RELAZIONE 1.   sulla concessione del discarico alla Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per l'esercizio finanziario 2000
(C5-0126/2002 – 2001/2111(DEC))  2.   sulla concessione del discarico al Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esercizio finanziario 2000
(C5-0127/2002 – 2001/2112(DEC))  3.   sulla concessione del discarico all'Agenzia europea per la ricostruzione per l'esercizio finanziario 2000
(C5-0673/2001 – 2001/2238(DEC))

25 marzo 2002

Commissione per il controllo dei bilanci
Relatore: Bart Staes

Procedura : 2001/2111(DEC)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
A5-0101/2002
Testi presentati :
A5-0101/2002
Discussioni :
Votazioni :

PAGINA REGOLAMENTARE

Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro di Dublino

Con lettera dell'11 giugno 2001 la Corte dei conti ha trasmesso al Parlamento la sua relazione sul rendiconto finanziario e sulla gestione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro (Fondazione di Dublino) per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2000, corredata delle risposte della Fondazione (2001/2111(DEC)).

Nella seduta del 14 marzo 2002 il Presidente del Parlamento ha annunciato di aver deferito detto documento alla commissione per il controllo dei bilanci per l'esame di merito (C5-0126/2002).

Il 6 marzo 2002 il Consiglio ha trasmesso al Parlamento la sua raccomandazione del 5 marzo 2002 sul discarico da concedere al consiglio di amministrazione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per l'esecuzione dello stato delle entrate e delle spese della Fondazione per l'esercizio finanziario 2000.

Nella seduta del 14 marzo 2002 il Presidente del Parlamento ha annunciato di aver deferito detto documento alla commissione per il controllo dei bilanci (C5-0122/2002).

Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale di Salonicco

Con lettera dell'11 giugno 2001 la Corte dei conti ha trasmesso al Parlamento la sua relazione sul rendiconto finanziario del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale (Cedefop - Salonicco) per l'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2000, corredata delle risposte del Centro (2001/2112(DEC)).

Nella seduta del 14 marzo 2002 il Presidente del Parlamento ha annunciato di aver deferito detto documento alla commissione per il controllo dei bilanci per l'esame di merito (C5-0127/2002).

Il 6 marzo 2002 il Consiglio ha trasmesso al Parlamento la sua raccomandazione del 5 marzo 2002 sul discarico da concedere al consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esecuzione dello stato delle entrate e delle spese del Centro per l'esercizio finanziario 2000.

Nella seduta del 14 marzo 2002 il Presidente del Parlamento ha annunciato di aver deferito detto documento alla commissione per il controllo dei bilanci (C5-0121/2002).

Agenzia europea per la ricostruzione, Kosovo

Con lettera del 9 novembre 2001 la Corte dei conti ha trasmesso al Parlamento la sua relazione sui conti finanziari dell'Agenzia europea per la ricostruzione per l'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2000, corredata delle risposte della Commissione e dell'Agenzia (2001/2238(DEC)).

Nella seduta del 13 dicembre 2001 la Presidente del Parlamento ha annunciato di aver deferito detto documento alla commissione per il controllo dei bilanci per l'esame di merito e, per parere, alla commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune e la politica di difesa e alla commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia (C5-0673/2001).

Il 6 marzo 2002 il Consiglio ha trasmesso al Parlamento la sua raccomandazione del 5 marzo 2002 sul discarico da concedere al Direttore dell'Agenzia per l'esecuzione del bilancio dell'Agenzia per l'esercizio finanziario 2000.

Nella seduta del 14 marzo 2002 il Presidente del Parlamento ha annunciato di aver deferito detto documento alla commissione per il controllo dei bilanci per l'esame di merito e, per parere, alla commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune e la politica di difesa e alla commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia (C5-0123/2002).

Nella riunione del 6 novembre 2001 la commissione per il controllo dei bilanci ha nominato relatore Bart Staes.

Nelle riunioni del 3 dicembre 2001, 19 febbraio 2002 e 19 marzo 2002 ha esaminato le relazioni della Corte dei conti, le raccomandazioni del Consiglio e il progetto di relazione.

Nell'ultima riunione indicata ha approvato:

1.   la proposta di decisione che concede al consiglio di amministrazione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro il discarico per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2000

2.   la proposta di decisione che concede al consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale il discarico per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2000

3.   la proposta di decisione che concede al Direttore dell'Agenzia europea per la ricostruzione il discarico per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2000

con 15 voti favorevoli e 2 contrari.

Erano presenti al momento della votazione Diemut R. Theato (presidente), Herbert Bösch, Paulo Casaca e Freddy Blak (vicepresidenti), Bart Staes (relatore), María Antonia Avilés Perea, Mogens N.J. Camre, Christopher Heaton-Harris, Helmut Kuhne, Brigitte Langenhagen, John Joseph McCartin (in sostituzione di Jean-Louis Bourlanges), Eluned Morgan, Jan Mulder (in sostituzione di Antonio Di Pietro), Ole Sørensen, Gabriele Stauner, Ursula Stenzel (in sostituzione di Mónica Ridruejo) e Michiel van Hulten.

La motivazione sarà presentata oralmente in seduta plenaria.

Il parere della commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune e la politica di difesa è allegato alla presente relazione. La commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia ha deciso il 24 gennaio 2002 di non esprimere parere.

La relazione è stata depositata il 25 marzo 2002.

Il termine per la presentazione di emendamenti sarà indicato nel progetto di ordine del giorno della tornata nel corso della quale la relazione sarà esaminata.

PROPOSTA DI DECISIONE

1. Decisione del Parlamento europeo che concede al consiglio di amministrazione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro il discarico per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2000

(C5-0126/2002 – 2001/2111(DEC))

Il Parlamento europeo,

-   vista la relazione della Corte dei conti sul rendiconto finanziario e sulla gestione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2000, corredata delle risposte della Fondazione[1] (C5-0126/2002),

-   vista la raccomandazione del Consiglio del 5 marzo 2002 (C5-0122/2002),

-   visto l’articolo 276 del trattato CE,

-   visti l'articolo 93 e l'Allegato V del proprio Regolamento,

-   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0101/2002),

A.   considerando che la Fondazione di Dublino ha il compito di contribuire alla concezione ed alla realizzazione di migliori condizioni di vita e di lavoro con un'azione intesa a sviluppare e diffondere le cognizioni atte a promuovere questa evoluzione, concentrandosi su sei aree prioritarie di ricerca a medio termine, e precisamente: realtà occupazionale, partecipazione dei lavoratori, pari opportunità, coesione sociale, salute e benessere e sviluppo sostenibile,

B.   considerando che secondo il codice di condotta del 14 luglio 1998 la commissione per l'occupazione e gli affari sociali è competente per la supervisione della Fondazione di Dublino, che nel 2000 ha ricevuto una sovvenzione di 14,7 milioni di euro,

C.   considerando che il 4 aprile 2001[2] il Parlamento ha concesso al consiglio di amministrazione della Fondazione il discarico per l'esecuzione del suo bilancio per l'esercizio 1999, e in tale occasione:

  • -ha sollecitato la Fondazione a far eseguire una valutazione esterna in cui si esamini come gli interlocutori più importanti valutino la Fondazione e quale sia l'incidenza delle attività della Fondazione,
  • -ha chiesto alla Fondazione di presentare entro la fine del 2001 un piano d'azione,
  • -ha chiesto una valutazione della cooperazione in atto tra le agenzie e un'analisi di vantaggi e svantaggi di una fusione tra la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro,

D.   considerando che la Corte dei conti ha ottenuto ragionevoli garanzie circa l'affidabilità dei conti per l'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2000 e circa la sostanziale legittimità e regolarità delle sottostanti operazioni,[3]

1.   prende nota del seguente prospetto contabile della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro:

ESERCIZIO FINANZIARIO 2000

(migliaia di €)

(a)   

Entrate

14941

1.   Sovvenzione della Commissione

14700

2.   Entrate varie

212

3.   Entrate per servizi prestati a titolo oneroso

29

(b)   

Spese

14438

Titolo I – Spese per il personale

1.   Pagamenti relativi all'esercizio

7057

2.   Stanziamenti riportati

146

Titolo II – Spese amministrative

1.   Pagamenti relativi all'esercizio

1123

2.   Stanziamenti riportati

248

Titolo III – Spese operative

1.   Pagamenti relativi all'esercizio

2681

2.   Stanziamenti riportati

3183

Saldo dell'esercizio

-   1212

Risultato dell'esercizio ((a) – (b))

503

Importo ricevuto dalla Commissione

-   1859

Stanziamenti annullati riportati dall'esercizio precedente

158

Differenze di cambio per l'esercizio

-   14

Fondazione di Dublino

2.   è preoccupato per l'elevato livello del riporto di stanziamenti dal 2000 al 2001, il cui ammontare è stato di 3,6 milioni di euro, pari al 25% dei 14,4 milioni di euro d'impegni contratti;

3.   auspica che la Fondazione provveda a un migliore controllo dell'esecuzione del suo bilancio, con l'obiettivo di ridurre al minimo i riporti e gli annullamenti di stanziamenti e di por fine alla situazione di mancata utilizzazione di un grosso volume di stanziamenti; tiene conto dell'installazione di un sistema informatizzato di pianificazione/controllo, di una migliore programmazione delle procedure di gara d’appalto e di modifiche nel calendario della riunione (da novembre a ottobre) nel corso della quale il consiglio di amministrazione approva il programma di lavoro annuale;

4.   prende atto delle risposte della Fondazione alle osservazioni della Corte dei Conti per quanto riguarda le lacune dei sistemi contabili utilizzati; accoglie favorevolmente l'installazione di un adeguato sistema informatizzato (il sistema EXACT) per la tenuta della contabilità generale; chiede pertanto alla Fondazione di fare in modo di ovviare a tutte le lacune prima del discarico del 2001;

5.   deplora che nel 2000 la Fondazione abbia continuato a fare un uso esagerato della cassa anticipi, per cui nel 2000 il 18% di tutti i pagamenti è stato ancora effettuato tramite la cassa anticipi;

6.   si compiace che sia stata completata l’operazione di valutazione del personale per il biennio conclusosi il 31.12.01 utilizzando i rapporti informativi per quasi tutte le valutazioni; rileva con soddisfazione che la Fondazione ha utilizzato la "Guida per la valutazione del personale" della Commissione nonché il miglioramento dei sistemi di gestione e d’informazione del personale durante il 2001;

Valutazione esterna

7.   prende atto che il consiglio di amministrazione ha commissionato nel marzo 2000 un rapporto di valutazione esterno che sarà esaminato dal consiglio nella sua riunione del marzo 2002; insiste sull'immediata adozione del piano d'azione per l'attuazione delle raccomandazioni del rapporto, chiede che una copia del rapporto e del piano d'azione vengano inviate al Parlamento europeo;

Parlamento

8.   chiede alla sua commissione competente di riesaminare la divisione del lavoro tra la Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro e l'Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro per quanto riguarda i problemi inerenti alla sicurezza e alla salute nell’intento di evitare una duplicazione dei lavori e promuovere le sinergie tra le loro attività;

9.   prende atto che i rendiconti finanziari di soltanto una minoranza di agenzie decentrate sono attualmente oggetto di procedure di discarico individuali all’interno del Parlamento europeo; chiede alla Commissione di presentare delle proposte per la revisione delle basi giuridiche di tutte le agenzie nell’intento di applicare il principio della procedura di discarico individuale a tutte le agenzie decentrate;

10.   Si compiace degli sforzi della commissione per l’occupazione e gli affari sociali di presentare proposte di revisione degli attuali orientamenti per la cooperazione tra le commissioni responsabili per le agenzie specializzate; è del parere che la revisione degli orientamenti dovrebbe concentrarsi sui seguenti aspetti:

  • -garantire che vi siano adeguati meccanismi di controllo nelle commissioni specializzate,
  • -garantire che vi sia trasparenza nella procedura di bilancio,
  • -rafforzare l’obbligo reciproco d’informazione,
  • -una chiara divisione dei poteri tra le commissioni interessate;

Decisione di discarico

11.   concede al consiglio di amministrazione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro il discarico per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2000, sulla base della relazione della Corte dei conti;

12.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al consiglio di amministrazione della Fondazione europea per il miglioramento delle condizioni di vita e di lavoro, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti e di provvedere alla sua pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (Serie L).

  • [1] GU C 372 del 28.12.2001, pag. 53.
  • [2] GU C
  • [3] Cfr. il paragrafo 4 della relazione della Corte.

PROPOSTA DI DECISIONE

2. Decisione del Parlamento europeo che concede al consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale il discarico per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2000

(C5-0127/2002 - 2001/2112(DEC))

Il Parlamento europeo,

-   vista la relazione della Corte dei conti sul rendiconto finanziario e sulla gestione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale per l'esercizio chiuso al 31 dicembre 2000[1] (C5-0127/2002),

-   vista la raccomandazione del Consiglio del 5marzo 2002 (C5-0121/2002),

-   visto l’articolo 276 del trattato CE,

-   visti l'articolo 93 e l'Allegato V del proprio Regolamento,

-   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci (A5-0101/2002),

A.   considerando che il Centro di Salonicco ha il compito di promuovere e sviluppare la formazione e l’addestramento professionale a livello comunitario, elaborando e diffondendo documentazione specifica, conducendo ricerche e fungendo da forum di discussione;

B.   considerando che le conclusioni del Consiglio europeo di Lisbona del marzo 2000 hanno dato un ulteriore impulso all'istruzione e alla formazione e hanno riconosciuto lo sviluppo di una società dell'apprendimento quale mezzo per conseguire l' obiettivo strategico di diventare un economia basata sulla conoscenza competitiva e dinamica, in grado di combinare occupazione, crescita economica e coesione sociale,

C.   considerando che, secondo il codice di condotta del 14 luglio 1998, la commissione per l'occupazione e gli affari sociali è competente per la supervisione del Centro di Salonicco, che nel 2000 ha ottenuto una sovvenzione di 13,6 milioni di euro,

D.   considerando che il Parlamento europeo nel suo discarico al Cedefop per l'esercizio 1999 ha chiesto di presentare entro la fine del 2001 un piano d'azione che tenga conto dei risultati della valutazione esterna,

E.   considerando che il Parlamento europeo nel discarico per l'esercizio 1999 ha espresso il timore di una sovrapposizione tra le attività del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale e quelle della Fondazione europea per la formazione professionale (Torino) ed ha sollecitato un'analisi di vantaggi e svantaggi di una fusione tra le due istituzioni,

F.   considerando che la Corte dei conti ha ottenuto ragionevoli garanzie circa l'affidabilità dei conti per l'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 1999 e circa la sostanziale legittimità e regolarità delle sottostanti operazioni,

1.   prende nota del seguente prospetto contabile del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale:

ESERCIZIO FINANZIARIO 2000

(migliaia di €)

(a)   

Entrate

13993

1.   Sovvenzione dalla Commissione

13667

2.   Entrate varie

122

3.   Entrate assegnate

204

(b)   

Spese

13152

Titolo I – Spese per il personale

1.   Pagamenti relativi all'esercizio

6881

2.   Stanziamenti riportati

282

Titolo II – Spese amministrative

1.   Pagamenti relativi all'esercizio

781

2.   Stanziamenti riportati

201

Titolo III – Spese operative

1.   Pagamenti relativi all'esercizio

3021

2.   Stanziamenti riportati

2238

Saldo dell'esercizio

-   228

Risultato dell'esercizio

841

Saldo riportato dall'esercizio precedente

-   520

Stanziamenti annullati riportati dall'esercizio precedente

182

Differenze di cambio per l'esercizio

-   34

Centro di Salonicco

2.   deplora che il Cedefop non abbia tenuto pienamente conto delle osservazioni formulate dalla Corte dei conti nella sua relazione annuale 1999 né degli impegni che si era assunto quanto alle procedure che esso stesso ha deciso di applicare per la concessione di contratti, principalmente per progetti relativi all’informatica nel settore della comunicazione elettronica;

3.   si compiace della decisione presa il 16 maggio 2001 dalle autorità greche di trasferire la proprietà dell'edificio e del terreno di Salonicco al Cedefop;

4.   accoglie favorevolmente la relazione di valutazione esterna del Cedefop, che fornisce un quadro globale del rendimento del Centro dopo l'ultima valutazione che risale al 1995; rileva che l'ultima relazione di valutazione valuta positivamente l'efficacia e l'impatto delle attività del Centro dal 1995 in poi e la sua cooperazione con altre organizzazioni;

5.   accoglie favorevolmente il piano d'azione elaborato dal consiglio di amministrazione (29.11.2001) dando seguito alla relazione finale di valutazione esterna del Cedefop; rileva che il piano d'azione tiene conto del documento di posizione della Commissione e accerta la validità di tutte le conclusioni e raccomandazioni formulate nel rapporto di valutazione;

6.   accoglie favorevolmente le promesse del Cedefop di dare attuazione al piano d'azione in conformità con gli obiettivi e il calendario indicati; approva la proposta secondo la quale il Direttore riferirà annualmente sui progressi compiuti (riunioni di novembre) al consiglio di amministrazione, il quale trasmetterà i risultati al Parlamento europeo;

Cooperazione con la Fondazione europea per la formazione (FEF) di Torino

7.   prende atto che la valutazione conclude che la cooperazione tra le due agenzie è soddisfacente e che, attualmente, la FEF ricorre adeguatamente al Cedefop quale centro di risorse;

8.   accoglie positivamente il fatto che, su richiesta della Commissione, le due agenzie abbiano elaborato un quadro di cooperazione che è stato concordato dai consigli di amministrazione del Cedefop e della FEF rispettivamente nel marzo e nel giugno 2001; ritiene positivo che questo documento quadro comune definisca gli obiettivi generali di questa nuova cooperazione, in particolare la preparazione dei paesi candidati alla piena partecipazione al Cedefop al momento dell'adesione e i mezzi per facilitare la partecipazione e il coinvolgimento dei paesi candidati nello sviluppo politico della Comunità durante il periodo transitorio;

9.   insiste affinché il Centro garantisca che si dia ora piena attuazione a questo nuovo quadro di cooperazione con la FEF, in particolare ricorrendo pienamente e frequentemente al gruppo di lavoro misto che è stato istituito a tal fine;

Parlamento

10.   invita le proprie commissioni parlamentari competenti a seguire da presso le attività e i risultati del Centro di Salonicco e della Fondazione di Torino per poter valutare la validità dell'accordo quadro concluso nel 2001;

Decisione di discarico

11.   concede al consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale il discarico per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2000, sulla base della relazione della Corte dei conti;

12.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al consiglio di amministrazione del Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di curarne la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (Serie L).

  • [1] GU C 372 del 28.12.2001, pag. 37.

PROPOSTA DI DECISIONE

3. Decisione del Parlamento europeo che concede al Direttore dell'Agenzia europea per la ricostruzione il discarico per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2000

(C5-0673/2001 - 2001/2238 (DEC))

Il Parlamento europeo,

-   vista la relazione della Corte dei conti sui conti finanziari dell'Agenzia europea per la ricostruzione e l'attuazione dell'aiuto al Kosovo per l'esercizio 2000, corredata delle risposte della Commissione e dell'Agenzia europea per la ricostruzione[1] (C5-0673/2001),

-   vista la relazione annuale 2000 della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull'Agenzia europea per la ricostruzione (COM (2001) 446),

-   vista la raccomandazione del Consiglio del 5 marzo 2002 (C5-0123/2002),

-   visto l’articolo 276 del trattato CE,

-   visti l'articolo 93 e l'Allegato V del proprio Regolamento,

-   vista la relazione della commissione per il controllo dei bilanci e il parere della commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune e la politica di difesa (A5-0101/2002),

A.   considerando che la Commissione già nel luglio 1999, immediatamente dopo la guerra nel Kosovo, ha costituito la Task Force TAKFO CE incaricata di avviare le prime fasi del programma per la ricostruzione;

B.   considerando che l'Agenzia europea per la ricostruzione ha ripreso nel febbraio 2000 i programmi della TAKFO CE e li ha inseriti nel programma per il 2000,

C.   considerando che la sfida della ricostruzione del Kosovo era ed è enorme a causa dell'estensione dei danni materiali e umani in un territorio devastato da un decennio di cronica penuria di investimenti, dallo scarso rispetto e dalla violazione dei diritti umani; considerando che la tutela della sostenibilità degli investimenti nel Kosovo costituisce un requisito essenziale per una gestione sana ed efficiente delle risorse di bilancio dell'UE destinate a tale regione;

D.   considerando che la strategia dell'Agenzia comprende il passaggio dagli interventi d'urgenza che hanno caratterizzato l'assistenza della Comunità internazionale nel 1999 a misure a più lungo termine mirate a una ricostruzione e a una ripresa sostenibili,

E.   considerando che gli interventi d'urgenza sono tuttavia continuati per gran parte del 2000, e ciò ha riguardato in particolare la fornitura delle utenze pubbliche fondamentali quali elettricità, acqua e raccolta dei rifiuti, nonché misure di emergenza per ripristinare infrastrutture chiave quali la rete dei trasporti;

F.   considerando che la Corte dei conti è del parere che, per quanto riguarda l'esercizio 2000, l'amministrazione e la gestione del bilancio dell'Agenzia sono risultate decisamente efficienti e che l'Agenzia è riuscita a portare a termine la maggior parte degli ambiziosi obiettivi che si era prefissa nel primo anno di attività nei settori dell'energia, dell'edilizia abitativa, dei trasporti e dell'agricoltura,

G.   considerando che la Corte dei conti ritiene che l'Agenzia abbia rispettato i criteri di efficienza ed economia e sia riuscita, applicando le norme in vigore con notevole flessibilità, ad ottenere prezzi inferiori e a stimolare l'economia della regione,

H.   considerando che la Corte dei conti ha ottenuto ragionevoli garanzie circa l'affidabilità dei conti per l'esercizio finanziario chiuso al 31 dicembre 2000e circa la sostanziale legittimità e regolarità delle sottostanti operazioni,

1.   prende nota del seguente prospetto contabile dell'Agenzia europea per la ricostruzione:

ESERCIZIO FINANZIARIO 2000

(migliaia di €)

(a)   

Entrate

258788

1.   Entrate provenienti dalla Commissione

257933

2.   Entrate proprie

680

3.   Entrate varie

175

(b)   

Spese

268030

Titolo I – Spese per il personale

1.   Pagamenti relativi all'esercizio

4632

2.   Stanziamenti riportati

131

Titolo II – Spese amministrative

1.   Pagamenti relativi all'esercizio

2078

2.   Stanziamenti riportati

1670

Titolo III – Spese operative

1.   Pagamenti relativi all'esercizio

139786

2.   Stanziamenti riportati

119733

Risultato dell'esercizio

-   9242

Pagamenti TAFKO (fuori bilancio)

-   26860

Differenze di cambio per l'esercizio

-   334

Saldo dell'esercizio

-   35768

Controllo finanziario

2.   prende atto delle risposte della Commissione e dell'Agenzia per quanto riguarda il rischio segnalato al paragrafo 68 della relazione della Corte dei Conti; desidera che la Commissione e l'Agenzia forniscano l'assicurazione che verranno eseguiti regolarmente esaurienti controlli in loco ex ante sulle transazioni; auspica una rapida approvazione delle annunciate proposte di modifica del regolamento finanziario in cui si prevede tra l'altro la nomina di un controllore interno;

3.   ricorda al direttore dell'Agenzia europea per la ricostruzione che è tenuto a rispettare le disposizioni previste dal regolamento (CE) del Consiglio n. 2667/2000 in materia di informazione del Parlamento europeo, compresa la presentazione di una relazione trimestrale di attività (articolo 5, paragrafo 5);

4.   raccomanda alla Commissione di presentare al Parlamento europeo la relazione annuale elaborata a norma dell'articolo 4, paragrafo 4, del regolamento (CE) del Consiglio n. 2667/2000 entro il 1° maggio di ogni anno;

5.   insiste sulla necessità di promuovere indagini adeguate, compresa, se del caso, una valutazione interna dell'Ufficio europeo antifrode (OLAF), sulle ipotesi ben motivate di cattiva gestione e di corruzione legate agli investimenti a favore delle centrali elettriche nel Kosovo;

Agenzia europea per la ricostruzione

6.   si congratula con l'agenzia per i suoi buoni risultati nel 2000 per quanto riguarda l'attuazione del programma di ricostruzione e plaude a tale proposito alla dedizione sul piano individuale del personale che a volte ha dovuto lavorare in condizioni piuttosto difficili; fa inoltre presente che anche il personale della TAKFO CE ha svolto il suo compito in maniera più che esemplare nell'immediato dopoguerra;

7.   constata che la voce principale del bilancio dell'Agenzia è quella della "ricostruzione del settore energetico"; segnala a tale proposito la situazione paradossale, incomprensibile per la popolazione, di essere confrontata giornalmente con interruzioni dell'erogazione di elettricità;

8.   rileva che una più stretta cooperazione con Belgrado è essenziale per migliorare la situazione energetica nel Kosovo e intende facilitare il compito dell'UNMIK di trovare soluzioni creative per consentire all'ente per l'energia elettrica del Kosovo (KEK) di avere una personalità giuridica e di istituire dei meccanismi affinché le istituzioni finanziarie internazionali concedano dei crediti al KEK, dal momento che i donatori internazionali non possono fornire indefinitamente finanziamenti mediante sovvenzioni per tutti gli investimenti e le ricorrenti esigenze del Kosovo;

9.   approva il piano d'azione per il settore dell'energia concordato nell'ottobre 2001 tra la Commissione e l'Agenzia, che fissa gli obiettivi ("benchmarks") che devono essere raggiunti dall'UNMIK e dal KEK;

10.   plaude all'efficace e parsimonioso approccio dell'Agenzia nel settore dell'edilizia abitativa, dei trasporti e dell'agricoltura;

Missione delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK), Rappresentante speciale del Segretario generale e Commissione europea

11.   chiede all'UNMIK di attuare il piano d'azione di misure essenziali concordate dalla Commissione e dall'UNMIK, soprattutto per quanto riguarda la necessità di una campagna multimediale mirante a sensibilizzare maggiormente l'opinione pubblica a problemi del settore dell'energia elettrica che contribuiscono agli sprechi e al mancato pagamento;

12.   sollecita nondimeno l'UNMIK a formulare una politica dei trasporti affinché possa essere garantita la sostenibilità degli investimenti; chiede altresì all'UNMIK di tener conto delle osservazioni della Corte dei conti per quanto riguarda i dazi doganali e le imposte sulle vendite elevati imposti ai fattori di produzione agricoli, che tendono a scoraggiare la produzione agricola;

13.   invita insistentemente il Rappresentante speciale del Segretario generale (RSSG) delle Nazioni Unite in Kosovo a compiere sforzi molto più grandi per impostare un quadro politico e una strategia a lungo termine per garantire la sostenibilità degli investimenti della CE e internazionali nel Kosovo; chiede alla Commissione, che finanzia il pilastro UE dell'UNMIK, di discutere lo sviluppo di una politica sostenibile e un quadro regolamentare con l'UNMIK e le istituzioni provvisorie di autogoverno (IPAG), in particolare il Presidente, il Primo Ministro, il governo e l'Assemblea del Kosovo; chiede che una relazione sullo sviluppo di una politica sostenibile e di un quadro regolamentare e sul progresso dei piani d'azione settoriali concordati con la Commissione venga inclusa nel rapporto di fine anno dell'UNMIK per il 2002; sottolinea in proposito che occorre migliorare con la massima urgenza la capacità di raccolta tributaria del Kosovo per incrementare le sue entrate di bilancio e raggiungere la stabilità finanziaria; chiede all'UNMIK di indicare nella sua relazione di metà anno e di fine anno, le misure adottate e quelle previste miranti ad incrementare le entrate di bilancio del Kosovo;

14.   chiede all'UNMIK di svolgere una verifica della gestione di cassa e delle procedure di appalto dell'ente per l'energia elettrica del Kosovo (KEK); chiede che opzioni più a lungo termine per lo sviluppo del settore elettrico del Kosovo vengano esaminate alla luce dell'imminente studio della Banca mondiale;

Autorità del Kosovo

15.   chiede alle competenti autorità del Kosovo di compiere i passi necessari, secondo quanto previsto nel summenzionato piano d'azione, per accrescere il tasso di riscossione delle entrate, frenare il consumo di elettricità, e formalizzare un accordo sugli scambi di elettricità con la Serbia e i paesi limitrofi, dal momento che il sistema di produzione di elettricità del Kosovo deve importare elettricità durante i periodi di punta ed esportarla durante i periodi non di punta;

Decisione di discarico

16   concede al Direttore dell'Agenzia europea per la ricostruzione il discarico per l'esecuzione del bilancio per l'esercizio finanziario 2000;

17.   incarica il suo Presidente di trasmettere la presente decisione al Direttore dell'Agenzia per la ricostruzione, al Consiglio, alla Commissione e alla Corte dei conti, e di curarne la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale (Serie L).

  • [1] GU C 355 del 13.12.2001, pag. 1.

PARERE DELLA COMMISSIONE PER GLI AFFARI ESTERI, I DIRITTI DELL'UOMO, LA SICUREZZA COMUNE E LA POLITICA DI DIFESA

26 febbraio 2002

destinato alla commissione per il controllo dei bilanci

sulla concessione del discarico all'Agenzia europea per la ricostruzione per l'esercizio finanziario 2000

(C5-0673/2001 – 2001/2238(DEC))

Relatrice per parere: Ursula Stenzel

PROCEDURA

Nella riunione del 24 gennaio 2002 la commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune e la politica di difesa ha nominato relatrice per parere Ursula Stenzel.

Nelle riunioni del 25 e 26 febbraio ha esaminato il progetto di parere.

Nell'ultima riunione indicata ha approvato le conclusioni in appresso all'unanimità.

Erano presenti al momento della votazione Elmar Brok (presidente), Baroness Nicholson of Winterbourne, Geoffrey Van Orden ,e Christos Zacharakis (vicepresidenti), Ursula Stenzel(relatrice per parere), Ole Andreasen, Alexandros Baltas, John Walls Cushnahan, Rosa M. Díez González, Pere Esteve, Giovanni Claudio Fava, Pernille Frahm, Michael Gahler, Jas Gawronski, Vitaliano Gemelli, Alfred Gomolka, Vasco Graça Moura, Ulpu Iivari, Marie Anne Isler Béguin, Joost Lagendijk, Catherine Lalumière, Armin Laschet, Jo Leinen, Nelly Maes, Hanja Maij-Weggen, Pedro Marset Campos, Miguel Angel Martínez Martínez, Emilio Menéndez del Valle, Philippe Morillon, Pasqualina Napoletano, Arie M. Oostlander, Doris Pack, Jacques F. Poos, Mechtild Rothe, Lennart Sacrédeus, Jannis Sakellariou, José Ignacio Salafranca Sánchez-Neyra, Jacques Santer, Amalia Sartori, Jürgen Schröder, Elisabeth Schroedter, Ioannis Souladakis, Ilkka Suominen, Charles Tannock, Maj Britt Theorin, Gary Titley, Bob van den Bos, Johan Van Hecke, Paavo Väyrynen, Karl von Wogau.

BREVE GIUSTIFICAZIONE

1.   Il Consiglio ha raccomandato al Parlamento europeo di concedere il discarico al Direttore dell'Agenzia in merito all'esecuzione del bilancio dell'Agenzia (articolo 8, paragrafo 4, del regolamento (CE) del Consiglio n. 2667/2000[1]. Il presente parere è adottato su questa base e andrà ad aggiungersi al parere preparato da Gary Titley sul discarico generale per il bilancio 2000.

2.   Nella sua relazione speciale sull'Agenzia europea per la ricostruzione[2], la Corte dei conti raccomanda in particolare:

  • -che l'Agenzia non disperda i suoi sforzi e sviluppi un concreto programma settoriale, conformemente a priorità aggiornate: l'urgenza di sviluppare un quadro politico e una strategia d'investimento di lungo periodo;
  • -di salvaguardare la sostenibilità degli investimenti, in particolare quelli destinati ai settori dei trasporti e dell'energia;
  • -di chiarire meglio i ruoli del comitato di gestione e del consiglio direttivo, oltre a quanto già raggiunto nel nuovo assetto giuridico approvato nel 2000 (regolamento (CE) n. 2667/2000).

3.   La relatrice per parere ritiene che il discarico all'Agenzia europea per la ricostruzione per l'esercizio 2000 non dovrebbe soltanto riflettere gli approcci dal punto di vista contabile e di audit, ma comprendere anche una valutazione politica dell'operato dell'Agenzia. Tale valutazione contribuirà alla definizione dell'impostazione politica da seguire nella relazione del PE sull'Agenzia per la ricostruzione che sarà approvata in primavera e sarà elaborata dopo la presentazione da parte del Commissario Patten di una relazione sulla strategia della Commissione per la gestione dell'assistenza dell'Unione europea a favore dei Balcani occidentali, come concordato con il Parlamento europeo lo scorso novembre.

4.   La relatrice per parere ritiene altresì che talune delle osservazioni fatte dalla Corte dei conti siano in sintonia con l'approccio precedentemente espresso dal Parlamento europeo nel corso della procedura legislativa sul regolamento dell'Agenzia[3]. Se l'approccio del PE fosse stato seguito adeguatamente, vale a dire:

  • -fornire al Parlamento europeo informazioni periodiche sui contributi dei donatori al programma di ricostruzione nonché i processi verbali delle riunioni del consiglio direttivo;
  • -iscrivere separatamente nelle entrate dell'Agenzia i fondi provenienti da fonti diverse dal bilancio comunitario (nello stato delle entrate e delle spese pubblicato il 31 luglio 2001 non sono indicate altre sovvenzioni per l'esercizio 2001);
  • -pubblicare separatamente la tabella degli organici dell’Agenzia nell’organigramma della Commissione (la prima pubblicazione è stata effettuata solamente il 31 luglio 2001 per l'esercizio 2001);

si sarebbe migliorata la trasparenza della gestione dell'assistenza dell'UE da parte dell'Agenzia, favorendo così l'adozione della decisione da prendere nell'ambito della procedura di discarico.

5.   Il discarico sarà deciso sulla base del progetto di relazione annuale presentato dalla Commissione al Parlamento europeo entro il 31 marzo, a norma dell'articolo 4, paragrafo 14, del regolamento dell'Agenzia. La relatrice per parere rileva che la relazione per l'esercizio 2000 è stata adottata dalla Commissione soltanto nel luglio 2001 ed è pervenuta al Parlamento il 10 agosto 2001, cioè troppo tardi.

6.   Inoltre la prima relazione di attività trimestrale, presentata dal direttore dell'Agenzia al Parlamento europeo (articolo 5, paragrafo 5, del regolamento dell'Agenzia) nel gennaio 2002, riguarda il periodo luglio – dicembre 2001. Tale situazione non dovrà ripetersi in futuro ed è opportuno richiamare il direttore dell'Agenzia al rispetto dell'articolo suddetto del regolamento relativo all'Agenzia.

7.   A parte l'importanza di tutelare la sostenibilità degli investimenti finanziati dall'UE, è altresì necessario garantire la loro corretta gestione da parte dell'Agenzia e dei beneficiari dell'assistenza. Tale aspetto assume un'importanza particolare per quanto concerne il settore dell'energia e soprattutto la gestione delle centrali elettriche.

8.   La relatrice per parere è venuta a sapere che, nonostante l'insufficienza energetica nel Kosovo (il Parlamento europeo ha dovuto autorizzare un finanziamento a favore del bilancio del Kosovo mediante un'assistenza finanziaria eccezionale per agevolare le importazioni di energia), è stata esportata energia elettrica ai paesi confinanti. La relatrice per parere è stata altresì informata che potrebbero esservi stati rischi di cattiva gestione e di corruzione nel caso di un progetto speciale a favore delle centrali elettriche.

9.   Questi tipi di dubbi vanno chiariti e, per quanto riguarda l'assistenza dell'UE, la Commissione dovrebbe applicare l'articolo 12 del regolamento dell'Agenzia e promuovere, laddove possibile, indagini interne da parte dell'Ufficio europeo antifrode (OLAF).

10.   La relatrice per parere ritiene che la presente procedura di discarico offra l'opportunità di riesaminare le minori entrate che l'UNMIK ha potuto produrre. Tale situazione ha comportato la necessità di trasferire al bilancio del Kosovo il sostegno sistematico macrofinanziario eccezionale erogato dall'Unione europea per coprire spese amministrative e correnti. L'Agenzia europea per la ricostruzione dovrebbe indicare quanto prima, e al più tardi nella prossima relazione trimestrale da presentare al Parlamento, e chiaramente le azioni adottate e quelle previste per incrementare le entrate del Kosovo al fine di ridurre e porre fine a tale situazione.

CONCLUSIONI

La commissione per gli affari esteri, i diritti dell'uomo, la sicurezza comune e la politica di difesa invita la commissione per il controllo dei bilanci, competente per il merito, a includere nella proposta di decisione che approverà i seguenti elementi:

1.   Considerando C

C.   considerando che la sfida della ricostruzione del Kosovo era ed è enorme a causa dell'estensione dei danni materiali e umani in un territorio devastato da un decennio di cronica penuria di investimenti, dallo scarso rispetto e dalla violazione dei diritti umani; che la tutela della sostenibilità degli investimenti nel Kosovo costituisce un requisito essenziale per una gestione sana ed efficiente delle risorse di bilancio dell'UE destinate a tale regione;

2.   Paragrafo 2 bis (nuovo)

2 bis.   ricorda al direttore dell'Agenzia europea per la ricostruzione che è tenuto a rispettare le disposizioni previste dal regolamento (CE) del Consiglio n. 2667/2000 in materia di informazione del Parlamento europeo, compresa la presentazione di una relazione trimestrale di attività (articolo 5, paragrafo 5);

3.   Paragrafo 2 ter (nuovo)

2 ter.   raccomanda alla Commissione di presentare al Parlamento europeo la relazione annuale elaborata a norma dell'articolo 4, paragrafo 4, del regolamento (CE) del Consiglio n. 2667/2000 entro il 31 marzo di ogni anno;

4.   Paragrafo 2 quater (nuovo)

2 quater.   insiste sulla necessità di promuovere indagini adeguate, compresa, se del caso, una valutazione interna dell'Ufficio europeo antifrode (OLAF), sulle ipotesi di cattiva gestione e di corruzione legate agli investimenti a favore delle centrali elettriche nel Kosovo;

5.   Paragrafo 8

8.   invita insistentemente la Commissione, la quale finanzia il pilastro UE della Missione delle Nazioni Unite in Kosovo (UNMIK) per la ricostruzione del Kosovo, a compiere maggiori sforzi per impostare un quadro politico e una strategia a lungo termine; chiede alla Commissione di discutere lo sviluppo di una gestione sostenibile e di un quadro regolamentare con l'UNMIK e le istituzioni temporanee di autogoverno, in particolare il Presidente, il governo e il Parlamento kosovari e a presentare al Parlamento europeo una relazione in materia al più tardi nel novembre 2002; sottolinea in proposito che occorre migliorare con la massima urgenza la capacità di raccolta tributaria del Kosovo per incrementare le sue entrate di bilancio e raggiungere l'autosufficienza finanziaria; esorta pertanto il direttore dell'Agenzia a compiere ogni sforzo in cooperazione con l'UNMIK per migliorare la situazione e indicare nella prossima relazione trimestrale, le misure adottate e quelle previste miranti ad incrementare le entrate di bilancio del Kosovo;

  • [1] GU L 306 del 7.12.000, pag. 7.
  • [2] GU C 355 del 13.12.2001, pag. 1.
  • [3] Cfr. il parere legislativo del Parlamento europeo del 15 novembre 2000 sulla proposta modificata di regolamento del Consiglio relativo all’Agenzia europea per la ricostruzione (GU C 223 dell'8.8.2001, pag. 103).