RELAZIONE sulla promozione del trasporto sulle vie navigabili interne: NAIADES, programma di azione europeo integrato per il trasporto sulle vie navigabili interne

    21.9.2006 - (2006/2085(INI))

    Commissione per i trasporti e il turismo
    Relatrice: Corien Wortmann-Kool

    Procedura : 2006/2085(INI)
    Ciclo di vita in Aula
    Ciclo del documento :  
    A6-0299/2006
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    A6-0299/2006
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    PROPOSTA DI RISOLUZIONE DEL PARLAMENTO EUROPEO

    sulla promozione del trasporto sulle vie navigabili interne: NAIADES, programma di azione europeo integrato per il trasporto sulle vie navigabili interne

    (2006/2085(INI))

    Il Parlamento europeo,

    –   vista la comunicazione della Commissione sulla promozione del trasporto sulle vie navigabili interne: NAIADES (COM(2006)0006),

    –   visto il regolamento (CE) n. 718/1999 del Consiglio, del 29 marzo 1999, relativo ad una politica di regolazione delle capacità delle flotte comunitarie nella navigazione interna, al fine di promuovere il trasporto per via navigabile[1],

    –   visto il Libro bianco sulla "politica europea dei trasporti fino al 2010: il momento delle scelte",

    –   visti i risultati della riunione ad alto livello sulla navigazione interna tenutasi a Vienna il 15 febbraio 2006,

    –   vista l'agenda di Lisbona per la crescita e l'occupazione,

    –   visto l'articolo 45 del suo regolamento,

    –   vista la relazione della commissione per i trasporti e il turismo (A6‑0299/2006),

    A. considerando che i flussi di trasporto sono previsti in crescita e che le vie navigabili interne offrono ancora una notevole capacità inutilizzata e possono contribuire a soluzioni di trasporto competitive grazie all'utilizzazione combinata di differenti modi di trasporto,

    B.  considerando che in Europa occorre maggiore ambizione per utilizzare pienamente una quota maggiore della capacità inutilizzata di vie navigabili interne e il potenziale di mercato della navigazione in acque interne, da sola o quale elemento di catene di trasporto multimodali attraverso l'Europa, con la partecipazione di soggetti pubblici e privati a livello nazionale e comunitario, nonché per incrementare il potenziale di aumento del volume del trasporto sulle vie navigabili interne con costi infrastrutturali relativamente bassi,

         C. considerando che per migliorare la competitività e sviluppare il trasporto per vie navigabili è di essenziale importanza una stretta collaborazione fra la Commissione europea, le commissioni fluviali, gli Stati membri e tutti i privati interessati,

    Il programma di azione NAIADES

    1.  riconosce che il sistema di trasporto europeo è sempre più afflitto da problemi di capacità, che causano congestioni e ritardi, e che il trasporto sulle vie navigabili interne può contribuire a ridurre la congestione, a migliorare la sicurezza nel trasporto di merci, a incrementare l'efficienza energetica e a tutelare l'ambiente;

    2.  sostiene quindi l'iniziativa della Commissione di istituire un programma d'azione europeo integrato per il trasporto sulle vie navigabili interne: NAIADES ("Navigation And Inland waterway Action and Development in Europe", ovvero azione e sviluppo in Europa della navigazione e delle vie navigabili interne);

    3.  invita gli Stati membri a sviluppare ulteriormente le politiche nazionali al fine di promuovere il trasporto per vie navigabili interne (TVN), tenendo conto del programma d'azione europeo, e ad incoraggiare le autorità regionali, locali e portuali e le industrie a fare altrettanto;

    1. Mercati

    4.  sottolinea che occorre consolidare i mercati esistenti, in particolare rendendo più affidabili le infrastrutture e migliorandone l'integrazione nell'articolazione complessiva della catena di fornitura;

    5.  sottolinea che i collegamenti con i nuovi Stati membri dell'Europa orientale e centrale ed anche con la Romania e la Bulgaria devono essere potenziati e adeguati alla tecnologia attuale, prendendo in considerazione a tal fine misure infrastrutturali aggiuntive e adottando provvedimenti in materia di intermodalità e interoperabilità;

    6.  sottolinea la necessità di sviluppare opportunità per servizi multimodali innovativi, creando nuovi mercati in cui sarà essenziale la collaborazione tra operatori e utenti del TVN e autorità nazionali e regionali;

    7.  invita la Commissione e gli Stati membri, in considerazione del fatto che il comparto consiste principalmente di piccole aziende, a migliorare l'accesso delle nuove imprese ai finanziamenti e specialmente al capitale di rischio, tenendo pienamente conto, in sede di pianificazione e attuazione dei relativi provvedimenti, della specifica struttura del comparto stesso;

    8.  sostiene pienamente a questo proposito l'iniziativa della Commissione di fornire fonti d'informazione in materia di finanziamento, ad esempio un manuale per i finanziamenti al TVN con un elenco degli strumenti di aiuto al comparto a livello europeo, nazionale e regionale, che concerna eventualmente anche i finanziamenti da parte del Fondo europeo per gli investimenti;

    9.  chiede alla Commissione di pubblicare al più presto gli orientamenti relativi agli aiuti di Stato per i regimi di sostegno al TVN e di adottare norme de minimis che tengano debitamente conto delle esigenze del settore della navigazione interna;

    10. accoglie con favore il progetto della Commissione di individuare le strozzature esistenti a livello nazionale ed europeo che frenano lo sviluppo del TVN; invita tutte le parti pubbliche e private coinvolte a contribuire a tale studio, ad esaminare potenziali soluzioni e ad accertare quali siano le prassi migliori, tenendo conto dei risultati di tale indagine al momento della redazione della normativa futura o dell'adozione di nuove misure;

    11. sottolinea che bisogna rimuovere gli ostacoli amministrativi e semplificare le procedure, soprattutto utilizzando al meglio la comunicazione elettronica e creando sportelli unici; ritiene che bisognerebbe dedicare una specifica attenzione alle procedure nei porti di mare e interni, nonché alla normativa ambientale, sui rifiuti e sulla sicurezza alimentare che porta alla perturbazione dei processi logistici;

    2. Infrastrutture

    12. sottolinea che l'affidabilità della rete navigabile interna e la disponibilità di porti multifunzionali (interni) è la condizione più importante per lo sviluppo ulteriore del TVN - soprattutto come anello delle catene del trasporto multimodale di merci - e per il settore in termini tecnici ed economici, e mette in risalto la particolare responsabilità degli Stati membri di intensificare gli sforzi volti a garantire un'infrastruttura adeguata e affidabile, tenendo conto nel contempo degli aspetti e dei rischi ambientali;

    13. fa notare l'importanza dei servizi di informazione fluviale (SIF) nel contribuire ad un'utilizzazione più efficace e sicura della rete di vie navigabili interne e dei suoi collegamenti con altri modi di trasporto; esorta la Commissione e gli Stati membri a includere i SIF nel programma indicativo pluriennale delle TEN-T e a sfruttare pienamente il potenziale di tali servizi per la realizzazione di una logistica sostenibile;

    14. sottolinea la necessità di integrare il sistema idroviario con il sistema di navigazione marittima sviluppando gli sbocchi a mare, migliorando le interfacce tra il sistema idroviario interno e quello marittimo ed investendo per realizzare nuovi mezzi fluvio-marittimi anche innovativi;

    15. invita la Commissione, di concerto con gli Stati membri e con eventuali paesi terzi interessati, ad elaborare un Piano di sviluppo europeo, comprendente un inventario aggiornato dell'infrastruttura di vie navigabili interne europee, e a fornire più informazioni sulle vie navigabili che abbisognano di manutenzione e di altri miglioramenti strutturali dell'infrastruttura; esorta inoltre la Commissione ad avvalersi a tale riguardo dei risultati di studi scientifici e relazioni di esperti già disponibili negli Stati membri;

    16. invita la Commissione a designare quanto prima possibile, e al più tardi entro la fine del 2006, un coordinatore europeo TEN-T per il TVN al fine di promuovere la realizzazione dei progetti prioritari TEN-T per il TVN, giovandosi dell'esperienza acquisita con i coordinatori esistenti;

    17. invita gli Stati membri e la Commissione ad assegnare un tasso preferenziale più elevato, di almeno il 20%, a tutti i progetti d'interesse comune relativi alle vie navigabili interne, e ad attribuire maggiore priorità a tali progetti nel programma pluriennale TEN-T;

    18. invita gli Stati membri a considerare il potenziale di TVN nella pianificazione territoriale e nell'ambito delle politiche economiche a livello federale, regionale e locale, al fine di incoraggiare attivamente lo sviluppo di siti logistici e commerciali lungo le vie navigabili interne, tenendo conto del trasporto sostenibile e della creazione di posti di lavoro nell'industria e nella distribuzione, e a prestare particolare attenzione alle vie navigabili di dimensioni ridotte che hanno un potenziale inutilizzato ai fini dell'incremento della mobilità nel trasporto di merci;

    3. La flotta

    19. ricorda la necessità di fissare nel 2007 limiti comunitari più rigorosi per le emissioni di SOx, PM, NOx e CO2, in particolare promuovendo carburanti a basso contenuto di zolfo; esorta la Commissione e gli Stati membri a prevedere incentivi per accelerare l'introduzione e l'uso di motori efficienti a basso consumo e rispettosi dell'ambiente nell'ambito del trasporto per vie navigabili interne, al fine di migliorarne l'efficienza energetica;

    20. riconoscendo che le emissioni sono strettamente connesse con la qualità del combustibile disponibile sul mercato, invita la Commissione a presentare quanto prima possibile una proposta che stabilisca norme più rigorose per i carburanti per la navigazione interna;

    21. invita la Commissione a presentare nel 2007 una proposta per un Fondo europeo per l'innovazione del trasporto sulle vie navigabili, per il finanziamento di nuovi investimenti basati sulla domanda e concetti innovativi di interesse europeo relativi alla logistica, alla tecnologia e all'innovazione ambientale che richiedono cooperazione e interoperabilità transfrontaliere, un fondo che, quale strumento fondamentale del programma d'azione NAIADES, dovrebbe essere finanziato per un terzo dal comparto (l'attuale fondo di navigazione interna [di riserva] istituito con regolamento CE n. 718/1999) a titolo di cofinanziamento, per un terzo dall'Unione europea e per il terzo rimanente dagli Stati membri; la invita inoltre a elaborare, in stretta collaborazione con il comparto, le condizioni alle quali dovrebbe essere istituito il fondo; sottolinea che si dovrebbe valutare l'opzione di fornire un sostegno agli uffici per l'informazione;

    22. sottolinea la necessità di incoraggiare lo sviluppo di battelli ecologici ed efficienti nell'ambito del Settimo programma quadro di ricerca e sviluppo; a tale proposito fa notare i progressi nella costruzione di battelli da utilizzare in diversi tipi di acque, compresi quelli a basso pescaggio, con cui promuovere il TVN perfino in acque poco profonde o a profondità variabile, senza danneggiare l'ambiente naturale; ritiene al riguardo che si dovrebbe dedicare particolare attenzione alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e alla progettazione, all'ecoefficienza e all'armamento dei battelli;

    4. Occupazione, professionalità e immagine

    23. riconosce che la carenza di imprenditori e di manodopera sta diventando un problema per il settore del TVN, a causa dell'invecchiamento del personale attuale e dello scarso interesse da parte di nuovi operatori;

    24. invita la Commissione e gli Stati membri a proseguire nei loro sforzi di armonizzazione dei requisiti degli equipaggi e dei certificati di conducente, e a promuovere il reciproco riconoscimento delle qualifiche, per esempio attraverso il quadro europeo delle qualifiche (EQF, European Qualifications Framework);

    25. invita la Commissione, le commissioni fluviali e gli Stati membri a ideare, in collaborazione con il comparto, programmi di formazione per il settore, moderni e orientati al mercato, che ove possibile utilizzino norme comuni di formazione professionale, anche in cooperazione con programmi di formazione del settore marittimo quali "Leadership", per attrarre nuovi soggetti interessati a lavorare in un ambiente internazionale e offrire attraenti prospettive di carriera;

    26. sottolinea l'importanza di applicare la normativa sociale esistente, per preservare buone condizioni di lavoro;

    27. nota che le possibilità del trasporto merci via TVN, in particolare per quanto riguarda il suo potenziale di flessibilità e di sostenibilità, sono ancora poco conosciute;

    28. riconosce che, affinché il TVN sia utilizzato pienamente e con successo, occorre spiegarne e pubblicizzarne il valore economico e le possibilità; chiede pertanto che gli uffici per la promozione del TVN già esistenti vengano sostenuti e che se ne creino di nuovi negli Stati membri che hanno un potenziale di TVN, dato il ruolo di tali uffici nel consigliare e incoraggiare gli utenti del trasporto ad utilizzare questo tipo di trasporto, e che si fornisca sostegno alle autorità nell'individuazione dei problemi e nella definizione delle linee d'azione;

    29. propone che tale rete europea di promozione del TVN sia integrata in una rete europea di promozione dell'intermodalità, utilizzando le strutture esistenti e l'esperienza acquisita nella promozione di altri modi di trasporto, in particolare le strutture già esistenti a livello europeo per la promozione del trasporto marittimo a corto raggio;

    30. chiede agli Stati membri e ai soggetti interessati, in mancanza di finanziamenti comunitari specifici, di impegnarsi a garantire la sostenibilità finanziaria di tale rete;

    31. nota l'importanza di un sistema europeo di osservazione del mercato che coinvolga tutte le parti e fornisca informazioni di mercato comparabili, soprattutto per consentire decisioni tempestive e responsabili in materia di investimenti, per individuare punti di forza e di debolezza e per scoprire possibili nuovi mercati;

    5. Il quadro istituzionale

    32. pone l'accento sul fatto che la crescita e la prosperità del TVN devono rappresentare il punto centrale delle future discussioni sul quadro istituzionale; sottolinea al riguardo che è importante tener conto delle attuali competenze di tutte le parti interessate, sfruttare l'esperienza delle organizzazioni internazionali ed evitare ulteriore burocrazia;

    33. invita ad una cooperazione intensificata e migliorata tra le commissioni fluviali e la Comunità, da articolare in un memorandum d'intesa che contenga almeno i seguenti punti:

         -    attuazione del programma d'azione NAIADES;
    -  miglioramento dello scambio di conoscenze acquisite e di risorse umane nel   campo del TVN tra la Comunità, gli Stati membri e le commissioni fluviali;

    o

    o o

    34. incarica il suo Presidente di trasmettere la presente risoluzione al Consiglio e alla Commissione.

    Traduzione esterna

    • [1]  GU L 90 del 2.4.1999, pag. 1.

    MOTIVAZIONE

    La Commissione ha presentato un programma d’azione, denominato NAIADES, per promuovere il trasporto sulle vie navigabili interne (TVN). Vi si afferma che, essendo un modo di trasporto sicuro e rispettoso dell’ambiente con infrastrutture lungi dall’essere utilizzate nella loro piena capacità, il TVN può contribuire al trasferimento modale e ad alleggerire i problemi di congestione che affliggono altri modi di trasporto. Il programma d’azione della Commissione è articolato su cinque aree strategiche: mercato, flotta, qualifiche e occupazione, immagine, infrastruttura.

    La relatrice appoggia i presupposti e i principi generali del programma d’azione NAIADES.

    La navigazione interna consente di far fronte ad alcune delle sfide connesse alla sostenibilità del trasporto e all’ambiente che si profilano oggi dinanzi a noi. Essa merita pertanto maggiore priorità politica, e in generale occorre una maggiore ambizione per migliorare i benefici arrecati dal settore TVN e sfruttare l’enorme potenziale offerto dalle vie navigabili interne. Si dovrebbe prestare particolare attenzione all’affidabilità delle infrastrutture e ai collegamenti con altri modi di trasporto, segnatamente presso i porti interni e i porti marittimi. La navigazione interna dovrebbe pertanto essere legata alla pianificazione territoriale e si dovrebbero compiere sforzi maggiori per renderla più sostenibile mediante l’uso di carburanti più puliti e di battelli di tipo e dimensioni adatti alla particolare via navigabile in cui sono impiegati. La relatrice ritiene che tale approccio possa portare allo sviluppo di nuovi mercati in cui il TVN non è ancora stato preso in considerazione come alternativa.

    Gran parte del settore TVN è costituito da piccole imprese di proprietà familiare. Si tratta di aziende autosufficienti che operano principalmente/unicamente con capitale proprio. Tuttavia, non possiedono le risorse per un’innovazione radicale. Il sostegno politico e le attività promozionali possono aiutare il settore a divenire un anello ancora più vitale delle moderne catene logistiche.

    In questa relazione di iniziativa la relatrice vorrebbe enfatizzare i seguenti aspetti:

    1. Sviluppo dei mercati

    Nell’Europa occidentale il mercato TVN è cresciuto considerevolmente nell’ambito del trasporto tradizionale di merci sfuse e nei mercati ad alto valore aggiunto del trasporto di container. Il TVN si è dimostrato particolarmente valido anche per trasportare merci pericolose, come le sostanze chimiche e i carburanti, in modo sicuro. Ma si possono sviluppare altri nuovi mercati; talvolta le imprese e gli spedizionieri sono semplicemente ignari delle possibilità del TVN. Il sorprendente aumento degli scambi commerciali tra Europa occidentale e orientale cui si è assistito in seguito all’allargamento dà slancio allo sviluppo di nuovi mercati e può in generale incrementare la quota di TVN nel trasporto di merci.

    Le difficoltà di accesso ai finanziamenti e le barriere procedurali ostacolano significativamente lo sviluppo dei mercati. Dal punto di vista dei finanziamenti, è importante che gli imprenditori del TVN, in genere piccole imprese, trovino la strada e ottengano l’accesso ai capitali. Per questo motivo, la relatrice appoggia le iniziative della Commissione volte a sviluppare un “manuale per i finanziamenti” e a proporre orientamenti relativi agli aiuti di Stato per il settore TVN. Tra le possibili fonti di finanziamento vi sono il Fondo europeo per gli investimenti, lo sportello MET per l’avviamento, l’azione Capitale d’avviamento e il meccanismo di garanzia per le PMI.

    Inoltre, spesso il TVN è ostacolato da strozzature di natura procedurale o amministrativa. Tali strozzature disturbano il processo logistico e indeboliscono la posizione concorrenziale del TVN rispetto ad altre modalità di trasporto. Talvolta, le differenti normative vigenti, per esempio fra i diversi modi di trasporto o tra un porto e l’altro, quando non all’interno di uno stesso porto, complicano il regolare sviluppo del TVN.

    Troppo spesso le procedure imposte da una legislazione che non riguarda direttamente i trasporti, come per esempio le direttive in materia di rifiuti, sicurezza alimentare e ambiente, causano enormi problemi burocratici per il settore della navigazione interna. È pertanto altamente auspicabile che si presti maggiore attenzione all’attuazione di normative che tengano in considerazione le esigenze di un sistema di trasporto (sulle vie navigabili) efficace.

    A questo proposito la relatrice apprezza moltissimo la valutazione e l’armonizzazione della legislazione esistente. È estremamente importante migliorare l’ambiente regolamentare semplificando i requisiti amministrativi e documentari. La valutazione non si dovrebbe limitare alla legislazione comunitaria, ma dovrebbe essere estesa alle procedure nazionali, regionali e locali. Pertanto, se la Commissione è la principale responsabile dell’attuazione di tale valutazione, la partecipazione di soggetti terzi interessati, pubblici o privati, è fondamentale.

    2. Infrastrutture

    L’affidabilità e il buon funzionamento delle infrastrutture è un requisito indispensabile per il mantenimento dei mercati esistenti e lo sviluppo di nuovi mercati. L’attuale ritardo della manutenzione delle infrastrutture TVN in Europa è uno dei problemi più urgenti da risolvere. I principali responsabili sono le autorità nazionali e regionali, che troppo spesso danno scarsa priorità alla manutenzione e allo sviluppo delle infrastrutture TVN. In generale si tende a dimenticare che la manutenzione delle infrastrutture esistenti non richiede necessariamente investimenti enormi. Interventi limitati, ma mirati ed eseguiti al momento giusto, possono evitare successive strozzature a un costo relativamente modesto. Il mantenimento delle condizioni degli argini, delle chiuse e dei ponti può contribuire all’efficacia del TVN e ad evitare le strozzature. A livello europeo la Commissione può appoggiare questo processo elaborando un inventario aggiornato dello stato delle vie navigabili interne in Europa e fornendo informazioni sul loro bisogno di manutenzione o di possibili miglioramenti. In tal modo, un piano di sviluppo europeo sulle infrastrutture idroviarie può essere uno strumento utile per accrescere la consapevolezza e promuovere gli investimenti.

    Per quanto concerne i progetti relativi a nuove infrastrutture più estese, la relatrice desidera sottolineare che solo l’1,5% del bilancio RTE è destinato a progetti inerenti le vie navigabili interne. Il collegamento dei bacini fluviali è di cruciale importanza per le lunghe catene ininterrotte di trasporto lungo le vie navigabili interne. Da qui l’urgenza di realizzare i due progetti RTE-T correnti relativi alle vie navigabili interne: Straubing-Vilshoven e Senna-Nord. La relatrice si rammarica che non esista un coordinatore RTE-T per i progetti TVN. Un coordinatore europeo potrebbe facilitare l’attuazione di questi progetti, come nel caso degli altri progetti RTE-T. Infine, sarebbe opportuno attivare quanto prima i Servizi di informazione fluviale, che migliorano la gestione del traffico e possono anche contribuire all’affidabilità e all’efficacia delle infrastrutture.

    3. Flotta

    Poiché le imbarcazioni hanno vita lunga e richiedono un cospicuo investimento iniziale, il rinnovamento della flotta avverrà solo lentamente. Tuttavia, l’innovazione ha una notevole importanza ai fini di garantire l’elevata qualità della navigazione, pertanto lo sviluppo di idee innovative di spin-off di interesse europeo dovrebbe essere una priorità.

    In quanto alla sostenibilità, i battelli devono essere innanzitutto sostenibili in termini di emissioni. Secondariamente, devono essere sostenibili in relazione alle idrovie usate per il trasporto. Il primo e più importante passo verso la riduzione delle emissioni delle imbarcazioni è il miglioramento della qualità dei carburanti utilizzati. La riduzione dello zolfo, in particolare, porterà a un abbassamento delle emissioni di ossidi di zolfo. Nonostante i carburanti a basso contenuto di zolfo esistano già, la loro disponibilità è limitata. Una normativa comunitaria che fissi uno standard comune per il carburante a basso contenuto di zolfo contribuirebbe in modo significativo al suo utilizzo generalizzato. Sarebbe pertanto opportuno invitare la Commissione a presentare, nel corso del 2007, una proposta concernente standard più severi relativi ai carburanti utilizzati per la navigazione interna. Di fatto, l’introduzione di carburanti più puliti consentirebbe anche l’installazione di motori più puliti, che emetterebbero minori quantità di CO (fino al 30% in meno), PM (fino al 35% in meno) e ossidi di azoto. Così, l’introduzione di carburanti puliti si ripercuoterebbe positivamente anche su altre emissioni. Il particolato (PM) e l’ossido di azoto si possono ridurre anche mediante l’installazione di filtri (trappole per particolato) o catalizzatori, ma anch’essi funzionano meglio con i carburanti a basso contenuto di zolfo.

    Oltre a rendere le imbarcazioni più pulite, si dovrebbero prendere in considerazione lo sviluppo e l’uso di nuovi tipi di battelli. Laddove il Reno nel corso degli anni è stato adattato alla navigazione interna, potrebbe diventare una “autostrada del TVN”. Lungo il Danubio e altri fiumi la presenza di barriere naturali e le variazioni del livello dell’acqua possono ostacolare la navigazione interna. Il tentativo di superare questi ostacoli con la realizzazione di vaste opere di infrastrutture (interventi per aumentare la profondità dei fiumi, costruzione di dighe e argini) potrebbe dare origine ad altri problemi di natura più strettamente ambientale, in particolare a inondazioni. Pertanto, anziché adattare i fiumi alle imbarcazioni, si dovrebbe esplorare più attivamente la possibilità di adattare le imbarcazioni ai fiumi. Lo sviluppo di tali battelli potrebbe portare all’apertura di nuovi mercati TVN in aree dove il livello dell’acqua è variabile senza danneggiare l’ambiente naturale. I recenti avvenimenti hanno dimostrato che le dighe e gli argini forniscono una protezione esclusivamente locale contro le inondazioni, mentre altre misure, come l’utilizzo di aree per il contenimento delle acque, rappresentano soluzioni più sostanziali e sostenibili.

    Un Fondo europeo per l’innovazione del trasporto sulle vie navigabili potrebbe essere un buon strumento per finanziare tali innovazioni. Resta da specificare la precisa applicazione di un simile fondo, ma è fondamentale che le proposte di investimento siano basate sulla domanda e implichino una cooperazione transfrontaliera. Esistono già le basi per l’istituzione di tale fondo, ovvero l’odierno Fondo [di riserva] per le vie navigabili interne, istituito con regolamento (CE) n. 718/1999 e interamente finanziato dal settore. Sarebbe opportuno che l’UE e gli Stati membri versassero al Fondo importi analoghi, cosicché ciascuna parte contribuirebbe per un terzo al suo valore complessivo.

    4. Occupazione, qualifiche e immagine

    Il reperimento di nuova manodopera è diventato un grande problema per il settore TVN. Una possibile soluzione è l’ulteriore armonizzazione dei requisiti degli equipaggi e dei certificati di conducente. Il riconoscimento reciproco delle qualifiche potrebbe essere un modo ancora più rapido per conseguire la mobilità internazionale nel mercato del lavoro. Per rendere il lavoro nel settore TVN più allettante, se ne dovrebbe proiettare un’immagine positiva, sottolineando gli aspetti dinamici e internazionali del lavoro. Il settore non può più fare affidamento sulla tradizione, ma dovrebbe sviluppare moderne campagne di assunzione.

    La promozione del TVN è anche un modo per sviluppare nuovi mercati. L’istituzione di uffici di promozione e di un Sistema di osservazione del mercato europeo sono mezzi per raggiungere questo obiettivo. Infine, ma non ultimo, il rafforzamento della normativa sociale è, insieme al dialogo sociale, un elemento chiave per assicurare buone condizioni di lavoro.

    5. Quadro istituzionale

    Gli aspetti istituzionali sono importanti, ma mai fini a sé stessi. Il quadro istituzionale dovrebbe essere imperniato sulla prosperità del settore TVN e riconoscere nell’attuazione del programma NAIADES una delle sue principali priorità, ma può essere migliore partendo da una cooperazione intensificata e rafforzata tra le organizzazioni esistenti, segnatamente le commissioni fluviali, la Comunità e gli Stati membri. Lo scambio di conoscenza e di persone, per esempio attraverso distaccamenti, può contribuire all’integrazione delle organizzazioni e allo scambio delle migliori pratiche.

    PROCEDURA

    Titolo

    Promozione del trasporto sulle vie navigabili interne: NAIADES, programma di azione europeo integrato per il trasporto sulle vie navigabili interne

    Numero di procedura

    2006/2085(INI)

    Commissione competente per il merito
      Annuncio in Aula dell'autorizzazione

    TRAN
    6.4.2006

    Commissione(i) competente(i) per parere
      Annuncio in Aula

    ENVI
    6.4.2006

    EMPL
    6.4.2006

     

     

     

    Pareri non espressi
      Decisione

    ENVI
    25.4.2006

    EMPL
    1.2.2006

     

     

     

    Cooperazione rafforzata
      Annuncio in Aula


     

     

     

     

    Relatore(i)
      Nomina

    Corien Wortmann-Kool
    22.2.2006

     

    Relatore(i) sostituito(i)

     

     

    Esame in commissione

    20.4.2006

    19.6.2006

    12.9.2006

     

     

    Approvazione

    12.9.2006

    Esito della votazione finale

    +

    -

    0

    38

    0

    0

    Membri titolari presenti al momento della votazione finale

    Gabriele Albertini, Margrete Auken, Philip Bradbourn, Michael Cramer, Arūnas Degutis, Christine De Veyrac, Petr Duchoň, Saïd El Khadraoui, Robert Evans, Emanuel Jardim Fernandes, Luis de Grandes Pascual, Ewa Hedkvist Petersen, Jeanine Hennis-Plasschaert, Stanisław Jałowiecki, Georg Jarzembowski, Dieter-Lebrecht Koch, Jörg Leichtfried, Fernand Le Rachinel, Bogusław Liberadzki, Eva Lichtenberger, Erik Meijer, Robert Navarro, Seán Ó Neachtain, Janusz Onyszkiewicz, Josu Ortuondo Larrea, Willi Piecyk, Luís Queiró, Reinhard Rack, Renate Sommer, Ulrich Stockmann, Marta Vincenzi, Corien Wortmann-Kool

    Supplenti presenti al momento della votazione finale

    Zsolt László Becsey, Nathalie Griesbeck, Helmuth Markov, Willem Schuth, Luis Yañez-Barnuevo García

    Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

    Brian Simpson

    Deposito

    21.9.2006

    Osservazioni (disponibili in una sola lingua)