Procedura : 2006/0173(CNS)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento : A6-0422/2006

Testi presentati :

A6-0422/2006

Discussioni :

PV 11/12/2006 - 18
CRE 11/12/2006 - 18

Votazioni :

PV 13/12/2006 - 8.12
CRE 13/12/2006 - 8.12
Dichiarazioni di voto

Testi approvati :

P6_TA(2006)0563

RELAZIONE     *
PDF 244kWORD 297k
27.11.2006
PE 378.867v02-00 A6-0422/2006

sulla proposta di regolamento del Consiglio che modifica i regolamenti (CEE) n. 404/93, (CE) n. 1782/2003 e (CE) n. 247/2006 in ordine al settore delle banane

(COM(2006)0489 – C6‑0339/2006 – 2006/0173(CNS))

Commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

Relatore: Jean-Claude Fruteau

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO
 MOTIVAZIONE

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla proposta di regolamento del Consiglio che modifica i regolamenti (CEE) n. 404/93, (CE) n. 1782/2003 e (CE) n. 247/2006 in ordine al settore delle banane

(COM(2006)0489 – C6‑0339/2006 – 2006/0173(CNS))

(Procedura di consultazione)

Il Parlamento europeo,

–   vista la proposta della Commissione al Consiglio (COM(2006)0489)(1),

–   visto l'articolo 37 del trattato CE, a norma del quale è stato consultato dal Consiglio (C6‑0339/2006),

–   visto l'articolo 51 del suo regolamento,

–   vista la relazione della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale e i pareri della commissione per lo sviluppo, della commissione per i bilanci e della commissione per lo sviluppo regionale (A6‑0422/2006),

1.  approva la proposta della Commissione quale emendata;

2.  stima che l'ammontare finanziario indicativo di riferimento di cui alla proposta della Commissione debba essere compatibile con il massimale del Capo 2 del nuovo Quadro finanziario multiannuale (MFF) e sottolinea che l'ammontare annuale sarà deciso nell'ambito della procedura annuale di bilancio in conformità delle disposizioni del punto 38 dell'accordo interistituzionale tra il Parlamento europeo, il Consiglio e la Commissione sulla disciplina di bilancio sulla disciplina di bilancio e la sana gestione finanziaria del 17 maggio 2006(2);

3.  invita la Commissione a modificare di conseguenza la sua proposta, in conformità dell'articolo 250, paragrafo 2, del trattato CE;

4.  invita il Consiglio ad informarlo qualora intenda discostarsi dal testo approvato dal Parlamento;

5.  chiede al Consiglio di consultarlo nuovamente qualora intenda modificare sostanzialmente la proposta della Commissione;

6.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

Testo della Commissione  Emendamenti del Parlamento

Emendamento 1

CONSIDERANDO 1

(1) Attualmente il settore della banana è disciplinato dal regolamento (CEE) n. 404/93 del Consiglio, del 13 febbraio 1993, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore della banana. Il regime di aiuti per i produttori di banane si basa in particolare su principi che per altre organizzazioni comuni di mercato sono stati radicalmente riformati. Tale regime deve essere pertanto modificato allo scopo di garantire un tenore di vita equo alle comunità rurali nelle regioni produttrici di banane, focalizzare maggiormente gli aiuti diretti sull'orientamento dei produttori al mercato, stabilizzare le spese, garantire il rispetto degli obblighi internazionali della Comunità, tenere adeguatamente conto delle peculiarità delle regioni produttrici, semplificarne la gestione e metterlo in sintonia con i principi delle organizzazioni comuni di mercato riformate.

(1) Attualmente il settore della banana è disciplinato dal regolamento (CEE) n. 404/93 del Consiglio, del 13 febbraio 1993, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore della banana. Il regime di aiuti per i produttori di banane si basa in particolare su principi che per altre organizzazioni comuni di mercato sono stati radicalmente riformati. Tale regime deve essere pertanto modificato allo scopo di garantire un tenore di vita equo alle comunità rurali nelle regioni produttrici di banane, focalizzare maggiormente gli aiuti diretti sull'accompagnamento degli sviluppi specifici in tali regioni, stabilizzare le spese, garantire il rispetto degli obblighi internazionali della Comunità, tenere adeguatamente conto delle peculiarità delle regioni produttrici, semplificarne la gestione e metterlo in sintonia con i principi delle organizzazioni comuni di mercato riformate.

Motivazione

La filosofia della riforma è incentrata sulla capacità delle regioni produttrici di focalizzare meglio i rispettivi bisogni onde utilizzare meglio gli aiuti compensativi adeguandoli alle loro specifiche esigenze.

Emendamento 2

CONSIDERANDO 2 BIS (nuovo)

 

(2 bis) Dall'istituzione dell'organizzazione comune di mercato (OCM) nel settore delle banane, vista la concorrenza dei produttori di paesi terzi e nell'ottica di una corretta utilizzazione degli stanziamenti comunitari, l'intero settore ha compiuto importanti sforzi di modernizzazione, dalla produzione alla commercializzazione, migliorando in maniera significativa i propri livelli di produttività e la qualità dei prodotti e riducendo nel contempo il proprio impatto ambientale. L'OMC ha favorito inoltre la concentrazione dell'offerta comunitaria, il che ha contribuito a consolidare il settore nelle regioni produttrici ed ha agevolato la commercializzazione delle banane europee.

Emendamento 3

CONSIDERANDO 3

(3) La coltura delle banane è una delle principali attività agricole in alcune regioni ultraperiferiche dell'Unione, in particolare nei dipartimenti francesi d'oltremare della Guadalupa e della Martinica, nelle Azzorre, a Madera e nelle isole Canarie, dove la produzione di banane risente in particolare di difficoltà come l'insularità, la lontananza, le dimensioni ridotte delle aziende e la particolare topografia delle isole. La produzione locale di banane costituisce un fattore essenziale per l'equilibrio ambientale, sociale ed economico delle zone rurali in tali regioni.

(3) La coltura delle banane è una delle principali attività agricole in alcune regioni ultraperiferiche dell'Unione, in particolare nei dipartimenti francesi d'oltremare della Guadalupa e della Martinica, nelle Azzorre, a Madera e nelle isole Canarie, dove la produzione di banane risente in particolare di difficoltà come l'insularità, la lontananza, le dimensioni ridotte delle aziende e la particolare topografia delle isole. La produzione locale di banane costituisce un fattore essenziale per l'equilibrio ambientale, sociale ed economico delle zone rurali in tali regioni, che non dispongono di alcuna soluzione di sostituzione che consenta una diversificazione verso altre colture economicamente valide.

Motivazione

La banana costituisce la principale produzione agricola delle regioni ultraperiferiche. Essa svolge un ruolo economico e sociale di tutto rilievo. Tuttavia non vi è alternativa alla produzione della banana in quanto qualsiasi diversificazione verso altre colture economicamente valide è impossibile. Dal suo mantenimento dipende dunque l'equilibrio di tali regioni.

Emendamento 4

CONSIDERANDO 3 BIS (nuovo)

 

(3 bis) Occorre tener conto del fatto che il settore della banana ha una grande rilevanza socioeconomica nelle regioni ultraperiferiche, contribuisce all'obiettivo della coesione economica e sociale, genera reddito e occupazione, dinamizza attività economiche a monte e a valle e assicura la conservazione dell'equilibrio ecologico e paesaggistico, con evidente potenziale di sviluppo turistico.

Motivazione

Occorre evidenziare la rilevanza socioeconomica del settore della banana e il suo contributo alla coesione economica e sociale.

Emendamento 5

CONSIDERANDO 5

(5) Il titolo III del regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio, del 30 gennaio 2006, recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, prevede l'istituzione di programmi comunitari di sostegno alle regioni ultraperiferiche, contenenti misure specifiche a favore delle produzioni agricole locali. Il medesimo regolamento prevede la presentazione di una relazione entro il 31 dicembre 2009. In caso di mutamenti significativi delle condizioni economiche, tali da incidere sulle condizioni di vita delle regioni ultraperiferiche, la Commissione presenterà la propria relazione prima di tale data. Il suddetto strumento sembra essere il più idoneo a sostenere la produzione di banane in ciascuna delle regioni ultraperiferiche, in quanto offre una certa flessibilità e la possibilità di decentrare i meccanismi di sostegno della produzione di banane. La possibilità di inserire gli aiuti per le banane nei suddetti programmi di sostegno rafforzerebbe anche la coerenza delle strategie di sostegno della produzione agricola in queste regioni.

(5) Il titolo III del regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio, del 30 gennaio 2006, recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, prevede l'istituzione di programmi comunitari di sostegno alle regioni ultraperiferiche, contenenti misure specifiche a favore delle produzioni agricole locali. Il medesimo regolamento prevede la presentazione di una relazione entro il 31 dicembre 2009. Tuttavia, per tener conto della situazione specifica dei produttori di banana, occorre che la Commissione presenti al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione specifica prima della data prevista in caso di significativo degrado della situazione economica di tali produttori, soprattutto a causa della modifica del regime esterno. Il suddetto strumento sembra essere il più idoneo a sostenere la produzione di banane in ciascuna delle regioni ultraperiferiche, in quanto offre una certa flessibilità e la possibilità di decentrare i meccanismi di sostegno della produzione di banane. La possibilità di inserire gli aiuti per le banane nei suddetti programmi di sostegno rafforzerebbe anche la coerenza delle strategie di sostegno della produzione agricola in queste regioni.

Motivazione

Va precisato la strumento di valutazione proposto dalla Commissione legandolo specificamente all'evoluzione della situazione esterna soprattutto per quanto riguarda l'eventuale degrado del futuro tariffario doganale e esigendo, se del caso, che siano proposte soluzioni concrete e appropriate tali da rispondere alla specifica situazione del settore della banana.

Emendamento 6

CONSIDERANDO 5 bis (nuovo)

(5 bis) Occorre prevedere il versamento di uno o più anticipi per i produttori di banana delle regioni ultraperiferiche.

Motivazione

Il trasferimento di aiuti compensativi verso il programma POSEI sopprime l'attuale sistema di anticipi finanziari ai produttori che tuttavia è indispensabile all'attività della filiera. Occorre ovviare a questa lacuna per non veder scomparire una coltura indispensabile all'equilibrio socioeconomico della maggior parte delle regioni produttrici

Emendamento 7

CONSIDERANDO 7

(7) Per quanto riguarda la produzione di banane in zone della Comunità diverse dalle regioni ultraperiferiche non appare più necessario mantenere in vigore un regime di aiuto specifico per le banane, data la piccola percentuale rappresentata da tale produzione sul totale della produzione comunitaria.

(7) Per quanto riguarda la produzione di banane in zone della Comunità diverse dalle regioni ultraperiferiche si ritiene utile dare agli Stati membri la possibilità di decidere di disaccoppiare in parte gli aiuti per le banane, nonostante la piccola percentuale rappresentata da tale produzione sul totale della produzione comunitaria.

Motivazione

È utile dare agli Stati membri che lo desiderano la possibilità di mantenere una parte dell'aiuto legato alla produzione, per motivi economici, ambientali e soprattutto sociali. La scarsa produzione non giustifica in nessun caso l'assoggettamento al regime di pagamento unico poiché ciò contribuirebbe all'abbandono di una coltivazione tradizionale.

Emendamento 8

CONSIDERANDO 8

(8) Il regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori e che modifica alcuni regolamenti1 prevede un regime di pagamento unico disaccoppiato per le aziende agricole (in appresso il "regime di pagamento unico"). Lo scopo del regime è quello di passare dal sostegno della produzione al sostegno dei produttori.

soppresso

________________________

1 GU L 270 del 21.10.2003, pag. 1. Regolamento modificato da ultimo dal regolamento (CE) n. 319/2006 (GU L 58 del 28.2.2006, pag. 32).

 

Motivazione

È utile dare agli Stati membri che lo desiderano la possibilità di mantenere una parte dell'aiuto legato alla produzione per motivi economici, ambientali e soprattutto sociali. La scarsa produzione non giustifica in nessun caso l'assoggettamento al regime di pagamento unico poiché ciò contribuirebbe all'abbandono di una coltivazione tradizionale.

Emendamento 9

CONSIDERANDO 8 BIS (nuovo)

 

(8 bis) Nella conversione verso il sostegno ai produttori assumono un ruolo prioritario le azioni in materia d'informazione e di infrastrutture mirate allo sviluppo rurale; al riguardo occorre puntare su un adeguamento della produzione e della commercializzazione a diversi standard di qualità, come quelli del commercio equo, della produzione biologica, delle varietà locali o con un marchio registrato di origine geografica; le banane possono essere commercializzate in quanto prodotto tipico locale anche nel contesto del turismo esistente in dette zone, il che permette inoltre di legare i consumatori alle rispettive varietà di banane in quanto prodotto preferito e identificabile.

Motivazione

L'obiettivo delle misure di conversione non può essere l'abbandono completo della produzione di banane. Accanto agli interventi per la diversificazione, occorre studiare e sperimentare strategie per trovare nuovi mercati per le banane.

Emendamento 10

CONSIDERANDO 8 TER (nuovo)

 

(8 ter) Per conseguire gli obiettivi che costituiscono il fulcro della riforma della politica agricola comune, è opportuno che il sostegno al cotone, all'olio di oliva, al tabacco greggio e al luppolo sia in ampia misura disaccoppiato e integrato nel regime di pagamento unico.

Motivazione

È importante seguire la formulazione del regolamento (CE) n. 864/2004, relativo alla riforma del settore dei prodotti mediterranei, in modo da dare agli Stati membri che lo desiderano la possibilità di mantenere una parte dell'aiuto legato alla produzione, per motivi economici, ambientali e soprattutto sociali. L'assoggettamento al regime di pagamento unico contribuirebbe all'abbandono di una coltivazione tradizionale.

Emendamento 11

CONSIDERANDO 8 QUATER (nuovo)

 

(8 quater) La piena integrazione del regime di sostegno attualmente in vigore nel settore della banana nel regime di pagamento unico rischierebbe seriamente di perturbare la produzione nelle regioni produttrici di banane della Comunità. È quindi opportuno che il sostegno resti in parte legato alla coltura e assuma la forma di un pagamento specifico per ettaro ammissibile al beneficio dell'aiuto. Il relativo importo dovrebbe essere determinato in modo da garantire condizioni economiche che, nelle regioni che si prestano a tale coltura, permettano di garantire il proseguimento dell'attività nel settore della banana e di evitare che la coltura della banana sia soppiantata da altre colture. In tale ottica appare giustificato fissare l'aiuto totale disponibile per ettaro, per gli Stati membri che lo desiderino, al 40 % della quota nazionale dell'aiuto di cui i produttori hanno beneficiato indirettamente.

Motivazione

È importante seguire la formulazione del regolamento (CE) n. 864/2004, relativo alla riforma del settore dei prodotti mediterranei, in modo da dare agli Stati membri che lo desiderano la possibilità di mantenere una parte dell'aiuto legato alla produzione, per motivi economici, ambientali e soprattutto sociali, onde evitare l'abbandono di questa coltivazione.

Emendamento 12

CONSIDERANDO 8 QUINQUIES (nuovo)

 

(8 quinquies) È opportuno destinare al regime di pagamento unico il rimanente 60 % della quota nazionale dell'aiuto di cui i produttori hanno beneficiato indirettamente.

Motivazione

È importante seguire la formulazione del regolamento (CE) n. 864/2004, relativo alla riforma del settore dei prodotti mediterranei, in modo da dare agli Stati membri che lo desiderano la possibilità di mantenere una parte dell'aiuto legato alla produzione, per motivi economici, ambientali e soprattutto sociali, onde evitare l'abbandono di una coltivazione tradizionale.

Emendamento 13

CONSIDERANDO 9

(9) Per ragioni di coerenza è opportuno abolire l'attuale regime di aiuti compensativi per le banane e inserirlo nel regime di pagamento unico. A tal fine è necessario inserire l'aiuto compensativo per le banane nell'elenco dei pagamenti diretti che rientrano nel regime di pagamento unico di cui all'articolo 33 del regolamento (CE) n. 1782/2003. È opportuno prevedere che gli Stati membri stabiliscano gli importi di riferimento e il numero di ettari ammissibili al beneficio dell'aiuto, nell'ambito del regime di pagamento unico, in base ad un periodo rappresentativo idoneo per il mercato delle banane e secondo adeguati criteri oggettivi e non discriminatori. Le superfici coltivate a banane non devono essere escluse in quanto colture permanenti. È quindi opportuno modificare di conseguenza i massimali nazionali. Occorre inoltre disporre che le modalità di applicazione e le misure transitorie eventualmente necessarie siano adottate dalla Commissione.

soppresso

Motivazione

La piena inclusione del sostegno al settore della banana nel regime di pagamento unico potrebbe creare problemi per talune regioni di produzione tradizionale della Comunità. Esiste il rischio di una disorganizzazione delle attività, che a sua volta avrebbe un effetto sociale negativo. Pertanto è opportuno dare la possibilità agli Stati membri che lo desiderano di mantenere una quota dell'aiuto legato alla produzione.

Emendamento 14

CONSIDERANDO 10

(10) Il titolo II del regolamento (CEE) n. 404/93 riguarda le organizzazioni di produttori e i meccanismi di concentrazione. Per quanto riguarda le organizzazioni di produttori, gli obiettivi del regime vigente erano, da un lato, la costituzione di organizzazioni di produttori che raggruppassero il maggior numero possibile di produttori e, dall'altro, la limitazione del pagamento dell'aiuto compensativo ai produttori membri di organizzazioni di produttori riconosciute.

(10) Il titolo II del regolamento (CEE) n. 404/93 riguarda le organizzazioni di produttori e i meccanismi di concentrazione. Per quanto riguarda le organizzazioni di produttori, gli obiettivi del regime vigente erano, da un lato, la costituzione di organizzazioni di produttori che raggruppassero il maggior numero possibile di produttori e il sostegno alla commercializzazione nel settore della banana, nonché, dall'altro, la limitazione del pagamento dell'aiuto compensativo ai produttori membri di organizzazioni di produttori riconosciute.

Motivazione

Occorre fare riferimento all'importante ruolo di servizio pubblico svolto dalle organizzazioni di produttori nel settore della banana a favore dei propri membri, segnatamente al livello della commercializzazione della banana.

Emendamento 15

CONSIDERANDO 11

(11) Il primo obiettivo del regime vigente è stato ampiamente raggiunto poiché la maggioranza dei produttori della Comunità sono attualmente membri di un'organizzazione di produttori. Il secondo obiettivo è ormai superato poiché l'aiuto compensativo sarà abolito prossimamente. Non è più necessario, pertanto, mantenere in vigore le norme comunitarie sulle organizzazioni di produttori ed è opportuno lasciare piuttosto agli Stati membri la libertà di disciplinare, se necessario, questa materia in funzione delle peculiarità dei loro territori.

(11) Il primo obiettivo del regime vigente è stato ampiamente raggiunto poiché la maggioranza dei produttori della Comunità sono attualmente membri di un'organizzazione di produttori. È necessario, pertanto, mantenere in vigore le norme comunitarie sulle organizzazioni di produttori. Onde evitare la frammentazione del settore delle banane nelle regioni produttrici, si propone di mantenere un quadro regolamentare comunitario, invitando gli Stati membri a continuare a prevedere, quale requisito indispensabile per beneficiare degli aiuti, l'obbligo di commercializzare la produzione attraverso le suddette organizzazioni di produttori.

Or. es

Motivazione

La concentrazione dell'offerta comunitaria è stata uno dei principali risultati dell'organizzazione comune di mercato (OCM) creata nel 1993. È necessario continuare a promuovere la costituzione di tali associazioni di produttori mantenendo le disposizioni in materia del regolamento (CEE) n. 404/93, poiché la loro scomparsa non farebbe che peggiorare la situazione di svantaggio in cui si trova la produzione comunitaria rispetto alle importazioni da paesi terzi.

Emendamento 16

ARTICOLO 1, PUNTO 1

(regolamento (CEE) n. 404/93)

1) i titoli II e III, gli articoli 16–20, l'articolo 21, paragrafo 2, e gli articoli 25, 30, 31 e 32 sono soppressi;

1) gli articoli 6 e 7 del titolo II, il titolo III, gli articoli 16–20, l'articolo 21, paragrafo 2, e gli articoli 25, 30, 31 e 32 sono soppressi;

Or. es

Motivazione

La concentrazione dell'offerta comunitaria è stata uno dei principali risultati dell'organizzazione comune di mercato (OCM) creata nel 1993. È necessario continuare a promuovere la costituzione di tali associazioni di produttori mantenendo le disposizioni in materia del regolamento (CEE) n. 404/93, poiché la loro scomparsa non farebbe che peggiorare la situazione di svantaggio in cui si trova la produzione comunitaria rispetto alle importazioni da paesi terzi.

Emendamento 17

ARTICOLO 2, PUNTO -1) (nuovo)
Articolo 1, trattino 3 (regolamento (CE) n. 1782/2003)

"- regimi di sostegno a favore degli agricoltori che producono frumento duro, colture proteiche, riso, frutta a guscio, colture energetiche, patate da fecola, latte, sementi, seminativi, carni ovine e caprine, carni bovine, leguminose da granella,

"- regimi di sostegno a favore degli agricoltori che producono frumento duro, colture proteiche, riso, frutta a guscio, colture energetiche, patate da fecola, latte, sementi, seminativi, carni ovine e caprine, carni bovine, leguminose da granella, cotone, tabacco, luppolo e degli agricoltori dediti all'olivicoltura e alla coltivazione delle banane".

Motivazione

Occorre completare opportunamente l'articolo 1, terzo trattino del regolamento (CE) n. 1782/2003 in modo da includervi le banane.

Emendamento 18

ARTICOLO 2, PUNTO 1)
Articolo 33, paragrafo 1, lettera a) (regolamento (CE) n. 1782/2003)

1) all'articolo 33, paragrafo 1, la lettera a) è sostituita dalla seguente:

soppresso

"a) abbiano fruito di un pagamento durante il periodo di riferimento di cui all'articolo 38, a titolo di almeno uno dei regimi di sostegno menzionati nell'allegato VI, oppure, per quanto riguarda l'olio di oliva, nelle campagne di commercializzazione di cui al secondo comma dell'articolo 37, paragrafo 1, o, per quanto riguarda la barbabietola da zucchero, la canna da zucchero e la cicoria, se hanno beneficiato del sostegno del mercato nel periodo rappresentativo di cui al punto K dell'allegato VII, oppure, per quanto riguarda le banane, se hanno beneficiato di compensazioni per la perdita di reddito nel periodo rappresentativo di cui al punto L dell'allegato VII;";

 

Motivazione

L'inclusione del sostegno al settore della banana nel regime di pagamento unico potrebbe creare problemi per determinate zone di produzione tradizionale della Comunità. Per questo motivo si ritiene utile non inserire le banane all'articolo 33, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1782/2003, bensì all'articolo 64 del medesimo regolamento.

Emendamento 19

ARTICOLO 2, PUNTO 6 BIS) (nuovo)
Articolo 64, paragrafo 2 (regolamento (CE) n. 1782/2003)

 

6 bis) All’articolo 64, paragrafo 2, i trattini 1 e 2 sono sostituiti dal testo seguente:

 

“2. Sulla base della scelta fatta da ciascuno Stato membro, la Commissione fissa, in conformità della procedura di cui all’articolo 144, paragrafo 2, un massimale per ciascun dei pagamenti diretti di cui rispettivamente agli articolo 66, 67, 68, 68 bis, 68 ter e 69.

 

Tale massimale è pari alla componente di ciascun tipo di pagamento diretto nei massimali nazionali di cui all’articolo 41, moltiplicata per le percentuali di riduzione applicate dagli Stati membri in conformità degli articoli 66, 67, 68, 68 bis, 68 ter e 69.

Or. el

Motivazione

L'inclusione del sostegno al settore della banana nel regime di pagamento unico potrebbe creare problemi per determinate zone di produzione tradizionale della Comunità. Per questo motivo si ritiene utile non inserire la banana all'articolo 33, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1782/2003, bensì in un nuovo articolo 68, paragrafo 2 del medesimo regolamento, così da dare la possibilità di corrispondere aiuti legati alla produzione.

Emendamento 20

ARTICOLO 2, PUNTO 6 TER) (nuovo)
Articolo 68 ter (nuovo) (regolamento (CE) n. 1782/2003)

 

6 ter) È inserito il seguente articolo 68 ter:

 

Articolo 68 ter

 

Pagamenti per le banane

 

Nel caso dei pagamenti per le banane, il 40% dell'aiuto rimane collegato alla produzione, mentre il restante 60% della quota nazionale dell'aiuto rimane disponibile per il regime di pagamento unico.

Motivazione

L'inclusione del sostegno al settore della banana nel regime di pagamento unico potrebbe creare problemi per determinate zone di produzione tradizionale della Comunità. Per questo motivo si ritiene utile non inserire la banana all'articolo 33, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1782/2003, bensì in un nuovo articolo 68 ter del medesimo regolamento, così da dare la possibilità di corrispondere aiuti legati alla produzione.

Emendamento 21

ARTICOLO 2, PUNTO 7
Articolo 145, lettera d quater) (regolamento (CE) n. 1782/2003)

7) all'articolo 145, dopo la lettera d ter) è inserita la lettera seguente:

soppresso

"d quater) modalità relative all'inserimento dell'aiuto per le banane nel regime di pagamento unico.";

 

Motivazione

La piena inclusione del sostegno al settore della banana nel regime di pagamento unico potrebbe creare problemi per talune regioni di produzione tradizionale della Comunità. Esiste il rischio di una disorganizzazione delle attività, che a sua volta avrebbe un effetto sociale negativo. Pertanto è opportuno dare la possibilità agli Stati membri che lo desiderano di mantenere una parte dell'aiuto legata alla produzione, per motivi economici, ambientali e, soprattutto, sociali.

Emendamento 22

ARTICOLO 3, PUNTO - 1 (nuovo)

Articolo 18 bis (nuovo) (regolamento (CEE) n. 247/2006)

 

- 1) è inserito il seguente articolo 18 bis:

 

"Articolo 18 bis

Banane

 

Il percepimento di aiuti da parte dei produttori del settore delle banane è subordinato all'adesione a un'organizzazione riconosciuta, conformemente al titolo II del regolamento (CEE) n. 404/93. Gli aiuti possono essere concessi anche a produttori individuali che, per la loro situazione particolare, segnatamente per la loro situazione geografica, non possono aderire a un'organizzazione di produttori."

Motivazione

La concentrazione dell'offerta comunitaria è stata uno dei principali risultati dell'organizzazione comune di mercato (OCM) creata nel 1993. È necessario continuare a promuovere la costituzione di tali associazioni di produttori, seguitando a vincolare l'erogazione degli aiuti all'appartenenza a un'organizzazione di produttori.

Emendamento 23

ARTICOLO 3, PUNTO 2 BIS (nuovo)

Articolo 28, paragrafo 3 bis (nuovo) (regolamento (CEE) n. 247/2006)

 

2 bis) all'articolo 28 è aggiunto il seguente paragrafo 3 bis:

 

"3 bis. In caso di deterioramento delle condizioni economiche che incidono sulle fonti di reddito dei produttori di banane, soprattutto a seguito di modifiche del regime esterno, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione specifica prima del 31 dicembre 2009, corredata, se del caso, di opportune proposte."

Motivazione

È necessario prevedere una clausola di revisione degli aiuti ai produttori di banane in vista di eventuali modifiche del regime tariffario per le importazioni provenienti da paesi terzi.

Emendamento 24

ARTICOLO 3, PUNTO 3
Articolo 30 (regolamento (CE) n. 247/2006)

"Secondo la stessa procedura la Commissione può adottare anche misure intese ad agevolare la transizione dal regime previsto dal regolamento (CEE) n. 404/93 a quello istituito dal presente regolamento.

"Secondo la stessa procedura la Commissione può adottare anche misure intese ad agevolare la transizione dal regime previsto dal regolamento (CEE) n. 404/93 a quello istituito dal presente regolamento. Va in particolare previsto un regime di aiuti specifici ai produttori di banane durante l'anno 2007 e in particolare durante il periodo che va da gennaio ad ottobre.

Motivazione

Per facilitare la transizione tra il vecchio e il nuovo regime delle banane, occorre prevedere un sistema di anticipi specifico, indispensabile per la sopravvivenza della filiera. La valutazione del nuovo regime prevista da qui al 2009 in concertazione con i produttori dovrà consentire di determinare se tale sistema deve essere proseguito sulla base del meccanismo di anticipi bimestrali attualmente in vigore in seno all'OCM banane.

Emendamento 25

ALLEGATO, PUNTO 1
Allegato I (regolamento (CE) n. 1782/2003)

1) nell'allegato I, la riga relativa alle banane è soppressa;

soppresso

Motivazione

Il regolamento deve tener conto della volontà di determinati Stati membri di mantenere una parte dell'aiuto legato alla produzione, in modo da evitare l'abbandono di una piccola coltivazione tradizionale in talune regioni dell'UE.

Emendamento 26

ALLEGATO, PUNTO 2
Allegato VI, (regolamento (CE) n. 1782/2003)

2) all'allegato VI è aggiunta la seguente riga:

soppresso

"Banane Articolo 12 del regolamento (CEE) n. 404/93 Aiuto compensativo per le perdite di reddito";

 

Motivazione

L'inclusione della banana nell'allegato VI citato all'articolo 33 del regolamento (CE) n. 1782/2003 implica l'assoggettamento delle banane al regime di pagamento unico. Il regolamento deve tener conto della volontà di determinati Stati membri di mantenere una parte dell'aiuto legatoalla produzione, in modo da evitare l'abbandono di una piccola coltivazione tradizionale in talune regioni dell'UE.

(1)

Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.

(2)

GU C 139, 14.6.2006, pag. 1.


MOTIVAZIONE

Contesto storico

L'organizzazione comune dei mercati (OCM) nel settore della banana è stata istituita dal regolamento (CEE) n. 404/93 del Consiglio del 13 febbraio 1993. L'OCM nel settore della banana si basava su aspetti interni, su aspetti esterni e sulla definizione di norme qualitative.

Gli aspetti interni riguardavano un regime di aiuti ai produttori comunitari, mentre gli aspetti esterni erano relativi ad un regime comune di importazioni, basato su un sistema di contingenti tariffari. Dal gennaio 2006, in seguito alla "guerra delle banane" in seno all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), è stato istituito un regime esclusivamente tariffario.

Dalla sua nascita, nel 1993, l'OCM ha subito modifiche importanti, che hanno riguardano in particolare i suoi aspetti esterni, al fine di tenere conto dei negoziati multilaterali dell'Uruguay Round e degli impegni internazionali dell'UE.

Il regime interno di aiuti era caratterizzato dalla concessione di aiuti compensativi ai produttori comunitari membri di un'organizzazione di produttori riconosciuta. L'aiuto compensativo era «calcolato sulla base della differenza tra un'entrata forfetaria di riferimento delle banane prodotte e commercializzate nella Comunità e le entrate della produzione media conseguite sul mercato comunitario nel corso dell'anno in questione con riferimento alle banane prodotte e commercializzate nella Comunità»(1).

Il quantitativo massimo di banane comunitarie commercializzate che dava diritto all'aiuto compensativo era stato fissato a 854.000 tonnellate, ripartite tra le regioni produttrici.

Un aiuto complementare veniva concesso quando le entrate della produzione media erano significativamente inferiori alle entrate medie comunitarie. L'OCM prevedeva inoltre aiuti strutturali nel quadro dei programmi POSEI (programmi di opzioni specifiche per la grande distanza e l'insularità). Benché il livello di sostegno per i produttori comunitaria sia stato aumentato progressivamente dal 1993, sono comunque esistite sempre notevoli differenze tra le regioni di produzione.

Genesi della riforma

Secondo uno studio esterno1 richiesto dalla Commissione e realizzato nel 2005, un'eventuale riforma degli aspetti interni avrebbe dovuto tenere in considerazione tre elementi principali:

- l'assenza di una ripartizione equa tra i produttori delle diverse regioni, dato che il meccanismo degli aiuti complementari consentiva di compensare soltanto una parte di tali distorsioni, che potevano diventare croniche in caso di flessione più che probabile dei prezzi delle banane di importazione in seguito alla creazione di un sistema esclusivamente tariffario,

- il controllo e la stabilizzazione del costo di bilancio,

- l'adeguamento ai principi della riforma della PAC del 2003, poiché la banana era uno dei rari settori ancora basato su un sistema di aiuti "accoppiati".

Per l'attuazione della riforma, la Commissione ha previsto tre opzioni:

a) Disaccoppiamento

Tale opzione presuppone la sostituzione degli aiuti compensativi con aiuti "disaccoppiati", definiti sulla base di dati storici, in linea con la PAC riformata. Gli importi degli aiuti compensativi verrebbero integrati nel regime di pagamento unico. Secondo la Commissione, una tale integrazione avrebbe comportato una semplificazione amministrativa, senza alterare l'equilibrio socioeconomico delle regioni di produzione, dove la coltura delle banane è secondaria o marginale rispetto ad altre colture. Sempre secondo la Commissione, tale sistema avrebbe avuto, invece, ripercussioni gravi per le regioni ultraperiferiche (RUP). In effetti, tenuto conto del livello di aiuti per ettaro di cui beneficia il settore delle banane, l'introduzione di un pagamento unico per azienda per i soli produttori di banane sarebbe stato un incentivo molto allettante ad abbandonare tale produzione, con il rischio di un abbandono massiccio di tale attività.

b) Memorandum

Tale opzione, che fa riferimento alla proposta dei principali paesi produttori europei, prevede dotazioni finanziarie fisse per singolo paese e la concessione di aiuti basati su dati storici e subordinati al mantenimento di una parte della produzione. Ogni paese disporrebbe di un bilancio annuale fisso, che verrebbe utilizzato in modo differenziato sulla base delle caratteristiche di ciascuna regione produttrice. Secondo la Commissione, le critiche principali a tale opzione riguardano i rischi di perdita di controllo del bilancio, la flessibilità limitata in funzione delle specificità regionali, nonché la complessità della gestione degli aiuti.

c) POSEI

Tale opzione presuppone il trasferimento ai programmi POSEI dei mezzi finanziari del regime di aiuti, con un decentramento della determinazione delle modalità di concessione e delle tipologie di aiuto, in base alle specificità di ogni regione di produzione. Per le regioni continentali, l'opzione prevede l'integrazione degli aiuti nel regime di pagamento unico disaccoppiato. Secondo la Commissione, tale opzione rafforzerebbe la coerenza della strategia di sostegno alle regioni ultraperiferiche, mentre la flessibilità nella definizione degli aiuti e il decentramento della gestione consentirebbero di tenere in considerazione, con maggiore facilità, le specificità di ciascuna regione produttrice. La stabilità di bilancio verrebbe garantita nel quadro dei piani di finanziamento annuali dei programmi regionali. La dotazione finanziaria globale si baserebbe sulla media degli aiuti concessi nel corso di un periodo di riferimento storico pluriennale.

Proposta della Commissione

La Commissione ha infine deciso di adottare quest'ultimo approccio.

Tabella sinottica della proposta della Commissione:

Situazione attuale

Proposta

- Regime di aiuti compensativi ai produttori comunitari.

 

 

- Abolizione e sostituzione con:

 

Per i produttori delle RUP:

 

- trasferimento ai programmi POSEI di una dotazione finanziaria di 278,8 milioni di euro all'anno. Tali crediti supplementari non saranno necessariamente riservati al settore delle banane, poiché saranno gli Stati membri a decidere come utilizzarli.

 

Per i produttori continentali:

- integrazione nel regime di pagamento unico con innalzamento dei massimali nazionali per la Grecia e il Portogallo, rispettivamente di 1,1 milioni di euro e di 0,1 milioni di euro. Si propone un bilancio supplementare di 3,4 milioni di euro, adeguato secondo la tabella degli incrementi definita nel calendario applicato ai nuovi Stati membri, per l'attuazione del regime di pagamento unico a Cipro a partire dal 2009.

- Sistema di anticipi bimestrali

- Possibilità di un anticipo annuale

- Aiuti per la costituzione e il funzionamento operativo delle organizzazioni di produttori.

- Abolizione.

- Comitato di gestione separato per il settore delle banane.

 

- Abolizione, competenza riattribuita al comitato di gestione per gli ortofrutticoli

 

- Clausola di revisione: la Commissione ha intenzione di fare un bilancio dei programmi comunitari POSEI entro il 2009.

Il trasferimento di 278,8 milioni di euro ai programmi POSEI è frazionato sulla base della seguente chiave di ripartizione:

In % e in milioni di euro

 

 

Esercizio finanziario 2008 e successivi

Francia

Guadalupa e Martinica

46,1

+129,1

Portogallo

Azzorre e Madera

3,1

+8,6

Spagna

Isole Canarie

50,4

+141,1

Posizione del relatore

Dalla creazione dell'OCM nel settore delle banane, l'aiuto compensativo ha consentito di colmare in parte le differenze nei costi di produzione tra le regioni dell'America Latina e Centrale e le regioni produttrici europee. In tal modo, ha garantito la continuazione nel tempo della produzione di banane nell'Unione europea, segnatamente nelle regioni ultraperiferiche, dove svolge un ruolo socioeconomico fondamentale e dove non esiste alcuna alternativa agricola credibile, con conseguente impossibilità di una diversificazione verso altre colture economicamente realizzabili.

L'evoluzione delle regole del commercio mondiale, oltre alla recente modifica degli aspetti interni dell'OCM (abolizione del sistema dei contingenti tariffari e applicazione di una tariffa doganale unica) hanno però reso necessario modificare il regime originale di aiuti, ormai inadatto a tale nuovo contesto.

Il progetto di riforma della Commissione europea risponde in gran parte a tale esigenza, attraverso la proposta di un insieme di misure che garantiscono il rispetto degli obblighi dell'Unione nei confronti dell'Organizzazione mondiale del commercio e contribuiscono a soddisfare meglio le esigenze specifiche delle diverse regioni produttrici. Inoltre, ha l'ambizione di continuare a garantire un livello di vita dignitoso agli agricoltori delle regioni di produzione delle banane.

Dotazione finanziaria

A tal fine, la Commissione propone una dotazione di bilancio di 278,8 milioni di euro nell'ambito del regime POSEI, in sostituzione del precedente regime di aiuti compensativi. Per quanto attiene agli effetti attesi dall'istituzione di una tariffa doganale unica di 176 euro a tonnellata, che lascia presagire un cambiamento notevole della situazione degli scambi commerciali rispetto alla situazione preesistente, tale importo appare notevolmente inferiore alle somme giudicate necessarie a garantire un sostegno sostanziale al settore.

Tenuto conto dello stato del bilancio dell'UE, degli obiettivi comunitari di stabilizzazione delle spese pubbliche e degli sforzi positivi intrapresi di recente dalla Commissione in merito, non è opportuno rimettere in discussione tale scelta finanziaria, nella misura in cui possa consentire di rispondere in maniera idonea alle esigenze dei produttori nel quadro della realtà commerciale e doganale attuale.

Flessibilità del regime in funzione della situazione tariffaria esterna

Ciononostante, l'instabilità delle relazioni commerciali, in particolare il rischio di fallimento dei negoziati multilaterali all'OMC, gettano un'ombra sulla tenuta nel tempo della situazione doganale e lasciano presagire una nuova possibile riduzione della protezione tariffaria. È opportuno ricordare, a tale proposito, che la tariffa unica inizialmente proposta dalla Commissione nel corso dei primi colloqui con i paesi latinoamericani (230 euro a tonnellata) era già inferiore al livello ritenuto idoneo a mantenere la situazione degli scambi. Se già a 176 euro/t il settore delle banane si trova oggi in una situazione di estrema fragilità, è prevedibile che una nuova diminuzione della protezione doganale segnerebbe la fine della produzione di banane comunitarie, qualora non siano apportati adattamenti al progetto proposto dalla Commissione europea.

In tale prospettiva, il relatore suggerisce di adottare una maggiore flessibilità nella definizione del regime di aiuti compensativi, in modo tale da tenere in considerazione efficacemente un possibile peggioramento delle condizioni doganali.

La Commissione ha effettivamente suggerito una valutazione dei programmi POSEI entro il 31 dicembre 2009, in caso di deterioramento delle condizioni economiche che colpiscano le fonti di reddito degli agricoltori. Tuttavia, tale iniziativa, troppo sintetica e generica, appare insufficiente al relatore, che propone di inserirvi alcuni chiarimenti, in particolare per quanto attiene all'obbligo che compete ai servizi della Commissione di proporre un insieme di misure concrete da attuare per garantire il reddito dei produttori comunitari di banane, qualora la situazione doganale dovesse richiederlo.

Anticipi ai produttori

Il sistema di sostegno della produzione in seno all'attuale OCM del settore delle banane prevede un meccanismo di anticipi finanziari, indispensabili all'attività del settore nelle regioni ultraperiferiche, come nel resto dei paesi produttori dell'Unione. Indispensabili, poiché consentono agli agricoltori di disporre di fondi intermedi, necessari alla realizzazione effettiva dell'apparato produttivo. Indispensabili anche perché l'Europa sembra essere il soggetto più adatto a erogare tali somme, che invece il settore privato non è sempre disposto a prestare, viste le fluttuazioni del mercato.

Nel progetto di riforma della Commissione, tuttavia, il trasferimento di dotazioni finanziarie ai programmi POSEI non è accompagnato da una proroga di tale sistema di anticipi, un fatto che mette in pericolo la sopravvivenza stessa del settore nel suo complesso poiché non la disponibilità dei fondi non viene garantita prima del mese di ottobre.

Il relatore propone di porre rimedio a questa grave lacuna e di reintrodurre tale meccanismo vitale per la produzione delle banane in Europa, considerando che sussiste il rischio di veder scomparire una coltura che non solo resta l'unica realizzabile dal punto di vista agricolo nelle principali regioni di produzione europee, ma che, inoltre, contribuisce a definire gli spazi e i paesaggi, rappresentando un elemento centrale e insostituibile della capacità di tali regioni di continuare a rafforzare il proprio sviluppo turistico.

22.11.2006

PARERE DELLA COMMISSIONE PER I BILANCI

destinato alla commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

sulla proposta di regolamento del Consiglio che modifica i regolamenti (CEE) n. 404/93, (CE) n. 1782/2003 e (CE) n. 247/2006 nel settore delle banane

(COM(2006)0489 – C6‑0339/2006 – 2006/0173(CNS))

Relatore per parere: Janusz Lewandowski

BREVE MOTIVAZIONE

Le modifiche proposte ai regolamenti n. 404/93 (CE), n. 1782/2003 (CE) e n. 247/2006 (CE) riguardano esclusivamente aspetti interni dell'organizzazione comune dei mercati per le banane nell'Unione europea. La presente proposta di riforma risponde anche alle raccomandazioni della Corte dei conti europea nella relazione speciale n. 7/2002 sulla sana gestione finanziaria dell'Organizzazione comune dei mercati nel settore delle banane(2).

Purtroppo, bisogna ribadire che il Parlamento europeo è stato di nuovo oggetto di forti pressioni in termini di tempo per quanto riguarda l'approvazione della proposta della Commissione presentata soltanto il 20 settembre del 2006. La commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale ha accettato la richiesta del Consiglio per la procedura d'urgenza affinché le modifiche entrassero in vigore dal 1° gennaio 2007.

Il solo emendamento che il vostro relatore propone può quindi essere soltanto un emendamento standard concordato con la commissione bilanci, da introdurre nei nuovi programmi non sottoposti a codecisione al fine di garantirne l'esecuzione all'interno dei massimali del quadro finanziario pluriennale per il periodo 2007-2013. Poiché la proposta è soggetta alla procedura di consultazione, ciò contribuirà ad esplicitare che il pacchetto finanziario per gli aiuti ai produttori di banane deve essere soggetto a controllo democratico, almeno mediante la procedura annuale di bilancio.

EMENDAMENTI

La commissione per i bilanci invita la commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Progetto di risoluzione legislativa

Emendamento 1
Paragrafo 1 bis (nuovo)

1 bis.  stima che l'ammontare finanziario indicativo di riferimento indicato nella proposta legislativa debba essere compatibile con il massimale del Capo 2 del nuovo Quadro finanziario multiannuale (MFF) e sottolinea che l'ammontare annuale sarà deciso nell'ambito della procedura annuale di bilancio in conformità a quanto disposto al punto 38 dell'accordo interistituzionale sulla disciplina di bilancio e il miglioramento della procedura di bilancio (IIA) del 17 maggio 2006;

PROCEDURA

Titolo

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica i regolamenti (CEE) n. 404/93, (CE) n. 1782/2003 e (CE) n. 247/2006 nel settore delle banane

Riferimenti

(COM(2006)0489 – C6 0339/2006 – 2006/0173(CNS))

Commissione competente per il merito

AGRI

Parere espresso da
  Annuncio in Aula

BUDG
23.10.2006

Cooperazione rafforzata – annuncio in Aula

 

Relatore per parere
  Nomina

Janusz Lewandowski
25.10.2006

Relatore per parere sostituito

 

Esame in commissione

20.11.2006

 

 

 

 

Approvazione

20.11.2006

Esito della votazione finale

+ :
– :
0 :

23

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Reimer Böge, Simon Busuttil, Brigitte Douay, Bárbara Dührkop Dührkop, James Elles, Ingeborg Gräßle, Louis Grech, Nathalie Griesbeck, Catherine Guy-Quint, Anne E. Jensen, Alain Lamassoure, Janusz Lewandowski, Vladimír Maňka, Mario Mauro, Jan Mulder, Gérard Onesta, Giovanni Pittella, Wojciech Roszkowski, Antonis Samaras, Esko Seppänen, László Surján, Kyösti Virrankoski, Ralf Walter

Supplenti presenti al momento della votazione finale

 

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

 

Osservazioni (disponibili in una sola lingua)

...

17.11.2006

PARERE DELLA COMMISSIONE PER LO SVILUPPO REGIONALE

destinato alla commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale

sulla proposta di regolamento del Consiglio che modifica i regolamenti (CEE) n. 404/93, (CE) n. 1782/2003 e (CE) n. 247/2006 in ordine al settore delle banane

(COM(2006)0489 – C6‑0339/2006 – 2006/0173(CNS))

Relatore per parere: Pedro Guerreiro

BREVE MOTIVAZIONE

La proposta della Commissione per riformare il regime di aiuti comunitari ai produttori di banane, nel contesto dell'attuale organizzazione comune dei mercati (OCM) nel settore della banana (regolamento (CEE) n. 404/93 del 13 febbraio 1993), va inquadrata nella liberalizzazione del settore agricolo a livello dell'Unione europea e nei negoziati in seno all'Organizzazione mondiale del commerci (OMC), per il momento in fase di stallo.

In detto ambito la Commissione propone di allineare l'attuale OCM della banana alle revisioni già realizzate nelle altre OCM nell'ottica di separare gli aiuti alla produzione e inserirli nel regime di pagamento unico deliberato nella riforma della politica agricola comune (PAC) del 2003.

Con la presente proposta la Commissione punta a questo obiettivo sopprimendo gli aiuti compensativi, mirati a stabilizzare i prezzi e garantire, benché parzialmente, il reddito dei produttori.

L'opzione denominata "POSEI" comporta l'inserimento degli aiuti attuali all'interno dei programmi POSEI destinati ai produttori di banane delle regioni ultraperiferiche (RUP) – Madera e Azzorre, Martinica e Guadalupa, Canarie – e l'integrazione degli aiuti nel regime di pagamento unico per gli altri produttori (Portogallo continentale, Cipro e Grecia).

Nel contempo la proposta della Commissione punta a corrispondere agli impegni di liberalizzazione assunti nell'ambito dell'OMC dopo la contestazione del regime comunitario della banana espressa dai paesi della "banana in dollari" nel senso di passare da un sistema di contingenti doganali a un regime esclusivamente doganale (tariffa unica).

La proposta della Commissione punta anche a stabilizzare le spese di bilancio legate all'OCM, ossia ove possibile a conseguire risparmi. L'attuale regime, pur limitato a un quantitativo massimo globale di 867 500 tonnellate per le regioni produttive, non prevede un massimale di bilancio. La scheda di incidenza della Commissione si basa su un quantitativo massimo di 750 000 tonnellate, questo significa che sono insufficienti i 280 milioni di euro previsti.

Il relatore non comprende come detti obiettivi possano agevolare la garanzia di rendimento e un livello di vita equo ai produttori. Pertanto ritiene preferibile mantenere il regime degli aiuti compensativi e nel contempo, alla luce della proposta della Commissione, reputa necessario garantire almeno un adeguato periodo di transizione per quanto riguarda l'applicazione della presente riforma.

I produttori di banane nella Comunità forniscono soltanto il 16% dell'approvvigionamento comunitario e la produzione è concentrata esclusivamente nelle regioni ultraperiferiche (gli altri produttori corrispondono soltanto al 2%). La produzione di banana è molto importante per lo sviluppo regionale, economico e sociale delle regioni ultraperiferiche, anche a causa delle loro specificità: esiguità dei mercati, insularità, grandi distanze e topografia accidentata, non esistono alternative economicamente praticabili alla produzione di banana, la produzione incide sullo sviluppo di altre attività economiche a monte e a valle, sulla conservazione e la creazione di posti di lavoro, oltre a conservare un paesaggio tipico con relativo potenziale turistico.

Di conseguenza il relatore ritiene che i cambiamenti e l'incidenza derivanti dall'applicazione della riforma di questa OCM dovranno essere sottoposti a una valutazione intermedia al fine di verificare se essi corrispondono agli obiettivi enunciati, segnatamente per quanto riguarda il reddito e la coesione economica e sociale. Il relatore ritiene che vada mantenuto l'attuale regime di anticipi, che vada assicurato lo statuto di coltivazione permanente per le banane e che vada proseguito il sostegno alle attuali organizzazioni di produttori (anche perché svolgono funzioni rilevanti di sostegno alla commercializzazione) in modo da garantire la continuità della produzione. Infine, il relatore considera fondamentale introdurre elementi di flessibilità in POSEI onde adeguarsi alle specificità delle regioni di produzione.

EMENDAMENTI

La commissione per lo sviluppo regionale invita la commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, competente per il merito, a includere nella sua relazione i seguenti emendamenti:

Testo della Commissione(3)  Emendamenti del Parlamento

Emendamento 1

CONSIDERANDO 1

(1) Attualmente il settore della banana è disciplinato dal regolamento (CEE) n. 404/93 del Consiglio, del 13 febbraio 1993, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore della banana. Il regime di aiuti per i produttori di banane si basa in particolare su principi che per altre organizzazioni comuni di mercato sono stati radicalmente riformati. Tale regime deve essere pertanto modificato allo scopo di garantire un tenore di vita equo alle comunità rurali nelle regioni produttrici di banane, focalizzare maggiormente gli aiuti diretti sull'orientamento dei produttori al mercato, stabilizzare le spese, garantire il rispetto degli obblighi internazionali della Comunità, tenere adeguatamente conto delle peculiarità delle regioni produttrici, semplificarne la gestione e metterlo in sintonia con i principi delle organizzazioni comuni di mercato riformate.

(1) Attualmente il settore della banana è disciplinato dal regolamento (CEE) n. 404/93 del Consiglio, del 13 febbraio 1993, relativo all'organizzazione comune dei mercati nel settore della banana. Tale regime deve essere pertanto modificato allo scopo di garantire un tenore di vita equo alle comunità rurali nelle regioni produttrici di banane, proteggere i produttori, garantire il lo sviluppo del settore della banana, focalizzare maggiormente le risorse sull'adeguamento e lo sviluppo del settore della banana, tenere adeguatamente conto delle peculiarità delle regioni produttrici, semplificarne la gestione e metterlo in sintonia con i principi delle organizzazioni comuni di mercato riformate.

Motivazione

Ogni eventuale modifica dell'attuale regime di sostegno deve avere lo scopo centrale di garantire il reddito dei produttori di banane e potenziare lo sviluppo del settore della banana, segnatamente nelle regioni ultraperiferiche, adeguando le risorse alle specificità di ogni regione di produzione.

Emendamento 2

CONSIDERANDO 2 BIS (nuovo)

(2 bis) Dalla creazione dell'organizzazione comune di mercato (OCM) nel settore della banana, dinanzi alla concorrenza dei produttori di banane dei paesi terzi e ai fini di una buona utilizzazione degli stanziamenti comunitari, l'insieme del settore ha esplicato importanti sforzi di modernizzazione a partire dalla produzione fino alla commercializzazione, migliorando considerevolmente i suoi livelli di produttività e la qualità dei suoi prodotti e riducendo al contempo l'impatto ambientale della sua attività. L'OCM ha inoltre favorito una concentrazione dell'offerta comunitaria, il che ha contribuito a consolidare il settore nelle regioni di produzione ed ha facilitato la commercializzazione delle banane europee.

Motivazione

Aggiunta all'emendamento del relatore.

Emendamento 3

CONSIDERANDO 3

(3) La coltura delle banane è una delle principali attività agricole in alcune regioni ultraperiferiche dell'Unione, in particolare nei dipartimenti francesi d'oltremare della Guadalupa e della Martinica, nelle Azzorre, a Madera e nelle isole Canarie, dove la produzione di banane risente in particolare di difficoltà come l'insularità, la lontananza, le dimensioni ridotte delle aziende e la particolare topografia delle isole. La produzione locale di banane costituisce un fattore essenziale per l'equilibrio ambientale, sociale ed economico delle zone rurali in tali regioni.

(3) La coltura delle banane è una delle principali attività agricole in alcune regioni ultraperiferiche dell'Unione, in particolare nei dipartimenti francesi d'oltremare della Guadalupa e della Martinica, nelle Azzorre, a Madera e nelle isole Canarie, dove la produzione di banane risente in particolare di difficoltà come l'insularità, la lontananza, le dimensioni ridotte delle aziende e la particolare topografia delle isole. La produzione locale di banane costituisce un fattore essenziale per l'equilibrio ambientale, sociale ed economico delle zone rurali in tali regioni e riveste un'importanza ancora maggiore perché non esistono altre alternative per diversificare le attività in modo economicamente valido.

Motivazione

Occorre evidenziare che nelle regioni ultraperiferiche non esistono alternative economicamente valide al settore della banana.

Emendamento 4

CONSIDERANDO 3 BIS (nuovo)

 

(3 bis) Il settore della banana ha una grande rilevanza socioeconomica nelle regioni ultraperiferiche, contribuisce all'obiettivo della coesione economica e sociale, genera reddito e occupazione, dinamizza attività economiche a monte e a valle e assicura la conservazione dell'equilibrio ecologico e paesaggistico, con evidente potenziale di sviluppo turistico.

Motivazione

Occorre evidenziare la rilevanza socioeconomica del settore della banana e il suo contributo alla coesione economica e sociale.

Emendamento 5

CONSIDERANDO 5

(5) Il titolo III del regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio, del 30 gennaio 2006, recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, prevede l'istituzione di programmi comunitari di sostegno alle regioni ultraperiferiche, contenenti misure specifiche a favore delle produzioni agricole locali. Il medesimo regolamento prevede la presentazione di una relazione entro il 31 dicembre 2009. In caso di mutamenti significativi delle condizioni economiche, tali da incidere sulle condizioni di vita delle regioni ultraperiferiche, la Commissione presenterà la propria relazione prima di tale data. Il suddetto strumento sembra essere il più idoneo a sostenere la produzione di banane in ciascuna delle regioni ultraperiferiche, in quanto offre una certa flessibilità e la possibilità di decentrare i meccanismi di sostegno della produzione di banane. La possibilità di inserire gli aiuti per le banane nei suddetti programmi di sostegno rafforzerebbe anche la coerenza delle strategie di sostegno della produzione agricola in queste regioni.

(5) Il titolo III del regolamento (CE) n. 247/2006 del Consiglio, del 30 gennaio 2006, recante misure specifiche nel settore dell'agricoltura a favore delle regioni ultraperiferiche dell'Unione, prevede l'istituzione di programmi comunitari di sostegno alle regioni ultraperiferiche, contenenti misure specifiche a favore delle produzioni agricole locali. Il medesimo regolamento prevede la presentazione di una relazione entro il 31 dicembre 2009. Tuttavia, per tenere in conto l'incidenza della riforma del regime interno ed esterno a livello dei produttori di banane nella Comunità, la Commissione presenterà al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione prima di tale data in caso di peggioramento dei redditi e della situazione economica.

Motivazione

In caso di peggioramento dei redditi e della situazione economica del settore della banana, la Commissione dovrà presentare una relazione di valutazione prima del termine previsto (31 dicembre 2009).

Emendamento 6

CONSIDERANDO 5 BIS (nuovo)

 

(5 bis) È necessario mantenere gli anticipi specifici per i produttori di banane delle regioni ultraperiferiche.

Motivazione

La soppressione degli aiuti di compensazione e il trasferimento degli aiuti nel POSEI non possono rimettere in causa l'attuale regime di anticipi destinato ai produttori di banane delle regioni ultraperiferiche, in quanto senza di essi risulterebbero a rischio le attività nel settore della banana.

Emendamento 7

CONSIDERANDO 7

(7) Per quanto riguarda la produzione di banane in zone della Comunità diverse dalle regioni ultraperiferiche non appare più necessario mantenere in vigore un regime di aiuto specifico per le banane, data la piccola percentuale rappresentata da tale produzione sul totale della produzione comunitaria.

(7) Per quanto riguarda la produzione di banane in zone della Comunità diverse dalle regioni ultraperiferiche appare opportuno accordare agli Stati membri la possibilità di optare per il regime di disaccoppiamento parziale dell'aiuto al settore delle banane, nonostante la piccola percentuale rappresentata da tale produzione sul totale della produzione comunitaria.

Motivazione

La scarsa produzione non giustifica, in alcun modo che venga applicato il regime di pagamento unico in quanto ciò contribuirebbe all'abbandono di una coltura tradizionale. È opportuno accordare agli Stati membri che lo desiderino la possibilità di conservare una percentuale dell'aiuto legata alla produzione, per ragioni economiche, ambientali e, soprattutto sociali.

Emendamento 8

CONSIDERANDO 8

(8) Il regolamento (CE) n. 1782/2003 del Consiglio, del 29 settembre 2003, che stabilisce norme comuni relative ai regimi di sostegno diretto nell'ambito della politica agricola comune e istituisce taluni regimi di sostegno a favore degli agricoltori e che modifica alcuni regolament prevede un regime di pagamento unico disaccoppiato per le aziende agricole (in appresso il "regime di pagamento unico"). Lo scopo del regime è quello di passare dal sostegno della produzione al sostegno dei produttori.

soppresso

Motivazione

Gli Stati membri che lo desiderano devono avere la possibilità di conservare una percentuale dell'aiuto legata alla produzione, il che contribuirebbe ad evitare l'abbandono di una coltura tradizionale.

Emendamento 9

CONSIDERANDO 9

(9) Per ragioni di coerenza è opportuno abolire l'attuale regime di aiuti compensativi per le banane e inserirlo nel regime di pagamento unico. A tal fine è necessario inserire l'aiuto compensativo per le banane nell'elenco dei pagamenti diretti che rientrano nel regime di pagamento unico di cui all'articolo 33 del regolamento (CE) n. 1782/2003. È opportuno prevedere che gli Stati membri stabiliscano gli importi di riferimento e il numero di ettari ammissibili al beneficio dell'aiuto, nell'ambito del regime di pagamento unico, in base ad un periodo rappresentativo idoneo per il mercato delle banane e secondo adeguati criteri oggettivi e non discriminatori. Le superfici coltivate a banane non devono essere escluse in quanto colture permanenti. È quindi opportuno modificare di conseguenza i massimali nazionali. Occorre inoltre disporre che le modalità di applicazione e le misure transitorie eventualmente necessarie siano adottate dalla Commissione.

soppresso

Motivazione

L'integrazione totale dell'aiuto al settore della banana nel regime di pagamento unico rischierebbe di creare dei problemi per talune regioni della Comunità in cui tale coltura è tradizionale. Esiste un rischio di disorganizzazione delle attività che, a sua volta avrebbe ripercussioni sociali negative. Per tale motivo, è opportuno offrire agli Stati membri che lo desiderano conservare una percentuale degli aiuti legata alla produzione.

Emendamento 10

CONSIDERANDO 10

(10) Il titolo II del regolamento (CEE) n. 404/93 riguarda le organizzazioni di produttori e i meccanismi di concentrazione. Per quanto riguarda le organizzazioni di produttori, gli obiettivi del regime vigente erano, da un lato, la costituzione di organizzazioni di produttori che raggruppassero il maggior numero possibile di produttori e, dall'altro, la limitazione del pagamento dell'aiuto compensativo ai produttori membri di organizzazioni di produttori riconosciute.

(10) Il titolo II del regolamento (CEE) n. 404/93 riguarda le organizzazioni di produttori e i meccanismi di concentrazione. Per quanto riguarda le organizzazioni di produttori, gli obiettivi del regime vigente erano, da un lato, la costituzione di organizzazioni di produttori che raggruppassero il maggior numero possibile di produttori e il sostegno alla commercializzazione nel settore della banana, nonché, dall'altro, la limitazione del pagamento dell'aiuto compensativo ai produttori membri di organizzazioni di produttori riconosciute.

Motivazione

Occorre fare riferimento all'importante ruolo di servizio pubblico svolto dalle organizzazioni di produttori nel settore della banana a favore dei propri membri, segnatamente al livello della commercializzazione della banana.

Emendamento 11

CONSIDERANDO 11

(11) Il primo obiettivo del regime vigente è stato ampiamente raggiunto poiché la maggioranza dei produttori della Comunità sono attualmente membri di un'organizzazione di produttori. Il secondo obiettivo è ormai superato poiché l'aiuto compensativo sarà abolito prossimamente. Non è più necessario, pertanto, mantenere in vigore le norme comunitarie sulle organizzazioni di produttori ed è opportuno lasciare piuttosto agli Stati membri la libertà di disciplinare, se necessario, questa materia in funzione delle peculiarità dei loro territori.

(11) Il primo obiettivo del regime vigente è stato ampiamente raggiunto poiché la maggioranza dei produttori della Comunità sono attualmente membri di un'organizzazione di produttori. È necessario, pertanto, mantenere in vigore le norme comunitarie sulle organizzazioni di produttori. Onde evitare lo smantellamento nel settore della banana nelle regioni produttrici, si propone di mantenere un quadro regolamentare comunitario e si esortano gli Stati membri a mantenere l'obbligatorietà di commercializzare la produzione attraverso dette organizzazioni di produttori come requisito indispensabile per ricevere l'aiuto.

Motivazione

La concentrazione dell'offerta comunitaria è stata una dei principali successi dell'Organizzazione comune di mercato (OCM) lanciata nel 1993. È necessario continuare a incoraggiare la costituzione di tali associazioni mantenendo le disposizioni pertinenti del regolamento (CE) n. 404/93 in quanto la loro scomparsa non farebbe che peggiorare la situazione di svantaggio dei produttori comunitari dinanzi alle importazioni da paesi terzi.

Emendamento 12

CONSIDERANDO 16 BIS (nuovo)

 

(16 bis) Tre anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento la Commissione deve presentare al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione sull'impatto del presente regolamento sui redditi dei produttori comunitari e sulla coesione economica e sociale, proponendo iniziative concrete in caso di scostamento dagli obiettivi iniziali.

Motivazione

Occorre prevedere una valutazione intermedia delle modifiche proposta dal presente regolamento.

Emendamento 13

ARTICOLO 1, PUNTO 1
(regolamento (CEE) n. 404/93)

(1) i titoli II e III, gli articoli 16–20, l'articolo 21, paragrafo 2, e gli articoli 25, 30, 31 e 32 sono soppressi;

(1) gli articoli 6 e 7 del Titolo II, il Titolo III, gli articoli 16–20, l'articolo 21, paragrafo 2, e gli articoli 25, 30, 31 e 32 sono soppressi;

Motivazione

La concentrazione dell'offerta comunitaria è stata una dei principali successi dell'Organizzazione comune di mercato (OCM) lanciata nel 1993. È necessario continuare a incoraggiare la costituzione di tali associazioni mantenendo le disposizioni in vigore nel Titolo II del regolamento (CE) n. 404/93 in quanto la loro scomparsa non farebbe che peggiorare la situazione di svantaggio dei produttori comunitari dinanzi alle importazioni da paesi terzi.

Emendamento 14

ARTICOLO 2, PUNTO 1
Articolo 33, paragrafo 1, lettera (a) (regolamento (CE) n. 404/93)

1) all'articolo 33, paragrafo 1, la lettera a) è sostituita dalla seguente:

soppresso

"a) abbiano fruito di un pagamento durante il periodo di riferimento di cui all'articolo 38, a titolo di almeno uno dei regimi di sostegno menzionati nell'allegato VI, oppure, per quanto riguarda l'olio di oliva, nelle campagne di commercializzazione di cui al secondo comma dell'articolo 37, paragrafo 1, o, per quanto riguarda la barbabietola da zucchero, la canna da zucchero e la cicoria, se hanno beneficiato del sostegno del mercato nel periodo rappresentativo di cui al punto K dell'allegato VII, oppure, per quanto riguarda le banane, se hanno beneficiato di compensazioni per la perdita di reddito nel periodo rappresentativo di cui al punto L dell'allegato VII;"

 

Motivazione

L'integrazione dell'aiuto al settore della banana nel regime di pagamento unico rischierebbe di creare problemi per talune regioni della Comunità in cui tale coltura è tradizionale. È pertanto opportuno che la banana non venga sottoposta alle disposizioni dell'articolo 33, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1782/2003, bensì all'articolo 64 dello stesso regolamento.

Emendamento 15

ARTICOLO 2, PUNTO 6 BIS (nuovo)
Articolo 68 ter (nuovo) (regolamento (CE) n. 1782/2003)

6 bis) All'articolo 68 bis, è aggiunto il seguente articolo:

 

"Articolo 68 ter

 

Pagamenti per le banane

 

Nel caso dei pagamenti per le banane, una percentuale del 40% dell'aiuto continua ad essere vincolata alla produzione mentre il 60% restante della quota nazionale dell'aiuto continua ad essere disponibile per il regime di pagamento unico."

Or. el

Motivazione

L'integrazione dell'aiuto al settore della banana nel regime di pagamento unico rischierebbe di creare problemi per talune regioni della Comunità in cui tale coltura è tradizionale. È pertanto opportuno che la banana non venga sottoposta alle disposizioni dell'articolo 33, paragrafo 1, del regolamento (CE) n. 1782/2003 bensì ad un nuovo articolo 68 ter dello stesso regolamento relativo alla banana, per poter concedere un aiuto associato.

Emendamento 16

ARTICOLO 3, PUNTO 2
Articolo 28, paragrafo 3 (regolamento (CE) n. 247/2006)

3. Entro il 31 dicembre 2009 e in seguito ogni cinque anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione generale che illustri l’impatto delle azioni realizzate in esecuzione del presente regolamento, includendovi anche il settore delle banane, eventualmente corredata di opportune proposte.

3. Entro il 31 dicembre 2009 e in seguito ogni cinque anni, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione generale che illustri l’impatto sull'economia, sull'occupazione, sui redditi e sull'ambiente delle azioni realizzate in esecuzione del presente regolamento, includendovi anche il settore delle banane, eventualmente corredata di opportune proposte.

 

Tuttavia, per tenere in conto l'incidenza della riforma del regime interno ed esterno a livello dei produttori di banane nella Comunità, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio prima di tale data una relazione specifica, corredata se del caso da adeguate proposte, in caso di necessità di reagire al deterioramento del livello di vita dei produttori di banane e al deterioramento della situazione economica nel settore della banana.

Motivazione

In caso di calo dei redditi e di deterioramento della situazione economica del settore della banana, la Commissione dovrà presentare una relazione di valutazione prima del termine previsto (31 dicembre 2009).

Emendamento 17

ARTICOLO 3, PUNTO 3
Articolo 30 (regolamento (CE) n. 247/2006)

"Secondo la stessa procedura la Commissione può adottare anche misure intese ad agevolare la transizione dal regime previsto dal regolamento (CEE) n. 404/93 a quello istituito dal presente regolamento.

"Secondo la stessa procedura la Commissione può adottare anche misure intese ad agevolare la transizione dal regime previsto dal regolamento (CEE) n. 404/93 a quello istituito dal presente regolamento. È opportuno, in particolare, prevedere un regime di anticipi specifico per i produttori di banane durante il periodo compreso tra gennaio e ottobre.

Motivazione

Il trasferimento degli aiuti compensativi ai programmi POSEI sopprime l'attuale sistema di anticipi finanziari ai produttori, pur tuttavia indispensabile all'attività del settore. È opportuno colmare tale grave lacuna perché altrimenti si assisterebbe alla scomparsa di una coltura indispensabile all'equilibrio socio economico della maggior parte delle regioni produttrici.

Emendamento 18

ARTICOLO 3, PUNTO -1 (nuovo)
Articolo 18 bis) (nuovo) (regolamento (CE) n. 247/2006)

(-1) È inserito il seguente articolo 18 bis:

 

"Articolo 18 bis

 

Banana

 

La percezione di aiuti da parte dei produttori del settore della banana è subordinata all'affiliazione a un'organizzazione riconosciuta, conformemente al titolo II del regolamento (CEE) n. 404/93. Detto aiuto può essere altresì accordato a produttori individuali le cui condizioni particolari, segnatamente quelle geografiche, non permettano loro di affiliarsi a una organizzazione di produttori."

Motivazione

La concentrazione dell'offerta comunitaria è stata uno dei principali successi dell'organizzazione comune di mercato (OCM) lanciata nel 1993. È necessario continuare ad incoraggiare la formazione di tali associazioni, mantenendo il legame tra gli aiuti e l'appartenenza a un'organizzazione di produttori.

Emendamento 19

ARTICOLO 4 BIS (nuovo)

 

Articolo 4 bis

 

Valutazione

 

Tre anni dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, la Commissione presenta al Parlamento europeo e al Consiglio una relazione di valutazione sull'impatto del presente regolamento in termini di redditi dei produttori comunitari e di coesione economica e sociale, proponendo iniziative concrete in caso di scostamento dagli obiettivi iniziali.

Motivazione

Va prevista una valutazione intermedia delle modifiche proposte dal presente regolamento.

PROCEDURA

Titolo

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica i regolamenti (CEE) n. 404/93, (CE) n. 1782/2003 e (CE) n. 247/2006 in ordine al settore delle banane

Riferimenti

COM(2006)0489 – C6 0339/2006 – 2006/0173(CNS)

Commissione competente per il merito

AGRI

Parere espresso da
  Annuncio in Aula

REGI
23.10.2006

Cooperazione rafforzata – annuncio in Aula

-

Relatore per parere
  Nomina

Pedro Guerreiro
6.11.2006

Esame in commissione

6.11.2006

 

 

 

 

Approvazione

16.11.2006

Esito della votazione finale

+ :
– :
0 :

33
1
3

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Stavros Arnaoutakis, Elspeth Attwooll, Jean Marie Beaupuy, Rolf Berend, Antonio De Blasio, Bairbre de Brún, Giovanni Claudio Fava, Gerardo Galeote, Iratxe García Pérez, Eugenijus Gentvilas, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg, Ambroise Guellec, Pedro Guerreiro, Zita Gurmai, Marian Harkin, Konstantinos Hatzidakis, Jim Higgins, Mieczysław Edmund Janowski, Gisela Kallenbach, Constanze Angela Krehl, Jamila Madeira, Sérgio Marques, James Nicholson, Jan Olbrycht, Elisabeth Schroedter, Grażyna Staniszewska, Margie Sudre, Kyriacos Triantaphyllides, Oldřich Vlasák, Vladimír Železný

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Thijs Berman, Jan Březina, Brigitte Douay, Jill Evans, Emanuel Jardim Fernandes, Nikolaos Vakalis, Paavo Vayrinen

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

 

PROCEDURA

Titolo

Proposta di regolamento del Consiglio che modifica i regolamenti (CEE) n. 404/93, (CE) n. 1782/2003 e (CE) n. 247/2006 in ordine al settore delle banane

Riferimenti

COM(2006)0489 – C6 0339/2006 – 2006/0173(CNS)

Consultazione del PE

16.10.2006

Commissione competente per il merito
  Annuncio in Aula

AGRI

 

23.10.2006

Commissione(i) competente(i) per parere
  Annuncio in Aula

BUDG

23.10.2006

REGI

23.10.2006

DEVE

23.10.2006

 

 

Pareri non espressi
  Decisione

DEVE

3.10.2006

 

 

 

 

Relatore(i)
  Nomina

Jean-Claude Fruteau

11.9.2006

 

Esame in commissione

2.10.2006

23.10.2006

22.11.2006

 

 

Approvazione

22.11.2006

Esito della votazione finale

+ :

– :

0 :

27

0

0

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Vincenzo Aita, Thijs Berman, Giuseppe Castiglione, Joseph Daul, Albert Deß, Gintaras Didžiokas, Michl Ebner, Carmen Fraga Estévez, Jean-Claude Fruteau, Friedrich-Wilhelm Graefe zu Baringdorf, Ioannis Gklavakis, Lutz Goepel, Esther Herranz García, Heinz Kindermann, Albert Jan Maat, Diamanto Manolakou, Mairead McGuinness, Rosa Miguélez Ramos, María Isabel Salinas García, Brian Simpson, Kyösti Virrankoski, Andrzej Tomasz Zapałowski

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Pilar Ayuso, Bernadette Bourzai, Ilda Figueiredo, Wiesław Stefan Kuc, Jan Mulder

Supplenti (art. 178, par. 2) presenti al momento della votazione finale

 

Deposito 

27.11.2006

 

Osservazioni (disponibili in una sola lingua)

 

(1)

Valutazione dell'Organizzazione comune del mercato (OCM) nel settore della banana. COGEA. Roma, luglio 2005. http://ec.europa.eu/agriculture/eval/reports/bananas/index_fr.htm

(2)

GU C 294 del 28.12.2002, pag. 1.

(3)

Non ancora pubblicato in Gazzetta ufficiale.

Note legali - Informativa sulla privacy