RELAZIONE sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune

    2.5.2005 - (COM(2004)0489 – C6‑0166/2004 – 2004/0164(CNS)) - *

    Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale
    Relatrice: Agnes Schierhuber

    Procedura : 2004/0164(CNS)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    A6-0127/2005
    Testi presentati :
    A6-0127/2005
    Discussioni :
    Testi approvati :

    PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune

    (COM(2004)0489 – C6‑0166/2004 – 2004/0164(CNS))

    (Procedura di consultazione)

    Il Parlamento europeo,

    –   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2004)0489)[1],

    –   visto l'articolo 37, paragrafo 2, comma 2, del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6‑0166/2004 ),

    –   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

    –   visti la relazione della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e il parere della commissione per il controllo dei bilanci (A6‑0127/2005),

    1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

    2.  invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE;

    3.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

    4.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

    5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

    Testo della CommissioneEmendamenti del Parlamento

    Emendamento 1

    Articolo 5, lettera a)

    a) le azioni necessarie per l’analisi, la gestione, la sorveglianza, lo scambio di informazioni e l’attuazione della politica agricola comune, come pure azioni relative all’attuazione dei sistemi di controllo e l’assistenza tecnica e amministrativa;

    a) le azioni necessarie per l’analisi, la gestione, la sorveglianza, lo scambio di informazioni e l’attuazione della politica agricola comune, come pure azioni relative all’attuazione dei sistemi di controllo e l’assistenza tecnica e amministrativa, escluse le spese che a norma dell'articolo 13 non sono imputate al FEAGA;

    Motivazione

    Con l'estensione dell'aiuto tecnico vengono detratti i mezzi comunitari destinati allo scopo precipuo del fondo, ossia alla promozione dell'agricoltura e dello sviluppo rurale. Tale fatto è quasi incompatibile con la disposizione di cui all'articolo 13, che stabilisce che il FEAGA non copre le spese amministrative degli Stati membri. Il finanziamento deve pertanto avvenire nel rispetto dell'articolo 13, il quale stabilisce che le spese amministrative e per personale degli Stati membri e dei destinatari non sono a carico del FEAGA, salvo deroga prevista secondo la procedura di cui all'articolo 41, paragrafo 2.

    Emendamento 2

    Articolo 16, comma 2

    I pagamenti diretti non possono tuttavia in alcun caso essere versati oltre il 15 ottobre dell'esercizio finanziario considerato.

    soppresso

    Motivazione

    La regolamentazione deve consentire un certo margine di manovra per determinati casi eccezionali, che potrebbero presentarsi specialmente nella riconversione al nuovo sistema di premi aziendali.

    Emendamento 3

    Articolo 31, paragrafo 4, lettera a)

    a) le spese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, eseguite anteriormente ai 36 mesi che precedono la comunicazione scritta, da parte della Commissione allo Stato membro interessato, dei risultati delle verifiche;

    a) le spese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, eseguite anteriormente ai 24 mesi che precedono la comunicazione scritta, da parte della Commissione allo Stato membro interessato, dei risultati delle verifiche;

    Motivazione

    Nel regolamento (CE) n. 1258/1999, attualmente in vigore, sono previsti 24 mesi, periodo che sarebbe opportuno mantenere. La proroga di tale scadenza accresce l'eccessivo fardello burocratico. Al contempo, è utile esercitare una qualche pressione temporale sul controllo della legittimità delle spese, come vuole la regolamentazione in vigore.

    Emendamento 4

    Articolo 31, paragrafo 4, lettera b)

    b) le spese per misure pluriennali che rientrano nelle spese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, per le quali l'ultimo obbligo imposto ai beneficiari risale a oltre 36 mesi prima della comunicazione scritta, da parte della Commissione allo Stato membro interessato, dei risultati delle verifiche;

    b) le spese per misure pluriennali che rientrano nelle spese di cui all'articolo 3, paragrafo 1, per le quali l'ultimo obbligo imposto ai beneficiari risale a oltre 24 mesi prima della comunicazione scritta, da parte della Commissione allo Stato membro interessato, dei risultati delle verifiche;

    Motivazione

    Nel regolamento (CE) n. 1258/1999, attualmente in vigore, sono previsti 24 mesi, periodo che sarebbe opportuno mantenere. La proroga di tale scadenza accresce l'eccessivo fardello burocratico. Al contempo, è utile esercitare una qualche pressione temporale sul controllo della legittimità delle spese, come vuole la regolamentazione in vigore.

    Emendamento 5

    Articolo 31, paragrafo 4, lettera c)

    c) le spese relative ai programmi di cui all'articolo 4, per le quali il pagamento del saldo è stato eseguito anteriormente ai 36 mesi che precedono la comunicazione scritta, da parte della Commissione allo Stato membro interessato, del risultato delle verifiche.

    c) le spese relative ai programmi di cui all'articolo 4, per le quali il pagamento del saldo è stato eseguito anteriormente ai 24 mesi che precedono la comunicazione scritta, da parte della Commissione allo Stato membro interessato, del risultato delle verifiche.

    Motivazione

    Nel regolamento (CE) n. 1258/1999, attualmente in vigore, sono previsti 24 mesi, periodo che sarebbe opportuno mantenere. La proroga di tale scadenza accresce l'eccessivo fardello burocratico. Al contempo, è utile esercitare una qualche pressione temporale sul controllo della legittimità delle spese, come vuole la regolamentazione in vigore.

    Emendamento 6

    Articolo 32, paragrafo 5, comma 1

    5. Qualora il recupero non abbia avuto luogo nel termine di quattro anni dalla data del primo verbale amministrativo o giudiziario, oppure nel termine di sei anni in caso di procedimento giudiziario dinanzi ai tribunali nazionali, le conseguenze finanziarie dell'assenza di recupero sono per il 50% a carico dello Stato membro e per il 50% a carico del bilancio comunitario, previa applicazione della trattenuta di cui al paragrafo 2.

    5. Qualora il recupero non abbia avuto luogo nel termine di quattro anni dalla data del primo verbale amministrativo oppure nel termine di sei mesi successivamente alla pubblicazione della sentenza giudiziaria definitiva, le conseguenze finanziarie dell'assenza di recupero sono per il 50% a carico dello Stato membro e per il 50% a carico del bilancio comunitario, previa applicazione della trattenuta di cui al paragrafo 2.

    Motivazione

    La durata della procedura di ricorso può, nei casi complessi, superare di molto i sei (6) anni. Non è quindi giustificabile che, in questi casi, la Commissione trattenga automaticamente il 50% delle somme da recuperare se lo Stato membro ha adottato tutte le misure opportune per una gestione corretta dei fondi comunitari.

    Emendamento 7

    Articolo 43

    La Commissione redige un rapporto finanziario annuale, anteriormente al 1º settembre successivo ad ogni esercizio finanziario, in merito all’amministrazione del FEAGA e del FEASR con riferimento all’esercizio precedente.

    La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio un rapporto finanziario annuale, anteriormente al 1º settembre successivo ad ogni esercizio finanziario, in merito all’amministrazione del FEAGA e del FEASR con riferimento all’esercizio precedente.

    Motivazione

    Poiché il regolamento (CE) n. 1258/1999 relativo al finanziamento della politica agricola comune prevede esplicitamente che la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione finanziaria, la presente proposta della Commissione rappresenterebbe un passo indietro.

    • [1]  GU C ... / Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.

    MOTIVAZIONE

    La politica agricola comune viene finanziata tramite il Fondo europeo agricolo di orientamento e garanzia (FEAOG), articolato nella sezione "garanzia" e nella sezione "orientamento":

    · la sezione "garanzia" finanzia le spese (obbligatorie) per le organizzazioni comuni di mercato nel settore agricolo (ossia pagamenti diretti, restituzioni all'esportazione, acquisti d'intervento), determinate spese nel settore veterinario e antiparassitario, nonché misure di informazione e valutazione della politica agricola comune;

    · inoltre la sezione finanzia misure per lo spazio rurale al di fuori delle regioni dell'obiettivo 1; nelle attuali prospettive finanziarie tali spese sono oggetto della rubrica 1b;

    · la sezione "orientamento" finanzia le altre spese per lo sviluppo rurale che non rientrano nella sezione "garanzia" del FEAOG, ossia misure nelle regioni dell'obiettivo 1 e l'iniziativa Leader; nelle attuali prospettive finanziarie tali spese sono oggetto in parte della rubrica 1b e della rubrica II.

    La proposta della Commissione

    La proposta della Commissione punta a semplificare nettamente le attuali basi giuridiche del finanziamento, specialmente per quanto riguarda la politica dello sviluppo rurale nel periodo 2007-2013. Inoltre introduce regole in materia di disciplina di bilancio e tiene in conto la riforma della PAC del 2003. La Commissione propone di creare un quadro giuridico comune per il finanziamento delle due componenti della politica agricola comune (PAC) e di istituire due fondi:

    · il Fondo europeo agricolo di garanzia (FEAGA) e

    · il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

    La proposta va considerata assieme con quella inerente al regolamento sulla promozione dello sviluppo rurale (COM(2004)0490). Con il nuovo FEASR saranno finanziate tutte le misure per lo sviluppo rurale e sarà semplificato il finanziamento del secondo pilastro. Assieme ai mezzi di modulazione dal primo pilastro, che risultano dai tagli a norma del regolamento (CE) n. 1782/2003, nel periodo 2007-2013 dovrebbe essere disponibile un importo di 88,753 miliardi di euro (a prezzi 2004) per l'UE-27.

    Il FEAGA dovrebbe a sua volta finanziare soltanto la "politica agricola tradizionale", tra cui misure dell'intervento, la restituzione all'esportazione, i pagamenti diretti, la promozione dell'informazione e della commercializzazione, ma non più lo sviluppo rurale.

    La Commissione intende inoltre introdurre un sistema più rigoroso di sorveglianza, valutazione e accertamento, al fine di garantire l'osservanza dei massimali.

    I nuovi Fondi dovrebbero avere una struttura analoga a quella del FEAOG, ossia:

    · gestione dei Fondi tramite un comitato composto da rappresentanti degli Stati membri e della Commissione (articolo 41, comitato dei Fondi);

    · applicazione della procedura della liquidazione dei conti per tutte le misure finanziate dai nuovi Fondi (finora era questo il caso soltanto per le misure della sezione "garanzia", mentre quelle finanziate della sezione "orientamento" erano verificate nel contesto dei programmi pluriennali).

    Nel contempo i due Fondi dovrebbero conservare le attuali specificità:

    · il FEAGA dispone di stanziamenti non dissociati, mentre il FEASR opera con stanziamenti dissociati, per i quali si conferma la regola n+2, seguita da un aumento automatico degli impegni;

    · il flusso di pagamenti è differente nei due Fondi (su base mensile o trimestrale), così come la procedura per il recupero dei pagamenti in caso di irregolarità; per esempio nel FEASR è consentito il riutilizzo degli importi da parte degli Stati membri all'interno dello stesso programma di sviluppo rurale.

    Osservazioni

    A parte la decisione di fondo sulla ristrutturazione delle spese agricole, la proposta della Commissione è un fascicolo di tipo più "tecnico amministrativo" che "politico". Lo scopo politico centrale è l'intenzione, da accogliere con favore, di semplificare l'attuale complessa struttura finanziaria e quindi di aumentare l'efficienza dell'erogazione degli stanziamenti e la trasparenza. Tale evoluzione deve procedere di pari passo con un efficace controllo sulla correttezza nell'uso degli stanziamenti.

    Si dovrà verificare se in futuro la gestione finanziaria sarà effettivamente più semplice. Gli organismi pagatori devono infatti seguire due sistemi di gestione finanziaria paralleli a causa delle differenti modalità di pagamento e di impegno dei mezzi. Anche gli Stati membri devono predisporre documentazioni supplementari, con conseguenti oneri amministrati maggiori.

    Aspetti specifici

    Articolo 5: estensione del finanziamento dell'assistenza tecnica

    Il finanziamento dell'assistenza tecnica deve essere esteso all'analisi, all'amministrazione, all'accompagnamento e all'attuazione della politica agricola comune e al potenziamento del sistema di controllo e dell'aiuto tecnico e amministrativo. Tale elemento va articolato nel quadro della gestione centrale dei mezzi. Il finanziamento parziale dell'amministrazione degli Stati membri tramite la Comunità nell'attuazione della politica agricola è un'ipotesi assai controversa, considerata criticamente anche dal Comitato economico e sociale. Con l'estensione dell'assistenza tecnica mezzi comunitari sono sottratti allo scopo precipuo dei Fondi, ossia la promozione dell'agricoltura e dello sviluppo rurale. Tale elemento è ben poco compatibile con il disposto dell'articolo 13, il quale prevede che il FEAGA non copre le spese amministrative degli Stati membri.

    Articolo 8:
    La procedura di certificazione va estesa ai sistemi di accompagnamento. Finora l'organo di certificazione accertava la completezza, l'esattezza e la veridicità dei conti annuali trasmessi alla Commissione. Ora detto organo provvede alla "certificazione dei conti annuali e dei sistemi di gestione, sorveglianza e controllo istituiti dagli organismi pagatori riconosciuti".

    Articolo 16, paragrafo 2:
    La disposizione stabilisce che in nessun caso i pagamenti diretti possono avvenire dopo il 15 ottobre dell'esercizio in causa. Tale regola causa notevoli problemi nell'esecuzione dei pagamenti diretti, appare troppo rigida e va riesaminata.

    Articolo 31:
    In caso di difformità dalle disposizioni comunitarie la Commissione può rifiutare il finanziamento. Tale criterio non vige per spese eseguite più di 36 mesi (in precedenza 24 mesi) dopo il momento in cui la Commissione ha comunicato per iscritto allo Stato membro interessato l'esito della sua verifica. La proroga dei termini appare esagerata e occorre ripristinare la regola finora vigente.

    Articoli 32 e 33;
    Gli articoli 32 e 33 della proposta prevedono disposizioni specifiche per il FEAGA in caso di irregolarità od omissioni nel recupero degli importi. La Commissione prevede scadenze di quattro o sei anni per il recupero dei pagamenti, ma essi sono troppo brevi.

    PARERE della commissione per il controllo dei bilanci (21.4.2005)

    destinato alla commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale

    sulla proposta di regolamento del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune
    (COM(2004)0489– C6‑0166/2004 – 2004/0164(CNS))

    Relatore per parere: Jan Mulder

    BREVE MOTIVAZIONE

    Il 2 febbraio 2005 il relatore per parere ha presentato alla commissione per il controllo dei bilanci il suo progetto di parere destinato alla commissione temporanea sulle sfide e i mezzi finanziari dell’Unione allargata nel periodo 2007-2013 (FINP). In tale documento ha delineato le questioni orizzontali di interesse per il controllo dei bilanci, che si applicano alle prospettive finanziarie 2007-2013 nel loro complesso.

    Il presente progetto di parere riguarda la proposta legislativa concreta della Commissione sul finanziamento della politica agricola comune per il periodo 2007-2013.

    Il fine globale della proposta è di semplificare gli strumenti finanziari in agricoltura. Essa mira inoltre a rafforzare le strutture di controllo a livello di Stati membri e a modificare i meccanismi di recupero.

    Caratteristiche principali degli emendamenti proposti

    Il relatore per parere sostiene l’idea di una dichiarazione informativa annuale (disclosure) da parte delle autorità politiche e di gestione di massimo livello degli Stati membri. Tale strumento, inteso a rafforzare la responsabilità degli Stati membri per l’utilizzo dei fondi comunitari, è stato introdotto nell’agenda della commissione per il controllo dei bilanci attraverso il progetto di relazione sul discarico per la Commissione ed è stato ulteriormente sviluppato nell’ambito del progetto di parere della commissione per il controllo dei bilanci destinato alla FINP. Il relatore per parere ritiene che tale strumento entrerà in vigore soltanto se sarà trasposto nelle proposte legislative concrete per il periodo 2007-2013 e si compiace del fatto che dalla Commissione arrivano dei primi segnali in questa direzione.

    La proposta prevede l’introduzione di una dichiarazione di affidabilità firmata dal responsabile dell’organismo pagatore. Inoltre, il relatore per parere propone di migliorare ulteriormente il controllo esercitato dalla Commissione sugli organismi pagatori; per esempio, il controllo della Commissione sugli organismi pagatori nei “nuovi” Stati membri dovrebbe applicarsi anche ai “vecchi” Stati membri. Per quanto riguarda il nuovo sistema di recupero, il relatore per parere ritiene che la proposta rappresenti un passo in avanti per due motivi. In primo luogo, essa introduce una norma generale relativa all’equa ripartizione dell’onere finanziario in caso di mancato recupero, vale a dire il 50% a carico del bilancio comunitario e il 50% a carico del bilancio dello Stato membro interessato. In secondo luogo, essa riduce i termini per il recupero da parte degli Stati membri (da 4 a 6 anni rispettivamente in caso di procedimento giudiziario dinanzi ai tribunali nazionali). Tuttavia, la proposta consente tuttora agli Stati membri di tratte profitto da un ritardo nei recuperi, prevedendo che, qualora il recupero avvenga dopo la scadenza del termine di 4/6 anni, lo Stato membro può trattenere il 50% degli importi recuperati, mentre qualora un verbale amministrativo o giudiziario avente carattere definitivo constati l’assenza di irregolarità, lo Stato membro può trattenere fino al 100% degli importi recuperati.

    EMENDAMENTI

    La commissione per il controllo dei bilanci invita la commissione per l’agricoltura e lo sviluppo rurale, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

    Testo della CommissioneEmendamenti del Parlamento

    Emendamento 1

    Articolo 6, paragrafo 4 bis (nuovo)

     

    4 bis. Qualora un organismo pagatore riconosciuto non soddisfi o cessi di soddisfare uno o più presupposti del riconoscimento di cui al paragrafo 1, la Commissione può revocare il riconoscimento a meno che lo Stato membro interessato non ottemperi all’obbligo di cui al paragrafo 4.

    Emendamento 2

    Articolo 9, paragrafo 1, comma 1 bis (nuovo)

     

    Fatti salvi gli obblighi summenzionati, ciascuno Stato membro, prima di ricevere i finanziamenti comunitari per l’anno N e su base annuale, pubblica una dichiarazione informativa ex ante nella quale notifica l’esistenza e il funzionamento delle strutture preposte al controllo finanziario richieste dalla legislazione comunitaria. Tale dichiarazione è firmata dall’autorità politica e di gestione di massimo livello dello Stato membro (Ministro delle finanze).

    Emendamento 3

    Articolo 32, paragrafo 5, comma 3

    La ripartizione dell’onere finanziario connesso all’assenza di recupero, a norma del primo comma, lascia impregiudicato l’obbligo dello Stato membro di dare corso ai procedimenti di recupero, in applicazione dell’articolo 9, paragrafo 1, del presente regolamento. Gli importi così recuperati sono imputati al FEAGA nella misura del 50%.

    La ripartizione dell’onere finanziario connesso all’assenza di recupero, a norma del primo comma, lascia impregiudicato l’obbligo dello Stato membro di dare corso ai procedimenti di recupero, in applicazione dell’articolo 9, paragrafo 1, del presente regolamento. Gli importi così recuperati sono imputati al FEAGA.

    Emendamento 4

    Articolo 43

    La Commissione redige un rapporto finanziario annuale, anteriormente al 1º settembre successivo ad ogni esercizio finanziario, in merito all’amministrazione del FEAGA e del FEASR con riferimento all’esercizio precedente.

    La Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio un rapporto finanziario annuale, anteriormente al 1º settembre successivo ad ogni esercizio finanziario, in merito all’amministrazione del FEAGA e del FEASR con riferimento all’esercizio precedente.

    Motivazione

    Poiché il regolamento (CE) n. 1258/1999 relativo al finanziamento della politica agricola comune prevede esplicitamente che la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione finanziaria, la presente proposta della Commissione rappresenterebbe un passo indietro.

    PROCEDURA

    Titolo

    Proposta di regolamento del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune

    Riferimenti

    COM(2004)0489– C6‑0166/2004 – 2004/0164(CNS)

    Commissione competente per il merito

    AGRI

    Commissione competente per parere

            Annuncio in Aula

    CONT

    16.11.2004

    Cooperazione rafforzata

    no

    Relatore per parere
      Nomina

    Jan Mulder
    22.9.2004

    Esame in commissione

    16.3.2005

     

     

     

     

    Approvazione degli emendamenti

    19.4.2005

    Esito della votazione finale

    favorevoli:

    contrari:

    astensioni:

    19

    2

    0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Inés Ayala Sender, Herbert Bösch, Mogens N.J. Camre, Paulo Casaca, Petr Duchoň, Szabolcs Fazakas, Christofer Fjellner, Ingeborg Gräßle, Ona Juknevičienė, Nils Lundgren, Hans-Peter Martin, Edith Mastenbroek, Véronique Mathieu, Jan Mulder, István Pálfi, Margarita Starkevičiūtė, Kyösti Tapio Virrankoski, Terence Wynn

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Jens-Peter Bonde, Daniel Caspary, Ashley Mote

    PROCEDURA

    Titolo

    Proposta di regolamento del Consiglio relativo al finanziamento della politica agricola comune

    Riferimenti

    (COM(2004)0489 – C6-0166/2004 – 2004/0164(CNS))

    Base giuridica

    art. 37, par. 2, CE

    Base regolamentare

    art. 51

    Consultazione del PE

    29.10.2004

    Commissione competente per il merito
      Annuncio in Aula

    AGRI
    16.11.2004

    Commissione(i) competente(i) per parere
      Annuncio in Aula

    REGI
    16.11.2004

    CONT
    16.11.2004

    BUDG
    16.11.2004

     

     

    Pareri non espressi
      Decisione

    REGI
    14.3.2005

    BUDG
    31.1.2005

     

     

     

    Cooperazione rafforzata
      Annuncio in Aula

    -

     

     

     

     

    Relatore(i)
      Nomina

    Agnes Schierhuber
    2.9.2004

     

    Relatore(i) sostituito(i)

    -

     

    Procedura semplificata
      Decisione

    -

    Contestazione della base giuridica
      Parere JURI

    -

    /

    -

    Modifica della dotazione finanziaria
      Parere BUDG

    -

    /

    -

    Consultazione del Comitato economico e sociale europeo
      Decisione in Aula



    -

    Consultazione del Comitato delle regioni
      Decisione in Aula


    -

    Esame in commissione

    22.11.2004

    15.3.2005

    18.4.2005

    26.4.2005

     

    Approvazione

    26.4.2005

    Esito della votazione finale

    favorevoli:

    contrari:

    astensioni:

    35

    0

    2

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Filip Adwent, Peter Baco, Katerina Batzeli, Thijs Berman, Niels Busk, Luis Manuel Capoulas Santos, Albert Deß, Joseph Daul, Gintaras Didžiokas, Duarte Freitas, Jean-Claude Fruteau, Ioannis Gklavakis, Lutz Goepel, Bogdan Golik, Friedrich-Wilhelm Graefe zu Baringdorf, María Esther Herranz García, Albert Jan Maat, Mairead McGuinness, Neil Parish, María Isabel Salinas García, Agnes Schierhuber, Willem Schuth, Czesław Adam Siekierski, Csaba Sándor Tabajdi, Witold Tomczak, Kyösti Tapio Virrankoski, Janusz Wojciechowski

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Milan Horáček, Wiesław Stefan Kuc, Véronique Mathieu, Hans-Peter Mayer, James Nicholson, Bogdan Pęk, Markus Pieper, Zdzisław Zbigniew Podkański,

    Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

    Luis Yañez-Barnuevo García, Antonio Masip Hidalgo

    Deposito – A6

    2.5.2005

    A6‑0127/2005

    Osservazioni

    -