi delle due istituzioni nella procedura di discarico e garantendo la trasparenza, la credibilità e un adeguato controllo democratico dell'esecuzione del bilancio; chiede alla Commissione e ai servizi giuridici del Consiglio di fornire un parere su potenziali soluzioni basate sui trattati per garantire l'assunzione di responsabilità da parte del Consiglio nella procedura di discarico;

16. sottolinea che, benché la situazione attuale debba essere migliorata mediante una migliore cooperazione interistituzionale nel quadro dei trattati, una revisione degli stessi potrebbe rendere più chiara e trasparente la procedura di discarico conferendo al Parlamento la competenza esplicita di concedere il discarico individualmente a tutte le istituzioni e a tutti gli organi e organismi dell'Unione; sottolinea tuttavia che, in attesa di tale revisione, la situazione attuale deve essere migliorata attraverso una cooperazione interistituzionale rafforzata; esorta, a tale riguardo, il Consiglio a dialogare attivamente con il Parlamento;

17. constata che, malgrado la riluttanza del Consiglio a cooperare nella procedura di discarico, nella presente relazione il Parlamento sottolinea comunque alcune priorità politiche e definisce alcune osservazioni relative alla gestione finanziaria e di bilancio del Consiglio nonché altre osservazioni pertinenti per la procedura di discarico;

18. osserva che, data la mancanza di cooperazione con il Parlamento da parte del Consiglio, le osservazioni contenute nella sezione seguente si basano principalmente su informazioni aggregate disponibili al pubblico, che forniscono dettagli limitati;

Priorità politiche

19. si rammarica del fatto che il Consiglio eserciti la sua prerogativa nelle procedure di nomina e candidatura per molte istituzioni e molti organi e organismi dell'Unione senza tenere conto delle opinioni delle parti interessate né delle raccomandazioni dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF);

20. prende atto della tradizione del Consiglio di non mettere in discussione le nomine dei singoli Stati membri per la maggior parte delle posizioni;

21. sottolinea che, a norma dell'articolo 286, paragrafo 2, TFUE, il Consiglio nomina i membri della Corte dei conti, conformemente alle proposte presentate da ciascuno Stato membro, previa consultazione con il Parlamento; ricorda che, sulla base di tale condizione preliminare, il Parlamento esprime un parere sui candidati; deplora che il Consiglio abbia ripetutamente ignorato le raccomandazioni formulate dal Parlamento nel suo ruolo consultivo riguardo alla nomina dei membri della Corte; ricorda che, sebbene il parere del Parlamento non sia vincolante per il Consiglio, i candidati che hanno ricevuto un parere negativo hanno accettato la decisione del Parlamento e ritirato le loro candidature, riconoscendo in tal modo il ruolo del Parlamento quale autorità di controllo democratico che garantisce la salvaguardia del bilancio dell'Unione; invita il Consiglio a riconoscere il ruolo del Parlamento cooperando nella procedura di discarico;

22. ricorda che i giudici e gli avvocati generali della Corte di giustizia dell'Unione europea sono nominati di comune accordo dai governi degli Stati membri previa consultazione di un comitato che ha l'incarico di fornire un parere sull'adeguatezza dei potenziali candidati all'esercizio delle relative funzioni;

23. invita le presidenze di turno del Consiglio a non utilizzare più le sponsorizzazioni delle imprese per contribuire alla copertura delle proprie spese, in quanto ciò rischia di creare conflitti di interesse, in linea con le conclusioni del seminario organizzato dalla commissione per il controllo dei bilanci del Parlamento il 27 giugno 2023; osserva che, nella sua decisione del 9 settembre 2024 sull'iniziativa strategica relativa alla sponsorizzazione della presidenza del Consiglio dell'Unione europea, la Mediatrice europea ha incoraggiato il Consiglio a fare il punto sulle modalità di attuazione delle norme non vincolanti adottate dal Consiglio per il ricorso alla sponsorizzazione da parte della sua presidenza (gli orientamenti) e a esplorare altre possibili misure che potrebbero contribuire ad attenuare i rischi associati al ricorso alla sponsorizzazione; invita nuovamente il Consiglio a prevedere un bilancio per le presidenze del Consiglio, al fine di garantire standard di efficienza e di efficacia adeguati e uniformi nell'attività del Consiglio in generale;

24. esprime profonda preoccupazione per il fatto che il governo ungherese abbia abusato del suo ruolo in seno alla presidenza dell'UE per perseguire impegni bilaterali che contraddicono i valori fondamentali dell'Unione, come gli incontri del primo ministro Viktor Orbán con il presidente russo Vladimir Putin, nonostante le sanzioni dell'Unione e il mandato d'arresto emesso dalla Corte penale internazionale nei confronti di quest'ultimo per crimini di guerra; prende atto con preoccupazione di simili impegni con altri leader autoritari, che compromettono la credibilità dell'UE; invita il Consiglio a condannare fermamente tali azioni e ad adottare tutte le misure necessarie per garantire che gli Stati membri che esercitano la presidenza agiscano in linea con i principi dell'UE, salvaguardando l'integrità e i valori dell'Unione;

Gestione finanziaria e di bilancio

25. si rammarica per il fatto che il bilancio del Consiglio europeo e del Consiglio non sia stato suddiviso in due bilanci nettamente separati, come raccomandato dal Parlamento nelle sue precedenti risoluzioni sul discarico, al fine di migliorare la trasparenza e la responsabilità, non da ultimo per quanto riguarda il Consiglio europeo, dato che è attualmente impossibile ottenere informazioni affidabili sui suoi costi; sottolinea l'importanza di dati affidabili per un controllo obiettivo; chiede che la raccomandazione dell'autorità di discarico sia rispettata;

26. osserva che il bilancio del Consiglio per il 2023 ammontava a 647 908 757 EUR, il che rappresenta un aumento del 6 % rispetto al 2022, ossia superiore all'aumento del 2,3 % registrato tra il 2021 e il 2022; osserva che tale aumento è dovuto principalmente alla revisione dei parametri di aggiornamento delle retribuzioni a causa dell'inflazione;

27. rileva che il tasso di esecuzione globale del bilancio del Consiglio nel 2023 è stato del 97,0 %; osserva che alla fine del 2023 sono stati annullati quasi 20 milioni di EUR di stanziamenti, metà dei quali provenienti dalla linea di bilancio relativa alle spese per il personale;

28. osserva che, conformemente all'articolo 29 del regolamento finanziario, nel 2023 il Consiglio ha effettuato 41 storni di bilancio per un importo cumulativo di 6,5 milioni di EUR; osserva inoltre che tre di tali storni hanno richiesto che l'autorità di bilancio fosse informata conformemente all'articolo 29, paragrafo 2, al fine di rafforzare varie linee di bilancio, tra cui "Lavori di sistemazione e d'installazione", "Acqua, gas, elettricità e riscaldamento", "Acquisto di attrezzatura e di software" e "Spese di noleggio, manutenzione e riparazione delle autovetture di servizio";

29. invita il Consiglio a pubblicare una ripartizione annua delle spese di viaggio e di rappresentanza degli alti funzionari, compresi il Presidente del Consiglio europeo, l'alta rappresentante e il Segretariato generale, in un formato di facile utilizzo accessibile al pubblico;

30. osserva che gli stanziamenti riportati dal 2023 al 2024 ammontavano in totale a 85,5 milioni di EUR, a copertura principalmente dei sistemi informatici, dei costi dei servizi di interpretazione forniti nel 2023, per i quali al momento della chiusura le fatture non erano ancora state concordate con i servizi della Commissione europea, degli edifici, dell'informazione e della comunicazione, delle attrezzature audiovisive e per conferenze, di altre spese per il personale e dei trasporti;

31. esprime preoccupazione per l'insufficienza di meccanismi di controllo per quanto concerne il ricorso, da parte del Consiglio, a servizi di consulenza e contraenti esterni; richiede la divulgazione integrale di tutti i contratti di importo superiore a 50 000 EUR, specificando l'ambito di applicazione, i risultati tangibili e gli enti aggiudicatari, al fine di prevenire un potenziale uso improprio dei fondi pubblici;

32. osserva che i tempi medi di pagamento delle fatture sono diminuiti da 18 giorni nel 2022 a 13 giorni nel 2023, ben al di sotto del termine massimo di 30 giorni, il che permette di evitare il pagamento di interessi di mora;

33. osserva che le spese di missione, che comprendono sia le spese di missione del Segretariato che quelle del personale legato al Consiglio europeo, sono aumentate del 25 % tra il 2022 e il 2023 e che le spese di viaggio delle delegazioni sostenute dalle presidenze e dalle delegazioni nazionali sono aumentate del 36,6 % nello stesso periodo; invita il Consiglio a valutare questo significativo aumento delle spese di missione; in assenza di accesso a informazioni dettagliate, incoraggia il Consiglio a usare queste risorse in uno spirito di sana gestione finanziaria;

Gestione interna, performance e controllo interno

34. osserva che il Consiglio ha fissato obiettivi per la performance del suo bilancio nel 2023, in particolare per assicurare la continuità del processo decisionale in seno al Consiglio europeo e al Consiglio, per garantire un sostegno continuo al Consiglio europeo e al Consiglio attraverso un uso efficace ed efficiente delle risorse finanziarie, in particolare in considerazione della persistente pressione dell'inflazione e dei conseguenti aumenti dei prezzi dovuti all'indicizzazione dei contratti, e per continuare a portare avanti il processo di modernizzazione digitale amministrativa, allo scopo di accrescere la qualità dell'organizzazione del Segretariato e l'uso appropriato delle risorse;

35. osserva che, al fine di garantire un uso efficiente del suo bilancio nel 2023, il Segretariato ha continuato a migliorare i suoi processi di gestione finanziaria, in particolare sulla base delle raccomandazioni di una serie di task force interne; accoglie con favore, in particolare, i nuovi strumenti di performance, quali l'inclusione di una componente di risorse umane e competenze nell'esercizio integrato di pianificazione della gestione, la piena digitalizzazione dei flussi di lavoro finanziari e l'introduzione della firma elettronica;

36. accoglie con favore il maggiore utilizzo dei dati nel processo decisionale, in particolare sulla base del quadro operativo finanziario mensile, che mostra indicatori chiave di prestazione in tutti i servizi del Segretariato, e del quadro operativo dei dirigenti, che presenta informazioni chiave tratte dai dati relativi alle risorse umane, con l'obiettivo di agevolare la gestione quotidiana e le decisioni nel settore delle risorse umane;

37. osserva che nel 2023 il Segretariato ha organizzato 4 429 riunioni, rimanendo relativamente stabile rispetto al 2022; osserva inoltre che il numero di riunioni in presenza è aumentato dell'11 % rispetto al 2022, mentre il numero di riunioni tenute in videoconferenza o in modalità ibrida è diminuito notevolmente, di oltre il 60 %;

38. prende atto del fatto che il Segretariato ha avviato 17 procedure di appalto aperte, 12 nuove procedure negoziate e 21 procedure interistituzionali (qualsiasi valore) in cui il Consiglio non è capofila; osserva che, alla fine del 2023, erano stati firmati 41 contratti, rispetto ai 42 del 2022, e che erano in corso i lavori in relazione a 47 lotti (qualsiasi categoria); osserva che nel 2023 sono stati aggiudicati contratti per un importo totale di 124,1 milioni di EUR, pari al 19,15 % del bilancio annuale del Consiglio; osserva che, dell'importo totale dei contratti, lo 0,5 % è stato impegnato in contratti di valore modesto e medio, il 58 % in contratti specifici nell'ambito di contratti quadro in cui il Consiglio è l'unica amministrazione aggiudicatrice e il 69,5 % in contratti specifici aggiudicati nell'ambito di contratti quadro interistituzionali;

39. osserva che il Consiglio ha trasmesso all'autorità di discarico la sua relazione annuale sugli audit interni effettuati nel 2023, conformemente all'articolo 118 del regolamento finanziario; osserva che, alla fine del 2023, l'81 % delle raccomandazioni formulate nel periodo 2020-2022 era stato attuato, il 18 % era ancora in sospeso e per l'1 % la dirigenza aveva accettato il rischio o le raccomandazioni non erano più applicabili; osserva che quattro audit interni previsti nel programma di lavoro per il 2023 sono stati completati durante l'anno e che due erano ancora in corso alla fine del 2023; osserva che il revisore interno ha formulato raccomandazioni ad alta priorità nell'ambito di tre audit del programma di lavoro per il 2023 per quanto concerne i servizi di trasporto, i server e i servizi fondamentali IOLAN, nonché i sistemi di endpoint IOLAN;

Risorse umane, uguaglianza e benessere del personale

40. osserva che, su 3 116 membri del personale alla fine del 2023, il 79 % era costituito da personale permanente, il 12,8 % da agenti temporanei, il 7,2 % da agenti contrattuali e l'1 % da esperti nazionali distaccati; osserva che la ripartizione del personale permanente e temporaneo tra le categorie professionali è rimasta stabile con 1 474,25 amministratori (AD), 1 159 assistenti (AST) e 230 segretari (AST-SC) nel 2023, rispetto a 1 519 AD, 1 284 AST e 190 AST-SC nel 2022; osserva che il tasso di occupazione della tabella dell'organico a fine 2023 era pari al 97,4 %;

41. osserva che, data la mancanza di cooperazione con il Parlamento da parte del Consiglio, le osservazioni contenute in questa sezione si basano principalmente su informazioni aggregate pubblicate sul sito internet del Consiglio, che forniscono dettagli limitati;

42. prende atto delle altre iniziative adottate dal Segretariato per diventare un luogo di lavoro più diversificato e inclusivo; accoglie con favore il fatto che il Consiglio abbia ricevuto il premio del Mediatore per la buona amministrazione 2023 nella categoria "Eccellenza nella diversità e nell'inclusione" per il suo programma di azione positiva a favore di tirocinanti con disabilità, che ha permesso di accogliere sei tirocinanti con disabilità presso il Segretariato nel 2023;

43. deplora la mancanza di informazioni pubbliche sulla distribuzione di genere e geografica del personale in seno al Segretariato; invita il Consiglio a fornire al Parlamento informazioni sull'equilibrio di genere, sulla distribuzione geografica e sulle disabilità dei membri del suo personale e sulle relative politiche interne; incoraggia il Consiglio a promuovere l'equilibrio geografico del suo personale mettendo a disposizione un bacino più ampio di candidati provenienti da Stati membri sottorappresentati;

44. accoglie con favore gli sforzi compiuti dal Segretariato nel 2023 per attrarre e trattenere una forza lavoro qualificata e più giovane attraverso varie iniziative quali l'assunzione di otto amministratori politici junior nell'ambito del nuovo programma Junior Policy Team, la revisione delle norme in materia di mobilità interna e la partecipazione di 41 membri del personale del Segretariato a un esercizio interistituzionale di osservazione in situazione di lavoro; sottolinea che i tirocini dovrebbero essere retribuiti, in conformità con la risoluzione del Parlamento europeo del 14 giugno 2023 sui tirocini di qualità nell'Unione (2020/2005 (INL)), in cui si chiede che tutti i tirocini in Europa siano retribuiti; deplora la mancanza di informazioni sull'attuazione del piano d'azione sulla strategia d'immagine del datore di lavoro, elaborato dal Consiglio nel 2023;

45. osserva che nel 2023 il piano di prevenzione dei rischi psicosociali 2020-2023 è stato oggetto di una revisione, i cui risultati sono stati presi in considerazione nella preparazione di un nuovo piano di prevenzione dei rischi e nell'aggiornamento del piano di intervento psicosociale, nell'ambito delle iniziative del Consiglio volte a promuovere il benessere del personale, sia a livello individuale che di team o unità; osserva che sono stati offerti vari tipi di sostegno e corsi ai membri del personale e ai dirigenti del Segretariato, quali una sessione di formazione specifica sulla sicurezza psicologica destinata alla dirigenza, orientamenti sulla salute mentale destinati ai dirigenti, seminari specifici sulla prevenzione dei rischi psicosociali organizzati su richiesta e seminari sulla gestione dello stress per le presidenze spagnola e belga del Consiglio;

46. osserva che il Segretariato ha completato il progetto pilota "New Ways of Working" (NWOW), avviato nel 2018, e ha effettuato una valutazione che fornisce informazioni preziose, in particolare per quanto concerne la comunicazione del cambiamento, il coinvolgimento degli utenti e la partecipazione del personale nei processi di cambiamento; osserva che il Consiglio ha condiviso i risultati del progetto pilota con altre organizzazioni che conducono programmi simili; invita il Consiglio a condividere gli insegnamenti tratti anche con l'autorità di discarico;

Quadro etico e trasparenza

47. deplora che due componenti fondamentali del quadro etico del Consiglio, la guida in materia di etica e condotta per il personale del Segretariato e il codice di condotta per il Presidente del Consiglio europeo, siano disponibili sul sito web del Consiglio senza ulteriori orientamenti o data di pubblicazione; critica il fatto che, nonostante le numerose richieste del Parlamento, il codice di condotta per il Presidente del Consiglio europeo non sia stato allineato a quelli del Parlamento e della Commissione, in particolare per quanto riguarda le attività post mandato; invita a rettificare immediatamente le carenze di cui sopra;

48. ribadisce che la condotta etica contribuisce alla buona gestione finanziaria e aumenta la fiducia dei cittadini e che, come sottolineato dalla Corte nella sua relazione speciale n. 13/2019, vi è margine di miglioramento nei quadri etici delle istituzioni dell'Unione; ricorda in particolare la raccomandazione formulata dalla Corte per quanto riguarda il miglioramento del quadro etico del Consiglio; esprime preoccupazione per l'assenza, rilevata dalla Corte, di un quadro etico comune dell'Unione che guidi il lavoro dei rappresentanti degli Stati membri in seno al Consiglio;

49. osserva che, nell'ambito dell'attuazione della decisione 23/2021 del Segretario generale relativa alle molestie psicologiche e sessuali sul luogo di lavoro, nel 2023 sono state intraprese diverse azioni, quali la pubblicazione sull'intranet del Segretariato della guida sulla prevenzione delle molestie sul luogo di lavoro, attività di sensibilizzazione per i nuovi arrivati in merito all'approccio di tolleranza zero del Consiglio e l'organizzazione di formazioni obbligatorie sulla lotta contro le molestie e i comportamenti inappropriati per i nuovi dirigenti e i nuovi membri del personale con responsabilità dirigenziali;

50. osserva che il Segretariato pubblica una relazione annuale corredata di informazioni relative alle attività professionali degli ex funzionari di inquadramento superiore del Segretariato dopo che hanno lasciato il servizio, conformemente all'articolo 16, terzo e quarto comma, dello statuto dei funzionari dell'Unione europea; osserva che, secondo la relazione relativa al 2023, un ex funzionario di inquadramento superiore ha dichiarato l'intenzione di esercitare attività professionali meno di 12 mesi dopo la cessazione dal servizio e che l'autorità che ha il potere di nomina ha autorizzato l'esercizio di un'attività, subordinandolo a una determinata condizione volta a far rispettare il periodo di attenuazione di cui all'articolo 16, secondo comma, dello statuto dei funzionari;

51. esorta il Consiglio a stabilire norme più rigorose in materia di occupazione post-mandato per i funzionari di inquadramento superiore, tra cui un periodo di incompatibilità prolungato e la divulgazione pubblica obbligatoria delle affiliazioni nel settore privato; invita il Consiglio a rendere obbligatoria la partecipazione delle rappresentanze permanenti degli Stati membri al registro per la trasparenza dell'UE;

52. deplora il fatto che la partecipazione dei rappresentanti permanenti degli Stati membri al registro per la trasparenza obbligatorio, istituito dall'accordo interistituzionale del 20 maggio 2021 tra il Parlamento, il Consiglio e la Commissione, sia del tutto volontaria, in quanto l'applicazione del principio di condizionalità è lasciata alla discrezione della rappresentanza permanente di ciascuno Stato membro; osserva che solo otto Stati membri e le istituzioni dell'Unione rispettano la buona pratica di applicare un'ampia definizione obbligatoria di lobbista nel loro quadro normativo e insiste affinché tutte le rappresentanze permanenti partecipino attivamente al registro per la trasparenza obbligatorio prima, durante e dopo la presidenza del Consiglio del loro Stato membro; richiede norme etiche più rigorose e armonizzate in materia di conflitti di interesse, "porte girevoli" e trasparenza delle attività di lobbismo; si rammarica che il Consiglio non utilizzi appieno il registro per la trasparenza obbligatorio, né accetti proposte volte al suo miglioramento; ribadisce l'invito rivolto al Consiglio affinché si astenga dall'interagire con lobbisti non registrati;

53. si rammarica che il Consiglio non utilizzi appieno il registro per la trasparenza obbligatorio al di là delle sue attuali limitazioni, respingendo qualsiasi raccomandazione di miglioramento; ribadisce l'invito rivolto al Consiglio affinché rifiuti di incontrare lobbisti non registrati;

54. esorta il Consiglio a incaricare tutti i funzionari di alto livello, compresi i rappresentanti permanenti e i capi delegazione, di rendere pubbliche le loro riunioni con i gruppi di interesse e i lobbisti in un registro per la trasparenza standardizzato, analogamente agli obblighi imposti ai deputati del Parlamento europeo e ai membri della Commissione europea;

55. deplora vivamente che il Consiglio continui a negare o ritardare sistematicamente l'accesso ai documenti legislativi, e che il processo decisionale in seno al Consiglio sia ancora lontano dall'essere pienamente trasparente, ostacolando in tal modo il controllo pubblico del suo processo decisionale, incidendo negativamente sulla fiducia dei cittadini nei confronti dell'Unione in quanto entità trasparente e compromettendo la reputazione dell'Unione nel suo complesso; ricorda e sostiene le raccomandazioni della Mediatrice relative alla trasparenza del processo legislativo del Consiglio nell'indagine strategica OI/2/2017/TE; esorta il Consiglio ad adottare tutte le misure necessarie per attuare senza indebito ritardo le raccomandazioni della Mediatrice e le pertinenti sentenze della Corte di giustizia dell'Unione europea; ricorda che la Corte di giustizia dell'Unione europea, nella causa T-163/21, De Capitani/Consiglio, ha sottolineato che è necessaria una trasparenza legislativa più chiara da parte del Consiglio al fine di garantire l'accesso ai documenti legislativi, il che corrisponde all'obbligo del Consiglio in materia di controllo pubblico e responsabilità dei colegislatori, in quanto fondamento di qualsiasi legittimità democratica;

56. esprime preoccupazione per il fatto che nel 2023 la Mediatrice abbia nuovamente invitato il Consiglio a mettere a disposizione i documenti legislativi con una tempistica che permetta al pubblico di partecipare efficacemente alle discussioni; osserva che la Mediatrice ha inoltre invitato il Consiglio a proseguire gli sforzi per informare adeguatamente il pubblico in merito alle misure restrittive adottate nei confronti della Russia, nella misura più ampia possibile; accoglie con favore l'indagine strategica avviata dalla Mediatrice nel 2023 sul modo in cui le istituzioni gestiscono le richieste di accesso del pubblico ai documenti legislativi, sulla base in particolare di sei recenti denunce presentate alla Mediatrice riguardanti l'accesso del pubblico ai documenti legislativi dell'Unione trattati dal Consiglio;

57. osserva che il team che si occupa dell'accesso ai documenti ha riferito di aver ricevuto e risposto a un numero insolitamente elevato di richieste di accesso del pubblico ai documenti nel 2023, in particolare 3 732 richieste iniziali di accesso ai documenti e 40 domande di conferma, il che ha richiesto l'analisi di 13 912 documenti; osserva che, tra le richieste iniziali di accesso, è stato concesso l'accesso integrale a 10 908 documenti (78,4 %) e l'accesso parziale a 1 600 documenti (11,5 %), mentre l'accesso a 1 404 documenti (10,1 %) è stato negato; osserva che per le domande di conferma è stato concesso l'accesso integrale a 53 documenti e l'accesso parziale a 45 documenti, mentre l'accesso a 48 documenti è stato negato; osserva che le richieste iniziali sono state trattate, in media, in 16 giorni lavorativi e le domande di conferma in 32;

58. accoglie con favore il fatto che, secondo le relazioni annuali accessibili al pubblico, nel 2023 non sono stati portati all'attenzione degli ordinatori delegati competenti casi di frode o irregolarità, né tali casi sono rientrati nelle competenze del comitato (articolo 143 del regolamento finanziario) o dell'OLAF;

Digitalizzazione

59. osserva che nel 2023 il Segretariato ha continuato a perseguire il suo obiettivo di trasformazione digitale, in linea con le priorità della sua strategia digitale per il periodo 2022--2025; osserva che dei 113 progetti di digitalizzazione che figurano nel piano di lavoro annuale, riguardanti in particolare i settori dei servizi condivisi, delle politiche, del diritto e dell'informatica, il 37 % è stato completato alla fine dell'anno, mentre l'8 % è stato annullato o fuso e il 38 % era ancora in corso; osserva che sono stati organizzati corsi di formazione più diversificati, compresi corsi specifici dedicati alla firma elettronica dei contratti e alla promozione di FIORI, la nuova esperienza utente di SAP;

60. esorta il Consiglio ad accelerare l'attuazione di sistemi sicuri di voto digitale e di condivisione dei documenti per migliorare l'efficienza e la responsabilità e ridurre i processi cartacei non necessari;

61. accoglie con favore il fatto che nel 2023 il 97 % delle fatture è stato presentato per via elettronica, analogamente al 2022; riconosce che nel 2023 una quantità compresa tra il 30 e il 40 % degli ordini di acquisto e dei contratti è stata firmata ogni mese per via elettronica, il che rappresenta un progresso significativo verso la piena digitalizzazione del flusso di lavoro finanziario, che va dall'avvio delle procedure di appalto al pagamento delle fatture per via elettronica;

62. osserva che nel 2023 il Consiglio ha adottato misure a favore di una maggiore accessibilità digitale, in particolare attraverso la pubblicazione di una guida sull'accessibilità digitale;

Cibersicurezza e protezione dei dati

63. osserva che nel 2023 il Garante europeo della protezione dei dati (GEPD) ha emesso un parere di controllo a norma dell'articolo 57, paragrafo 1, lettera g), del regolamento (UE) 2018/1725 in merito alla necessità di effettuare una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati per quanto concerne il progetto del Segretariato relativo all'uso di servizi centralizzati di analisi e comunicazione nel settore delle risorse umane e la creazione di un archivio di dati; osserva che il GEPD non ha riferito alcuna indagine o denuncia riguardante il Consiglio nel 2023;

64. esprime preoccupazione per la mancanza di solide garanzie contro la sorveglianza e la raccolta di dati da parte di terzi; richiede misure di sicurezza rafforzate, tra cui la crittografia obbligatoria dei dati e controlli di sicurezza periodici di tutti i sistemi di comunicazione digitale utilizzati dal Consiglio;

65. osserva che, al fine di migliorare la sensibilizzazione e la preparazione del personale in materia di cibersicurezza, nel 2023 il Segretariato ha progettato e avviato diversi nuovi corsi di formazione relativi alla sicurezza delle informazioni, al controspionaggio e alla cibersicurezza; osserva inoltre che nell'ottobre 2023, nel mese della cibersicurezza, sono stati organizzati eventi di sensibilizzazione in materia di cibersicurezza e sicurezza delle informazioni;

Immobili

66. osserva che la linea di bilancio 2011 "Acqua, gas, elettricità e riscaldamento" è stata rafforzata del 33 % mediante uno storno di bilancio nel 2023; osserva che il Segretariato ha continuato a ridurre il suo consumo energetico, mediante metodi quali la riduzione del riscaldamento degli edifici e la sostituzione delle caldaie nell'edificio Justus Lipsius;

67. osserva che nel 2023 sono stati realizzati importanti progetti immobiliari, quali la ristrutturazione di alcune sale riunioni negli edifici LEX e Justus Lipsius, la ristrutturazione continua dei corridoi degli uffici nell'edificio Justus Lipsius, il miglioramento delle strutture e delle infrastrutture per le biciclette nei locali del Consiglio e l'ammodernamento dei banchi di accoglienza dell'edificio Justus Lipsius;

68. deplora che il Consiglio non abbia ancora attuato una procedura di accreditamento semplificata per facilitare l'accesso del personale delle altre istituzioni dell'Unione ai locali del Consiglio; invita il Consiglio ad attuare tale misura;

Ambiente e sostenibilità

69. osserva che, a seguito di un audit esterno effettuato nel 2023, il sistema di ecogestione e audit è stato mantenuto e che i certificati di prestazione energetica nell'edilizia sono stati rinnovati;

70. osserva che, nell'ambito dei continui sforzi prioritari a favore della mobilità sostenibile, le strutture e le infrastrutture per le biciclette nei locali del Segretariato sono state migliorate e adattate e che sono state installate o rinnovate strutture di videoconferenza che consentono lo svolgimento di riunioni da qualunque sala; prende inoltre atto degli sforzi compiuti, mediante azioni di formazione e sensibilizzazione, al fine di coinvolgere il personale e i dirigenti nella trasformazione verde;

Cooperazione interistituzionale

71. sottolinea la necessità di rivedere l'articolo 319 TFUE al fine di stabilire esplicitamente che il Parlamento, oltre a concedere il discarico alla Commissione, concede il discarico anche ad altre istituzioni, organi e organismi dell'Unione per quanto riguarda l'esecuzione delle loro sezioni del bilancio o dei loro bilanci; invita il Consiglio a superare il conflitto interistituzionale e a riprendere i colloqui con il Parlamento europeo al fine di raggiungere un accordo comune per una ripresa agevole della procedura di discarico;

Comunicazione

72. osserva che nel 2023 il bilancio complessivo per la comunicazione eseguito nel corso dell'anno, tenendo conto degli storni, è stato pari a 11 871 300 EUR, una cifra del 3,54 % superiore rispetto al bilancio del 2022;

73. osserva che il Segretariato fornisce servizi di comunicazione al Presidente del Consiglio europeo, la cui presenza sul web è stata sostanzialmente rinnovata nel 2022, al Presidente dell'Eurogruppo, alla presidenza di turno, all'alto rappresentante e vicepresidente, agli Stati membri e al Segretariato; osserva che nel 2023 si è registrato un notevole aumento della collaborazione tra il team digitale del Segretariato e le presidenze e, in particolare, uno stretto coordinamento editoriale che ha creato maggiori sinergie in termini di riutilizzo dei contenuti e una migliore complementarità, il che ha massimizzato l'impatto complessivo della comunicazione;

74. osserva che, da un'indagine online condotta nell'ultimo trimestre del 2023, è emerso che il 67 % degli utenti era complessivamente soddisfatto della sua esperienza sul sito web del Consiglio, che nel 2023 ha registrato oltre 23 milioni di visite, con un aumento dell'1 % rispetto al 2022, e 57 900 abbonati, rispetto ai 51 600 del 2022.


 

ALLEGATO: ENTITÀ O PERSONE DA CUI IL RELATORE HA RICEVUTO CONTRIBUTI

Il relatore dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, di non aver ricevuto alcun contributo da entità o persone da menzionare nel presente allegato in virtù dell'allegato I, articolo 8, del regolamento.

 


PARERE DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI COSTITUZIONALI (29.1.2025)

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sul discarico per l'esecuzione del bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2023, sezione II – Consiglio europeo e Consiglio

(2024/2021(DEC))

Relatore per parere: Sven Simon

 

 

PARERE

La commissione per gli affari costituzionali invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di risoluzione che approverà quanto segue:

 

1. chiede il pieno rispetto delle prerogative del Parlamento nell'ambito della procedura annuale di bilancio e insiste sulla piena applicazione dell'articolo 14, paragrafo 1, TUE;

2. deplora il continuo rifiuto del Consiglio a cooperare lealmente nel quadro della procedura di discarico da oltre un decennio, che impedisce al Parlamento di espletare adeguatamente i propri doveri e adottare decisioni informate; si rammarica che ciò si rifletta anche in altri importanti fascicoli, come la revisione dei trattati, il diritto d'inchiesta del Parlamento europeo e la riforma della legge elettorale europea;

3. ritiene che la mancanza di cooperazione da parte del Consiglio europeo e del Consiglio nei confronti dell'autorità di discarico trasmetta un segnale negativo ai cittadini dell'Unione;

4. invita il Consiglio ad attuare le raccomandazioni approvate dal Parlamento europeo sulla procedura di discarico del bilancio e a riprendere i negoziati sul memorandum d'intesa per la cooperazione interistituzionale in materia;

5. ribadisce che il bilancio del Consiglio europeo e del Consiglio dovrebbe essere suddiviso in due bilanci distinti, come raccomandato dal Parlamento nelle sue recenti risoluzioni sul discarico, ai fini di una migliore trasparenza, efficienza della spesa e rendicontabilità da parte di ciascuna istituzione;

6. sottolinea che la prossima revisione dei trattati dovrebbe rendere la procedura di discarico più chiara e trasparente, in particolare conferendo esplicitamente al Parlamento europeo, all'articolo 319 TFUE, il potere di concedere il discarico individualmente a tutte le istituzioni e a tutti gli organi e organismi, come indicato nella sua risoluzione del 22 novembre 2023 sui progetti del Parlamento europeo intesi a modificare i trattati; sottolinea che, in attesa di tale revisione, la situazione attuale deve essere migliorata attraverso una più stretta cooperazione interistituzionale nell'ambito del quadro vigente, ed esorta il Consiglio a dialogare attivamente con il Parlamento per affrontare tale situazione.

 


 

ALLEGATO: ENTITÀ O PERSONE
DA CUI IL RELATORE PER PARERE HA RICEVUTO CONTRIBUTI

Il presidente nella sua qualità di relatore per parere dichiara, sotto la sua esclusiva responsabilità, di non aver ricevuto alcun contributo da entità o persone da menzionare nel presente allegato in virtù dell'allegato I, articolo 8, del regolamento.


INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

Approvazione

29.1.2025

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

22

4

3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Gerolf Annemans, Brando Benifei, Gabriele Bischoff, Salvatore De Meo, Vasile Dîncu, Klára Dobrev, Nikolas Farantouris, Daniel Freund, Jean-Paul Garraud, Charles Goerens, Sandro Gozi, Patryk Jaki, Ľubica Karvašová, Emmanouil Kefalogiannis, Juan Fernando López Aguilar, Nicola Procaccini, Thijs Reuten, Bartłomiej Sienkiewicz, Sven Simon, Anthony Smith, Reinier Van Lanschot, Alexandre Varaut, Adrián Vázquez Lázara, Sabine Verheyen, Loránt Vincze, Charlie Weimers

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Kamila Gasiuk-Pihowicz, Fabrice Leggeri, Liudas Mažylis

 


 

 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE
IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER PARERE

22

+

PPE

Salvatore De Meo, Kamila Gasiuk-Pihowicz, Emmanouil Kefalogiannis, Liudas Mažylis, Bartłomiej Sienkiewicz, Sven Simon, Sabine Verheyen, Loránt Vincze, Adrián Vázquez Lázara

Renew

Charles Goerens, Sandro Gozi, Ľubica Karvašová

S&D

Brando Benifei, Gabriele Bischoff, Vasile Dîncu, Klára Dobrev, Juan Fernando López Aguilar, Thijs Reuten

The Left

Nikolas Farantouris, Anthony Smith

Verts/ALE

Daniel Freund, Reinier Van Lanschot

 

4

-

PfE

Gerolf Annemans, Jean-Paul Garraud, Fabrice Leggeri, Alexandre Varaut

 

3

0

ECR

Patryk Jaki, Nicola Procaccini, Charlie Weimers

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 


 

INFORMAZIONI SULL’APPROVAZIONE IN SEDE DI COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

Approvazione

18.3.2025

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

0

28

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Georgios Aftias, Arno Bausemer, Damian Boeselager, Gilles Boyer, Olivier Chastel, Caterina Chinnici, Tamás Deutsch, Dick Erixon, Gerben-Jan Gerbrandy, Niclas Herbst, Monika Hohlmeier, Virginie Joron, Kinga Kollár, Giuseppe Lupo, Marit Maij, Claudiu Manda, Csaba Molnár, Fidias Panayiotou, Jacek Protas, Julien Sanchez, Jonas Sjöstedt, Carla Tavares, Tomáš Zdechovský

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Maria Grapini, Terry Reintke, Bert-Jan Ruissen, Annamária Vicsek

Deputati di cui all’art. 216, par. 7, del regolamento presenti al momento della votazione finale

Valentina Palmisano, Georgiana Teodorescu

 


 

 

VOTAZIONE FINALE PER APPELLO NOMINALE DA PARTE DELLA COMMISSIONE COMPETENTE PER IL MERITO

0

+

 

 

 

28

-

ECR

Bert-Jan Ruissen, Georgiana Teodorescu

ESN

Arno Bausemer

NI

Fidias Panayiotou

PPE

Georgios Aftias, Caterina Chinnici, Niclas Herbst, Monika Hohlmeier, Kinga Kollár, Jacek Protas, Tomáš Zdechovský

PfE

Tamás Deutsch, Virginie Joron, Julien Sanchez, Annamária Vicsek

Renew

Gilles Boyer, Olivier Chastel, Gerben-Jan Gerbrandy

S&D

Maria Grapini, Giuseppe Lupo, Marit Maij, Claudiu Manda, Csaba Molnár, Carla Tavares

The Left

Valentina Palmisano, Jonas Sjöstedt

Verts/ALE

Damian Boeselager, Terry Reintke

 

1

0

ECR

Dick Erixon

 

Significato dei simboli utilizzati:

+ : favorevoli

- : contrari

0 : astenuti

 

 

 

 

Ultimo aggiornamento: 23 aprile 2025
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