RACCOMANDAZIONE PER LA SECONDA LETTURA relativa alla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione della decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce per il periodo 2007-2013 un programma specifico per prevenire e combattere la violenza contro i bambini, i giovani e le donne e per proteggere le vittime e i gruppi a rischio (programma Daphne III) nell'ambito del programma generale "Diritti fondamentali e giustizia"

18.4.2007 - (16367/1/2006 – C6‑0089/2007 – 2005/0037A(COD)) - ***II

Commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere
Relatrice: Lissy Gröner

Procedura : 2005/0037A(COD)
Ciclo di vita in Aula
Ciclo del documento :  
A6-0147/2007
Testi presentati :
A6-0147/2007
Testi approvati :

PROGETTO DI RISOLUZIONE LEGISLATIVA DEL PARLAMENTO EUROPEO

sulla posizione comune del Consiglio in vista dell'adozione della decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce per il periodo 2007-2013 un programma specifico per prevenire e combattere la violenza contro i bambini, i giovani e le donne e per proteggere le vittime e i gruppi a rischio (programma Daphne III) nell'ambito del programma generale "Diritti fondamentali e giustizia"

(16367/1/2006 – C6‑0089/2007 – 2005/0037A(COD))

(Procedura di codecisione: seconda lettura)

Il Parlamento europeo,

–   vista la posizione comune del Consiglio (16367/1/2006 – C6‑0089/2007),

–   vista la sua posizione in prima lettura[1] sulla proposta della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM(2005)0122)[2] e sulla proposta modificata (COM(2006)0230[3],

–   visto l'articolo 251, paragrafo 2, del trattato CE,

–   visto l'articolo 67 del suo regolamento,

–   vista la raccomandazione per la seconda lettura della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere (A6‑0147/2007),

1.  approva la posizione comune;

2.  constata che l'atto è adottato in conformità della posizione comune;

3.  incarica il suo Presidente di firmare l'atto, congiuntamente al Presidente del Consiglio, a norma dell'articolo 254, paragrafo 1, del trattato CE;

4.  incarica il suo Segretario generale di firmare l'atto, previa verifica che tutte le procedure siano state debitamente espletate, e di procedere, d'intesa con il Segretario generale del Consiglio, alla sua pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea;

5.  incarica il suo Presidente di trasmettere la posizione del Parlamento al Consiglio e alla Commissione.

  • [1]  Testi approvati del 5.9.2006, P6_TA(2006)0333.
  • [2]  Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.
  • [3]  Non ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale.

MOTIVAZIONE

Il programma Daphne è un programma specifico volto a prevenire e combattere la violenza contro i bambini, i giovani e le donne e a proteggere le vittime e i gruppi a rischio. Il programma ha funzionato con successo sin dalla sua istituzione, risalente al 24 gennaio 2000[1]. Il 21 aprile 2004 esso è entrato nella sua seconda fase[2] e la decisione in esame mira ad avviarne la terza fase.

Il 13 aprile 2005 la Commissione ha presentato al Parlamento e al Consiglio una proposta di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma specifico “Lotta contro la violenza (Daphne) e prevenzione e informazione in materia di droga per il periodo 2007-2013” come parte del Programma generale “Diritti fondamentali e giustizia”, sulla base dell’articolo 152 del trattato CE[3]. La decisione di associare la prevenzione e l’informazione in materia di droga e la lotta contro la violenza in un unico programma ha dato adito ad obiezioni e la richiesta di trattare tali questioni separatamente è stata formulata per lettera al Vicepresidente Frattini dalla commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere e dalla commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni in data 23 settembre 2005, dalla relatrice il 18 ottobre 2005 nonché nel parere del Comitato economico e sociale europeo il 19 gennaio 2006[4].

Il 30 maggio 2006 la Commissione ha presentato la sua proposta modificata di decisione del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce per il periodo 2007-2013 il programma specifico “Lotta alla violenza (Daphne)” nell’ambito del programma generale “Diritti fondamentali e giustizia”[5].

Il Parlamento ha emesso il suo parere in prima lettura il 5 settembre 2005, approvando 53 emendamenti alla proposta della Commissione[6].

Dalla fine di settembre 2006 alla metà di novembre 2006 hanno avuto luogo degli incontri informali tra la relatrice e i relatori ombra, la Presidenza in carica e i rappresentanti della Commissione. La posizione comune del Consiglio è stata convenuta sulla base di negoziati tripartiti informali e il progetto di testo è stato sottoposto all’attenzione della commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere il 20 novembre 2006. Nella lettera del 23 novembre 2006 la commissione per i diritti della donna e l'uguaglianza di genere ha dichiarato che avrebbe raccomandato al Parlamento l’approvazione del testo senza modifiche qualora questo, previa verifica giuridico-linguistica, venisse adottato come posizione comune del Consiglio.

Il 1° dicembre 2006 il Consiglio ha espresso il suo accordo politico su un progetto di posizione comune. Il Consiglio ha adottato la sua posizione comune all’unanimità il 5 marzo 2007[7] a norma dell’articolo 251 del trattato.

Nella posizione comune il Consiglio accetta 32 emendamenti del Parlamento: 7 emendamenti nella loro totalità, 17 in linea di principio o in parte e su 8 emendamenti è stato raggiunto un compromesso. Il Consiglio non ha accettato 21 emendamenti del Parlamento. Altre modifiche apportate dal Consiglio sono state approvate nel corso dei negoziati tripartiti informali.

Nell’ambito del compromesso è stato deciso che il Parlamento e il Consiglio avrebbero formulato una dichiarazione comune per invitare la Commissione a prendere in esame la possibilità di varare un’iniziativa per l’Anno europeo contro la violenza nei confronti dei bambini, dei giovani e delle donne[8].

Con l’adozione della posizione comune il Consiglio ha riconosciuto il successo del programma Daphne e ha apportato il suo appoggio unanime alla continuazione del programma per una terza fase, dal 2007 fino alla fine del 2013. Il Consiglio ha accettato i principali obiettivi degli emendamenti del Parlamento europeo e della proposta della Commissione. L’aumento della dotazione di bilancio, portata a 116.850.000 euro (rispetto a 50.000.000 euro per il quinquennio di Daphne II e a 20.000.000 euro per il quadriennio di Daphne I) riflette il riconoscimento dell’importanza e degli esiti del programma.

Durante il processo negoziale con il Consiglio e la Commissione sulla posizione comune, il Parlamento è riuscito a difendere una serie di suoi emendamenti volti a rafforzare la trasparenza del programma, a ridurre la burocrazia e pertanto a facilitare l’accesso al programma da parte delle ONG e ad assisterle nella preparazione delle proposte di progetti. Il Parlamento ha assicurato tra l’altro la continuità dell’utilissimo servizio di helpdesk e la creazione di un gruppo di riflessione incaricato di fornire consulenza specialistica. Per quanto riguarda l’Anno europeo contro la violenza, è stato raggiunto il compromesso di elaborare una dichiarazione comune distinta.

L’accordo di compromesso negoziato gode dell’appoggio della relatrice e dei relatori ombra e pertanto la relatrice propone l’approvazione senza modifiche della posizione comune del Consiglio.

  • [1]  GU L 34 del 9.2.2000, pag. 1.
  • [2]  GU L 143 del 30.4.2004, pag. 1.
  • [3]  COM (2005)0122.
  • [4]  GU C 69 del 21.3.2006, pag. 1.                       
  • [5]  COM (2006)0230.
  • [6]  Testi approvati del 5.9.2006, P6_TA (2006)0333.
  • [7]  Posizione comune 16367/1/2006.
  • [8]  Addendum 6483/2007.

PROCEDURA

Titolo

Programma specifico “Lotta contro la violenza (Daphne)” per il periodo 2007/2013

Riferimenti

16367/1/2006 - C6-0089/2007 - 2005/0037A(COD)

Prima lettura del PE – Numero P

5.9.2006                     T6-0333/2006

Proposta della Commissione

COM(2006)0230 -

Annuncio in Aula del ricevimento della posizione comune

15.3.2007

Commissione competente per il merito

       Annuncio in Aula

FEMM

15.3.2007

Pareri non espressi

       Decisione

BUDG

6.3.2006

 

 

 

Relatore(i)

       Nomina

Lissy Gröner

20.3.2007

 

 

Approvazione

12.4.2007

 

 

 

Esito della votazione finale

+:

–:

0:

16

0

1

Membri titolari presenti al momento della votazione finale

Katerina Batzeli, Hiltrud Breyer, Věra Flasarová, Nicole Fontaine, Lissy Gröner, Esther Herranz García, Lívia Járóka, Piia-Noora Kauppi, Rodi Kratsa-Tsagaropoulou, Urszula Krupa, Pia Elda Locatelli, Marie Panayotopoulos-Cassiotou, Christa Prets, Eva-Britt Svensson, Anna Záborská

Supplenti presenti al momento della votazione finale

Gabriela Creţu, Lidia Joanna Geringer de Oedenberg

Deposito

18.4.2007