RELAZIONE sugli orientamenti relativi alla procedura di bilancio 2007 – Sezioni II, IV, V, VI, VII, VIII(A) e VIII(B) e sul progetto preliminare di stato di previsione del Parlamento europeo (Sezione I) per la procedura di bilancio 2007

    8.3.2006 - (2006/2021(BUD))

    Sezione I                  –       Parlamento europeo
    Sezione II                 –       Consiglio
    Sezione IV               –       Corte di giustizia
    Sezione V                 –       Corte dei conti
    Sezione VI               –       Comitato economico e sociale
    Sezione VII              –       Comitato delle regioni
    Sezione VIII (A)       –       Mediatore europeo
    Sezione VIII (B)       –       Garante europeo della protezione dei dati
    Commissione per i bilanci
    Relatore: Louis Grech


    Procedura : 2006/2021(BUD)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    A6-0058/2006

    PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sugli orientamenti relativi alla procedura di bilancio 2007 – Sezioni II, IV, V, VI, VII, VIII(A) e VIII(B) e sul progetto preliminare di stato di previsione del Parlamento europeo (Sezione I) per la procedura di bilancio 2007

    (2006/2021(BUD))

    Il Parlamento europeo,

    –   visto il trattato che istituisce la Comunità europea, e in particolare l'articolo 272,

    –   vista la decisione del Consiglio 2000/597/CE, Euratom, del 29 settembre 2000, relativa al sistema delle risorse proprie delle Comunità europee[1],

    ­–   visto il regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002 del Consiglio, del 25 giugno 2002, che stabilisce il regolamento finanziario applicabile al bilancio generale delle Comunità europee[2],

    –   visto l'accordo interistituzionale del 6 maggio 1999 tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio[3], e in particolare l'articolo 26,

    –   vista la quarta relazione dei Segretari generali delle istituzioni del maggio 2005 sull'evoluzione della rubrica 5,

    –   visto il bilancio generale dell'Unione europea per l'esercizio 2006,

    –   vista la relazione annuale della Corte dei conti per l'esercizio 2004 sull'esecuzione del bilancio, corredata delle risposte delle istituzioni[4],

    –   vista la relazione della commissione per i bilanci (A6-0058/2006),

    A. considerando che il bilancio 2007 segna il primo anno del nuovo quadro finanziario e che le negoziazioni sulle nuove prospettive finanziarie 2007-2013 e sull'accordo interistituzionale non sono ancora giunte a conclusione,

    B.  considerando che l'allargamento del 2004 deve essere consolidato e che occorre proseguire con i preparativi per il prossimo allargamento al fine di assicurare che tutto sia pronto entro il 1° gennaio 2007,

    C. considerando che, in questa fase della procedura annuale, l'autorità di bilancio attende dalle altre istituzioni i progetti di stato di previsione riguardanti le loro esigenze amministrative,

    Quadro generale

    1.  rileva che, in assenza di un’intesa su un nuovo accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione per il periodo 2007-2013, in linea di principio si applicherà l’articolo 26 dell’accordo interistituzionale vigente; afferma che, in caso di denuncia dell’accordo interistituzionale vigente da parte di una qualsiasi delle istituzioni, si applicheranno le disposizioni del trattato CE (articolo 272);

    2.  attende dai Segretari generali, per il marzo 2006, una relazione dettagliata sull'evoluzione della rubrica 5, che dovrebbe fungere da base per l’esame del progetto preliminare di bilancio 2007;

    3.  sottolinea che il progetto di bilancio 2007 dovrà tenere conto dell'adesione della Romania e della Bulgaria il 1° gennaio 2007;

    4.  constata l'introduzione della contabilità di competenza in tutte le istituzioni, iniziando dalle schede finanziarie per l'esercizio 2005; reputa che tale procedura assicurerà un approccio più razionalizzato e armonizzato a fini comparativi;

    5.  accoglie con favore l'applicazione della nuova nomenclatura da parte del Consiglio, del Parlamento europeo e del Mediatore; sollecita tutte le altre istituzioni ad adottare la stessa nomenclatura ai fini della chiarezza e della comparabilità; invita le altre istituzioni a indicare se ritengano necessario apportare cambiamenti o adeguamenti alla nuova nomenclatura onde tener conto delle loro specifiche esigenze amministrative;

    6.  si rammarica dei ritardi nel completamento delle assunzioni di personale proveniente dai dieci nuovi Stati membri e attende che ogni assunzione in sospeso venga completata quanto prima possibile e comunque non oltre il dicembre 2006;

    7.  rileva che, nel corso degli anni, la dotazione di personale delle varie istituzioni è aumentata mediante la creazione di numerosi posti aggiuntivi; ritiene che un consolidamento delle tabelle degli organici, unitamente a una ridistribuzione degli effettivi, sia essenziale prima della presentazione di qualsiasi richiesta di assunzione non direttamente legata al processo di allargamento; chiede a tutte le istituzioni di armonizzare le proprie politiche di assunzione;

    8.  chiede a tutte le istituzioni di presentare richieste realistiche che siano basate su esigenze giustificate tenendo conto della ristretta situazione finanziaria; incoraggia le istituzioni ad operare al più basso costo base possibile senza che ne vengano compromessi gli standard;

    9.  ritiene che nelle istituzioni più piccole potrebbero essere realizzati risparmi considerevoli mediante un utilizzo in comune razionale delle risorse amministrative e umane;

    10. ribadisce che la politica di acquisti immobiliari va perseguita da tutte le istituzioni; invita tutte le istituzioni a presentare piani a medio termine relativi alla politica immobiliare, che tengano conto di tutti gli aspetti finanziari nonché delle disposizioni regolamentari, non dimenticando le esigenze future delle istituzioni più piccole e l'eventuale potenziale di utilizzo comune dei servizi e delle risorse;

    11. chiede che, quando possibile, le istituzioni presentino piani pluriennali più completi che riflettano le future esigenze sul piano politico, delle risorse umane e delle infrastrutture;

    12.  rileva che nel corso degli anni le istituzioni europee non sono riuscite a convincere i cittadini europei del fatto che esse rappresentano veramente i loro interessi e aspirazioni; ritiene che una conoscenza insufficiente unita a una scarsa percezione rendano difficile la comprensione delle politiche europee; è dell'avviso che i servizi informativi attualmente esistenti debbano essere migliorati e che, quale priorità per tutte le istituzioni, vada messa in atto una strategia efficace, accessibile a tutti i cittadini europei;

    13. invita tutte le istituzioni europee ad esaminare la realizzabilità dell'istituzione di un centro delle Case d'Europa a Bruxelles, utilizzando le risorse esistenti senza incorrere in nessun costo aggiuntivo significativo; ritiene che in questo "cuore dell'Europa" i cittadini dell'UE sarebbero in grado di partecipare liberamente ad attività in vari settori, inclusi eventi culturali e tecnici, seminari di formazione e mostre su temi specifici; ritiene che in un tale scenario un più ampia fascia di cittadini europei possa identificarsi con la diversità intellettuale e culturale di tutti gli Stati membri europei;

    Parlamento europeo

    14. afferma l'impegno assunto dal Parlamento europeo di mantenere le promesse fatte ai cittadini dell'UE in modo efficace, tangibile e responsabile e così facendo di rafforzare l'immagine e la credibilità delle istituzioni europee;

    15. si impegna ad assumersi le proprie responsabilità in qualità di unico organo eletto democraticamente a rappresentanza dei cittadini dell'UE;

    16. ritiene che, alla luce delle limitazioni finanziarie che sussistono attualmente, il Parlamento dovrebbe riservarsi di esprimere la propria posizione relativa al limite autoimposto del 20% delle spese iscritte alla rubrica 5; ribadisce che il suo stato di previsione dovrebbe riflettere le reali esigenze finanziarie al fine di assicurare un funzionamento adeguato ed efficiente delle istituzioni;

    Rigore di bilancio e valore aggiunto

    17. esorta l'amministrazione a fare un uso migliore e più efficiente delle risorse, ad evitare la duplicazione delle funzioni e a ridurre le attività che non aggiungono valore agli obiettivi generali; si aspetta maggiore controllo interno sulle spese;

    18. deplora i costi inutili ed esorbitanti derivanti dalla dispersione e dalla duplicazione delle attività in tre diverse sedi di lavoro, che contribuiscono a una struttura dei costi altamente inefficace; ritiene che tale questione andrebbe riesaminata in uno sforzo volto a minimizzare i costi e invita l’amministrazione a presentare proposte specifiche entro il 30 giugno 2006;

    19. invita l'amministrazione a paragonare i contratti con gli standard utilizzati nelle principali aziende private, onde assicurare agli utenti il miglior rapporto costi-benefici, in particolare per quanto riguarda la fornitura di servizi di telecomunicazioni, di servizi informatici, di hardware e software, di servizi di ristorazione, di impianti sportivi, di servizi automobilistici e di servizi di viaggio;

    20. si attende una relazione sui progressi registrati nel settore della cooperazione interistituzionale e chiede al Segretario generale di formulare raccomandazioni sulle possibilità e sui limiti di un’ulteriore, tangibile cooperazione interistituzionale;

    21. asserisce che gli stanziamenti dovrebbero riferirsi ad attività specifiche onde evitare la cancellazione di stanziamenti alla fine dell'esercizio; raccomanda che vengano destinati fondi sufficienti a settori in cui le decisioni politiche necessitano di maggior impegno finanziario, come nel caso dell'OMC; sottolinea che occorre evitare, ovunque possibile, i bilanci rettificativi e gli storni;

    22. sottolinea nuovamente l'importanza di applicare i principi di sana gestione finanziaria e sottolinea l'importanza della piena applicazione del bilancio per attività, che dovrebbe risultare in stati di previsione più efficaci, trasparenti, razionali e analitici;

    23. ricorda la sua decisione di rendere il bilancio più completo; rileva l'introduzione della nomenclatura rivista e richiede all'amministrazione di fornire alla sua commissione competente per il bilancio 2007 una presentazione che renda possibile la comparazione tra il bilancio del 2006 e quello del 2007;

    24. chiede all'amministrazione di identificare le attività che non aggiungono valore alle sue operazioni e di aumentare l'efficienza razionalizzando i metodi di lavoro, assicurando in tal modo al contribuente europeo un buon rapporto costi-benefici;

    Allargamento

    25. ribadisce che l'allargamento rimane una priorità politica fondamentale e sottolinea il proprio impegno nei confronti del suo buon esito; riconosce gli sforzi esplicati dalle istituzioni nell'ultimo allargamento e chiede loro di continuare ad adoperarsi per risolvere entro la fine del 2006 eventuali questioni amministrative in sospeso;

    26. rileva che il bilancio 2006 destinava un importo di EUR 23 526 000 ai preparativi di preadesione per la Romania e la Bulgaria; invita l'amministrazione ad essere pronta ad offrire adeguati programmi di formazione al personale proveniente dalla Romania e dalla Bulgaria;

    27. invita l'Ufficio di presidenza, nel caso in cui l'adesione della Romania e della Bulgaria venga posticipata, a esaminare se agli agenti contrattuali bulgari e rumeni già assunti dal Parlamento si debba affidare il compito di fungere da funzionari di collegamento per l'assistenza agli osservatori bulgari e rumeni;

    Informazioni

    28. conviene con il Segretario generale che il Parlamento europeo necessita di una strategia dell'informazione forte ed efficace che affronti l'obiettivo del Parlamento di avvicinare l'Europa ai suoi cittadini; ritiene che andrebbe sospeso il ricorso a strumenti e strategie che non danno i risultati previsti; ritiene che spendere di più non si traduce necessariamente in risultati migliori; raccomanda che tutti i deputati, i gruppi politici e l’amministrazione siano associati e si assumano la responsabilità per i rispettivi ruoli negli ambiti dell’informazione;

    29. reputa quanto mai urgente che le discussioni su una migliore presenza sui mezzi d'informazione si accompagnino a un esame della struttura dei dibattiti;

    30. accoglie con favore il nuovo formato del sito web Europarl, che è di più facile consultazione, specialmente per i non addetti ai lavori; ritiene tuttavia che andrebbe sviluppata una presentazione più efficace e strutturata ad uso interno, per facilitare il lavoro quotidiano dei deputati al PE e del loro personale;

    31. segnala che una percentuale significativa di cittadini dell'UE non ha accesso a Internet e non usa necessariamente questo canale per raccogliere informazioni riguardanti le politiche dell'UE e che pertanto, nell'esame degli strumenti d'informazione del Parlamento, occorrerebbe definire in modo adeguato le competenze degli uffici d'informazione, rendendone coerente la gestione; ritiene che vada prestata attenzione ai modi per evitare la duplicazione delle informazioni provenienti dalla varie istituzioni;

    32. evidenzia che andrebbe prestata maggiore attenzione a ogni progetto che investa l'informazione, non solo per la sua struttura dei costi, ma anche per il valore dei suoi contenuti; raccomanda che tutte le principali pubblicazioni e tutti i progetti in materia di informazione siano preparati e monitorati costantemente mediante incontri regolari che vedano la partecipazione e la cooperazione dei gruppi politici, al fine di creare programmi equilibrati che rispettino il pluralismo delle opinioni; ritiene che il livello di successo di qualsiasi progetto vada misurato in base al suo impatto positivo sui cittadini dell'UE;

    Visitatori

    33. ritiene che il servizio visite del Parlamento rivesta estrema importanza per i deputati al PE; è dell'avviso che i gruppi di visitatori rappresentino per i deputati l'unico modo efficace di portare gli opinionisti dalle loro circoscrizioni alle sedi di lavoro del Parlamento; deplora tuttavia l'elevato numero di lamentele concernenti il programma delle visite, in particolare per quanto riguarda l'indisponibilità di certe fasce orarie e la differenza tra sovvenzioni e costi reali; sottolinea che un programma di visite interessante e di elevato valore costituisce una delle maggiori priorità dell'esercizio 2007;

    34. deplora che i miglioramenti da apportare al programma delle visite si stiano facendo attendere da molto tempo e ritiene che non dovrebbero essere più rimandati; ricorda che il bilancio 2006 destina EUR 5 milioni all’aumento del numero di visitatori e al rimborso delle spese a copertura dei costi effettivi di viaggio;

    35. chiede un servizio accoglienza migliore per i visitatori nei diversi luoghi dove si svolgono le tornate del Parlamento europeo nonché un aumento del numero di aree di incontro dotate di strumenti moderni di comunicazione e informazione; ricorda che il programma destinato ai visitatori costituisce una delle modalità più efficaci di partecipazione attiva dei cittadini al lavoro del Parlamento e quindi di rafforzamento della loro percezione dell’istituzione;

    36. ritiene che il contatto diretto con i cittadini europei mediante un servizio visite migliorato avrà un effetto moltiplicatore che rafforzerà la percezione del Parlamento europeo da parte dei cittadini;

    Assistenza ai deputati - Alzare la posta

    37. riconosce che ora esistono le strutture necessarie per la realizzazione degli obiettivi dell'operazione "Alzare la posta";

    38. accoglie con favore le proposte del Segretario generale volte a consolidare la riforma dell'amministrazione del Parlamento denominata "Alzare la posta" in modo da migliorare i servizi prestati ai deputati;

    39. rileva che finora è stato conseguito solo un numero limitato di obiettivi e che il Parlamento non ha ancora percepito il pieno impatto di questa operazione;

    40. si aspetta che entro il 2007 gli obiettivi dell'operazione saranno stati conseguiti pienamente e la riforma necessaria sarà stata messa in atto, in modo da fornire ai deputati servizi pratici ed efficienti, specialmente in materia legislativa, nella ricerca e nei servizi linguistici;

    41. appoggia l'intenzione del Segretario generale di intraprendere una valutazione dello stato di attuazione del progetto;

    42. sottolinea che è indispensabile fornire maggiore assistenza ai deputati quando si tratta di rispondere alle richieste di cittadini preoccupati per questioni quotidiane;

    43. raccomanda che venga promossa maggiormente l'unità "Posta del cittadino", in modo che i deputati possano fare un uso migliore di questo servizio;

    44. ritiene che le accresciute responsabilità del Parlamento nel processo decisionale in materia legislativa richiedano l'attribuzione di maggiori risorse a sostegno di questa attività centrale, specialmente per quanto concerne la ricerca, la biblioteca e le competenze specifiche;

    45. incoraggia l'amministrazione a condurre un sondaggio sulla qualità dei servizi e dell'assistenza prestati ai deputati e di renderne disponibili i risultati a tutti i deputati entro la prima lettura del bilancio 2007; chiede al Segretario generale di coinvolgere tutti i deputati nel sondaggio onde evitare risultati fuorvianti; si attende proposte immediate di miglioramento in risposta alle principali carenze individuate dal sondaggio;

    46. chiede che venga eseguito uno studio di fattibilità riguardo alle possibilità di utilizzare software con codice sorgente aperto nonché alle necessità di risorse umane e di formazione professionale per la gestione e la sicurezza di tale software;

    Statuto degli assistenti dei deputati

    47. sottolinea l'importanza degli assistenti personali per il lavoro dei deputati e ribadisce la propria posizione a sostegno dell'adozione di uno statuto concreto e significativo per gli assistenti dei deputati; deplora che siano stati realizzati progressi oltremodo limitati in tale ambito; sollecita il Consiglio a prendere una decisione sul regolamento che modifica lo statuto dei funzionari delle Comunità europee nonché, in relazione agli assistenti dei deputati, il regime applicabile agli altri agenti di tali Comunità (COM(1998)0312), che dovrebbe entrare in vigore entro il 2009;

    Formazione e sviluppo

    48. rileva la mancanza di disponibilità immediata della formazione destinata agli assistenti e al personale al loro arrivo al Parlamento europeo; ritiene che andrebbe adottato un approccio più olistico per quanto riguarda la formazione, lo sviluppo e l'inserimento, al fine di consentire agli assistenti di adempiere alle proprie funzioni in modo professionale e di pervenire a un livello elevato di qualità nel loro lavoro e al fine di ampliare ulteriormente il campo d'azione della Scuola d'amministrazione europea;

    49. raccomanda che sia elaborato un programma di tirocinio a favore dei disabili, onde agevolarne meglio l'integrazione nell'ambiente di lavoro europeo; invita le altre istituzioni a elaborare un programma analogo;

    Beni immobili

    50. evidenzia che la politica di acquisto immobiliare ha dato risultati positivi e tangibili fornendo al Parlamento forti risorse di base e generando risparmi, che a loro volta hanno consentito di utilizzare i fondi risparmiati per altri progetti;

    51. invita l'Ufficio di presidenza ad assicurare che gli edifici del Parlamento rispettino le norme ambientali e le esigenze dei loro utilizzatori, in particolare delle persone disabili;

    52. sollecita l'Ufficio di presidenza ad assicurare che un bando di gara ampiamente pubblicato nei media locali formi parte integrante della procedura di acquisto dei locali delle "Case d'Europa" e che tutte le offerte ricevute siano incluse nel fascicolo presentato alla commissione competente prima che venga presa una decisione definitiva;

    53. invita l'Ufficio di presidenza, alla luce delle restrizioni finanziarie previste per i prossimi anni, a prendere in considerazione la possibilità di un piano di investimenti immobiliari pluriennale invece che annuale e a continuare con la politica di pagamenti accelerati;

    Assunzioni

    54. invita l'amministrazione ad assicurare che i costi relativi alle risorse umane siano conformi alle esigenze operative e alla situazione finanziaria dell'istituzione e ad esaminare concretamente la possibilità di ridistribuire il personale esistente invece di ricorrere ad agenti contrattuali;

    55. ritiene che il lavoro legislativo di qualità a lungo termine del Parlamento debba essere svolto da personale con un impegno a lungo termine nei confronti dell'istituzione piuttosto che da agenti contrattuali;

    56. incarica l'amministrazione di affrontare il problema della carenza di personale in un certo numero di Case d'Europa, tra cui la mancanza di un addetto stampa per ogni ufficio; segnala che una richiesta identica era stata formulata dal relatore precedente ma non ha trovato piena attuazione;

    57. chiede all'amministrazione di identificare tutte le situazioni anomale in materia di assunzioni e di adottare le misure necessarie per porvi rimedio quanto prima possibile;

    58. constata che sono prevedibili problemi dovuti all’invecchiamento del personale e al conseguente aumento del numero di cessazioni delle funzioni (dal 2009 in poi circa 180 cessazioni all'anno); chiede all'amministrazione di prepararsi a predisporre stanziamenti per il prevedibile incremento del fabbisogno finanziario;

    59. ricorda che il nuovo programma informatico Streamline dovrebbe entrare in funzione entro l'ultimo trimestre del 2006 e che ciò dovrebbe comportare una diminuzione del numero di posti nei prossimi anni; sostiene che, ad eccezione dei posti derivanti dall'allargamento e di un numero oltremodo esiguo di assunzioni di personale specializzato, non dovrebbe avere luogo alcuna assunzione, il che dovrebbe tradursi in concreti risparmi futuri;

    Inventario

    60. rileva che nel 2007 il Parlamento non intraprenderà nuovi progetti di ampia portata; ritiene pertanto che questo sia il momento opportuno per esaminare, valutare ed effettuare un'esauriente operazione di inventario; incoraggia il Segretario generale a mettere in atto i cambiamenti necessari messi in luce da questa operazione;

    Relazioni e informazioni richieste prima della prima lettura del bilancio del Parlamento

    61. invita il Segretario generale a fornire le informazioni in appresso entro la fine di giugno 2006, al fine di contribuire a un processo decisionale efficace:

    -  una relazione su una più efficace iscrizione in bilancio, richiesta a seguito degli orientamenti di bilancio 2006 e non ancora presentata;

    -  uno studio sull'impatto finanziario dell'introduzione della lingua irlandese come ventunesima lingua di lavoro del Parlamento europeo;

    -  una relazione sullo stato di preparazione per l'allargamento alla Romania e alla Bulgaria con scadenza periodica, e almeno in maggio e settembre sull'evoluzione delle assunzioni di personale dalla Romania e dalla Bulgaria;

    -  una relazione aggiornata sulla situazione delle assunzioni relativamente all'allargamento del 2004, con particolare riferimento al settore linguistico, in cui figuri una ripartizione tra funzionari, agenti temporanei e agenti contrattuali;

    -  proposte su come stabilire contatti tra il Parlamento e i cittadini dell'UE che non usano Internet o non vi hanno accesso;

    -  una relazione esaustiva sull'attuale situazione in materia di formazione e sviluppo in seno all'istituzione;

    -  una relazione aggiornata sugli acquisti immobiliari del Parlamento negli ultimi due anni, accompagnata dalle relative informazioni finanziarie e dall’indicazione del fabbisogno di locali per uffici in relazione all'allargamento del 2004 e al prossimo allargamento;

    -  una relazione aggiornata sulla ripartizione dei costi operativi tra la Commissione e il Parlamento, che rifletta le spese effettivamente sostenute dai due organismi;

    -  un inventario che specifichi quali sono, a breve e a medio termine, le esigenze in materia di investimenti in relazione all'EMAS, per conseguire i migliori risultati possibili a lungo termine;

    62. chiede entro il 1° settembre 2006:

    -   una relazione sulla revisione di bilancio intermedia riguardante lo stato di attuazione dell'esercizio in corso; ciò semplificherebbe per il Parlamento il compito di valutare adeguatamente lo stato di previsione presentato per il 2007;

    -   una presentazione dei progetti di informazione proposti, corredata dei relativi costi e benefici nonché delle relative informazioni;

    -   una relazione sulle operazioni di inventario, e in particolare:

    •  sulle attività che non aggiungono valore alle sue operazioni e sull'incremento di efficacia grazie alla razionalizzazione dei metodi di lavoro e ai risparmi che ne derivano per il contribuente europeo;

    •  sui progressi registrati nello studio PE-Roma e una valutazione esauriente, vertente sui progressi concreti realizzati nel corso degli anni nell'operazione "Alzare la posta", corredata delle conclusioni del sondaggio;

    •  sulla cooperazione interistituzionale e sulle possibilità di rafforzare in modo tangibile la cooperazione interistituzionale ad esempio nel settore dell’informazione, dove un approccio più olistico da parte delle istituzioni potrebbe evitare duplicazioni;

    Altre istituzioni

    Consiglio

    63. ricorda che il gentlemen's agreement si applica esclusivamente alle spese amministrative; ritiene di conseguenza che il principio del rigore di bilancio vada applicato anche agli stanziamenti destinati a coprire le spese relative alla PESC;

    Corte di giustizia

    64. ricorda che nel dicembre 2005 l'autorità di bilancio ha autorizzato il bilancio rettificativo n. 6/2005 ai fini dell'istituzione del Tribunale della funzione pubblica; si aspetta che da questa ristrutturazione derivi una diminuzione significativa del carico di lavoro della Corte;

    Corte dei conti

    65. accoglie con favore gli sforzi compiuti dalla Corte dei conti per migliorare i servizi prestati e l'adozione della contabilità di competenza, messa a punto congiuntamente con il Consiglio e la Corte di giustizia;

    66. ritiene opportuno prendere in considerazione un aumento dell'organico unicamente in una prospettiva di medio termine e solo dopo avere assicurato che siano state esaminate tutte le possibilità di ridistribuzione del personale esistente;

    Comitato delle regioni

    67. riconosce che il Comitato delle regioni ha dovuto affrontare una situazione difficile per quanto concerne il suo servizio linguistico; raccomanda al Comitato di ricercare un maggiore equilibrio nella distribuzione del personale esistente tra funzioni di sostegno e funzioni politiche;

    68. riconosce gli sforzi esplicati dal Comitato delle regioni nel campo dell'informazione e la sua cooperazione con la Commissione, in particolare la DG PRESS e la DG REGIO, nonché con le reti regionali esistenti quali Circom Regional; invita il Comitato delle regioni a condividere con altre istituzioni la sua esperienza in materia di comunicazione;

    Comitato economico e sociale europeo

    69. prende atto del rinnovo dell'accordo di cooperazione tra il Comitato e la Commissione; accoglie con favore l'iniziativa presa dal Comitato di valutare, in termini qualitativi, i pareri che fornisce alla Commissione; suggerisce che il Comitato esamini la possibilità di pervenire a un accordo di cooperazione analogo con il Parlamento;

    Sinergia tra il Comitato economico e sociale europeo e il Comitato delle regioni

    70. ritiene che la creazione del servizio comune sia stata vantaggiosa per entrambi i Comitati; ritiene questo servizio comune un modo efficace e dinamico di evitare duplicazioni, di ridurre i costi e di sviluppare uno spirito di squadra senza ridurre la qualità e l'efficienza del servizio fornito; invita il due Comitati a valutare quali altri servizi potrebbero essere condivisi con le stesse modalità; attende che entrambe le parti presentino prima della prima lettura del bilancio 2007 una relazione comune dettagliata in materia, corredata di raccomandazioni specifiche;

    71. prende atto delle esigenze sentite da entrambe le istituzioni durante le loro riunioni plenarie; invita i due Comitati a valutare le loro richieste a medio termine per quanto concerne le infrastrutture per le riunioni più ampie, ai fini di un migliore utilizzo delle strutture del Parlamento; segnala che tali richieste devono essere trasmesse per esame al Parlamento quanto prima;

    Mediatore europeo

    72. rileva che l'assunzione di personale aggiuntivo è stata approvata nel bilancio 2006; si attende quindi che non verranno presentate richieste di nuovi posti e che sarà presentata un'operazione di consolidamento del suo organigramma per il bilancio 2007;

    73. invita il Mediatore europeo a presentare le sue priorità a medio termine, unitamente alle relative implicazioni finanziarie, onde consentire al Parlamento di tenerne conto nello stato di previsione relativo al 2007;

    Garante europeo della protezione dei dati

    74. rileva che il 16 gennaio 2007 scadrà l'accordo amministrativo di cooperazione tra i Segretari generali del Parlamento europeo e della Commissione, il Segretario generale aggiunto del Consiglio e il Garante europeo della protezione dei dati; ritiene che questo sostegno amministrativo vada accolto con particolare favore in una situazione di rigore di bilancio; segnala che questa cooperazione potrebbe essere ulteriormente rafforzata soprattutto agevolando l'accesso alle attrezzature informatiche ospitate in diversi edifici; invita le istituzioni interessate ad istituire prima della fine dell'anno il quadro per il prossimo accordo, che dovrebbe avere maggiore durata;

    75. invita il Garante europeo della protezione dei dati a presentare al Parlamento le sue priorità a medio termine, corredate di tutte le implicazioni finanziarie, onde consentire al Parlamento di valutarle, specialmente se interessano settori in cui è necessario un supporto in termini di edifici e di logistica;

    *

    * *

    73. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio, alla Commissione, alla Corte di giustizia, alla Corte dei conti, al Comitato economico e sociale europeo, al Comitato delle regioni, al Mediatore europeo e al Garante europeo per la protezione dei dati.

    • [1]  GU L 253 del 7.10.2000, pag. 42.
    • [2]  GU L 248 del 16.9.2002, pag. 1.
    • [3]  GU C 172 del 18.6.1999, pag. 1. Accordo quale modificato da ultimo dalla decisione 2005/708/CE del Parlamento europeo e del Consiglio (GU L 269 del 14.10.2005, pag. 24).
    • [4]  GU C 301 del 30.11.2005, pag. 1.

    PROCEDURA

    Titolo

    Orientamenti relativi alla procedura di bilancio 2007, Sezione I – Parlamento europeo, Sezione II – Consiglio, Sezione IV – Corte di giustizia, Sezione V – Corte dei conti, Sezione VI – Comitato economico e sociale europeo, Sezione VII – Comitato delle regioni, Sezione VIII (A) – Mediatore europeo, Sezione VIII (B) – Garante europeo della protezione dei dati, e sul progetto preliminare di stato di previsione del Parlamento europeo (Sezione I) per la procedura di bilancio 2007

    Numero di procedura

    2006/2021(BUD)

    Base giuridica

    art. 272 CE

    Commissione competente per il merito

    BUDG

    Commissione(i) competente(i) per parere

    TUTTE

     

     

     

     

    Relatore
      Nomina

    Louis Grech
    11.1.2006

    Relatore sostituito

    Valdis Dombrovskis

    Decisione di elaborare una relazione

    3.2.2006

    Esame in commissione

    20.2.2006

    6.3.2006

     

     

     

    Approvazione

    6.3.2006

    Esito della votazione finale

    favorevoli:                           27

    contrari:                               0

    astensioni:                           0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Reimer Böge, Herbert Bösch, Simon Busuttil, Paulo Casaca, Brigitte Douay, Bárbara Dührkop Dührkop, James Elles, Szabolcs Fazakas, Salvador Garriga Polledo, Neena Gill, Ingeborg Gräßle, Louis Grech, Catherine Guy-Quint, Ville Itälä, Anne E. Jensen, Wiesław Stefan Kuc, Janusz Lewandowski, Vladimír Maňka, Jan Mulder, Gérard Onesta, Wojciech Roszkowski, Antonis Samaras, Nina Škottová, László Surján, Ralf Walter

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    José Albino Silva Peneda, Margarita Starkevičiūtė

    Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

     

    Deposito – A6

    8.3.2006

    A6‑0058/2006

    Osservazioni

    ...