RELAZIONE sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1999/784/CE del Consiglio relativa alla partecipazione della Comunità all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo
(COM(2003) 763 – C5‑0622/2003 – 2003/0293(COD))

7 aprile 2004 - ***I

Commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport
Relatrice: Marieke Sanders-ten Holte

Procedura : 2003/0293(COD)
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A5-0241/2004
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PAGINA REGOLAMENTARE

Con lettera del 10 dicembre 2003 la Commissione ha presentato al Parlamento, a norma dell'articolo 251, paragrafo 2, e dell'articolo 157, paragrafo 3 del trattato CE, la proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1999/784/CE del Consiglio relativa alla partecipazione della Comunità all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo (COM(2003) 763 – 2003/0293(COD)).

Nella seduta del 15 dicembre 2003 il Presidente del Parlamento ha comunicato di aver deferito tale proposta alla commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport per l'esame di merito e, per parere, alla commissione per i bilanci e alla commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia (C5‑0622/2003).

Nella riunione del 27 gennaio 2004 la commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport ha nominato relatrice Marieke Sanders-ten Holte.

Nelle riunioni del 15 marzo e 6 aprile 2004, la commissione ha esaminato la proposta della Commissione e il progetto di relazione.

Nell'ultima riunione indicata ha approvato il progetto di risoluzione legislativa all'unanimità.

Erano presenti al momento della votazione Michel Rocard (presidente), Vasco Graça Moura (vicepresidente), Theresa Zabell (vicepresidente), Pedro Aparicio Sánchez, Ruth Hieronymi, Ulpu Iivari, Lucio Manisco, Antonio Mussa, Doris Pack, Roy Perry, Christa Prets, Sabine Zissener, Juan José Bayona de Perogordo (in sostituzione di Marielle de Sarnez) e Säid El Khadraoui (in sostituzione di Lissy Gröner).

Il parere della commissione per i bilanci è allegato. La commissione per l'industria, il commercio estero, la ricerca e l'energia ha deciso di non esprimere parere.

La relazione è stata depositata il 7 aprile 2004.

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1999/784/CE del Consiglio relativa alla partecipazione della Comunità all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo

(COM(2003) 763 – C5‑0622/2003 – 2003/0293(COD))

(Procedura di codecisione: prima lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2003) 763)[1],

–   visti l'articolo 251, paragrafo 2, e l'articolo 157, paragrafo 3 del trattato CE, a norma dei quali la proposta gli è stata presentata dalla Commissione (C5‑0622/2003),

–   visto l'articolo 67 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport e il parere della commissione per i bilanci (A5‑0241/2004),

1.   approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.   ritiene che la scheda finanziaria della proposta della Commissione sia compatibile con il massimale della rubrica 3 delle prospettive finanziarie senza che sia necessario limitare altre politiche;

3.   chiede alla Commissione di presentargli nuovamente la proposta qualora intenda modificarla sostanzialmente o sostituirla con un nuovo testo;

4.   incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Testo proposto dalla CommissioneEmendamenti del Parlamento
Emendamento 1
CONSIDERANDO 1 BIS (NUOVO)
 

(1 bis)    I formati multimediali e le nuove tecnologie svolgeranno un ruolo crescente nel settore audiovisivo. L'Osservatorio europeo dell'audiovisivo potrebbe continuare a svolgere la sua importante funzione se la sua capacità di seguire questi nuovi sviluppi fosse a tempo debito rafforzata.

Motivazione

Con lo sviluppo delle nuove tecnologie l'Osservatorio dovrà investire in competenze. E' un dato da tenere presente in sede di elaborazione dei nuovi piani d'azione e delle loro implicazioni di bilancio dopo il 2006.

Emendamento 2
CONSIDERANDO 1 TER (nuovo)
 

(1 ter)    Benché la libera circolazione delle persone (articolo 2), delle merci (articolo 23) e dei servizi (articolo 49) sia sancita dal trattato, la mancanza di informazione sulle varie disparità esistenti a livello di regolamentazioni nazionali nel settore della normativa fiscale e sul lavoro limita la libera circolazione dei beni e dei servizi audiovisivi. L'Osservatorio europeo dell'audiovisivo potrebbe fornire un contributo positivo raccogliendo e fornendo competenza e informazione sistematica nei settori della normativa fiscale e sul lavoro, del diritto d'autore e della tutela dei consumatori.

Emendamento 3
CONSIDERANDO 1 QUATER (nuovo)
 

(1 quater)    Facendo seguito alla relazione del Parlamento sulla quarta relazione relativa all'applicazione della direttiva "Televisione senza frontiere" (2003/2003 INI), che chiedeva una relazione comparativa annuale sui progressi in tutti gli Stati membri in merito all'accessibilità da parte dei disabili alla TV digitale, l'Osservatorio dovrebbe essere invitato a raccogliere dati su base annuale sui livelli dei servizi televisivi forniti per aiutare i disabili, quali i programmi sottotitolati, le descrizioni audio e il linguaggio dei segni, in tutti gli Stati membri dell'UE (o del Consiglio d'Europa).

Motivazione

Sia il Parlamento europeo che la Commissione europea hanno riconosciuto l'importanza dei servizi volti ad aiutare i non vedenti, le persone affette da disturbi alla vista, i sordi e le persone con difficoltà uditive nell'UE a beneficiare delle trasmissioni al pari degli spettatori non disabili. Si riscontra però un'acuta mancanza di dati statistici e comparativi tra Stati membri circa il livello dei servizi del genere offerti. Dato che l'Osservatorio ha la possibilità di controllare le politiche audiovisive degli Stati membri, pare opportuno che esso sia incaricato della raccolta e della pubblicazione di tali dati.

  • [1] Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.

MOTIVAZIONE

In times of intense and rapid technological changes and transformations, it is crucial to ensure transparency of the markets. The audiovisual sector is undergoing a continuous and radical innovation process, in terms of broad socio-economic and technological aspects, in which the convergence of different communication means plays a primary role. This new era offers huge opportunities, especially in terms of economic growth, as well as challenges. The audiovisual industry is also an important vehicle for promoting cultural diversity and European values.

In view of these changes it is essential that detailed information on market tendencies and structural changes, statistical data and comparative analyses are available to ensure the development of innovative and competitive skills and to improve the competitiveness of the Community's audiovisual industry.

This is the rationale behind the launch of the European Audiovisual Observatory (EAO), created in 1992 and based on an Enlarged Partial Agreement of the Council of Europe, with the participation of 35 states (including all present and future EU Member States). The Commission has been an important partner of this organisation. The Council decision of 1999/ 784 provided the basis for EU participation in the EAO for the period ending on 31 December 2004. The Commission is now proposing to extend this participation to the end of 2006, without any modification of the yearly budget ceilings of 235.000 euros or 12.5% of the budget of the Observatory, i.e. the same percentage of the contribution by the largest member countries.

The rapporteur shares the view that such extension will guarantee continuity and stability to the Observatory and to the different operators benefitting from its services before the adoption of the new financial perspectives post 2006. Financial continuity becomes more relevant as the Observatory has to negotiate each year the contributions by other members. She regrets, however, the lack of a more visionary approach by the Commission to the rapidly changing developments.

The EAO is managed by an Executive Council composed of one representative per Member. This Council meets twice a year to decide the activity programme, the budget and to examine the financial results. An annual Action Plan, approved by the Executive Council at unanimity, is drawn up on the basis of recommendations coming from the Advisory Commitee, comprising representatives of European professional organisations in the audiovisual sector. The rapporteur underlines the importance of this inclusive structure and bottom-up approach.

The Rapporteur has recently discussed with the Observatory their budgetary needs, which appear to be fully in line with the proposal by the Commission. However, multimedia and the new technologies will play an ever greater role in the audiovisual sector. It is the opinion of the rapporteur that the European Audiovisual Observatory will only be able to continue to play its important role if its capacity to follow these new developments is strengthened in due course.

The Commission has presented an intermediate report describing bilateral relations between the Commission and the Observatory and illustrating the main activities carried out by the Observatory. It is important to note that the functions of the Obervatory do not overlap with those of Eurostat and that some past minor financial divergences between the Commission and the Observatory have been positively solved.

The rapporteur welcomes the fact that the activities of the Observatory cover legal, financial and marketing aspects of the audiovisual sector, offering detailed information and elaborations to target groups of the main branches of the audiovisual industry (film, broadcasting, video/DVD, multimedia), of the related service sectors (financial services, specialised press, lawyers and consultants) as well as of the authorities at national, European and international level.

The Observatory has been offering a variety of products including online services and publications, databases, contributions to conferences and responses to individual information requests, with particular regard to statistics and information on legal aspects. These products have been very useful for industry and policy makers. Efforts have been made also to improve the EAO WebSite and the interactivity of some services. The EAO has aimed at the largest dissemination possible through a mix of publications free of charge for dissemination at festivals and publications on charge.

The Observatory, in close synergy with the European Commission, is working on a new strategy and action plan for the coming years. It is a matter of interest for the Parliament to be fully informed on this process and be able to provide input and ideas towards the strenghtening and consolidation of the Observatory and its functions. This renewal strategy is an opportunity that the EP should take.

The rapporteur wishes to underline the high complexity of the audivisual sectors. This complexity is increased by the rapidity of the changes such as for instance the switchover towards digital TV, convergence of different media and interoperability. In this framework the reliability, compatibility and comparability of information (criterias set up in the Statute of the EAO) are essential.

The services of European Audiovisual Observatory are not only intended specifically for businesses in the audiovisual sector but can also make an important contribution to the audiovisual policies of the Member States and of the Union. The full comprehension of processes such as the democratic consistency of media pluralism can be only founded on a well informed discussion.

Though not altering the substance of the proposal of the Commission, the Rapporteur wishes to extend some reflections which could be taken into consideration in the Action Plan of the EAO related to the next financial period.

1.   New technologies and multimedia should be considered a priority: there are a growing number of requests related to these fields of activity. In particular, the status of technological convergence, the comparison of different regulatory systems for newly developed means, the integration of markets and economic sectors (as for instance the new technics of the advertising industry) offer a broad field of analysis. The further integration of new technologies and multimedia in the work of the EAO should be encouraged.

2.   The legal framework applicable to the audiovisual production and distribution of films continues to be of great relevance to the industry. This area is only partly covered by the Observatory. Therefore, reporting on film issues must be intensified. Expertise and systematic information are essential for fiscal and labour laws. These are key regulatory fields of immense significance to political and professional decision-makers in the audiovisual sector constantly put under pressure by the ongoing technological changes. The Observatory should be able to cover the fields of tax and labour laws and, more intensively, copyright and consumer protection law.

3.   In view of the extension of the above-mentioned objectives, the budget might need to be increased by the budgetary authority bearing in mind the regulation on the Financial Perspectives (2007-2013).

4.   The European Parliament has always supported a particular attention to SMEs as a key characteristic and a ressource of European industry. SMEs, their capacity to innovate through new products and new skills, are central also in the Audiovisual sector. Developing networks and access to market information for SMEs is a strategic issue for the dynamism of our industrial audivisual sector.

5.   The geographic extension of the activities of the EAO is very important. The rapporteur notices that several South Eastern European countries and Former Soviet Union countries are Member States to the Council of Europe while at the same time non-members of the European Audiovisual Observatory. This is the case, for instance, for Albania, Armenia, Azerbaijan, Bosnia and Herzegovina, Georgia, Moldova, Serbia and Montenegro, Ukraine. The development of activities of the EAO in these countries through the establishment of networks of independent experts could be considered an important task, certainly deserving more resources.

PARERE DELLA COMMISSIONE PER I BILANCI

18 marzo 2004

destinato alla commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport

sulla proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che modifica la decisione n. 1999/784/CE del Consiglio relativa alla partecipazione della Comunità all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo

(COM(2003) 763 – C5‑0622/2003 – 2003/0293(COD))

Relatore per parere: Jan Mulder

PROCEDURA

Nella riunione del 16 dicembre 2003 la commissione per i bilanci ha nominato relatore per parere Jan Mulder.

Nella riunione del 16-17 marzo 2004 ha esaminato il progetto di parere.

In quest'ultima riunione ha approvato gli emendamenti in appresso all'unanimità.

Erano presenti al momento della votazione Terence Wynn (presidente), Reimer Böge (vicepresidente), Jan Mulder (relatore per parere), Ioannis Averoff, Göran Färm, Salvador Garriga Polledo, Joaquim Piscarreta, Giovanni Pittella, Bartho Pronk (in sostituzione di Den Dover), Per Stenmarck, Ralf Walter e Brigitte Wenzel-Perillo.

BREVE GIUSTIFICAZIONE

Antecedenti

1.   L'Osservatorio europeo dell'audiovisivo è un accordo parziale allargato del Consiglio d'Europa. Al momento, 35 Stati, tra i quali tutti gli Stati membri attuali e futuri, aderiscono all'Osservatorio. Il suo obiettivo è di migliorare la circolazione delle informazioni nel settore audiovisivo, promuovere una visione più chiara del mercato e una maggiore trasparenza. Nei suoi rapporti con l'Osservatorio la Comunità è rappresentata dalla Commissione .

2.   Con la decisione 1999/784/CE[1] il Consiglio ha adottato la base giuridica che fonda la partecipazione della Comunità all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo per un periodo che si conclude il 31 dicembre 2004.

3.   Il contributo dell'Osservatorio al conseguimento dei suddetti obiettivi sarà potenziato dall'attuazione di una nuova strategia, attualmente messa a punto con la partecipazione della Commissione. Il mandato rinnovato sarà adottato dalle istanze competenti dell'Osservatorio alla fine del 2005 e la sua attuazione sarà avviata a partire, al più presto, dal 2006.

4.   Dal momento che l'esperienza di cooperazione maturata negli anni passati, e descritta in una relazione intermedia di sintesi[2], è stata positiva, la Commissione ritiene opportuno prolungare la partecipazione della Comunità all'Osservatorio per un periodo di due anni, vale a dire per il 2005 e il 2006. Questo breve periodo consente di coprire una fase cruciale per la definizione dei futuri modi d'attività dell'Osservatorio e può rientrare nelle attuali prospettive finanziarie della Comunità, senza pregiudicare in alcun modo le decisioni future.

Impatto finanziario

5.   Come in passato, il contributo annuo non deve superare il 12,25% del bilancio complessivo, che è fissato annualmente dagli organi statutari dell'Osservatorio (consiglio esecutivo e comitato finanziario). Inoltre, considerata la natura dell'estensione, la proposta prevede che il contributo comunitario annuo per il 2005 e il 2006 sia mantenuto entro il limite previsto per il 2004 dalla decisione vigente (235 000 €).

6.   La ripartizione degli stanziamenti è la seguente:

Durata originale

Estensione proposta

Contributo d'adesione (impegni in milioni €)

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

0,200

0,215

0,220

0,225

0,230

0,235

0,235

0,235

7.   Poiché la proposta non prevede alcun aumento degli stanziamenti per l'estensione al 2005 e 2006 ("periodo di transizione"), il vostro relatore per parere ritiene che gli importi siano ragionevoli. Essi sono, inoltre, compatibili con il massimale della rubrica 3 delle prospettive finanziarie (emendamento 1).

Altri aspetti

8.   Nel suo parere sulla proposta relativa alla partecipazione della Comunità all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo (A5-0024/1999) la commissione per i bilanci aveva appoggiato la proposta della Commissione a condizione che l'Osservatorio europeo dell'audiovisivo presentasse al Parlamento europeo i suoi piani di lavoro annuali, nonché una relazione periodica (ogni sei mesi) sui "servizi prestati all'industria privata e sui servizi prestati all'Unione europea".

9.   Secondo la commissione per la cultura, la gioventù, l'istruzione, i mezzi d'informazione e lo sport, il flusso di informazioni dall'Osservatorio al Parlamento è stato regolare e soddisfacente. In data 11 novembre 2002 la Commissione ha adottato la relazione intermedia sull'attuazione della decisione del Consiglio. Una relazione verrà trasmessa dalla Commissione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale alla scadenza della decisione. Il vostro relatore per parere giudica soddisfacenti tale cooperazione e informazione e ritiene altresì soddisfatte le condizioni contenute nel parere della commissione per i bilanci del 1999.

EMENDAMENTO ALLA RISOLUZIONE LEGISLATIVA

Emendamento 1
[Il Parlamento europeo,]
ritiene che la scheda finanziaria della proposta della Commissione sia compatibile con il massimale della rubrica 3 delle prospettive finanziarie senza che sia necessario limitare altre politiche;
  • [1] GU L 307 del 2.12.1999, pag. 61.
  • [2] Relazione della Commissione al Consiglio, al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale circa l'attuazione della decisione 1999/784/CE del Consiglio del 22 novembre 1999 relativa alla partecipazione della Comunità all'Osservatorio europeo dell'audiovisivo – COM(2002) 619.