RELAZIONE sulla proposta di decisione del Consiglio che modifica la decisione 2001/886/GAI sullo sviluppo del Sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II)

24.11.2006 - (COM(2006)0383 – C6‑0297/2006 – 2006/0126(CNS)) - *

Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni
Relatore: Carlos Coelho

Procedura : 2006/0126(CNS)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
A6-0413/2006
Testi presentati :
A6-0413/2006
Testi approvati :

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di decisione del Consiglio che modifica la decisione 2001/886/GAI sullo sviluppo del Sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II)

(COM(2006)0383 – C6‑0297/2006 – 2006/0126(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2006)0383)[1],

–   visti l'articolo 30, paragrafo 1, lettere a) e b), l'articolo 31, paragrafo 1, lettere a) e b) e l'articolo 34, paragrafo 2, lettera c) del trattato UE,

–   visto l'articolo 39, paragrafo 1, del trattato UE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6‑0297/2006),

–   visti gli articoli 93 e 51 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (A6‑0413/2006),

1.  approva la proposta della Commissione;

2.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

3.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

4.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Traduzione esterna

  • [1]  Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.

MOTIVAZIONE

Introduzione

Con lettera dell’11 settembre 2006, il Parlamento europeo è stato consultato in merito a due proposte concernenti il sistema d’informazione Schengen (SIS II). La prima consultazione riguarda la proposta di regolamento del Consiglio che modifica il regolamento (CE) n. 2424/2001 sullo sviluppo del Sistema d’informazione Schengen di seconda generazione
(SIS II), sulla base dell’articolo 66 del trattato CE. La seconda è costituita dalla proposta di decisione del Consiglio che modifica la decisione n. 2001/886/GAI sullo sviluppo del Sistema d’informazione Schengen di seconda generazione (SIS II), sulla base degli articoli 30, paragrafo 1, lettere a) e b), 31, paragrafo 1, lettere a) e b) e 34, paragrafo 2, lettera c) del trattato sull’Unione europea.

Obiettivo delle proposte

L'obiettivo di queste proposte è prorogare il mandato assegnato dal Consiglio alla Commissione che scade il 31 dicembre 2006 allo scopo di sviluppare il SIS II. La Commissione propone pertanto di prorogare la scadenza del mandato al dicembre 2007. La Commissione intende inoltre assicurare la disponibilità delle risorse di bilancio necessarie allo sviluppo del SIS. L’attuale Sistema d’informazione Schengen sarà sostituito in futuro dal
SIS II la cui base giuridica è stata approvata in seno alla commissione LIBE il 5 ottobre 2006 e dall'Aula il 25 ottobre 2006.[1]

Il Sistema d’informazione Schengen

Il SIS è una banca dati su larga scala funzionante come un sistema comune d’informazione che consente alle autorità competenti degli Stati membri di cooperare e scambiare le informazioni necessarie a creare un’area senza controlli alle frontiere interne. Esso consente a queste autorità di ottenere informazioni su segnalazioni riguardanti persone e oggetti inserite nel sistema. Le informazioni ottenute vengono utilizzate, in particolare, ai fini della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale, nonché nell'ambito del controllo di persone alle frontiere esterne o sul territorio nazionale e per il rilascio di visti e permessi di soggiorno.

Osservazioni del relatore

La creazione del nuovo SIS II merita il pieno sostegno del relatore, in quanto l’attuale sistema è in grado di servire un massimo di 18 Stati membri. Si è reso pertanto indispensabile lo sviluppo di un nuovo sistema che consenta ai nuovi Stati membri di applicare completamente l’acquis di Schengen e di procedere quindi ad abolire i controlli alle loro frontiere interne con gli altri paesi Schengen. Al tempo stesso, il SIS II dovrà apportare un rafforzamento della sicurezza, un utilizzo più efficace dei dati e l'introduzione di nuove funzionalità, sfruttando i più recenti progressi tecnologici. Esso dovrà rappresentare uno strumento solido e flessibile, in grado di far fronte a requisiti in rapida evoluzione.

Nel 1998, è stato completato uno studio preliminare con l'obiettivo di procedere alla valutazione dei possibili sviluppi e miglioramenti che potrebbero essere apportati nell'ambito del SIS.

Nel frattempo, al momento dell’adesione dei paesi nordici all’area Schengen, è stata sviluppata una versione più aggiornata del SIS (SIS 1+), che prevedeva la possibilità di collegare al sistema altri due o tre paesi. L’aggiornamento aveva anche lo scopo di migliorare le prestazioni del SIS e facilitarne maggiormente la gestione e la manutenzione.

Il 6 dicembre 2001 il Consiglio ha conferito mandato alla Commissione per lo sviluppo del SIS II che, contrariamente all’attuale SIS, sarà finanziato dal bilancio dell’UE. La Commissione ha avviato la realizzazione tecnica nell’ottobre 2004 sottoscrivendo un contratto dotato di un bilancio di 40 milioni di euro per lo sviluppo del SIS II e del VIS (sistema d’informazione visti), che utilizza la stessa piattaforma tecnica. Il termine previsto per l'avvio delle operazioni del SIS II era fissato al marzo 2007.

Parallelamente alla realizzazione tecnica, sono state tenute discussioni sui nuovi requisiti del SIS all’interno del Consiglio, che nel 2003 e nel 2004 ha adottato alcune conclusioni sulle funzionalità del SIS II. Il Parlamento europeo ha contribuito a tale dibattito esprimendo le proprie posizioni al termine del 2003.[2]

Il SIS II richiedeva un opportuno quadro giuridico che ne descrivesse in dettaglio, l’esercizio e l’utilizzo. Considerati i diversi settori politici interessati, il 1° giugno 2005 la Commissione ha presentato tre proposte normative. La prima era basata sul titolo IV del trattato CE (visti, asilo, immigrazione e altre politiche connesse con la libera circolazione delle persone) e la seconda sul titolo VI del trattato UE (cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale), data la natura del SIS, il cui esercizio interessa diversi pilastri della costruzione europea. Una terza proposta, complementare rispetto alle altre due e basata sul titolo V (trasporti), mira a consentire l’accesso al SIS II da parte delle autorità competenti in materia di rilascio della carta di circolazione dei veicoli. Nonostante l'esistenza di tre testi giuridici, soggetti a procedure diverse (codecisione e consultazione), essi costituiscono gli elementi indissociabili di un unico pacchetto, in quanto il SIS II funziona come un sistema di informazione unico.

Pur lamentando il ritardo con cui tali proposte sono state trasmesse al Parlamento europeo, nonché la mancanza di alcuni elementi, ad esempio una motivazione che illustri le proposte, complesse e di elevato carattere tecnico, il relatore ha ritenuto opportuno occuparsi dell’insieme del pacchetto e accelerare i negoziati al fine di raggiungere un compromesso sui tre testi in prima lettura, e per non fungere da fattore di blocco all’effettivo allargamento dello spazio Schengen.

I negoziati sono stati molto abbastanza complessi e ostacolati dal fatto che il Consiglio non ha onorato il compromesso raggiunto in occasione del trilogo informale di alto

livello tenutosi a Strasburgo il 17 maggio 2006, ma il 27 settembre è stato infine possibile raggiungere un testo finale di compromesso tra il Parlamento europeo, la Commissione e il Consiglio. Il compromesso è stato approvato il 5 ottobre, quasi all’unanimità, dalla commissione LIBE, il cui voto è stato confermato a larga maggioranza dall'Aula il 25 ottobre.

Benché il Parlamento europeo abbia ottenuto risultati abbastanza positivi nell’accelerare la procedura per l’adozione degli strumenti normativi relativi al SIS II, il relatore lamenta i ritardi accumulati finora da questo ambizioso progetto:

- procedimenti giudiziari avviati da candidati respinti nel corso delle procedure di gara per la creazione del nuovo SIS;

- la Commissione ha avuto anche problemi con i candidati prescelti per procedere alla creazione di detta banca dati e metterla in funzione;

- nel giugno 2006, furono annunciati per la prima volta ritardi nel calendario previsto per il progetto, per i ritardi dei preparativi concernenti il sito principale di Strasburgo dove la banca dati dovrà essere sistemata. La Commissione ha riconosciuto che non è stato possibile disporre a tempo debito del sto proposto di Strasburgo, in modo da consentire la consegna degli impianti necessari al SIS II, come previsto dal calendario.

Non essendovi spazio per ulteriori rinvii nel progetto, in quanto i margini di flessibilità temporale previsti dalla pianificazione progettuale della Commissione sono già stati erosi, risulta semplicemente impossibile rispettare la data di inizio delle operazioni di marzo 2007, poiché è stato annunciato un ritardo di almeno 15 settimane per l’installazione e la messa a regime del sistema centrale presso il sito di Strasburgo.

Conseguentemente, è stato necessario rivedere l’intero calendario del progetto al fine di considerare e ridurre al minimo la misura in cui tali ritardi si tradurranno in un rinvio della rimozione dei controlli alle frontiere interne dei nuovi Stati membri dell’UE che rispettano i requisiti necessari per l'ingresso nello spazio Schengen.

In base al cosiddetto “documento contenente il calendario riveduto per l’attuazione del SIS II” si prevede che la conclusione positiva dei test necessari all'entrata in servizio del SIS possa avvenire nell'aprile 2008, cui seguirà la decisione del Consiglio che fisserà la data in cui il SIS II diverrà operativo per i membri che partecipano a pieno titolo al SIS 1+. A tale verifica e al conseguente passaggio al SIS II degli Stati membri attualmente connessi al SIS 1+, seguirà l’integrazione dei nuovi Stati membri; i tempi necessari per l’integrazione tecnica degli utenti del “nuovo” SIS II sono stati stimati a 12 settimane.

Conclusioni del relatore

Il relatore è assolutamente convinto della necessità di prorogare il mandato della Commissione, visti tutti i ritardi verificatisi. Sottolinea inoltre con stupore che la richiesta di proroga del mandato a fine 2007 non è coerente con la pianificazione sopra illustrata, secondo cui lo sviluppo tecnico del SIS II non sarà concluso nel 2007. Le informazioni circolanti in diversi Stati membri e che sono state trasmesse al relatore indicano che il ritardo potrà essere molto maggiore di quanto attualmente riconosciuto dalla Commissione e dal Consiglio.

D’altra parte, occorre anche considerare che la proroga del mandato della Commissione dovrebbe consentire, al tempo stesso, di ampliarne la portata in modo da prevedere anche la preparazione dell’integrazione tecnica dei nuovi Stati membri nel SIS II.

  • [1]  Il cosiddetto “pacchetto Schengen” è composto dai documenti A6-0353/2006, sull’istituzione, l’esercizio e l’uso del SIS II (decisione), A6-0354/2006, sull’accesso al SIS II da parte dei servizi competenti negli Stati membri per il rilascio delle carte di circolazione, A6-0355/2006 sull’istituzione, l’esercizio e l’uso del SIS II (regolamento), approvati a larga maggioranza il 25 ottobre 2006.
  • [2]  Cfr relazione Carlos Coelho, A5-0436/2002.

PROCEDURA

Titolo

Proposta di decisione del Consiglio che modifica la decisione 2001/886/GAI sullo sviluppo del Sistema d'informazione Schengen di seconda generazione (SIS II)

Riferimenti

COM(2006)0383 – C6-0297/2006 – 2006/0126(CNS)

Consultazione del PE

11.9.2006

Commissione competente per il merito
  Annuncio in Aula

LIBE
26.9.2006

Commissione(i) competente(i) per parere
  Annuncio in Aula

 

 

 

 

 

Pareri non espressi
  Decisione

 

 

 

 

 

Cooperazione rafforzata
  Annuncio in Aula

 

 

 

 

 

Relatore(i)
  Nomina

Carlos Coelho
13.9.2006

 

Relatore(i) sostituito(i)

 

 

Procedura semplificata – decisione

 

Contestazione della base giuridica
  Parere JURI

 

 

 

Modifica della dotazione finanziaria
  Parere BUDG

 

 

 

Consultazione del Comitato economico e sociale europeo – decisione in Aula

 

Consultazione del Comitato delle regioni – decisione in Aula

 

Esame in commissione

6.11.2006

22.11.2006

 

 

 

Approvazione

22.11.2006

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

35

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Alexander Alvaro, Edit Bauer, Johannes Blokland, Mihael Brejc, Giusto Catania, Carlos Coelho, Fausto Correia, Panayiotis Demetriou, Agustín Díaz de Mera García Consuegra, Kinga Gál, Elly de Groen-Kouwenhoven, Lilli Gruber, Lívia Járóka, Timothy Kirkhope, Ewa Klamt, Magda Kósáné Kovács, Barbara Kudrycka, Claude Moraes, Inger Segelström, Ioannis Varvitsiotis, Donato Tommaso Veraldi, Manfred Weber, Stefano Zappalà

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Bárbara Dührkop Dührkop, Ignasi Guardans Cambó, Sophia in 't Veld, Sylvia-Yvonne Kaufmann, Vincent Peillon, Marie-Line Reynaud

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

Pilar Ayuso, Iratxe García Pérez, Esther Herranz García, Mary Honeyball, Manolis Mavrommatis, Alejo Vidal-Quadras

Deposito 

24.11.2006

 

Osservazioni (disponibili in una sola lingua)