RELAZIONE sulla proposta di decisione del Consiglio concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca nell’ambito del Settimo programma quadro (2007-2011) della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) di attività di ricerca e formazione nel settore nucleare

13.10.2006 - (COM(2005)0444 – C6‑0385/2005 – 2005/0189(CNS)) - *

Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia
Relatore: Daniel Caspary

Procedura : 2005/0189(CNS)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
A6-0357/2006
Testi presentati :
A6-0357/2006
Testi approvati :

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Consiglio concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca nell’ambito del Settimo programma quadro (2007-2011) della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) di attività di ricerca e formazione nel settore nucleare

(COM(2005)0444 – C6‑0385/2005 – 2005/0189(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2005)0444)[1],

–   visto il trattato che istituisce la Comunità europea dell'energia atomica e in particolare il suo l'articolo 7, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6‑0385/2005),

–   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

–   visti la relazione della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia e il parere della commissione per i bilanci (A6‑0000/2006),

1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.  ritiene che l'importo finanziario di riferimento indicativo che figura nella proposta legislativa debba essere compatibile con il massimale della rubrica 1a del nuovo quadro finanziario pluriennale e rileva che l'importo annuo sarà stabilito nel quadro della procedura di bilancio, in conformità alle disposizioni del paragrafo 38 dell'accordo interistituzionale del 17 maggio 2006;

3.  invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 119, secondo comma, del trattato Euratom;

4.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

5.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

6.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Testo della CommissioneEmendamenti del Parlamento

Emendamento 1

Considerando 8 bis (nuovo)

 

(8 bis) Il CCR partecipa alle reti europee per la sicurezza dei reattori nucleari, destinate a conseguire un'armonizzazione il più possibile estesa delle norme nazionali in materia di sicurezza. Nel contesto del programma quadro sarebbe opportuno che il CCR intensifichi la partecipazione sulla base delle sue conoscenze specifiche cosicché sia possibile fissare standard comunitari di sicurezza riguardanti la progettazione, la costruzione e l'esercizio di reattori e di impianti di ritrattamento nell'Unione europea. In tal modo si contribuirebbe alla fissazione di un codice per la sicurezza nucleare all'interno dell'Unione, nel quale si potrebbero armonizzare le differenti norme nazionali nell'interesse di un elevato livello di sicurezza nucleare nell'Unione.

Motivazione

La definizione di standard minimi per l'esercizio e i dispositivi dei reattori nucleari rientra nell'interesse comune dell'Unione europea. Detti standard minimi dovrebbero essere elaborati con un dialogo comune, trasparente e basato sul consenso, alla luce dello stato della scienza e della ricerca. Il CCR potrebbe assumere in materia un importante ruolo di moderatore. La definizione di detti standard minimi è mirata agli interessi in materia di sicurezza di tutti i cittadini, nonché, vista la dimensione transfrontaliera del problema, potrebbe avvantaggiare anche gli Stati che in virtù della propria sovranità hanno rinunciato all'esercizio o alla costruzione di reattori nucleari.

Emendamento 2

Considerando 9

(9) Le attività di ricerca condotte nell’ambito del presente programma specifico devono rispettare i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.

(9) Le attività di ricerca condotte nell’ambito del presente programma specifico devono rispettare i principi etici fondamentali, compresi quelli enunciati nella Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea. Inoltre va promossa l'accettazione di tali attività da parte del pubblico.

Motivazione

Le attività di ricerca del CCR nel settore hanno scopi legati a un interesse paneuropeo di sicurezza che va oltre le frontiere nazionali. L'accettazione da parte del pubblico di tale ricerca è importante da un punto di vista democratico e va promossa di conseguenza.

Emendamento 3

Considerando 10

(10) È necessario che il CCR continui a generare risorse supplementari tramite attività concorrenziali; esse comprendono la partecipazione ad azioni indirette del programma quadro, lavori per conto terzi e, in misura minore, la valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale.

(10) È necessario che il CCR continui a generare risorse supplementari tramite attività concorrenziali; esse comprendono, oltre a lavori per conto terzi, la partecipazione alle azioni indirette del programma quadro, con cui si dovrebbe puntare a potenziare la gamma delle attività finora realizzate, e, in misura minore, la valorizzazione dei diritti di proprietà intellettuale.

Motivazione

Il CCR dovrebbe anche in futuro poter partecipare senza condizioni ad appalti nel settore delle azioni indirette, in cui si dovrebbe pervenire a raddoppiare gli sforzi finora svolti. In futuro deve restare consentito conseguire entrate supplementari da terzi e lo sfruttamento della proprietà intellettuale. Ciò assicura controlli automatici della qualità e la continuità degli alti livelli di eccellenza e di efficienza nel CCR.

Emendamento 4

Considerando 10 bis (nuovo)

 

(10) Occorre che il CCR assicuri la preservazione del suo eccellente livello scientifico, onde svolgere in modo sempre migliore i propri compiti, e pertanto esso dovrebbe intensificare le proprie attività specifiche di ricerca, fatte salve le attività destinate a sopperire alla copertura immediata delle esigenze delle politiche comunitarie.

Motivazione

Come ha rilevato spesso la commissione competente, il CCR deve trovare un equilibrio tra la sua funzione di prestatore di servizi agli utenti e le proprie attività specifiche di ricerca, le quali sono indispensabili per mantenere il suo livello scientifico; cfr. anche l'emendamento 6.

Emendamento 5

Considerando 10 ter (nuovo)

 

(10 ter) Il CCR provvede a che, nel contesto delle sue attività, sia riservata pari attenzione alla posizione e al ruolo dei due sessi nel settore della scienza e della ricerca. In tal modo si assicura il rispetto del principio delle pari opportunità a prescindere dal sesso.

Motivazione

Nelle sue attività ovviamente il CCR non discrimina sulla base del sesso. Occorre assicurare il rispetto del principio delle pari opportunità a prescindere dal sesso.

Emendamento 6

Articolo 3, comma 1 bis (nuovo)

 

La Commissione adotta tutte le misure necessarie per verificare che le azioni finanziate siano realizzate con efficacia e in conformità delle disposizioni del regolamento (CE, Euratom) n. 1605/2002.

Emendamento 7

Articolo 3, comma 1 ter (nuovo)

La spesa amministrativa complessiva del programma specifico, comprese le spese interne e di gestione del Centro comune di ricerca, dovrebbe essere proporzionata alle azioni previste nel programma e sottoposta alla decisione delle autorità legislative e di bilancio.

Motivazione

Gli stanziamenti destinati all'Agenzia esecutiva dovrebbero conformarsi alle disposizioni del Codice di condotta concernente l'istituzione di agenzie esecutive e al regolamento del Consiglio n. 58/2003 che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari. Ciò garantirà l'adeguato finanziamento delle azioni previste dal programma.

Emendamento 8

Articolo 3, comma 1 quater (nuovo)

 

Gli stanziamenti di bilancio sono utilizzati attenendosi al principio della sana gestione finanziaria, ossia in conformità dei principi di economia, efficienza ed efficacia, nonché del principio di proporzionalità.

Emendamento 99

Articolo 5 bis (nuovo)

 

Articolo 5 bis

 

La Commissione informa previamente l'autorità di bilancio ogniqualvolta intenda discostarsi dalla suddivisione delle spese che figura nei commenti e nell'allegato del bilancio annuale.

Motivazione

Tale procedura è stata introdotta a seguito di un accordo fra la commissione per i bilanci e la Commissione nell'ottobre 1999. La relatrice per parere ritiene che la procedura debba essere mantenuta per migliorare i controlli dell'utilizzo dei fondi dei programmi specifici del Settimo programma quadro.

Emendamento 1010

Articolo 7, comma 1 bis (nuovo)

 

La relazione valuta la correttezza della gestione finanziaria e include un giudizio sull'efficacia e la regolarità della gestione economica e di bilancio del programma.

Emendamento 11

Allegato, sezione 2, "Strategia", comma 4 bis (nuovo)

 

Il CCR assicura la preservazione del suo eccellente livello scientifico, onde svolgere in modo sempre migliore i propri compiti, e pertanto intensifica le proprie attività specifiche di ricerca, fatte salve le attività destinate a sopperire alla copertura immediata delle esigenze delle politiche comunitarie.

Motivazione

Per riprendere nel testo della decisione il tenore del considerando 10 bis.

Emendamento 12

Allegato, sezione 2, "Strategia", comma 4 ter (nuovo)

 

Un ulteriore obiettivo è costituito dall'approfondimento della cooperazione tramite reti, onde conseguire a livello europeo e mondiale un ampio consenso su una serie di questioni. In tale ottica assume particolare rilevanza la possibilità per il CCR di partecipare alle reti internazionali di ricerca avanzata e a progetti integrati. L'applicazione di misure di sicurezza tramite l'Ufficio del controllo di sicurezza dell'Euratom (ESO) e l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA) richiede sostegno alla ricerca e sviluppo e aiuti diretti. È riservata particolare attenzione alla cooperazione con Stati futuri membri dell'UE.

Motivazione

Una simile partecipazione consente al CCR di coinvolgere numerosi partner, specialmente dei paesi di adesione, nel suo contributo su questioni assai sensibili.

Emendamento 13

Allegato, sezione 3.1.1, "Caratterizzazione, stoccaggio e smaltimento del combustibile esaurito", comma - 1 (nuovo)

 

Dato il crescente numero di reattori nelle centrali nucleari nel mondo, le questioni legate allo smaltimento dei rifiuti e alle ripercussioni ambientali acquistano sempre più rilevanza. Anche in questo settore l'Unione deve colmare i suoi ritardi e deva dare una risposta rapida e sostenibile alle questioni finora rimaste irrisolte.

Motivazione

Le questioni legate allo smaltimento dei rifiuti e alle ripercussioni ambientali emergono a prescindere dalla posizione nei confronti dell'uso pacifico dell'energia nucleare e, dato il grande numero di reattori nelle centrali nucleari, impongono una rapida soluzione a livello mondiale, alla quale il CCR dovrebbe dare il proprio contributo.

Emendamento 14

Allegato, sezione 3.1.7, "Gestione delle conoscenze, formazione e istruzione"

È importante, per le nuove generazioni di ricercatori e degli ingegneri nucleari, mantenere e approfondire le conoscenze in materia di ricerca nucleare mediante gli esperimenti effettuati in passato e i relativi risultati, le interpretazioni e le abilità acquisite. Ciò vale in particolare nei settori nei quali tre decenni di esperienza nell'analisi delle prestazioni e della sicurezza dei reattori sono concentrati in strumenti analitici complessi come i modelli e i codici informatici. Il CCR contribuirà mettendo a disposizione queste conoscenze, in forma facilmente accessibile, correttamente organizzata e ben documentata, e sostenendo le attività di insegnamento superiore in Europa. Inoltre, il CCR contribuirà allo sviluppo di una migliore comunicazione sulle questioni nucleari, in particolare con riferimento all'accettabilità da parte del pubblico e più in generale alle strategie di sensibilizzazione globale ai problemi energetici.

È importante, per le nuove generazioni di ricercatori e degli ingegneri nucleari, mantenere e approfondire le conoscenze in materia di ricerca nucleare mediante gli esperimenti effettuati in passato e i relativi risultati, le interpretazioni e le abilità acquisite. Ciò vale in particolare nei settori nei quali tre decenni di esperienza nell'analisi delle prestazioni e della sicurezza dei reattori sono concentrati in strumenti analitici complessi come i modelli e i codici informatici. Dato il rischio che si perdano le conoscenze e venga meno il ricambio generazionale nel settore della tecnologia nucleare, il CCR potrebbe profilarsi come il centro europeo per la diffusione delle informazioni nonché per la formazione di base e la specializzazione. Il CCR attuerà un programma di conservazione delle conoscenze per garantire la disponibilità di queste conoscenze, in forma facilmente accessibile, correttamente organizzata e ben documentata, e sostenendo le attività di insegnamento superiore in Europa. Inoltre, il CCR contribuirà allo sviluppo di una migliore comunicazione sulle questioni nucleari, in particolare con riferimento all'accettabilità da parte del pubblico e più in generale alle strategie di sensibilizzazione globale ai problemi energetici.

Motivazione

Nel settore della ricerca nucleare occorre intensificare la promozione delle nuove leve di ricercatori, in quanto soltanto dall'attuale numero di centrali nucleari emergono questioni future che impongono d'urgenza ulteriori sforzi di ricerca. L'Unione europea non può permettersi la rottura del flusso delle conoscenze trasmesse alle future generazioni di ricercatori.

Emendamento 15

Allegato, sezione 3.2.3, "Esercizio sicuro dei sistemi avanzati di energia nucleare", comma 2

È essenziale che il CCR partecipi, direttamente e con il coordinamento dei contributi europei, a quest'iniziativa mondiale alla quale contribuiscono i principali istituti di ricerca. I lavori riguardano soprattutto gli aspetti della sicurezza e delle salvaguardie di sicurezza del ciclo dei combustibili innovativi, e in particolare la caratterizzazione, i test e l'analisi di nuovi combustibili. Saranno studiati anche la definizione di obiettivi in materia di sicurezza e di qualità, di requisiti di sicurezza e di metodologia avanzata per i reattori. Queste informazioni saranno sistematicamente diffuse presso le autorità negli Stati membri e i servizi della Commissione interessati, in particolare nell’ambito di periodiche riunioni di coordinamento.

È essenziale che il CCR partecipi, direttamente e con il coordinamento dei contributi europei, a quest'iniziativa mondiale alla quale contribuiscono i principali istituti di ricerca. In materia al CCR spetterà in futuro un ruolo determinante nel coordinamento e nell'integrazione dei contributi europei. I lavori riguardano soprattutto gli aspetti della sicurezza e delle salvaguardie di sicurezza del ciclo dei combustibili innovativi, e in particolare la caratterizzazione, i test e l'analisi di nuovi combustibili. Saranno studiati anche la definizione di obiettivi in materia di sicurezza e di qualità, di requisiti di sicurezza e di metodologia avanzata per i reattori. Queste informazioni saranno sistematicamente diffuse presso le autorità negli Stati membri e i servizi della Commissione interessati, in particolare nell’ambito di periodiche riunioni di coordinamento.

Motivazione

Il CCR dovrebbe contribuire a una migliore integrazione e coordinamento dei contributi degli Stati membri alle attività di ricerca nel settore della IV generazione.

Emendamento 16

Allegato, sezione 3.3.1, "Salvaguardie nucleari", comma 1 bis (nuovo)

 

Negli ultimi tempi il contesto internazionale ha subito preoccupanti cambiamenti per quanto riguarda la proliferazione delle armi nucleari o almeno gli sforzi di taluni Stati in tale direzione. Accanto ai problemi legati alla sicurezza, riacquista ora importanza la dimensione della non proliferazione. In tale contesto, ai fini della sicurezza dei cittadini dell'Unione europea, diventa indispensabile che le necessarie capacità nel settore siano concentrate in via prioritaria al CCR.

Motivazione

Purtroppo la non proliferazione delle armi nucleari diventa sempre più attuale. Di conseguenza riveste uno straordinario interesse per l'UE mantenere e aggiornare sistematicamente le necessarie capacità tecniche per la verifica e la gestione di siffatti rischi.

  • [1]  Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.

MOTIVAZIONE

Sicurezza tecnologica nucleare La sicurezza tecnologica nucleare costituisce già oggi, alla luce del crescente numero di reattori nelle centrali nucleari in tutto il mondo, un tema del futuro, destinato a diventare ancora più importante a causa delle riflessioni sulla protezione del clima. A prescindere dalla circostanza che alcuni Stati membri, in virtù della propria sovranità, non intendono avere nel proprio territorio centrali nucleari attive, dobbiamo costatare che altri Stati membri, con altrettanta legittimità, adottano un orientamento diverso e pertanto, per varie ragioni, a medio termine l'uso pacifico dell'energia nucleare diventerà un fattore non trascurabile di un cocktail energetico equilibrato. In detto contesto dobbiamo affrontare con maggiore impegno le questioni attinenti allo smaltimento dei rifiuti e alle ripercussioni ambientali, settore in cui esistono ritardi da colmare anche in Europa. In materia al CCR spetta una funzione moderatrice decisiva.

A livello mondiale la ricerca si concentra ora sui reattori della cosiddetta IV generazione. Indipendentemente dal fatto se il futuro detti reattori saranno utilizzati o meno in alcuni Stati membri, l'Unione europea deve assolutamente collocarsi all'avanguardia di tali sforzi di ricerca e accompagnare da vicino gli ulteriori sviluppi. Se in futuro, in quanto Unione europea, vogliamo condizionare le decisioni sulla sicurezza e l'uso di questi reattori, ciò sarà possibile soltanto se l'Unione europea predispone le necessarie capacità. Il CCR dovrà impegnarsi per conseguire in futuro una migliore integrazione e coordinamento dei contributi degli Stati membri alle attuali attività di ricerca nel settore della IV generazione.

Controllo di sicurezza Da anni il CCR opera proficuamente nel settore della sicurezza nucleare e in passato ha messo più volte la sua competenza a disposizione dell'Ufficio del controllo di sicurezza dell'Euratom. Anche in tale settore noi dell'UE dobbiamo predisporre le corrispondenti capacità. Nel contesto degli ultimi sviluppi internazionali diventa sempre più attuale il problema della "non proliferazione delle armi atomiche". In futuro, per ragioni legate alla politica di sicurezza, il controllo e la sicurezza dei combustibili nucleari assumeranno un ruolo notevole. Al riguardo l'Unione europea non può restare in disparte, deve partecipare alla discussione internazionale in ambito scientifico e deve seguire l'evoluzione politica in campo scientifico. Inoltre l'allargamento dell'Unione europea e le questioni che ne risultano per i nuovi e i vecchi Stati membri costituiscono per il CCR altrettanti campi d'azione in cui può dare un importante contributo grazie alla sua competenza consolidata.

Salvaguardia, trasferimento e diffusione delle conoscenze Nel settore dell'energia nucleare l'Unione europea ha potuto finora fare riferimento sempre alla grande competenza del mondo europeo della ricerca. In particolare il CCR ha acquistano fama internazionale in questo settore e finora ha fornito sempre risultati eccellenti. Tale competenza va assolutamente salvaguardata per le prossime generazioni di ricercatori. Visto il rischio di perdere le conoscenze e lo scarso ricambio generazionale nel settore della tecnologia nucleare, il CCR potrebbe profilarsi come centro europeo per la diffusione delle informazioni e per la formazione di base e la specializzazione. Occorre inoltre che il CCR si impegni ancora all'intensificazione sistematica delle sue relazioni con università e centri di ricerca degli Stati membri e faccia avanzare il mondo scientifico europeo in tale settore specifico.

Eccellenza scientifica e partecipazione ad azioni indirette In quanto organizzazione tenuta in primo luogo ai suoi referenti e nel contempo impegnata per l'eccellenza scientifica e l'autonomia, il CCR deve operare sempre per trovare un giusto equilibrio tra questi due binari operativi. In futuro il CCR deve assolutamente essere abilitato a partecipare ad appalti nel settore delle azioni indirette, nel quale sarebbe auspicabile un raddoppiamento degli attuali sforzi. Occorre continuare a permettere anche l'accesso supplementare a mezzi di terzi e la valorizzazione del suo patrimonio intellettuale, in quanto fattori per un controllo automatico della qualità e per la conservazione dell'elevato livello di eccellenza ed efficienza nel CCR.

Agenzia esecutiva Il relatore considera importante il criterio che per l'attuazione delle misure delegate al CCR non serve il coordinamento tramite un'ulteriore agenzia esecutiva. La gestione del proprio lavoro rientra nel settore operativo precipuo del CCR e resterà ad esso affidata ai fini della flessibilità e dell'efficienza della struttura organizzativa. Eventuali conflitti di interesse possono essere risolti con la creazione di una cosiddetta "muraglia cinese", come si suole fare per esempio nelle banche di investimento. La relatrice accoglie pertanto con favore la circostanza che la Commissione prospetta la creazione di un'agenzia esecutiva soltanto per l'attuazione di programmi specifici per azioni indirette. Ai fini di garantire efficienza e trasparenza, nel settore delle azioni dirette serve non un'altra agenzia, bensì un'organizzazione che resti snella.

(CNS)

PARERE della commissione per i bilanci (23.6.2006)

destinato alla commissione per l'industria, la ricerca e l'energia

sulla proposta di decisione del Consiglio concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca nell'ambito del Settimo programma quadro (2007-2011) della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) di attività di ricerca e formazione nel settore nucleare
(COM(2005)0444 – C6‑0385/2005 – 2005/0189(CNS))

Relatrice per parere: Marilisa Xenogiannakopoulou

BREVE MOTIVAZIONE

1. Elementi principali della proposta

La presente proposta di programma specifico copre il medesimo periodo del programma quadro 2007-2011, che a sua volta si basa sull’articolo 7 del trattato Euratom. Ai sensi di tale articolo, secondo comma, i programmi di ricerca sono definiti per un periodo non superiore a cinque anni. Conseguentemente, le presenti proposte della Commissione non hanno la stessa durata dei programmi specifici CE.

La Commissione propone che, salvo circostanze contrarie, i programmi specifici siano rinnovati per il periodo 2012-2013 conformemente alla procedura legislativa prevista.

La scheda finanziaria allegata alla presente decisione illustra l’incidenza delle proposte sul bilancio e le risorse umane e amministrative necessarie, fornendo altresì dati indicativi per il periodo 2012-2013.

La Commissione intende istituire un’agenzia esecutiva che sarà incaricata di svolgere taluni compiti necessari ai fini dell’attuazione del programma specifico di azioni indirette.

Il presente programma specifico contempla le due priorità tematiche seguenti:

· Ricerca in materia di energia da fusione: sviluppare la base di conoscenze per il progetto ITER e realizzare tale progetto come fase fondamentale della realizzazione di reattori prototipo per centrali elettriche che siano sicure, sostenibili, rispettose dell’ambiente e efficienti sotto il profilo economico. Questa priorità tematica copre i settori d’attività seguenti:

 Realizzazione di ITER

 Attività di ricerca e sviluppo in preparazione dell’esercizio di ITER

 Attività tecnologiche preparatorie per DEMO

 Attività di ricerca e sviluppo a lungo termine

 Risorse umane, istruzione e formazione

 Infrastrutture

 Risposta alle esigenze di natura politica emergenti e impreviste.

· Fissione nucleare e radioprotezione: promuovere l’uso e lo sfruttamento sicuri della fissione nucleare e delle altre applicazioni delle radiazioni nell’industria e in medicina. Questa priorità tematica copre i settori d’attività seguenti:

 Gestione dei rifiuti radioattivi

 Filiere di reattori

 Radioprotezione

 Sostegno all’accesso alle infrastrutture di ricerca

 Risorse umane e formazione, compresa la mobilità.

Inoltre, il presente programma specifico comporta importanti novità che richiedono particolare attenzione ai fini dell’attuazione.

 Una strategia più rigorosa del coordinamento dei programmi di ricerca nazionali nel settore della fissione nucleare e della radioprotezione.

 La realizzazione congiunta di ITER in un contesto internazionale, la creazione di un’impresa comune Euratom per il progetto ITER e un rafforzamento del coordinamento delle attività europee di ricerca integrate in materia di energia da fusione.

 È previsto un approccio più orientato alla cooperazione internazionale nell’ambito di ciascun tema nonché l’individuazione di azioni di cooperazione specifiche nei programmi di lavoro conformemente all’approccio strategico della cooperazione internazionale prevista.

 Ciascun tema avrà una componente che permetterà di rispondere in modo flessibile alle esigenze emergenti e alle esigenze di natura politica impreviste; l’attuazione si baserà sull’esperienza acquisita dai Programmi di sostegno scientifico alle politiche e alle scienze e tecnologie nuove ed emergenti introdotti nel Sesto programma quadro, così come il programma relativo alle tecnologie future e emergenti nel settore delle TIC.

Nell’arco di validità di questo programma specifico, e della prevista proroga fino al 2013, possono emergere opportunità di costituire vere e proprie imprese comuni, ad esempio nel campo della gestione dei rifiuti radioattivi[1]. A tempo debito i servizi della Commissione presenteranno al Consiglio proposte per la costituzione di tali imprese comuni.

Il CCR assolverà il suo compito istituzionale tenendo conto dell’evoluzione interna ai servizi della Commissione e del contesto europeo e mondiale nel settore nucleare.

A tale scopo, sarà suo obiettivo costante il rafforzamento delle relazioni con gli istituti di ricerca degli Stati membri.

Conformemente all’Agenda di Lisbona e su richiesta della maggior parte degli interessati, il CCR si impegnerà a fondo in materia di formazione e di gestione delle conoscenze. Il CCR proseguirà le sue attività di ricerca e sviluppo in settori connessi alla gestione dei rifiuti e alle ripercussioni sull’ambiente.

Per quanto riguarda la sicurezza nucleare, i cambiamenti più importanti derivano dall’evoluzione della politica comunitaria, dalle nuove necessità espresse dai servizi della Commissione e dalla partecipazione della Comunità ad iniziative internazionali.

Il CCR partecipa alla sicurezza nucleare da 30 anni.

2. Raccomandazioni della relatrice per parere

Per motivi di coerenza, la relatrice per parere propone la stessa serie di emendamenti a tutti e sette i programmi di ricerca specifici.

Un emendamento standard fa riferimento al quadro finanziario pluriennale e alla necessità di rispettare il massimale della rubrica 1a.

Gli emendamenti successivi includono l'idea di una buona gestione finanziaria e di un'efficace esecuzione delle azioni finanziate a titolo del programma specifico.

Per migliorare il controllo finanziario delle attività di ricerca finanziate dalla Comunità la relatrice per parere ritiene che la Commissione debba informare regolarmente l'autorità di bilancio sull'esecuzione dei programmi specifici nonché, e con anticipo, ogniqualvolta intenda discostarsi dalla suddivisione della spesa che figura nel bilancio generale.

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per l'industria, la ricerca e l'energia, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento 1

Paragrafo 1 bis (nuovo)

1 bis.  ritiene che l'importo finanziario di riferimento indicativo che figura nella proposta legislativa debba essere compatibile con il massimale della rubrica 1a del nuovo quadro finanziario pluriennale (QFP) e rileva che l'importo annuo sarà stabilito nel quadro della procedura di bilancio, in conformità delle disposizioni del paragrafo 38 dell'AII del 17 maggio 2006.

Motivazione

Emendamento standard.

Proposta di decisione

Testo della Commissione[2]

 

Emendamenti del Parlamento

Emendamento 2

Articolo 3, comma 1 bis (nuovo)

 

La Commissione adotta tutte le misure necessarie per verificare che le azioni finanziate siano realizzate con efficacia e in conformità delle disposizioni del regolamento finanziario.

Emendamento 3

Articolo 3, comma 1 ter (nuovo)

La spesa amministrativa complessiva del programma, comprese le spese interne e di gestione dell'agenzia esecutiva, dovrebbe essere proporzionata ai compiti previsti nel programma in questione e sottoposta alla decisione delle autorità legislative e di bilancio.

Motivazione

Gli stanziamenti destinati all'Agenzia esecutiva dovrebbero conformarsi alle disposizioni del Codice di condotta concernente l'istituzione di agenzie esecutive e al regolamento del Consiglio n. 58/2003 che definisce lo statuto delle agenzie esecutive incaricate dello svolgimento di alcuni compiti relativi alla gestione dei programmi comunitari. Ciò garantirà l'adeguato finanziamento delle azioni previste dal programma.

Emendamento 4

Articolo 3, comma 1 quater (nuovo)

 

Gli stanziamenti di bilancio sono utilizzati attenendosi al principio della sana gestione finanziaria, ossia in conformità dei principi di economia, efficienza ed efficacia, nonché del principio di proporzionalità.

Emendamento 5

Articolo 5 bis (nuovo)

 

Articolo 5 bis

 

La Commissione informa previamente l'autorità di bilancio ogniqualvolta intenda discostarsi dalla suddivisione delle spese che figura nei commenti e nell'allegato del bilancio annuale.

Motivazione

Tale procedura è stata introdotta a seguito di un accordo fra la commissione per i bilanci e la Commissione nell'ottobre 1999. La relatrice per parere ritiene che la procedura debba essere mantenuta per migliorare i controlli dell'utilizzo dei fondi dei programmi specifici del Settimo programma quadro.

Emendamento 6

Articolo 7, comma 1 bis (nuovo)

 

La relazione valuta la correttezza della gestione finanziaria e contiene un giudizio sull'efficacia e la regolarità della gestione economica e di bilancio del programma.

PROCEDURA

Titolo

Proposta di decisione del Consiglio concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca nell'ambito del Settimo programma quadro (2007-2011) della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) di attività di ricerca e formazione nel settore nucleare

Riferimenti

COM(2005)0444 – C6-0385/2005 – 2005/0189(CNS)

Commissione competente per il merito

ITRE

Parere espresso da
  Annuncio in Aula

BUDG
17.11.2005

Cooperazione rafforzata – annuncio in Aula

 

Relatore per parere
  Nomina

Marilisa Xenogiannakopoulou
20.9.2004

Relatore per parere sostituito

 

Esame in commissione

22.6.2006

 

 

 

 

Approvazione

22.6.2006

Esito della votazione finale

+ :
– :
0 :

16
0
0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Herbert Bösch, Simon Busuttil, Bárbara Dührkop Dührkop, Markus Ferber, Ingeborg Gräßle, Nathalie Griesbeck, Anne E. Jensen, Wiesław Stefan Kuc, Janusz Lewandowski, Vladimír Maňka, Antonis Samaras, Esko Seppänen, Nina Škottová, Helga Trüpel, Yannick Vaugrenard, Ralf Walter

Supplenti presenti al momento della votazione finale

 

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

 

Osservazioni (disponibili in una sola lingua)

...

  • [1]               Cfr. la Relazione introduttiva della proposta modificata della Commissione di un “pacchetto” di direttive in materia nucleare. COM(2004) 526 dell’8.9.2004.
  • [2]  GU C 49 del 28.2.2006, pag. 37.

PROCEDURA

Titolo

Proposta di decisione del Consiglio concernente il programma specifico da attuare mediante azioni dirette dal Centro comune di ricerca nell’ambito del Settimo programma quadro (2007-2011) della Comunità europea dell'energia atomica (Euratom) di attività di ricerca e formazione nel settore nucleare

Riferimenti

COM(2005)0444 – C6 0385/2005 – 2005/0189(CNS)

Consultazione del PE

14.11.2005

Commissione competente per il merito
  Annuncio in Aula

ITRE
17.11.2005

Commissione(i) competente(i) per parere
  Annuncio in Aula

BUDG
17.11.2005

EMPL
17.11.2005

ENVI
17.11.2005

 

 

Pareri non espressi
  Decisione

EMPL
5.10.2005

ENVI
29.11.2005

 

 

 

Cooperazione rafforzata
  Annuncio in Aula

 

 

 

 

 

Relatore(i)
  Nomina

Daniel Caspary
5.10.2005

 

Relatore(i) sostituito(i)

 

 

Procedura semplificata – decisione

0.0.0000

Contestazione della base giuridica
  Parere JURI

 

 

 

Modifica della dotazione finanziaria
  Parere BUDG

 

 

 

Consultazione del Comitato economico e sociale europeo – decisione in Aula

 

Consultazione del Comitato delle regioni – decisione in Aula

 

Esame in commissione

31.1.2006

21.2.2006

3.5.2006

30.5.2006

 

Approvazione

10.10.2006

Esito della votazione finale

+ :

– :

0 :

28

2

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Šarūnas Birutis, Joan Calabuig Rull, Pilar del Castillo Vera, Giles Chichester, Adam Gierek, Fiona Hall, David Hammerstein Mintz, Rebecca Harms, Ján Hudacký, Romana Jordan Cizelj, Werner Langen, Anne Laperrouze, Pia Elda Locatelli, Nils Lundgren, Eugenijus Maldeikis, Eluned Morgan, Miloslav Ransdorf, Herbert Reul, Mechtild Rothe, Paul Rübig, Britta Thomsen, Patrizia Toia, Catherine Trautmann, Claude Turmes, Nikolaos Vakalis, Alejo Vidal-Quadras Roca, Dominique Vlasto

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Vittorio Prodi, Esko Seppänen

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Rosa Miguélez Ramos

Deposito 

13.10.2006

 

Osservazioni (disponibili in una sola lingua)

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