Procedura : 2002/0132(COD)
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Ciclo del documento : A6-0167/2005

Testi presentati :

A6-0167/2005

Discussioni :

PV 07/06/2005 - 15

Votazioni :

PV 08/06/2005 - 6.3

Testi approvati :

P6_TA(2005)0225

RACCOMANDAZIONE PER LA SECONDA LETTURA     ***II
PDF 147kWORD 61k
30.5.2005
PE 355.777v02-00 A6-0167/2005

relativa alla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai controlli sul denaro contante in entrata nella Comunità o in uscita dalla stessa

(14843/1/2004 – C6‑0038/2005 – 2002/0132(COD))

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni

Relatore: Vincent Peillon

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE
 PROCEDURA

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai controlli sul denaro contante in entrata nella Comunità o in uscita dalla stessa

(14843/1/2004 – C6‑0038/2005 – 2002/0132(COD))

(Procedura di codecisione: seconda lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la posizione comune del Consiglio (14843/1/2004 – C6‑0038/2005),

–   vista la sua posizione in prima lettura(1) sulla proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2002)0328)(2),

–   viste le modifiche alla proposta della Commissione (COM(2003) 0371)(3),

–   visto l'articolo 251, paragrafo 2, del trattato CE

–   visto l'articolo 62 del suo regolamento,

–   vista la raccomandazione per la seconda lettura della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A6‑0167/2005),

1.  approva la posizione comune quale emendata;

2.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Posizione comune del Consiglio

 

Emendamenti del Parlamento

Emendamento 1

Considerando 9 bis (nuovo)

 

(9 bis) La direttiva 95/46/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 24 ottobre 1995 relativa alla tutela delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati1, e il regolamento (CE) n. 45/2001 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 dicembre 2000 concernente la tutela delle persone fisiche in relazione al trattamento dei dati personali da parte delle istituzioni e degli organismi comunitari, nonché la libera circolazione di tali dati2, si applicano al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti degli Stati membri a norma del presente regolamento.

 

______________
1 GU L 281 del 23.11.1995, pag. 31.

 

2 GU L 8 del 12.1.2001, pag. 1.

Emendamento 2

Considerando 14

(14) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi, riconosciuti segnatamente nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea,

(14) Il presente regolamento rispetta i diritti fondamentali e osserva i principi riconosciuti all'articolo 6, paragrafo 2, del trattato sull'Unione europea e riprodotti nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, segnatamente all'articolo 8,

Emendamento 3

Articolo 7 bis (nuovo)

 

Articolo 7 bis

 

Qualsiasi informazione di natura riservata o fornita a titolo confidenziale è coperta dal segreto professionale e non può essere divulgata dalle autorità competenti senza l'espressa autorizzazione della persona o dell'autorità che l'ha fornita. La trasmissione delle informazioni è tuttavia consentita quando le autorità competenti vi sono tenute conformemente alle disposizioni in vigore, soprattutto nell'ambito delle procedure giudiziarie. La divulgazione o trasmissione di informazioni avviene nel rigoroso rispetto delle disposizioni vigenti in materia di protezione dei dati, in particolare la direttiva 95/46/CE e il regolamento (CE) n. 45/2001.

Or. fr

(1)

GU C 67 del 17.3.2004, pag. 259.

(2)

GU C 227 E del 24.9.2002, pag. 574.

(3)

/Non ancora pubblicate in Gazzetta ufficiale.


MOTIVAZIONE

Antefatto

Il 25 giugno 2002 la Commissione europea ha proposto un regolamento concernente la sorveglianza dei movimenti di denaro contante in entrata o in uscita dalla Comunità, al fine di completare la direttiva 91/308/CE relativa al riciclaggio di capitali.

I due principali elementi di tale proposta sono: l’introduzione dell’obbligo di dichiarare i movimenti di denaro contante di importo superiore a 15 000 euro e la trasmissione alle autorità competenti delle informazioni relative alle operazioni a rischio di riciclaggio.

Il Parlamento europeo ha presentato il proprio parere in prima lettura il 15 maggio 2003 e in tale contesto sono stati adottati 23 emendamenti. La maggior parte di tali emendamenti era volta a modificare lo strumento giuridico proposto. Infatti il Parlamento europeo era favorevole ad una direttiva al posto di un regolamento.

Il Parlamento ha anche proposto di aggiungere, come base giuridica, l’articolo 95 del trattato CE relativo al ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri concernenti il funzionamento del mercato interno.

Il Parlamento intendeva altresì lasciare agli Stati membri la scelta fra due procedure: l’obbligo di notifica e l’obbligo di dichiarazione.

Inoltre la definizione di denaro contante è stata ampliata allo scopo di comprendere una più vasta gamma di chèque e assegni.

Il 1 luglio 2003 la Commissione ha proposto un testo modificato ed ha accettato due emendamenti in modo integrale (13 e 15) e tre emendamenti in modo parziale (2, 11 e 21).

Posizione comune del Consiglio

Il 17 febbraio 2005 il Consiglio ha adottato la sua posizione comune a maggioranza qualificata. Ha respinto la proposta del Parlamento in merito alla trasformazione dello strumento giuridico in direttiva ma ha accolto favorevolmente l’aggiunta dell’articolo 95 del trattato CE come base giuridica. Per quanto concerne la dichiarazione obbligatoria, il Consiglio è favorevole alla proposta della Commissione, ma è contrario al sistema di scelta suggerito dal Parlamento, che consentirebbe agli Stati membri di optare fra un sistema di dichiarazione e uno di notifica. Tuttavia il Consiglio ha previsto una maggiore flessibilità ammettendo tre diversi tipi di dichiarazione: orale, scritta o elettronica.

Il Consiglio ha abbassato la soglia a 10 000 euro, al posto dei 15 000 euro inizialmente previsti. La definizione di denaro contante è stata ampliata, come proposto dal Parlamento, ma anche in base alla raccomandazione speciale IX del Gruppo d’azione finanziaria sul riciclaggio dei capitali, allo scopo di prevedere una maggiore coerenza fra le norme fissate a livello comunitario e a livello internazionale.

Le informazioni raccolte mediante le dichiarazioni e i controlli dovranno essere messe a disposizione delle Unità di informazione finanziaria (UIF). Qualora vi siano indizi di attività illegali, le informazioni potranno essere registrate anche nel caso in cui i fondi siano d’importo inferiore ai 10 000 euro.

Il Consiglio ha peraltro semplificato il dispositivo concernente le sanzioni. Gli Stati membri dovranno accompagnare con sanzioni efficaci, dissuasive e proporzionate le infrazioni all’obbligo di dichiarare i movimenti di denaro contante al momento dell’attraversamento delle frontiere esterne dell’Unione europea.

Posizione del relatore

Il relatore è favorevole alla proposta del Consiglio. Davanti alla crescente preoccupazione generata dal riciclaggio e dal ruolo che questo svolge nell’ambito della criminalità organizzata e degli atti terroristici, è determinante legiferare in tale settore e controllare in modo efficace i movimenti di denaro contante alle nostre frontiere.

Il progetto Moneypenny, progetto comune attuato dai servizi doganali degli Stati membri fra il settembre 1999 e il febbraio 2000, ha rilevato che attualmente i controlli messi in atto nella lotta contro il riciclaggio dei capitali perdono parte della loro efficacia a causa della disparità dei metodi di sorveglianza sui movimenti di denaro contante alle frontiere. Le notevoli differenze che sono state rilevate in merito all’approccio scelto dagli Stati membri, hanno mostrato delle considerevoli lacune nei sistemi di sorveglianza e protezione, così come l’assenza di una protezione globale a livello comunitario. È dunque imperativo e urgente che l’Unione, soprattutto con l’introduzione dell’euro, si doti di una strategia unificata ed efficace in tale settore.

Il relatore è del parere che lo strumento giuridico proposto è il più adeguato, in modo particolare per facilitare gli scambi d’informazioni fra gli Stati membri. Se confrontato con la proposta iniziale, tale regolamento risulta ora più chiaro e più efficace. Gli emendamenti proposti dal relatore sono volti ad introdurre delle modifiche che tendono verso una migliore protezione dei dati personali, questione sulla quale il Parlamento si è più volte espresso (emendamenti 2, 3, 4, 5).

Il relatore, considerando l’urgenza di predisporre una lotta efficace e deplorando i già notevoli ritardi, auspica una fruttuosa cooperazione con il Consiglio che consenta di giungere ad un accordo in seconda lettura.


PROCEDURA

Titolo

Posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione del regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai controlli sul denaro contante in entrata nella Comunità o in uscita dalla stessa

Riferimenti

14843/1/2004 – C6‑0038/2005 – 2002/0132(COD)

Base giuridica

art. 251, par. 2, e art. 95 e 135 CE

Base regolamentare

art. 62

Prima lettura del PE – P[5]

15.5.2003

T5-0214/2003

Proposta della Commissione

COM(2002)0328 – C5‑0291/2002

Proposta modificata della Commissione

COM(2003)0371

Annuncio in Aula del ricevimento della posizione comune

24.2.2005

Commissione competente per il merito
  Annuncio in Aula

LIBE
24.2.2005

Relatore(i)
  Nomina

Vincent Peillon
21.2.2005

 

Relatore(i) sostituito(i)

 

 

Esame in commissione

26.4.2005

26.5.2005

 

 

 

Approvazione

26.5.2005

Esito della votazione finale

favorevoli:

contrari:

astensioni:

29

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Alexander Nuno Alvaro, Edit Bauer, Johannes Blokland, Mihael Brejc, Michael Cashman, Giusto Catania, Charlotte Cederschiöld, Carlos Coelho, Antoine Duquesne, Patrick Gaubert, Lilli Gruber, Magda Kósáné Kovács, Wolfgang Kreissl-Dörfler, Barbara Kudrycka, Stavros Lambrinidis, Romano Maria La Russa, Henrik Lax, Edith Mastenbroek, Claude Moraes, Martine Roure, Ioannis Varvitsiotis e Stefano Zappalà

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Ignasi Guardans Cambó, Luis Francisco Herrero-Tejedor, Sophia in 't Veld, Jean Lambert, Siiri Oviir, Vincent Peillon e Kyriacos Triantaphyllides

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

 

Deposito – A6

30.5.2005

A6‑0167/2005

Osservazioni

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